"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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sabato 15 maggio 2021

DUE PAROLE SULLE FOGNATURE


 Non mi permetto di discutere la perizia dei tecnici di ATS né quella dei consulenti ingegneristici, ma mi permetto di riproporre qualche domanda politica che faccio da anni alla varie amministrazioni ed alla Regione Veneto per tentare di capire come stiamo messi con lo stato del Sile.

 Treviso risultava, ante Manildo al 33% degli allacciamenti, oggi, mi dicono siamo al 43%, ma per me sono solo numeri visto che non è disponibile un planimetria pubblica dove si possono vedere i tratti di fognatura attivi ed il numero di allacciamenti per via. 

In primis, un po’ di trasparenza non guasterebbe…

Secondariamente è noto che uno dei grossi problemi della rete che colletta al depuratore di Sant’Antonino è il fatto che non è a tenuta e quindi porta un refluo diluito poco utile ai processi di depurazone e pericoloso per l’impianto: anche in questo caso non è nota l’entità di questo problema perché si preferisce il silenzio, che genera dubbi e diffidenze, rispetto ad un confronto tecnico.

Sul tema del centro storico pare ci sia una “gara”, poco sensata, tra un ex assessore ai lavori pubblici karateka ed un geometra diventato sindaco per incapacità di altri.

Facciamo per semplicità che Treviso abbia 100mila abitanti e che oggi ci siano 43mila abitanti allacciati alla fognatura; il centro ha al massimo 5mila abitanti non allacciati ed il resto (100-43-5)=52% abitanti sono fuori dal centro.

Voi, casalinghi di Treviso, se doveste spendere dei soldi per migliorare tale percentuale quale fra queste due alternative scegliereste?

  •  spendo un sacco di soldi per allacciare 5mila abitanti del centro storico  ed arrivo a 48% di allacciamenti?
  •  spendo gli stessi soldi per allacciare almeno il 25% dei cittadini fuori centro storico ed arrivo al 70%, che è una cifra appena accettabile?
La domanda politica da fare al presidente di ATS e all’Amministrazione è  la seguente:
  •  perché si fanno “grandi opere” (di merda?) per fare finta di fare dell’ambiente mentre servono per farsi belli??

domenica 6 maggio 2018

FOGNATURA: DI COSA PARLIAMO?


Il tema “fognature” emerge di solito solo in campagna elettorale perchè ormai fa bello parlare di depurazione delle acque. Ma pochi sanno di cosa parlano. Perchè?

Ecco una serie di riflessioni e domande che poniamo da anni senza risposta da parte di nessuno (né destra, né centro, né sinistra) perchè il tema è un po' un tema di … merda, che bellamente mandiamo nel nostro amato fiume Sile!

  1. Chi gestisce la depurazione delle acque?
La depurazione per Treviso ed altri 52 Comuni è affidata ad ALTO TREVIGIANO SERVIZI, società costituita nel 2007 con sede a Montebelluna.
ATS ha come scopo principale il SERVIZIO IDRICO INTEGRATO del territorio di competenza ed ha nella sostanza “ereditato” le esperienze (ed il personale) delle precedenti gestioni storiche, che non hanno mai brillato per efficienza.
ATS però non è una società di “perfetti tecnici”, ma un'emanazione dei partiti e della logica spartitoria dei partiti, tanto che il suo presidente Baratto ha oggi la doppia carica di senatore e Presidente ATS (non incompatibili); tutto questo ocn accordo del centro sinistra che si è tenuto altre partecipate tipo Contarina dove c'è l'ex Sindaco di Preganziol.
I partiti hanno come scopo principale la depurazione delle acque o la gestione dei soldi e del potere locale?
  1. A Treviso dove vanno fatte le fognature?
Premesso che la programmazione dei lavori dipende da un programma pluriennale di AATO, gestito da ATS e pagato con le nostre tariffe, gli ultimi lavori di cui si ha notizia a Treviso sono quelli del completamento del tratto di San Pelajo (955.000 euro) che doveva finire nel 2014 ed appena terminato.
La situazione della rete non chiaramente nota (per motivi che spiegherò dopo) ma gli allacciamenti sono certamente pari (al massimo a 30% degli abitanti) cioè al massimo 25.000 persone su 85.000.
Considerando che in centro abitano stabilmente 5000 persone e che non ci sono fognature e che all'esterno restano (85.000-25.000-5000) = 55.000 persone, cioè 10 volte tanto il centro, Voi dove mettereste i soldi?
Considerate che i lavori in centro sono più complessi e costori e quindi a parità di investimento, si allacciano meno abitanti...
Chiunque (anche un avvocato o un geometra) è in grado di capire che è più efficiente fare la fognatura in una periferia fortemente urbanizzata piuttosto che in centro perchè con gli stessi euri depuro più refluo.
Faccio presente che il quartiere di Sant'Antonino che ospita il depuratore, NON è allacciato alla pubblica fognatura.
  1. Perchè i dati sulla fognatura sono “segreti”?
Provate a chiedere ad ATS la rete attuale delle fognature oppure al vecchio Ufficio del Comune di Treviso.... emergerano planimetrie fatte su lucido o vecchi radex... Perchè?
Le planimetrie digitali ci sono, ma non vengono fornite perchè il dato è nella sostanza “secretato” perchè il Veneto è sotto infrazione comunitaria per lo scarso livello di depurazione connesso con la Direttiva UE 2020.
Evitiamo di pubblicizzare i dati per non pagare la multa alla “cattiva” Europa, che ci penalizza perchè non sappiamo proteggere le nostre acque. Questa l'amara verità.

  1. Il depuratore di Sant'Antonino funziona?
Ecco un altro grande mistero del gioiello promosso dall'allora assessore Chiole. Funziona, ma è gestito in modo opaco.
In primis perchè è un depuratore per acque nere, mentre dalla rete arrivano anche per le meteoriche: come dire che abbiamo costruito un auto che funziona a benzina, ma la alimentiamo a gasolio e quindi per non rompere il nostro giocattolo, in occasione delle piebe usiamo il Sile per ricevere direttamente … la merda.
Il secondo tema è che nessuno controlo che fa ATS a Sant'Antonino dove servono investimenti e ci potrebbero essereinteressanti sviluppi per fare enrgia, se solo ci fosse la volontà; invece ci sono lotte intestine e con esterni come Ca' Foscari solo per difendere interessi “altri”. Va fatta pulizia: se ci sono opporunità tecniche vanno sfruttate e non bloccate perchè di dà fastidio a qulcuno di amico.
Serve un controllo serio sul concessionario che non è Dio, ma un semplice gestore della Tariffa e deve rispondere ai Cittadini.

  1. Cosa farei subito a costo ridotto?
Se la depurazione delle acque è un obbligo delle Direttive Europee e se tutti siamo convinti che “Treviso è città d'acque” non solo sui tabelloni, è necessario investire risorse ed energie su questo tema.
Le azioni da fare subito sono:
  • censimento dei pozzi su territorio comunale e chiusura dei pozzi abusivi
  • forte penalizzazione dell'uso dei pozzi legittimi con tassazione o altro al fine di disencentivarne l'uso
  • censimento e campionamento degli scarichi
  • campagna educativa per la riduzione dell'uso di prodotti nocivi e con forte azione interferente endocrine
  • interventi pubblici per la ricalibrazione dei fossi e per la tutela (con vincoli contro le famigerate piste ciclabili) della rete idrografica minore, che è il primo sistema di depurazione, se gestita in modo adeguato
  • interventi premiali ai privati ed alle associazioni per la manutenzioni dei fossi che devono tornare uno dei temi portanti del nostro paesaggio e non il ricettacolo di scoasse e reflui.
Perchè nessuno vuole impegnarsi su questi temi? Perchè spesso si vanno a toccare privatissimi interessi di singoli cittadini, che devono essere blanditi per diventare propri elettori.


  1. Come fare per fare fognature a Treviso?
Per riuscire a fare le fognature a Treviso e portare la cittò ad un livello decente (almeno 60% di allacciamenti entro un tempo decente) servono lavori e soldi.
Dove si possono trovare e come si può fare se la programmazione è esterna al Comune di Treviso?
E' sufficiente dare garanzie fidejussorie ad ATS con beni di proprietà del Comune in modo da ottenenre prestiti a tasso agevolato e procedere con progetti e lavori.
Questa via è stata sperimentata e fata da vari Comuni veneti con i gestori, ma ha il difetto che devono essere omogenei politicamente Gestore e Comune perchè altrimenti “dò i soldi ad un mio avversario per fare bella figura...”
Io stesso ho proposto al Comune di Treviso tale strada nel 2014, ma tutto è rimasto lettera morta: forse non hanno capito. Più probabilmente non hanno voluto capire.
Torniamo al tema che i partiti non ragionano per il bene comune (la depurazione) per mer interessi proprio (gestire soldi o potere o non fare fare bella figura all'altro).

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa


domenica 13 agosto 2017

FOGNATURA: PAGHEREMO SOLDI PER NON AVERLE

Siamo in procedura diinfrazone e pagheremo una montagna di soldi (che potrebbero essere più utilmente usati per farle) per non aver ottemperato a quello che la Comunità Europea ci dice da anni.
Colpa del Sud?
No, non solo visto che a Treviso siamo ad un vergognoso 35% e non si vede nè quando nè come potremo migliorare.
Cambiano le amministrazioni, ma la merda va sempre in acqua...


martedì 20 giugno 2017

PERCHE' TREVISO NON HA FOGNATURE?

Un altro problema legato alla tariffa ACQUA è quello della DEPURAZIONE per chiudere il cosidetto ciclo dell'acqua.
Una battaglia che da tempo facciamo è quella relativa all'estensione della rete fognaria di Treviso che raggiunge solo il 30% degli abitanti.  
Perchè?

Le questioni sono varie, ma alcune sono strettamente "politiche" e, dopo 4 anni di "nuova" Amministrazione di centro-centro-centro-pocasinistra, è giunto il momento di dire alcune cose:
  1. il gestore ATS si occupa di 51 Comuni perchè la legislazione nazionale prevede correttamente che la gestione delle acque venga fatta da Ambiti Territoriali Omogenei
  2. il gestore è partecipato dai Comuni ed attua un programma triennale
  3. le tariffe, decise a livello nazionale, servono per la manutenzione degli acquedotti, i controlli e i nuovi allacciamenti fognari..
Perchè Treviso è sempre in ritardo?? Chi decide e chi comanda?
Basta leggere un articolo di poco tempo per vedere che questi enti sono gestiti da politici (senza più cariche....) che rispondono a logiche partitiche e quindi ATS è stata "sacrificata" dal centrosinistra per avere la presidenza di CONTARINA... Ottimo!

Chiedete al Sindaco di Treviso chi era il rappresentanti di Treviso in ATS: fino a poco tempo: un commercialista trevigiano che è un noto esponente della Lega, in corso per la segreteria cittadina....

A parte questo e cioè che in questi enti si pensa prima di tutto a piazzare "persone di fiducia" dei singoli partiti, come mai Treviso non entra nel programmi??
Anche qui dipende da cosa si chiede e da quale potere contrattuale si decide di avere...

Avevamo chiaramente proposto ad inizio mandato all'allora nuova Ammministrazione di Treviso che venissero date delle garanzie patrimoniali ad ATS perchè l'ente si potesse finanziare in banca per INTERVENTI SPECIFICI su Treviso, ma tutto è morto...
 Come mai??
Chiedetelo all'Assessore al Bilancio ed al Sindaco oppure all'Assessore ai Lavori Pubblici.

Come mai si pensa di fare la fognatura in centro storico dove vivono (sì e no) 5000 persone e si lascia il resto (80.000 persone) senza fare le fognature?
Strategie bizzarre che faremo pesare nel 2018 perchè, va bene tutto, ma essere presi in giro con discorsi partecipativi e poi fare ... solo quello che conviene per le elezioni non rientrava nei programmi di TREVISO BENE COMUNE.

Quello che è certo è che .... è una bella merda!

domenica 29 maggio 2016

TREVISO: CHIARE E DOLCI ACQUE?

La visita a TREVISO SOTTERRANEA che consiglio a tutti, mi ha consentito di verificare da vicino alcune interessanti questioni sulle acque che passano e circondano la città.
Siamo nella merda...

La foce del Botteniga al Pnte della Gobba presenta un'acqua talmente torbida che si fa fatica a vedere anche la carpa dorata che, insieme alla consorelle, grufola nel fango.

L'acqua che arriva del centro è una porcheria... con cunicoli pieni di cacca... ma ormai il problema è risolto dai pochie abitanti che restano...

A ridosso del lato est delle mura, verso le Stefanini, c'è una risorgiva che nasce e lì infatti una bella nutria bevava perchè non è mica scema...

La vegetazione acquatica è penosa...

Alla penisola del paradiso le oche minacciano, ma il top sono i conigli che hanno bucato tutto il terreno... Non sono le nutrie che non entrano da quei buchetti, ma i simpatici coniglietti.
Grande Gentilini che ha capito tutto sulla prolificità di questi animali...

Interessante anche un quurantina di metri di ringhiera di ferro a destra di Porta San Tomaso in una zona non accessibile... Perchè sprecare soldi così??
questa è la foce del Botteniga dove confluisce una risorgiva che nasce circa vicino alle Stefanini

Questa è l'acqua quasi ferma della fossa sud .. regno delle carpe. Le vedete vero?

Tranquilli... fra 50 metri buttiamo tutto nel Sile e diluiamo la ... merda

Questo è il Botteniga lato viale Nino Bixio: qualche erba acquatica nel torbido...
Questo invece è un ramo dove nasce la risorgiva e vedete bene la differenza: qui ci sono nutria e uccello che mica sono scemi..

verso nord (di fronte penisola del paradiso) un po' meglio, ma sempre carpe grufolanti che stanno agli animali terrestri come i maiali...


domenica 8 maggio 2016

SEGNALAZIONI PER INQUINAMENTO E TUTELA VERDE ACQUATICO

Al Comune di Treviso
Al Signor Sindaco

Ad ALTO TREVIGIANO SERVIZI
Al Presidente

E,p.c. Ai Soci di ITALIA NOSTRA

Oggetto: Segnalazione di degrado ed inquinamento di acque superficiali in via Isonzo e in Viale Vittorio Veneto. Necessità di controlli ed interventi di tutela di Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale. Segnalazione di necessità di tutela e discernimento del verde acquatico

Con riferimento al programma di lavori pubblici del Comune di Treviso, che ha annunciato prioritariamente un intervento di tombinatura in Via Gera,
si segnala
con la presente che i fondi previsti da tale estemporaneo ed ambientalmente non corretto progetto potrebbero molto piu' utilmente essere impiegati per:
  • lavori di escavo e bonifica del tratto di corso d'acqua di Via Isonzo praticamente completamente interrato in prossimità dello sbocco sul Botteniga e quindi inadatto in via assoluta a dilavare le fognature della zona non ancora collegate ad impianto di depuratore nonostante fognatura pubblica realizzata in viale Luzzati; verificare anche il sistema di controllo della quantità d'acqua su questo corso;
  • vanno fatte eseguire ad ATS tutte le opere mancanti o corretti gli errori che non consentono alle proprietà di questa porzione di città di allacciarsi alla pubblica fognatura perché si sono spesi milioni di euro e molti non sono ancora allacciati.

Ex corso d'acqua ridotto a fognatura da scavare e bonificare riportando acqua

  • verifica ed analisi delle acqua dei canali a lato degli storici “passeggi” dove le acqua provenienti da una zona di risorgiva a nord (le “acquette” di Santa Maria del Rovere” hanno una colorazione biancastra con vegetazione acquatica sofferente;
    I turisti si chiederanno che acqua abbiamo?? Ma pazienza i turisti e noi??
  • la cittadinanza deve essere informata per un corretto utilizzo di prodotti detergenti e della necessità di verificare che le fosse Imhoff e condensa grassi siano in corretto stato di funzionamento perché tali situazioni dipendono in gran parte da utilizzo di prodotti biocidi che annullano i processi di biodepurazione delle fosse; questi comportamenti, alla lunga, provocano la morte biologica del canale e la sua trasformazione in fossato e poi in fogna a cielo aperto per cui, alla fine, arriva la richiesta di tombinatura!



A margine di queste segnalazioni, che hanno una valenza particolare sia dal punto di vista ambientale che penale,
si segnala anche
queste sono alghe buone: LASCIATELE!!
  • che anche il taglio delle erbe acquatiche necessita di una formazione con consulente agronomo in grado di dare corrette indicazioni agli operatori perché periodicamente sui vari fossi e canali viene fatto un deserto anche di piante con elevata funzione depuratrice che potrebbero tranquillamente essere mantenute, pur con adeguato contenimento;
  •  
  • gli operatori che effettuano i tagli devono inoltre provvedere a recuperare le parti tagliate senza lasciarle andare a creare problemi a valle; tale pratica comporta che le erbe tagliate si vanno poi a fermare al primo ostacolo e fanno da barriera ai rifiuti che ancora oggi vengono gettati nei corsi d'acqua.Un esempio macroscopico di tale pratica è la situazione del Sile al porticciolo di Casier che ancora oggi vede fermarsi tutti i tagli di erbe fatti a nord, anche se quelli fermati dallo sgrigliatore della centrale Enel di Silea potrebbero essere conferiti a Contarina, se solo ci fosse un accordo tra i Comuni e Parco del Sile, che ancora il 27-4 (parole del direttore facente funzioni dott. Stefano Bucci “non riescono ad accordarsi su chi deve pagare...”)
Oltre a tutte queste segnalazioni il sottoscritto, in qualità di presidente di associazione portatrice di interessi diffusi in materia ambientale
chiede
  • che il Comune di Treviso provveda ad attivarsi con i suoi rappresentanti presso ATS per avere un Piano Straordinario di lavori per allacciare alla fognatura pubblica il maggior numero di persone della città di Treviso, anche concedendo adeguate garanzie fideiussorie alla società Alto Trevigiano Servizi, come si verificato essere possibile e fatto da altri Comuni;
  • che il Comune di Treviso provveda a richiedere con i suoi rappresentanti presso ATS che il depuratore venga rimesso immediatamente in efficienza per la completa potenzialità di depurazione e non per una porzione come pare essere ancora oggi.

In caso di inerzie ulteriori da parte della PA o dell'Ente Gestore del Servizio di Depurazione, l'associazione valuterà eventuali ulteriori azioni a tutela delle acque trevigiane ed in particolare delle acque del fiume Sile con zone SIC e ZPS.

Distinti saluti

Treviso, 8 maggio 2016

p.ITALIA NOSTRA Treviso
Il presidente Romeo Scarpa

venerdì 26 febbraio 2016

BUROCRATI DEL DETTAGLIO? TREVISO FA CAUSA AD ATS

Certamente l'amministrazione leghista dello scorso ventennio non brillava per formalità e quindi sono molti le "petole" che si è trovata la nuova giunta da risolvere (vedi la sede del mitico Parco del Sile senza agibilità) o l'attuale questione con ATS...

Diciamo che andare in contenzioso legale con il gestore del proprio acquedotto è un modo stupido di risolvere questioni banali, visto che mi pare sensato quello che afferma ATS (cioè che vadano scalati i costi di manutenzione a carico del proprietario sostenuti da ATS dal nuovo canone).
Non so se il canone (38.000 euro/anno) sia un prezzo di mercato, ma se è vero che nessun altro potrebbe andare al posto di ATS, diciamo che il coltello dalla parte del manico non ce l'ha Manildo, ma il duo Schiavon-Fighera.

Ma a Treviso servono questi soldi di affitto oppure servirebbe una vera collaborazione con ATS per fare finalmente qualche metro di fognatura?
Possibile che si debbe arrivare ad un contenzioso per la sede e non si è mai voluto mettere in discussione il rappresentante del Comune in ATS (credo che Schiavon sia targato LN)?
Possibile che il magico ufficio bilancio del Comune non abbia saputo trovare il modo di garantire liquidità ad ATS per avere prestiti per fare fognature in città??

E' terribilmente triste pensare alle energie (e soldi) spesi per cause legali che potrebbero piu' utilmente essere impiegate per depurare le nostre acqua dalla cacca di ,,,, maiali e non solo.

martedì 26 maggio 2015

BURCI E ALTRO: FORSE SERVE UN ESORCISTA...

La “Triste storia delle passerelle dei burci” diventa sempre piu' interessante e meno triste con il passare dei giorni, consentendoci di allietare questi piovosi giorni di maggio.

La questione sta ormai travalicando gli aspetti specifici di una semplice infrastruttura in legno a servizio dei trevigiani in passeggiata ed instilla un atroce dubbio in alcuni di noi:
Ma.... fanno sul serio??
Chissà se operano in questo modo anche in altri settori della Cosa Pubblica??”

Se così fosse, diventerebbero “comprensibili” molte altre questioni trevigiane, ma ci sarebbe da... rabbrividire!!

Veneto Strade quando progetta un tratto di tangenziale è così “approssimativa” da usare un rilievo obsoleto, non una, ma sue volte, anche dopo che gli è stato detto??

L'azienda ULSS9 quando appalta un nuovo ospedale da 250 milioni di euro è “avveduta” ed ottiene la conformità urbanistica al progetto prima o dopo aver approvato il progetto? I lavori appaltati ed aggiudicati partiranno mai?

AERTRE-SAVE quando impostano un programma di sviluppo trentennale di un'infrastruttura importante come un aeroporto, si sono accorti che esiste una cittadina che si chiama Quinto, che svoltano su un altro borgo che si chiama Zero Branco e che sono in riva al fiume Sile??

Il Comune di Treviso quando fa le fognature pubbliche in viale Luzzati si è reso conto che esiste, da tempo immore, una rete di canali affluenti di un corso d'acqua denominato Botteniga??

I Comuni di Silea, Treviso e Casier insieme con Ente Parco Sile ed ENEL riescono a decidere come risolvere l'annoso problema delle erbe trattenute dallo sgrigliatore della centrale di Silea senza ributtale erbe a valle e ritrovarle tutte a Casier??

(ecc... ecc..)

Dìtecelo, per cortesia.

Fatecélo sapere prima delle elezioni regionali perchè qui non c'è bisogno solo di un voto “nuovo”.

Serve un esorcista!

venerdì 23 maggio 2014

FOGNATURE PUBBLICHE E PROBLEMI PRIVATI?

Un'opera pubblica è un lavoro importante che costa molti soldi e serve per avere il massimo beneficio da quell'opera....
Significa che se faccio uno stadio da calcio per la Juve devo fare i posti per i tifosi ma anche il posto per i parcheggi...
Significa che se faccio un aeroporto devo prevedere la pista per far atterrare i Boeing con migliaia di passeggeri ma anche il posto dove mettere i vigili del fuoco...

Nel caso di una dorsale di fognatura significa allacciare il maggior numero di abitazioni che sono in prossimità di quella dorsale perchè se non lo faccio è come avere una grossa vena che deve portar via il sangue esausto, ma non fare i collegamenti con le piccole vene attorno...

Che Treviso sia una città d'acqua non è una gran novità. Che l'acqua sia di risolrgiva non è una novità...
Non si capisce allora come mai il progetto di una dorsale di fognatura non abbia tenuto conto del fatto che ci sono molti canali, canaletti, fossi e fossetti e dal 2007 esiste un grosso collettore a cui non si riesce ad arrivare se non non con uso di pompe cioè creando delle stazioni di sollevamento.

Se poi la questione è che si risparmiano soldi pubblici (mettendo il tubo della fognatura troppo alto) per scaricare oneri e problemi sui cittadini, la cosa è ancora piu' incomprensibile!!

La questione è che oggi (2014) dopo 7 anni dalla realizzazione della fognatura pubblica non abbiamo ancora capito come la PA (sia esso il Comune o ATS poco importa) pensa di risolvere la questione dell'obbligatorio allacciamento alla fognatura di tutte le proprietà che sono a 50 metri dal collettore ma separate da un fossato o canale...cioè come dare utilità concreta al lavoro pubblico pagato con le tasse dei cittadini!!

Il Comune di Treviso, che ha un suo rappresentante in ATS, intende prendere una posizione nei confronti di ATS chiedendo di risolvere il problema senza gravare ulteriormente sui cittadini oppure facciamo finta di niente?

venerdì 4 ottobre 2013

FOGNATURE A TREVISO : COMMISSIONE LLPP - PARTECIPATE!!

Dopo il successo della Commissione Lavori Pubblici sui rifiuti a cui hanno partecipato oltre 100 persone, dimostrando che i cittadini ci sono se vengono correttamente coinvolti, adesso tocca al tema FOGNATURE.

E' un tema fondamnetale per la salvaguardia delle nostre acque e che è stato trascurato dalle precedenti amministrazioni.
Ora invece pare che la trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini e della associazioni stia (piano piano) diventando la regola.

PARTECIPATE PER CAPIRE COME E DOVE SI FARANNO FOGNATURE NEL NOSTRO COMUNE