A Casier abbiamo un problema di CONFLITTO tra i ciclisti ed i pedoni sulle "meravigliose" passerella dei burci dove sarebbe vietato passare in bici, ma invece nessuno bada ai cartelli che anzi vengono vandalizzati tanto che SuperTorresan sta pensando di nascondersi tra le nutrie per trovare i vandali (sicuramente migranti o rom...).
Fai una pista ciclabile che decanti come mirabile senza capire che un parco ha delle priorità tra cui quella di andare a piede e quindi non in bici dappertutto.... ed ora ti lamenti??
FATE PASSARE BICI E BLOCCATE LE OCHE....
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mercoledì 31 maggio 2017
domenica 21 maggio 2017
GREENWAY: DEGRADO.. ANCHE MENTALE
Mi sorprendo sempre quando periodicamente i giornali scoprono che le infrastrutture, per lo più inutili, degradano senza che nessuno faccia nulla.
I Comuni (poveri) non hanno soldi ed il Parco Sile (che li ha) li ha sempre usati per fare infrastrutture che periodicamente marciscono perchè nessuno le cura.
La gestione è il nostro problema, ma è anche un problema mentale perchè tutti gli Amministratori amano molto FARE COSE NUOVE che danno molta visibilità e nn curano per nulla (anzi tagliano) tutte le cose ordinarie, che sarebbero le manutenzioni.
Siamo ridotti a farle con i volontari, con gli alpini o con i migranti. Ah no! I migranti no.. perchè alla Lega fanno più comodo elettoralmente a far nulla ..
I Comuni (poveri) non hanno soldi ed il Parco Sile (che li ha) li ha sempre usati per fare infrastrutture che periodicamente marciscono perchè nessuno le cura.
La gestione è il nostro problema, ma è anche un problema mentale perchè tutti gli Amministratori amano molto FARE COSE NUOVE che danno molta visibilità e nn curano per nulla (anzi tagliano) tutte le cose ordinarie, che sarebbero le manutenzioni.
Siamo ridotti a farle con i volontari, con gli alpini o con i migranti. Ah no! I migranti no.. perchè alla Lega fanno più comodo elettoralmente a far nulla ..
domenica 16 aprile 2017
ZAIA... RUSPANTE
Zaia fa propaganda anche con le tasse che mette!! Sale in ruspa per inaugurare per l'ennesima volta un pezzo della Greeway che è arrivata alla 44° inaugurazione e dice che sarebbe bello finanziare la piste ciclabile come fatto per la Pedemontana.... Un genio di promoter
sabato 15 aprile 2017
TREVISO-OSTIGLIE E GREENWAY: CICLABILI
Il tema delle piste ciclabili è uno di quei grimaldelli che sono stati usati per spendere soldi e fare infrastrutture anche dove non servono, beneficiando del fatto che oggi è di moda "andare in bicicletta".... almeno a parole.
La TREVISO-OSTIGLIA merita di essere completata anche se è stata massacrata soprattutto nel tratto padovano dove hanno asfaltato tutto.
Si è persa un'ottima occasione di fare un intervento modello per incapacità di progettare qualcosa di appena un po' diverso: si trattava di fare un
Sulal GREEN-WAY non ho più nulla da dire, se non che siamo ogni due per tre ad inaugurare un ultimo miglio per esisgenze politiche mentre il povero Torresan cerca di evitare che diventi una discarica proprio nella sua Canizzano. Magari sono i suoi stessi vicini di quartiere che buttano le immondizie o sono i ..... negri della Serena??
Faccio presente che l'acqua del Sile non c'è quasi più, la fogna impera visto che a Treviso i soldi per fare fogne non si mettono in più a quello che mette ATS (e si lasciano i leghisti ai posti di comando), le erbacce si arenano al porticciolo di Casier, ma .... TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA!
La TREVISO-OSTIGLIA merita di essere completata anche se è stata massacrata soprattutto nel tratto padovano dove hanno asfaltato tutto.
Si è persa un'ottima occasione di fare un intervento modello per incapacità di progettare qualcosa di appena un po' diverso: si trattava di fare un
BOSCO LINEARE
usando le strade laterali che erano a servizio della ferrovia per fare la ciclabile, ma siccome le progettazioni sono in mano ad ingegneri o architetti e mai si ascota un naturalista... abbiamo cose banali.Sulal GREEN-WAY non ho più nulla da dire, se non che siamo ogni due per tre ad inaugurare un ultimo miglio per esisgenze politiche mentre il povero Torresan cerca di evitare che diventi una discarica proprio nella sua Canizzano. Magari sono i suoi stessi vicini di quartiere che buttano le immondizie o sono i ..... negri della Serena??
Faccio presente che l'acqua del Sile non c'è quasi più, la fogna impera visto che a Treviso i soldi per fare fogne non si mettono in più a quello che mette ATS (e si lasciano i leghisti ai posti di comando), le erbacce si arenano al porticciolo di Casier, ma .... TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA!
MAGARI FARE PISTE CICLABILI VICINO ALLE SCUOLE E LASCIARE IN PACE I PARCHI NATURALI?
Ah, bisogna spendere i soldi...
domenica 29 maggio 2016
GREENWAY - RICHIESTA VERIFICA STACCIONATE E MATERIALI
Spett.le ENTE PARCO REGIONALE FIUME SILE
Al RUP dott. Stefano Bucci
Al RUP dott. Stefano Bucci
e,p.c. Al Comune di Casale sul Sile
Al Sindaco
e, p.c. Al Comune di Silea
Al Sindaco
e,p.c. REGIONE VENETO
Assessore Corazzari
Al Sindaco
e, p.c. Al Comune di Silea
Al Sindaco
e,p.c. REGIONE VENETO
Assessore Corazzari
e,p.c. Ai Soci di Italia Nostra Treviso
e,p.c. Alla Stampa Locale
Oggetto: GREENWAY tra Lughignano e Cendon. Richiesta di verifica di stabilità dei parapetti e dei requisiti dei materiali messi in opera.
Invio la presente per formalizzare la segnalazione circa la precaria situazione dei parapetti posti in opera dall'impresa Brussi Costruzioni nell'ambito dei lavori per la Greeway, terminati pochi mesi fa.
Si riscontra che un tratto sulla riva destra nel tratto tra Cendon e Lughignano presenta attualmente i parapetti crollati, presumibilmente per
- un assestamento del terreno di riporto su cui sono piantati i pali
- un'insufficiente profondità dio infissione dei pali
E' necessario inoltre che siano verificati gli altri tratti in adiacenza per verificare se tali parapetti sono staticamente adeguati e conformi alle previsioni prestazionali progettuali, informando eventualmente i Comuni degli eventuali rischi per i Cittadini.
Attendo di aver quanto prima informazioni scritte (1) sulle attività di controllo poste in opera e sui risultati delle verifiche tecniche che saranno fatte.
Segnalo anche che le staccionate appaiono realizzate in essenza di abete con stagionatura molto limitata (viste le fessurazioni da ritiro presenti) per cui si segnala che la durata di tale materiale sarà limitata; si richiede di avere indicazioni tecniche sul fatto che tali fornitura sia conforme ai requisiti prestazionali previsti in progetto.
Allego le foto delle palizzate in vari momenti (prima e dopo il cedimento).
Distinti saluti.
Treviso, 30 maggio 2016
p. la sezione di Treviso
il presidente f.to Romeo Scarpa
(1) Sia come formale accesso agli atti di associazione portatrice di interessi diffusi che come informazioni riservate a consigliere del Parco Sile
venerdì 6 maggio 2016
I TEPPISTI DELLA GREENWAY TEMONO SUPER-PRESIDENTE PARCO SILE??
"Maledetti teppisti! E' giunta la vostra ora..." - questo deve essere stato il pensiero del volonteroso presidente dell'Ente Parco Ciclabile del Sile che si avventura di notte lungo la mitica StradaVerde (Lega) che è costata la bellezza di 3,5 milioni di euro e viene fatta oggetto di sfregio da parte di miserabili soggetti che non hanno di meglio da fare che rompere parapetti e cartelli segnaletici.
Oggi un articolo del Gazzetino (non del Vernacoliere) dà conto di questa volontaria perlustrazione che l'imprudente Torresan fa da solo di notte, armato di solo fanalino della bici per sgominare questa banda di cretini, prendendo anche appunti per la manutenzione.
Premesso che siamo tutti un po' preoccupati per questi giri notturni di una persona mite, da solo, per la greenway, lanciamo un appello ai sindaci di tutto il Parco perchè affianchino con loro uomini il valoroso presidente.
Ci sono 39 consiglieri e quindi si possono fare turni da 3 persone che coprono 13 giorni; fare un giro di 40 chilometri alla sera d'estate in tre, è meglio e piu' sicuro che farlo da soli e poi ci si tiene in allenamento e si dimagrisce.
Io non posso farlo per vari motivi:
1) sono contrario a dimagrire
2) considero il parco del Sile un parco NATURALE e non CICLABILE e quindi non posso mettermi in bici a fare pelustrazioni; al massimo posso farlo in barca o in motorino
3) potrei capitare in gruppo con Pettenà o peggio con qualche sindaco del PD che sono molto, come si dice, ... permalosi
4) potrei vedere altri scempi ambientali anche col buio e mi basta già il poco che so
5) se non vado lascio sempre il dubbio a Lorsignori che possa essere io il teppista che si diverte a fare i danni alla bellissima pista ciclabile
6) sono un cultore di Henry Ford (qui per capirla serve un po' du cultura sulla rivoluzione industriale...)
7) magari andiamo a disturbare qualche coppietta padana che d'estate tenta di fare un po' di sano sesso in riva all'acqua per dare piu' nati nostrani alle nostre terre
8) non posso ancora passare in bici per le passerelle dei burci perchè non sono pronte
9) non posso leggere l'ora in piazza a Casier per l'idrocronometro è rotto
10) odio trovarmi in mezzo alle migliaia di naturalisti che hanno detto che popolano la greenway di giorno e notte...
Oggi un articolo del Gazzetino (non del Vernacoliere) dà conto di questa volontaria perlustrazione che l'imprudente Torresan fa da solo di notte, armato di solo fanalino della bici per sgominare questa banda di cretini, prendendo anche appunti per la manutenzione.
Premesso che siamo tutti un po' preoccupati per questi giri notturni di una persona mite, da solo, per la greenway, lanciamo un appello ai sindaci di tutto il Parco perchè affianchino con loro uomini il valoroso presidente.
Ci sono 39 consiglieri e quindi si possono fare turni da 3 persone che coprono 13 giorni; fare un giro di 40 chilometri alla sera d'estate in tre, è meglio e piu' sicuro che farlo da soli e poi ci si tiene in allenamento e si dimagrisce.
Io non posso farlo per vari motivi:
1) sono contrario a dimagrire
2) considero il parco del Sile un parco NATURALE e non CICLABILE e quindi non posso mettermi in bici a fare pelustrazioni; al massimo posso farlo in barca o in motorino
3) potrei capitare in gruppo con Pettenà o peggio con qualche sindaco del PD che sono molto, come si dice, ... permalosi
4) potrei vedere altri scempi ambientali anche col buio e mi basta già il poco che so
5) se non vado lascio sempre il dubbio a Lorsignori che possa essere io il teppista che si diverte a fare i danni alla bellissima pista ciclabile
6) sono un cultore di Henry Ford (qui per capirla serve un po' du cultura sulla rivoluzione industriale...)
7) magari andiamo a disturbare qualche coppietta padana che d'estate tenta di fare un po' di sano sesso in riva all'acqua per dare piu' nati nostrani alle nostre terre
8) non posso ancora passare in bici per le passerelle dei burci perchè non sono pronte
9) non posso leggere l'ora in piazza a Casier per l'idrocronometro è rotto
10) odio trovarmi in mezzo alle migliaia di naturalisti che hanno detto che popolano la greenway di giorno e notte...
domenica 20 marzo 2016
PISTA CICLABILE IN RIVA ALLA PIAVE? NO, FATELA DENTRO LA PIAVE
Leggo l'articolo della Tribuna di oggi e mi immagino l'incazzatura che stanno prendendo Fauso Pozzobon di Piavenire o Michele Zanetti di ASN o Corrado Forlani di FIPSAS vedendo che la Regione Veneto spende altri 2 milioni di euro per infrastrutture senza alcuna compensazione ambientale per l'ennesima pista ciclabile ai margini di un fiume che sta morendo.
La Piave muore nel vero senso della parola perchè viene privato della sua acqua da centrali idroelettriche, da canali di irrigazioni per il mais e tra poco per il prosecco di pianura, perchè viene "stuprato da decenni dai cavatori", come dice giustamente Ferrazza, con la sostanziale connivenza della Regione Veneto, che si tiene nel cassetto il Piano di Gestione..
Ora direte che siamo sempre i soliti che dicono NO, ma sinceramente ne abbiamo i coglioni pieni (scusate per il francesismo di "pieni") per queste iniziative che guardano il dito e non la luna.
Fate pure la piu' bella ciclabile del mondo (come la Greenway che mi pare abbia rivoluzionato il trend del turismo nella marca, vero?) finchè volete...
La potrete fare non solo sulla golena ma proprio in alveo perchè per decine di chilometri per molti mesi all'anno è tutto secco!
Ditelo a Luca Zaia..
Un bel giaron pièn de marcandoe morte... poi arriverà una piena autunnalee porterà via tutto.
La Piave muore nel vero senso della parola perchè viene privato della sua acqua da centrali idroelettriche, da canali di irrigazioni per il mais e tra poco per il prosecco di pianura, perchè viene "stuprato da decenni dai cavatori", come dice giustamente Ferrazza, con la sostanziale connivenza della Regione Veneto, che si tiene nel cassetto il Piano di Gestione..
Ora direte che siamo sempre i soliti che dicono NO, ma sinceramente ne abbiamo i coglioni pieni (scusate per il francesismo di "pieni") per queste iniziative che guardano il dito e non la luna.
Fate pure la piu' bella ciclabile del mondo (come la Greenway che mi pare abbia rivoluzionato il trend del turismo nella marca, vero?) finchè volete...
La potrete fare non solo sulla golena ma proprio in alveo perchè per decine di chilometri per molti mesi all'anno è tutto secco!
Ditelo a Luca Zaia..
Un bel giaron pièn de marcandoe morte... poi arriverà una piena autunnalee porterà via tutto.
martedì 12 maggio 2015
domenica 10 maggio 2015
sabato 9 maggio 2015
PRESUNTA INAUGURAZIONE GREENWAY: PERCHE' NON CI SIAMO...
![]() |
| TROVATE LA PARTE NATURALE... |
Alcune
persone, anche istruite, oneste, ragionevoli e di buon senso, non
capiscono la nostra posizione sulla Greenway, che si inaugura oggi a
Santa Maria del Sile con la presenza di un Comitato Esecutivo
dell'Ente Parco Sile, delegittimato da anni di “disprezzo”
di leggi e regolamenti, che dovrebbe far rispettare ai normali
cittadini ed invece non lo fa per se stesso con l'assoluta complicità
dei vertici politici della Regione Veneto, che di questo ente
“strumentale” hanno fatto proprio carne da porco.
Il
progetto “Greenway – Girasile” nasce molti anni fa come panacea
di tutti i mali per il rilancio turistico del Parco del Sile,
appoggiato, ancora oggi, da tutti i Sindaci del Parco, inebriati
dalla possibilità di inaugurare una nuova infrastruttura ciclabile a
costo zero, visto che gran parte dei fondi vengono dell'Europa.
Il
progetto era avviato da anni e sarebbe stato ormai inutile, oltre che
incomprensibile per la maggioranza dei cittadini, fermarlo, venendo
additati come i soliti fautori del “no” da parte di politici
imbelli e privi di qualsiasi visione naturalistica e di piccoli ras,
desiderosi di mantenere il loro piccolo potere di “assessori”.
Ora
un'altra Grande Opera del Parco Ciclabile e Venatorio (ex naturale)
del Fiume Sile è “quasi” completata1,
con molti danni ambientali fatti e pochi vantaggi, per cui tentiamo
di spiegare quale sia la nostra posizione, cioè quella di
un'associazione che ha come scopo statutario quello di tutelare “il
patrimonio storico artistico e naturale della Nazione”.
Cercherò
di andare per punti con concetti semplici, che derivano non solo da
nostra considerazioni, ma anche dagli spunti di naturalisti ed altre
persone, molto piu' esperte di noi in temi naturalistici, come per
esempio gli amici dell'Associazione Naturalistica Sandonatese o di
ASTEA.
- Il Sile è un fiume da sempre molto antropizzato e poco naturale con un ecosistema fragile, che dipende in gran parte da una particolarità geologica e geotecnica, che ha portato le acque della pedemontana a infiltrarsi nel materasso ghiaioso e sabbioso, depurandosi2 per riemergere in prossimità degli strati argillosi della laguna: in sostanza è una “particolarità unica” del nostro territorio, che ha fornito e fornisce3 acqua limpida nel trevigiano. Questa particolarità, cioè di avere uno dei pochi fiumi di risorgiva, non solo l'abbiamo dimenticata, ma abbiamo anche lavorato per distruggerla!!
- La legge regionale che ha istituito il Parco del Fiume Sile, in realtà aveva considerato questo e l'aveva messo chiaramente come obiettivo prioritario di tutela, ma gli uomini che nel tempo si sono succeduti, sia in Regione Veneto che alla guida dell'Ente Parco Sile hanno operato, in modo scientifico, per fare tutt'altro con azioni demenziali e persino illecite, di cui purtroppo non abbiamo le prove giuridiche (per esempio, da sempre, si vocifera di utilizzo dei fondi per finanziamento illecito di partiti).
- L'unica attività che ha visto in prima linea la Regione Veneto ed i suoi kapo' messi a guida dell'Ente Parco Sile è la promozione di inutili acquisizioni di aree e di infrastrutture varie, che “vanno a remengo” nell'arco di pochissimo tempo, visto che la programmazione e la manutenzione sono parole sconosciute a questi signori.Gli esempi sono innumerevoli e li elencheremo nel convegno4 pre-elettorale che regaleremo ai cittadini elettori il 25 maggio p.v. dalle ore 18 presso l'auditorium di FBSR a Treviso dal titolo: “PARCO DEL FIUME SILE: VENT'ANNI DI DEGRADO”
- La pista ciclabile, denominata Greenway5, è l'ennesima idea sbagliata realizzata in modo pessimo con spreco enorme di fondi pubblici e nuovi danni ambientali.Chi conosce la storia, anche solo popolare, sa che il Sile era un fiume usato per il commercio con Venezia ed aveva delle strade (“restere”) che lo costeggiavano, prive di alberi e percorribili; nel tempo sono state in parte usate per la viabilità carrabile ed in parte si sono rinaturalizzate con alberi tipici della zona igrofila.Un progetto ciclabile sostenibile avrebbe dovuto rispettare alcuni principi cardini:
- promuovere un tipo di pista ciclabile, magari non perfettamente aderente alle mitiche norme, ma rispettoso dell'ambiente con semplice recupero delle “restere”: in sostanza la pista ciclabile (oppure meglio la pista ciclo-pedonale) doveva fermarsi e deviare di fronte ad ogni albero significativo; sarebbe stato molto educativo e stimolante, obbligare ogni ciclista a scendere dalla bici, facendogli capire il perchè...Invece abbiamo creato un simil-velodromo, che replicherà in area naturale la “competizione” che c'è su strada tra mezzi diversi con l'ottimo risultato di avere presto una nuova tipologia di incidenti: pedoni investito da ciclisti o carrozzella travolta da jogger come dimostrano le passerelle dei burci, che dovrebbero essere percorse a piedi, mentre sono teatro di vivaci scontri tra cittadini. Grande risultato!
- Gli attraversamenti del fiume Sile, hanno pure un'utilità pratica, sono un'alterazione sostanziale per la percezione del fiume, che ancora una volta deve soggiacere a interessi viabilistici che poso c'entrano con la tutela del paesaggio.Le nuove passerelle sono oltre tutto degli elementi strutturali di forte impatto con materiali “pesanti”6 perchè sono stati pensate come infrastrutture che devono durare con poca manutenzione secondo la sensibilità di Amministratori e Comitato Esecutivo del Parco, paragonabili per livello a quella del piu' famoso Attila. Si dimentica inoltre che la Natura, spesso definita matrigna, non ammette errori simili e spesso si “vendica” di questi insulti: ricordate la passerella sopra il Mulinetto della Croda che ha fatto da sbarramento a tutto cioè che ha portato giu' il torrente Lierza lo scorso agosto? Se fosse stata in legno, oggi avremo una passerella da ricostruire, ma non morti da piangere!Varie segnalazioni sono già arrivate lungo l'asta della Verdestrada e presto faremo con altre associazioni precise denunce per verifica di presunti “danni ambientale” in specifici punti, come per esempio per l'argine costruito in località Lughignano di Casale sul Sile tra la fabbrica “Artoni” e l'ex proprietà Lava.
- Tale infrastrutture ha consumato risorse economiche e di personale che potevano piu' utilmente essere impiegate per portare veramente turisti a visitare il parco naturale del fiume Sile.Il “turista” che tutti cercano non è quello che sfreccia sulla Greenway da Casacorba e Quarto d'Altino, ma è quello che vorrebbe vedere, capire, andare piano... e spendere per un prodotto di qualità.Noi abbiamo fatto una cosa che non è né carne, né pesce, cioè un mezzo velodromo7 che fa danni ambientali: complimenti!!Tra pochi mesi avremo un'opera che nessuno a pensato a come mantenere in efficienza e (per fortuna) verrà piano piano “demolita” dai processi naturali, se lasceremo ancora un po' di Natura.
Per
questi motivi, e non solo per questi oggi non saremo alla presunta
inaugurazione del 1° stralcio della GREENWAY: lasciamo il campo e le
foto di rito elettorale a chi se lo merita.
Spiacerà
constatare che oggi, insieme con i responsabili di questo disastro,
saranno presenti, forse in buona fede, anche amministratori locali e
persone che non capiscono8...
Peccato
per loro, perchè legittimare simili porcherie, è, in pratica,
“essere complici” se non ci sono chiari e ampi distinguo.
p.
ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
Romeo Scarpa
2 fino
a che non abbiamo piazzato cave e discariche di rifiuti dappertutto
sulla linea di filtrazione...
3 forse
è meglio dire che.. forniva...
4 pre-elettorale,
così i politici avranno modo di spiegare la loro “visione”....;
già sappiamo che alcuni non avranno il coraggio di venire...
5
Sempre piu' spesso le idee priva di spessore, ma
“nuove” devono avere un nome inglese...
6 Riteniamo
anche non conformi a quanto progettato ed autorizzato...
7 Che
poteva piu' utilmente fare Mosole, il cavatore!!
martedì 5 maggio 2015
GREENWAY....DOPPIA INAUGURAZIONE e GIORNALISTI INGENUI
Leggo sulla Tribuna a firma di Matteo Marcon che l'inaugurazione della mitica StradaVerde che ha devastato ampie zone del parco verrà fatta in due volte...
Essendo proprio a ridosso delle elezioni regionali, ritengo che questa modalità non sia nemmeno troppo malvista dai politici che si gongoleranno al taglio del nastro perchè possono fare foto per ben due volte ed avere qualche titolo sui giornali.
Nella realtà però è evidente anche in questo caso l'inadeguatezza del Comitato Esecutivo, che ha gestito la questione come un appalto stradale ed ora si ritrova impantanato nella obbligatoria burocrazia....
Mi chiedo chi sia il collaudatore e come farà a ceritificare che non sia pericoloso il passaggio in bici sui grigliati elettrosaldati della passerella che non hanno molta qualità antisdrucciolo...
Problemi suoi che potrebbero però costargli patrimonialmene molto caro, come pure all'Ente Parco che però se ne frega perchè tanto paga Pantalon..
Essendo proprio a ridosso delle elezioni regionali, ritengo che questa modalità non sia nemmeno troppo malvista dai politici che si gongoleranno al taglio del nastro perchè possono fare foto per ben due volte ed avere qualche titolo sui giornali.
Nella realtà però è evidente anche in questo caso l'inadeguatezza del Comitato Esecutivo, che ha gestito la questione come un appalto stradale ed ora si ritrova impantanato nella obbligatoria burocrazia....
Mi chiedo chi sia il collaudatore e come farà a ceritificare che non sia pericoloso il passaggio in bici sui grigliati elettrosaldati della passerella che non hanno molta qualità antisdrucciolo...
Problemi suoi che potrebbero però costargli patrimonialmene molto caro, come pure all'Ente Parco che però se ne frega perchè tanto paga Pantalon..
venerdì 17 aprile 2015
PARCO DEL SILE: CONSIGLIO PER SISTEMARE I PASTICCI...
L'Ente Parco del Sile si riunirà in consiglio a Quinto il 27 aprile p.v. con un nutrito ordine del giorno per sistemare una serie di pasticci regolamentari e nominare l'ennesimo avvocato alla Direzione del Parco.
Vi consiglio di assistere perchè ne sentirete delle belle per giustificare l'ingiustificabile e sanare progetti già apporovati con dichiarazioni di conformità al Piano Ambientale fantasiose.
Siamo forse all'epilogo di questo Comitato Esecutivo che ritiene di aver fatto il "suo dovere" portando a compimento quel disastro ambientale che si chiama Greenway, dove alcuni mi dicono siano stati messi materiali non conformi nel sottofondo della pista ciclabile.
Non è nemmeno noto se l'attuale Comitato Esecutivo abbia una maggioranza, vista la frantumazione di quella che la Lega, però c'è sempre il sostegno di qualcun altro che arriva e le cose procedono verso ... la morte ambientale del fiume Sile.
Vi consiglio di assistere perchè ne sentirete delle belle per giustificare l'ingiustificabile e sanare progetti già apporovati con dichiarazioni di conformità al Piano Ambientale fantasiose.
Siamo forse all'epilogo di questo Comitato Esecutivo che ritiene di aver fatto il "suo dovere" portando a compimento quel disastro ambientale che si chiama Greenway, dove alcuni mi dicono siano stati messi materiali non conformi nel sottofondo della pista ciclabile.
Non è nemmeno noto se l'attuale Comitato Esecutivo abbia una maggioranza, vista la frantumazione di quella che la Lega, però c'è sempre il sostegno di qualcun altro che arriva e le cose procedono verso ... la morte ambientale del fiume Sile.
domenica 20 luglio 2014
GREENWAY - LA PISTA CICLABILE SUL SILE...
Mi hanno consegnato copia del progetto esecutivo in corso di realizzazione, adesso aspetto i volontari per studiarlo e per andare a fare le riprese delle sponde ante lavori...
So che molti sono interessati perchè vedono interventi di taglio alberi etc.. ma "è il progresso..."
Ho anche sollecitato il Comitato Esecutivo del Parco Sile a rispondere alle mie interrogazioni (alcune di novembre 2013, altre scadute per intervenuti eventi..)
A breve altri accessi atti per le passerelle dei burci e per visitare tutte le proprietà del Parco Sile in modo da verificarne la consistenza e lo stato di conservazione...
So che molti sono interessati perchè vedono interventi di taglio alberi etc.. ma "è il progresso..."
Ho anche sollecitato il Comitato Esecutivo del Parco Sile a rispondere alle mie interrogazioni (alcune di novembre 2013, altre scadute per intervenuti eventi..)
A breve altri accessi atti per le passerelle dei burci e per visitare tutte le proprietà del Parco Sile in modo da verificarne la consistenza e lo stato di conservazione...
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