"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

sabato 31 marzo 2018

ALFABETO AMBIENTALE PER TREVISO 2018


A – ACQUA
Dire che Treviso è “città d'acqua” sui tabelloni all'ingresso della città e sulle mappe per i turisti non basta più perchè è evidente che la quantità e la qualità dell'acqua è sempre peggiore. E' bastato vedere l'anno scorso o durante l'ultima messa in secca delle derivazioni della Piave. Il Limbraga quasi non esiste più per gli interventi a nord del parco Storga.
E' prioritario proteggere qualsiasi corso d'acqua, dal piccolo fosso al Sile, con stanziamento di fondi specifici e coinvolgimento dei cittadini con meccanismi premiali.

B – BASTIONE DEL CASTELLO
E' vergognoso che questa parte di città sia ancora inaccessibile e per di più una discarica sotterranea di idrocarburi “regalati” dalla vecchia Camuzzi.
L'area non vale nulla, nemmeno con 50.000 mc costruiti sulla sommità delle Mura.
E' necessario procedere ad intimare alla proprietà di procedere alla bonifica con scavo archeologico e, se non può farlo perchè in liquidazione, si proceda ad espropriare l'area per un intervento pubblico sostitutivo (fondi eurpei), ritornando in possesso di ciò che è nostro.

C – CENTRO PEDONALIZZATO
Il centro di Treviso è circa 500x800m è va pedonalizzato il prima possibile perchè è impossibile contrastare i centri commerciali pensando di fare parcheggi comodi come quelli di queste infrastrutture; il centro deve ritornare ad essere un centro di “cultura e commercio”, ma a misura di pedone.
I commercianti lo capiranno come lo hanno capito in altre città prima di noi.
Vanno realizzati parcheggi scambiatori multilivello fuori terra a nord, nord-est (Caserme Cadorin, Foro Boario) a sud (Terraglio, retro Stazione) con bus gratuiti e poi si chiude.

D – DELEGA
Tutte le proprietà del Comune non utilizzate vanno date in comodato d'uso (come fatto per l'ex Caserma Salsa) per lasciare a chi ha progetti ed interessi la possibilità di creare luoghi di aggregazione, favorendo questo modello ed eliminando le pastoie burocratiche.
Deve esserci più coraggio per seguire questo modello di sviluppo dove la delega è una collaborazione con tutti e non un privilegio.


E – ENTE PARCO SILE
Questo Ente Regionale è dannoso per l'ambiente e per il Sile.
In circa trent'anni non ha prodotto nulla di positivo, ma ha solo sprecato soldi per lobby partitiche. Vedere le “magiche” passerelle dei Burci per capire...
Vanno verificate le pratiche edilizie rilasciate negli ultimi 10 anni perchè è forte la sensazione che ci siano gravissime irregolarità.
Si può benissimo chiudere e sarebbero meno danni e meno soldi europei sprecati.

F – FOGNATURE
Treviso è a livelli indecenti per quanto riguarda gli allacciamenti fognari ed ATS non è in grado di intervenire al di fuori dei piani dell'AATO, dove peraltro Treviso pare non esistere.
E' necessario dare garanzie fidejussorie ad ATS per procedere ad interventi straordinari iniziando in primis dalle parti più abitate e vicini ai corsi d'acqua come Sant'Antonino.
Deve essere controllato da tecnici terzi il depuratore di Sant'Antonino che non pare funzionare a dovere e potrebbe dare anche energia con progetti innovativi.

G – GAS SERRA
Il miglioramento della qualità dell'aria deve essere una priorità con investimenti specifici ed obiettivi misurabili quali riduzione auto circolanti, car sharing, piantumazione alberi, incentivi a sostituzioni riscaldamenti a gasolio...
Vanno considerati i benifici economici derivanti dalla riduzione delle patologie respiratorie in un vero bilancio, che esca dalla partita doppia dei commercialisti.

H – HOTEL DEI POVERI
Vedere persone che dormono nel sagrato delle chiese, sulle panchine della stazione o in altri luoghi improbabili è indegno per una città ricca come Treviso.
Vanno investite risorse e spazi per creare percorsi di tutela per italiani e stranieri in difficoltà senza lasciare ognuno al suo destino.
Vanno aiutate le famiglie che soffrono per disabilità o dipendenze in modo serio e continuativo.

I – INTERVENTI (PIANO DEGLI)
Non ha senso presentare un Piano degli Interventi a due mesi dalle elezioni perchè un simile piano dovrebbe indicare cosa intende fare il Sindaco durante il suo mandato.
Qui si è adottato un libro dei sogni con promesse irrealizzabili che nemmeno con 100 miliardi di euro si potrebbero fare. Verrà approvato nel 2030..o buttato nel cestino della carta straccia. Va revisionato e ridimensionato, ritornando alla realtà.

L – LINEARITA'
Un chiara amminsitrazione presuppone chiarezza di ruoli tra gli assessori senza mischiare a caso le competenze, in modo che non si capisca nulla.
E' inutile fare rivoluzioni a parole se il risultato (poco smart) è che non si sa chi deve fare cosa...
M – MURA CINQUECENTESCHE
Le Mura vanno restaurate e protette ed usate in modo compatibile senza voler fare di tutto e di più.
Il progetto di restauro risale ancora agli anni '80 con gli architetti Brusatin, Colussi e altri, e resta valido: va finanziato.
I festival musicali, le attrazioni di luna-park ed i chioschi permanente possono trovare altra collocazione.
Il percorso l'ha tracciato “Treviso Sotterranea” con il suo lavoro volontario che ha portato 10mila persone a vedere quello che hanno da sempre avuto davanti agli occhi: questo è fare economia.

N – NUOVE PISTE CICLABILI
Creare nuove piste ciclabili andando a tagliare alberi o tombare fossi è un'operazione in perdita non ammissibile.
La viabilità minore protetta va incentivata trovando nuovi percorsi, anche a senso unico per le auto.
Non si può pensare di avere la pista ciclabile rinunciando agli elementi del nostro paesaggio, che diventa una qualsiasi periferia incolore e grigia.

O – OSPEDAL GRANDO
Sulla questione l'Amministrazione di Treviso non ha saputo ottenere un contropartita seria nel momento in cui era necessario fare la variante urbanistica ed ora ci si trova con un mega progetto da 250milioni di euro scambiato con una mancia di 100mila euro.
Va ricontrattata con la Regione Veneto la viabilità per non creare nuovi pazienti oncologici tra i residenti nella vicinanza dell'Ospedal Grando.
Quanto ottenuto è il minimo dei minimi.

P – PARCHEGGIO EX PATTINODROMO
Non va realizzato un parcheggio che farà scempio del muro di controscarpa di un simbolo della nostra città: le Mura di Frà Giocondo, di cui abbiamo celebrato, in modo farisaico i 500 anni.
Parcheggi Italia va cacciata perchè è una società che ha sfruttato gli errori mostruosi di Gobbo e Gentilini, che dovrebbero pagare per le loro scelte.

Q – QUARTIERI
Non ci si può ricordare delle periferie solo in periodo elettorale, mentre per tutto il mandato si resta ancorati alle questioni del centro.
I quartieri sono senza identità e non c'è stata progettualità per creare una caratteristica per ognuno.
Il conivolgimento “partecipativo” si è risolto in una mera informazione, cioè il livello più basso di partecipazione creando un distacco siderale tra centro e periferie.
Vanno ripristina i Consigli di Quartieri come momento partecipativo svincolato dalla gestione dei partiti.
R – RISORGIVE
In cento anni Treviso ha perduto centinaia di metri di fossi e decine di canali di risorgive con un progressivo degrado dovuto a pozzi abusivi (mancanza d'acqua), costruzioni di recinzioni o interrati e tombamenti.
Non va permesso di realizzare interrati se si altera in modo significativo il livello di falda entro 20 metri (si fanno interventi più costosi se si voglioni gli interrati) e si deve proteggere realmente quel poco che resta del nostro vero tesoro.

S – SUPERSTRADE
Non va realizzata nessuna nuova superstrada: né Pedemontana, né Terraglio est, né fantomatico IV lotto della tangenziale.
Tutte le risorse debbono essere destinate a creare un sistema di mobilità pubblico che diminuisca il numero delle auto circolanti alle medesime ore.
Serve un vero Piano del Traffico che riesamini anche gli effetti dell' “autodromo” attorno alle Mura, che non è certo un Piano del Traffico.

T – TURISMO AEREOPORTUALE
L'aereoporto “Canova” è l'aeroporto secondario di Venezia e non l'aereporto di Treviso.
Deve mantenere la sua dimensione, anche con decremento, in attesa di uno spostamento ad Istrana.
Non è possibile alcun Piano di Sviluppo con aumento del numero dei voli, che anzi devono diminuire secondo quanto previsto dalle indicazini che SAVE+AERTRE non ha mai rispettato.

U – UFFICIO DEL VERDE
Il Comune di Treviso ha delegato la gestione del Verde a Contarina, ma non dispone più di un serio Ufficio del Verde, che è stato depotenziato e sostanzialmente distrutto, spartendo le competenze tra vari assessori.
Un serio Piano del Verde deve prevedere il mantenimento, anche per sostituzione del patrimonio, ed il suo progressivo incremento.
Va finanziato e gestito anche il verde minore (fossi) e quello acquatico, che non può essere trattato come un manto erboso da tagliare senza tener conto dei periodi di frega dei pochi pesci che ancora ci sono.

Z – ZIMBELLI
Treviso non merita di ritornare la citta zimbello del Veneto e dell'Italia per una serie di ottuagenari che nessuno riesce a mettere in pensione. Il primo non è Gentilini, ma Dino De Poli, che deve scendere dal trono e godersi il meritato riposo dopo aver dissanguato Fondazione Cassamarca.
Gentilini è solo il secondo, come sempre è stato.

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