"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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domenica 3 giugno 2018

PER CHI VOTARE? PER COSA VOTARE!


Ai Candidati Sindaco
Ai Candidati Consiglieri
e,p.c. Ai Soci
e,p.c. Alla Stampa locale


Oggetto: INCONTRO PRE-ELETTORALE PER ELEZIONI COMUNALE A TREVISO.
INVITO E CONDIZIONI

Egregi Candidati Sindaci e Consiglieri Comunali,
al fine di evitare fraintendimenti e mantenere anche un minimo di buona educazione, Vi invio una comunicazione relativa all'incontro che andremo a fare GIOVEDI' 7 GIUGNO 2018 alle ore 20 presso la nostra sede.

Credo che siate tutti (Candidati Sindaci e giornalisti sicuramente molto stanchi dell'attività pre-elettorale e della poca abbronzatura che avranno) e non volevamo aggiungere impegni ad impegni, anche se la comunicazione di quello che si vuole fare è fondamentale, soprattutto per coloro che hanno meno mezzi a disposizione.

Come associazione, siamo fermamente ancorati alla Costituzione e crediamo che i partiti poltici (oggi coalizioni) siano il “sale” della democrazia per cui il confronto è fondamentale.
Riteniamo però anche che ci sia un forte decadimento della Politica, che sembra sempre più un prodotto da vendere ai Cittadini-Clienti (che non accetta alcun reso però!) piuttosto che un'attività che si sviluppa sul lungo periodo per dare consapevolezza di scelta e fare veramente “la città e l'ambiente che vogliamo”.

I dibattiti, american style, somigliano più a show televisivi dove “vince” chi ha la battuta più fulminante o l'idea miracolosa, mentre noi crediamo che non serva proprio nulla di miracoloso.
Servono persone che hanno le loro idee su ambiente, natura e città e propongono dei modelli per attuarli in modo realistico e condiviso con il maggior numero delle persone.
Quando abbiamo esposto il nostro “Alfabeto Elettorale”, dopo qualche primo distinguo, c'è stato una banale uniformità, anche di chi non ci tollera per principio o pregiudizio o giustamente.

La serata che intendiamo fare è una serata di riflessione su temi che sono riferimento per un'associazione come la nostra che si basa sull'articolo 9 della Costituzione:
LA TUTELA E VALORIZZAZIONE
DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E NATURALE DELLA NAZIONE”

Già solo una riflessione sull'articolo 9 porterebbe via l'intera serata...


I temi che ci proponiamo di trattare, sono i seguenti:

  1. Piano Interventi del Comune di Treviso
  1. La grande viabilità ed il traffico
  1. La partecipazione e la “progettazione partecipata”
  1. Il parco della Storga
  1. La Bellezza come filo conduttore del “viver bene”
  1. Che impatto hanno le leggi sulla nostra città?

Ovviamente cercheremo, in funzione della partecipazione dei Candidati, di dar loro un tempo minimo per spiegare in sintesi le loro idee generali (crca 10min), ma non vorremmo finire a parlare “se c'è o non c'è sicurezza a Treviso” o di temi general-generici dove si strapano applausi a poco prezzo..

La nostra associazione ha vari soci ed amici impegnati in varie liste e coalizioni, per cui non ci possiamo schierare istituzionalmente per questo o quel partito, ma certamente possiamo dire cosa non ci piace del programma di questo o quel partito.
L'abbiamo sempre fatto con “amici” e “nemici” e continueremo a farlo perchè crediamo che questo sia il nostro ruolo.

Il titolo della serata è infatti:
PER CHI VOTARE? PER COSA VOTARE!”

Vi aspettiamo e cercheremo di non scontentare nessuno.

In caso di forte partecipazione saremo nel giardino della Fondazione, per cui sono necessarie delle sedute aggiuntive.

Cordiali saluti.

p. la sezione di Treviso
il presidente Romeo Scarpa

mercoledì 30 maggio 2018

TREVISO2018: PER CHI VOTARE? PER COSA VOTARE....

La nostra associazione è statutariamente a-partitica, ma assolutamente non a-politica, perchè mai come oggi c'è bisogno di Politica, ma soprattutto di Buoni Politici, che sono quelli che si impegnano tutti gli anni (e non solo in periodo pre-elettorale) per le cause che sono per noi prioritarie, in base all'articolo 9 della Costituzione:
 
LA TUTELA E VALORIZZAZIONE
DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E NATURALE DELLA NAZIONE”

L'associazione ITALIA NOSTRA è costituita da Soci con sensibilità diverse, che anche per queste elezioni hanno dato la loro disponibilità a questo o quello schieramento con posizioni personali anche molto diverse su temi specifici. Non siamo un'associazione massimalista e quindi, premessi alcuni valori costituzionali di base, posso coesistere idee diverse, che sono il “motore della dialettica” e della crescita. Nessuno di noi, pretende di avere sempre ragione...

Al fine di dare maggiori strumenti sia ai nostri Soci che ai Cittadini ed a noi stessi, abbiamo pensato che fosse utile una serata, non tanto per decidere “per chi votare”, ma per cercare di valutare con attenzione “per cosa votare”.
Non è semplice, in una fase confusa come questa, ottenere delle proposte/risposte chiare, soprattutto dai candidati favoriti, che si tengono in una “medietas” che spesso fa prestissimo a sconfinare nella “mediocritas”...
Abbiamo deciso di non fare la solita serata con i candidati schierati sul palco ed una platea di “clienti” da convincere per l'acquisti del prodotto politico più attraente..
Ci sono state e ci saranno molte serate simili prima del voto, perchè replicare questo standard?
La nostra volontà è di riaprire un dibattito culturale1 con lo scopo di riaffermare quali sono i temi per noi fondamentali, lasciando poi ad ognuno la responsabilità di individuare chi meglio potrà rappresentarlo, perchè ricordiamo a tutti che siamo una democrazia rappresentativa.

Ovviamente lasceremo uno spazio2 per tutti coloro che saranno impegnati nelle prossime elezioni, ed in particolare ai Candidati Sindaci, ma chiederemo loro di essere sintetici e di rispondere alla varie domande nostre e dei Cittadini.
Non sappiamo bene se saremo in grado di gestire un simile confronto-dibattito, ma ci proviamo.

Proponiamo quindi a tutti gli interessati di incontrarci presso la nostra sede di via Cornarotta (ex Scuderie Palazzo Bomben-Caotorta)
GIOVEDI 7 GIUGNO 2018 ore 20
Se saremo troppi ci sposteremo sullo spazio scoperto (Giove Pluvio permettendo) percui è opportuno portarsi un sedile di servizio3.

I temi che ci proponiamo di trattare sono i seguenti:
  • Breve presentazione dell'associazione ITALIA NOSTRA e dei suoi obiettivi e della serata (5 min)
  • Breve intervento su Mazzotti e sulla Fondazione (3 min)
  1. Piano Interventi del Comune di Treviso: analisi e punti positivi e negativi del Piano adottato in extremis dalla Giunta Manildo e che resterà in eredità alla prossima Giunta. (a cura dell'arch. Berto Zandigiacomi, 10 minuti)
  1. La grande viabilità ed il traffico: valutazioni circa la correlazione tra nuove strade ed aumento del traffico. Esempi e criticità (a cura Giulio Zotti4, 7 minuti)
  1. La partecipazione e la “progettazione partecipata”: utilità del sistema, esempi e mistificazioni. il caso OpenPiave (a cura di arch. Alberto Cagnato -7 minuti)
  1. Il parco della Storga: com'era, com'è e cosa può essere (a cura di Alessio Imbo – 7 min)
  1. La Bellezza come filo conduttore del “viver bene”: esempi, abitudini e problemi (dott.ssa rest. Paola Crucianelli)
  1. Che impatto hanno le leggi sulla nostra città? Gli effetti del Piano Casa a Treviso (megacondomini) ed il consumo di suolo. Mura da tutelare e parcheggi? Acque di risolrgiva e fognature? (a cura di Romeo Scarpa – 10 minuti)

Lo schema dell'incontro potrebbe vedere la trattazione di un tema e poi una serie di interventi di Cittadini, Candidati Sindaci o Consiglieri...
Trattando un tema in 30 minuti si ottiene un incontro di circa 2 ore e mezzo (cose da far stramazzare i più volenterosi...)

Non sarà semplice rispettare questa scaletta, ma non è un grosso problema per noi, che potremo riproporre più spesso una simile formula, che dovrebbe essere d'interesse non solo in periodo elettorale.

Attendiamo tutte le persone di buona volontà che amano il nostro patrimonio storico, artistico e naturale della nostra città e della Nazione.

p. la sezione di Treviso
il presidente Romeo Scarpa 
 
1Sì, proprio come una volta alla fine dei cineforum di parrocchia dove si parlava....
2In funzione del numero dei partecipanti candidati Consiglieri e candidati Sindaci
3Garantiamo una quarantina di sedute
4Socio di Italia Nostra Treviso e candidato consigliere con la lista TREVISO UNICA

domenica 6 maggio 2018

FOGNATURA: DI COSA PARLIAMO?


Il tema “fognature” emerge di solito solo in campagna elettorale perchè ormai fa bello parlare di depurazione delle acque. Ma pochi sanno di cosa parlano. Perchè?

Ecco una serie di riflessioni e domande che poniamo da anni senza risposta da parte di nessuno (né destra, né centro, né sinistra) perchè il tema è un po' un tema di … merda, che bellamente mandiamo nel nostro amato fiume Sile!

  1. Chi gestisce la depurazione delle acque?
La depurazione per Treviso ed altri 52 Comuni è affidata ad ALTO TREVIGIANO SERVIZI, società costituita nel 2007 con sede a Montebelluna.
ATS ha come scopo principale il SERVIZIO IDRICO INTEGRATO del territorio di competenza ed ha nella sostanza “ereditato” le esperienze (ed il personale) delle precedenti gestioni storiche, che non hanno mai brillato per efficienza.
ATS però non è una società di “perfetti tecnici”, ma un'emanazione dei partiti e della logica spartitoria dei partiti, tanto che il suo presidente Baratto ha oggi la doppia carica di senatore e Presidente ATS (non incompatibili); tutto questo ocn accordo del centro sinistra che si è tenuto altre partecipate tipo Contarina dove c'è l'ex Sindaco di Preganziol.
I partiti hanno come scopo principale la depurazione delle acque o la gestione dei soldi e del potere locale?
  1. A Treviso dove vanno fatte le fognature?
Premesso che la programmazione dei lavori dipende da un programma pluriennale di AATO, gestito da ATS e pagato con le nostre tariffe, gli ultimi lavori di cui si ha notizia a Treviso sono quelli del completamento del tratto di San Pelajo (955.000 euro) che doveva finire nel 2014 ed appena terminato.
La situazione della rete non chiaramente nota (per motivi che spiegherò dopo) ma gli allacciamenti sono certamente pari (al massimo a 30% degli abitanti) cioè al massimo 25.000 persone su 85.000.
Considerando che in centro abitano stabilmente 5000 persone e che non ci sono fognature e che all'esterno restano (85.000-25.000-5000) = 55.000 persone, cioè 10 volte tanto il centro, Voi dove mettereste i soldi?
Considerate che i lavori in centro sono più complessi e costori e quindi a parità di investimento, si allacciano meno abitanti...
Chiunque (anche un avvocato o un geometra) è in grado di capire che è più efficiente fare la fognatura in una periferia fortemente urbanizzata piuttosto che in centro perchè con gli stessi euri depuro più refluo.
Faccio presente che il quartiere di Sant'Antonino che ospita il depuratore, NON è allacciato alla pubblica fognatura.
  1. Perchè i dati sulla fognatura sono “segreti”?
Provate a chiedere ad ATS la rete attuale delle fognature oppure al vecchio Ufficio del Comune di Treviso.... emergerano planimetrie fatte su lucido o vecchi radex... Perchè?
Le planimetrie digitali ci sono, ma non vengono fornite perchè il dato è nella sostanza “secretato” perchè il Veneto è sotto infrazione comunitaria per lo scarso livello di depurazione connesso con la Direttiva UE 2020.
Evitiamo di pubblicizzare i dati per non pagare la multa alla “cattiva” Europa, che ci penalizza perchè non sappiamo proteggere le nostre acque. Questa l'amara verità.

  1. Il depuratore di Sant'Antonino funziona?
Ecco un altro grande mistero del gioiello promosso dall'allora assessore Chiole. Funziona, ma è gestito in modo opaco.
In primis perchè è un depuratore per acque nere, mentre dalla rete arrivano anche per le meteoriche: come dire che abbiamo costruito un auto che funziona a benzina, ma la alimentiamo a gasolio e quindi per non rompere il nostro giocattolo, in occasione delle piebe usiamo il Sile per ricevere direttamente … la merda.
Il secondo tema è che nessuno controlo che fa ATS a Sant'Antonino dove servono investimenti e ci potrebbero essereinteressanti sviluppi per fare enrgia, se solo ci fosse la volontà; invece ci sono lotte intestine e con esterni come Ca' Foscari solo per difendere interessi “altri”. Va fatta pulizia: se ci sono opporunità tecniche vanno sfruttate e non bloccate perchè di dà fastidio a qulcuno di amico.
Serve un controllo serio sul concessionario che non è Dio, ma un semplice gestore della Tariffa e deve rispondere ai Cittadini.

  1. Cosa farei subito a costo ridotto?
Se la depurazione delle acque è un obbligo delle Direttive Europee e se tutti siamo convinti che “Treviso è città d'acque” non solo sui tabelloni, è necessario investire risorse ed energie su questo tema.
Le azioni da fare subito sono:
  • censimento dei pozzi su territorio comunale e chiusura dei pozzi abusivi
  • forte penalizzazione dell'uso dei pozzi legittimi con tassazione o altro al fine di disencentivarne l'uso
  • censimento e campionamento degli scarichi
  • campagna educativa per la riduzione dell'uso di prodotti nocivi e con forte azione interferente endocrine
  • interventi pubblici per la ricalibrazione dei fossi e per la tutela (con vincoli contro le famigerate piste ciclabili) della rete idrografica minore, che è il primo sistema di depurazione, se gestita in modo adeguato
  • interventi premiali ai privati ed alle associazioni per la manutenzioni dei fossi che devono tornare uno dei temi portanti del nostro paesaggio e non il ricettacolo di scoasse e reflui.
Perchè nessuno vuole impegnarsi su questi temi? Perchè spesso si vanno a toccare privatissimi interessi di singoli cittadini, che devono essere blanditi per diventare propri elettori.


  1. Come fare per fare fognature a Treviso?
Per riuscire a fare le fognature a Treviso e portare la cittò ad un livello decente (almeno 60% di allacciamenti entro un tempo decente) servono lavori e soldi.
Dove si possono trovare e come si può fare se la programmazione è esterna al Comune di Treviso?
E' sufficiente dare garanzie fidejussorie ad ATS con beni di proprietà del Comune in modo da ottenenre prestiti a tasso agevolato e procedere con progetti e lavori.
Questa via è stata sperimentata e fata da vari Comuni veneti con i gestori, ma ha il difetto che devono essere omogenei politicamente Gestore e Comune perchè altrimenti “dò i soldi ad un mio avversario per fare bella figura...”
Io stesso ho proposto al Comune di Treviso tale strada nel 2014, ma tutto è rimasto lettera morta: forse non hanno capito. Più probabilmente non hanno voluto capire.
Torniamo al tema che i partiti non ragionano per il bene comune (la depurazione) per mer interessi proprio (gestire soldi o potere o non fare fare bella figura all'altro).

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa


ERIC CLINE: "TRE PIETRE FANNO UN MURO"

Noi di pietre cinquecentesche ne abiamo più di tre, ma non sembra che sappiamo valorizzarle...

sabato 31 marzo 2018

ALFABETO AMBIENTALE PER TREVISO 2018


A – ACQUA
Dire che Treviso è “città d'acqua” sui tabelloni all'ingresso della città e sulle mappe per i turisti non basta più perchè è evidente che la quantità e la qualità dell'acqua è sempre peggiore. E' bastato vedere l'anno scorso o durante l'ultima messa in secca delle derivazioni della Piave. Il Limbraga quasi non esiste più per gli interventi a nord del parco Storga.
E' prioritario proteggere qualsiasi corso d'acqua, dal piccolo fosso al Sile, con stanziamento di fondi specifici e coinvolgimento dei cittadini con meccanismi premiali.

B – BASTIONE DEL CASTELLO
E' vergognoso che questa parte di città sia ancora inaccessibile e per di più una discarica sotterranea di idrocarburi “regalati” dalla vecchia Camuzzi.
L'area non vale nulla, nemmeno con 50.000 mc costruiti sulla sommità delle Mura.
E' necessario procedere ad intimare alla proprietà di procedere alla bonifica con scavo archeologico e, se non può farlo perchè in liquidazione, si proceda ad espropriare l'area per un intervento pubblico sostitutivo (fondi eurpei), ritornando in possesso di ciò che è nostro.

C – CENTRO PEDONALIZZATO
Il centro di Treviso è circa 500x800m è va pedonalizzato il prima possibile perchè è impossibile contrastare i centri commerciali pensando di fare parcheggi comodi come quelli di queste infrastrutture; il centro deve ritornare ad essere un centro di “cultura e commercio”, ma a misura di pedone.
I commercianti lo capiranno come lo hanno capito in altre città prima di noi.
Vanno realizzati parcheggi scambiatori multilivello fuori terra a nord, nord-est (Caserme Cadorin, Foro Boario) a sud (Terraglio, retro Stazione) con bus gratuiti e poi si chiude.

D – DELEGA
Tutte le proprietà del Comune non utilizzate vanno date in comodato d'uso (come fatto per l'ex Caserma Salsa) per lasciare a chi ha progetti ed interessi la possibilità di creare luoghi di aggregazione, favorendo questo modello ed eliminando le pastoie burocratiche.
Deve esserci più coraggio per seguire questo modello di sviluppo dove la delega è una collaborazione con tutti e non un privilegio.


E – ENTE PARCO SILE
Questo Ente Regionale è dannoso per l'ambiente e per il Sile.
In circa trent'anni non ha prodotto nulla di positivo, ma ha solo sprecato soldi per lobby partitiche. Vedere le “magiche” passerelle dei Burci per capire...
Vanno verificate le pratiche edilizie rilasciate negli ultimi 10 anni perchè è forte la sensazione che ci siano gravissime irregolarità.
Si può benissimo chiudere e sarebbero meno danni e meno soldi europei sprecati.

F – FOGNATURE
Treviso è a livelli indecenti per quanto riguarda gli allacciamenti fognari ed ATS non è in grado di intervenire al di fuori dei piani dell'AATO, dove peraltro Treviso pare non esistere.
E' necessario dare garanzie fidejussorie ad ATS per procedere ad interventi straordinari iniziando in primis dalle parti più abitate e vicini ai corsi d'acqua come Sant'Antonino.
Deve essere controllato da tecnici terzi il depuratore di Sant'Antonino che non pare funzionare a dovere e potrebbe dare anche energia con progetti innovativi.

G – GAS SERRA
Il miglioramento della qualità dell'aria deve essere una priorità con investimenti specifici ed obiettivi misurabili quali riduzione auto circolanti, car sharing, piantumazione alberi, incentivi a sostituzioni riscaldamenti a gasolio...
Vanno considerati i benifici economici derivanti dalla riduzione delle patologie respiratorie in un vero bilancio, che esca dalla partita doppia dei commercialisti.

H – HOTEL DEI POVERI
Vedere persone che dormono nel sagrato delle chiese, sulle panchine della stazione o in altri luoghi improbabili è indegno per una città ricca come Treviso.
Vanno investite risorse e spazi per creare percorsi di tutela per italiani e stranieri in difficoltà senza lasciare ognuno al suo destino.
Vanno aiutate le famiglie che soffrono per disabilità o dipendenze in modo serio e continuativo.

I – INTERVENTI (PIANO DEGLI)
Non ha senso presentare un Piano degli Interventi a due mesi dalle elezioni perchè un simile piano dovrebbe indicare cosa intende fare il Sindaco durante il suo mandato.
Qui si è adottato un libro dei sogni con promesse irrealizzabili che nemmeno con 100 miliardi di euro si potrebbero fare. Verrà approvato nel 2030..o buttato nel cestino della carta straccia. Va revisionato e ridimensionato, ritornando alla realtà.

L – LINEARITA'
Un chiara amminsitrazione presuppone chiarezza di ruoli tra gli assessori senza mischiare a caso le competenze, in modo che non si capisca nulla.
E' inutile fare rivoluzioni a parole se il risultato (poco smart) è che non si sa chi deve fare cosa...
M – MURA CINQUECENTESCHE
Le Mura vanno restaurate e protette ed usate in modo compatibile senza voler fare di tutto e di più.
Il progetto di restauro risale ancora agli anni '80 con gli architetti Brusatin, Colussi e altri, e resta valido: va finanziato.
I festival musicali, le attrazioni di luna-park ed i chioschi permanente possono trovare altra collocazione.
Il percorso l'ha tracciato “Treviso Sotterranea” con il suo lavoro volontario che ha portato 10mila persone a vedere quello che hanno da sempre avuto davanti agli occhi: questo è fare economia.

N – NUOVE PISTE CICLABILI
Creare nuove piste ciclabili andando a tagliare alberi o tombare fossi è un'operazione in perdita non ammissibile.
La viabilità minore protetta va incentivata trovando nuovi percorsi, anche a senso unico per le auto.
Non si può pensare di avere la pista ciclabile rinunciando agli elementi del nostro paesaggio, che diventa una qualsiasi periferia incolore e grigia.

O – OSPEDAL GRANDO
Sulla questione l'Amministrazione di Treviso non ha saputo ottenere un contropartita seria nel momento in cui era necessario fare la variante urbanistica ed ora ci si trova con un mega progetto da 250milioni di euro scambiato con una mancia di 100mila euro.
Va ricontrattata con la Regione Veneto la viabilità per non creare nuovi pazienti oncologici tra i residenti nella vicinanza dell'Ospedal Grando.
Quanto ottenuto è il minimo dei minimi.

P – PARCHEGGIO EX PATTINODROMO
Non va realizzato un parcheggio che farà scempio del muro di controscarpa di un simbolo della nostra città: le Mura di Frà Giocondo, di cui abbiamo celebrato, in modo farisaico i 500 anni.
Parcheggi Italia va cacciata perchè è una società che ha sfruttato gli errori mostruosi di Gobbo e Gentilini, che dovrebbero pagare per le loro scelte.

Q – QUARTIERI
Non ci si può ricordare delle periferie solo in periodo elettorale, mentre per tutto il mandato si resta ancorati alle questioni del centro.
I quartieri sono senza identità e non c'è stata progettualità per creare una caratteristica per ognuno.
Il conivolgimento “partecipativo” si è risolto in una mera informazione, cioè il livello più basso di partecipazione creando un distacco siderale tra centro e periferie.
Vanno ripristina i Consigli di Quartieri come momento partecipativo svincolato dalla gestione dei partiti.
R – RISORGIVE
In cento anni Treviso ha perduto centinaia di metri di fossi e decine di canali di risorgive con un progressivo degrado dovuto a pozzi abusivi (mancanza d'acqua), costruzioni di recinzioni o interrati e tombamenti.
Non va permesso di realizzare interrati se si altera in modo significativo il livello di falda entro 20 metri (si fanno interventi più costosi se si voglioni gli interrati) e si deve proteggere realmente quel poco che resta del nostro vero tesoro.

S – SUPERSTRADE
Non va realizzata nessuna nuova superstrada: né Pedemontana, né Terraglio est, né fantomatico IV lotto della tangenziale.
Tutte le risorse debbono essere destinate a creare un sistema di mobilità pubblico che diminuisca il numero delle auto circolanti alle medesime ore.
Serve un vero Piano del Traffico che riesamini anche gli effetti dell' “autodromo” attorno alle Mura, che non è certo un Piano del Traffico.

T – TURISMO AEREOPORTUALE
L'aereoporto “Canova” è l'aeroporto secondario di Venezia e non l'aereporto di Treviso.
Deve mantenere la sua dimensione, anche con decremento, in attesa di uno spostamento ad Istrana.
Non è possibile alcun Piano di Sviluppo con aumento del numero dei voli, che anzi devono diminuire secondo quanto previsto dalle indicazini che SAVE+AERTRE non ha mai rispettato.

U – UFFICIO DEL VERDE
Il Comune di Treviso ha delegato la gestione del Verde a Contarina, ma non dispone più di un serio Ufficio del Verde, che è stato depotenziato e sostanzialmente distrutto, spartendo le competenze tra vari assessori.
Un serio Piano del Verde deve prevedere il mantenimento, anche per sostituzione del patrimonio, ed il suo progressivo incremento.
Va finanziato e gestito anche il verde minore (fossi) e quello acquatico, che non può essere trattato come un manto erboso da tagliare senza tener conto dei periodi di frega dei pochi pesci che ancora ci sono.

Z – ZIMBELLI
Treviso non merita di ritornare la citta zimbello del Veneto e dell'Italia per una serie di ottuagenari che nessuno riesce a mettere in pensione. Il primo non è Gentilini, ma Dino De Poli, che deve scendere dal trono e godersi il meritato riposo dopo aver dissanguato Fondazione Cassamarca.
Gentilini è solo il secondo, come sempre è stato.

venerdì 1 settembre 2017

IL PUT DI TREVISO ED I SEMAFORI

Nessuno fa mai una (non) semplice operazione che consiste nel verificare a posteriori se le ipotesi di una grande modifica urbana hanno dato i vantaggi promessi.

Quando anche si fa quest'operazione, si verifica che la PROMESSA è, NORMALMENTE, disattesa, ma i motivi non sono mai colpa di chi ha promosso la modifica. Tipico esempio è il "milioni di posti di lavoro di Silvio" che non si sono mai avverati, ma era colpa.. del congiuntura o della caduta del governo o di...

Per il PUT di Treviso io ricordo che una delle valutazioni era che si dovevano TOGLIERE I SEMAFORI che limitavano la circolazione fluida della auto. Noi al tempo eravamo contrari perchè ritenevamo che venisse privilegiato il mezzo auto rispetto ai pedoni con un effetto "barriera" che si è puntualmente avverato.

Oggi i semafori sono più di prima perchè uno alla volta sono stati tutti riproposti.
Vedete il link di Galluzzo a fate il confronto tra promesse e quello che è successo.

FAR E DESFAR, ZE' TUTO UN LAVORAR



domenica 9 aprile 2017

ACQUA E GASOLIO

Questo è il testo della lettera che abbiamo mandato in pec al Comune di Treviso ed all'Ente Parco Sile perchè è ora di finirla con queste questioni:
"Abbiamo appreso dalla stampa e verificato in loco con i nostri volontari che l'inquinamento presuntivamente proveniente dal cantiere di via della Liberazione è molto grave e merita la massima attenzioni e provvedimenti esemplari in quanto ha interessato oltre che i fossati a lato del viale anche il fiume Sile, area protetta SIC-ZPS.
Ricordiamo che oltre agli operai ed al Titolare della ditta, vanno verificate ed accertate le responsabilità in eligendo ed in vigilando anche delle altre figure del cantiere:
  • committente e responsabile dei lavori 
  • direttore dei lavori 
  • coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione
Chiediamo pertanto che sia il Comune di Treviso che l'Ente Parco Sile attuino tutte le procedure per limitare il danno, punire i responsabili ai sensi delle norme vigenti e costituirsi parte civile per il dovuto risarcimento del danno ambientale.
Chiediamo, come associazione portatrice di interessi diffusi di essere mantenuti informati dell'evoluzione della questione, riservandoci di agire anche noi in sede civile.

Purtroppo non possiamo fare a meno di osservare che quanto avvenuto oggi è solo la punta di un iceberg; infatti la coscienza e la responsabilità ambientale a Treviso e Provincia sono ancora quella per cui nell'acqua dei fiumi ….si buttano i rifiuti.
Gli esempi simbolici sono l'intervento del Consorzio Piavesella che ha seccato l'area delle Acquette per oltre una settimana (oltre all'abbassamento previsto dal Consorzio Piave) e la questione dello sgrigliatore dell'ENEL a Silea che da anni non trova soluzione! Le erbe tagliate a monte, vengo fermate e... ributtate a valle! Cosa possiamo sperare quando un Ente Parco, 11 Comuni ed un ente nazionale come Enel danno questi esempi?
Ma questo è un altro discorso.
Distinti saluti
Treviso, 9 aprile 2017
p.ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 348 8717810