La rubrica delle lettere è sempre interessante perchè ci sono degli aficionados che scrivono (anche correttamente e con buon senso), ma certe volte partono per la tangente...
Un caso è certamente il sig. Vittore Trabucco, noto pasdaran del 4° lotto della tangenziale di Treviso che augura a tutti buon enfisema perchè San Giuseppe soffre.
Il sig. Trabucco è spesso pubblicato dalla Tribuna di Treviso ed è un bene perchè maggiore è il numero delle opinioni maggiore è la democrazia. Serve però anche un confronto quando si citano dati oppure si esprimono giudizi perchè altrimenti non c'è possibilità di capirsi.
Nell'ultimo articolo di oggi (vedi allegato) ci sono alcune cose simpatiche a cui mi piacerebbe rispondesse perchè magari è stato il giornale (sempre colpa dei giornalisti) a tagliare:
1) "Siamo tutti ambientalisti di facciata": beh, direi che c'è verde e verde e credo che la truppa di San Giuseppe fautori della loro salvezza a discapito degli altri è di un verde diverso...
2) la fonte dei dati proposti (Bank of America Merryl Linch) è un'autorevolezza in materia di inquinamento ambientale? Forse qualche piccolo conflitto d'interesse c'è con il mondo di auto e aerei...
3) i dati esposti sono in grammi... ma di cosa??
Per il resto Trabucco ha perfettmente ragione: se non si inverte il trend i nostri figli saranno spacciati e dovranno emigrare perchè qui ci sarà il deserto fra 100 anni (forse anche prima).
La questione che non capisco veramente è come fanno questi rivoluzionari della tangenziale a coniugare la necessità della diminuzione delle auto con l'aumento delle strade...
Tutto è perfetto finchè ci parliamo addosso da soli?
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venerdì 26 febbraio 2016
lunedì 28 ottobre 2013
RACCOLTA FIRME SEMPLIFICATA PRO DIVERSA MOBILITA'
Ecco la prima revisione del testo della petizione semplificata da far firmare a tutti i cittadini e dove il problema e le questioni sono meno centrate sul tema specifico... Lo mando a tutti gli interessati ed alle associazioni per eventuali correzioni e adesioni. Resta validop anche l'altro documento/lettera su cui molti hanno già firmato...
RACCOLTA
FIRME
PER
UNA DIVERSA MOBILITA' a TREVISO
(TANGENZIALE
DI TREVISO – 4° LOTTO?)
Noi
sottoscritti cittadini, con riferimento all'eventuale prolungamento
della Tangenziale di Treviso
chiediamo
- che il progetto preliminare di Veneto Strade del 2010 (soluzioni A-B-C-D) venga archiviato in quanto non sostenibile per l'ambiente e per i cittadini;
- che venga preliminarmente programmata e discussa pubblicamente la fattibilità del prolungamento della tangenziale di Treviso per arrivare, nel modo piu' sostenibile, alla Postumia Romana; si sottolinea che il Piano Regionale dei Trasporti è del 1990!!
- che tutte le amministrazioni locali provvedano a iniziare la discussione con il concessionario “Autostrade per l'Italia” della liberalizzazione del tratto dell'A27 tra Treviso Nord e Treviso Sud;
- che venga chiaramente spiegato “l'interesse pubblico” del prolungamento della tangenziale cioè perchè serve una nuova opera stradale che sacrifica ancora territorio agricolo e lede in modo grave interessi di cittadini e non soprattutto sembra risolvere realmente i problemi per cui viene proposta;
- che si utilizzino le risorse economiche disponibili per la riduzione del traffico privato e per il miglioramento e potenziamento del trasporto pubblico e delle mobilità lenta (bici e pedoni);
- che gli investimenti di soldi pubblici siano fatti per un vero sviluppo e cioè per la cura della persona e per la manutenzione e tutela dell'ambiente prima di fare nuove strade.
Noi
cittadini siamo pronti a capire, discutere e collaborare a risolvere
i problemi che danneggiano tutti e per migliorare la qualità della
vita, ma affermiamo che
SENZA
LA NOSTRA TERRA, NON C'E' NESSUNO SVILUPPO!
Treviso,
28 ottobre 2010
Promotori
ITALIA
NOSTRA Sezione di Treviso, Legambiente Circolo di Treviso, Salviamo
il Paesaggio – Treviso, …...
giovedì 29 agosto 2013
PAT TREVISO - MOBILITA (parte 2 rev0)
(segue)
PAT
TREVISOSISTEMA
INFRASTRUTTURALE, CONNETTIVO URBANO E PERCORSI CICLO-PEDONALIAnalisi
della documentazione adottata ed in particolare di:d010
- Quale traffico vogliamo? Cosa possiamo fare??
E'
evidente che un obiettivo prioritario è definire quale traffico
vogliamo...
La
scelta di fare il PUT come si è fatto ha risolto alcuni problemi di
scorribilità ma si è portato tutto il traffico (anche di
attraversamento) a ridosso del centro creando una frattura tra dentro
e fuori le Mura, peggiorando la qualità dell'ambiente e favorendo
una sola categoria (quelli in auto). Questo si vuole ancora?La
regola aurea direbbe che il traffico deve seguire percorsi creati in
base al tipo di destinazione cioè percorsi lunghi devono avere
strade veloci con pochi attraversamenti e percorsi terminali devono
avere strade limitate a bassa velocità perchè ci sono i residenti.
In questo senso gli aumenti di sezione stradali delle strade vicinali
e il togliere i passaggi a livello non è sempre un buon servizio...Riteniamo
che obiettivi prioritari siano i seguenti:favorire la mobilità lenta nelle zone residenziali dei quartieri e nel centro storicoobbligare il traffico di attraversamento ad usare le strade ad elevato scorrimento; prevedere il minimo di nuove strade funzionali a tale obiettivoincentivare l'uso dei parcheggi scambiatori- scrivilo tu...
Il
primo obiettivo si ottiene dando un precisa gerarchia alla strade
senza consentire mescolamenti inopportuni di traffico di scorrimento
con traffico cittadino.La
famosa tangenziale attorno Treviso è finalmente diventata (grazie
allo sprawl) quella di cui si parlava trent'anni fa, cioè
tangenziale attuale, autostrada A27, Postumia Romana SP102 e
Feltrina.Il
primo e fondamentale risultato da ottenere è la liberalizzazione
del tratto di autostrada A27 tra il casello nord ed il casello sud di
Treviso,
migliorando l'uscita a nord che non puo' passare per il centro di
Lancenigo.Secondo
obiettivo è risolvere i problemi di San Giuseppe senza crearne a
Monigo; forse è il caso di vedere anche cosa pensa Paese, se ha
intenzione di non morire di traffico sulla Postumia... Certamente
il progetto della Tangenziale ovest
com'è ora non ha senso se non ha un'idea di futuro collegamento con
la Postumia Romana a nord; finire
al Lando per raccordarsi con viale Europa, usando Viale della
Repubblica come strada di scorrimento è inattuabile e demenziale.Sulla
via Postumia verso Paese è da eliminare il passaggio a livello (che
tra l'altro blocca anche i VVF), mentre per esempio i passaggi a
livello devono (per me) rimanere perchè “proteggono” dal
traffico di attraversamento, cioè fanno da dissuasori per chi cerca
strade diverse per far prima e qundi corre...Spiegatemi
poi la ratio di realizzare prima il sottopasso su via Paludetti di
quello sulla Postumia!! Certo il primo è un'opera facile da 3-4
milioni di euro, il secondo è un'opera utile con delle complicazioni
di cantiere...Il
terzo obiettivo è quello di ridurre
l'attrattiva del PUT (anello esterno)
per chi deve solo attraversare la città, favorendo di contro la
mobilità lenta: propongo quindi di creare dedicare una corsia ai
mezzi pubblici (taxi, bus elettrici o a gas, tram se qualcuno lo
paga...).Rispetto
ad oggi deve essere invertita la priorità. Oggi i pedoni aspettano
minuti (due o tre per attraversare), mentre vanno fatti semafori a
chiamata con tempi di attesa minori per i pedoni e ciclisti.Il
quarto obiettivo è quello di rendere
pedonale tutta le città entro le mura con un sistema ZTL
che dia accesso ai residenti (pochi ormai), a chi lavora ed alle
merci; il resto deve essere un sistema di trasporto che consenta
flessibilità ma assoluta priorità a cicli e pedoni con servizi bus
e taxi per anziani e altri (a prezzi convenzionati).In
quest'ottica è necessario cercare di eliminare
il piu' possibile i parcheggi a raso in città
Giardino (oggi vittà Parcheggio), lungo le Mura, in piazza Vittoria
valutando la possibilità di recuperare immbili oggi dismessi in
centro per fare parcheggi a servizio di residenti, lavoratori e di
chi vuole continuare a venire in macchina in centro (ma pagando un
obolo molto rilevante).Ci
sono a est gli edifici ex Enel, a sud si puo' recuperare l'area
Siamic (non il bastione!), a ovest puo' ci sarebbe il Miani (un po'
decentrato, ma si sa i leghisti non sono proprio fulmini..) e nord
c'è la caserma di Viale Luzzati. Bastano??Un'ipotesi
che mi piacerebbe (anche se so che farà discutere) è quella di fare
un park ad un solo piano interrato in piazza della Vittoria con
grande scavo archelogico e poi cedere in diritto di superficie i
parcheggi ai residenti e negozi, liberando la piazza.Oltre
a questo è necessario avviare una revisione
del Biciplan per fare di Treviso la città della bici
(che sarebbe anche un bel modo di onorare un'azienda storica come la
Pinarello); si facciano quindi vere piste ciclabili nei quartieri per
collegare il quartiere alle scuole con percorsi anche per il pedibus
che abbiano una dignità ambientale.Si
raccordino poi questi percorsi verso la città eventualmente
sacrificando una corsia carrabile senza chiudere fossi o tagliare
alberi.La
prima opera simbolica è la pista ciclabile su via Sovernigo da
Monigo a Paese, riducendo la carreggiata e creando dei rallentamenti
che consentano l'eliminazione dei rallentatori. In questa zona va
creato anche un percorso podistico vista la qualità ambientale
naturale che ancora c'è, con i relativi servizi (miniparcheggi,
postazioni ristoro nei “casolini” presenti, etcc..).La
seconda opera è la demolizione dell'inutile pista ciclabile fuori di
porta San Tommaso, ripristinando i passeggi alla loro funzione
naturale (primo caso di pista ciclabile dove non serviva: esemplare
esempio di intelligenza...)I
parcheggi scambiatori funzionano se c'è un loro effettivo utilizzo e
quindi se ci sono dei vantaggi o dei minori svantaggi al fatto di
cambiare mezzo (cosa
psicologimente molto difficile...) quindi:bisogna dare percorsi scorrevoli e veloci a chi deve attraversare Treviso senza fermarsibisogna rendere preferibile il parcheggio con cambio di mezzo rispetto all'arrivo in auto.
Le
modalità di creare premialità esistono:
parcheggi scambiatori gratuiti pagati da accesso al centro a pagamento e sosta in centro a pagamento;servizi bus convenzionati con negozi del centro (fai la spesa e ti sconto il bus in percentuale?)rendere i percorsi (pedonali e ciclabili) attraenti dal punto di vista ambientalecreare un servizio di consegna a casa della merce acquistata gratuito per chi raggiunge la città con mobilità lentacreare un servizio tipo riscio' dove chi è stanco possa prendere un mezzo trainato in bici creando un lavoro socialmente utile...….. iniziative ce ne sono mille... basta volere...
Tra
i vantaggi di questa politica ci sarebbe anche il miglioramento
ambientale perchè meno auto, significa meno inquinamento e piu'
salute per chi cammina o corre in bici. Dimenticavo
che ci sarà una soloa deroga per i motorini “ciao”...Aeroporto
Completamente
assurdo il Masterplan di SAVE+AERTRE che prevede solo i bus e auto
per raggiungere lo scalo.Indipendentemente
dall'ampliamento (che secondo noi non va fatto, visto che ora entra
in scena anche il Catullo di Verona...), è da creare un serio
servizio navetta per portare i turisti a Treviso e non solo a ….
Venezia.Tale
servizio deve essere a carico di AERTRE che deve dimostrare con i
fatti che l'aeroporto serve a Treviso e non è solo lo scalo
periferico della città lagunare.Va
risolto con creazione di un sottopasso/sovrapasso l'interferenza tra
Noalese ed aeroporto perchè la creazione della bretella da aeroporto
a tangenziale non pare così utile.Le
aree aree Marazzato e adiacenti sono di grande pregio e vanno
riservate al guisto prezzo a SAVE+AERTRE per farev dei parcheggi
decenti ed un accesso all'aeroporto dignitoso e non la casbah che c'è
adesso... (Canova si rivolta nella tomba!).Viale della Repubblica
L'aver
spostato le funzioni amministrative che erano in centro a
Sant'Artemio e all'ex Appiani ha di fatto spostato il baricentro
della città di Treviso che non è piu' Piazza dei Signori, ma è una
zona indistinta ancora da definire.Per
eliminare tale incertezza e mettere delle toppe ai danni fatti dalla
Lega e da Dino De Poli+soci, è necessario dare a Viale della
Repubblica la sua connotazione di strada commerciale e non di
scorrimento.Il
traffico di attraversamento va dirottato (per ora a sud tramite
tangenziale e liberalizzazione A27 ed in futuro con nuova tangenziale
ovest) e la strada va resa degna della sua funzione rinforzando il
viale alberato, i fossi e creando una seria pista ciclabile.Tutti
i capannoni continueranno la loro trasformazione da industriale a
commerciale e si creerà il nuovo asse di servizi e commercio di
media dimensione (che già c'è!).Il
centro storico deve quindi procedere a diventare il luogo
dell'incontro e del commercio tipico con specializzazione sui settori
evoluti e di qualità, creando attrattiva per trevigiani e non con
pedonalizzazione spinta preceduta da servizi di scambiatori seri.La
politica commerciale in centro deve incentivare la creazione di
esperienze artigianali e giovanili per dare vita oltre a riportare
residenza sociale in centro.PAT TREVISO - MOBILITA (parte 1 - rev0)
PAT
TREVISOSISTEMA
INFRASTRUTTURALE, CONNETTIVO URBANO E PERCORSI CICLO-PEDONALIAnalisi
della documentazione adottata ed in particolare di:d0101030_RelazioneTecnica_20130308 paragrafo 13.2.7R02.D Relazione della mobilità. Simulazioni, scenari ed indicatorimancano tutte le tavole che sono citate nella relazione R02.Dtavole della trasformabilità T05A-B-C-D-E
L'analisi
ed i dati
sono esaurienti e quindi possono essere usati essendo anche
aggiornati all'ultimo censimento ed a rilevazioni specifiche.La
sintesi è impietosa:trasporto su autovettura 78%trasporto pubblico 7%cicli e pedoni 15%
E'
quindi evidente che le strade non bastino mai, se tutti vanno con
l'auto propria con all'interno una persona ed i bus sono usati solo
dagli studenti (se togliamo loro, arriviamo al 2% di utilizzo!!);
cicli e pedoni sono significativi nonostante l'assenza di percorsi
sicuri.E'
interessante analizzare e commentare la tabella 2 di pagina 88 della
relazione tecnicatrasporto privato…
e
infatti lì è stato concesso anche il triplo del volume per l'ex
Appiani!…
“il
PUT ridurrà l'inquinamento: piu' percorso ma meno gas di scarico!”
Ricordate?vvio
ci sono le scuole!centro intermodale passeggeri:…
E
volevano il park di Piazza della Vittoria con 3 piani interrati!
piste ciclabili:
“Bassa
protezione”??? cosa protegge una striscia gialla?La
mancata pista ciclabile di Via Sovernigo grida ancora vendetta...Le
azioni e le politiche promosse nell'ambito del PAT (vedere pagina 89
relazione) sono praticamente poco o nulla, visto che:trasporto privatosi accettano acriticamente gli interventi sovraordinati che invece devono essere valutati all'interno della politica della mobilità che si intende perseguire; in particolare da vedere il prolungamento dellaTangenziale Ovest, il Terraglio Est, la viabilità della Treviso Serviziche non sarà piu' polo di scambio intermodale...Serve qualcuno che faccia valutazioni specifiche su ognuno di questi 3 progettisi prevede di intervenire su Viale della Repubblica per separare il traffico di lunga percorrenza da quello dei “residenti” (??);significa fare 4 corsie con sacrificio degli alberi e dei fossi... Verificare anche l'innesto tra San Giuseppe e le Stiore dove c'è antico progetto molto impattante.Verificare l'accessibilità alla Cittadella della Salute (posizionata in riva a Sile!) da nord;da verificare l'intera viabilità relativa al progetto della cittadella che è già stato oggetto di critiche dalla nuova amministrazioneindicazione generica per estensione di ZTL con la parola magica (SMART CITY)
trasporto pubblico e mobilità lentarealizzazione di Centro Intermodale Passeggeri vicino alla stazione;è evidente che serve, anzi ne servono due: uno lato nord e uno lato sud per alleggerire il quartiere di Santa Maria del SileLinea TRAM da aeroporto attorno alla città fino a Feltrina;è un'invenzione di moda di cui non si capisce l'utilità, né il finanziamento; che fine fanno gli autobus?incrementare aree di sosta in corrispondenza capolinea tram e nodi interscambio;banalità, ma se non si fa il tram?migliorare le interconnessioni dei poli attrattori con il Centro Storico sia con trasporto pubblico che con mobilità ciclo pedonale;intenzioni... come si fa questo miglioramento??migliorare i collegamenti ciclo-pedonali...beh, c'è molto da fare.
Da
vedere la relazione R.05 che in realtà è la relazione R.02.D dove
ci sono maggiori dati, ma le stesse considerazioni; mancano
tutte le tavole citate in tale relazione specialistica.VALORI
ED IDEE PER OSSERVAZIONIIn
primis devono essere chiaramente esplicitati gli obiettivi che si
intendono raggiungere con l'intervento strategico sulla mobilità con
il PAT.Obiettivi?Espongo
di seguito una serie di obiettivi di lungo e medio periodo che
dovrebbero dare il senso alle successive azioni. L'ordine di
presentazione è casuale e deve essere oggetto di riflessione.progressiva pedonalizzazione del centro storicoprotezione delle zone residenziali dal traffico di attraversamentorazionalizzazione del trasporto pubblico (autobus)centri intermodali di scambio auto-altri mezzi; servizi diversi di accesso al centrointerventi politici per liberalizzazione tratto autostrada A27 verso nordmiglioramento della modalità di accesso all'aeroportointerventi per favorire la mobilità delle categorie deboli (pedoni, ciclisti, anziani, bambini)definire il ruolo di Viale della Repubblica e delle aree sull'asse stradaledare un ruolo al fiume Sile come elemento caratterizzante della città (navigabilità?)utilità della viabilità sovraordinatacosa fare della zona Treviso Servizi?? Scalo Motta? Stadio?
Elementi
progettualiCentro Intermodale PasseggeriE' evidente che in corrispondenza della stazione ferroviaria deve essere creato un centro intermodale passeggeri che dovrebbe essere costituito daparcheggi multipianosia a nord (P10) che a sud (P9) della rete ferroviaria per ospitare almeno 1000+500 posti auto. La posizione piu' favorevole è quella occupata dal parcheggio di Metropolis ed analogamente in quell'area dovrebbe trovare postola stazione dei bus, liberando la zona fronte Sile.Sul lato Santa Maria del Sile la zona a ridosso del sedime ferroviario deve essere usata per creare un ulteriore parcheggio multipiano (con funzione anche di schermo al rumore) conservizi per l'ospitalità e la gioventu', visto che in questo modo si crea un punto presidiato e di facile raggiungibilità per coloro che non hanno auto.
Parcheggi ScambiatoriLa pedonalizzazione de centro storico va preceduta dalla creazione d parcheggi scambiatori in punti facilmente collegabili con trasporto pubblico (bus, tram o bici).La filosofia deve prevedere una convenienza (in tempo, soldi, etc..) per fare in modo che le persone lascino la loro macchina nei parcheggi e cambino mezzi; servono quindi servizi efficenti sostitutivi/integrativi e un “peggioramento” della transitabilità verso il centro con auto privata (ticket, meno corsie, …).
I
parcheggi scambiatori P9-P10 sono a servizio della stazione
ferroviaria e della stazione dei bus da rilocalizzare e devono poter
contenere in edifici multipiano piu' di 1000+500 auto.I
parcheggi P2, P1 e P8 sono funzionali ai poli attrattori “stadio”
, “aeroporto” ed “ospedale” con alta capacità, soprattutto
per quelli dell'aeroporto e dell'ospedale da raggiungere per mezzo
della tangenziale + autostrada A27.
Lo
stadio viene potenziato e pensato in comune per rugby e calcio
(verificare).I
parcheggi scambiatori a servizio del centro storico sono il P3
(Appiani), il P6 (foro boario), il P12 (terraglio) che sono parcheggi
serviti da minibus o usati per andare a piedi in centro. Verificare
se il parcheggio P12 ha senso con il parcheggio P9 molto vicino...
come puo' funzionare?Il
parcheggio P7 dovrebbe essere un parcheggio di servizio per
l'ospedale o in alternativa forse è meglio potenziare il parcheggio
P13 all'uscita dell'autostrada.I
parcheggi scambiatori P7 (tra tangenziale e callalta), P13
(autostrada A27), P11 (zona Castellana), P2 (stadio), P4 (strada
ovest), P5 (sant'artemio), con collegamenti radialiche molto
frequenti con mezzi pubblici (10 minuti dalle 7 alle 22 almeno).Gli
scambiatori P11, P4, P5 e P7 sono a servizio anche di percorsi
cicloturistici lungo i fiumi Botteniga, Storga e Sile o lungo la
Treviso-Ostiglia.
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