"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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venerdì 26 febbraio 2016

CONTRADDIZIONI O PAROLE IN LIBERTA'?

La rubrica delle lettere è sempre interessante perchè ci sono degli aficionados che scrivono (anche correttamente e con buon senso), ma certe volte partono per la tangente...

Un caso è certamente il sig. Vittore Trabucco, noto pasdaran del 4° lotto della tangenziale di Treviso che augura a tutti buon enfisema perchè San Giuseppe soffre.
Il sig. Trabucco è spesso pubblicato dalla Tribuna di Treviso ed è un bene perchè maggiore è il numero delle opinioni maggiore è la democrazia. Serve però anche un confronto quando si citano dati oppure si esprimono giudizi perchè altrimenti non c'è possibilità di capirsi.


Nell'ultimo articolo di oggi (vedi allegato) ci sono alcune cose simpatiche a cui mi piacerebbe rispondesse perchè magari è stato il giornale (sempre colpa dei giornalisti) a tagliare:

1) "Siamo tutti ambientalisti di facciata": beh, direi che c'è verde e verde e credo che la truppa di San Giuseppe fautori della loro salvezza a discapito degli altri è di un verde diverso...
2) la fonte dei dati proposti (Bank of America Merryl Linch) è un'autorevolezza in materia di inquinamento ambientale? Forse qualche piccolo conflitto d'interesse c'è con il mondo di auto e aerei...
3) i dati esposti sono in grammi... ma di cosa??

Per il resto Trabucco ha perfettmente ragione: se non si inverte il trend i nostri figli saranno spacciati e dovranno emigrare perchè qui ci sarà il deserto fra 100 anni (forse anche prima).

La questione che non capisco veramente è come fanno questi rivoluzionari della tangenziale a coniugare la necessità della diminuzione delle auto con l'aumento delle strade...
Tutto è perfetto finchè ci parliamo addosso da soli?

lunedì 28 ottobre 2013

RACCOLTA FIRME SEMPLIFICATA PRO DIVERSA MOBILITA'

Ecco la prima revisione del testo della petizione semplificata da far firmare a tutti i cittadini e dove il problema e le questioni sono meno centrate sul tema specifico... Lo mando a tutti gli interessati ed alle associazioni per eventuali correzioni  e adesioni. Resta validop anche l'altro documento/lettera su cui molti hanno già firmato...


RACCOLTA FIRME
PER UNA DIVERSA MOBILITA' a TREVISO
(TANGENZIALE DI TREVISO – 4° LOTTO?)

Noi sottoscritti cittadini, con riferimento all'eventuale prolungamento della Tangenziale di Treviso
chiediamo

  1. che il progetto preliminare di Veneto Strade del 2010 (soluzioni A-B-C-D) venga archiviato in quanto non sostenibile per l'ambiente e per i cittadini;
  2. che venga preliminarmente programmata e discussa pubblicamente la fattibilità del prolungamento della tangenziale di Treviso per arrivare, nel modo piu' sostenibile, alla Postumia Romana; si sottolinea che il Piano Regionale dei Trasporti è del 1990!!
  3. che tutte le amministrazioni locali provvedano a iniziare la discussione con il concessionario “Autostrade per l'Italia” della liberalizzazione del tratto dell'A27 tra Treviso Nord e Treviso Sud;
  4. che venga chiaramente spiegato “l'interesse pubblico” del prolungamento della tangenziale cioè perchè serve una nuova opera stradale che sacrifica ancora territorio agricolo e lede in modo grave interessi di cittadini e non soprattutto sembra risolvere realmente i problemi per cui viene proposta;
  5. che si utilizzino le risorse economiche disponibili per la riduzione del traffico privato e per il miglioramento e potenziamento del trasporto pubblico e delle mobilità lenta (bici e pedoni);
  6. che gli investimenti di soldi pubblici siano fatti per un vero sviluppo e cioè per la cura della persona e per la manutenzione e tutela dell'ambiente prima di fare nuove strade.

Noi cittadini siamo pronti a capire, discutere e collaborare a risolvere i problemi che danneggiano tutti e per migliorare la qualità della vita, ma affermiamo che

SENZA LA NOSTRA TERRA, NON C'E' NESSUNO SVILUPPO!

Treviso, 28 ottobre 2010

Promotori
ITALIA NOSTRA Sezione di Treviso, Legambiente Circolo di Treviso, Salviamo il Paesaggio – Treviso, …...

giovedì 29 agosto 2013

PAT TREVISO - MOBILITA (parte 2 rev0)

(segue)

 
PAT TREVISO
SISTEMA INFRASTRUTTURALE, CONNETTIVO URBANO E PERCORSI CICLO-PEDONALI


Analisi della documentazione adottata ed in particolare di:
  • d010

  1. Quale traffico vogliamo? Cosa possiamo fare??

E' evidente che un obiettivo prioritario è definire quale traffico vogliamo...
La scelta di fare il PUT come si è fatto ha risolto alcuni problemi di scorribilità ma si è portato tutto il traffico (anche di attraversamento) a ridosso del centro creando una frattura tra dentro e fuori le Mura, peggiorando la qualità dell'ambiente e favorendo una sola categoria (quelli in auto). Questo si vuole ancora?

La regola aurea direbbe che il traffico deve seguire percorsi creati in base al tipo di destinazione cioè percorsi lunghi devono avere strade veloci con pochi attraversamenti e percorsi terminali devono avere strade limitate a bassa velocità perchè ci sono i residenti. In questo senso gli aumenti di sezione stradali delle strade vicinali e il togliere i passaggi a livello non è sempre un buon servizio...

Riteniamo che obiettivi prioritari siano i seguenti:
  1. favorire la mobilità lenta nelle zone residenziali dei quartieri e nel centro storico
  2. obbligare il traffico di attraversamento ad usare le strade ad elevato scorrimento; prevedere il minimo di nuove strade funzionali a tale obiettivo
  3. incentivare l'uso dei parcheggi scambiatori
  4. scrivilo tu...
Il primo obiettivo si ottiene dando un precisa gerarchia alla strade senza consentire mescolamenti inopportuni di traffico di scorrimento con traffico cittadino.


La famosa tangenziale attorno Treviso è finalmente diventata (grazie allo sprawl) quella di cui si parlava trent'anni fa, cioè tangenziale attuale, autostrada A27, Postumia Romana SP102 e Feltrina.

Il primo e fondamentale risultato da ottenere è la liberalizzazione del tratto di autostrada A27 tra il casello nord ed il casello sud di Treviso, migliorando l'uscita a nord che non puo' passare per il centro di Lancenigo.

Secondo obiettivo è risolvere i problemi di San Giuseppe senza crearne a Monigo; forse è il caso di vedere anche cosa pensa Paese, se ha intenzione di non morire di traffico sulla Postumia... Certamente il progetto della Tangenziale ovest com'è ora non ha senso se non ha un'idea di futuro collegamento con la Postumia Romana a nord; finire al Lando per raccordarsi con viale Europa, usando Viale della Repubblica come strada di scorrimento è inattuabile e demenziale.
Sulla via Postumia verso Paese è da eliminare il passaggio a livello (che tra l'altro blocca anche i VVF), mentre per esempio i passaggi a livello devono (per me) rimanere perchè “proteggono” dal traffico di attraversamento, cioè fanno da dissuasori per chi cerca strade diverse per far prima e qundi corre...
Spiegatemi poi la ratio di realizzare prima il sottopasso su via Paludetti di quello sulla Postumia!! Certo il primo è un'opera facile da 3-4 milioni di euro, il secondo è un'opera utile con delle complicazioni di cantiere...

Il terzo obiettivo è quello di ridurre l'attrattiva del PUT (anello esterno) per chi deve solo attraversare la città, favorendo di contro la mobilità lenta: propongo quindi di creare dedicare una corsia ai mezzi pubblici (taxi, bus elettrici o a gas, tram se qualcuno lo paga...).
Rispetto ad oggi deve essere invertita la priorità. Oggi i pedoni aspettano minuti (due o tre per attraversare), mentre vanno fatti semafori a chiamata con tempi di attesa minori per i pedoni e ciclisti.

Il quarto obiettivo è quello di rendere pedonale tutta le città entro le mura con un sistema ZTL che dia accesso ai residenti (pochi ormai), a chi lavora ed alle merci; il resto deve essere un sistema di trasporto che consenta flessibilità ma assoluta priorità a cicli e pedoni con servizi bus e taxi per anziani e altri (a prezzi convenzionati).
In quest'ottica è necessario cercare di eliminare il piu' possibile i parcheggi a raso in città Giardino (oggi vittà Parcheggio), lungo le Mura, in piazza Vittoria valutando la possibilità di recuperare immbili oggi dismessi in centro per fare parcheggi a servizio di residenti, lavoratori e di chi vuole continuare a venire in macchina in centro (ma pagando un obolo molto rilevante).
Ci sono a est gli edifici ex Enel, a sud si puo' recuperare l'area Siamic (non il bastione!), a ovest puo' ci sarebbe il Miani (un po' decentrato, ma si sa i leghisti non sono proprio fulmini..) e nord c'è la caserma di Viale Luzzati. Bastano??
Un'ipotesi che mi piacerebbe (anche se so che farà discutere) è quella di fare un park ad un solo piano interrato in piazza della Vittoria con grande scavo archelogico e poi cedere in diritto di superficie i parcheggi ai residenti e negozi, liberando la piazza.

Oltre a questo è necessario avviare una revisione del Biciplan per fare di Treviso la città della bici (che sarebbe anche un bel modo di onorare un'azienda storica come la Pinarello); si facciano quindi vere piste ciclabili nei quartieri per collegare il quartiere alle scuole con percorsi anche per il pedibus che abbiano una dignità ambientale.
Si raccordino poi questi percorsi verso la città eventualmente sacrificando una corsia carrabile senza chiudere fossi o tagliare alberi.
La prima opera simbolica è la pista ciclabile su via Sovernigo da Monigo a Paese, riducendo la carreggiata e creando dei rallentamenti che consentano l'eliminazione dei rallentatori. In questa zona va creato anche un percorso podistico vista la qualità ambientale naturale che ancora c'è, con i relativi servizi (miniparcheggi, postazioni ristoro nei “casolini” presenti, etcc..).
La seconda opera è la demolizione dell'inutile pista ciclabile fuori di porta San Tommaso, ripristinando i passeggi alla loro funzione naturale (primo caso di pista ciclabile dove non serviva: esemplare esempio di intelligenza...)

I parcheggi scambiatori funzionano se c'è un loro effettivo utilizzo e quindi se ci sono dei vantaggi o dei minori svantaggi al fatto di cambiare mezzo (cosa psicologimente molto difficile...) quindi:
  • bisogna dare percorsi scorrevoli e veloci a chi deve attraversare Treviso senza fermarsi
  • bisogna rendere preferibile il parcheggio con cambio di mezzo rispetto all'arrivo in auto.

Le modalità di creare premialità esistono:
  1. parcheggi scambiatori gratuiti pagati da accesso al centro a pagamento e sosta in centro a pagamento;
  2. servizi bus convenzionati con negozi del centro (fai la spesa e ti sconto il bus in percentuale?)
  3. rendere i percorsi (pedonali e ciclabili) attraenti dal punto di vista ambientale
  4. creare un servizio di consegna a casa della merce acquistata gratuito per chi raggiunge la città con mobilità lenta
  5. creare un servizio tipo riscio' dove chi è stanco possa prendere un mezzo trainato in bici creando un lavoro socialmente utile...
  6. .. iniziative ce ne sono mille... basta volere...

Tra i vantaggi di questa politica ci sarebbe anche il miglioramento ambientale perchè meno auto, significa meno inquinamento e piu' salute per chi cammina o corre in bici. Dimenticavo che ci sarà una soloa deroga per i motorini “ciao”...


  1. Aeroporto
Completamente assurdo il Masterplan di SAVE+AERTRE che prevede solo i bus e auto per raggiungere lo scalo.
Indipendentemente dall'ampliamento (che secondo noi non va fatto, visto che ora entra in scena anche il Catullo di Verona...), è da creare un serio servizio navetta per portare i turisti a Treviso e non solo a …. Venezia.
Tale servizio deve essere a carico di AERTRE che deve dimostrare con i fatti che l'aeroporto serve a Treviso e non è solo lo scalo periferico della città lagunare.

Va risolto con creazione di un sottopasso/sovrapasso l'interferenza tra Noalese ed aeroporto perchè la creazione della bretella da aeroporto a tangenziale non pare così utile.
Le aree aree Marazzato e adiacenti sono di grande pregio e vanno riservate al guisto prezzo a SAVE+AERTRE per farev dei parcheggi decenti ed un accesso all'aeroporto dignitoso e non la casbah che c'è adesso... (Canova si rivolta nella tomba!).


  1. Viale della Repubblica
L'aver spostato le funzioni amministrative che erano in centro a Sant'Artemio e all'ex Appiani ha di fatto spostato il baricentro della città di Treviso che non è piu' Piazza dei Signori, ma è una zona indistinta ancora da definire.
Per eliminare tale incertezza e mettere delle toppe ai danni fatti dalla Lega e da Dino De Poli+soci, è necessario dare a Viale della Repubblica la sua connotazione di strada commerciale e non di scorrimento.
Il traffico di attraversamento va dirottato (per ora a sud tramite tangenziale e liberalizzazione A27 ed in futuro con nuova tangenziale ovest) e la strada va resa degna della sua funzione rinforzando il viale alberato, i fossi e creando una seria pista ciclabile.
Tutti i capannoni continueranno la loro trasformazione da industriale a commerciale e si creerà il nuovo asse di servizi e commercio di media dimensione (che già c'è!).

Il centro storico deve quindi procedere a diventare il luogo dell'incontro e del commercio tipico con specializzazione sui settori evoluti e di qualità, creando attrattiva per trevigiani e non con pedonalizzazione spinta preceduta da servizi di scambiatori seri.
La politica commerciale in centro deve incentivare la creazione di esperienze artigianali e giovanili per dare vita oltre a riportare residenza sociale in centro.




PAT TREVISO - MOBILITA (parte 1 - rev0)

PAT TREVISO
SISTEMA INFRASTRUTTURALE, CONNETTIVO URBANO E PERCORSI CICLO-PEDONALI


Analisi della documentazione adottata ed in particolare di:
  • d0101030_RelazioneTecnica_20130308 paragrafo 13.2.7
  • R02.D Relazione della mobilità. Simulazioni, scenari ed indicatori
  • mancano tutte le tavole che sono citate nella relazione R02.D
  • tavole della trasformabilità T05A-B-C-D-E

L'analisi ed i dati sono esaurienti e quindi possono essere usati essendo anche aggiornati all'ultimo censimento ed a rilevazioni specifiche.
La sintesi è impietosa:
  • trasporto su autovettura 78%
  • trasporto pubblico 7%
  • cicli e pedoni 15%
E' quindi evidente che le strade non bastino mai, se tutti vanno con l'auto propria con all'interno una persona ed i bus sono usati solo dagli studenti (se togliamo loro, arriviamo al 2% di utilizzo!!); cicli e pedoni sono significativi nonostante l'assenza di percorsi sicuri.

E' interessante analizzare e commentare la tabella 2 di pagina 88 della relazione tecnica

trasporto privato… e infatti lì è stato concesso anche il triplo del volume per l'ex Appiani!
… “il PUT ridurrà l'inquinamento: piu' percorso ma meno gas di scarico!” Ricordate?
pubblico con bus: ...ovvio ci sono le scuole!
centro intermodale passeggeri:… E volevano il park di Piazza della Vittoria con 3 piani interrati!
piste ciclabili:Bassa protezione”??? cosa protegge una striscia gialla?
La mancata pista ciclabile di Via Sovernigo grida ancora vendetta...



Le azioni e le politiche promosse nell'ambito del PAT (vedere pagina 89 relazione) sono praticamente poco o nulla, visto che:
  • trasporto privato
    • si accettano acriticamente gli interventi sovraordinati che invece devono essere valutati all'interno della politica della mobilità che si intende perseguire; in particolare da vedere il prolungamento della Tangenziale Ovest, il Terraglio Est, la viabilità della Treviso Servizi che non sarà piu' polo di scambio intermodale...
      Serve qualcuno che faccia valutazioni specifiche su ognuno di questi 3 progetti
    • si prevede di intervenire su Viale della Repubblica per separare il traffico di lunga percorrenza da quello dei “residenti” (??); significa fare 4 corsie con sacrificio degli alberi e dei fossi... Verificare anche l'innesto tra San Giuseppe e le Stiore dove c'è antico progetto molto impattante.
    • Verificare l'accessibilità alla Cittadella della Salute (posizionata in riva a Sile!) da nord; da verificare l'intera viabilità relativa al progetto della cittadella che è già stato oggetto di critiche dalla nuova amministrazione
    • indicazione generica per estensione di ZTL con la parola magica (SMART CITY)
  • trasporto pubblico e mobilità lenta
    • realizzazione di Centro Intermodale Passeggeri vicino alla stazione; è evidente che serve, anzi ne servono due: uno lato nord e uno lato sud per alleggerire il quartiere di Santa Maria del Sile
    • Linea TRAM da aeroporto attorno alla città fino a Feltrina; è un'invenzione di moda di cui non si capisce l'utilità, né il finanziamento; che fine fanno gli autobus?
    • incrementare aree di sosta in corrispondenza capolinea tram e nodi interscambio; banalità, ma se non si fa il tram?
    • migliorare le interconnessioni dei poli attrattori con il Centro Storico sia con trasporto pubblico che con mobilità ciclo pedonale; intenzioni... come si fa questo miglioramento??
    • migliorare i collegamenti ciclo-pedonali... beh, c'è molto da fare.


Da vedere la relazione R.05 che in realtà è la relazione R.02.D dove ci sono maggiori dati, ma le stesse considerazioni; mancano tutte le tavole citate in tale relazione specialistica.


VALORI ED IDEE PER OSSERVAZIONI

In primis devono essere chiaramente esplicitati gli obiettivi che si intendono raggiungere con l'intervento strategico sulla mobilità con il PAT.

Obiettivi?
Espongo di seguito una serie di obiettivi di lungo e medio periodo che dovrebbero dare il senso alle successive azioni. L'ordine di presentazione è casuale e deve essere oggetto di riflessione.
  1. progressiva pedonalizzazione del centro storico
  2. protezione delle zone residenziali dal traffico di attraversamento
  3. razionalizzazione del trasporto pubblico (autobus)
  4. centri intermodali di scambio auto-altri mezzi; servizi diversi di accesso al centro
  5. interventi politici per liberalizzazione tratto autostrada A27 verso nord
  6. miglioramento della modalità di accesso all'aeroporto
  7. interventi per favorire la mobilità delle categorie deboli (pedoni, ciclisti, anziani, bambini)
  8. definire il ruolo di Viale della Repubblica e delle aree sull'asse stradale
  9. dare un ruolo al fiume Sile come elemento caratterizzante della città (navigabilità?)
  10. utilità della viabilità sovraordinata
  11. cosa fare della zona Treviso Servizi?? Scalo Motta? Stadio?


Elementi progettuali

  1. Centro Intermodale Passeggeri
    E' evidente che in corrispondenza della stazione ferroviaria deve essere creato un centro intermodale passeggeri che dovrebbe essere costituito da parcheggi multipiano sia a nord (P10) che a sud (P9) della rete ferroviaria per ospitare almeno 1000+500 posti auto. La posizione piu' favorevole è quella occupata dal parcheggio di Metropolis ed analogamente in quell'area dovrebbe trovare posto la stazione dei bus, liberando la zona fronte Sile.
    Sul lato Santa Maria del Sile la zona a ridosso del sedime ferroviario deve essere usata per creare un ulteriore parcheggio multipiano (con funzione anche di schermo al rumore) con servizi per l'ospitalità e la gioventu', visto che in questo modo si crea un punto presidiato e di facile raggiungibilità per coloro che non hanno auto.

  1. Parcheggi Scambiatori
    La pedonalizzazione de centro storico va preceduta dalla creazione d parcheggi scambiatori in punti facilmente collegabili con trasporto pubblico (bus, tram o bici).
    La filosofia deve prevedere una convenienza (in tempo, soldi, etc..) per fare in modo che le persone lascino la loro macchina nei parcheggi e cambino mezzi; servono quindi servizi efficenti sostitutivi/integrativi e un “peggioramento” della transitabilità verso il centro con auto privata (ticket, meno corsie, …).

I parcheggi scambiatori P9-P10 sono a servizio della stazione ferroviaria e della stazione dei bus da rilocalizzare e devono poter contenere in edifici multipiano piu' di 1000+500 auto.

I parcheggi P2, P1 e P8 sono funzionali ai poli attrattori “stadio” , “aeroporto” ed “ospedale” con alta capacità, soprattutto per quelli dell'aeroporto e dell'ospedale da raggiungere per mezzo della tangenziale + autostrada A27.
Lo stadio viene potenziato e pensato in comune per rugby e calcio (verificare).

I parcheggi scambiatori a servizio del centro storico sono il P3 (Appiani), il P6 (foro boario), il P12 (terraglio) che sono parcheggi serviti da minibus o usati per andare a piedi in centro. Verificare se il parcheggio P12 ha senso con il parcheggio P9 molto vicino... come puo' funzionare?

Il parcheggio P7 dovrebbe essere un parcheggio di servizio per l'ospedale o in alternativa forse è meglio potenziare il parcheggio P13 all'uscita dell'autostrada.

I parcheggi scambiatori P7 (tra tangenziale e callalta), P13 (autostrada A27), P11 (zona Castellana), P2 (stadio), P4 (strada ovest), P5 (sant'artemio), con collegamenti radialiche molto frequenti con mezzi pubblici (10 minuti dalle 7 alle 22 almeno).
Gli scambiatori P11, P4, P5 e P7 sono a servizio anche di percorsi cicloturistici lungo i fiumi Botteniga, Storga e Sile o lungo la Treviso-Ostiglia.