considerato che la
relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso e:
“Il
P.A.T. pone le condizioni per supportare la scelta di un
collegamento Est –Ovest, che preveda come stazioni: l’Aereoporto
S. Giuseppe, la stazione di Porta SS. Quaranta, la Stazione
Centrale, lo scalo Motta, l’area Appiani e Viale Europa.
Progetto
realizzabile con diverse soluzioni tecnologiche ma caratterizzato
dall’interscambio tra Ferrovie dello Stato, Sistema Ferroviario
Metropolitano Regionale ed un sistema di trasporto urbano su sede
vincolata (tram), da attuarsi attraverso una totale riqualificazione
dell’area della stazione e dell’ex area Camuzzi in modo da
creare qui la principale porta di accesso alla città.
In
questa prospettiva l’accessibilità per le attività commerciali
del centro verrebbe assicurata da un nodo che dovrà avere anche
grande qualità formale ponendo le condizioni per riconquistare una
attrattività oggi declinante.Questa cerniera trasversale potrebbe
alleggerire moltissimo i flussi locali su gomma e contemporaneamente
aprire una nuova opportunità nei confronti della
struttura
aeroportuale.
E’
di fatti un dato provato che i notevoli flussi turistici passati e
futuri – come previsto dal Piano di Sviluppo Aereoportuale -
“sfiorano” il centro di Treviso e aggiungono Venezia ed il resto
del Veneto nord-orientale con i mezzi più disparati ed informali
(ma sempre e quasi esclusivamente su gomma). Di qui la necessità di
catturare tali flussi, fornire in centro e nella periferia di
Treviso
una adeguata ricettività, assicurare un accesso a Venezia via
ferrovia alternativo a mezzi su strada, trattenere e proporre la
risorsa commerciale del centro storico quasi come fosse il duty free
dell’aeroporto stesso.
chiede
le seguenti modifiche a:
Relazione
tecnica (pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso e):
“Il
P.A.T. pone le condizioni per supportare
migliorare
la viabilità della città garantendo che sia rispettata la
gerarchia delle strade per cui le strade di scorrimento a velocità
sostenuta hanno poche intersezioni, mentre le strade interne ai
quartieri vengono protette dal traffico di attraversamento mediante
una politica tendente a ridurre l'utilizzo dell'auto privata.
la
scelta di un collegamento Est –Ovest, che preveda come stazioni:
l’Aereoporto S. Giuseppe, la stazione di Porta SS. Quaran, mentre
a, la Stazione Centrale, lo scalo Motta, l’area Appiani e Viale
Europa.
Non
è possibile confidare sull'iniziativa pubblica per la realizzazione
dell'auspicato interscambio tra Ferrovie dello Stato e Sistema
Ferroviario Metropolitano Regionale, visto che tale progetto è
inattuato da oltre 20 anni.
Progetto
realizzabile con diverse soluzioni tecnologiche ma caratterizzato
dall’interscambio tra Ferrovie dello Stato, Sistema Ferroviario
Metropolitano Regionale ed un sistema di trasporto urbano su sede
vincolata (tram), da attuarsi attraverso una totale riqualificazione
dell’area della stazione e dell’ex area Camuzzi in modo da
creare qui la principale porta di accesso alla città.
Il
miglioramento della viabilità verso la città dovrà prevedere
sistemi in grado di ridurre il traffico di puro attraversamento che
viene attratto intorno alle Mura dall'attuale PUT; in
questa prospettiva l’accessibilità per le attività commerciali
del centro verrebbe assicurata da nuovi
parcheggi scambiatori in punti strategici e collegamenti frequenti
di mezzi pubblici da
un nodo che dovrà avere anche grande qualità formale ponendo
le condizioni per valorizzare un centro potenzialmente molto
attrattivo, se valorizzato nelle sue peculiarità storico,
ambientali e paesaggistiche ma
penalizzato dalla prericonquistare una attrattività oggi
declinante. Una
migliore gestione del sistema mobilità in prossimità dell'unica
strada di scorrimento (tangenziale sud) Questa
cerniera trasversale potrebbe alleggerire moltissimo i flussi locali
su gomma e contemporaneamente
aprire una nuova opportunità nei confronti della struttura
aeroportuale, penalizzata
da un'espansione già attualmente eccessiva rispetto ai limiti
imposti dal sedime.
E’ di fatti un dato provato
che i notevoli flussi turistici passati e futuri – come previsto
dal Piano di Sviluppo Aereoportuale - “sfiorano” il centro di
Treviso e raggiungono Venezia ed il resto del Veneto nord-orientale
con i mezzi più disparati ed informali (ma sempre e quasi
esclusivamente su gomma). Di qui
la necessità che
il piano di sviluppo dello scalo (limitato al volume di traffico
attuale) preveda di realizzare opere di compensazione
infrastrutturali per il collegamento tra lo scalo ed il nodo
ferroviario di Treviso ed i nuovi scambiatori per auto, che non
dovranno piu' raggiungere la prossimità dello scalo.
di
catturare tali flussi, fornire in centro e nella periferia di
Treviso
una adeguata ricettività, assicurare un accesso a Venezia via
ferrovia alternativo a mezzi su strada, trattenere e proporre la
risorsa commerciale del centro storico quasi come fosse il duty free
dell’aeroporto stesso.
Va
preso atto della trasformazione indotta dall'attuale PRG su viale
della Repubblica, che non è piu' una strada di transito, ma una
arteria con svariati esercizi commerciali ed uffici di medie
dimensioni per cui va disincentivato il suo utilizzo come strada di
scorrimento.
-
Norme di Attuazione: nessuna
-
Tavole di progetto: nessuna
allega, per maggior
precisione i seguenti documenti: nulla