"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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venerdì 27 luglio 2018

TREVISO, CITTA' D'ACQUA? FATE IL BAGNO IN VIA ISONZO...


La nomea di Treviso, “città d'acqua”, vanta innumerevoli foto, dove si ammira il Sile con le sua acque verdi ed gli alberi che si specchiano, ma gli affluenti non stanno sempre così bene e sempre più si nota la sofferenza di una zona che è sempre stata ricchissima di acqua, ma dovrà abituarsi ai cambiamenti climatici ed allo spreco connesso ai pozzi abusivi.

Emblematica e simbolica del disastro è un tratto del Botteniga in via Isonzo, che ormai non merita nemmeno più l'appellativo di corso d'acqua, ma è semplicemente un accumulo di fognatura.

La foto rappresenta la situazione che denunciamo da anni senza che si capisca chi deve intervenire: il Comune? Il Genio Civile? la Regione? Ci sono degli sbarramenti gestiti in modo autonomo che non danno acqua a questo rame, che si è totalmente interrato....

Chissà quale materiale sarà depositato sul fondo?? Magari il nuovo assessore all''Ambiente, che è un chimico, potrebbe darci un'illuminazione oppure sentiremo nostri espert in grando di analizzare “a naso” i sedimenti!

Tale è la confusione di ruoli e responsabilita che da anni non si fa nulla, ma magari adesso tutto cambierà o dovremo dire che sotto i depositi fecali ci sono nascondigli per la droga?

L'altra cosa interessante e da non dimenticare è che viale Luzzati, che dista poche decine di metri, è dotato di fognatura pubblica, ma allora come mai non si è provveduto ad allacciare questo gruppo di case che ancora scarica in questa derivazione?

La risposta sta tutta nel modo con cui è stata realizzata al tempo (10-15 anni fa) la fognatura pubblica; la quota del tubo collettore è stata tenuta “alta” (per risparmiare dicono...) ed ora non si riescono ad allacciare le abitazioni che sono aldilà della rete dei canali, di cui Treviso è città notoriamente abbondante.

“Ottimo lavoro!!”. Realizzare una fognatura che non consente di allacciare per gravità le abitazioni che sono nelle vicinanze è un esempio di lungimiranza e capacità di spendere bene i soldi...

Tutto questo degrado porta alle inevitabili proteste dei cittadini, costretti a vivere in condizioni igieniche da Terzo Mondo ed alla fine arriverà la soluzione “magica” di tombinare tutto, che è come mettere la polvere sotto il tappeto durante le pulizie di casa.

Tutto questo non appartiene ad una città che di vanta dell'appellativo di “città d'acque” e Fazio degli Uberti avrebbe molto da ridire...

martedì 25 aprile 2017

RONCADE ELIMINA IL PORFIDO COPIANDO TREVISO

Il  Comitato per il Centro di RONCADE, tramite Aldina Vincenzi, ci informa che venerdì 28 aprile alle ore 20.30, presso la sala consiliare di Roncade, verrà illustrato il progetto preliminare per il rifacimento delle pavimentazioni del centro storico medioevale.
A fronte di una pluridecennale mancanza di manutenzione, i sanpietrini con i quali sono stati lastricati i marciapiedi della centralissima via Roma e di piazza I Maggio continuano a saltare, diventando causa di infiniti incidenti.
I risarcimenti che fino a poco tempo fa venivano coperti da una polizza assicurativa, oggi vengono chiesti direttamente all'Amministrazione comunale perché l'Assicurazione non può più risarcire nessuno.
Cos'hanno pensato i "baldi amministratori" di Roncade, probabilmente sull'esempio di Treviso?
Una soluzione affrettata e semplicistica per cavarsi d'impiccio: togliere tutto il prezioso porfido e di stendere una bella gettata di conglomerato colorato,probabilmente con un sottile strato di sampietrini sbriciolati in superficie.
Come in Romania, dove i sampietrini di molte città sono stati smantellati per essere rivenduti a prezzi vantaggiosi, anche Roncade dovrà essere svilita con uno strato di bitume che, per quanto piacevole a prima vista, si rovinerà e si macchierà in brevissimo tempo dato che sia i marciapiedi che la piazza saranno (come avviene da sempre) frequentati ogni giorno dalle auto in cerca di parcheggi e dai mezzi pesanti degli ambulanti nei mercati di ogni lunedì. 

Il COMITATO CITTADINO PER IL CENTRO DI RONCADE sta cercando di sensibilizzare i cittadini, coinvolgendo anche i media locali, affinché partecipino alla serata informativa di venerdì che riguarda il loro salotto civico.
Il Comitato chiede anche di sapere:
  •  che fine faranno i sanpietrini
  • per quanto dovranno vedere asfaltata la nostra città e con quali conseguenze
Il Comitato ha anche tre preventivi che dicono che con un importo leggermente superiore  si potrebbe ricomporre il selciato col porfido esistente, per mettere in sicurezza il centro in attesa della vera riqualificazione prevista con il progetto della Piazza Longa che chissà quando potrà essere realizzata, visti la mancanza di fondi e gli accordi con i privati saltati.
Facciamo presente come ITALIA NOSTRA TREVISO che tutto ciò non è una novità ed anche il capoluogo ha avuto il suo bell'asfalto color porfido in prossimità del ponte di San Martino.... si inizia sempre così!!
Siamo contrari e stupiti che Amministrazioni che parlano di specificità del centro storico e di identità, arrivino a pensare a simili stramberie, motivate sempre da problemi economici, che non ci sono mai per fare opere inutili, asfaltature o altro. Per peggiorare il paesaggio si trovano sempre le scuse migliori ed alla fine ci ridurremo come una qualsiasi periferia.... di Tucson.