"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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venerdì 25 giugno 2021

SIAMO TUTTI MALATI DI MENTE

Non voglio utilizzare in modo strumentale la tragedia di Moriago, ma non posso nemmeno rimanere il silenzio di fronte ad un dramma che conosco molto bene per esperienza diretta: il disagio psichiatrico e psicologico è uno dei problemi più sottovalutati e “silenziati” in tempi ordinari per cui è necessario ed urgente che vengano esposte e riconosciute le problematiche in modo da poter capire come serve agire e dove devono essere investite le risorse.

Non sono un medico e quindi non entro in questioni diagnostiche e terapeutiche, ma voglio parlare di persone, che non sono “adeguate” a questi tempi, che sono ai margini di una società dove le famiglie cercano disperatamente, tra stigma e vergogna, di trovare soluzioni, che da soli non potranno mai trovare

Come afferma Papa Francesco siamo noi stessi che, quasi sempre riteniamo queste persone, estremamente fragili, degli “scarti”, che devono essere “contenuti e controllati”, se non resi vegetali da psicofarmaci, prescritti, più per impotenza e scarsità di mezzi che per convinzione terapeutica.

E’ un paese che ci ha messo 40 anni a chiudere gli ospedali psichiatrici e che riconosce solo nei convegni per addetti ai lavori la tentata rivoluzione di Basaglia, che è, purtroppo, fallita per questioni economiche e di scelte politiche.

Oggi sono ammesse tutte le dichiarazioni più truci perché l’orrore è massimo e la disperazione dei familiari nemmeno descrivibile, ma domani cosa faremo? 

 Cosa chiederemo ai nostri politici regionali, che gestiscono la sanità pubblica?

Chi frequenta, anche episodicamente i Centri di Salute Mentale (CSM) sa benissimo che il servizio è sotto organico, destrutturato da riforme efficientistiche, mentre servirebbe la famosa MEDICINA TERRITORIALE”, che semplicemente NON ESISTE.

Chiediamoci perché non esiste? Chiedete quante risorse umane ed economiche vengono date a questo delicatissimo settore?

Quanti posti ci sono in comunità protette per aiutare le famiglie con questi problemi?

Chiedete quanto sono pagati gli operatori che fanno assistenza ai nostri figli, ai nostri fratelli, genitori che non possiamo più far vivere con noi com’era un tempo nella famiglia contadina (ormai da oltre 60 anni)?

Mi fanno rabbia le dichiarazioni del Prefetto o di chi ha responsabilità di governo sulla sanità perché si scopre il disagio psichiatrico, psicologico e giovanile solo dopo qualche fatto di sangue e mai al momento di destinare le risorse.

Tanto per dire la Regione Veneto ha ben trovato 12mila milioni di euro per fare 94 km di superstrada, indebitandosi per 40 anni oppure  l’ex Provincia di Treviso ha un debito stellare per il restauro dei suoi ufficio (vuoti) presso OP si Sant’Artemio finanziato con bond tossici…..

Quali briciole sono state stanziate per la cura territoriale del disagio mentale se mancano 20 psichiatri in organico? Vediamo i famosi dati... una tabellina con le percentuali....

Le colpe dei delitti sono certamente personali e la giustizia farà il suo corso.

Le colpe politiche sono invece di chi governa e dovrebbe essere democraticamente punito per come imposta le sue scelte, ma, temo che non succederà, perché prevale la “narrazione” (tipo due anni di conferenze stampa da Marghera) rispetto ad una seria analisi.

Se fossi assessore alla sanità del Veneto, avrei già dato le dimissioni

Anche se fossi Ministro della Salute perché, è vero che veniamo da un periodo difficile, ma questo problema esiste dai tempi delle lotte di Basaglia ed erano gli anni '70....

Ricordo a tutti che la differenza tra “sano” e “malato” di mente è molto labile. 

Tutti siamo un po’ malati di mente e non solo per il massiccio uso di psicofarmaci che c’è in Veneto ed in Italia.

lunedì 31 maggio 2021

SPV = SANTA PEDEMONTANA VENETA?

 E' stato veramente "imbarazzante" leggere/ascoltare la scorsa settimana il coro mediatico di giornali e TV locali per la terza o quarta inaugurazione della SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA fortemente voluta dal Presidente Zaia e da tutto il coro dei Veneti Operosi, che ora stanno diventando tutti ecologisti.

L'insieme dei titoli (per non dire delle trasmissioni..) è persino comico se visto in un quadro generale:

PREMIO ALL'INOPPORTUNITA'


 Motivazione: dopo un anno di pandemia che colpisce propprio i polmoni, affermare che l'economia respira per colpa di una nuova strada dimostra che si è capito poco. Veramente poco.

Si evidenzia inoltre che manca tutta la viabilità complementare, autodennciando l'incapacità di fare un progetto compiuto. VOTO 10 per il sadismo inconsapevole e perchè già si richiedono fondi PNRR per altre strade. Chi li chiede? Chi ha interesse a fare strade e poi sui caselli costruisce Colline of Veneto...

PREMIO AL SOGNO DI UN CAMIONARO

Motivazione: per uno che possiede una ditta di logistica o camion, è evidente che è un sogno, anche se non sapevo che Marcon potesse sognare. VOTO 6 per una dichiarazione in linea con il ruolo che ha la Provincia nella politica italiana: nullo. Non è colpa di Marcon, ma dimostra che una sedia non si abbandona anche quando a tavola c'è poco .... da dividere.

PREMIO VERITA' SCHIZOFRENICA

Motivazione: schizofrenia titolistica o verità emergente in modo inconsapevole? Venti minuti sono pochi... è il tempo che mediamente attendo in stazione quando ritardano i treni pendolari su una rete dove nn passa più uno spillo, ma devono avere la precedenza le remunerative Frecce.

Undici euro non sono pochissimi... in 22 giorni di lavoro questo pendolare padano verserà a SIS la bellezza di 242 euro oltre a benzina e usura dell'auto. 

Per un giovane che lavora in un centro logistico potrebbe essere il 20% dello stipendio mensile per non arrivare tardi a fare lo schiavo. I Veneti sono votati a fare gli schiavi: gran lavoratori, onesti (non sempre), caritatevoli (purchè i negri non si facciano vedere troppo e non preghino Allah)...

VOTO 8: due verità in un colpo solo e la fila a fare abbonamenti da 200 euro/mese andare in SPV; vedo anche nigliaia di padroncini sgomitare per entrare in SPV e portare soldi a SIS

PREMIO FUNERARIO

Motivazione: Onere al Culo. Si è giocato la faccia su un'opera senza grande senso, molto costosa ed in ritardo di anni... Il COVID ha impedito di evidenziare le decine di problematiche irrisolte e solo il futuro dimostrerà (purtroppo) che per questo Veneto nulla cambia se percorri sempre la medesima strada.

Emblematico che il Presidente sottolinei il fatto che siamo in presenza di un'opera d'arte (la galleria di Malo?) e di una meraviglia artistica. Non credo che sia così gretto, ma deve dare in pasto al suo nuovo look da Governatore EcoGreen PNRR (skei che riva..) queste scemenze. Poi... ormai basta che saluti nonna Lidia e quello di Radio Lnna per essere osannato anche dall'opposizione. VOTO 7: poteva fare di più.. che so una processione con la Madonna Nera dell'Asfalto di Biasuzzi lunga 90km, per esempio.

PREMIO ECOGREEN SULLA VIA DI DAMASCO DEGLI EZZELINI


Motivazione: in questo coro della Sciocchezza non poteva mancare la dichiarazione del Costruttore, Matterino Dogliani, che con i suoi scagnozzi ha tormentato tutti gli espropriati con azioni amichevoli e cordiali. Ora il nuovo genio della poetica ecogreen dichiara che gestirà questo nastro di asfalto come un giardino (!!). Poi specifica di aver affidato ad uan ditta senza alcun interesse edilizio in veneto il raccordo. Sorgeranno nuove Colline of Veneto?? Se il raccordo fosse stato fatto direttamente da SIS magari non sarebbe mai finito, viste le difficoltà a pagare  subfornitori?

VOTO 8: la trovata della gestione come giardino è geniale e dimostra che la provenienza sarà forse piemontese, ma l'anima è radicata nella poetica napoletana, nel calembour della Campania e può rivaleggiare con il mitico De Luca di Crozza. Anzi meglio l'originale.

 PREMIO SPECIALE PATTUME D'AUTORE

Motivazione: come per i film importanti, la dichiarazione di Dogliani prende due citazioni perchè rivelatoria.... 50 discariche in 90 chilometri?? Cioè una discarica ogni due chilometri? "Ostia, ma non gaveimo portà tutto in Campania...?" dichiara l'entourage del Presidente al K3.

"No, dai... costava massa skei e po' i teroni li meteva soto tera e noaltri che SEMO furbi che gavemo copià l'idea. I gavemo ciavai..."

VOTO 10 e lode: siamo fffffurbi.... furbi come l'andrangheta?

PREMIO LEGGEREZZA


Motivazione: il Potere dell Stato non poteva che rendere omaggio alla nuova Santa (Pedemontana Veneta). Peccato che non l'abbiano avvisato che il traffico non correrà solo su 92 km nuovi ma dovrà uscire e portare i pacchi Amazon anche in prefettura. Alleggerirà? Meno pericoli? Non voglio fare polemica con l'Autorità Statale in un momento di euforia, ma qualche riflessione ponderata sarebbe meglio farla perchè al primo morto in uscita da San Pedemontana Veneta ci sarà chi chiede conto di dichiarazioni simimli e di una visione molto ortodossa dello sviluppo. Voto 4

Tutto bene quindi??

SAN PEDEMONTANA VENETA è viva e lotta con noi per il progresso. Dopo le code di camion dall'est su A4 e PASSANTE, avremo anche le code lungo la SANTA??

Non credo perchè il pedaggio è troppo ato ed i conti li fanno anche gli Tzigan ed i Barbari. Però sono certo che avremo i camion e le auto dell'imprenditoria veneta e di tutti gli artigiani che non lasceranno fallire questa meravigliosa OPERA D'ARTE.


Didascalia: Veneto bello e tempestoso con politici .... "piccoli". Erano Piccoli nella prima repubblica e non sono cresciuti politicamente neanche oggi.



venerdì 4 agosto 2017

DUE COSE SEMPLICI SU SPV

L'incontro di ieri tra alcuni sindaci e l'assessore lascia interdetti (nel resoconto) per due concetti:

1) l'assessore dice che è utile completare l'asse principale senza opere complementari per capire il flusso di traffico... MA SI RENDE COTO DI COSA DICE?? E' UN PROGETTO DI FINANZA CHE SI REGGE SULLE STIME DEI FLUSSI... anzi non si regge

2) Marzio "filosofo" Favero loda Zaia per non aver lasciato "una ferita sul territorio"... MA CHI L'AVEVA FATTA LA FERITA? NOI??


COSE 'E PAZZI

 

sabato 15 aprile 2017

SPV: VICOLO CIECO?

L'associazione UN'ALTRA IDEA DI MONDO  (associazione collegata alle ACLI) ed il Comune di ASOLO (Mauro Migliorini, sindco) propongono un incontro per martedì 18-4 presso l'ex Fornace dove, con la moderazione di Mariano Montagnin (Vita del Popolo) parleranno:
  • la senatrice Laura PUPPATO (PD)
  • l'urbanista Carlo COSTANTINI
  • il sindaco di Asolo Mauro MIGLIORINI (Per Asolo, csx)
  • il consigliere regionale Andrea ZANONI
Avrete occasione di sentire le criticità dell'infrastruttura da parte di Costantini e Zanoni.
Interessante sarà capire la posizione della senatrice Puppato, che certamente non è favorevole a quanto propone il suo concittadino Sindaco Marzio Favero.

Ma le vere domande sono:
  1. quale PD rappresentano ZANONI e PUPPATO? 
  2. Zanoni e Puppato hanno la stessa idea per SPV?
  3. lo stesso PD che mette la SPV come opera prioritaria a Roma?
  4. il dibattito per la segreteria regionale del PD si occupa di questo cose o si intrattiene con temi troppo alti per noi mortali?

giovedì 16 marzo 2017

PEDEMONTANA.TUTTI A CASA!!

REGIONE VENETO
Al Presidente della I Comm. Regionale
Oggetto: Audizione per proposta di deliberazione n.41 e progetto di legge n.128 per Superstrada Pedemontana Veneta

Egr. Presidente e Consiglieri,

dalle voci di corridoio, pare che tutte le categorie siano concordi nell'affermare che “la Superstrada Pedemontana Veneta, al punto in cui è arrivata, deve essere completata...”.

Noi vorremmo venisse messo agli atti che, come eravamo contrari ieri con Galan e Chisso, lo siamo ancora di più oggi dopo 20 anni di chiacchiere e danni al paesaggio ed all'ambiente.

Noi restiamo fortemente contrari a quest'opera che giunge “fuori tempo” massimo rispetto alla congiuntura economica ed ha creato e creerà danni permanenti al territorio, sempre più urbanizzato e consumato, nonostante le foglie di fico che questo stesso Consiglio vorrebbe approvare a breve con la proposta di legge su “Contenimento del consumo di suolo”.

Prima di tutti, chiediamo a nome dei soci che rappresentiamo e dei cittadini alcune risposte semplici:
  • come si è potuti arrivare a questo punto dei lavori senza avere la certezza del “closing finanziario”? Questo fatto non è secondario perchè è come se uno di Voi si mettesse a ristrutturare casa e dopo aver demolito bagno, cucina, soggiorno e camera, si chiedesse se ha i soldi per fare l'opera... Chi devono ringraziare i Veneti?

  • perchè un “progetto di finanza” diventa un “progetto finanzato”? Ci pare che il livello di contribuzione pubblica (statale e regionale) diventi imbarazzante ed esporrà la Regione (e quindi tutti noi) alle possibili richieste di altre cordate al tempo escluse (prima fra tutte Impregilo);
  • perchè non si è ancora rescisso il contratto in danno con SIS, escutendo la cauzione e chiedendo loro i danni, visto che gran parte dei ritardi sono dovuti alle loro carenze oggettive sul piano della solidità finanziaria?
Non dovete darla e noi queste risposte, dovete darle a quei Cittadini che saranno chiamati a pagare più tasse per finanziare quest'opera (che magari ritengono inutile e dannosa come noi); noi saremo obbligati a pagare questa nuove tassa SPV, mentre molti evasori non pagheranno nulla...

Oltre a questo siamo venuti a dirVi che, mentre per Voi oggi l'emergenza è questa superstrada, per il territorio l'emergenza è la carenza di acqua.
Quell'acqua, che il progetto della SPV con la sua cinquantina di chilometri di percorso interrato, mette a rischio, visto che l'acqua defluisce ad alimentare le risorgive da nord a sud e la strada rappresenta un'evidente cesura est-ovest.

La condizioni dei fiumi principali del trevigiano e del vicentino è gravissima: il Piave scompare per decine di chilometri, il Sile è in carenza d'acqua e si spendono 300 milioni di euro in nuove tasse per fare una strada che avrebbe dovuto finanziare il privato!

La Regione Veneto ha i Piani di Gestione di Sile e Piave nel cassetto da anni e non garantisce i deflussi minimi vitali; i vari PSR si occupano di tutto fuorchè di incentivare irrigazione goccia a goccia o la depurazione e si mette una nuova tassa per fare un'altra strada...

La politica ha la responsabilità di scegliere come allocare le risorse ed in questo caso chi approverà questa ulteriore tassa, avrà la responsabilità politica e morale di non aver visto questa vera emergenza.

Per noi sono poche le cose che dovrebbe fare una Regione “ragionevole” a questo punto:
  1. escutere la fidejussione e rescindere in danno il contratto con il concessionario
  2. tenere quanto fatto, ripristinare dove possibile e gestire il resto con la viabilità esistente con con un'analisi della realtà non drogata per interessi ultronei
  3. allocare le risorse per la vera emergenza che è l'acqua

Treviso, 16 marzo 2016

  p.ITALIA NOSTRA Veneto

il delegato

Romeo Scarpa 348 8717810







domenica 12 marzo 2017

I SINDACI DELLA PEDEMONTANA "GABBATI" DA ZAIA & Co.

Non servirà un'audizione in Consiglio Regionale a rendere la dignità ai 39 Sindaci Veneti che si sono fidati delle promesse di Pirro-Zaia: non ci saranno opere complementari, nè esenzioni del pedaggio.

"MUTI E PAGARE!!"

Le opere complementari sono usualmente della "marchette" per garantire la rielezione ai Sindaci più che risolvere problemi, le esenzioni erano il minimo per un "progetto di finanza" che in realtà viene pagato per metà dalla Regione oltre al canone di 12,1 miliardi in 39 anni!

Ora dovete spiegarmi dove sta la convenienza di pagare per 39 anni in media 310 milioni all'anno ad un privato per fare una strada. Non era più semplice farsela pagandosi un mutuo?

Il progetto va fermato perchè ha ancora devastato poco. Mi auguro che le "battaglie" dei partiti di opposizione non siano lotte per prendere il posto d'er Pomata, che fa la figura prima di chi non ha visto le ruberie di Galan&Chisso ed ora di chi mette TASSE per finire l'opera.





giovedì 28 luglio 2016

PEDEMONTANA. CARENZA DI LEADERSHIP? CARENZA DI IDEE...

Un articolo di fondo di Possamai sulla Tribuna di oggi dice tutto e nulla sui motivi perchè siamo ridotti in questa regione individualista e un po' serva.

Volevamo farei bulli da autostrada con Galan e siamo finiti a chiedere i soldi allo Stato e non siamo in grado di immaginare un diverso modello di sviluppo, ma al massimo facciamo tavoli e protocolli d'intesa, dove ognuno pensa di essere piu' furbo degli altri.

In ogni caso al tavolo di questi mitici soggetti intermedi che si troveranno all'Arsenale non c'è una sola categoria che rappresenti il TERRITORIO.
Non ditemi che ci sono gli agricoli perchè sono i primi a svendere tutto, compresa la loro mamma...

Quello che mi piace del "fondo" di Possamai è il dogma che la Pedemontana si DEVE finire perchè utile allo sviluppo.
UN SEMPLICE DOGMA.


PEDEMONTANA. IL NOSTRO APPELLO AGLI IMPRENDITORI: PAGATEVELA!

Sul tema della Pedemontana una serie di grandi imprenditori chiede di ANDARE AVANTI A TUTTI I COSTI per il bene dello sviluppo!

Mi pare che questi imprenditori (mancano Mosole, Grigolin ed il resto dei cavatori) si dimentichino un po' delle regole del mercato cioè del liberismo di cui sono fautori: un "progetto finanziato" prosegue se è utile e sta in piedi, cose che non sono per nulla ovvie come dimostrano i dubbi di Cassa Depositi e Prestiti e degli studi indipendenti.

Un "soluzione" (secondo il loro punto di vista) c'è però: possono sottoscrivere loro stessi i bond ed entrare in cordata con SIS facendosi prestare i soldi dalle nostre banche popolari che tanto hanno elargito (con allegia ai potenti) mandando sul lastrico i poveretti. Perchè sono titubanti??
Se dobbiamo andare avanti ad ogni costo mi aspetto che 20 imprenditori veneti mettano sul piatto 100 milioni di euro ciascuno per finanziare SIS. E che sarà mai? Per lo sviluppo, questo ed altro...

Nel caso non lo vogliano fare, ci debbono spiegare perchè dobbiamo indebitarci noi?

domenica 24 luglio 2016

VERNIZZI, DETTO "FACCIA DI BRONZO"? DIMISSIONI BENVENUTE

Il Commissario Straordinario per l'Emergenza per la SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA,  ing. Silvano Vernizzi, mette a disposizione il suo mandato ed è pronto ad un passo indietro per il "bene" dell'opera: ecco una buona notizia.  
Dia pure le dimissioni perchè crediamo che sia ora che ci sia un ricambio nella gestione tecnica di questo tipo di emergenze.

Lo ringraziamo per il lavoro fatto e si goda una meritata pensione o una carriera politica perchè le sue osservazioni sono tutto, fuorchè tecniche. 
L'intervista che riportiamo sotto rappresenta un'evidente commento politico, che spetterebbe al Governatore Zaia o al suo Ufficio Stampa, piuttosto che ad un Commissario Straordinario per un'EMERGENZA PERMANENTE, che ha un ruolo tecnico!!

L'ing. Vernizzi ha difeso i "segreti" della concessione per SPV in modo tutt'altro che neutro ed ora finge che tutto fosse noto!!
Nulla è noto ai veneti che tendono a fidarsi delle istituzioni e dei loro politici.
Il Governatore Zaia non ha ereditato la PEDEMONTANA come un frutto avvelenato da Galan, ma era parte strutturale di una maggioranza che, con l'assessore Chisso, aveva trasformato le Grandi Opere pubbliche venete in un sistema dove i medesimi uffici portavano avanti le opere e davano i pareri di compatibilità ambientale con il mitico ufficio NUVV.

Parlare ora di 600 milioni di euro già spesi e dei soldi che la Regione Veneto si è impegnata per 30 anni a versare al concessionario per 15 anni se non ci saranno i volumi di traffico attesi (impossibile per noi e molti altri) è una presa in giro per tutti i veneti.

APPROVIAMO LA PROPOSTA DI VERNIZZI: DIMISSIONI ...
tanto non le darà...

sabato 23 giugno 2012

SPV = SEMO PROPRIO VOLPONI?


La SPV (STRADA PEDEMONTANA VENETA) pv è lunga 94,747 chilometri, attraversa 36 Comuni, di cui 22 vicentini e 14 trevigiani. Collegherà l’autostrada A4 Milano-Venezia con l’A27 Mestre-Vittorio Veneto.
La strada è realizzata con il sistema del project financing: l’impresa aggiudicatrice, la Sis controllata dai Dogliani (piemontesi) realizzerà i lavori in cambio della gestione dei pedaggi per 39 anni.
Gli automobilisti residenti entro 21 chilometri dai caselli non pagheranno. 
Il costo è di 2,1 miliardi di euro. 

Se i volumi di traffico saranno inferiori a un certo numero (al 100% sarà così....) la Regione è tenuta a versare 7,3 milioni di euro all'anno per 30 anni.vol


SPV=semo proprio  volponi??