"Maledetti teppisti! E' giunta la vostra ora..." - questo deve essere stato il pensiero del volonteroso presidente dell'Ente Parco Ciclabile del Sile che si avventura di notte lungo la mitica StradaVerde (Lega) che è costata la bellezza di 3,5 milioni di euro e viene fatta oggetto di sfregio da parte di miserabili soggetti che non hanno di meglio da fare che rompere parapetti e cartelli segnaletici.
Oggi un articolo del Gazzetino (non del Vernacoliere) dà conto di questa volontaria perlustrazione che l'imprudente Torresan fa da solo di notte, armato di solo fanalino della bici per sgominare questa banda di cretini, prendendo anche appunti per la manutenzione.
Premesso che siamo tutti un po' preoccupati per questi giri notturni di una persona mite, da solo, per la greenway, lanciamo un appello ai sindaci di tutto il Parco perchè affianchino con loro uomini il valoroso presidente.
Ci sono 39 consiglieri e quindi si possono fare turni da 3 persone che coprono 13 giorni; fare un giro di 40 chilometri alla sera d'estate in tre, è meglio e piu' sicuro che farlo da soli e poi ci si tiene in allenamento e si dimagrisce.
Io non posso farlo per vari motivi:
1) sono contrario a dimagrire
2) considero il parco del Sile un parco NATURALE e non CICLABILE e quindi non posso mettermi in bici a fare pelustrazioni; al massimo posso farlo in barca o in motorino
3) potrei capitare in gruppo con Pettenà o peggio con qualche sindaco del PD che sono molto, come si dice, ... permalosi
4) potrei vedere altri scempi ambientali anche col buio e mi basta già il poco che so
5) se non vado lascio sempre il dubbio a Lorsignori che possa essere io il teppista che si diverte a fare i danni alla bellissima pista ciclabile
6) sono un cultore di Henry Ford (qui per capirla serve un po' du cultura sulla rivoluzione industriale...)
7) magari andiamo a disturbare qualche coppietta padana che d'estate tenta di fare un po' di sano sesso in riva all'acqua per dare piu' nati nostrani alle nostre terre
8) non posso ancora passare in bici per le passerelle dei burci perchè non sono pronte
9) non posso leggere l'ora in piazza a Casier per l'idrocronometro è rotto
10) odio trovarmi in mezzo alle migliaia di naturalisti che hanno detto che popolano la greenway di giorno e notte...
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venerdì 6 maggio 2016
mercoledì 24 luglio 2013
ATTILA A SANT'ARTEMIO.... ovvero FASEMO NETO
Continuano le operazioni di
“manutenzione del verde” eseguite dai seguaci di ATTILA, che
hanno dimenticato la pratica della potatura e prediligono la ben piu'
sbrigativa e definitiva pratica dello sradicamento.
Ecco un altro ESEMPLARE INTERVENTO
realizzato in questo periodo in quel di Sant'Artemio: è stata
estirpata una sieper per una lunghezza di circa 50 metri e forse piu'
e sono stati abbattuti dei platani di circa 16 metri di altezza.
Probabilmente di tratta di una
proprietà privata in zona non di vincolo, ma il risultato è lo
stesso uno scempio ambientale. E' un problema di consapevolezza e di
schèi!!
Direi che si potrebbe abbattere l'IMU
a chi ha un campo con siepe e alberi ben curati e si raddoppia la
stessa tassa (o triplica) a chi fa simili devastazioni. Si chiama
TASSA DI SCOPO...
SI PUO' FARE??
Verificheremo se è tutto in ordine come procedure, ma il danno sostanziale è già fatto... cercheremo anche di capire il perchè di queste scelte... Chi conosce la proprietà??
lunedì 8 luglio 2013
VANDALI SULLA STORGA!!
Al
Presidente della Provincia di Treviso
All'Assessore
Prov.la all'Ambiente
Al
Signor Sindaco del Comune di Treviso
All'Assessore
all'Ambiente
Alla
Stampa
Oggetto:
Richiesta
di verifica conformità di intervento in località Madonetta su fiume
Storga
Ieri
ho verificato, dopo segnalazione di un associato, che il proprietario
del fondo prospiciente il fiume Storga di fronte alla Chiesa della
Madonetta a Santa Maria del Rovere ha effettuato un intervento
devastante arrivando ad eliminare siepi e bordure fino alla sponda
del fiume.
Indipendentemente
dalle norme vigenti, riteniamo che tale tipologia di intervento sia
dimostrazione di assoluta inciviltà e inconsapevolezza
dell'importanza dell'importanza del fiume Storga e dell'ambiente
naturale in senso generale.
Chiediamo
inoltre di conoscere se esistono norme specifiche in relazione alla
tutela del fiume, che nel PAT adottato dal Comune di Treviso viene
spesso citato come area a “parco”.
Ci
riserviamo di procedere ulteriormente nei confronti dei responsabili
e chiediamo sanzioni che impongano il ripristino di quando devastato.
Treviso 8-7-2013
p. Italia Nostra sezione Treviso
Romeo Scarpa
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