Mi è parsa abbastanza buffa la foto del Governatore Zaia e del rappresentante ANAS alla base dei piloni del ponte malato sul Paive che discutono sull'investimento e sulle novità statiche di questo consolidamento da 10 milioni di euro.
Non si sono accorti di essere sul greto del fiume sacro, dove manca l'acqua?
Se ad un fiume manca l'acqua per 6 mesi su 12 è ormai un mezzo fiume e quindi non si potrebbe fare un mezzo ponte?
Non è così putroppo perchè grazie agli operosi cavatori il fiume, quando ritrovrà l'acqua diventerà una furia vista la canalizzazione e l'approfondimento che subisce.
Il nuovo ponte sarà fatto per resistere al terremoto. Soero che abbiano tenuto conto anche delle onde di piena di un fiume "arrabbiato" per mezzo secco.
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venerdì 14 luglio 2017
domenica 2 aprile 2017
SICCITA'. ORA LA REGIONE FA UN SUMMIT...
Dopo aver fatto le cose (per Lorsgnori) veramente importanti ed interessanti (cioè la Grande Opera che garantisce potere e soldi), ora la REGIONE VENETO si appresta alla sceneggiata del grido di dolore sulla SICCITA'.
Ovviamente tutto verrà ridotto alla ECCEZIONALITA' DELLA SITUAZIONE DI QUESTO 2016, ma questa è una verita molto molto parziale perchè la situazione è ben più grave e non dipende solo dalla "reticenza" di Giove Pluvio!
Di questo si parlerà giovedì 6 aprile a CIMADOLMO su iniziativa di LEGAMBIENTE PIAVENIRE che farà intervenire i vari interessi cercando di trovare una quadra al problema.
Il vero problema è che in questo ambito i poteri non sono equamente diffusi e ci sono delgi attori che hanno molto più potere, in primis la Regione Veneto che deve garantire interessi non sempre dicibili che sono quelli dei CAVATORI.
Oltre a questo c'è AGRICOLTURA (CONSORZI DI BONIFICA) ed ENERGIA (ENEL). Il rispetto dell'AMBIENTE viene buon ultimo e forse....
Sarà interessante capire perchè i PIANI DI GESTIONE DI PIAVE E SILE siano chiusi nei cassetti da quasi un decennio nonostante siano un obbligo per le zone SIC-ZPS.
Questo significa che se si applicassero gli studi fatti ci dovrebbe essere il TRIPLO della quantità di acqua che c'è ora.
Ovviamente tutto verrà ridotto alla ECCEZIONALITA' DELLA SITUAZIONE DI QUESTO 2016, ma questa è una verita molto molto parziale perchè la situazione è ben più grave e non dipende solo dalla "reticenza" di Giove Pluvio!
Di questo si parlerà giovedì 6 aprile a CIMADOLMO su iniziativa di LEGAMBIENTE PIAVENIRE che farà intervenire i vari interessi cercando di trovare una quadra al problema.
Il vero problema è che in questo ambito i poteri non sono equamente diffusi e ci sono delgi attori che hanno molto più potere, in primis la Regione Veneto che deve garantire interessi non sempre dicibili che sono quelli dei CAVATORI.
Oltre a questo c'è AGRICOLTURA (CONSORZI DI BONIFICA) ed ENERGIA (ENEL). Il rispetto dell'AMBIENTE viene buon ultimo e forse....
Sarà interessante capire perchè i PIANI DI GESTIONE DI PIAVE E SILE siano chiusi nei cassetti da quasi un decennio nonostante siano un obbligo per le zone SIC-ZPS.
Questo significa che se si applicassero gli studi fatti ci dovrebbe essere il TRIPLO della quantità di acqua che c'è ora.
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