"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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domenica 23 maggio 2021

UNA PROPOSTA PER DIMOSTRARE DI ESISTERE O PER SENSO DI COLPA?

 Osservo che IMPEGNO CIVILE, lista capeggiata dal prof. Franchin con ing. Negro (mi pare) dichiara oggi sulla stampa che una "terza via" per il parcheggio interrato ex pattinodromo serebbe farlo spostandolo di 6 metri verso la carreggiata del PUT....

Secondo loro si rispettarebbe il fossato sacrificando solo i platani... Mah, non capisco! 

Se uno vuol preservare il SISTEMA BASTIONATO con mura, fossato, spianata e muro di controscarpa dovrebbe fare la soluzione già proposta al Sindaco o non fare nulla.

Se uno è preoccupato per la penale e per i bilanci di Parcheggi Italia, faccia il parcheggio interrato...

Una mezza via pare assolutamente inutile.

Gli unici motivi per portare all'attenzione dei cittadini questo proposta "nè carne nè pesce" è forse dimostrare di esistere anche fuori dalle periodiche competizioni elettorali?

Oppure è senso di colpa per aver approvato un parcheggio, salvando il culo ai leghisti?


giovedì 17 agosto 2017

IL PROIBIZIONISMO CHE SERVE A NOI?

Il tema non è dei più semplici, ma con le devastazioni che sta facendo la chimica nelle menti e nei corpi dei giovani, si dimostra ancora una volta di più che il disagio non si combatte con la proibizione.

Non faccio altri commenti perchè non sono un esperto di droghe, ma credo che un analgesico ad un po' di persone si potrebbe dare con maggior facilità.
Anche ai nostri vecchi...

domenica 21 maggio 2017

LA GRANDE CECITA' SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Uno scrittore filosofo bengalese, recentemente presente a Venezia e a Torino, "rivela" una grande vittima: il nostro ambiente che si surriscalda senza che questo ci preoccupi molto.

E' interessantissimo cercare di capire che le azioni individuali sono certamente importanti per modificare questo sistema, ma nulla sarà efficace se non parte una grande azione collettiva che parte dalla presa di coscienza del problema.





venerdì 5 maggio 2017

PROGETTO PEDEMONTANA: ESECUTIVO O NO?

Non entro nel merito della specifica questione su cui dibattono da tempo la senatrice Puppato ed il sindco di Montebelluna Marzio Favero, ma mi chiedo.....
LA SUPERSTRADA PEDEMENTANA E' UN PROGETTO ESECUTIVO CIOE' FISSO E DETERMINATO O E' UN PROGETTO CHE TITO DI QUA E DI LA' IN FUNZIONE DI CHI SONO?

Nell'incontro di Vedelago con SIS e Sindaco di Vedelago ci è stato detto che nulla può essere cambiato senxa che ci sia una variate SUPERIORE...

C'ENTRA PER CASO NOSTRO SIGNORE DELL'ASFALTO??
 

sabato 15 aprile 2017

SPV: VICOLO CIECO?

L'associazione UN'ALTRA IDEA DI MONDO  (associazione collegata alle ACLI) ed il Comune di ASOLO (Mauro Migliorini, sindco) propongono un incontro per martedì 18-4 presso l'ex Fornace dove, con la moderazione di Mariano Montagnin (Vita del Popolo) parleranno:
  • la senatrice Laura PUPPATO (PD)
  • l'urbanista Carlo COSTANTINI
  • il sindaco di Asolo Mauro MIGLIORINI (Per Asolo, csx)
  • il consigliere regionale Andrea ZANONI
Avrete occasione di sentire le criticità dell'infrastruttura da parte di Costantini e Zanoni.
Interessante sarà capire la posizione della senatrice Puppato, che certamente non è favorevole a quanto propone il suo concittadino Sindaco Marzio Favero.

Ma le vere domande sono:
  1. quale PD rappresentano ZANONI e PUPPATO? 
  2. Zanoni e Puppato hanno la stessa idea per SPV?
  3. lo stesso PD che mette la SPV come opera prioritaria a Roma?
  4. il dibattito per la segreteria regionale del PD si occupa di questo cose o si intrattiene con temi troppo alti per noi mortali?

mercoledì 12 aprile 2017

DOMANDE AI SINDACI

Giovani eroi??
Al Signor Sindaco
del Comune di Vedelago

Al Sig. Evelino Signori


e,p.c. Ai Soci di Italia Nostra
e,p.c. Alla Stampa Locale

Oggetto: Superstrada Pedemontana Veneta. Garanzie e tutele per espropriati e per il territorio.

In relazione alla questione in oggetto ed all'incontro odierno, ringrazio l'Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, del Vice-sindaco e del Comandante della Polizia Locale, per l'attività di mediazione fatta tra il cittadino Evelino Signori ed il concessionario SIS-Dogliani della SPV, ma mi permetto di evidenziare che, oltre alla questione specifica e personale, esistono anche ulteriori livelli che meritano tutta l'attenzione di un'Amministrazione, che voglia essere vicina ai cittadini, garante della legalità e della tutela del territorio.

Relativamente al rapporto con gli espropriandi si evidenzia che le esperienze maturate nel vicentino dimostrano che il Concessionario tende a comportarsi in modo arrogante e prepotente, nonostante si presenti vestito da “agnello” (pasquale?) agli incontri istituzionali; la strategia di isolare le persone dai loro consulenti più “fastidiosi” e di alternare formali comunicazioni e pseudo-minacce appartengono a modalità che non sono proprie delle nostre terre! Per questo è necessario che il Concessionario adempia in modo scrupoloso a quanto prevede la legge sugli espropri o le occupazioni temporanee per pubblica utilità perché i Veneti capiscono che un'opera pubblica ha la precedenza sugli interessi privati, ma non possono sempre essere calpestati nei loro sacrosanti diritti e nella loro dignità.
Prima di tutto rispetto! Come ha chiesto Evelino e come hanno chiesto molti altri “maltrattati” come Matilde Cortese.

La necessità di uno scrupoloso rispetto delle procedure e delle norme, oltre che un comportamento civile con persone spesso anziane e che hanno lavorato per una vita, è conditio sine qua non per procedere in queste attività e quindi il Concessionario provveda ad ottemperare a tutto quello che deve essere fatto, senza cercare “scappatoie” o forzature che possono solo alzare il livello della tensione sociale.
Se sono in regola con tutto perché non presentano tutti i documenti e lo dimostrano?
Chiediamo quindi, a Lei Sig. Sindaco, quale rappresentante dei cittadini di Vedelago, di farsi garante del rispetto di queste normali richieste, perché se vengono meno queste banali regole è lo stesso ruolo e prestigio dei Sindaci che viene intaccato.


Ci sono alcune altre questioni generali che devono essere poste all'attenzione delle Amministrazioni Locali, perché le questioni sono certamente complesse, ma non per questo devono essere appannaggio solo di specialisti.
La costruzione di questa Superstrada, dove si interviene a spot su tutto il tracciato per dare la sensazione che l'opera sia “irreversibile”, è un'operazione “rischiosa” per il territorio veneto e per Vedelago. Rischiosa perché l'opera potrebbe anche non essere completata!
In primis, Le facciamo presente che, secondo il nostro parere, il Concessionario è gravemente inadempiente ai suoi obblighi contrattuali, ma la Regione Veneto, con autorevoli esperti ha valutato “meno rischioso” procedere ad un ulteriore finanziamento di un contratto (definito da politici della maggioranza!) “capestro”, piuttosto che rescindere lo stesso in danno.
In sostanza l'attuale maggioranza sta modificando il contratto del project-financing (esponendosi a ricorsi di terzi) per non dover pagare delle penali abnormi stipulate da persone gravemente inquisite e/o condannate.
Con queste premesse non vi è certezza alcuna che l'opera sarà completata, perché il Concessionario non gode della fiducia degli investitori e dei mercati e deve procedere al “closing finanziario” (finora rimandato) entro un nuovo termine perentorio, che, se non rispettato, porterà alla rescissione del contratto in danno.

Tutto questo però non tutela il territorio di Vedelago, perché nel frattempo con la liquidità messa a disposizione dalla Regione Veneto tassando i suoi cittadini, si procederà ancora in quella che potrebbe essere l'ennesima “incompiuta” italiana e veneta, provocando danni e disagi alla viabilità ordinaria e non ottenendo nemmeno le opere complementari promesse o gli sconti sui pedaggi.
Consigliamo all'Amministrazione di verificare in modo formale che la polizza fideiussoria stipulata dal Concessionario con la Regione Veneto per eventuale grave inadempimento (cioè per il fallimento del soggetto e dell'opera) sia sufficientemente capiente (ci risultano solo 84 milioni di euro) e che tale polizza sia valida, cioè che siano pagate le rate al fideiussore.
Oltre a questo è prudente che vi sia una verifica preventiva con la Regione Veneto per un'equa ripartizione della somma che sarà eventualmente escussa, perché un territorio fragile come quello di Vedelago potrebbe dover patire molti più danni rispetto a quello che potrebbe essere un eventuale indennizzo (si pensi solo al problema delle acque di risorgiva).
Tale controllo non può essere un semplice atto di fiducia nei confronti della Regione Veneto, perché si chiaramente visto con l'ex assessore Chisso, che la gestione della questione non è stata certamente un esempio di “corretta amministrazione e leale collaborazione”; le amministrazioni locali potrebbero essere tratte in inganno, com'è già successo per le opere complementari e lo sconto sui pedaggi, e purtroppo non sarebbero esenti da colpe, almeno in vigilando.

Una ulteriore e non secondaria questione, dal nostro punto di vista di associazione impegnata per la tutela del paesaggio e del territorio portatrice di interessi diffusi, è la mancanza di valutazione di ottemperanza alle prescrizioni ambientali poste dal CIPE sia per il progetto definitivo che per i progetti esecutivi (con le varie varianti sostanziali) da ottenere presso il Ministero dell'Ambiente.
E' inconcepibile, se questo corrisponde a verità, che un'opera pubblica di un simile impatto ambientale utilizzi “sotterfugi” e procedure speciali senza mai dare nessuna giustificazione di tale inadempimento o deroga, come ha fatto l'ing. Vernizzi nel periodo commissariale fino al 31-12.2016, mentre i normali cittadini sono vessati da mille obblighi e pastoie burocratiche per il colore del portone del garage in area Parco del Sile!

E' necessario che tali verifiche e valutazioni ambientali vengano fatte con tutte le attenzioni del caso perché avere una superstrada in un deserto privo di acqua, perché sono state tagliati tutti i flussi di alimentazione delle risorgive, non ci pare un “grande affare”, né una responsabilità da prendere a cuor leggero.
Su questo crediamo che i Sindaci debbano prendere una chiara posizione sia per ottenere il rispetto delle normali regole che devo valere per tutti sia perché non sarà poi possibile dire che la responsabilità di queste eventuali mancanze era solo della Regione Veneto.
Un potere locale responsabile ha il diritto/dovere di capire e di chiedere al RUP tutti i chiarimenti e noi, come associazione del territorio, supportiamo questa chiara e democratica richiesta, che presenteremo in maniera autonoma.
Tutto ciò, non tanto e non solo per dire che questa infrastruttura è abnorme e fuori contesto, ma per ribadire che le valutazioni su simili opere pubbliche non possono prescindere dal parere dei territori e devono essere fatte in modo trasparente e convincente, soprattutto quando com'è in questo caso si sono sbagliate tutte le analisi (economiche e dei flussi), tanto che l'opera è al 25% dopo oltre 8 anni di “lavori”.
Meglio essere prudenti ora, che piangere dopo.


Ultima, ma non meno importante questione, è quella relativa ai contratti ed ai pagamenti di chi lavora in sub-appalto per tale “grande opera”: le voci di vari interlocutori (che per ora vogliono restare anonimi) testimoniano una situazione molto preoccupante con persone che firmano contratti vessatori, accettando tempi di pagamento “infiniti” (anche 360 giorni) e rischiando di perdere tutto.
Non vogliamo essere allarmisti, ma nemmeno siamo disponibili a chiudere occhi ed orecchie di fronte a questi drammi del lavoro, che hanno creato già molte vittime suicide nel Veneto: il rispetto e la tutela del territorio parte anche dalla tutela del lavoro e della legalità.

A disposizione per chiarimenti, porgo distinti saluti.

Treviso, 12 aprile 2017

p.ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 348 8717810

domenica 2 aprile 2017

PISTE CICLABILI DOPPIE, COMMISSARIO E VECCHIE VOLPI

Cosa c'entra la notizia della DISCESA IN CAMPO DEL SENATORE FRANCO CONTE con una DOPPIA PISTA CICALBILE LUNGO ILMUSONELLO??

CerchErò di farlo capire a breve... per ora leggete IL NUOVO CHE AVANZA

domenica 6 novembre 2016

ALCUNE DOMANDE SUL PARCO DELLA STORGA - 1

Oggi pomeriggio mi sono perso per due ore all'interno del Parco della Storga incontrando due pedoni (uno correva ed uno aveva un libro) e 5 auto (!!).
Ho fatto un giro proprio dopo una intensa pioggia per vedere quali sono i problemi e cercare di capire cosa è da valutare visto che nessuno ha la verità in tasca su come si interviene su un bosco urbano inselvatichito in area di risorgiva...

Alcune domande restano senza risposta e sarò felice se si aprirà un dibattito tra posizioni diverse, ma altre cose invece sono chiare e limpide (almeno per me).

Vi espongo alcune questioni:

1) STACCIONATE:  sono nel 90-95% dei casi sostanzialmente inutili in quanto non proteggono da nessun pericolo ed hanno solo lo scopo di indirizzare chi cammina sul sentiero come se uno arrivasse a 90 km all'ora. Non sono nemmeno belle perchè fatte con legno tornito e quindi si possono tutte eliminare.
2) PERCORSI: nella maggior parte dei casi i percorsi pedonali sono stati rinforzati con stabilizzato e contenuti con paletti e travi a terra, certe volte anche articolati in modo non rettilineo; l'effetto estetico dopo tanti anni (quanti?) non è terribile, ma si ha la sensazione di camminare su un suolo troppo rigido, oltre ad avere un effetto "corridoio" con rischio di inciampo tra il sedime trattato ed il sedime naturale. Lascerei così sui percorsi fatti, ma eviterei in modo assoluto di fare altro...   Le zone per persone con disabilità motorie devono garantire una serie di percorsi, ma non tutti.


3) ALBERI MORTI: lungo il percorso ci sono una serie di alberi che si sono spezzati, ma sono pochi quelli che incombono sul percorso vero e proprio; il resto è all'interno di zone non normalmente accessibili. Ritengo che sia da mantenere una quota non secondaria di "legno morto" per la biodiversità che in grado di alimentare. Ci sono progetti europei come il MIPP dove le persone segnalano particolare insetti "mangiano" il legno (saproxilici)...

 segue...

domenica 31 luglio 2016

TREVISO: ALCUNI NON HANNO DUBBI, ALTRI NE HANNO MOLTI...

Ammetto che non avevo letto la dichiarazione del nostro Sindaco di qualche giorno perchè come dice (malignamente) un mio caro amico juventino "non mi occupo delle squadre minori...", ma oggi riordinando gli articoli che seleziono, ho letto...

Era meglio non lo facessi perchè ritrovo dichiarazioni di principio fatte senza avere il physique du role ed una serie di ovvietà tra il faceto ed il pernicioso.

Tralasciando l'arrivo del Salvatore Marco e la questione del centro, che non ci interessa poco perchè da anni siamo schierati per una radicale pedonalizzazione facendo dei parcheggi seri per esempio al Foro Boario e non al Cantarane o all'ex Pattinodromo, vediamo che:
  1. si parla di aver parlato con tutti e troppo, confondendo la comunicazione fatta un po' alla cazzo con la partecipazione e la questione degli alberi di Villa Manfrin-Margherita è solo un esempio
  2. si chiede ai cittadini di credere, non criticare e ... tenere pulita la città! Ma non paghiamo Contarina per l'ultima azione?
  3. si pone l'accento su un schieramento tra tifoserie nella chiusa della dichiarazione dividendo la città tra chi critica (denigra) e chi crede ed è positivo. Siamo all'asilo?
Lui non ha dubbi. Io (e credo molti altri) ne abbiamo tanti ed anche enormi 
 

SITI NATURALISTICI E SENSO DEL LIMITE: LE GROTTE DEL CAGLIERON


L'esplosione delle visite alla Grotte del Caglieron è uno dei molti esempi che consete un riflessione su come ci poniamo di fronte a siti naturalistici di pregio: siamo pronti allo sviluppo ed allo sfruttamento totale senza riflettere un attimo se questo "sviluppo" mette a rischio il sito e lo espone al rischio di perdere le sue caratteristiche.

Di fronte ad un giustificato interesse delle persone per un luogo particolare non si pensa di articolare e gestire l'insieme delle visite per dare continuità al fenomeno, ma si cerca di incentivare e promuovere sempre piu' visite.... ma fino a che limite?

Il vicesindaco di Fregona parla "di rifere le passerelle e di fare due parcheggi" e questo mi riporta a comportamenti di altri enti fluviali che rinnovano le infrastrutture mentre il bene da proteggere (il Sile) va in malora...

Perchè mai nessuno si pone una semplice e banale domanda: quale limite di visite gionaliero hanno le Grotte del Caglieron? Cosa possono sopportare in termini di afflusso, visite, rifiuti, etcc...
Non è difficile da pensare. Provateci.

Il rischio è di bruciare un sito naturale come fosse una banale app tipo PokemonGo..
 

mercoledì 8 giugno 2016

DOMANDE "MARMORATE" ALL'ENTE PARCO SILE

Marmorata parlante?


Avendo sempre maggiori contatti con i pescatori, anche lombardi, mi segnalano un'anomalia che non capisco relativa alla semina di trote marmorate che l'Ente Parco del Sile ha effettuato ieri nell'altro corso del fiume di risorgiva.
Esemplare di 64 cm di trota marmorata pura. Da notare la livrea, la marmoreggiatura è estesa su tutto il corpo, in particolare sugli opercoli branchiali, particolare che distingue gli ibridi dagli esemplari puri.Lorenzo Piovesan - Fiume Piave (BL) - Italy, Belluno county, Piave river

L'anomalia è che la trota marmorata che è pesce endemico e protetto, è un pesce da grandi fiumi e grandi laghi dove ci sono sassi e ghiaia... E' pesce sub-alpino da grandi laghi (Lugano bella...)...
Io sono ingegnere e non capisco molto, ma per quanto so, non mi pare che il Sile nell'alto corso presenti ghiaie perchè altrimenti non ci sarebbero le risorgive, che dipendono proprio dall'incontro del materasso permeabile con limi ed argille della laguna.


Ma allora perchè mettere nel fiume Sile 23.000 avanotti di trota marmorata in 10 chilometri cioè una densità di 2,3 pesci al metro?
Come faranno a riprodursi? Cosa mangeranno?
Se fosse un intervento coretto, quante marmorate dovremo avere fra un anno? Quante fra due anni? Chi farà un controllo?
Perchè non si seminano pesci più adatti alle acque sorgive: i mitici scazzoni (mi iace il nome..) o i temoli?



lunedì 30 maggio 2016

ESCHER: PROPOSTA CHE APPARE "VANTAGGIOSA".... PER CHI?


Al Comune di Treviso
Al Sindaco
All' Assessore alla Cultura
Al Dirigente dott. Lippi

e,p.c. Ai Soci di ITALIA NOSTRA
e,p.c. Alla Stampa locale

Oggetto: Mostra ESCHER. Reiterazione ed integrazione        richiesta accesso atti e note su incassi

Con riferimento alla risposta prot. 58287 del 18-5-2016 del Dirigente del Settore Biblioteche e Musei, dott. Emilio Lippi, reiteriamo ed integriamo la richiesta di avere quanto indicato nella domanda di accesso agli atti del 17-4-2016, perchè non riteniamo credibile che gli Uffici competenti del Comune di Treviso non sianon in possesso di alcun riscontro proprio relativamente alla Mostra di Escher su:
  • numero complessivo di presenze
  • tipologia dei vari ingressi (gratuiti, ridotti, etc..) e distinta degli ingressi giornalieri
a fronte di una convenzione sottoscritta con una società privata, se non altro per una dovuta forma di controllo del pubblico interesse.
Integriamo inoltre la domanda precedente di accesso agli atti, ai sensi della vigente normativa, con queste ulteriori richieste:
  1. costi diretti sostenuti dalla P.A. per gli interventi propedeutici completati nel settembre 2015 e ritenuti “idonei da Arthemisia” nella nota del 13-7-2015 e che saranno usati che per altre mostre;
  2. costi indiretti sostenuti dalla P.A. per liberare gli spazi concessi ad Arthemisia, che ci risultano essere compresi tra 60-80.000 euro + IVA
  3. costo per il personale del Museo Bailo nel periodo della Mostra di Escher (a carico della P.A.) secondo la nota del 13-7-2015 di Arthemisia.
  4. valore medio del mancato incasso per il Museo Bailo nel periodo della mostra di Escher 
  5. rendiconto consuntivo di dettaglio della società Arthemisia Group Srl a giustificazione del budget dei costi indicato sempre nella nota del 13-7-2015 pari a 910.000 euro con particolare riferimento ai costi per “comunicazione e stampa” che nel preventivo di progetto assommavano a 300.000 euro.
Facendo alcuni rapidi calcoli, in base a quanto scritto dal dott. Lippi ed ai dati emersi dalla stampa locale sul numero totale dei visitatori (170.000 persone), risulterebbe che:
  • la società Arthemisia Group Srl ha incassato 170.000 x 13€/cad = 2.210.000 euro 
  • il Comune di Treviso ha incassato su 906 biglietti da 15 euro una quota di 0,5 euro/cad (quota fino al break even point) per un totale di euro 453 ed ha ulteriormente incassato la royalties maggiorata di 1 euro/biglietto su altri 592 biglietti arrivando alla mirabolante cifra di 1045 euro.
Non sappiamo se abbiamo calcolato bene le cifre sopra riportate, né se queste sono realistiche per Arthemisia, ma il risultato è STRAORDINARIO!
Per la mostra di Escher, una società privata, scelta a trattativa diretta visto la "specificità", a cui è stata concesso in uso gratuito il Museo di Santa Caterina, incassa oltrer 2 milioni di euro (esclusi i gadget ed i libri) mentre il Comune di Treviso si accontenta di circa 1000 euro...

Prima di procedere con valutazioni di merito e politiche, chiediamo conferma di quanto sopra esposto perchè crediamo che, se tali risultanze economiche sono reali, ci sia veramente uno sbilanciamento spropositato ed ingiustificato a favore del privato, che porrebbe seri interrogativi sull'intera questione al di là della correttezza sul numero dei visitatori.
Dichiarare  “la proposta di Arthemisia vantaggiosa per la P.A.”, come ha fatto il dott. Lippi nell'allegato alla delibera di giunta n.200 del 15-7-2015, è veramente un'affermazione al limite dell'inverosimile, tanto che sperimo di aver sbagliato in qualche ragionamento...


Attendiamo con cortese urgenza tutti i dati richiesti.


Treviso, 30 maggio 2016
                                                                                                           p.ITALIA NOSTRA Treviso
                                                                                               il presidente Romeo Scarpa 348 8717810


Riferimenti precedenti:
a) prima richiesta sul numero dei visitatori
b) prima risposta Assessore Franchin
c) richiesta n.1 di accesso agli atti
d) risposta del Comune di Treviso del 18-5-2016

mercoledì 13 aprile 2016

PISTE CICLABILI CONTRO ALBERI? A FOSSALTA FANNO COSI'...

Il Comune di Fossalta di Piave ha appena aggiudicato un appalto di 495mila euro per realizzare il 1° stralcio di una pista ciclabile in via Roma.
L'ppalto è stato aggiudicato alla ditta Nardi Srl di Vittorio Veneto con ribasso del 20,8% e comporterà il taglio di 23 bei platani con diametro del fusto anche di 80cm e senza cancro colorato o altri problemi.

Avremo una pista ciclabile e perderemo 13 piante (o 15 piante che saranno sostituite da reimpianto di platani nuovi sul bordo dove non interferiscono..). Non so se sia uno scambio positivo.

Non moriremo in biciclertta perchè saremo piu' sicuri, ma moriremo per le polvere sottili se i platani reimpiantati non attecchiranno?

La relazione di progetto esecutivo è molto scarna e parla di 13 alberi sacrificati e reimpiantati...

Nel computo metrico estimativo io vedo che si tagliano 15 alberi per 2938 euro, si tolgono 4 ceppaie per 468 euro e 160 metri di siepe per 1858 euro, ma non vedo il costo del reimpianto dei 13 (?) alberi nè nei lavori appaltati, nè nelle somme a disposizione.

Nella tavola "alberature" si vedono gli alberi eliminati in giallo e gli alberi reimpiantati (da 4-4,5m che non so se sia corretto... riescono ad attecchire?? Lascio la risposta ai forestali o agronomi...)

KAPUT

KAPUT2

KAPUT 3

lunedì 28 marzo 2016

RIFLETTENDO SUGLI ALBERI...

Con la primavera si sono moltiplicate segnalazioni e riflessioni (1) sugli alberi e sul nostro rapporto con loro, quale simbolo di una Natura che è sempre più importante per molti cittadini.
Ci sono state polemiche, piuttosto vivaci, e non escludo che ce ne possano essere ancora su questo argomento, ma non mi preoccupa questo aspetto: spero solo che questi eventuali ulteriori strascichi servano al merito della questione e non ad alimentare rivalità personali.

Per dare ordine a questi pensieri conviene procedere partire dalla cronaca per arrivare alle riflessioni.


1. I LAVORI DI VILLA MANFRIN
 Questo progetto prende avvio alcuni anni fa con una richiesta di finanziamento regionale andata a buon fine (2) che il nostro Comune cofinanzia per 200mila euro; un intervento totale di circa 500mila euro in questi periodi è un intervento eccezionale, soprattutto se parliamo di verde e non di asfalto.

Probabilmente il progetto viene anche presentato alla stampa ed forse passa in qualche Commissione (3), ma nella sostanza nessuno né sa nulla.

L'amministrazione Manildo lascia nel limbo tale intervento e ai primi alberi che cadono, iniziano le proteste perché non si capisce cosa si vuole fare.

La spiegazione che ha dato il progettista, dott. Forestale Paolo Pietrobon (4), dice nella sostanza che: “80 piante erano malate, 40 erano alberelli di nessun valore e circa 80 vengono tagliate per motivazioni paesaggistiche condivise con la Soprintendenza; si reimpiantano circa 100 piante.”
Tale spiegazione è sintetica, ma piu' che sufficiente per capire: ci sono motivi tecnici e motivi paesaggistici per questo tipo di intervento.
I lavori sono progettati da tecnici, la cui professionalità, soprattutto in termini “forestali” non siamo in grado, né ci interessa mettere in dubbio ed ha il sostanziale avvallo dell'ente competente alla tutela.

La questione della legittimità dell'intervento è pertanto certamente soddisfatta, ma sono altri i temi che ci interessano. La nostre osservazioni critiche sul tema generale sono le seguenti:
  • la scelta, pur approvata dalla Soprintendenza, di ripristinare alcune vedute prospettiche del parco, non ci appare condivisibile perché il parco dalla sua creazione ha subìto pesanti modifiche ed appare un'operazione artificiosa il tentare di ritornare ad un momento storico ottimale, perdendo anche la testimonianza di fasi in cui il verde veniva piantato solo per motivi elettorali (5); se lo stesso criterio si usasse in architettura, dovremmo eliminare tutta l'edilizia ottocentesca per ripristinare lo status quo del '700?
  • è politicamente inaccettabile che un'Amministrazione, che ha fatto della partecipazione la sua bandiera elettorale, lasci ad tecnico esterno la spiegazione dell'intervento e non si presenti pubblicamente a dare conto di quanto si sta facendo (6);
  • E' incredibile che si faccia un simile investimento per questo parco senza aver aperto un confronto ed un dibattito pubblico su “come faremo a mantenere tale parco” e su cosa succederà alla scadenza della convenzione con la compagnia de “Gli Alcuni”.

Ci sono idee o programmi? 
Sarà la società Contarina ad intervenire per il mantenimento del roseto didattico o manderemo i politici della giunta, a turno, a fare gli interventi di potatura e la lotta contro torme di afidi?
Ci sono anche altre perplessità, non ancora completamente emerse, visto che il progetto del dettaglio non è stato analizzato nemmeno con il dott. Forestale Pietrobon (7) quali, per esempio:
  • lo scivolo in acciaio inox sulla collinetta devastata dai bimbi in bici: magari ci sono anche altre proposte intelligenti di spendere 30mila euro..
  • il telo serigrafato da 15mila euro che nasconde il porticato da restaurare...
  • la decisione di abbattere subito il pioppone (8) con tronco da 92cm di diametro senza lasciarlo capitozzato per un po' di tempo; su questo specifico argomento abbiamo apprezzato la spiegazione del forestale che “non accetta nel 2016 una capitozzatura per la dignità (9) dell'albero...”.Quello che non è stato considerato, a livello comunicativo, è il messaggio che poteva essere trasmesso a tutti i cittadini circa questa diffusa pratica, lasciando in piedi un moncone di pioppone per alcuni mesi. Si poteva organizzare un vero e proprio evento, direi quasi un funerale, coinvolgendo la città e le scuole, portando a conoscenza di tutti che gli alberi hanno una dignità. Invece? Si è lasciato tutto andare come un normalissimo lavoro pubblico di asfaltatura. Peccato!
Sono temi certamente secondari rispetto alla ratio dell'intervento generale, ma sono anche interventi sui quali sarebbe corretto procedere a capire il gradimento dei cittadini, se non altro per riportare l'attenzione sul parco e ascoltare i suggerimenti di chi spesso ha conoscenze storiche molto importanti.

Potrebbero emergere altri temi, come, per esempio, la riqualificazione del laghetto dove grufolano molte carpe, rendendo l'acqua di una zona di risorgiva (10) torbida come quella del devastato Po; si innescherebbero collaborazioni (11) con chi potrebbe portare questi pesci in altre zone, immettendo i “nostri” pesci di fiume a scopo veramente didattico.

Niente di tutto questo purtroppo perché, al massimo, parliamo con un direttore (12) lavori che ci spiega per quale motivo taglia alberi ed è pronto a spiegarlo sul campo uno per uno.

Questo intanto è un primo punto importante perché diciamo sin d'ora che chiederemo conto, uno per uno, degli alberi abbattuti per poter capire ed anche per controllare quello che si sta facendo.

Non sarà certamente un problema, visto che ci sono schede di progetto e certamente ci saranno riscontri e schede “a lavoro eseguito” per avere una chiara evidenza delle varie motivazioni che hanno portato agli abbattimento.


2. POTATURA IPPOCASTANI SULLE MURA
Anche l'intervento di potature sulle Mura merita alcune riflessioni perché ci sono una serie di questioni che non tornano e meritano di essere approfondite, se riusciamo ad innescare un serio dibattito pubblico.
Nel mese di febbraio c'è stato un cedimento dell'ippocastano n.4 per effetto del solo suo peso, proprio pochi giorni dopo la sfilata dei carri mascherati; alcuni giorni dopo ci si accorge, in modo fortuito, che un'altra pianta ha una delle branche spezzata e sostenuta solo dai cavi di tutela di precedenti interventi: d'urgenza si procede all'abbattimento.
Nuovamente, in somma urgenza (13), si procede con uno stanziamento di 50mila euro ad un generale intervento di potatura di 400 piante..
Al 23 marzo su 30 ippocastani potati, c'era stato un solo abbattimento per cui è possibile, tenendo questa media, che alla fine, su 400 piante, si arrivi a 10-12 abbattimenti.
Non sono pochi, se fatti tutti in un colpo, e magari in una stessa zona...

Premesso che anche di questi abbattimenti chiederemo conto uno per uno, proprio per capire cosa è successo, ci chiediamo come sia possibile intervenire “d'urgenza” per fare delle potature, che tra le cose da fare, nel verde pubblico, è una vera e propria certezza!
Anzi, interveniamo a potare anche in ritardo, visto che tali interventi si fanno o a fine agosto o all'inizio dell'inverno.
Una “somma urgenza in ritardo”?? Un concetto davvero bizzarro...
Dalle dichiarazioni di persone (14) vicine alla Giunta si afferma che “prima”, cioè ante giugno 2013 con amministrazione leghista, non si è fatto nulla, ma pare più un'accusa politica, visto che la struttura tecnica del Comune è la medesima.
Oppure i tecnici del Comune non potevano parlare e controllare? Oppure non ne hanno i mezzi e la competenza (15)?
Vogliamo sapere cosa ha fatto dal 2010 l'Amministrazione di Treviso per gli ippocastani delle Mura: quanti interventi? Quanti soldi spesi? Quali sperimentazioni?

Faremo un accesso agli atti, ma crediamo che non sia difficile per gli Uffici esibire ai loro attuali referenti politici un chiaro resoconto delle varie attività svolte.

Non c'è traccia contabile di nessuna potatura? Non ci sono interventi di messa in sicurezza?

Possiamo saperlo senza troppe formalità oppure dobbiamo fare ancora una volta “accesso agli atti”? Qualcuno si sentirà in dovere di spiegare oppure dovremo come al solito tentare di intuire con il rischio di prendere “fischi per fiaschi”?

“Chi fa cosa”? In questo mondo così smart che non sappiamo nemmeno più a chi dobbiamo attribuire la responsabilità delle cose che succedono (16)..

3. RAPPORTI FRA PERSONE E FRA ENTI

Quello che iniziamo ad intuire è che “c'è del marcio”, ma non all'interno degli alberi, bensì nei rapporti tra le persone e tra gli enti, siano essi pubblici o privati.
Gli alberi sono solo uno dei molti terreni di scontro dove circolano i soliti interessi cioè “schèi, contratti, interessi e favori”.

E noi, ovviamente, su questo intendiamo concentrarci perché solo eliminando alla radice tali pratiche potremo fare il vero interesse dei nostri amici alberi.

Precisiamo che tralasciamo in queste righe, perché poco interessante ai fini generali, le rivalità tra le persone e concentriamoci sulla rivalità tra enti.

Un tempo (17) il Comune di Treviso aveva un Settore del Verde con dirigenti, funzionari e professionalità di base competenti (giardinieri).
Poi fu deciso (18) di esternalizzare, creando delle società “ad hoc”, interamente controllate dal Comune, per fare le medesime cose con la giustificazione che c'erano troppi lacci e lacciuoli nel pubblico ed era difficile gestire il personale.

A Treviso tale società prese il nome di “Treviso Servizi Srl” e ben presto si capì, qui come in altre città, che queste società erano dei serbatoi, a buon mercato per i partiti, per fare favori a destra ed a manca (19) con pratiche clientelari di vario genere.
Ci sono state assunzioni di favore per amici e mobbing per altri e la gestione fu affidata (anche) a persone che avrebbero potuto, al massimo, dirigere un interscambio di una ferrovia LIMA...
Ricordiamo anche un'opposizione abbastanza sonnolenta, salvo poche pochissime eccezioni e soprattutto una magistratura poco interessata...

Come per l'Ente Parco del Sile, anche per Treviso Servizi, ci sono da sempre insistenti voci, ma confermate da nessuna inchiesta, né da nessuna prova che, parte dei soldi transitati per appalti o altro, siano stati in altro modo utilizzati dai referenti politici.
Per dirla piu' chiaramente si vocifera di finanziamento illecito di partito e distrazione di fondi con i modi piu' banali ed ormai noti a tutti: per esempio il pagamento di fatture per lavori non eseguiti (20).

Vogliamo spezzare questo circolo vizioso oppure vogliamo far finta di farlo?
Treviso Servizi Srl, controllata al 100% dal Comune di Treviso, ha generato un clamoroso buco di bilancio che è stato sanato non certo con i soldi di chi l'ha mal gestita e portata praticamente al fallimento.
Recentemente è stata incorporata in Contarina SpA, una società multiservizi dove il Comune di Treviso conta per il 2%, cioè nulla e dove i servizi si pagano a livello di mercato con contratti specifici.
Contarina SpA è a sua volta controllata dal Consorzio Priula, dove c'è almeno una persona fiduciaria del Sindaco Manildo, cioè l'assessore al Bilancio ed al Verde Gazzola.

Dovrebbe essere tutto perfetto, invece sembra che così non sia perché i rapporti tra Contarina SpA ed il Comune di Treviso sono tesi... ma non tutti i rapporti sono difficili per cui ci sembra ci sia una situazione schizofrenica, dove ci sono sospetti, doppi incarichi per gli stessi servizi, ipotesi di interessi privati e financo minacce come nei migliori comuni della mitica Terronia (21)

Possiamo, vogliamo, dobbiamo fare chiarezza e pulizia per poter occuparci in serenità dei patrimonio verde della nostra città, che altrimenti sarà sacrificato da questi meccanismi di potere.
Servono grandi potature e forse anche numerosi “abbattimenti”, ma non di pioppi o ippocastani!


Da oggi la nostra attenzione si concentrerà sul Contratto di Servizio che il Comune di Treviso ha firmato con Contarina SpA per capire:
  • quali siano le condizioni economiche sottoscritte e quali siano i compiti dati in gestione
  • che strumenti ha il Comune di Treviso per controllare e chi è deputato a fare i controlli
  • se i costi medi per le varie operazioni siano costi equi come i famosi “costi standard” propagandati dal nostro Governatore Zaia in Sanità 
  • ogni altro apsetto significativo ed utile
Speriamo di aprire questo dibattito pubblico e squarciare tutto quello che è opaco e che è restato poco trasparente anche con la Giunta Manildo.

Oltre a questo tema, sarà esaminato anche il tema dei rapporti Comune di Treviso con Alto Trevigiano Servizi (22) perché ancora nessuno ci ha spiegato in termini chiari come mai non sono stati avviati lavori di fognatura a Treviso fornendo delle garanzie patrimoniali specifiche ad ATS e perché non si riesce a raccordare la gestione dei reflui con la parte di produzione energia come proposto da tempo.
Temiamo che anche qui, più che problemi di sostanza, ci siano problemi di controllo e di gestione di società diverse.

Fino a che non faremo chiarezza e pulizia, crediamo che non faremo nessun passo avanti nella gestione di questi beni pubblici.

Fino ad allora, noi di ITALIA NOSTRA come altre associazioni ambientaliste (23), continueremo a rompere le balle per capire, anche a costo di fare errori o movimenti sgraziati come elefanti in una cristalleria (24)

Treviso, 28 marzo 2016

p. ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
f.to Romeo Scarpa

NOTE AL TESTO
1Non sempre ragionate..
2Forse in Regione non pensavano fosse possibile che Treviso passasse al centrosinistra?
3Non in quella dei Lavori Pubblici, visto che il suo Presidente Tocchetto nega di aver mai visto il progetto...
4Con la “t” mi raccomando e non senza per distinguersi da un quasi omonimo..
5In ogni caso si abbattono piante sane anche se magari incongrue come i vituperati abeti di Natale
6Probabilmente nella speranza che la questione si ammorbidisca e passi nel dimenticatoio, fatto molto probabile visto la notoria tranquillità del cittadino trevigiano (“mi no vao a combatàr...)
7Sempre con la “t”, mi raccomando...
8Di soli 56 anni e non centenario..
9Magari valesse un simile concetto anche per gli umani
10Stiamo parlando di una zona che si chiama delle “acquette”...
11Credo si dica “sinergie con altri stakeholders”...
12E lo ringraziamo per essere venuto in orario serale a parlare con noi
13Una parola magica come ha certificato l'Autorità Nazionale AntiCorruzione...
14Vedi dichiarazioni di Gigi Calesso
15E quindi non capiamo come possano fare un buon progetto per villa Manfrin...
16Sarà necessario creare un app per capire a chi devi dare la responsabilità di certe decisioni?
17Molto tempo fa
18Come in molti comuni di destra sinistra centro
19A Treviso fu soprattutto la Lega Nord ad approfittarne
20Potrebbero essere potature o appalti affidati in modo irregolare a ditte “amiche” con la prassi denunciata a Roma da Raffaele Cantone, che direi vale, più o meno, in tutte le città italiane
21Non me ne vogliano gli amici del sud perché per me l'Italia è sempre e solo una ed non ci sono generalizzazioni possibili su temi che implicano la responsabilità penale, che è personale
22Dove il rappresentante del Comune di Treviso è ancora il leghista Cristiano Schiavon (!!) con Fighera presidente...
23Ultimamente definite “di pancia” rispetto ad ambientalisti “di cervello”?
24Cristalleria dove però ci sono vasi e bicchieri sporchi come poche cose che devono essere lavati e disinfettati

sabato 12 marzo 2016

RICHIESTA SOSPENSIONE LAVORI DI VILLA MANFRIN

All'Assessore ai Lavori Pubblici
All'assessore all'Ambiente
del Comune di Treviso

e,p.c. Alla Soprintendenza B.A.P. Veneto Orientale
e,p.c. Ai Soci di ITALIA NOSTRA
e,p.c. Ai Cittadini di Treviso e Provincia
Oggetto: Recupero e valorizzazione del parco di Villa Manfrin a Treviso.
Segnalazione dei cittadini e richiesta di sospensione lavori fino ad incontro pubblico

Gli attuali lavori in corso presso il parco di Villa Manfrin stanno sollevando piu' di qualche preoccupazione in molti cittadini, che sono per lo meno perplessi, di fronte ad un intervento di “valorizzazione” che sta tagliando alberi di grossa dimensione, sostanzialmente sani.
Parco di Villa Manfrin agli inizi del 1900 - fondo ALINARI (si vede)
Abbiamo potuto leggere solo la “Relazione tecnica illustrativa” del febbraio 2015, che dà sommariamente indicazioni circa la volontà di “riaprire le ampie vedute di un parco all'inglese” dove c'è la proposta progettuale di eliminare circa 200 piante di varie dimensioni (con reimpianto di circa 100 piante), ma resta poco comprensibile come un progetto di simile portata per importanza ed importo lavori sia poco conosciuto dalle associazioni e dai cittadini.
Lo stesso Presidente della Commissione Lavori Pubblici ha affermato di non aver esaminato tale progetto e tale fatto è quanto meno indice di confusione, visto che il settore incaricato di gestire e seguire i lavori è proprio il settore “Lavori Pubblici”; speriamo che il progetto almeno sia stato visto in Commissione Ambiente...
In data odierna, accompagnato da alcuni cittadini, rappresentanti di Legambiente Treviso e dal dott. paesaggista Carlo Boscardin, ho effettuato un primo sopralluogo conoscitivo restando molto impressionato dalle dimensioni dei tronchi rimossi e dalla limitata presenza di carie.
Dalla relazione emerge che sono state fatte analisi visive con metodo VTA e indagini con Resistograph, ma ci chiediamo se si stia facendo un riscontro tra le aspettative progettuali e lo stato attuale che emerge abbastanza chiaramente e dimostra che molti alberi non presentano patologie tali da richiederne l'eliminazione.
Se invece si tratta di un progetto di “valorizzazione” per riportare il Parco alla sua essenza di “parco all'inglese”, ci pare manchi almeno la consulenza di un Paesaggista, che abbia una visione di insieme di quello che si sta facendo.
Forse non siamo adeguatamente informati sul progetto, ma già questo è un problema per un'Amministrazione, che vorrebbe fare della “partecipazione” un suo vanto...
Per tutti questi motivi, riteniamo sia utile che i lavori vengano sospesi, convocando con urgenza un incontro pubblico dove possano venire spiegati i criteri che hanno informato il progetto, le sue finalità e il progetto complessivo sul Parco.
Siamo certi che tutte le autorizzazioni sono perfettamente in ordine, ma molti Cittadini si lamentano (come fanno nei confronti dell'Ente Parco Sile) per un'apparente differenza di trattamento delle pratiche dei normali umani rispetto a quelli di amministrazioni o committenti di prestigio anche da parte della Soprintendenza, che legge per conoscenza.
Questa “disparità”, che riteniamo nasca da una serie di malintesi e di scarsa informazione, rende un pessimo servizio a chi si occupa di tutela e conservazione perché non c'è miglior insegnamento di quello che viene dato con l'esempio.
Questo (credo) sia un pioppo.... 92 centimetri di diametro.... segato...


Ai cittadini di Treviso e provincia chiediamo di visionare i lavori in corso per capire e poter dare un giudizio, visto che un parco è un “bene comune” prezioso in momenti dove tutti parlano dell'importanza dei nostri amici alberi per rendere l'aria piu' pulita...
La partecipazione, che chiediamo a tutti per comprendere questo progetto ed eventualmente migliorarlo, è qualcosa di diverso dal noto moto trevisano “mi no vao 'a combatar...”
Distinti saluti.


p.ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
f.to Romeo Scarpa 348 8717810



venerdì 26 febbraio 2016

CONTRADDIZIONI O PAROLE IN LIBERTA'?

La rubrica delle lettere è sempre interessante perchè ci sono degli aficionados che scrivono (anche correttamente e con buon senso), ma certe volte partono per la tangente...

Un caso è certamente il sig. Vittore Trabucco, noto pasdaran del 4° lotto della tangenziale di Treviso che augura a tutti buon enfisema perchè San Giuseppe soffre.
Il sig. Trabucco è spesso pubblicato dalla Tribuna di Treviso ed è un bene perchè maggiore è il numero delle opinioni maggiore è la democrazia. Serve però anche un confronto quando si citano dati oppure si esprimono giudizi perchè altrimenti non c'è possibilità di capirsi.


Nell'ultimo articolo di oggi (vedi allegato) ci sono alcune cose simpatiche a cui mi piacerebbe rispondesse perchè magari è stato il giornale (sempre colpa dei giornalisti) a tagliare:

1) "Siamo tutti ambientalisti di facciata": beh, direi che c'è verde e verde e credo che la truppa di San Giuseppe fautori della loro salvezza a discapito degli altri è di un verde diverso...
2) la fonte dei dati proposti (Bank of America Merryl Linch) è un'autorevolezza in materia di inquinamento ambientale? Forse qualche piccolo conflitto d'interesse c'è con il mondo di auto e aerei...
3) i dati esposti sono in grammi... ma di cosa??

Per il resto Trabucco ha perfettmente ragione: se non si inverte il trend i nostri figli saranno spacciati e dovranno emigrare perchè qui ci sarà il deserto fra 100 anni (forse anche prima).

La questione che non capisco veramente è come fanno questi rivoluzionari della tangenziale a coniugare la necessità della diminuzione delle auto con l'aumento delle strade...
Tutto è perfetto finchè ci parliamo addosso da soli?

domenica 6 aprile 2014

SEGNALAZIONI E DOMANDE SUL SILE


Al Direttore dell'ENTE PARCO SILE
avv. Enrico Specchio

e,p.c.
Al Presidente dell'Ente Parco Sile
All'Assessore all'Ambiente del Comune di Treviso
All'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Treviso
Al Presidente del Consiglio Comunale di Treviso
 
 
Oggetto: Segnalazione di problematiche e pericolosità.Richiesta di informazioni su interventi alla passerelle dei Burci

Alcuni cittadini di segnalano le seguenti questioni:
  1. Passerella in via Nogarè località Canizzano: la passerella è chiusa da alcuni anni dopo l'operazione di "recupero" dei vecchi mulini. Ad oggi è impossibile accedere da sud in quanto i cancelli della lottizzazione impediscono l'accesso, e da nord, una grata chiude la passerella.
Si chiede di conoscere la titolarità della passerella ed il motivo per cui è impedito l'accesso pubblico all'area demaniale.




  1. Sant'Angelo presso la Chiesa scala di approdo: la struttura non appare in buone condizioni e mancano segnalazioni di pericolo o interdizione; ritengo che il titolare della concessione sia responsabile della manutenzione e di eventuali problemi che dovessero succedere a qualcuno che si avventura sulla scala...
Si chiede di conoscere la titolarità di tale struttura e un intervento di verifica delle condizioni della struttura con adeguati interventi di messa in sicurezza o interdizione.





  1. Santa Maria del Rovere, fiume Storga, discarica di materiale edile
Mi segnalano che di fronte alla Chiesa della Madonetta un privato utilizza materiale edile di scarto per “proteggere” le sponde dalle nutrie.
Considerando che è un reato penale scaricare in prossimità di un corso d'acqua materiale di risulta, Vi chiedo di provvedere a verificare la situazione anche in considerazione dell'ultima delibera della Regione Veneto che vieta la creazione di discariche piccole e grandi nel bacino idrografico del fiume Sile.
Si resta in attesa di riscontro per provvedere in caso alla denuncia all'autorità competente del “consolidatore di sponde”.

  1. Passerelle dei Burci
Mi segnalano interventi di manutenzione delle strutture delle passerelle.
Chiedo di conoscere i termini dell'intervento, gli esecutori, i nominativi di chi effettua i controlli e le autorizzazioni che il titolare delle stesse ha provveduto ad ottenere.
Richiedo inoltre di avere conferma dell'indicazione verbale ricevuta dal Presidente dell'Ente Parco Sile che la Regione Veneto, Ufficio del Genio Civile di Treviso, ha preso in carico come titolarità le strutture.

Ovviamente, se necessario, trasformerò i presenti quesiti in formali interpellanze e/o interrogazioni come consigliere dell'Ente Parco Sile.

Distinti saluti.
p. ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 348 8717810

TBC = TREVISO 'BASTANSSA CONFUSION??

La coalizione di Treviso si chiama, acronicamente TBC, ed ho già avuto modo di sottolineare che non è proprio un acronimo... invitante!!


Mi pare che, oltre allo scherzo linguistico, ci sia anche un po' (tanta) confusione con assessori che lavorano ognuno per loro conto e partiti che a volte mal sopportono i loro stessi iscritti (non parliamo delle rivalità tra partiti diversi o delle rivalità tra persone tipiche trevigiane..)

Credo sia ora i partiti (o i gruppi di partito di partito..) che reggono il Comune di Treviso debbano arrivare ad un serio chiarimento tra di loro perchè confesso, a  nome di molti cittadini elettori, che siamo un po' disorientati da quanto succede.....






L'ultimo esempio è relativo alla questione della Cittadella della Salute: se la coalizione TBC organizza un incontro pubblico di coalizione per spiegare le novità del progetto della Cittadella della Salute (giovedì 10-4-2014),  come è possibile che un partito della stessa coalizione (SEL) non sappia nulla?? Come mai i consiglieri comunali piu' presenti tra la gente non hanno i documenti che chiedono e non sono parte dell'organizzazione di questo incontro? 

E visto che ci sono pongo anche qualche ulteriore "domandina":

  • possiamo sapere chi relazionerà sul tema giovedì?? Magari l'Assessore all'Urbanistica Camolei? Ci mostrerà le carte che ci sono o sono segreti di stato?
  • i partiti della coalizione si sono confrontati tra di loro oppure si chiariranno le idee in pubblico di fronte a noi?? Oppure non c'è nulla da chiarire perchè il Sindaco ed il suo assessore all'urbanistica hanno già deciso per noi? 
  • Potremo vedere il Piano del Traffico sull'area in questione o faremo ancora ragionamenti senza dati seri come per la tangenziale ovest (aspettiamo ancora risposte...)? 
  • quello che dirà la coalizione TBC è qualcosa di diverso da quello che dirà poi la Giunta della stessa coalizione o sono posizioni allineate tra di loro?
Domande domenicali tanto per chiarire che sicuramente TBC ha molti significati ma oggi a Treviso significa anche 

TREVISO 'BASTANSSA CONFUSION...