"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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domenica 9 luglio 2017

SALICI PIANGENTI? GUARDARE IL DITO...

La polemica attivata dall'ex assessore Basso sui salici piangenti che soffrono è ridicola perchè stanno soffrendo tutte le piante visto che piove e se piove gli alberi, indeboliti, vengono sradicati.
Stupisce molto che ci sia una parvenza di polemica con il dirigente dei LLPP dell'era leghista che è la stessa di oggi, ma riteniamo che la politica deve evitare di scaricare colpe sui quadri, quando per circa vent'anni gli unici interventi di Basso e Co. sono stati tagli  e delega ad altri.

La gestione del PARCO DEL SILE e del PARCO DELLO STORGA hanno dimostrato che il verde che hanno in mente i leghisti è quello dei loro fazzoletti, che possono usare per asciugare le lacrime dei salici, che però non hanno nemmeno le forze per... piangere!

Il vero tema che dovrebbe interessare i cittadini è quello delle ultime due righe dell'articolo di Passerini:
  1. il regolamento di gestione del verde pubblico e privato, abortito prima di vedere la luce perchè "poco conveniente ed estremista" in tempo di elezioni; abbiamo richiesto di vedere la bozza ufficiale e vorremmo capire che iter seguirà. Passerà mai in commissione?? La partecipazione in questo caso dov'è??
  2. il secondo tema, ben più importante, perchè riguarda i SCHEI è quello dell'appalto che si vorrebbe dare "in house" per oltre un decennio senza che esista un Ufficio del Verde degno di questo nome per controllare il servizio; le malelingue parlano di scambi di favori e di promesse di posti in questo o quel CdA, ma non abbiamo prove perchè altrimenti saremmo già in Procura.
Potremmo suggerire all'ex Assessore Basso di fare un'opposizione politica su questi temi e di piangere sui salici, ma non vogliamo fare favori ad una forza che ha fatto danni ambientali inenarrabili in oltre un ventennio...
Quanto alla nostra/vostra maggioranza non sappiamo più cosa dire e pensare, salvo che il 2018 si avvicina...

domenica 20 marzo 2016

NOI, AMBIENTALISTI DI PANCIA...

Leggo la presa di posizione di Roberto Rasera, dottore forestale e presidente di Casier Ambiente, che (giustamente dalla sua posizione) mi critica di "ambientalismo di pancia" (ne ha in abbondanza) per le prese di posizioni sulla questione di villa Manfrin e San Polo.  Io fino ad oggi, se leggete i miei post e non le sintesi dei giornali ed i loro titoli scandalistici, non ho mai messo in dubbio la competenza di nessuno. Nè di Rasera, nè di Pietrobon (che mi dicono essere uno bravo), nè di altri perchè faccio un altro mestiere.

Non posso però non vedere quello che fanno, per esempio a San Polo, (dove proprio Rasera è consulente) e dove il Sindaco abbatterà tutti i tigli del viale delle Rimembranze  mentre altri mi dicono che si potrebbe non fare.

Io non so mica dove sia la verità, ma osservo che è molto piu' "comodo", sopratutto per sindaci e dirigenti, fare "tuto neto" come faceva con coerenza con la sua personalità Genty
Non mi stupirei se ci fossero legittime "forzature" per evitare rischi (l'ho chiamata "agronomia difensiva" in analogia con la medicina difensiva, dove i dottori piu' che curare si preoccupano di non avere cause). 
E' umano, ma non è per noi accettabile come associazione.

Si chiama ambientalismo di pancia? Non mi pare un grande insulto, anzi penso che mi farò un'amatriciana con un bel rosso alla salute dei forestali e degli agronomi.

Quello che personalmente non ammetto è ci s siano dei TECNICI che hanno la verità in tasca e pensano che noi mortali dobbiamo credere loro per dogma; lo dice uno che non fa il metalmeccanico in catena (mestiere che mio padre faceva con onestà e rigore), ma è abituato a prendersi sulle sue spalle le responsabilità (come molti altri) e sa cosa significa avere dubbi e cercare di fare il meglio.

Noi non abbiamo pregiudizi, (o almeno pensiamo di non averne) e vediamo solo che c'è una grande moda di abbattere quello che è fuori posto, quello che puo' dare problemi senza nemmeno tentare di salvare una pianta.
Dare oggi la colpa di tutto ai leghisti, senza aver mai alzato la voce prima, ci pare un modo di fare politichetta piu' che di occuparsi degli alberi... 
Ricordo che i leghisti ci sono stati per vent'anni, non per due minuti...


Non ho mai detto che sono degli "insensibili" i dottori forestali che propongono abbattimente e mi pare che spostare l'argomento sull'ambientalismo di pancia contro i "soloni del vivente" sia un modo , nemmeno troppo originale, per non parlare del merito.

MERCOLEDI' 23-3 ore 20.30 il dott. forestale PAOLO PIEROBON spiegherà da noi l'intervento di Villa Manfrin dal suo punto di vista e siamo pronti a capire (non a sbranarlo... ). 
Avere pregiudizi significa volere far prevalere il sapere dei tecnici sul sentire dei cittadini (che possono anche sbagliare e non capire) ma sono giustificati dal fatto che nessuno glielo spiega (in prims un'amministrazione che ha fatto della partecipazione la sua bandiera).
In questo è il senso della mia affermazione che "Genty è meglio di Manildo", cioè Genty è coerente con la sua personalità di vecchio fascista che lotta ancora contro i bolscevichi, mentre Manildo ci dice, per interposta persona, che "dobbiamo fidarci e farà tutto piu' bello con i suoi tecnici" e non viene mai a spiegare, se non in ambienti protetti come quello di San Giuseppe, dove tutta la giunta va dal buon Zuliani che lotta per il suo quartiere.
A Monigo o Sant'Anna mica si fanno vedere a parlare di 4° lotto.....

Invitiamo il dott. Rasera con l'esimio Sindaco di San Polo perchè ci spieghino la ratio dell'intervento di riqualificazione (anche valorizzazione oltre che messa in sicurezza?) del Viale delle Rimembranze con eliminazione di tutti i tigli.
Siamo qui per capire...