"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

venerdì 10 agosto 2012

PORTELLO A TREVISO?

Leggendo il "Rapporto preliminare ambientale: punto 3.5.4.2 Patrimonio Storico-Architettonico a pag. 125"

" Le mura, completate poco dopo il 1510, si fregiano a due terzi dell’altezza di un cordolo in pietra d’Istria. In
prossimità  dei  principali  bastioni  (Porta  Altinia,  bastioni  di  San  Paolo,  bastioni  al  Portello…)  si  possono
notare, incastonati nel paramento di mattoni, alcuni bassorilievi raffiguranti il leone alato, simbolo del potere
di Venezia."

Alessandro chiede:
  1. i bastioni San Paolo sono nella zona del Sile un tempo chiamata Portello? http://www.flickr.com/photos/societa-iconografica-trivigiana/5308819347/
  2. Bastioni al Portello è quindi sinonimo di bastioni San Paolo oppure identificano un'altra entità? Forse è stata fatta confusione con Padova?
 Lascio le risposte agli storici esperti... credo che però PORTELLO fosse un nome abbastanza diffuso come Cae' de' Oro...


CANTIERE SUL LIMBRAGA: TUTTO A POSTO?

Riporto alcune considerazioni su una segnalazione che ci arriva da piu' parti in zona Fiera via Seitz.






"Si rilanciano alcune immagini di un cantiere apparentemente molto "invasivo" iniziato da qualche settimana in via Seitz.
Oltre ad avere edificato in alveo del fiume Limbraga, cosa segnalata al Genio Civile che ne ha verificato l'abuso e che provvederà a far arretrare il tutto secondo sue dichiarazioni; sorgono alcuni dubbi legittimi anche sulla distanza dalla strada che, oltre a non esserci per nulla già al grezzo (mancano le finiture), potrebbe non essere congrua con i vincoli BBAA ambientali (siamo sul fiume) e con il codice stradale, oltre agli strumenti urbanistici." (fabrizio)





Altra segnalazione:
Buon giorno . mi chiamo G.V. e sono proprietario di un ufficio in via xxx , che confina con il nuovo immobile in costruzione di cui  voglio mettervi al corrente.
L’anno scorso e’ stato abbattuto un capannone/magazzino in via Seitz, a ridosso del fiume Limbraga, non aveva assolutamente una cubatura come quella che stanno costruendo, era sicuramente di un terzo inferiore, perche’ non lambiva l’acqua e non era a ridosso della strada ed aveva un gran giardino con alberi. Da un paio di mesi hanno iniziato a costruire il mostro di cui  allego foto, come ben potete notare l’imponenza della costruzione che va a deturpare la vista del  fiume Limbraga (alla faccia della legge Galasso) e potrebbe in seguito creare vari problemi allo scorrimento naturale dell’acqua ( vedesi possibili inondazioni ecc) e cosi’ pure la facciata che volge sulla strada, a ridosso, anzi pare quasi che abbia ‘rubato’ metri della strada, senza neppure un marciapiede o pista ciclabile.

Mi ero rivolto ai vigili, mi hanno risposto che dovevo rivolgermi al comune ‘urbanistica’, sono andato di persona per poter visionare la concessione edilizia (...). Comunque c’era tutta una prassi da seguire. Ho compilato un modulo di richiesta e motivazione x poter visionare la concessione ed e’ stata registrata.
Il comune mi ha inviato una lettera che  allego e ieri mi hanno chiamato dicendomi che la proprieta’ si e’ opposta a farmi vedere la concessione xche’ non ne ho il diritto non essendo direttamente confinante.
Ho ribadito che confino... c’e’ del verde  che ci separa, comunque temo che non otterro’ nessun permesso e cosi’ la fanno franca!! (...) Al di la’ di tutto è uno vero schifo. Vi prego di prendere a cuore questa questione x l’amore della ns citta’e rendere pubblico questo schifo,  cercate di arrestare  questa speculazione edilizia.

ZAMPESE A MUSO DURO

      Martedì 7 Agosto 2012,

«Tutta questa polemica è pura demagogia». 

Sandro Zampese, presidente della commissione urbanistica e capogruppo della Lega in consiglio comunale, assiste impassibile al gran turbinio di lettere, raccolte firme e richieste di prorogare i termini per presentare le osservazioni al Pat. La scadenza del 5 settembre spaventa: troppo vicina per la corretta analisi di un documento così complesso come il Pat, senza parlare della discussione pubblica iper-compressa in un mesetto. Si lamentano tutti: associazioni di categoria come gli artigiani e quelle del mondo del volontariato. Ma Zampese respinge al mittente ogni critica.

«Il cronoprogramma del Pat segue un iter preciso ed è stato elaborato dai professionisti che lo stanno predisponendo -dice- La data del 5 settembre rimane, così come quelle fissate con le associazioni. Ma in commissione ho già spiegato quale sarà la nostra posizione. A settembre abbiamo fissato la presentazione del documento nei quartieri, dove andremo a sentire i cittadini. In quelle occasioni di sicuro arriveranno delle proposte che noi registreremo e accoglieremo. Anche se dovessero arrivare dopo il 5. Su questo punto credevo di essere stato chiaro, ma vedo che non è così».
non ho trovato foto con "muso duro"...

            La Lega insomma, non sembra intenzionata a nascondersi, anche se la parte pubblica del Pat, quella destinata alla discussione, è stata accolta con un certo timore. In Giunta c'è anche stata una mezza discussione sull'effettiva necessità di farla, ma è stata subito stroncata: la consultazione aperta ai cittadini, oltre a essere prevista per legge, è un cardine per l'elaborazione del documento che andrà a sostituire il piano regolatore. E i cittadini si potranno esprimere attraverso le osservazioni.
            «In questa fase -precisa Zampese- non si parla di osservazioni, quelle si faranno dopo l'adozione del Pat. Siamo alle proposte. Per questo desideriamo andare nei quartieri, in mezzo ai cittadini per esporre le linee di questo piano. In tali occasioni le loro proposte verranno accolte. La scadenza del 5 settembre rimane, ma fino a quando faremo incontri pubblici sarà possibile dire la propria, anche oltre quel termine. Ovviamente questo vale anche per le associazioni, gli incontri sono aperti a tutti».






   

RESOCONTO INCONTRO FIERA 7-8-2012


discussione operativa delle proposte migliorative
per il PAT di Treviso, il Piano di Assetto del Territorio.


Dare la parola ai cittadini- si diceva - are la parola ai cittadini richiede un metodo.”

Anche nella riunione di ieri sera presso il Prato della Fiera a Treviso emerso chiaramente che l'avvio del Pat un'occasione preziosa per far evidenziare e attivare il capitale sociale secondo un processo aperto e inclusivo per la soluzione dei problemi della citt

Le diverse competenze e le molteplici progettualitdi cui ricco il nostro territorio potranno interagire per realizzare un futuro condiviso. Le riunioni non lasciano spazio a polemiche perchprevale il desiderio di progettare, informare, confrontarsi e il tempo non mai sufficiente per esaurire le proposte.

L'aggregazione di queste risorse consentirdi strutturare in modo ancor picostruttivo ed esauriente i contributi previsti dall'iter del Pat.

Oggi rassicura leggere dalle testate giornalistiche locali che sono gistati fissati degli incontri di presentazione del Documento Preliminare nei vari quartieri del Comune e di ascolto delle loro istanze: un percorso analogo a quello che le associazioni stanno compiendo per informare i cittadini della possibilitdi esprimersi e esporre il proprio punto di vista sul PAT.

Questa fase preliminare risulta a maggior ragione collaborativa, agendo sul piano informativo e anticipando una riflessione che potrgiungere pimatura all'appuntamento con i rappresentanti istituzionali.

L'apertura a parole del Presidente Zampese, potressere seguita da un Atto Ufficiale della Giunta per sancire la partecipazione dei cittadini e informare delle prossime date tutti coloro che vorranno apportare un contributo alle linee guida del piano.

A questi incontri che si terranno dopo il 5 settembre, gimolto attesi, le risposte saranno senz'altro pimature e ricche di spunti per realizzare il isogno di vitae il isogno di vivere la citt, piattivit picoordinamento, pipartecipazione e una necessitdi maggiore cultura per i centri storici.

Treviso sembra aver bisogno di essere ri-raccontata, ri-pensata, per poter sospingere nel futuro la propria identiturbana e per ri-animare i propri abitanti.

Dall'incontro di ieri in Prato della Fiera sono emersi molti temi che potremo fornire alla Amministrazione come contributi nati dal basso.

Le Associazioni e i cittadini presenti hanno potuto quindi interagire: erchascoltare oggi fare futuro insieme domani.”

Tra i temi piurgenti sicuramente da affrontare: la pedonalizzazione del centro storico, la mobilitsostenibile con particolare riguardo alle piste ciclabili e ai futuri bus navette ecologiche per favorire la connettivittra i quartieri periferici e i centri urbani;


La proposta iniziale consiste nella possibilitdi accrescere la relazione tra il centro storico e gli ambiti naturalistici periferici, attraverso la reale prosecuzione degli intenti del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Si potrebbero quindi amplificare i parchi lineari determinando la connessione tra sistema agricolo e sistema antropizzato per valorizzare i corridoi ecologici con delle reenwayscome avviene in altre cittd'Europa;
Al fine salvaguardare il suolo e le risorse naturali il tema che si propone l'istituzione di nuovi Parchi agricoli come ad esempio la valorizzazione del Parco agricolo torgadella stessa dimensione prevista da P.T.C.P. (agricoltura, natura, produttivit turismo) grazie al coordinamento con i Comuni limitrofi; un futuro Parco agricolo nordovest (S.Bona-S.Pelajo) che si possa confrontare con l'idea di un nuovo Parco agricolo sudovest (Canizzano); proporre una strategia di rinverdimento dei uchi nerie degli spazi di alto valore strategico e storico come ad esempio il Prato della Fiera rinaturalizzato e liberato dal parcheggio esistente, lo Scalo Motta ricondotto a nuova fascia naturale (parco) di rispetto tra il centro citte il quartiere di Selvana, che potrebbe servire come area di invaso per le numerose alluvioni del quartiere di Selvana Bassa, oppure proporre lo spostamento dello Stadio Tenni allo Scalo Motta e un nuovo Parco nel sedime del vecchio stadio;

tema P.A.T. a ubatura zero
Nel Documento Preliminare il dato demografico evidenzia che da 10 anni la popolazione non cresce, attestandosi a 80.000 unitcontro le 120.000 previste dal P.R.G.: inoltre esistono 5.000 alloggi vuoti; proposte: un P.A.T. a ubatura zero con l'utilizzo del redito edilizio” a favore della sistemazione del tessuto insediativo, anche per una migliore ottimizzazione dei servizi, soprattutto scolastici ora troppo diffusi nel territorio, per una maggiore qualitdel verde;

Tema della sicurezza idraulica: E' emersa la necessitdi integrare il documento preliminare con il rapporto sulla sicurezza idraulica giadottato del Comune.
Nel documento per la sicurezza idraulica del territorio del Comune di Treviso, si ritrova una mappa dei punti critici (interessati da alluvioni) derivati anche da analisi in loco e da interviste qualitative.
Lo studio segnala puntualmente gli interventi strategici per il ripristino della sicurezza idraulica e anche individua le cause delle criticitdel Territorio.
Nel documento del rapporto ambientale si dice che le zone di Treviso sono soggette ad eventi di piena caratterizzati da tempi di ritorno di 20, 100 e 200 anni, tempi che non coincidono con il documento del Piano acque del Comune di Treviso. Infatti nel 2005, 2007, 2009, 2011 si registrano allagamenti a Fiera, Silea (tempi di ritorno 6-8 anni).
Questo solo un esempio di come alcuni dati di base pubblici dovrebbero essere confrontati e divenire il primo passo per consentire di ragionare a pivoci sulle linee guida del Piano.
Da tenere anche in considerazione il problema dell'inquinamento e della qualitdelle falde che alimentano il bacino di approvvigionamento.

C'inoltre un piano a livello Provinciale per la ricollocazione degli ambiti industriali nati all'interno della citt (es. area produttiva Zorzi-DeLonghi ora presente tra il Parco dello Storga e il Parco del Sile)
Si potrebbe completare cosil corridoio SIC (Riconosciuto a livello Europeo) del parco dello Storga che ora interrotto da zone industriali.

  1. Poichil PAT prevede l'utilizzo delle energie alternative e rinnovabili diventa doveroso pensare ad un recupero per uso comunale, della produzione elettrica locale, sfruttando ad esempio tutti i salti dei canali con piccole turbine.



Tema: Gestione dei Rifiuti
Vi la necessitche Treviso si possa dotare di un piano particolareggiato per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Questo Piano deve privilegiare la differenziazione e riciclo anche allo scopo di alleggerire i cittadini dall'attuale tassazione; adeguandosi ai Comuni limitrofi.

Tema riqualificazione storico-naturalistica:
Il Prato della Fiera potrebbe diventare la nuova Piazza Naturale di Treviso direttamente collegata al centro storico tramite la passeggiata della Restera ciclo-pedonale;

Tema trasporti:
sono deficitari i collegamenti tra il centro storico ed i quartieri periferici e assenti quelli tra quartiere e quartiere.
Auspichiamo nuovi collegamenti tra i parcheggi scambiatori con bus navette ecologiche al centro storico, e valorizzazione dei percorsi naturali di collegamento del parco delle ville venete.
Inoltre centrale il recupero del percorso turistico come ad esempio la Via Ostilia Aereoporto-centro.
Manca una riflessione adeguata sul piano aeroportuale e le conseguenze ambientali e di nuovi indotti verso la cittdi Treviso.
Inoltre il centro di Treviso potruna volta liberato dalle auto avviare la politica urbana della pedonalizzazione programmata e concertata con il cittadino.


Tema standard urbanistici:
Dalla lettura del documento preliminare gli standard urbanistici dovrebbero non essere piframmentati secondo l'Amministrazione, dovressere valutata invece una ipotesi della riduzione dei parcheggi e del verde pubblico a causa del dispendio di manutenzione.
(idurre le piccole aree a verde e a parcheggio allo scopo di concentrale per una maggiore ottimizzazione della gestione e dei costi.
Si registra l'intento di una futura scomparsa dei piccoli brani di verde pubblico nei quartieri e la loro successiva concentrazione e il dimensionamento delle aree a standard future, le quali non seguono le modalitpreviste dal P.T.C.P.;

tema idea di cittfutura:
Dal Documento Preliminare non si evince l'argomento principale, la premessa al P.A.T.: er chi la cittdi Treviso? Per chi il P.A.T.? bisogna tener conto delle persone, soprattutto degli anziani e dei bambini; una citta dimensione del bambino una cittper tutti.
L'invecchiamento della popolazione determina la necessitindispensabile di ripensare la citta dimensione anche della terza etsenza dimenticare i portatori di handicap. (es. abbattimento delle barriere architettoniche e segnalazioni percorsi ciechi e ipovedenti).



tema centri aggregativi:
Nel Documento Preliminare manca uno sviluppo ampio del tema della fascia giovanile della popolazione comunale;
proposta di spazi aggregativi nei quartieri: nuove forme di aggregazione si stanno consolidando negli ultimi anni, che non possono piessere supportate dalle parrocchie, ma da spazi interculturali; inoltre la proposta di grande Polo Culturale diffuso nel centro storico e nella periferia che funga anche da attrattore territoriale sovraccomunale;

tema ensimento del Cemento
l'importanza di valutare assieme al Comune tutti dati sui capannoni e abitazioni sfitti porta a realizzare una mappa di spazi possibili da riconvertire

tema aree agricole:
si auspica una proposta di un P.A.T.I. particolareggiato per le aree agricole da progettare con i Comuni contermini e da presentare in Regione avviando un invito alla partecipazione attiva della cittadinanza e dell'imprenditoria del territorio comunale.

tema cittcurante e citteducante:
creazione di aree adibite alla diffusione della cultura e delle arti che possa comunicare e educare la cittadinanza al fine di essere partecipi di un progetto di responsabilitcivile.
Nuove aree adibite a verde urbano con attenzione alle specie arboree anallergiche (bosco del respiro) e salvaguarda del verde attuale e dei viali alberati sotto cui strutturare percorsi paesaggistici.
La citte le sue trasformazioni possono essere promosse attraverso nuovi concorsi di idee che diventino strumenti per divulgare nuovi linguaggi e opportunitai progettisti del domani.









PAT TREVISO: COMPITI PER LE VACANZE


Puzza di "sprèd e pochi tuijni in scarsèa" contribuiscono a farci fare poche vacanze!
Anche il comune di Treviso ha pensato questo quando ha fissato per il 5 settembre la data per la consegna dei "contributi partecipativi" di associazioni e cittadini...
Prima di partire per altri lidi, Italia Nostra Treviso, come un buon (o cattivo?) maestro, vi consegna un promemoria e la lista dei compiti per le vacanze.

Pro memoria

Sul sito del Comune di Treviso (http://www.comune.treviso.it/pat/) c'è una sezione dedicata al PAT dove trovate i documenti ufficiali che potete leggere, se soffrite d'insonnia o se volete capire un po' di piu' ed avere dati:
  • chi trova dati sbagliati, incompleti o incoerenti, lo segnali, indicando le fonti dove reperire tali dati corretti
  • da oggi c'è un powerpoint dei progettisti che spiega come funziona il procedimento del PAT

Varie associazioni (tra cui noi) hanno siti e blog, dove con un po' di buona volontà si trovano dati ed altri contributi:
  • imparate ad usare il browser e non fermatevi sempre alla prima pagina... affinate la ricerca, segnatevi i siti come "preferiti"... Forza un po' di buona volontà...

Ci sono 4 incontri istituzionali già previsti dove l'amministrazione ed i progettisti prevedono di conglobare vari temi in modo da fare "presto con questa palla al piede di partecipazione"....
  • i temi sono raggruppati per praticità ma è evidente che l'attenzione dell'amministrazione è piu' centrata sulle "attività produttive" che hanno un incontro specifico rispetto alle "politiche giovanili" che sono trattate insieme con welfare e scuola, della serie "fin che te servi, te conti, dopo tè sì un peso..."!
  • in ogni caso (fuor di polemica) i temi su cui dare contributi sono:
    a) territorio e ambiente con parti da valorizzare e zone da demolire...
    b) viabilità soprattutto per cercare di spiegare che oltre alle auto ci sono pedoni, ciclisti e anche... motorini, skate, palloni aerostatici... Viabilità significa anche parcheggi, bus, tram...
    c) politiche giovanili e cultura che, secondo me, vanno trattati insieme perchè non è certo da quarantenni che ci possiamo aspettare "nuove visioni"...
    Significa trovare spazi in ogni quartiere che i giovani si possano autogestire in autonomia: cose difficili da spiegare a questa amministrazione, ma proviamo..
  • d) anziani, sportivi, studenti, ciclisti, lettori, pigri: le esigenze viste da specifiche categorie di cittadini che devono poi viverla la città
  • e) welfare? Ma, non sèmo in veneto?? Cossa zèo 'sto uelfar??
  • f) attività produttive: cerchiamo di spiegare cosa si vorrebbe fare dell'area ex Marazzato che puo' diventare un altro centro commerciale pret-a-porter in salsa verde....
    Il centro storico dopo averlo svuotato, lo pedonalizziamo??
    L'aeroporto lo espandiamo radendo al suolo Quinto e parcheggiando l'auto del dott. Marchi su un pontile galleggiante sul Sile?? Milioni di passeggeri che atterrano a San Giuseppe per andare diretti in bus a San Giuliano?? Bell'affare... Antonio Canova si rivolta nella tomba per avere il suo nome accostato a quella merda di posto che è l'ingresso dell'aeroporto di Treviso: cartèi e capanoni!
    Dove apriamo le case chiuse?? Ecco un tema che tira...
  • g) tutto quello che vi viene in mente e non avete avuto mai tempo/voglia di dire all'amministrazione... E' il momento di dirlo!!

Ci sono altri 2 incontri non istituzionali già programmati:
20 agosto ore 20.30 a Fiera c/o opere parrocchiali di fronte chiesa: incontro operativo per valutare i primi contributi predisposti durante le ferie...
30 agosto ore 20.30 a Monigo c/o opere sagra delle Rose (da confermare)
Altre cose sono in ebollizione (visto il caldo ed il poco tempo dato..) e saranno comunicate man mano che me le fate sapere...

Quindi buon lavoro a tutti... preparate i vostri contributi che saranno utili alla nostra città, anche se forse un po' piu' di tempo non era male...
Ma si sa, quando c'è un'urgenza.. c'è poco da fare... Ma di chi è l'urgenza1??
Presicce, 10 agosto 2012
per ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente Romeo Scarpa

Per info:






1L'obiettivo “politico” di Qualcuno è arrivare alle prossime elezioni con un PAT generico che promette verde ai verdi, grigio ai grigi, strade agli imprenditori e piste ai ciclisti.... “I zovàni?? A Treviso i pol ciavasrse...al massimo i vada a bevàr el spriss al botegon...”

domenica 5 agosto 2012

PAT TREVISO: COSA FAREMO NOI...




PAT TREVISO:
COSA SI PROPONE DI FARE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE...

Considerato il positivo inizio, ma tenendo ben presente alcuni rischi, che sono insiti nell'agire a piu' voci, chiariamo per noi (associazione Italia Nostra) e per gli altri, quali sono i nostri scopi , il metodo che proponiamo, i materiali e spazi che mettiamo a disposizione in relazione alla questione "contributi per PAT Treviso".

  1. Obiettivi principali:
  • informare soci e cittadini della possibilità (diritto/dovere) di partecipare alla formazione del PAT mediante disponibilità ad incontri in quartieri e presso la nostra sede;
  • favorire la partecipazione al massimo livello, anche di chi non la pensa come noi; cercheremo di organizzare ed aiutare privati ed associazioni varie alla presentazione di propri "contributi" (anche non completamente condivisi da Italia Nostra, se fosse in dubbio la possibilità per i privati di dare contributi);
  • fornire specifici "contributi" della sezione di Treviso di Italia Nostra a cui potranno aderire altri;
  • valutazione ed eventuale condivisione di "contributi" specifici che soci ed amici vorranno presentarci, se ritengono un valore aggiunto la condivisione della nostra associazione;
  • creazione di una documentazione permanente di quanto emergerà mdiante raccolta (in copia) dei contributi per costituire un archivio di quanto espresso dai cittadini e dalle associazioni in questa fase; organizzazione di mostra o convegno sul tema


  1. Metodo proposto
    Considerati i tempi "stretti", la "destrutturazione mentale" di chi partecipa (tra cui noi per primi...), oltre al ben noto vizio del "frazionismum trevigianorum"1, riteniamo inutile e controproducente cercare di trovare una mediazione su tutto...
    Ognuno dice quello che pensa, ma lo dice a nome suo e dell'associazione che rappresenta e non degli altri, se non c'è specifica decisione assembleare.
    Ovviamente cerchiamo almeno di tenere "tra noi"2, ma sempre pubblicamente3, le critiche piu' aspre, che chiediamo siano sul merito delle questioni e non personali su questo o quel soggetto (tipo "ju sè gà 'rabìà e.... el gà portà via el baéon...).
    Ribadisco il rischio, sempre presente, che qualcuno cerchi di "mettere il cappello" sopra questa iniziativa, ma è un rischio che noi non temiamo, non avendo nulla da chiedere nè in termini di visibilità, nè in termini di adesioni associative...

  1. Materiali e spazi
    L'associazione ha predisposto un data base di 81 spazi denominati "buchi neri" che sono presenti nel comune trevigiano come "luoghi abbandonati".
    Tale materiale è a disposizione per essere usato/modificato da chi vuole nella logica "wiki" cioè "uno usa el material come ch'el vol, ma el dize dove che lo gà trovà e cossa ch'el gà fato, assando in ogni caso el risultato par tuti...".
    Sarà depositato su una "nuvola" di google con modalità che prima o poi riusciremo a spiegare (vedi google drive...).

La nostra sede è a disposizione per incontri sul tema per chi ce lo richiede (con un po' di anticipo) con il limite che, essendo concessa a noi da una fondazione privata, un nostro referente dovrà essere presente per aprire e chiudere e condividero lo spazio con il calendario delle altre associazioni che hanno le loro attività.4

Noi predisporemo dei contributi specifici su temi generali tipo "aeroporto", "sile", "suolo agricolo" e attendiamo adesioni per chi vuole collaborare alla stesura di questi contributi, che saranno progressivamente messi in rete per aggiornamenti o commenti...

Noi disponiamo di un blog, di una pagina facebook e di un account twitter che usiamo in modo un po' rozzo, ma abbiamo forti limiti ....."generazionali":

Tanto per chiarezza e per evitare di perdere tempo.. che non c'è!

REFERENTI DA CONTATTARE PER INFO:
Cordiali saluti a tutti

Treviso, 4 agosto 2012
rev.0

per la Sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA
Il presidente pro-tempore
Romeo Scarpa


1ritengo sia un vero e proprio virus...
2cioè non fare polemiche a mezzo stampa che è quello che vorrebbero i giornali...
3sul web vi potete “scatenare” con critiche su tutto (sempre nel merito), ma noi vi seguiremo poco...
4per fortuna l'amministrazione di treviso ci aiuta facendo tutto di agosto in modo che gli altri sono in ferie!!

PAT TREVISO: RICHIESTA PROROGA TERMINI PER CONTRIBUTI

Ieri sabato 4-8-2012 circa 20 associazioni si sono riprese la Loggia dei Cavalieri, nonostante l'attacco di circa 16 autobus in un'ora, per sottoscrivere una lettera che richiede la modifica delle modalità di partecipazione ed il rinvio dei termini per la presentazione dei contributi al PAT che il comune di Treviso ha (incredibilmente) previsto per il 5 settembre p.v.

Ecco la lettera da far girare (chi vuole clicchi sopra l'immagine e salvi pagina per pagina):

foto da 3viso3