"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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sabato 30 giugno 2012

IL CANTO DELLA STATUA

Chi m'amerà fino a donare
per me la sua vita piena...
viva uscirei dalla pietra
si qualcuno si gettasse in mare.

Della pietra ho paura
e per te, Vita, m'accoro.

O sangue di vena canoro,
voglio te, non il gelo dei marmi.
Sangue, sangue vivo, t'agogno.
Perché sgorghi vera dal sogno
nessuno dunque vorrà donarmi
la sua vita...

O risveglio
dal marmo esangue...

Ora piango sola. Era meglio
il sasso freddo. Nostalgia...
Non dà gioia questo mio sangue
che, vino purpureo, matura...

Chi la sua vita alla mia
donò, per amor dell'amore,
sta profondo nel gorgo del mare.

Ed è vano chiamare...

(Rainer Maria Rilke)

lunedì 14 maggio 2012

IL RISPETTO DELLA NATURA SI IMPARA DAL BUIO

Molto affascinante il tema della serie di incontri del gruppo Grotte di Treviso intitolato al mitico Cin: il rispetto dei luogi del buio..
Nei recessi della terra insieme a "pazzi" che si infilano nel buio piu' totale, dove fa .... sempre paura andare...


Consigliato a tutti gli archeologi e non solo

martedì 8 dicembre 2009

A KIPLI, CAN

Can, no te sì mio.
Te ga n'altro paron.
Te sì magro e straco
ma un ocio bon me par.
Te vardo parchè sì, can, te me piasi.
Te va de de là te nasi
e po' te lassi star.
Te va con to trotèto
che la strada no pesa, sito sito
Dove? No se sa.
(Ernesto Calzavara)