Noi di pietre cinquecentesche ne abiamo più di tre, ma non sembra che sappiamo valorizzarle...
domenica 6 maggio 2018
domenica 15 aprile 2018
VERBALE DIRETTIVO ITALIA NOSTRA TREVISO 12 APRILE 2018
Presenti:
BertoZ (BZ), LauraS (LS), SergioCB (SCB), Giulio (GZ), EugeniaC (EC),
PaolaC (PC), RomeoS (RS), MarcoP (MP), EvelinoS (ES)
Assenti
giustificata: PaolaP (PP), AlessioI (AI)
1.
Villa Franchetti
Inviata
lettera al Comitato “Vivere il Parco” coordinato dalla signora
Jesi Soligon; la nota è stata ripresa dai giornali.
BZ fa il quadro della
situazione e del residuo di concessione a Fondazione Cassamarca;
aupica che con intervento dei Comuni di Casier e Preganziol si possa
svincolare la concessione a tale ente che di fatto blocca accesso al
parco e non ne fa manutenzion
RS riferisce che il parco
è in uno stato di abbandono naturale che piace molto a chi lo
frequenta in modo no autorizzato; animali di tutti i generi,
piante... Il problema è che storicamente non si tratta di parco
naturale, ma di giardino e parco di una villa.
I costi per un intervento
minimo generale sul parco erano di 100mila euro riferiti da persona
del settore. Interessante puntare ad un intervento simbolico per
stimolare attenzione
GZ riferisce che un
comitato di trova martedì 17-4 a Preganziol, ma c'è coincidenza con
conferenza MarcoP
BZ manterrà i contatti
con la signora Jesi Soligon
2.
Prato Fiera
Sabato
c'è evento in prato Fiera dalle ore 15; prevista mostra foto
risorgive e foto di Ermannno Bortolanza, oltre a presentazione
Contratti di Fiume di Limbraga e Storga e Botteniga con relativa
raccolta di adesioni.
Richiesta
presenza dalle 14.30 alle 18 per gazebo Italia Nostra; recuperare
materiale informativo da sede
BZ spiega che il Forum
ambiente inviterà il prof. D'Alpaos per una conferenza e poi ce ne
sarà un'altra con Marco Zanetti
RS spiega il concetto di
CdF, i suoi apsetti positivi e le criticità che dipendono dal fatto
che gli attori più potenti (tipo Consorzio Piave o Genio) o volgiono
prendere la gestione del processo o non partecipano. Utile in ogni
caso per procedere, lentamente, verso una nuova consapevolezza...
EC chiede chiarimenti
sulle asciutte
RS spiega il concetto di
deflusso ecologico e la differenza con deflusso minimo vitale e
soprattutto il “terrorismo” fatto da Consorzio Piave per dire che
le derivazioni sono essenziali e che l'acqua in tutto non basta se si
userà il deflusso ecologico. Il concetto base è che il fiume è il
fiume, l'acqua è dei pasci (come dice Rimoldi) ed il resto viene
dopo...
Necessario fare chiarezza
sulla questione con intervento di esperto; RS chiederà a FabioS per
una conferenza ad uso interno.
ES Spiega cos'è successo
nell'uso dell'acqua da 50 anni fa ad oggi.
3.
Piano degli Interventi
Il
Piano degli Interventi è stato adottato da poco e scade il termine
per presentare osservazioni il 21 maggio 2018, poi ci sono le contro
deduzioni e l'eventuale approvazione del Piano da parte del Consglio
Comunale nuovo.
Un
critica rigurada proprio la tempistica in quanto il PI viene a cadere
a cavallo delle votazioni con possibile cambio di amministrazione.
Una
seconda critica riguarda la portata di questo PI che comprende di
tutto e di più, oltre i limiti che dovrebbe avere il Piano del
Sindaco, efficace 5 anni e che deve dire cosa fa e con che soldi. Per
il PI adottato ci volgiono 100 anni e 10000 milioni di euro.
BZ espone le sue critiche
e precisa che è necessario studiare e fare osservazioni; valutare
cosa è adeguato e cosa non è adeguato; ci sono cose nel PI che non
ci sono nel PAT (non conformità); per la viabilità c'è un problema
di coordinamento con pianificazone superiore.
Propone di fare tre
quattro osservazioni e raccogliere firme.
EC è stata presente alla
presentazione dell'ing. Negro e relaziona su quanto sentito
RS spiega per sommi capi
la questione delle riduzione di cubatura con ritardo di un anno e
mezzo e la questione crediti edilizi
PC esclama: “Ma cosi
dicono a tutti di fare presto a costruire prima dell'anno e mezzo...”
Si discute sui vincoli e
sull'identità di città valutando perchè sono possibili mostri di
cubatura (Piano Casa) o inserimenti di cubi in mezzo a casette... Non
è mai colpal di nessuno o meglio è sempre colpa dell'altra part
politica...
Si propone di fare un
reportage fotografico per capire cos'è il bello o meglio sui “Luoghi
di Valore/Disvalore di Treviso” per cercare di capire cosa
salvaguadare e come incentivare le persone ad interessarsi di queste
osserazioni che sembrano molto tecniche.
EC riferisce di un
problema di sgrondo di acque da area ex Marazzato su Noalese;
RS propone di aprire uno
“sportello osservazioni” per i cittadini per quelle osservazini
che sono da noi condivise a livello generale. Non siamo uno sportello
di servizio...
4.
Parco della Storga
RS
riferisce del sopralluogo effettuato e propone questi tre aree di
intervento:
- intervento su area con espansione del bambù
- intervento di riattivazione di polla di risorgiva purchè sia sentito un esperto (richiesta EC; SCB e RS propongono di fare insieme all'esperto come faceva il papà della Zazie...)
- intervento per messa in vista delle case Stefani
- intervento di pulizia rifiuti dall'acqua in area risorgive
Si
decide di fare uscita DOMENICA 6 MAGGIO 2018
5.
Elezioni consiglio nazionale ITALIA NOSTRA. Candidatura
RS
riferisce dell'ultimo Consiglio Regionale dove è stata definita la
strategia di tutte le sezioni venete per poter avere dei
rappresentanti nel prossimo consiglio nazionale dell'associazione.
Oggi
c'è solo un rappresentante (Sonia Barison di Padova che si
ricandida); la volontà è di eleggere il massimo numero possibile di
persone per rivendicare i valori storici dell'associazione che sono
stati traditi da alcuni comportamenti nazionali di alcuni ora
estromessi.
Ci
sono 5 candidature proposte dal Consiglio Regionale, tra cui la mia.
Il
consiglio regionale invita tutti a votare questi candidati che
verranno presentati in modo che con 1100 soci su 11.000 soci totali
ci possa essere uno o più rappresentanti.
I
soci in regola con il tesseramento per il 2017 riceveranno una scheda
in busta preaffrancata che potranno votare anche rivolgendosi a BZ.
- Bosco Scout – inizio operazioni
Fatto incontro con Gruppo
Masci Treviso 2; inizieranno a breve (in maggio) le operazioni in
situ con gruppo di studenti di Mirano. Da fare comunicazione per
“alternanza scuola lavoro.
EC chiede perchè dobbiamo
prendere studenti di Mirano?
BZ risponde che quelli ci
sono...
- Elezioni comunali Treviso – posizione
Si discute
sull'atteggiamento dell'associazione nei confronti delle elezioni
comunali di Treviso e viene ribadito che l'associazione è
apartitica, ma non apolitica.
RS spiega le ragioni
dell'Alfabeto Ambientale e si valutano i commenti usciti sulla
stampa.
SCB spiega che le sue
critiche sono dovute solo alla mancata colleggialità mentre per non
c'è nulla da dire sui temi che sono sempre i soliti.
SCB sarà canditato con
una lista, GZ forse con un'altra ma è incerto...
Non c'è nessun problema
ad essere candidati non essendo rappresentati diretti
dell'associazione; anzi sarebbe meglio avere molti candidati in tutti
i partiti che portano avanti i nostri argomenti...
Si propongono tre incontri
da fare in aprile sui seguenti temi:
TEMA
1: BELLEZZA E AMBIENTE, IL RUOLO DI ITALIA NOSTRA E DEI CITTADINI
Argomenti: Mura di
Treviso, Urbs Picta, Parco Sile, piste ciclabili, risorgive, etc...
TEMA
2: “GRANDE TREVISO” O “TREVISO GRANDE PER ALTRI”?
Argomenti: viabilità,
grandi opere, project financing, aeroporto, SPV, 4° lotto, terraglio
est, Piave..”
TEMA
3: PIANO DEGLI INTERVENTI: MA QUALI INTERVENTI?
Argomenti: Analisi PI e
PAT, partecpazione, priorità, caso positive e cose da impedire
- Varie
- presentato esposto a Procura di Belluno per incendio abusivo di rifiuti
- presentata informativa per uso illegale di cava
- martedì 17 aprile conferenza su Vallo di Adriano di Marco Peressinotto in sede
- conferenza su SPV ad Altivole venerdì 20 aprile ore 20.45
- domenica 22 aprile pulizia del fiume Piave con pescatori Bacino 8 di Belluno
- uscita orto Sebastiano a San Donà e brussa domenica 29 aprile (da confermare)
- uscita Parco Storga domenica 6 maggio
- incontro con Comitato Sant'Antonino per Ospedal Grando lunedì 7 maggio ore 21 biblioteca Carrer
p.
la sezione di Treviso
il
presidente
Romeo
Scarpa
venerdì 13 aprile 2018
venerdì 6 aprile 2018
ITALIA NOSTRA CONSIGLIO REGIONALE
Si
comunica che il Consiglio Regionale si riunirà Sabato 7 Aprile
, dalle ore 15 .30 alle ore 17.30 , in vicolo Ponte Molino 5 a
Padova con il seguente ordine del giorno :
1
) Approvazione del Verbale predente consiglio regionale
2)
Comunicazioni del Vice presidente Carmine Abate
3)
Prossime elezioni nazionali . Candidature e Liste
4
) Iniziative inter regionali : Convegno sull’ inquinamento della
Valle Padana e il Po un fiume da salvare .
5
) Nuovi elettrodotti Terna
6
) Relazioni delle sezioni
7
) Varie ed eventuali
mercoledì 4 aprile 2018
ELEZIONI COMUNALI TREVISO 2018 – NOTE PRESIDENTE
Egregi
Soci ed Amici,
mi
permetto di inviarVi questa comunicazione perchè credo che sia
necessario ed opportuno un chiarimento operativo in vista delle
“sollecitazioni” che ci saranno per la prossima campagna
elettorale per le elezioni amministrative a Treviso.
Per
me è importante capire cosa pensano i Soci (ed anche quelli che Soci
non sono ma a vario titolo si interessano delle questioni ambientali)
in un momento in cui ogni dichiarazione pubblica viene sottoposta al
“cui prodest”1...
Vorrei,
in primis, ricordare che la nostra associazione è apartitica e
quindi non è possibile alcun schieramento specifico per questo o
quel gruppo, soprattutto per me che rappresento tutti Voi.
Non
per questo però siamo “apolitici”, nel senso, che ogni nostra
dichiarazione ed azione ha un evidente riscontro mediatico e
politico, come avete visto negli ultimi giorni per
L'ALFABETO
AMBIENTALE
che
sta facendo discutere i protagonisti di questa camapgna elettorale.
Siccome
ritengo prioritario il bene dell'associazione ed i rapporti di
amicizia che ci legano da tempo, non vorrei fare “fughe in avanti”,
ma nemmeno essere costretto a dire (o meglio non dire) quello che
penso, come presidente pro-tempore della sezione di Treviso, per mera
opportunità politica.
Ritengo
quindi opportuno un momento associativo straordinario (assemblea dei
soci) per fare chiarezza e centrare con precisione i temi, che poi mi
impegnerò ad evidenziare alle varie coalizioni, non tanto perchè io
pensi che possiamo garantire ampi bacini di voti, ma quanto perchè
ritengo che questo sia uno degli scopi della nostra associazione, che
vive ed opera anche dopo (e nonostante) le periodiche
elezioni
amministrative e politiche.
Capisco
le perplessità di molti di Voi su quelle che sembrano critiche
impietose, ma un "assordante silenzio" sarebbe un buon servizio all'associazione? Su questo vorrei il vostro parere.
p.
la sezione di Treviso
il
presidente
Romeo
Scarpa
sabato 31 marzo 2018
ALFABETO AMBIENTALE PER TREVISO 2018
A
– ACQUA
Dire
che Treviso è “città d'acqua” sui tabelloni all'ingresso della
città e sulle mappe per i turisti non basta più perchè è evidente
che la quantità e la qualità dell'acqua è sempre peggiore. E'
bastato vedere l'anno scorso o durante l'ultima messa in secca delle
derivazioni della Piave. Il Limbraga quasi non esiste più per gli
interventi a nord del parco Storga.
E'
prioritario proteggere qualsiasi corso d'acqua, dal piccolo fosso al
Sile, con stanziamento di fondi specifici e coinvolgimento dei
cittadini con meccanismi premiali.
B
– BASTIONE DEL CASTELLO
E'
vergognoso che questa parte di città sia ancora inaccessibile e per
di più una discarica sotterranea di idrocarburi “regalati” dalla
vecchia Camuzzi.
L'area
non vale nulla, nemmeno con 50.000 mc costruiti sulla sommità delle
Mura.
E'
necessario procedere ad intimare alla proprietà di procedere alla
bonifica con scavo archeologico e, se non può farlo perchè in
liquidazione, si proceda ad espropriare l'area per un intervento
pubblico sostitutivo (fondi eurpei), ritornando in possesso di ciò
che è nostro.
C
– CENTRO PEDONALIZZATO
Il
centro di Treviso è circa 500x800m è va pedonalizzato il prima
possibile perchè è impossibile contrastare i centri commerciali
pensando di fare parcheggi comodi come quelli di queste
infrastrutture; il centro deve ritornare ad essere un centro di
“cultura e commercio”, ma a misura di pedone.
I
commercianti lo capiranno come lo hanno capito in altre città prima
di noi.
Vanno
realizzati parcheggi scambiatori multilivello fuori terra a nord,
nord-est (Caserme Cadorin, Foro Boario) a sud (Terraglio, retro
Stazione) con bus gratuiti e poi si chiude.
D
– DELEGA
Tutte
le proprietà del Comune non utilizzate vanno date in comodato d'uso
(come fatto per l'ex Caserma Salsa) per lasciare a chi ha progetti ed
interessi la possibilità di creare luoghi di aggregazione, favorendo
questo modello ed eliminando le pastoie burocratiche.
Deve
esserci più coraggio per seguire questo modello di sviluppo dove la
delega è una collaborazione con tutti e non un privilegio.
E
– ENTE PARCO SILE
Questo
Ente Regionale è dannoso per l'ambiente e per il Sile.
In
circa trent'anni non ha prodotto nulla di positivo, ma ha solo
sprecato soldi per lobby partitiche. Vedere le “magiche”
passerelle dei Burci per capire...
Vanno
verificate le pratiche edilizie rilasciate negli ultimi 10 anni
perchè è forte la sensazione che ci siano gravissime irregolarità.
Si
può benissimo chiudere e sarebbero meno danni e meno soldi europei
sprecati.
F
– FOGNATURE
Treviso
è a livelli indecenti per quanto riguarda gli allacciamenti fognari
ed ATS non è in grado di intervenire al di fuori dei piani
dell'AATO, dove peraltro Treviso pare non esistere.
E'
necessario dare garanzie fidejussorie ad ATS per procedere ad
interventi straordinari iniziando in primis dalle parti più abitate
e vicini ai corsi d'acqua come Sant'Antonino.
Deve
essere controllato da tecnici terzi il depuratore di Sant'Antonino
che non pare funzionare a dovere e potrebbe dare anche energia con
progetti innovativi.
G
– GAS SERRA
Il
miglioramento della qualità dell'aria deve essere una priorità con
investimenti specifici ed obiettivi misurabili quali riduzione auto
circolanti, car sharing, piantumazione alberi, incentivi a
sostituzioni riscaldamenti a gasolio...
Vanno
considerati i benifici economici derivanti dalla riduzione delle
patologie respiratorie in un vero bilancio, che esca dalla partita
doppia dei commercialisti.
H
– HOTEL DEI POVERI
Vedere
persone che dormono nel sagrato delle chiese, sulle panchine della
stazione o in altri luoghi improbabili è indegno per una città
ricca come Treviso.
Vanno
investite risorse e spazi per creare percorsi di tutela per italiani
e stranieri in difficoltà senza lasciare ognuno al suo destino.
Vanno
aiutate le famiglie che soffrono per disabilità o dipendenze in modo
serio e continuativo.
I
– INTERVENTI (PIANO DEGLI)
Non
ha senso presentare un Piano degli Interventi a due mesi dalle
elezioni perchè un simile piano dovrebbe indicare cosa intende fare
il Sindaco durante il suo mandato.
Qui
si è adottato un libro dei sogni con promesse irrealizzabili che
nemmeno con 100 miliardi di euro si potrebbero fare. Verrà approvato
nel 2030..o buttato nel cestino della carta straccia. Va revisionato
e ridimensionato, ritornando alla realtà.
L
– LINEARITA'
Un
chiara amminsitrazione presuppone chiarezza di ruoli tra gli
assessori senza mischiare a caso le competenze, in modo che non si
capisca nulla.
E'
inutile fare rivoluzioni a parole se il risultato (poco smart) è che
non si sa chi deve fare cosa...
M
– MURA CINQUECENTESCHE
Le
Mura vanno restaurate e protette ed usate in modo compatibile senza
voler fare di tutto e di più.
Il
progetto di restauro risale ancora agli anni '80 con gli architetti
Brusatin, Colussi e altri, e resta valido: va finanziato.
I
festival musicali, le attrazioni di luna-park ed i chioschi
permanente possono trovare altra collocazione.
Il
percorso l'ha tracciato “Treviso Sotterranea” con il suo lavoro
volontario che ha portato 10mila persone a vedere quello che hanno da
sempre avuto davanti agli occhi: questo è fare economia.
N
– NUOVE PISTE CICLABILI
Creare
nuove piste ciclabili andando a tagliare alberi o tombare fossi è
un'operazione in perdita non ammissibile.
La
viabilità minore protetta va incentivata trovando nuovi percorsi,
anche a senso unico per le auto.
Non
si può pensare di avere la pista ciclabile rinunciando agli elementi
del nostro paesaggio, che diventa una qualsiasi periferia incolore e
grigia.
O
– OSPEDAL GRANDO
Sulla
questione l'Amministrazione di Treviso non ha saputo ottenere un
contropartita seria nel momento in cui era necessario fare la
variante urbanistica ed ora ci si trova con un mega progetto da
250milioni di euro scambiato con una mancia di 100mila euro.
Va
ricontrattata con la Regione Veneto la viabilità per non creare
nuovi pazienti oncologici tra i residenti nella vicinanza
dell'Ospedal Grando.
Quanto
ottenuto è il minimo dei minimi.
P
– PARCHEGGIO EX PATTINODROMO
Non
va realizzato un parcheggio che farà scempio del muro di
controscarpa di un simbolo della nostra città: le Mura di Frà
Giocondo, di cui abbiamo celebrato, in modo farisaico i 500 anni.
Parcheggi
Italia va cacciata perchè è una società che ha sfruttato gli
errori mostruosi di Gobbo e Gentilini, che dovrebbero pagare per le
loro scelte.
Q
– QUARTIERI
Non
ci si può ricordare delle periferie solo in periodo elettorale,
mentre per tutto il mandato si resta ancorati alle questioni del
centro.
I
quartieri sono senza identità e non c'è stata progettualità per
creare una caratteristica per ognuno.
Il
conivolgimento “partecipativo” si è risolto in una mera
informazione, cioè il livello più basso di partecipazione creando
un distacco siderale tra centro e periferie.
Vanno
ripristina i Consigli di Quartieri come momento partecipativo
svincolato dalla gestione dei partiti.
R
– RISORGIVE
In
cento anni Treviso ha perduto centinaia di metri di fossi e decine di
canali di risorgive con un progressivo degrado dovuto a pozzi abusivi
(mancanza d'acqua), costruzioni di recinzioni o interrati e
tombamenti.
Non
va permesso di realizzare interrati se si altera in modo
significativo il livello di falda entro 20 metri (si fanno interventi
più costosi se si voglioni gli interrati) e si deve proteggere
realmente quel poco che resta del nostro vero tesoro.
S
– SUPERSTRADE
Non
va realizzata nessuna nuova superstrada: né Pedemontana, né
Terraglio est, né fantomatico IV lotto della tangenziale.
Tutte
le risorse debbono essere destinate a creare un sistema di mobilità
pubblico che diminuisca il numero delle auto circolanti alle medesime
ore.
Serve
un vero Piano del Traffico che riesamini anche gli effetti dell'
“autodromo” attorno alle Mura, che non è certo un Piano del
Traffico.
T
– TURISMO AEREOPORTUALE
L'aereoporto
“Canova” è l'aeroporto secondario di Venezia e non l'aereporto
di Treviso.
Deve
mantenere la sua dimensione, anche con decremento, in attesa di uno
spostamento ad Istrana.
Non
è possibile alcun Piano di Sviluppo con aumento del numero dei voli,
che anzi devono diminuire secondo quanto previsto dalle indicazini
che SAVE+AERTRE non ha mai rispettato.
U
– UFFICIO DEL VERDE
Il
Comune di Treviso ha delegato la gestione del Verde a Contarina, ma
non dispone più di un serio Ufficio del Verde, che è stato
depotenziato e sostanzialmente distrutto, spartendo le competenze tra
vari assessori.
Un
serio Piano del Verde deve prevedere il mantenimento, anche per
sostituzione del patrimonio, ed il suo progressivo incremento.
Va
finanziato e gestito anche il verde minore (fossi) e quello
acquatico, che non può essere trattato come un manto erboso da
tagliare senza tener conto dei periodi di frega dei pochi pesci che
ancora ci sono.
Z
– ZIMBELLI
Treviso
non merita di ritornare la citta zimbello del Veneto e dell'Italia
per una serie di ottuagenari che nessuno riesce a mettere in
pensione. Il primo non è Gentilini, ma Dino De Poli, che deve
scendere dal trono e godersi il meritato riposo dopo aver dissanguato
Fondazione Cassamarca.
Gentilini
è solo il secondo, come sempre è stato.
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