Premesso che non intendo dare giudizi né consigli, né fare il saputello, cerco di mettere insieme una serie di ragionamenti ed idee personali e dell'associazione per fare in modo che questo Comitato possa continuare a dare frutti positivi a Treviso.
Il confronto fra persone con diverse competenze è sempre positivo e porta e migliorare (certe volte a peggiorare..) i rapporti; vanno precisati bene gli obiettivi perché poi di solito ci si divide per carenza di chiarezza o per mancanza di condivisione dei metodi o per semplici antipatie personali; L'“inquinamento aria” è una questione ampia con diversi risvolti; io consiglio di far declinare ad ogni competenza la sua idea e la sua proposta (una o due cartelle con riferimenti precisi e dati da fonti citate), da passare agli altri e poi da discutere per portare in un'assemblea pubblica.
1.Cito ad esempio alcuni
temi usciti e da approfondire:
- cosa
sanno i cittadini di PAES e di inquinamento? Come lo percepiscono?
- ordinanze
servono o non servono? Chi puniscono? Cosa si fa da altre parti?
- censimento
emissioni e fonti energetiche: chi lo deve fare? Con quali fondi?
- problema
biomasse: perchè è di attualità? C'entrano incentivi?
- Bicicletta:
come sviluppare una vera convenienza per questo mezzo?
- aeroporto:
dati su emissioni in fase decollo?
2. il
comitato va presentato alla cittadinanza
con persone, obiettivi e metodo sia di gestione che di
partecipazione; ovviamente all'inizio ci sarà una gestione da parte
di chi ha avviato il comitato che poi sarà sottoposta ad un
verifica assembleare senza burocratizzare troppo (chi lavora,
gestisce...)
3. Attenzione a non
parlarsi sempre addosso o a presentarsi facendo sempre i soliti
discorsi: il tempo
è prezioso per tutti e
si rischia di stancare... Per presentarsi è sufficiente un breve CV
indicando i campi di competenza e le esperienze; fondamentale capire
cosa uno vuole dare e quali sono i suoi obiettivi personali. Vanno
date e rispettate delle regole: tempi intervento massimo di 5
minuti, verbali delle riunioni, pubblicazione di sintesi per chi era
assente. Riunioni pubbliche con sito e uso dei social, ma non
solo...
4.Va
subito definito in via preliminare uno-due o tre persone che
facciano da portavoce del Comitato (meglio se non sono le piu'
“esposte”, ma volti nuovi...); successivamente i ruoli vanno
decisi pubblicamente e possibilmente ruotati nel tempo. Da
formalizzare anche incontri con forse politiche, altra associazioni
(commercianti, etc..) per riconoscere gli altri ed essere
riconosciuti.
Quello
che intendiamo fare noi come Italia Nostra Treviso insieme ad altri
(Ass. Ecologia Umana).
La
nostra piu' grande preoccupazione è quella di non disperdere questo
impegno civico che nasce dai Comitati per problemi reali e sentiti,
ma che si scontra con realtà molto consolidate (stampa, partiti,
amministrazioni) e con una disabitudine a lavorare assieme che
deriva da trent'anni di delega.
L'ho
detto varie volte: la
colpa piu' grande di questa amministrazione è di aver deluso una
grande voglia di partecipare e contribuire:
molte persone avrebbero potuto dare il loro piccolo/grande contributo
a creare una Treviso diversa, ma sono state sostanzialmente castrate
(consapevolmente o inconsapevolmente non so) e questa è una perdita
secca. Le varie parti dell'attuale coalizione non hanno una base
(nemmeno il PD) e vengono gestite in modo centralistico senza
ascoltare critiche.
Noi,
se vogliamo incidere, dobbiamo procedere in modo diverso e realmente
partecipato.
Quella
fatta da Manildo e soci NON E' PARTECIPAZIONE, è al massimo una
minima informazione con tutta una serie di manovre e manovrine tra le
stesse parti della coalizione, che non danno certo l'idea della
coesione. La nostra idea è di non perdere ancora molto tempo a
criticare questi comportamenti, che oramai sono evidenti, consolidati
e credo irriformabili.
Secondo
noi sarebbe opportuno:
costituire
4-5 AREE
TEMATICHE (ARIA,
ACQUA, TERRA, TRASPORTI, SOCIALE o altri da definire) dove i vari
Comitati specifici, associazioni, partiti e singoli (IV lotto,
Terraglio est, Aeroporto, ecc..) possano confluire in modo
organizzato per dare il contributo su temi piu' generali (combattere
il fenomeno nimby di cui spesso siamo accusati); ogni area tematica
ha un referente che coordina.
promuovere
GRUPPI DI
LAVORO
dove possano partecipare i Comitati, singoli ed altri su temi che
abbiano l'interesse almeno di 4-5 persone; per esempio uso
del verde per ridurre inquinamento
oppure
ricerca
su best practice di trasporto,
cosa
serve per aver car sharing,
funzione
il sistema tram
ecc..; il Gruppo di Lavoro svolge il suo tema, lo presenta e poi lo
si studia e porta in assemblea, raccogliendo idee e proposte;
dare
un “senso politico a questo agire”, significa per noi, ritrovare
parole d'ordine, linguaggi ed ideali comuni e condivisi che leghino
tutti i temi e diano un chiaro senso all'azione di questo
volontariato attivo; noi pensiamo ad una PERCORSO
FORMATIVO PARTECIPATIVO
dove:
si
definiscono insieme gli argomenti da trattare e chi chiamare a
“spiegare”
si
discute sulle motivazioni dell'agire civico e sui riferimenti
si
acquisisce un lessico comune e modalità di gestione condivise
si
preparano persone per agire in difesa dei beni comuni con
competenza partecipata
Non
so se saremo in grado di farlo, ma certamente non potremo farlo da
soli perché da soli non si va lontano.
Treviso,
7 febbraio 2016
p.
Italia Nostra Treviso
il
presidente Romeo Scarpa