"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

martedì 23 novembre 2010

PRODOTTI ECOR

La visita allo stabilimento ECOR di San Vendemmiano ci ha mostrato una realtà di grande efficacia ed organizzazione che occupa oltre 200 persone su 4 turni di lavoro da lunedì prima dell'alba alla notte fonda del sabato.

L'impegno per distribuire prodotti "naturali" di qualità ad un prezzo ragionevole è molto forte e notevole è l'attenzione per diminuire ogni spreco e rifiuto.
Per darvi un'idea dell'organizzazione: ECOR ha le chiavi dei negozi che fornisce e consegna la merce durante la notte a negozio chiuso in modo che anche l'impatto dei camion sulla strada sia inferiore..

I prodotti sono numerosissimi sia con marchio ECOR sia con marchi autonomi, ma sempre qualificati e controllati in modo rigoroso dallo stabilimento prima della spedizione.
Molte persone già comprano nei negozi affiliati con ECOR i prodotti che tutti potete visionare al link prodotti biologici biodinamici 
Grazie ad un socio "speciale" vi è la possibilità (una volta al mese) di ordinare prodotti direttamente presso lo spaccio dello stabilimento. Provare per credere.
I cataloghi saranno messi a disposizione presso la sede di Italia Nostra di Treviso.

Per segnalazione di prodotti usate i commenti e per gli ordini usate la mail di italia nostra treviso 





















martedì 9 novembre 2010

SCUOLA STEINERIANA DI SAN VENDEMMIANO

La gita del 7 novembre prosegue fino a San Vendemmiano per visitare la scuola "R. Steiner" di Zoppè di San Vendemmiano: un complesso architettonico che ha richiesto 4 anni di progettazione, 2 anni per ottenere i permessi e 3 anni per costruirla (quasi come la casa di qualche nostro socio...).

Il risultato è un ambiente certamente gradevole dove le forme ed i materiali accolgono noi e soprattutto i fruitori (i bambini) in modo da evitare ripetizioni, contrasti... La sensazione è di un ambiente protetto, di una comunità certamente fortemente motivata ed in grado di creare e gestire progetti importanti senza utilizzo di risorse pubbliche, anzi spesso lottando contro le incongruenze normative.


Non c'è il tempo per parlare di pedagogia, ma sentiamo che ci sarebbe molto da discutere e riprenderemo il discorso...
Tutto nasce dalla presa di coscienza che "manca educazione alla vita emozionale, manca educazione alla vita pratica e mancano ideali": come non condividere?
C'è anche molta diffidenza e pregiudizio: tutti possono venire? ma poi come si trovano quando entrano nel mondo "convenzionale" questi ragazzi che vivono in un ambiente così accogliente?
Lo choc non è piccolo per chi non capisce come mai ci sono insegnanti così demotivati, per chi non crea..... Ahi, la vita reale, quanto distante è?






Visitiamo la scuola, vediamo un'offerta ed un'organizzazione importante, una PASSIONE grande in chi ci fa vedere cosa fa ed è disponibile al confronto.
Un confronto che anche qui riprenderemo per capire e vedere una realtà viva, accogliente e dal confronto con la quale certamente non perde nulla nessuno.

AZIENDA AGRICOLA "SAN MICHELE"

A Breda di Piave, frazione Campagne, incontriamo Anito che per circa un'ora e mezzo interrompe il suo lavoro di coordinamento e gestione dell'azienda agricola "San Michele" per fermarsi con noi a spiegare il lavoro prezioso che viene fatto.
Si parte dalla constatazione che da noi non è opportuno forzare la natura per avere il pomodoro, ma è meglio fare colture autunnali da ottobre ad aprile: carote, porri, cavoli di tutti i tipi, radicchio..
Il lavoro di Anito è quello soprattutto di "recuperare" la terra che da circa 50 anni non riceve adeguata cura e viene solo sfruttata in modo poco rispettoso.
 
anito ascolta...
Ci parla di sovesci, compost, corno letame e corno silice, di energia, di luna e di sole, ma soprattutto di rispetto per la terra che dopo aver prodotto, deve riposare, nutrirsi, digerire...
Ci parla di fiori, di api e di lombrichi che digeriscono quantità mostruose di terreno.
Sentiamo tutta la PASSIONE di chi è partito da 3 ettari ed ora ne gestisce 54, ma che per restare in equilibrio economico deve fare i conti con chi del biologico fa un affare e riduce le operazioni necessarie fidandosi di certificatori che controllano carte piu' che la presenza dei nitrati sul terreno.
carote e lombrichi

predatori di carote

Restano mille questioni aperte dopo aver parlato con Anito:
1) la produzione delle sementi di prodotti autoctoni che è anti-economico fare e normativamente impossibile ma che porta a perdere biodiversità e tradizione
2) i WWOOF che possono andare in giro nel mondo nelle azienda agricole del mondo offrendo 30 ore settimanali di lavoro
3) il "pirodiserbo" con trattorini che passano a scottare gli infestanti prima che il germoglio della carota esca dal terreno, ma che se sbagli di un giorno bruci tutto...
4) il problema dell'immagine di cio' che mangiamo percui la carota troppo grossa o il cavolo con puntini neri o la mela piccola sono "scarti" perchè tutto deve essere uguale
5) i regolamenti di controllo del biologico che è ormai un "affare" e necessita di verifica e controlli precisi oltre che di riforma delle norme.
6) i prezzi del mercato che impongono di vendere un chilo di carote biodinamico a 0,85 euro/kg quando il costo alla produzione è 1 euro/kg mentre nel convenzionale il costo è 0,20 euro/kg (!!) con ricarichi del 50% degli ingrossi e del 100% del dettaglio...
7) le false semine ed i fiori da vedere a maggio con api che vengono portare nei campi...

la verdura dello spaccio
E' APERTO LO SPACCIO (anche il sabato mattina) e con NOI RESTA UN DISCORSO APERTO PER CAPIRE E PER PROMUOVERE UN LAVORO PREZIOSO
CAMPO DI CAROTE
CAMPO DI PORRI
Per maggiori informazioni clicca il titolo e leggi l'articolo di VALORE ALIMENTARE sulle carote oppure meglio di tutto vai a trovare Anito!!

sabato 6 novembre 2010

SITUAZIONE RECUPERO MURO SANT'ANNA

Indicazioni operative di Berto, un po' integrate...
Il primo rinforzo di intervento sul muro di cinta di villa Baroncelli ha dato buoni risultati malgrado l’eccessiva quantità d’acqua presente nella malta per colpa di ingegneri abituati alla scrivania che alla betoniera...
Per continuare positivamente il lavoro, tenendo conto dell’andamento stagionale incerto e tale da non permettere appuntamenti precisi, è necessario definire una progressione dei lavori da compiere in modo che possano essere realizzati anche con presenze saltuarie approfittando delle giornate di buon tempo e tenendo conto che non tutti possono/devono essere presenti (altri impegni, malattie ecc. ecc.); ciò significa che non è sempre necessaria la presenza di Ennio, Romeo o Berto.

Il programma generale degli interventi potrebbe essere questo (con indicazione degli attrezzi necessari):

lato ovest del muro (verso sagra) Lato est del muro (Verso campo coltivato)
Raccolta sassi caduti A mano Eliminazione edera e vegetazione Forbici ed attrezzi da taglio
Eliminazione terra alla base del muro Badile, scopa di ferro, attrezzi leggeri per muovere la terra Taglio alberi ed eliminazione ceppaie Sega elettrica. Piccone, attrezzi leggeri per rimuovere la terra alla base
Eliminazione radici Piccone, forbici pesanti, sega a mano, sega elettrica Eliminazione terra alla base del muro Badile, scopa di ferro, attrezzi leggeri per muovere la terra
Cernita sassi (secondo almeno tre pezzature) A mano Raccolta sassi A mano, secchie o bidoni
Lavaggio sassi A mano e confidando nella pioggia Cernita sassi con loro spostamento sul campo sagra A mano. Secchie o bidoni
Lavaggio muro Almeno 60 mt di tubi di gomma Lavaggio sassi A mano e confidando nella pioggia
Posa in opera dei sassi nelle parti mancanti Necessario per fare la malta Lavaggio muro Almeno 60 mt di tubi di gomma


Posa in opera dei sassi (ad un primo esame sembra che sia necessario il rifacimento dell’intera cortina) Necessario per fare la malta
Realizzazione della protezione superiore
Necessario per fare la malta.
Coppi??
Realizzazione della protezione superiore
Necessario per fare la malta.
Coppi??
Pulizia terreno A mano, scopa in ferro Pulizia terreno A mano, scopa in ferro

Ogni operazione è propedeutica alla seguente ma, fino alla “cernita sassi”, si possono fare le prime per settori verticali facilitando, specie sul lato est, il lavoro.
La cernita sassi è necessaria per facilitare la loro messa in opera: abbiamo verificato con le prime operazioni di rinforzo che è stato sbagliato usare le “ceste”; ora ci sono dei fogli di plastica che permettono tra l’altro il lavaggio della pioggia

Verrà programmato un corso sul restauro di muro in sassi da parte del prof. Claudio dell'Olio detto Caio Oio (muratore) un sabato mattina con rilascio di attestazione.
berto e marcello artefici di gran parte del lavoro positivo
ennio detto grisu' prova un nuova tecnica di deforestazione ed affumicamento dei sassi

il muro prima del restauro dell'ingegnere

la dimostrazione che serve il corso di Caio Oio
la situazione attuale

dimostrazione di muro in sassi "a secco" con edera portante

TANGENZIALE DI TREVISO - 4° LOTTO: NESSUNA NUOVA

Il presidente della commissione urbanistica Zampese ha riferito ieri al consigliere Tocchetto che la conferenza di servizi per la revisione del progetto non è stato ancora fissata, nonostante le sollecitazioni fatte dal Comune di Treviso.

Non si hanno altre informazioni sul tipo di varianti che stanno elaborando...
Mi dicono che in via Casette sono comparsi due pali rossi per restringere la carreggiata e far rallentare la velocità dei veicoli: un primo segno di attenzione per una zona "dimenticata"?

venerdì 5 novembre 2010

ESPOSTO PER SITUAZIONE PARCO VILLA FRANCHETTI

In data 29-10 è stato consegnato alla Soprintendenza del Veneto Orientale l'esposto sotto riportato per denunciare lo stato di degrado del parco di Villa Franchetti.
Analoga comunicazione è stata inviata alla Provincia di Treviso, a Fondazione Cassamarca ed ai Comuni di Casier e Preganziol.

TESTO DELLA SEGNALAZIONE
Segnaliamo con la presente la preoccupante situazione di degrado che abbiamo verificato essere in atto all'interno del parco di Villa Franchetti a Preganziol.
Le fotografie che alleghiamo e che risalgono ad agosto 2010 documentano in modo chiaro una situazione, che peraltro permane da vari anni, e che non è in alcun modo giustificabile da parte di chi ne ha la responsabilità gestionale, in quanto mette a rischio sia le strutture edilizie che il parco.
Si evidenzia inoltre che la situazione di sostanziale abbandono del parco ed il conseguente degrado costituiscono un danno ad un inestimabile patrimonio, che priva la collettività di un prezioso bene pubblico, visto che il parco e la villa sono ormai chiusi alla pubblica fruizione da molti anni.
Il danno diventa anche di tipo “erariale” se si considera per esempio che solo pochi anni fa la Soprintendenza del Veneto Orientale impiegò risorse pubbliche per tutelare la “Serra degli Agrumi” e liberarla dalla vegetazione infestante, che ora, dopo anni di incuria, ha ripreso possesso del manufatto di altissimo pregio.

Si richiede pertanto formale diffida, ai sensi della legislazione di tutela vigente, al titolare della gestione del bene per un necessario ed urgente intervento di tutela ed eventualmente la valutazione di procedure sostitutive di intervento per difendere il patrimonio storico artistico e paesaggistico della marca trevigiana e della nazione, che viene trascurato in modo inaccettabile.
L'associazione Italia Nostra sezione di Treviso, in virtu' degli interessi diffusi per la tutela del patrimonio che informano la sua azione, richiede di essere formalmente informata dello sviluppo della questione in modo da poter valutare eventuali altre iniziative per la tutela del bene.

sabato 24 luglio 2010

PEDEMONTANA: PUBBLICO DIBATTITO martedì 27-7 ore 20.30

Martedì 27 luglio 2010 ore 20.30 presso auditorium comunale di Volpago del Montello il sindaco e tutti i colleghi del Montello incontrano il presidente della Regione Zaia ed i consiglieri regionali trevigiani per un pubblico dibattito sulla Pedemontana.