Non ho alcuna intenzione di creare ulteriori sterili polemiche nè con Ente Parco nè con il Comune di Casier ma non posso fare a meno di osservare con estremo stupore quanto riportato ieri dalla TRIBUNA DI TREVISO:
Una relazione tecnica del consigliere dell’ente Parco, Romeo Scarpa,
peraltro, sanciva la possibilità di riaprire le passerelle con precisi
limiti di flusso e di carico e di passaggio nei punti a rischio
cedimento. Ma il comune di Casier l’aveva bocciata: una soluzione
«pericolosa» e troppo «onerosa», nel momento in cui comportava un
controllo costante e sistematico del passaggio sui burci.
Io non ho ricevuto alcuna notizia dal Comune di Casier (che d'altra parte non deve rispondere a me...), il Parco del Sile non mi ha detto nulla (ed anche qui nulla è dovuto visto che la Giunta Esecutiva non mi comprende)...
Però dare un giudizio di "pericolosità" ad un certificato di idoneità statico è bizzarro, dire che la soluzione è "onerosa" è falso.
Per questo (per chi ha voglia di leggere 50 righe) allego il paragrafo 5 ed il paragrafo 6 della mia relazione consegnata il 20 novembre 2013: GIUDICATE VOI SE SONO COSE DIFFICILI QUELLE CHE PROPONEVO!
estratto della relazione tecnica del 20-11-2013
5.
Certificato
di idoneità statica temporaneo condizionato
In relazione a quanto
visionato in loco in data, il sottoscritto ing. Scarpa Romeo,
iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Venezia al n.3930, domiciliato
in Venezia Cannaregio 1310c presso lo studio di ZERO4UNO Ingegneria
Srl, rende il presente
CERTIFICATO
DI IDONEITA' STATICO
per le Passerelle dei
Burci identificate nel disegno allegato alle seguenti condizioni:
che
sia individuato personale, anche non specializzato che propongo di
formare personalmente in situ, che possa effettuare mensilmente un
controllo
a vista
della situazione al fine di verificare lo stato delle passerelle nei
prossimi sei mesi con documentazione fotografica da restituire ai
Comuni ed all'Ente Parco Sile;
che
venga incaricato un falegname (o personale dei Comuni con adeguata
capacità ed attrezzature) per eseguire alcuni interventi
minimi
in corrispondenza dei punti dove ci sono elementi minori instabili
(parapetti) o punti con tavolato sconnesso per marcescenza trave
rompitratta; provvederò a dare indicazioni puntuali sugli
interventi da eseguire in loco;
sia
individuato e nominato un gruppo
di lavoro,
composto da Ente Parco e Comuni per coordinare le attività future
sulle passerelle;
che
siano mantenute
in opera le transenne
in corrispondenza di tutti i punti dove il tavolato è stato
tagliato in mezzeria
e
permane una parte dello stesso appoggiato su trave rompitratta
fortemente degradato;
indicherò personalmente le transenne da mantenere in opera;
richiedo che siano fissate in modo adeguato (per evitare
manomissione di vandali);
si
provveda a verificare ed a risolvere, in accordo tra Ente Parco Sile
e Comuni, la questione di eventuali rischi per rami
o piante pericolanti;
che
siano predisposti, a cura del gruppo di lavoro di cui al punto 2,
avvisi
e/o cartelli esplicativi
per evidenziare ai fruitori delle passerelle i rischi residui
presenti (inciampo, scivolamento, etcc..) ed i divieti (percorso
solo a piedi con cicli a mano);
che
eventuali ulteriori interventi
urgenti di manutenzione
nel periodo di validità del presente certificato siano eseguiti dai
Comuni o dal Parco Sile in diretto coordinamento con il gruppo di
lavoro di cui al punto 2, informando il sottoscritto;
che non vengano
consentite, nel periodo transitorio di validità del presente
certificato, manifestazioni sportive o similari che prevedano
affollamento statico sulle passerelle;
Potranno
essere valutare soluzioni che prevedano manifestazioni con passaggio
controllato per avere un flusso di persone senza
concentrazioni di carico,
soprattutto nelle zone vicino alle transenne; si valuta il carico
ammissibile al momento attuale pari a 300
daN/mq
pari a circa 3-4 persone per metro quadro in transito pedonale.
Non ammessi mezzi di
peso superiore a 100 chilogrammi.
Il presente
certificato viene reso in data 20 novembre 2013 e resterà valido,
alle condizioni sopra esposte, per un periodo di 6 mesi cioè fino al
20 maggio 2014.
6.
Ulteriori
considerazioni
Come consigliere
dell'Ente Parco Sile, auspico inoltre che:
i Comuni interessati
insieme con l'Ente Parco Sile ed il Genio Civile diano una concreta
definizione all'incredibile situazione di incertezza sulla
titolarità delle passerelle;
che si confermi quanto
già anticipato da molti Sindaci e dall'Ente Parco stesso, cioè
che le passerelle rappresentano un “valore e un bene comune per
tutti i Comuni del Parco” (e non solo);
Vanno programmate in
modo comune lo stanziamento delle risorse economiche annuali, gli
interventi di manutenzione ordinaria, un sistema di verifica e
controllo dell'infrastruttura nel tempo;
venga fatto un
programma pluriennale per la manutenzione straordinaria ed il
miglioramento della durabilità delle passerelle con sostituzioni
programmate dei pali e degli altri elementi stutturali.
Faccio
presente che il presente “problema delle passerelle” è un
piccolo esempio di quello che non
deve succedere
al completamento della Green-way.
Purtroppo temo che la
situazione delle passerelle stia accadendo, con minor risalto
pubblico anche per altre zone del Parco, cioè le aree acquisite in
passato dall'Ente Parco Sile, che sono insufficientemente manutenute
per carenza di risorse e di programmazione con gravi danni
ambientali, in special modo nei punti di maggior pregio naturalistico
(Porta dell'Acqua a Casacorba, Barbasso, San Michele di Quarto
d'Altino).
La perdita, di
particolari endemismi e di specifiche particolarità presenti in
questi biotopi, mette a rischio la stessa qualifica di Sito di
Interesse Comunitario e lo scopo primario dell'esistenza del Parco
Sile.
Sono temi che non è
piu' possibile trascurare.