Le logiche partitiche e di schieramento prevalgono sul buonsenso e sulla realtà per cui la “nuova” amministrazione di Treviso per dimostrare di avere gli attributi deve cercare lo scontro con Openpiave, una delle poche nuove realtà che si sono sviluppate in una Treviso, che dire a trazione gerontocratica è dir poco, visto che solo da poche settimane si è ritirato il monarca De Poli, con un regno della durata pari a quella di Mobuto o Bokassa!
La questione per la nostra associazione va ben al di là delle pur rilevanti questioni sollevate, perchè riguarda quell'insieme di beni pubblici che abbiamo definito “BUCHI NERI” e che privano la nostra città di una serie di luoghi importanti per la vita sociale.
Basta pensare agli immensi spazi dell'ex Caserma Salsa, all'ex polveriera di Santa Bona, alle varie sedi circoscrizionali chiuse o sotto utilizzate fino ai vari edifici di proprietà pubblica che marciscono dando la sensazione di un degrado diffuso.
Tutto questo peraltro avviene in grave penuria di spazi per attività sportive e sociali, che meriterebbero attenzione e disponibilità al di là dell'appartenenza partitica perchè la “vita sociale” soprattutto dei giovani è il fondamento di una società democratica.
L'ex Caserma Piave ed in particolare i fabbricati ancor'oggi abbandonati lungo via Monterumici e non dati in uso a Openpiave, sono un caso emblematico e che merita risposte precise da parte degli amministratori e non proclami generici sulla “carenza di sicurezza”...
Il glorioso JUDO TREVISO ha dovuto abbandonare la sua storica sede e avrebbe accettato di buon grado una sistemazione negli stabili dell'ex Caserma Piave (promessa prima delle elezioni da Manildo e soci), ma non se n'è fatto nulla per misteriosi motivi...
Ho personalmente fornito ai referenti dell'associazione sportiva i documenti (delibere della precedente amministrazione) che dimostrano che i fabbricati su via Monterumici sono fuori della convenzione Openpiave e quindi disponibili.
Ho personalmente detto all'attuale Sindaco Conte che ci potrbbe essere questa soluzione per il judo, ricevendo un'occhiataccia ed uan laconica risposta circa una soluzione già pronta per il judo..
La realtà oggi però vedi i ragazzi del judo ed i loro allenatori gli atleti del judo che, negli spazi della palestra scolastica Serena, montano e smontano quotidianamente i tatami, mentre quegli edifici sono chiusi ed abbandonati!!
Cosa blocca un'operazione semplice? La blocca il fatto che sarebbe un riconoscimento del poco di buono che ha fatto la giunta Manildo con Openpiave, dando a disposizione gli spazi che prima erano una discarica, ricordiamolo.
La vera domanda da porre all'attuale Sindaco è quale sia il suo programma di riqualificazione dei “buchi neri” o se preferisce avere spazi di degrado per poter fare lo “sceriffo di periferia”?
La vera questione è che la città ed i suoi spazi pubblici sono “beni comuni” (e non di proprietà del Sindaco e della Giunta, da concedere come favori) ed i gruppi sociai e le associazioni hanno il diritto di avere a disposizione quegli spazi, soprattutto se hanno un progetto sociale ed i soldi per togliere il degrado.
O pensiamo ed aspettiamo sempre che arrivi il politico di turno a risolverci il problema? A che prezzo?
TREVISO SI DEVE SVEGLIARE PERCHE' UN ESEMPIO C'E' E NOI AUSPICHIAMO CHE CE NE SIANO MOLTI ALTRI,MAGARI ANCHE DEI FAMOSI “ORSETTI PADANI”..
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venerdì 21 dicembre 2018
giovedì 25 maggio 2017
OPENPIAVE- CHIARIMENTO PUNTO 10 - DIRETTIVO 23-5-2017
Dopo il verbale (forse troppo sintetico e non proprio delicato) mi dicono Renata ed Orietta che si è scatenato un "putiferio" e di questo sono dispiaciuto, anche perchè sono convinto che i molti che hanno lavorato e lavorano siano tutti in buona fede e cerchino di fare il meglio.
Riepogo e rettifico cme richiesto da Orietta e Renata il verbale (che non è anonimo ma scritto da me che sono Romeo Scarpa, presidente pro tempoe di Italia Nostra) e sono pronto ad accettare critiche, se motivate, ma nessuna censura perchè ritengo che sia meglio spiegarsi che far covare incomprensioni...
Durante il direttivo è stato chiesto come stava andando la questione OPEN PIAVE; coloro le quali hanno partecipato (Orietta e Renata, mancando Alberto che di solito riferiva) hanno detto credo testualemnte:
Riepogo e rettifico cme richiesto da Orietta e Renata il verbale (che non è anonimo ma scritto da me che sono Romeo Scarpa, presidente pro tempoe di Italia Nostra) e sono pronto ad accettare critiche, se motivate, ma nessuna censura perchè ritengo che sia meglio spiegarsi che far covare incomprensioni...
Durante il direttivo è stato chiesto come stava andando la questione OPEN PIAVE; coloro le quali hanno partecipato (Orietta e Renata, mancando Alberto che di solito riferiva) hanno detto credo testualemnte:
- la convenzione con il Comune è stata firmata
- il gruppo sio architetti Arru sta preparando il progetto di riqualificazione
Io ho chiesto se c'era bisogno di collaborazione da parte nostra e mi è stato risposto che, per ora, non era il momento perché i progetti erano già decisi ed avviati
Detto questo ho fatto presente che ero stato contattato da alcuni del CSO Django con cui avevo lavorato per la sede EX FILT per le questioni elettriche ed ho chiesto se questo lavoro era coordinato con il lavoro degli architetti, ma nessuno ha saputo rispondermi.
Immagino che ci siano delle criticità come in tutti i processi e che non sia facile trovare la quadra, ma questo non è un buon motivo per non consentire di chiedere e parlare (magari anche un po'... a sproposito).
Riscontro un'ipersensibilità alla critiche che non è proprio un sintomo di tranquillità, ma magari anche qui le mie sensazioni sono eccessive. A volte delle reazioni così "accese" sono solo una conferma di un qualche malessere o di qualcosa che va chiarito.
La mia, nostra come associazione, preoccupazione era che un processo partito da un'occupazione ed arrivato, faticosamente, ad una firma di una convenzione non fermasse il PROCESSO PARTECIPATIVO (che non è solo una cena...ma un metodo come mi potrebbero insegnare molti).
Ovviamente auspichiamo e invitiamo i nostri soci a partecipare all'esperienza che giudichiamo positiva e guardiamo con speranza e benevolenza...
Chiederci di stare zitti senza che ci venga spiegato mi pare però un po' eccessivo...
Io (noi) ho (abbiamo) solo chiesto una sintesi per capire cosa si sta facendo e come lo si sta facendo e mi (ci) siamo preoccupati del fatto che troppo spesso a Treviso si sono arenate ottime cose perchè sono diventate "orticelli", che può anche andare bene, ma è cosa diversa...
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Riscontro un'ipersensibilità alla critiche che non è proprio un sintomo di tranquillità, ma magari anche qui le mie sensazioni sono eccessive. A volte delle reazioni così "accese" sono solo una conferma di un qualche malessere o di qualcosa che va chiarito.
La mia, nostra come associazione, preoccupazione era che un processo partito da un'occupazione ed arrivato, faticosamente, ad una firma di una convenzione non fermasse il PROCESSO PARTECIPATIVO (che non è solo una cena...ma un metodo come mi potrebbero insegnare molti).
Ovviamente auspichiamo e invitiamo i nostri soci a partecipare all'esperienza che giudichiamo positiva e guardiamo con speranza e benevolenza...
Chiederci di stare zitti senza che ci venga spiegato mi pare però un po' eccessivo...
Io (noi) ho (abbiamo) solo chiesto una sintesi per capire cosa si sta facendo e come lo si sta facendo e mi (ci) siamo preoccupati del fatto che troppo spesso a Treviso si sono arenate ottime cose perchè sono diventate "orticelli", che può anche andare bene, ma è cosa diversa...
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venerdì 24 giugno 2016
OPENPIAVE - BANDO PER DCHIARAZIONE DI INTERESSE
Con la pubblicazione del BANDO PER DICHIARAZIONE D'INTERESSE, diciamo che siamo arrivati ad primo punto di inizio che è POSITIVO.
Si, avete capito bene, ammetto che c'è qualcosa di positivo perchè:
Per oggi mi fermo alle notizie positive...
C'è un incontro pubblico il 30 giugno 2016 alle ore 18 in sala Verde... se andiamo di questo passo i risultati del bando li vedrà la prossima ammnistrazione... Chissà quale sarà...
Attendo ovviamente con ansia la presentazione dei progetti di associazioni leghiste o di FU (Forza Uova) che sono notoriamente presenti nel campo del sociale come dimostra la vicentra del "paninaro" trainato...
Si, avete capito bene, ammetto che c'è qualcosa di positivo perchè:
- dopo due tentativi di vendita del partrimonio del 2007 e 2008 che nessuno ha voluto comperare
- dopo oltre un anno di occupazione dal parte del CSA (Centro Sociale Affitato) DJANGO
- dopo un proficuo lavoro da parte di un grande gruppo di architetti per OPENPIAVE
Per oggi mi fermo alle notizie positive...
C'è un incontro pubblico il 30 giugno 2016 alle ore 18 in sala Verde... se andiamo di questo passo i risultati del bando li vedrà la prossima ammnistrazione... Chissà quale sarà...
Attendo ovviamente con ansia la presentazione dei progetti di associazioni leghiste o di FU (Forza Uova) che sono notoriamente presenti nel campo del sociale come dimostra la vicentra del "paninaro" trainato...
domenica 3 aprile 2016
OPENPIAVE: POCHI PASSI ALLA META?
Mancano pochi passi alla meta?
Il Comune di Treviso ha avviato il processo per la definizione delle fasi di assegnazione dell'area ex caserma Piave. Nei prossimi giorni saranno definiti gli spazi oggetto dell'assegnazione nonchè i tempi e le modalità attraverso le quali sarà richiesto ai soggetti di esprimere il proprio interesse.
Il
gruppo OpenPiave ti invita, quindi, ad un incontro per poter valutare
insieme come muoversi e su quali risorse è possibile contare per
affrontare uniti le prossime scadenze.
Lunedì 4 aprile ore 18,00
presso la ex Caserma Piave
in via Monterumici 11
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