"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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lunedì 14 giugno 2021

IL PUBBICO INTERESSE: VINCOLO AD PERSONAM (3 di 3)


Personaggi
: un proprietario piu’ proprietario degli altri, i cittadini, l’Amministrazione

Luogo: un sito a caso in centro storico

I fatti: il PRG o PAT mette dei vincoli di protezione sugli edifici, in modo da dare indicazioni preventive ai proprietari sulle cose che sono da conservare e su ciò che si può abbattere. Non ci sono molti di questi vincoli e di solito riguardano proprietà pubbliche, ma servono per dare un minimo ordine e dare un senso al mantenimento di un tessuto storico, visto che non siamo gli Stati Uniti che costruiscono in cartongesso.

L'Amministrazione del sindaco con titolo nobiliare minore si fa vanto di chiedere ai cittadini di indicare quali edifici sono ulteriormente da conservare, ma alla prima richiesta di un grande proprietario cedono per un "pubblico interesse" molto misterioso.

E' evidente che il grande proprietario richiede di togliere il vincolo per poter fare un mega scavo di 2000mq, dove ubicare uno "stupendo" parcheggio con due piani interrati che vale molto economicamente. Fate voi i conti economici ...

Morale: il privato ha un risparmio enorme sui costi di costruzioni e si semplifica (solo un pò ...) la vita per costruire la grande scatola di cemento armato in zona di falda... Il pubblico interesse  qual'è? 

Mistero guadioso (per il Grande proprietario), meno per tutti noi..

p.s. dimenticavo che viene chiesto un parere non dovuto alla Soprintendenza che giudica l'edificio non di pregio, ma allora, per quale motivo si fanno i Piani Urbanistici, se poi basta un consesso di amministratori per fare un poò così ed un po' colà?

L'URBANISTICA ED I VINCOLI NON SONO UGUALI PER TUTTI. 

PER ALCUNI SONO UN OPTIONAL

venerdì 19 maggio 2017

IL PROSSIMO BUCO NERO: OSPEDALE DI TREVISO

La Citadella della Salute di Treviso, cioè l'ospedale dove investiamo per essere curati dopo esserci ammalati piuttosto che investire per non ammalarci, è il prossimo BUCO NERO REGIONALE.

Siamo al solito PROGETTO DI FINANZA che parte con un costo e finisce con circa il doppio. Intanto prima ancora di posare un mattone c'è già un 2% in piu' cioè 5 milioni di euro giustificati con i soliti motivi delle variazioni normative....

AVANTI, TANTO I VENETI PAGANO SEMPRE...

mercoledì 20 luglio 2016

"SIETE CON I PALAZZINARI..." DICE ZAMPESE (LN)

E' abbastanza ridicola, ma non inforndata, l'accusa che arriva dall'ex presidente della Commissione Urbanistica della LEGA NORD, arch. Sandro Zampese:
"SIETE CON I PALAZZINARI...."

Il vero problema è che alcuni della maggioranza hanno detto:
"Beh, problemi? Lo scoprite ora??"

domenica 31 maggio 2015

RIECCOLI....I COMMERCIANTI PER L'INTERRATO DI PIAZZA VITTORIA

I commercianti del centro sono certamente una categoria importante, ma sono assolutamente sopravvalutati sia come importanza elettorale che come "idee per il futuro"...
Pensare di uscire dalla crisi che loro stessi hanno accettato votando persone che hanno riempito di centri commerciali la periferia e incensando il Presidentissimo di Cassamarca e Luca Zaia che hanno portato gli uffici in periferia, dimostra che la loro lungimiranza arriva solo... fino al loro portafoglio, cioè di solito sulla tasca di dietro dei pantaloni. Non è una visione molto lontana...

Riparlare ancora di parcheggio interrato in piazza Vittoria dimostra che per i commercianti il tempo passa per nulla e non impareranno mai nulla dalle tendenze di altre città: andate a Padova o a Mestre o a Rovigo e vedrete che non sono i parcheggi dietro i vostri negozi a darvi i clienti...

Però, credo sia inutile continuare ad insistere con loro: lasciamo il dibattito al manager Pellegrino ed all'assessore Camolei, che è uno di loro e quindi si capiranno benissimo.
Chiederei all'Assessore all'URBANISTICA dove sono previsti i parcheggi multipiano scambiatori che sono promessi da mesi, da anni....


venerdì 14 marzo 2014

POCHE COSE SULL'OSPEDALE DI TREVISO...

Vediamo molta agitazione sul fronte della variante alla Cittadella della Salute che paradossalmente potrebbe far molto male alla salute della nuova giunta di Treviso e soprattutto al RUP del procedimento, ing. Vianello, che da dipendente dell'ULSS9 è diventato anche super consulente con una prassi interessante, visto che il Parco Sile per esempio non puo' avere un direttore con titoli adeguati e ne ha uno solo di sei mesi n sei mesi, mentre per la pingue sanità veneta si fanno contratti biennali ad esterni "pensionati"..

La nostra posizione è banale e semplice da capire:
1) nessuna deroga alla distanze dal Sile: si demolisce quello che c'è da sempre in riva al Sile e ci si arretra di quello che dice la norma senza NESSUNA DEROGA. L'esempio prima di tutto. Nessuna compensazione con altre aree verdi....
2) devono avere piu' altezza? Lo facciano purchè non impermeabilizzino altra superficie... Un piano in piu' o in meno non altera lo scempio già fatto da decenni e amplificato dall'assurda lavanderia.
3) il centro? E' già morto grazie agli interventi di Zaia con la Provincia e di DePoli con l'ex Appiani; è giusto che restino funzioni e servizi, ma temiamo sia tardi... I bo' zè zà scampai..
4) il traffico? Qualcuno spiega come pensano di risolvere questo nodo 

Simpatica la scenetta di riunione di maggioranza che viene proibita a consiglieri sgraditi perchè dicono quello che pensano con la scusa che non di sono invitati tutti i consiglieri...
Ottima immagine di trasparenza e partecipazione, coesione e fiducia nel futuro...
Se poi qualcuno voterà contrario nel momento utile, ci stupiremo?


domenica 9 marzo 2014

LA STRATEGIA DELL'URGENZA E DELLA DEROGA

Non conosciamo nei dettagli il progetto della Cittadella Sanitaria perchè è di fatto un "segreto" (di Pulcinella) ma sempre un segreto...
L'ing. Vianello dell'ULSS9 ha minacciato di non presentarsi alla Commissione Urbanistica, se il Presidente Negro non avesse secretato l'incontro per chiedere varianti e deroghe, dando chiara evidenza di chi è che comanda... Ma anche questo non è importante..

Oggi gli alfieri dell'urgenza e della necessità, leggasi Caner e Camolei, invitano il Consiglio Comunale "ad apporvare così com'è la faccenda per non perdere i soldi..., perchè non c'è piu' tempo, perchè.... etc...".

Quello che il prode Caner non dice è come mai la Lega in 20 anni di potere non è riuscita ad approvarel la variante 53 (cinquantatre!!) al PRG del 2001, nè è riuscita a apporvare il PAT, lasciando la dura incombenza al'imberbel centrosinistra??
 
L'approvazione a scatola chiusa è un atto di fede che meriterebbe un chiaro riconoscimento politico per cui all'assessorato all'Urbanistica sarebbe opportuno il ritorno dell'arch. Zampese, che almeno una competenza specifica in materia ce l'ha, oltre che stretti rapporti con tutti i dirigenti comunali...

Chiedere l'approvazione per "necessità ed urgenza" di un progetto che prevede investimenti per milioni di euro, con la comprovata tecnica di malversazione del project financing, è una richiesta temeraria, anche conoscendo per nulla il progetto, visti i precendenti di Mestre del noto Ospedale dell'Angelo e la fama di super manager di Vianello...

La maggioranza TBC (una malattia che allerta la Marca...) fa bene a chiedere chiarezza e qualche minimo paletto:
  1. sulle distanze dal Sile, nessuna deroga proprio perchè è un soggetto pubblico che deve dare l'esempio ai privati; la distanza è una garanzia anche di sicurezza, oltre che un atto dovuto;
  2. il trasferimento del Poliambulantorio di Borgo Cavalli deve essere limitato per contrastare l'impoverimento del centro; anche questo è un segnale simbolico, che deve essere d'avviso anche a De Poli a cui bisogna dire che i suoi fabbricati a San Leonardo restano vincolati a destinazione d'uso pubblica e scolastica, non diventeranno residenze di lusso.. Le cubature in piu' quindi non servono...
  3. va chiesta una seria contropartita per tentare di demolire quello scempio ambientale che è la lavanderia industriale in riva al Sile, esempio concreto di sensibilità ambientale leghista... Altro che altre varianti e deroghe. Riparliamo di come demolire quella.

Faccio presente che tutte queste variante sono note dal 2010 ed ne è prova un passaggio illuminante della delibera 43/10 dove si dichiara che "qualora tali difformità dovessero risultare confermate, in esito delle procedure di gara del "progetto di finanza", il CC - per rispondere ad esigenze di carattere economico/funzionale che dovessero risultare in contrasto con il PRG - si riserva la facoltà di intraprendere appropriati percorsi procidimentali, tali da non porre limitazioni alle soluzioni formulate"

In pratica già nel 2010 il segretario generale Paraluppi confermava la regolarità di una delibera bizzarra che ipotecava il futuro (!!!) e veniva approvata 25 consiglieri leghisti e PdL con astensione di Camolei e Cianci e 8 contrari (Grigoletto, Tocchetto Atalmi, Bolzonello, Caldato MS, Tonella, Sossio e Zuliani). Assenti Rosi, Manildo, Michielan O, Borrelli e altri.

Camolei astenuto, Manildo assente: simbolico?

Oggi non puo' continuare la strategia del Soccorso Verde con l'assessore Camolei (in odore di forte sintonia con Toni Cancian) a fare da ufficiale di collegamento con il centro destra sul tema degli interessi molto privati e poco pubblici, facendo votare al centrosinistra quello che prima non sono riusciti a fare gli altri.
Le pseudo motivazioni d'urgenza e necessità sono sempre le stesse da vent'anni: almeno un po' di fantasia! Cambiate argomenti...


E' chiaro che l'assessore Camolei è il vero  "corpo alieno" in una maggioranza che vorrebbe cambiare Treviso.
Prima la maggioranza TBC deve correggere alcune storture cambiando qualche dirigente di posto e chi è in un assessorato cardine, come l'urbanistica, senza essere stato nè votato, nè presentato agli elettori "come il nuovo che avanza" (soldi?). 

Ripeto meglio Zampese, che di urbanistica ne capisce piu' di tutti ed ha un filo diretto con il Governatore Zaia (forse...)..

BASTA, SMETTO....E' Quaresima e dobbiamo essere buoni per prepararci alla Pasqua di resurrezione politica...

venerdì 7 marzo 2014

IMPEGNO CIVILE PER IL PAT DI TREVISO

o

Questa sera alle ore 20.45 c'è un primo incontro sul Piano di Assetto del Territorio che è andato in Consiglio Comunale a fine febbraio 2014 dopo essere stato adottato nel giugno 2013 da precedente amministrazione...

Sarà un momento per fare chiarezza, al di là degli atti di indirizzo, su cosa si vuole fare della città e di quali strumenti si useranno...
Un confronto è sempre utile per capire, anche per cambiare idea, se si è capito male...

Forse verranno date anche utili informazioni sull'ultima querelle della cittadella sanitaria che sembra porti le costruzioni a ridosso del Sile.. Forse...
 

mercoledì 5 marzo 2014

OSPEDALE DI TREVISO? FATTI NOSTRI!!

ARTICOLO TRIBUNA TREVISO 4-3-2014
Cittadella, blitz (respinto) di Italia Nostra e residenti
Niente commissione aperta a residenti dell’area ospedale e Italia Nostra, Un piccolo gruppo - c’era anche Berto Zandigiacomi e Giulio Zotti - ha cercato ieri di entrare in commissione urbanistica a Ca’ Sugana, per vedere la discussione della variante al Prg relativa alla nuova cittadella sanitaria. 
Ma è rimasto fuori, in linea con la norma che vuole secretate le sedute dedicate alle varianti di Prg o Pat.
 Una linea gradita anche all’usl 9. Invano Maristella Caldato (Pd) aveva chiesto al presidente di commissione Giovanni Negro (impegno Civile) di aprire eccezionalmente la seduta, in linea con il valore pubblico dell’operazione.
Immediate le proteste. Sergio Costanzo, vicepresidente di Italia Nostra, ha contestato la decisione in sala, e all’uscita è stato sarcastico:
 «Tutti a chiedere deroghe al comune, e il comune è sempre pronto a concedere. Noi associazioni e cittadini chiediamo di derogare alla norme della secretazione per l’ospedale pubblico, che è di tutti, della città intera, ma la giunta dice no: non ci siamo. La giunta parla a ogni pie’ sospinto di partecipazione, c’è persino un delegato ad hoc, di trasparenza. Ma in concreto sono solo parole».  
 
Stefano Vianello, ora consulente dell’immobiliare Ca’ Foncello, ieri dirigente dei Lavori Pubblici a Ca’ Sugana., ha relazionato la variante al Prg. Chiede al comune di aumentare l’indice edificatorio (da 1,9 a 2,6 metri cubi/mq), di togliere i vincoli su villa Olivotti ed ex Vetrelco, di derogare al rispetto dei 10 metri dalla sponde del Sile stabiliti dalle leggi nazionali ed europee. Altrimenti non si può edificare il complesso da 226 milioni di euro così come previsto dalla gara europea del 2010. 
La discussione ha visto intervenire Caldato (Pd) e Chaibi (Sel), con molte domande. Non a tutte è stato risposto. 
 
Ancora Vianello?? 

domenica 2 marzo 2014

OSPEDALE IN RIVA AL FIUME? E POI PARLATEMI DI TUTELA E RISCHIO IDROGEOLOGICO..

Non ho ancora iniziato a rovistare nei cassetti dell'Ente Parco Sile, ma credo sia giunto il momento di farlo perchè inizia ad emergere una tale "puzza" da quei cassetti, che è ora di fare un po' di chiarezza e pulizia. D'altronde è quasi primavera...

Uno dei temi che prenderò in esame è quello dei pareri dati nel 2007 per poter costruire in deroga "impianti ospedialieri" a meno di dieci metri dal fiume SILE, come afferma oggi la Tribuna di Treviso:
 L'ampliamento dell'Ospedale di Treviso "rispetta invece il Prg del Sile, che sin dal 2007 aveva previsto specifiche deroghe, per i vincoli sulle sponde del fiume, per «impianti ospedalieri». L’ente parco del Sile, insomma, è stato davvero preveggente (batte il Comune di 7 anni...), e infatti nella conferenza dei servizi, otto mesi fa, i rappresentanti dell’ente ribadirono come non ci fossero problemi, rispetto alla normativa del Parco, per derogare alla fascia di rispetto di 10 metri dal fiume. «Già fatto...», per emulare una famosa pubblicità. "

Credo che tale ipotesi sia illeggittima di fatto, in quanto non spetta al Parco del Sile derogare da una normativa che non è di sua competenza (visto che dovrebbe derogare a norme di livello superiore), ma di questo si occuperanno i nostri avvocati... 
Mi interessa poco.

Molto di piu' mi interessa sapere come faranno  a costruire un SERVIZIO OSPEDALIERO (!!) in zona di rischio idrogeologico e violando tutte le indicazioni di buon senso e di rispetto dell'ambiente.

Lo dico non tanto al Parco del Sile, che dell'ambiente e del suo fiume nel passato "ha sempre fatto merda" (per dirla con un elegante francesismo)... Lo dico alla maggioranza di TREVISO BENE COMUNE e a tutti coloro della Lega e del PdL che credono che sia ora di finirla con questo modo ARROGANTE e VOLGARE di procedere.

Non abbIamo molte "armi" contro simili potentati (Regione Veneto in primis), ma riusciremo a colpire nel patrimonio personale (l'unica arma che funziona con i veneti) chi ha messo firme sbagliate e chi metterà ancora firme che non possono essere messe.

Uomo (o donna) avvisato, mezzo salvato... 

sabato 1 marzo 2014

MI PIACEREBBE SAPERE COME SI FA... A FARE OSPEDALI

Sempre piu' spesso osservo che viviamo in un mondo di regole per tutto: regole e controregole per normare una concessione di uno spazio pubblico o l'immissione di una trota nel fiume...

La base della convivenza civile è fatta di "regole", ma se esistono le regole si dovrebbero rispettare e si dovrebbe punire chi non le rispetta. Invece osservo che esiste in perenne servizio Madama La DEROGA, che assiema alla marchesa EMERGENZA, è utile per trarre d'impaccio il potente di turno.

Lunedì in commissione urbanistica arriva la variante urbanistica per l'ampliamento dell'OSPEDALE DI TREVISO, opera mega ultra strategica dove si investono milionate dei nostri soldi e cosa "scopriamo"??

Che i nostri prodi dell'ULS9, della Regione Veneto e del Comune di Treviso hanno portato in appalto un progetto che NON ha la conformità urbanistica.
Ma dico io? Come fanno?? 
Me lo spieghino perchè, noi umani che lavoriamo ogni tanto con enti pubblici, dobbiamo superare le forche caudine di validatori e migliaia di norme... 
Qui per miracolo va in appalto un progetto che non rispetta la previsione urbanistica e costruisce, per di piu',in area protetta portando un impatto di traffico, dove probabilmente non si riuscirà a gestirlo nemmeno con tre Terragli Est!!

La programmazione degli interventi è a un livello ridicolo ed è ora di  mettere la parola FINE a questi personaggi che gestiscono tutto come se tutto poi fosse loro permesso...
Chiederemo accesso agli atti al Parco Sile per vedere i passaggi fatti dall'Ente per tutto il progetto.
Chiederemo che la Corte dei Conti verifichi se questo modo di operare con sanatorie ex post sia legale o piuttosto non apra voragini per gli avvocati amministrativisti, che sono gli unici che godono con queste cose...

Non dite che siamo "sfascisti"...

"E ' ORA DI FINIRLA CON "FASSO TUTO MI'..." 
"... ZE' 'NA EMERGENSA, DOVEMO CAPIR..."

BASTA DEROGHE E SANATORIE
 

martedì 25 febbraio 2014

PAT - NOTA SU ARTICOLO TRIBUNA TREVISO

Vi chiedo semplicemente di dirmi se voi capite quale posizione ha la nostra associazione nei confronti dell'atto di indirizzo del PAT che sarà discusso domani in Consiglio Comunale...

Favorevole? Contrario? Boh??

DITEMI...

Chi vuole vedere la nostra posizione ufficiale legga questo post

 ECCO L'ARTICOLO DI OGGI SULLA TRIBUNA:

La sezione trevigiana di Italia Nostra approva la formulazione di un atto di indirizzo sui destini futuri del Pat, adottato dal passato Consiglio comunale nell’aprile del 2013.

«Abbiamo sempre sostenuto», affermano Romeo Scarpa e Umberto Zandigiacomi, «che era invece opportuno archiviare quella adozione e dare inizio ad un nuovo progetto che avrebbe potuto essere pronto negli 8 mesi che sono stati usati per la redazione di un “atto di indirizzo”, che fondamentalmente individua concetti condivisibili, ma che rinvia le scelte ad una ancor lontana redazione di una Variante al primo Piano degli Interventi». La legge regionale prevede infatti che il Piano Regolatore diventi il primo Piano degli Interventi (per quanto non in contrasto con le scelte del Pat), ma non è previsto alcun vincolo temporale e quindi per un periodo indeterminato ed indeterminabile potrebbe non cambiare nulla. «Ricordiamo inoltre», aggiungono gli esponenti di Italia Nostra, «che la redazione e l'approvazione del Piano degli Interventi sono di competenza del Consiglio comunale, e non sono sottoposti a parere approvazione degli organi superiori poiché riguardano opere in coerenza e in attuazione del piano di assetto del territorio. È chiaro che noi pretendiamo un progetto di città con scelte chiare, che sono espresse nell’atto di indirizzo ma che devono prendere forma e sostanza proprio e solo nel Pat, da modificare nella sostanza e non da approvare per poi interpretare con i Piani di Intervento. Sul secondo punto del documento non è possibile essere in disaccordo, poiché vengono elencati una serie di principi fondamentali per una buona amministrazione». Italia Nostra elenca e indica all’amministrazione comunale quelle che considera vere e proprie urgenze: una nuova politica strategica per il Sile euna nuova politica per il funzionamento dell'Ente Regionale del Parco Naturale del Sile; l’adattamento delle previsioni del Prg vigente in rapporto al Piano di rischio dell’aeroporto Canova; una politica per la tutela del patrimonio storico-artistico con speciale riferimento alle Mura; l’individuazione delle intermodalità in rapporto al Sfmr; revisione delle previsioni del Pat adottato in rapporto ai fiumi affluenti del Sile ed adeguamento dello stesso alle previsioni del Ptpc; l’eliminazioni delle previsioni del Prg vigente di modifica delle zone di superficie agricola utilizzata in essere; politica di attuazione dei programmi complessi e loro gerarchizzazione temporale.

sabato 15 febbraio 2014

PROCESSO PARTECIPATIVO... A FIRENZE! TREVISO? REGESTO o INDIGESTO

Via libera della Giunta comunale di Firenze all'adozione del regolamento urbanistico che consentirebbe di riqualificare senza consumo di suolo ben 750mila mq di città. Per il via definitivo servirà però attendere l’elezione del nuovo Sindaco.
Il regolamento urbanistico è di durata quinquennale destinato e completa la pianificazione urbanistica comunale con il piano strutturale, approvato nel giugno 2011. «Il regolamento urbanistico è un passo in avanti straordinario – ha detto il sindaco Matteo Renzi nelle parole riprese dal Sole24Ore - dopo il piano strutturale a volumi zero, primi tra le grandi città a farlo, adesso variamo questo strumento, anch'esso a volumi zero, che consentirà la trasformazione di oltre 750 mila metri quadrati di città».
Il Regolamento Urbanistico approvato dalla giunta si compone di due parti: una di disciplina ordinaria, non sottoposta a decadenza, che gestisce la trasformazione fisiologica della città e che si attua attraverso l’intervento edilizio diretto, ed una parte straordinaria (“strategica”) che decade dopo 5 anni. Questa seconda parte comprende gli interventi che richiedono piano attuativi, le nuove attrezzature e gli spazi collettivi. Questo regolamento se adottato consentirebbe di trasformare 73 aree per investimenti possibili pari a 1,5 miliardi di euro. 

Il regolamento é stato presentato dopo un lungo e vasto percorso partecipativo che ha visto ricevere ben 985 contributi, coinvolgendo in un questionario on line 1700 cittadini. 
Cinque i convegni tematici dedicati con un focus group in ciascun quartiere seguiti da incontri con decine di enti e associazioni. Gli interventi di trasformazione previsti sono i più disparati: interventi di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione edilizia anche con demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica, nuova edificazione con una stima di più di 60 milioni di euro di oneri di urbanizzazione che creerebbero quasi 40mq per cittadino di aree per servizi, ovvero - secondo il Comune - "più del doppio di quanto previsto dalle norme nazionali".
Comunicato Stampa del Comune di Firenze

giovedì 31 ottobre 2013

TANGENZIALE: CHIARITO IL MISTERO!! E' TUTTO COME NEL 2010... ORA AVANTI!

Sono arrivato come al solito in ritardo, ma sono giustificato dall'ordinanza no-kat che mi ha obbligato ad andare in motorino per strade e stradelle piano piano...


Il mio resoconto è per puntate e secondo quanto ho registrato e mi ha colpito, ascoltando da dietro, vicino al Presidente del Consiglio comunale, che ho cercato di rendere antipatico a tutti gli altri della maggioranza con la mia presenza a fianco a Lui.


arch. Barbieri: “La strada è stato spostata di tracciato da Veneto Strade perchè non rispettava le norme sulle curvature...; Veneto Strade non ha chiesto nulla al Comune e noi abbiamo preso atto”.
Ecco la “spiegazione istituzionale e tecnica”... 
Quella che circola da sempre, tra i campi di Sant'Anna, è che la strada è stata spostata per azione politica di un assessore di Paese (tale Feltrin, mi pare) che ha un parente con campi proprio dove passa la tangenziale prevista in PRG. Il Comune di Treviso? Dormiva o era impegnato ad occupare careghe.... erano i tempi luminosi della Lega! E infatti nel sopralluogo dell'altro giorno in loco degli amministratori di Paese c'era chi rideva...
La cosa strabiliante è che Veneto Strade sposta il tracciato, obbligando il Comune a fare una variante urbanistica (mai fatta) e non si chiedono chiarimenti tecnici.
Risultato resta il vecchio tracciato sulle carte ancora oggi e c'è un tracciato diverso (quello dei geni di Veneto Strade), così si blocca ancora piu' territorio.
Quando si dice aver le idee chiare. La questione è così da almeno 10-15 anni...


arch. Barbieri: “Viene inviato dal Comune di Treviso, tramite arch. Zampese ed assessore Marton, una nota a Veneto Strade in cui si dà parere non favorevole al progetto preliminare di Veneto Strade; si chiedono revisioni delle curvature, ritorno al tracciato del PRG, porzioni interrate su via Casette e strada del Comune, revisione delle rotatorie sulla Feltrina...”. Mai chiedere se la strada serve... Quali fllussi sposta... come proseguirà, vero?
Infatti in uno storico incontro del luglio 2010 (mi pare) arrivano al capannone della sagra di Sant'Anna, dove stiamo esponendo il "reperto" (come lo chiama Alfio), arriva lo staff della Lega con Zampese... 
Paiono aver capito che il progetto così non va e promettono una lettera a Veneto Strade che infatti mandano.
Bene!! Dopo tre anni cosa succede? Il progetto viene riesumato nella forma che per tutti era inaccettabile da altra maggioranza, allora contraria, mi pareva...
Come mai?? Do' la piena buona fede al consigliere Zuliani, che da anni, combatte contro il traffico a San Giuseppe e ritiene di aver un po' di benefici dallo smuovere le acqua nello stagno della mobilità, ma il resto è stato gestito da dilettanti.
Veneto Strade ha ovviamente restituito la palla, dicendo “Siete voi che non sapete cosa fare...” e invece di tornare a casa e studiare le carte, si è pensato bene di uscire sui giornali dicendo “Trovati soldi grazie a Pippo, ora si parte.... Basta temporeggiare....si perdono i soldi...”.
La comunicazione che è uscita dalla giunta ed è finita sulla stampa (ovviamente colpa solo dei giornalisti) ha fatto il resto! 
Baruffe sul nulla con retromarcia ovvia...


Il progetto del 4° lotto della tangenziale di Treviso è nello stato del 2010 con una relazioncina di Veneto Strade (“bozze informali secondo Barbieri”) che illustra fantasiose variante sempre sullo stesso tracciato con cifre messe piu' o meno a caso per suffragare la loro primitiva scelta come tipologia. E stop.

Il Comune, sempre tramite l'arch. Barbieri interrogato dal consigliere Celotti, ha ammesso di non avere i flussi del traffico!! Cioè non sappiano come Comune perchè ci fanno a casa nostra un'opera da 60 milioni di euro! Ci fidiamo di Veneto Strade, noti benefattori...
Non li ha e non li ha nemmeno chiesti a Veneto Strade, che invece li ha sicuramente...
Ma qualche dato ce l'ha anche il Comune: almeno quelli che ha fatto il team di Capocchin per il PAT, visto che ci sono sia la relazione R.02D “Relazione sulle criticità della mobilità” sia l'allegato A.04D “Carta delle criticità sulla mobilità”!!
E credo sia impossibile che un assessore attento come Basso (quello dell'omonimo sottopasso su viale Brigata Marche) con il collega Marton, che avevano anche una Mobility Manager, non abbiano alcun dato sui flussi del traffico.
Sarebbe veramente il colmo!! 
Quindi fuori i dati storici, se non volete fare la figura dei dilettanti...allo sbaraglio.

lo stato attuale dei flussi del traffico (DOCUMENTO PAT)

LE SEZIONI DI RILIEVO DEI FLUSSI (DOCUMENTO DLE PAT)


L'analisi dei risvolti politici della questione non è di mia competenza come associazione e quindi quello che penso io, me lo tengo e lo dico a voce a tutti quelli che me lo chiedono (salvo i giornalisti che sono i soliti inaffidabili.... come dice Silvio, il grande decadente).


martedì 8 ottobre 2013

OSSERVAZIONE DELLA CARTA DEI VALORI

La Carta dei Valori è il documento della coalizione... Lì sono scritte parole che i nostri soci e gli elettori non dimenticano...



Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • esaminata la Carta dei Valori della Coalizione Treviso Bene Comune

    chiede le seguenti modifiche strategiche e di indirizzo:
I Cittadini abbiano hanno diritto ad essere ascoltati e coinvolti dall’amministrazione, per cui l’attenzione da parte degli amministratori comunali non possa costituire non è un privilegio riservato ai soli amici o a pochi altri;
- la città
sia è di tutti, inclusi quelli che decideranno di non votarci e per tutti, una città in cui l’interesse pubblico, il bene comune, prevalgano prevalgono sull’interesse di pochi.
Le primarie e gli incontri con le associazioni per il PAT hanno evidenziato come i “programmi” ed i “progetti” per la nostra città esist
ono e sono anche di ottima qualità. Ci siamo resi conto che è urgente ripensare l’agire politico ripartendo dalle persone e dal territorio; che occorre costruire il nostro futuro coniugando i problemi della quotidianità a valori e progetti più ampi, riportando il cittadino, con i suoi bisogni e le sue aspettative, al centro dell’iniziativa e della proposta politica.
Questa prospettiva ci ha permesso di eliminare pregiudiziali astratte tra partiti, superando differenze più o meno reali e radicate, o magari autoreferenzialità prive di un autentico futuro. Tutti NOI firmatari di questa Carta di Valori, di cui il candidato sindaco Giovanni Manildo è il Garante, ci impegniamo per una COSTRUZIONE PARTECIPATA DEL PROGETTO DI CITTA’, in un rapporto permanente e diretto con i cittadini e le loro organizzazioni.
In questo ambito ci impegniamo ad adottare una prassi amministrativa tesa a facilitare il rapporto e il confronto tra i cittadini e l’Amministrazione Comunale. Ci impegniamo altresì ad assicurare un’ampia informazione ed una completa trasparenza sulle scelte amministrative e più in generale sull’operato degli amministratori. (*)

(*) estratto copiato integralmente dalla Carta dei Valori della coalizione Treviso Bene Comune aggiornando solo i tempi dei verbi...

BASTA CEMENTO (ELETTORALE)?

Molti cittadini ci chiedono come mai ci sono differenze sostanziali tra quanto si dice in campagna elettorale e quanto poi si fa in relatà da eletti... Noi non possiamo far altro che fare una "specifica" osservazione anche su questo, ma la risposta la devono dare altri...




Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013

  • esaminati i documenti programmatici della Coalizione Treviso Bene Comune

  • considerato che il PAT adottato è frutto di un Documento Preliminare redatto molto tempo fa da un'Amministrazione che è stata mandata all'opposizione dai cittadini dopo 20 anni di governo

    chiede le seguenti modifiche strategiche e di indirizzo:
Fermare il consumo di suolo, particolarmente quello agricolo, bloccando le costruzioni di tutte le aree non edificate da conservare come riserva per strutture sociali e verde pubblico.
I piani di lottizzazione, sia quelli convenzionati e concordati, che quelli non ancora firmati (per 1.600.000 mq (sigh! mc), vanno tutti annullati: è necessario prima esaurire la riserva di alloggi vuoti (anche a difesa degli interessi dei costruttori) ed indirizzare l'attivitò edilizia al recupero del patrimonio residenziale obsoleto, bisognoso soprattutto di riqualificazione energetica.” (*)

(*) estratto copiato integralmente da programma elettorale di una lista della coalizione Treviso Bene Comune

ERRORI GRAFICI O SVISTE DA FRETTA? RISORGIVA URBANIZZATA!!

Il sottoscritto Romeo SCARPA residente in Treviso via S.Elena Imperatrice n.21, in qualità di Presidente “pro tempore” ,della Sezione di Treviso dell'Associazione Italia Nostra onlus,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato, considerato che la tav. T04 indica:
1)- l'area dei “laghetti Biasuzzi”, (cava umida dismessa posta a nord della S.R. Castellana) come area per “Servizi ed attrezzature di interesse comune di maggior importanza consolidati” e che tale destinazione contrasta sia con lo stato dei luoghi -specchio d'acqua con ripida scarpata in condizione di abbandono da decenni e con prove di inquinamento – sia con ogni possibilità d'uso per i motivi sopradescritti
2)- l'area della cava umida dismessa sita tra Via Vegri e la S.R. Feltrina come “Ambito di urbanizzazione consolidata a prevalente destinazione residenziale” e che tale destinazione è in palese contrasto con lo stato dei luoghi
3)- l'area della risorgiva “Fontanelle” (sita a metà di Via 33° Reggimento Artiglieria in località Monigo) come “Ambito di urbanizzazione consolidata a prevalente destinazione residenziale” e che tale destinazione è in palese contrasto con lo stato dei luoghi
4)- l'area della risorgiva sita immediatamente a nord dell'incrocio di Via delle Fontanelle con via S.Pelagio come “zona bianca” (sic!)
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hiede le seguenti modifiche alla tav .n. T04

-per i punti 1) e 2) che le cave, definite nella Tav. T03 come “terreni non idonei” (sic!) vengano perimetrate e tratteggiate con colore rosso e che detti simboli siano riportati in legenda con la dizione “Area di degrado indisponibile” . Di conseguenza anche l'area agricola situata tra la ex cava Biasuzzi e via Maser deve essere riconosciuta come corridoio ecologico secondario ( e quindi per queste aree devono essere rivisti gli eventuali conteggi in cui sono state impropriamente inserite) 
 
- per il punto 2) , parte sud, e per i punti 3) e 4) che sia applicato il retino “isole ad elevata naturalità” e siano dotate dell'indice “coni visuali”.