"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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domenica 29 ottobre 2017

SUSEGANA SI PREOCCUPA DI COSA?

La Sindaca di Susegana (mia omonima) si preoccupa ma è sempre stata favorevole ad un'opera che non cambierà nulla a livello sostanziale anche quando sarà finita.... se mai sarà finita visto che dopo 6 mesi siamo arrivati al 5% dei lavori.

Se procedessero con questa "velocità" ci vorrebbero 10 anni per finire e quindi la Sindaca dovrebbe preoccuparsi della viabilità provvisoria che è una bissabogola nell'alveo del Piave che creerà veri problemi.

Ovviamente Lei non sa quasi nulla dell'opera e si fida dei suoi in Regione che parimenti non sanno nulla.

A posto siamo!

sabato 3 giugno 2017

CAPOLAVORO MANILDIANO SULLA VIABILITA'

Sapevamo che c'erano poche idee e ben confuse, ma quello che emerge dalla prime indiscrezioni stampa sulla grnde viabilità di Treviso è un vero e proprio "capolavoro manildiano", cioè un'incredibile dietro-front rispetto ai programmi elettorali di TREVISO BENE COMUNE senza nemmeno la forza di dare un senso alla questione come promesso dall'assessore "dentone" in quel di Monigo.

Le questioni sono evidenti:
  1. si inserisce nel PI il 2 tratto del Terraglio est che solo il Sindaco di Casier ritiene fattibile, soprattutto perchè ha la "pettola" di salvare Dosson.... Manildo e soci mettono sul piano la soluzione di... Zampese, poi rinnegata per manifesta contrarietà del quartiere di Sant'Antonino
  2. resta il 4° lotto della tangenziale che nel programma di Treviso Bene Comune non c'era tanto che Tonella, Tocchetto e soci partecipavano a camminate pre-elettorali contro questo stralcio che devasta Monigo e Sant'Anna
  3. si eliminano i famosi 5-6-7 lotto della tangenziale per arrivare in A27 decantati da Camolei confermando che il tratto del 4 lotto serve solo per collegare due supermercati e per dare un contentino ai Grandi Elettori di San Giuseppe dove la giunta si rifugia ogni anno, evitando sempre Monigo o Sant'Anna, dove non sono così popolari...
L'altro fatto che darà una mano a movimenti tipo M5S è il fatto che quete idee sono le stesse di quelle della Lega, che però la Lega oggi rinnega. Coerenza della politica trevigiana.

Forse Manildo e soci sperano che la casa di riposo Menegazzi a San Giuseppe si riempia improvvisamente di trevigiani nel 2018, ma riteniamo che il "borgo verde a discapito degli altri" di San Giuseppe non basterà per contrastare le perdite di voti a Monigo, Sant'Anna, Sant'Antonino, Chiesa Votiva...

Comincia la campagna elettorale, ma anche la maggioranza potrebbe avere dei problemi perchè leforze politiche in vista delle elezioni devono dare delle prove d'amore ai loro elettori... vedremo!



venerdì 19 maggio 2017

IL PROSSIMO BUCO NERO: OSPEDALE DI TREVISO

La Citadella della Salute di Treviso, cioè l'ospedale dove investiamo per essere curati dopo esserci ammalati piuttosto che investire per non ammalarci, è il prossimo BUCO NERO REGIONALE.

Siamo al solito PROGETTO DI FINANZA che parte con un costo e finisce con circa il doppio. Intanto prima ancora di posare un mattone c'è già un 2% in piu' cioè 5 milioni di euro giustificati con i soliti motivi delle variazioni normative....

AVANTI, TANTO I VENETI PAGANO SEMPRE...

martedì 14 marzo 2017

PASSAGGIO DI CONSEGNE SULLA CITTADELLA DELLA SALUTE?

La Cittadella della SALUTE (cioè un nuovo e più bell'Ospedale) viene presentato dal Direttore dell'ULSS2 (indicato come nuovo candidato sindaco del centro destra), da un ex dirigente del Comune oggi dirigente dell'ULSS e dal Sindaco attuale Manildo.
Un passaggio di consegne?
L'incontro è promosso da Comitato SALVAGUARDIA AMBIENTE TREVSO e CASIER Onlus che hanno promosso una pista ciclabile ed hanno sempre richiesto maggiori parcheggi.
La questione centrale è certamente la viabilità generale:
  • Terraglio Est da completare
  • Quarto, Quinto Sesto Lotto della Tangenziale da fare
  • autostrada A27 da liberalizzare tra Treviso Nord e Treviso Sud
CHIEDETELO
Ricordo che la variante della Cittadella è stata approvata IN DEROGA, as usual ...

giovedì 30 giugno 2016

TANGENZIALE: IL GATTO CHE SI MANGIA LA CODA...

Silvano Piazza, che tra tutti è l'amministratore che meglio si barcamena in un contesto di politici "piccoli", esprime alcuni concetti (non nuovi) sulla viabilità intercomunale:
  1. l'autostrada A4 va liberalizzata: credo che Berto Zandigiacomi l'abbia detto quando aveva la mia età e varie persone con lui.... Si voleva fare la tangenziale ovest sopra lo Storga... Siamo ancora qui ed oggi persino la Lega di Zampese arriva a chiederlo, ma nessuno fa nulla di concreto perchè discutere con i concessionari (Autostrade per l'Italia alias Benetton) impone di avere delle idee e dei soldi. Le concessioni autostradali incvece si prorogano (spesso contro la legge sulla concorrenza) e si progettano nuovi pezzettini di inutile tangenziale (il famoso IV lotto da supermercato a supermercato). I soldi promessi da Del Rio entrino in una seria trattativa per liberare quest'arteria sotto utilizzata invece di costruire nuove strade! 
  2.  Le nuove strade portano edificazione che chiama traffico che richiede nuove strade: il concetto è scolastico (e lo capisco io che non sono ingegnere trasportista, come dicono gli assessori di Treviso); lo si vede molto bene nel caso del delirio di Silea, dove fioriscono i Burger King e altre amenità commerciali perchè lì arriva molta gente. E' doveroso dire che i centri commerciali non sono responsabili delle tragedie, ma "aiutano" visto che creano concentrazioni di auto, immissioni, rallentamenti nel piu' classico dei modelli veneti dove "queo che conta zè far scheì...". Il camionista (come mai ci sono così tanti camion non se lo chiede piu' nessuno... deve essere un dato di fatto!) è colpevole, ma il Comune di Silea si finanzia con gli oneri di costruzioni. Piazza dirà che non è nemmeno potestà sua legiferare in urbanistica attorno agli svincoli e che mancano trasferimenti statali e regionali.... E' sempre colpa di qualcun altro....... Quello che è certo è che oggi riscontriamo che lo svincoletto (della miseria verso Olmi) è quasi fuori norma e serve un altro sovrapasso (circa 25-30 milioni di euro). 
  3. Il vicesindaco di Treviso scrive una letterona a Veneto Strade (che già trema...)  per capire cosa intende fare per risolvere questo problema... Io se fossi Vernizzi risponderei che invece di perdere tempo con il IV lotto e con nuovi insediamenti in zona aeroporto, sarebbe bene fare investimenti su altro tipo di mobilità, immaginando i progetti, ma questo Vernizzi non lo farà perchè si chiama "Veneto Strade" e non "Veneto Mobilità diversa" e perchè non spettano a lui queste considerazioni. Potrebbe dire che il buon Ministro Del Rio dovrebbe mandare 200 milioni di euro per la tangenziale di Treviso, così i politici del PD avranno la rielezione nel 2018... Ma come mai per la Superstrada Pedemontana Veneta i soldi (teorici) ci sono e qui nemmeno un euro?? 



Le risposte secondo noi sono abbastanza semplici e molto indigeste ai nostri quotati politici, che scrivono molti accordi programmatici e letterine/one:
  • in primis perchè non c'è un'idea di mobilità sovracomunale,ma un insieme di piccole richieste che diventano boomerang (come il pezzetto di Terraglio est) per Dosson
  • in secondo luogo perchè questi politici fanno fatica a pensare oltre alloro mandato e cercano idee vecchie per tentare di risolvere, in modo fallimentare, problemi antichi. 
 
I ritardi trentennali sul tema si possono recuperare in un tempo minimo di vent'anni e noi quando avremo le strade, non avremo piu' benzina, nè auto!!
Però avremo sempre i medesimi piccoli politici, anzi forse saranno ancora piu' piccoli ed almeno  non li vedremo piu'.. 

mercoledì 8 giugno 2016

STRADA OVEST: VIABILITA' DEL TUBO?

Ormai sono stanco di dire sempre le stesse cose nei cofronti di tutti gli esperti traportisti che "risolvono" ogni 3x2 i problemi del traffico a Treviso...

Ora rinasce la rotonda "chez Pino" che dovrà fluidificare la trafficata arteria, anche se poi resteranno due semafori inamovibili sulle vie di Santa Bona.

Spendiamo 3,2 milioni di euro per portare l'ingorgo piu' velocemente un po' piu' in là?

Su questo gli esperti non rispondono mai chiaramente perchè i loro incarichi sono "parziali", "ci sono molti fattori", "la modellazione dipende da molti criteri anche non razionali"... 
Fatto sta che siamo sempre qua a spendere per fare strade, rotonde e cagate simile anche dove non servono...
La Provincia di Treviso ha inondato di rotonde la Marca Trevigiana: alcune veramente utili, altre insulse, altre proprio inutili e pericolose. Credo che sia un'opera facile da progettare, che non richiede grandi espropri, che fa fare bella figura (come stuko&pitura)...

PENSATECI BENE CARI ELETTORI, CHI VI PROPONE UNA ROTONDA NON RISOLVE NULLA DEL "PROBLEMA TRAFFICO", MA VI MANDA PIU' VELOCI AL PROSSIMO INGORGO.

Vogliamo spendere dei soldi in modo utile: vediamo se è fattibile la bretella per San Giuseppe passando sopra l'ex Scardellato: adesso non potete dirmi che non ci sono i soldi...
 

lunedì 1 febbraio 2016

VIABILITA': PERCHE' CESCHIN NON PARLA CON MANILDO E SOCI?

Riporto di seguito l'intervento di Daniele Ceschin, esponente PD candidato non eletto alle Regionali del 2015, che riprende il tema dell'apertura dell'autostrada A27 come soluzione poco costosa, che risparmia territorio e che darebbe benefici immediati.
E' un'idea che credo abbia non meno di 25 anni, ma per questo è necessario sentire Berto Zandigiacomi...
Resta il fatto che la nuova amministrazione di Treviso ha approvato 3 chilometri di tangenziale (contro il suo programma di consumo zero del territorio) ed solo ORA si accinge (non si sa con quale convinzione ad intavolare un discorso con il concessionario.
Forse Ceschin ed il PD dovrebbero un po' coordinarsi tra loro per avere qualche risultato credibile e non fare solo PAROLE..
Quello che manca è una VISIONE GENERALE del PROBLEMA VIABILITA'... Ognuno va per conto suo e porta a casa qualcosa, non si sa bene se utile o no...
PROPAGANDA, SOLO PROPAGANDA...

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L’INTERVENTO DI DANIELE CESCHIN sulla TRIBUNA DI TREVISO - 1 febbraio 2016

Aprire” l’A27, soluzione vera; controindicazione: costa poco”

Premessa: è una vecchia proposta rimasta nel cassetto della politica. "Aprire" l'Autostrada A27, cioè trasformare una grande opera che già esiste - e che oggi è ampiamente sottoutilizzata - in un'infrastruttura al servizio del territorio. Quella pensata come Autostrada Venezia-Monaco, oggi è infatti "chiusa": la dobbiamo rendere permeabile a ciò che attraversa. Una tratta in gran parte a tre corsie, ma che spesso è vuota. "Aprire" un'autostrada (non "liberalizzare" come si dice impropriamente) significa aumentare gli accessi, trasformare il sistema di pedaggio, ossia farlo pagare in maniera forfettaria e fissa solo a chi percorre un tragitto lungo (esazione tramite barriera) e rendere gratuito il passaggio a chi percorre un tragitto breve, ad esempio inferiore ai 25 km. Di questa proposta sono convinto da anni.
Ogni tanto qualcuno ne parla, ma solo per rispondere a esigenze locali e per bypassare il proprio comune. Ad esempio tra Treviso Nord e Treviso Sud e Vittorio Veneto Nord e Vittorio Veneto Sud. Ma perché la proposta sia seria, il disegno deve essere complessivo e l'apertura coinvolgere tutta la tratta, da Mogliano a Belluno, mettendo attorno a un tavolo tutti gli attori politici ed economici: i sindaci (quasi una trentina), la Regione Veneto, il ministero delle Infrastrutture e ovviamente Autostrade per l'Italia.
Procedere in ordine sparso è inutile, ci vuole una proposta solida per avere una maggiore forza negoziale.
Gli studi di una decina di anni fa - in particolare quelli dell'ing. Carlo Giacomini - dimostravano che l'apertura era possibile dal punto di vista tecnico e sostenibile sotto il profilo finanziario.
Il progetto potrebbe prevedere tre o quattro barriere (comprese le due esistenti) per l'esazione del pedaggio, garantendo al concessionario almeno gli introiti attuali. Vanno aggiornati i flussi di traffico, valutati i costi e benefici, verificato l'impatto della Pedemontana Veneta che tra qualche anno s'innesterà proprio a metà di questa autostrada.
Certo, l'aumento del traffico in autostrada comporterebbe un'usura superiore, ma i costi di manutenzione sarebbero compensati dalla scomparsa di quelli di gestione dei caselli ora esistenti e dai possibili maggiori introiti per il gestore.
Le barriere di esazione dovrebbero essere completamente automatizzate. Oggi, degli 82,5 km della A27, solo 14 sono "liberi", quelli portano a Mestre e a Pian di Vedoia. Tra la barriera di Mogliano e quella di Belluno (quasi 70 km) ci sono solamente 5 accessi. Realizzandone altri a distanza ravvicinata e con una struttura semplice a quattro rampe dirette, quindi poco impattanti, il traffico locale - quello di breve percorrenza - si potrebbe trasferire in gran parte e con facilità sulla A27 che, solo nei tratti interni, diventerebbe gratuita. Quanti accessi e dove costruirli? Quanti ne servono - ma non meno di otto - e dove servono. Accessi senza casello, quindi con un costo contenuto e con consumo di suolo infinitamente minore di qualsiasi nuova tangenziale. Sarebbero sufficienti piccoli interventi sulla viabilità ordinaria. Una rivoluzione per tutta la mobilità locale, in particolare sulla direttrice nord-sud. La A27 diventerebbe la tangenziale dell'intera provincia e servirebbe un bacino enorme di abitanti. Sette dei dieci comuni più popolosi - su tutti Treviso e Conegliano - gravitano attorno a questa arteria. Immaginiamo per un attimo quale sollievo avrebbero il Terraglio e la Pontebbana nelle ore di punta con una parte del traffico, in primis quello pesante, dirottato sulla A27.
L'impatto sulla vivibilità dei centri urbani sarebbe immediato. Senza contare i vantaggi per il sistema produttivo: le associazioni di categoria da tempo chiedono interventi di questo tipo sulla viabilità. L'apertura della A27 ha una sola controindicazione: costa poco.
Niente megacaselli, nessun project financing, ridotto praticamente a zero il consumo di suolo, superflue molte delle tangenziali in via di progettazione. Nella regione del Mose, cresciuta a pane, asfalto e mazzette, per coloro che Natalino Balasso chiama i "magnaschei", potrebbe essere una pessima notizia.

domenica 28 giugno 2015

IL CICLISTA SULLA ROTONDA RISCHIA...

Credo sia tempo di fermare la deriva "ROTONDISTA" che ha contagiato la nostra provincia negli ultimi dieci anni:
BASTA ROTONDE!

Sembra che enti e progettisti dopo aver capito che tale infrastruttura è semplice da progettare e da realizzare vogliano proporla in ogni incrocio, anche dove passano solo carrozzine e tricicli.

Lo spaesamento generato da queste infrastrutture è palese ed è sufficiente non percorrere una strada per due anni per non riconoscerla piu'; io, venendo da Casale verso Preganziol, avrò fatto 5-6 rotonde nel nuovo spinto chiedendomi perchè....

Oltre tutto le rotonde sono un grave problema per i ciclisti che tutti vogliono favorire (ma sembra solo nei parchi naturali....): ecco un incidente a Monigo.

La rotonda fa male, fermala...


giovedì 2 aprile 2015

TUTTI D'ACCORDO PER IL TERRAGLIO EST?

Continua la politica dello spreco del territorio e della "lotta" per la costruzione di nuove strade anche nei piccoli comuni del trevigiano.
Le posizioni sono unanimi: SERVE IL TERRAGLIO EST...

Chi lo dice? Il Comune di Casier in un ordine del giorno unanime (cioè votato anche dalle opposizioni compresi i 5stelle) che supplicano la Regione di stanziare i fondi per arrivare in tangenziale a Treviso passando sopra Sant'Antonino, il Sile proprio in zona Ospedale.

Ribadiamo che non è detto che perchè un'opera sia richiesta da tutti, questa sia utile e contestiamo sia l'opera che il ragionamento generale: per avere meno traffico, serve piu' trasprto pubblico efficiente e non nuove strade.
Smprendiamo le posizioni degli imprenditori della zona industriale di Casier, che erano a 100 metri dal Passante senza poterci entrare, ma 12 milioni di euro per fare 800 metri sono soldi che non vengono spesi per altro. Sono 3 asili....

Arrivare in tangenziale sarà un'impresa anche perchè non si passa a Sant'Antonino, dove il genius loci di Zampese si metterà di traverso.

Siamo ocnvinti che l'appoggio della morente Provincia sarà essenziale, come lo sarà quello di Muraro (politicamente dead man walking..)

Il Sindaco Giuriati si candida al Cementino d'Oro per le sue posizioni sulle passerelle dei burci e sul terraglio est.
Ma il Partito Democratico non era quello del consumo zero del territorio e della tutela dell'ambiente?? Forse bisognerà che qualcuno avvisi il sindaco che fare tangenziali e mettere cemento e ferro in Sile non sono proprio iniziative coerenti con questi principi.

SARA' INTERESSANTE CHIEDERE AI CANDIDATI GOVERNATORI COSA NE PENSANO....
MAGARI SCOPRIAMO CHE LA MORETTI HA LE STESSE POSIZIONI DI ZAIA E TOSI!!


domenica 31 agosto 2014

VIABILITA' A TREVISO: DECISIONI, ATTESE E CONSEGUENZE

La gestione della mobilità di una città è un problema certamente complesso, ma non bisogna confondere la difficoltà di “trovare soluzioni” con comportamenti che aggravano la situazione e daranno conseguenze obbligate e, secondo noi, sempre fallimentari.
Le due conferenze di servizi (Cittadella della Salute ed area ex Marazzato) dimostrano proprio questa tesi: una presunta “necessità” di approvazione di mega progetti che concentrano funzioni con elevata attrattività di traffico in zone già precarie, rinviando le “soluzioni” a studi futuri.
La politica, debole e senza idee, ha rinunciato a Treviso almeno da vent'anni ad avere un'idea sul suo futuro urbanistico, tant'è che siamo ancora in attesa di un PAT, che non ha una vera anima, essendo frutto piu' di parole e promesse che di strategie.

Il “pubblico interesse” è sempre in rincorsa di un privato, che giustamente fa i suoi interessi e ricava il massimo del profitto per se stesso dalle normative vigenti, lasciando a noi cittadini i problemi che ci vengono prospettati come irresolubili.
La questione, vista con una prospettiva piu' larga, richiama però alle evidenti responsabilità della Politica, perchè deve essere a tutti evidente che, se si attuano con pervicacia una serie di decisioni come quelle della Cittadella della Salute e del polo commerciale in area ex Marazzato e con pari costanza non si affronta la questione dell'aeroporto “Canova” e della trasformazione di viale della Repubblica in area commerciale e direzionale (anche grazie al genio di Fondazione Cassamarca), ci stiamo scavando la fossa da soli e non ci potrà essere nessun miracolo che potrà migliorare la questione.

A livello di metodo direi che ci stiamo creando i problemi e poi chiediamo anche aiuto a coloro che sono una parte delle cause di questi problemi di trovare anche le soluzioni....
Come se un padre, scoperto il problema di droga di un figlio, cercasse di avere una strategia per salvarlo... chiamando a consiglio gli spacciatori!!

La nostra posizione sulla questione dell'urbanistica e del traffico è chiara da tempo e vediamo che siamo sempre piu' distanti, non solo dalle precedente maggioranza leghista (che infatti non fa alcuna opposizione su queste scelte), ma anche con questa “nuova” maggioranza, che prosegue su un strada di adeguamento all'esistente, senza nessuna variazione significativa di strategia.
In particolare ricordiamo che per noi, le scelte dovevano essere le seguenti:
  • approvazione della variante urbanistica della Cittadella Sanitaria con le sole funzioni ospedaliere da riorganizzare senza ulteriori attività accessorie che dovevano essere distribuite sul territorio (la parte ambulatoriale) e in centro storico (il polo formativo e le attività sussidiarie commerciali);
  • rispetto del Piano Ambientale del Fiume Sile con mantenimento della distanza minima di 20 metri perchè il rispetto della legge si insegna con l'esempio e non con le parole; la “deroga” per pubblico interesse è immotivata in un intervento su 300.000 metri quadrati con indice di costruzione di 2,2 mc/mq;
  • approvazione del Piano di Rischio Aeroportuale (in ritardo di anni, non di mesi!) che dovrebbe garantire di non avere attività a forte presenza di persone in aree a rischio di caduta aerei;
  • obbligo a AERTRE-SAVE di rispettare cautelativamente il limite di 16.300 movimenti/anno e di migliorare l'area di accesso all'aeroporto con uso dell'area ex Marazzato per i servizi minimi che un aerostazione con un po' di dignità dovrebbe avere; questo non per l'ampliamento (irrealizzabile), ma per il mantenimento dell'attuale situazione;
  • interventi razionali per utilizzare le strade esistenti e decongestionare dal traffico l'area di fronte alla chiesa di San Giuseppe con messa a regime della circolazione provvisoria utilizzata in fase di demolizione del Menegazzi.
  • azioni politiche per la liberalizzazione dell'autostrada A27 tra i caselli di Treviso Sud e Treviso Nord
  • interventi di coordinamento della viabilità extra urbana con gli altri comuni (Casier che vuole il Terraglio est), Villorba (che non vuole altri strade verso la Postumia), Paese (che sproloquia senza capire cosa succederà a Postioma)...
    Ovvio che se adesso, dopo gli studi commissionati a Milano allo studio TRT (con quale incarico?), arrivasse un “consiglio tecnico” che suggerisse alla nostra povera Politica, la “necessità del prolungamento della Tangenziale”, magari solo fino alla Feltrina e senza cambiamento di sedime, faremo un chiara e seria opposizione perchè una gestione sostenibile della città non puo' essere fatta per noi “costruendo nuove strade”, dopo che abbiamo creato tutte le peggiori condizioni per farlo sembrare necessario.
    In Veneto ci costruiscono strade da trent'anni e la situazione è sempre peggiore: qualche dubbio o errore di valutazione dovrà pur esserci o no?

Se questa è la nuova politica, sinceramente facciamo fatica, con tutta la piu' grande buona volontà, a vedere la differenza tra ieri ed oggi e ribadiamo che il silenzio leghista e dell'evanescente centrodestra (se non il pieno appoggio) è lampante dimostrazione della concretezza e fondatezza della nostra sensazione.

venerdì 19 luglio 2013

BISSABOGOEA IN VIA PALUDETTI

Ieri sera ho percorso per la prima volta un nuovo capolavoro dell'ingegneria: il sottopasso di Via Paludetti!

E' un'esperienza da fare venendo dalla Castellana e percorrendo la via costeggiata dai fossi che ad un certo punto vi inghiotte e vi porta in faccia alla scuola Rambaldo degli Azzoni.
Una chicane degna della F1 per un'opera dal costo astronomico che serve solo a lottizzare in futuro i terreni agricoli della zona.

SOLITA MUSICA..

I residenti sono incazzati e chiedono la demolizione del manufatto appena costruito: non hanno torto, ma non so da che parte iniziare con una simile richiesta...

Forse è meglio pensarci prima... ora si tratta di trovare seri rimedi.

L'ex assessore Basso puo' essere fiero perchè qui (dove non serve) l'altezza è regolamentare e non inferiore alle norme come in viale Bgt Marche.