domenica 17 marzo 2019
sabato 16 marzo 2019
FORUM AMBIENTE TREVISO: BENI COMUNI E LINERTA' DI PENSIEROIDE ET IMPERA?
Il presidente del Forum Ambiente di Treviso, Gianfranco Padovan, espone su una rivista on line la "sua" verità su alcune posizioni che riguarderebbero proprio il sottoscritto, chiedendo alla mia associazione (Italia Nostra Treviso) di dar conto delle mie posizioni!
Premesso che non ho ancora capito quali siano le accuse specifiche che mi si muovono (insulti, affermazioni irrispettose, semplici proteste, commenti su Fb) e quali siano gli argomenti dove ci sarebbe lo "scontro" interno al FORUM, mi permetto di dire che:
Perchè il Sindaco non dice anche che non vuole parlare con i giornali che lo criticano?
Temo che sia un'involuzione, ma non mi preoccupo molto perchè i sodali di chi governa oggi Treviso, sono coloro che approvano il nuovo Piano Casa, che spingono la SPV, che vogliono la TAV e le altre opere inutili e ci sono sempre stati coloro che pensano di poterli convincere che sono "compagni che sbagliano".
Io penso che se discuiamo nel merito, sia giusto dire pane al pane e vino al vino.
Sulla questione delle Fontanelle di Monigo, il comportamento del Sindaco è stato ridicolo con una difisa aprioristica di un privato che si "appropria" legalmente di un bene comune.
Sul tema del Contratto di Fiume rimando a quello che sta succedendo per il CdF Meolo Vallio Musestre, progetto arrivato alla fase finale, ma che non verrà sottoscritto addirittura dalla amminsitrazioni di centro sinistra.
Al Forum Ambiente di Treviso credo che convenga fare una verifica sui modi di comportamento di tutti e quindi di chi anche, diventato presidente, pensa di essere "padrone"; nel campo del volontariato le cose vanno avanti sulle gambe di chi lavora e di chi gode di credibilità. Non tanto io, che lascio tranqullamente il Forum augurandogli i migliori successi, ma credo che ITALIA NOSTRA TREVISO non accetterà nè bavagli, nè processi sommari per avere il diritto di parlare.
Oltrettutto sono io che chiedo (non tanto al Presidente Padovan), ma al FORUM AMBIENTE cosa dirà su questi temi:
Il Forum Ambiente Treviso dovrà stare zitto per potersi sedere ad un tavolo con Manera e Conte?
Preferisco vederli al bar di Monigo...
Io credo che un'associazione libera ed apartitica non debba fare sconti a nessuno e posso solo dire a Mario Conte, che prima id lui, anche Giovanni Manildo mi aveva detto di "non voler più parlare con me" e sappiamo che oggi è finito a lavorare.
Forse sarà anche il caso del novello Cappuccetto Rosso, anzi Verde Bruno.
Premesso che non ho ancora capito quali siano le accuse specifiche che mi si muovono (insulti, affermazioni irrispettose, semplici proteste, commenti su Fb) e quali siano gli argomenti dove ci sarebbe lo "scontro" interno al FORUM, mi permetto di dire che:
- il forum nasce e si sviluppa per lo sforzo di molti, tra cui i nostri soci Berto e Renato, che hanno sempre partecipato agli incontri e li hanno promossi;
- un forum di associazioni non puà pensare di mettere il "silenziatore" per motivi di opportunità a tutti (codice deontologico) visto che esiste un Codice Civile che prevede la diffamazione ed a cui si possono rivolgere coloro che si sentono "offesi" dai commenti...
- il Forum dovrebbe anche capire che il "divide et impera" non è stato inventato nè da Padovan nè da chi crede che la mia strategia sia sbagliata, ma non può pensare che si possano accettare delle dchiarazioni di amministratori che dicono "non parlo più con questa o quella associazione" perchè esprime pareri sgraditi.
Perchè il Sindaco non dice anche che non vuole parlare con i giornali che lo criticano?
Temo che sia un'involuzione, ma non mi preoccupo molto perchè i sodali di chi governa oggi Treviso, sono coloro che approvano il nuovo Piano Casa, che spingono la SPV, che vogliono la TAV e le altre opere inutili e ci sono sempre stati coloro che pensano di poterli convincere che sono "compagni che sbagliano".
Io penso che se discuiamo nel merito, sia giusto dire pane al pane e vino al vino.
Sulla questione delle Fontanelle di Monigo, il comportamento del Sindaco è stato ridicolo con una difisa aprioristica di un privato che si "appropria" legalmente di un bene comune.
Sul tema del Contratto di Fiume rimando a quello che sta succedendo per il CdF Meolo Vallio Musestre, progetto arrivato alla fase finale, ma che non verrà sottoscritto addirittura dalla amminsitrazioni di centro sinistra.
Al Forum Ambiente di Treviso credo che convenga fare una verifica sui modi di comportamento di tutti e quindi di chi anche, diventato presidente, pensa di essere "padrone"; nel campo del volontariato le cose vanno avanti sulle gambe di chi lavora e di chi gode di credibilità. Non tanto io, che lascio tranqullamente il Forum augurandogli i migliori successi, ma credo che ITALIA NOSTRA TREVISO non accetterà nè bavagli, nè processi sommari per avere il diritto di parlare.
Oltrettutto sono io che chiedo (non tanto al Presidente Padovan), ma al FORUM AMBIENTE cosa dirà su questi temi:
- parcheggio interrato ex pattinodromo
- distruzione della risorgiva di via santa Bona per pista ciclabile
- inquinamento continuo su piavesella in viale della Repubblica
- mancato intervento per inquinamento da gasolio su Bastione del Castello
Il Forum Ambiente Treviso dovrà stare zitto per potersi sedere ad un tavolo con Manera e Conte?
Preferisco vederli al bar di Monigo...
Io credo che un'associazione libera ed apartitica non debba fare sconti a nessuno e posso solo dire a Mario Conte, che prima id lui, anche Giovanni Manildo mi aveva detto di "non voler più parlare con me" e sappiamo che oggi è finito a lavorare.
Forse sarà anche il caso del novello Cappuccetto Rosso, anzi Verde Bruno.
domenica 10 marzo 2019
vèndEMO o no véndEMO?
Non serve che lo dica io per capire che VILLA EMO è UN SIMBOLO del VENETO (e per me del genio ITALIANO).
Dare un valore economico di appena 15 milioni di euro ad un simbolo è già di per sé un sacrilegio.
Provatre a chiedere ai veri autonomisti quanto vale la “bandiera con léon”....
Il fatto veramente importante e ben descritto nel vincolo a “bene cuturale” è che tale compendio è UNITARIO e quindi il suo insieme va conservato e mantenuto un “unicum”.
Questa semplice considerazine impone che la proprietà sia unica e che quindi, se il Credito Trevigiano vuole vendere, deve vendere tutto in blocco cercandosi un'altra sede in una delle mille zone industriali del nostro “bellissimi” Veneto.
Un compendio unitario posseduto da un ricco mecenate e da un Istituto bancario che ha altri “core business” è un ircocervo condominiale, che lascia prevedere danni a Villa EMO.
Se il Credito Trevigiano vende, se ne vada dalla sua attuale sede e si trasferisca in un capannone dismesso da riqualificare, visto che il suo “core business” è stato per anni prestare soldi a chi quei capannoni ha costruito per poi delocalizzare all'estero..
L'altra questione, di cui dò solo un cenno, è la mitica domanda:
DOV'E' FINITO IL PROGETTO STRATEGICO PER LE VILLE VENETE di cui alla Delibera della Giunta Regionale del Veneto n.2214 del 11 luglio 2006??
Avete letto bene: 2006 cioè quasi 13 anni!! Ai tempi in cui regnava in Veneto un giovincello (forse Luca Zaia?) o forse erano ancora al potere i suoi colleghi Galan e Chisso, ancora a piede libero..
LEGGETEVI LA DELIBERA DOVE HO SOTTILENATO LE FRASI FATTE CHE NON COSTANO NULLA...
Mi preme ricordare solo l'impegno del non più giovane Luca per la “sua” Pedemontana e l'assenza
ultradecennale per la questione di Villa EMO che “vale” (secondo il loro metro di valutazione) come 500 metri di Superstrada Pedemontana.
Questo è il metro con cui misurare il degrado in cui è caduto il Veneto e quindi potete smettere di scandalizzarvi per la mia prOposta di fare un “centro commerciale”, che per questi signori è una buona idea!
Romeo Scarpa
socio ordinario Italia Nostra Treviso
ps non ridete leggendo la delibera...non è rispettosoper la Giunta Regionale
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