"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

venerdì 23 maggio 2014

FOGNATURE PUBBLICHE E PROBLEMI PRIVATI?

Un'opera pubblica è un lavoro importante che costa molti soldi e serve per avere il massimo beneficio da quell'opera....
Significa che se faccio uno stadio da calcio per la Juve devo fare i posti per i tifosi ma anche il posto per i parcheggi...
Significa che se faccio un aeroporto devo prevedere la pista per far atterrare i Boeing con migliaia di passeggeri ma anche il posto dove mettere i vigili del fuoco...

Nel caso di una dorsale di fognatura significa allacciare il maggior numero di abitazioni che sono in prossimità di quella dorsale perchè se non lo faccio è come avere una grossa vena che deve portar via il sangue esausto, ma non fare i collegamenti con le piccole vene attorno...

Che Treviso sia una città d'acqua non è una gran novità. Che l'acqua sia di risolrgiva non è una novità...
Non si capisce allora come mai il progetto di una dorsale di fognatura non abbia tenuto conto del fatto che ci sono molti canali, canaletti, fossi e fossetti e dal 2007 esiste un grosso collettore a cui non si riesce ad arrivare se non non con uso di pompe cioè creando delle stazioni di sollevamento.

Se poi la questione è che si risparmiano soldi pubblici (mettendo il tubo della fognatura troppo alto) per scaricare oneri e problemi sui cittadini, la cosa è ancora piu' incomprensibile!!

La questione è che oggi (2014) dopo 7 anni dalla realizzazione della fognatura pubblica non abbiamo ancora capito come la PA (sia esso il Comune o ATS poco importa) pensa di risolvere la questione dell'obbligatorio allacciamento alla fognatura di tutte le proprietà che sono a 50 metri dal collettore ma separate da un fossato o canale...cioè come dare utilità concreta al lavoro pubblico pagato con le tasse dei cittadini!!

Il Comune di Treviso, che ha un suo rappresentante in ATS, intende prendere una posizione nei confronti di ATS chiedendo di risolvere il problema senza gravare ulteriormente sui cittadini oppure facciamo finta di niente?

domenica 18 maggio 2014

TOH, CHI SI VEDE.... IL PAT TORNA IN COMMISSIONE, MA SEGRETA!!

Era agosto 2012 quando iniziammo il percorso per FARE PARTECIPAZIONE sul nuovo strumento urbanistico di Treviso.
Da allora sono passati 20 mesi con cambio di amministrazione ma poco di buono e di nuovo c'è stato su questo argomento perchè la nuova amministrazione ha scelto un percorso di sostanziale accettazione di quanto fatto dalla precedente giunta leghista, decidendo di rinviare le modifiche alla prima variante del Piano degli Interventi, che non è ancora all'orizzonte.

Siamo da subito stati contrari a questa scelta che non marca alcuna sostanziale differenza (nemmeno simbolica) rispetto a prima perchè si cerca di salvare (come sempre) capra e cavoli ed anche il lupo, mentre secondo noi andrebbero fatte delle scelte precise con azioni conseguenti.

La presenza in un assessorato come quello dell'Urbanistica del vecchio dirigente (arch. Barbieri) e di un assessore alieno alla maggioranza come Camolei sono state da subito una risposta implicita a molte domande e non è quindi ora il momento di stupirsi.

Informiamo i cittadini e le associazioni che 
MERCOLEDI' 21 MAGGIO 2014 alle ore 18
 in Comissione Urbanistica (a porte CHIUSE) si discuteranno le controdeduzioni dei tecnici alle osservazioni (anche nostre). 
Non sarà possibile assistere in virtu' di un'interpretazione manichea e leguleia del diritto alla riservatezza che cozza in modo evidente con la sbandierata TRASPARENZA....

Ormai il "principio di non contraddizione" esiste solo sui libri di filosofia, mentre nella vita reale si puo' dire tutto e, dopo cinque minuti, il contrario di tutto



venerdì 16 maggio 2014

EUROPEE: VOTATE LA COMPETENZA E L'ONESTA'

Le nostra associazione è sinceramente e fieramente “apartitica”, ma seriamente “politica” perchè siamo convinti che il nostro Paese necessiti di un forte rinnovamento nella gestione dei “beni comuni” per poter seriamente contribuire ad una politica europea attenta ai bisogni dei territori e delle persone e non solo ai parametri di bilancio degli economisti.

Non apparteniamo pertanto al partito del “non voto” o dello scetticismo provinciale di chi pensa di poter fermare l'integrazione dei popoli con barriere protezionistiche o piccoli egoismi perchè l'ambiente e i comportamenti dei popoli nei confronti dell'ambiente rappresentano una questione ineludibile ed urgente, se pensiamo di voler lasciare un po' di mondo ai figli dei nostri figli. 
L'attenzione all'ambiente però non è una “teoria” astratta e lontana, ma un insieme di azioni concrete che devono essere intraprese con convinzione ed in armonia con gli altri cittadini europei per migliorare la qualità della vita delle persone, rispettando le peculiarità ed i valori specifici di ogni territorio.

Per fare questo servono persone competenti, preparate, oneste e disponibili al dialogo e quindi invitiamo tutti i nostri associati ad individuare in ogni partito ed in ogni programma, la persona specifica che condivide questa impostazione e questi valori che mettono al centro la persona insieme con il suo territorio, non per uno sviluppo indeterminato e illimitato, ma cosciente dei limiti oggettivi che esistono in natura e che solo la finanza sembra non capire.

Tra tutte le persone che sono candidate nella circoscrizione nord-est ci sono alcuni nomi che riteniamo doveroso ed importante portare all'attenzione dei nostri associati: Riccardo Petrella ed Andrea Zanoni.

Il primo è certamente persona di grande levatura culturale, che è stato impegnato nella vincente campagna per “l'acqua pubblica” e quindi è certamente un esponente di una visione che propone un'alternativa netta all’Europa dell’austerità e dei poteri forti; una proposta non contro l’euro e l’Europa ma per un’Europa delle persone, dei diritti, del lavoro, dei beni comuni.

Andrea Zanoni è “uno di noi”, cioè è un rappresentante locale di un'associazione (Paesambiente) che per anni ha condotto campagne informative ed interventi per difendere il territorio di Paese e del trevigiano dall'ingordigia di imprenditori miopi e per migliorare la qualità della vita delle persone, degli animali e dell'ambiente.

Dopo essere diventato euro-parlamentare, l'azione di Andrea Zanoni, ha portato prestigio ad una rappresentanza europea parlamentare italiana che fino ad allora aveva brillato per negatività con cariatidi prossime alle mummificazione o impresentabili in qualsiasi consesso minimamente civilizzato. 
Con il lavoro suo e del suo staff abbiamo dimostrato  agli scettici europei del nord che anche i “terroni” italiani sono in grado di essere seri , preparati e utili e non solo dei burloni gigioni, parolai e scansafatiche...
La gestione, come relatore del Parlamento Europeo, della nuova Direttiva di Valutazione Ambientale è solo il maggior successo di Zanoni, ma non possiamo dimenticare le decine di interrogazioni per emergenze del nostre territorio dagli elicotteri che “innaffiano” di pesticidi il prosecco alla storica battaglia contro l'approfondimento di cave sotto falda, oltre ai temi animalisti contro la vivisezione---

Il nostro consiglio è quindi di votare per le elezioni europee e di votare persone conosciute e per bene, che con la loro azione siano in grado di incidere sulla politica comune del continente per contare di piu' e non per scappare in uno sterile isolamento...

Ognuno voti il partito in cui meglio si riconosce, ma noi crediamo che ci vorrebbero non uno, ma dieci Andrea Zanoni in Parlamento Europeo (anche al di là del suo partito che molto spesso è contraddittorio sulle grandi opere...) perchè con lui siamo certi di poter far arrivare al Parlamento europeo la voce del territorio veneto.


lunedì 5 maggio 2014

PETTENA' SBROCCA... E TOPPA

(dalla tribuna di oggi)
Il presidente del consiglio provinciale: «Vergognosa semina in Restera alla presenza di Scarpa»
Cannabis, Pettenà tuona alla festa del Cason
Pettenà ex presidente del Parco Sile con un amico
Semina della cannabis sulla Restera, scoppia il caso politico in seno all’Ente Parco del Sile: il leghista Fulvio Pettenà, presidente del consiglio provinciale di Treviso, ieri mattina a Canizzano, alla “Festa del Cason”, ha pubblicamente attaccato i ragazzi del collettivo Ztl, che sabato hanno inscenato la semina, ma anche Romeo Scarpa, presidente di Italia Nostra e membro del Parco del Sile: «È stata vergognosa», dice Pettenà, «la sceneggiata del collettivo Ztl, che ha seminato pseudo cannabis sulla Restera passandola liscia, mentre se un contadino tira su un palo al Parco del Sile si becca una mega-multa. I ragazzi di Ztl, la multa, dovrebbero prenderla come minimo per coltivazione non autoctona. Ma assolutamente vergognoso», incalza Pettenà, «è stato anche il fatto che, ad accompagnare questi ragazzi, sia stato un esponente del Parco del Sile, Romeo Scarpa, che è anche presidente di Italia Nostra: come minimo, dovrebbe dimettersi dall’Ente Parco». Una bordata, quella di Pettenà, partita anche al microfono della festa tenutasi ieri mattina nella sede della Pastoria del Borgofuro, cornice appunto della ormai storica “Festa del Cason”, apertasi alle 9 con la messa. Poi i discorsi di rito, alla presenza per il Comune di Treviso dell’assessore alla cultura Luciano Franchin, del direttore dell’Ente Parco del Sile Torresan e del prefetto Maria Augusta Marrosu. Una festa molto seguita, il cui ricavato per tradizione viene devoluto a favore di iniziative di solidarietà. Un clima di festa, ma Pettenà ha voluto rimarcare la differenza tra «le belle iniziative del Parco del Sile e quelle della Pastoria» e il gesto del collettivo giovanile Ztl Wake Up, che sabato pomeriggio ha organizzato una manifestazione antiproibizionista (era di respiro nazionale) seminando cannabis sulla Restera, definita dai ragazzi «una provocazione per sensibilizzare nei confronti di questo tema. Non siamo favorevoli a un monopolio di stato sulla marijuana, ma a renderne libera la coltivazione». Un’azione simbolica perché i semi lanciati erano di piante maschio, che cioé non producono i fiori, che sono la parte delle piante femmine che viene fumata. Ma tanto è bastato per innescare la reazione negativa anche da parte di Germano Zanusso, psicologo e direttore del Sert di Treviso, che ha detto: «Non è un buon messaggio, dato che è in continuo aumento il consumo di droga da parte dei giovanissimi». E ieri ha rincarato la dose il leghista Pettenà. (a.z)































































































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domenica 4 maggio 2014

ECCO UN VERO CORSO SULLA BIODIVERSITA'...















PARCO SILE E CONVEGNO FANTASMA: BASTA "FAVOLE" PER CORTESIA...

Convegno fantasma? Non per noi”

TREVISO - «Non è vero che il Parco ha finanziato un convegno di cui non sapeva nulla: era un incontro sulla biodiversità e i soldi per pagarlo ci sono arrivati dalla Regione». Nicola Torresan, presidente del Parco del Sile, spiega così i 30mila euro messi in bilancio, e poi stralciati, per l'evento TEDxRoncade del 22 febbraio a Ca’ Tron.

Nessun convegno «fantasma», insomma.

I 30mila euro non sarebbero altro che una partita di giro.

«Sapevamo dell'incontro -aggiunge- ma non possiamo essere presenti a ogni attività che finanziamo».

Credo che fare il Presidente dell'Ente Parco non sia facile. Prendere 6000 euro all'anno (ripeto all'anno) per gestire un mezzo direttore e 7 dipendenti demotivati da vent'anni di assenza di strategia sia un lavoro difficile e faticoso, ma.... 

Ma la dichiarazione del Presidente Nicola Torresan sul convegno TEDxRONCADE  pagato dal Parco Sile, senza che il Parco abbia avuto nemmeno il logo sul manifesto o dato la possibilità a noi di partecipare, è proprio difficile da digerire!!

La questione non è la mancanza di presenza (nemmeno la nostra augusta presenza...),  perchè sui temi della formazione ed educazione il Parco Sile non ha mai brillato per "presenza" o per stanziamenti!!

La questione è proprio MORALE: una partita di giro?? Ma quale partita di giro! Qui ci prendiamo in giro con le parole. La Regione Veneto figura tra gli sponsor e quindi versi pure il contributo, ma senza passare per il Parco.... 

Ritengo si tratti del fatto che la Regione Veneto ha deciso di dare dei soldi a qualcuno e non sapendo come giustificare tale favore di fronti a chi guarda il bilancio (leggasi Corte dei Conti?), ha pensato bene di farla passare tramite il Parco del Sile, visto che si tratta di "biodiversità"...

Il Parco Sile ha solo accettato di essere "strumentale" cioè di fare da "passacontributo" un po' ignorando quello che faceva, un po' ricattato dal fatto che se non lo faceva con piffero che gli davano altri soldini per le manutenzioni. 

Credo sia lo stesso ragionamento, facendo le dovute proporzioni, che fanno gli spalloni in frontiere o i corrieri della droga o sbaglio??

E' la politica del mutuo aiuto: una mano lava l'altra.... 

Nulla di nuovo per carità e chissà quante di queste faccende sono state fatte in passato senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Voci insisitenti mi parlano di finanziamenti alle feste di partito gestiti molto allegramente (ma non ho prove, nè mi interessano piu' di tanto...), ma non raccontiamoci favole perchè siamo grandi abbastanza per capire!!





 

GROSSO KOALITION AL PARCO DEL SILE?

Dal Gazzettino del 4-5-2014 in blu, mentre in rosso sono i miei commenti. Preciso che "miei commenti" sono i commenti di Romeo Scarpa, consigliere dell'Ente Parco Sile per Treviso ed anche presidente della sezione di Treviso di Italia Nostra, cittadino e contribuente della Repubblica Italiana . Questa precisazione è sempre per il carissimo Beppe Mauro che spesso resta perplesso vedendo i commenti di Italia Nostra su questioni di questo tipo... Non è difficile però.. dai ...

Pronte le larghe intese per il governo del Parco del Sile. «Dopo le elezioni del 25 maggio -annuncia Nicola Torresan, presidente di villa Letizia- faremo una proposta per allargare la giunta all'opposizione». 

Interessante che si aspettino le elezioni di  maggio dove vanno al voto Casier, Quinto, Morgano ed altri comuni del Sile... Si vuole vedere cosa cambierà ancora come equilibri e tutto questo è quasi piu' insopportabile del non cambiamento....  Proposte da chi? Ormai la misura è colma e solo le piene incondizionate dimissioni dell'esecutivo possono dare un minimo di serietà a questo derelitto Parco...

Un'apertura che arriva un po’ a sorpresa. 

A sorpresa?? E' dalla sua elezione del dicembre 2012 che chiedo una gestione competente e partecipata; questa giunta esecutiva non ha mai avuto maggioranza politica per le spaccature di chi ha detenuto il potere per vent'anni dentro al parco...Cani sciolti ormai....

Anche se era auspicata da più parti. Gli ultimi dubbi del centrodestra, se ancora ce ne fossero stati, sono stati spazzati via dal consiglio di mercoledì, quando il nuovo bilancio è stato approvato solo grazie all'opposizione. Un Aventino delle minoranze e sarebbe saltato tutto causa mancanza del numero legale.

 «Ormai i numeri di maggioranza e opposizione si equivalgono. Il risultato è che o la maggioranza è ogni volta presente in blocco oppure la minoranza può sempre far saltare il numero legale -fa il punto Torresan, nominato a villa Letizia da palazzo dei Trecento in quota Carroccio- Qui Lega o centrosinistra non c'entrano più niente. Soprattutto dopo l'ingresso dei nuovi consiglieri di Treviso e Vedelago (non più leghisti, ndr). Bisogna semplicemente lavorare assieme per fare le cose al meglio»

Bene che si arrivi ora a quello che chiedevamo 15 mesi fa; un ritardo colpevole farcito dalle ultime perle...

Quali assessorati verranno ceduti all'attuale opposizione? Troppo presto per dirlo. Le deleghe, comunque, non faranno la differenza. 

«Non intendiamo mandare a casa Torresan o indicare quali assessorati vogliamo prenderci -fa chiarezza Denis Gobbo, rappresentante di Casier e capogruppo di minoranza- non è questione di far fuori qualcuno. La giunta deve essere allargata per garantire stabilità e azioni efficaci».

Una posizione condivisa anche da Fulvio Pettenà, ex presidente del Parco da sempre sostenitore della "grosse koalition" in riva al Sile.

Eccolo qua il problema di non facile soluzione: mettiamo da parte Torresan per far tornare Pettenà?? No, grazie. Per me è "indigeribile" il personaggio e la sua gestione ventennale che ha sfasciato il Parco. Per lui io sono un "terrorista ambientale"... Non vorrete mica che mi rovini la reputazione andando a braccetto con chi ha distrutto Casacorba e fatto scempio di milla altre zone umide!!

 Dopo le bufere, insomma, tutti sembrano pronti a firmare la pace. Almeno a parole. Ma è già qualcosa. 

Io non ho mai dichiarato guerra a nessuno e quindi non firmo nessuna pace; ripeto e dico che i politicanti vanno messi alla porta e darò il mio giudizio ai progetti che verranno portati avanti con serietà; preciso che progetti non sono sempre piste ciclabili o camper resort... tanto per ricordare che siamo un parco naturale e non un Luna Parc.

Nel frattempo, grazie all'okay al bilancio, i progetti vanno avanti. «Quello della Greenway è partito la settimana scorsa con l'obiettivo di ultimare il tutto nel giro di un anno -conferma in chiusura Torresan- mentre le passerelle dei Burci sono già agibili». (Mauro Favaro)

Sulle passerelle mi vien da ridere perchè secondo me è tutta una burla, ma cercherò di avere dati precisi prima di parlare...

L'idea di spendere oltre 500.000 euro per rifare le passerelle dei burci è semplicemente un delirio e difficilmente mi faranno cambiare idea; ma nella vita tutti possono ricredersi con argomenti seri: attendo... (Romeo Scarpa)

 


IL RITARDO DELLA PROVINCIA PUO' ESSERE UN VANTAGGIO

Se uno guarda quello che succede fuori da noi, puo' avere delle idee di quello che potrà succedere perchè il mondo è tutto in contatto, ma non è sincrono cioè non siamo tutti nello stesso tempo e non lo saremo mai....

Quello che da noi sembra uno scandalo (spazi autogestiti), a Parigi è già morto.... Vediamo di capire e adattare la nostra realtà a noi usando quello che è già successo o stiamo sempre a discutere di teorie?


POVEGLIA E' UN'ISOLA CHE SIGNIFICA "DORMIR"?? SVEGLIA, ALLORA...




Poveja zè 'na isoea de Venessia dove zè paron el stato de' Roma che la vende... Vendar 'na roba cussì zè un deito e 'na roba persa par sempre, ma anca tegnerse 'na tera come un rovinasso zè 'na roba da mone.
Dovemo tegnerse sta tera, mejo se riussimo a tegnerla in tanti par farghe dei festoni veri e no 'na cagada finta par foresti; se dopo i foresti vol vegner a bevar e magnar co' noialtri, mejo, ghe zè posto par tuti.
"Povejar" in trevisan vol dir dormir, ma zè ora che se svejemo, altro che tanko!

(traduzione in italiano)
Poveglia è un'isola di Venezia di proprietà del Demanio che viene messa in vendita. La vendita del patrimonio pubblico è sempre una "perdita", ma anche il detenere un bene e non saperlo usare è una perdita, anzi è una perdita ancora maggiore perchè dimostra incapacità.

L'uso dell'isola deve restare pubblico e meglio se di una proprietà condivisa e multipla che sia capace di valorizzarla senza farne un ennesimo albergo o un parco gioco per turisti annoiati.

"Povejar" in trevisano significa dormire, ma adesso è ora di svegliarsi....


PRESENTATO IL PROGETTO DI RECUPERO EX FILT... MA INTERESSA LA CANAPA!

Ieri è stato presentato il progetto di recupero dell'ex FILT a cui hanno partecipato 12 associazioni (ed altre si potranno aggiungere),  ma alla TV interessa molto di piu' la CANAPA....

Noi l'abbiamo anche messa sull'intonaco, visto che piace ci sarà intonaco a bse di canapa e calce; per informazioni precise, dovete aspettare che i media si rilassino sulla canapa:



servizio antenn3  

I giornali non sono da meno e mettono in prima pagina la semina di questa canapa che fa fiori ed è quindi un'erba sativa legale: la classica non notizia che serve a scatenare i fans del proibizionismo che parlano di "prendere le distanze...".

Tenete conto che la Provincia semina "pesci marci" in area parco contro la legge e si scaglia contro la semina di semi legali: potere dei SIMBOLI..