"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

domenica 6 ottobre 2013

REVISIONE CON DATI AGGIORNATI 2011 E NON CON DATI 2001

Fare un documento urbanistico di programmazione con  dati di dodici anni fa, è paragonabile ad andare dal medico con esami del sangue di quando ero giovane! Nel caso di specie poi, il 2001 era l'anno in cui c'erano ancora le Torri Gemelli e si puo' considerare un'altra era...
Che senso ha quindi fare presto per fare una programmazione dello sviluppo urbanistico se prendiamo dei dati a caso...??
La serietà professionale impone al tecnico di pretendere il giusto tempo per avere i dati piu' aggiornati, altrimenti...

 



Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 75 par 12.2 :
    In base al censimento del 2001 la quantità di alloggi sfitti è pari a 3.052 alloggi corrispondente ad una percentuale dell’8,5% dell’intero patrimonio residenziale. Tenuto conto che a fronte della consistenza dei nuclei familiari nel 2001 pari a 34.843, il numero degli alloggi alla stessa data ammonta a 35.833 unità, si ritiene che la quantità di alloggi non utilizzati, possa rientrare, almeno in parte, nei normali ritmi dello sfitto e della commercializzazione e che quindi difficilmente sono ipotizzabili politiche efficaci in grado di reimmettere nel mercato la relativa quota di stock, peraltro non particolarmente significativa.
    chiede le seguenti modifiche a:
    Relazione tecnica (pagina 75 paragrafo 12.2):
    I dati vengano aggiornati al censimento 2011 perchè non ha alcun fare stime e previsioni con dati obsoleti. Il censimento 2011 oggi è disponibile e quindi l'aggiornamento va fatto perchè non c'è fretta alcuna...
    Analogamente tutti gli altri dati ancora riferiti al 2001 in qualsiasi parte della relazione tecnica vanno aggiornati, rivedendo quindi giudizi e scelte.
    - Norme di Attuazione: da modificare in conseguenza alle variazioni dei dati di ingresso
    - Tavole di progetto: da modificare in conseguenza alle variazioni dei dati di ingresso
  • allega, per maggior precisione i seguenti documenti: nulla

REVISIONE DI TUTTI I CONTRIBUTI SECONDO CRITERI NUOVA AMMINISTRAZIONE (se ha criteri..)

Interessantissimo il passaggio a pagina 32 della relazione tecnica: si dà conto di un centinaio di proposte e si liquida il tutto dicendo che quelle condivisibili e congruenti non hanno modificato nulla!!
La partecipazione non è farti giocare con i documenti e poi buttare quello che tu proponi nel cesso....
Cosa pensa di fare la nuova giunta?? Lo stesso??



Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 30-31-32 paragrafo 7.2 :
    “L’esito delle fasi di concertazione e di consultazione, nei vari incontri, è stato sostanzialmente positivo. I vari Enti ed Associazioni, come pure i cittadini, che hanno partecipato agli incontri sono intervenuti con interesse in merito alle tematiche oggetto di valutazione, fornendo anche un centinaio di contributi scritti, con particolare riferimento ai seguenti temi:
    la fine della cementificazione del territorio
    rigenerazione urbana sostenibile
    la riduzione dell’inquinamento
    adozione di norme volte ad agevolare (omissis...)
  • attivazione di rapporti metropolitani con Padova e Venezia e raccordi operativi con i Comuni della prima corona, almeno sui temi della residenza, della viabilità e dei servizi.
    Le richieste/proposte pervenute, giudicate pertinenti con i temi del P.A.T. e ritenute condivisibili, non hanno inciso sui criteri informatori del medesimo e pertanto non sono state necessarie modifiche o integrazioni al Documento Preliminare approvato.
    chiede le seguenti modifiche a:
    Relazione tecnica (pagina 32 paragrafo 7.2 ultimo capoverso):
    Le richieste/proposte pervenute in fase di consultazione, vengono riesaminate alla luce dei nuovi criteri dati dall'Amministrazione eletta nel giugno 2013 e quelle giudicate pertinenti con i temi del P.A.T. e ritenute condivisibili, vengono inserite come osservazioni nel PAT con modifica delle tavole e integrazioni/modifiche al Documento Preliminare non hanno inciso sui criteri informatori del medesimo e pertanto non sono state necessarie modifiche o integrazioni al Documento Preliminare approvato.
    - Norme di Attuazione: da modificare in conseguenza a quando indicato dalla nuova Amministrazione
    - Tavole di progetto: da modificare in conseguenza a quando indicato dalla nuova Amministrazione
  • allega, per maggior precisione i seguenti documenti: nulla

MA COSSA ZEA' A "GREEN BELT"??



Quando non sappiamo cosa inventare, noi tecnici, tiriamo fuori qualche vocabolo in inglese come faceva Don Abbondio quando con il latinorum non voleva far capire di non aver nulla da dire...
"Green belt" sarebbe cintura verde di Treviso: voi sapete darmi indicazioni di dov'è??




Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso f:
    Il sistema degli spazi aperti è caratterizzato da due componenti strutturali:
    a) il sistema dei parchi del Sile e dello Storga;
    b) il sistema degli spazi agricoli che interrompono la continuità dei tessuti edilizi.
    L’ambito dei due parchi ed il sistema delle aree agricole tutelate quali “ambiti di interesse paesaggitico-ambientale ed agricolo” definiscono, nel loro insieme, il Green Belt (la corona verde ) della città di Treviso.”
    chiede le seguenti modifiche a:
    Relazione tecnica (pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso e):
    Il vigente PRG con un'espansione scoordinata e dissennata ha creato disordine strutturale nel territorio trevigiano, che va sotto il nome di “sprawl urbano”.
    Il sistema degli “spazi aperti” è difficilmente riconoscibile perchè l'urbanizzazione in zona impropria (agricola) è sempre stata favorita nell'arco degli ultimi 40 anni.
    Il sistemna degli “spazi aperti” si riduce quindi ad alcune componenti strutturali assolutamente da preservare e tutelare:ha raggiunto limiti caratterizzato da due componenti strutturali:
    a) il parco regionale del fiume Sile;
    b) l'ambito della Storga e del sistema degli affluenti minori sul lato est della città, da integrare nel Parco Regionale del Fiume Sile;
    c) il sistema di tutti gli altri affluenti sul lato sinistro del Sile, compresi fossati e fossi minori che vanno protetti e riqualificati dal punto di vista ambientale ed igienico sanitario per garantire la tutela del fiume Sile
    d) il sistema dei canali entro le Mura del Centro Storico da ampliare (canale Cantarane e bastione degli Spiriti) e migliorare
    e) il sistema degli spazi agricoli che interrompono la continuità dei tessuti edilizi, va preservato garantendo la riconversione delle zone a destinazione industriale non piu' necessarie ed il minimo di edificazione di completamento nei nuclei storici in zona agricola.
    L’ambito dei due parchi ed il sistema delle aree agricole tutelate quali “ambiti di interesse paesaggitico-ambientale ed agricolo” definiscono, nel loro insieme, il Green Belt (la corona verde ) della città di Treviso.”
    Le operazioni immobiliari di riconversione di volumi esistenti in centro storico o immediata periferia dovranno sempre integrare una quantità di spazi verdi pubblici.

MOBILITA': IL PROBLEMA NON E' SOLO L'AEROPORTO...



L'idea del tram è già diventata obsoleta prima di nascere... ma il problema di ridurre la quantità di auto che transita soprattutto attorno alle Mura, creando una cesura di fatto tra centro ed il resto è un problema, che non si risolve facendo altre strade....
Una corsia preferenziale per un linea circolare di bus o filo bus puo' avere senso con minibus che attraversino il centro e mezzi piu' capienti in senso radiale...
Per l'aeroporto il collegamento con il centro di Treviso lo deve fare SAVE+AERTRE come opera di compensazione, ma senza aumentare il numero dei voli...



Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso e:
    Il P.A.T. pone le condizioni per supportare la scelta di un collegamento Est –Ovest, che preveda come stazioni: l’Aereoporto S. Giuseppe, la stazione di Porta SS. Quaranta, la Stazione Centrale, lo scalo Motta, l’area Appiani e Viale Europa.
    Progetto realizzabile con diverse soluzioni tecnologiche ma caratterizzato dall’interscambio tra Ferrovie dello Stato, Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale ed un sistema di trasporto urbano su sede vincolata (tram), da attuarsi attraverso una totale riqualificazione dell’area della stazione e dell’ex area Camuzzi in modo da creare qui la principale porta di accesso alla città.
    In questa prospettiva l’accessibilità per le attività commerciali del centro verrebbe assicurata da un nodo che dovrà avere anche grande qualità formale ponendo le condizioni per riconquistare una attrattività oggi declinante.Questa cerniera trasversale potrebbe alleggerire moltissimo i flussi locali su gomma e contemporaneamente aprire una nuova opportunità nei confronti della
    struttura aeroportuale.
    E’ di fatti un dato provato che i notevoli flussi turistici passati e futuri – come previsto dal Piano di Sviluppo Aereoportuale - “sfiorano” il centro di Treviso e aggiungono Venezia ed il resto del Veneto nord-orientale con i mezzi più disparati ed informali (ma sempre e quasi esclusivamente su gomma). Di qui la necessità di catturare tali flussi, fornire in centro e nella periferia di
    Treviso una adeguata ricettività, assicurare un accesso a Venezia via ferrovia alternativo a mezzi su strada, trattenere e proporre la risorsa commerciale del centro storico quasi come fosse il duty free dell’aeroporto stesso.
    chiede le seguenti modifiche a:
    Relazione tecnica (pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso e):
    Il P.A.T. pone le condizioni per supportare migliorare la viabilità della città garantendo che sia rispettata la gerarchia delle strade per cui le strade di scorrimento a velocità sostenuta hanno poche intersezioni, mentre le strade interne ai quartieri vengono protette dal traffico di attraversamento mediante una politica tendente a ridurre l'utilizzo dell'auto privata. la scelta di un collegamento Est –Ovest, che preveda come stazioni: l’Aereoporto S. Giuseppe, la stazione di Porta SS. Quaran, mentre a, la Stazione Centrale, lo scalo Motta, l’area Appiani e Viale Europa.
    Non è possibile confidare sull'iniziativa pubblica per la realizzazione dell'auspicato interscambio tra Ferrovie dello Stato e Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, visto che tale progetto è inattuato da oltre 20 anni.
    Progetto realizzabile con diverse soluzioni tecnologiche ma caratterizzato dall’interscambio tra Ferrovie dello Stato, Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale ed un sistema di trasporto urbano su sede vincolata (tram), da attuarsi attraverso una totale riqualificazione dell’area della stazione e dell’ex area Camuzzi in modo da creare qui la principale porta di accesso alla città.
    Il miglioramento della viabilità verso la città dovrà prevedere sistemi in grado di ridurre il traffico di puro attraversamento che viene attratto intorno alle Mura dall'attuale PUT; in questa prospettiva l’accessibilità per le attività commerciali del centro verrebbe assicurata da nuovi parcheggi scambiatori in punti strategici e collegamenti frequenti di mezzi pubblici da un nodo che dovrà avere anche grande qualità formale ponendo le condizioni per valorizzare un centro potenzialmente molto attrattivo, se valorizzato nelle sue peculiarità storico, ambientali e paesaggistiche ma penalizzato dalla prericonquistare una attrattività oggi declinante. Una migliore gestione del sistema mobilità in prossimità dell'unica strada di scorrimento (tangenziale sud) Questa cerniera trasversale potrebbe alleggerire moltissimo i flussi locali su gomma e contemporaneamente aprire una nuova opportunità nei confronti della struttura aeroportuale, penalizzata da un'espansione già attualmente eccessiva rispetto ai limiti imposti dal sedime.
    E’ di fatti un dato provato che i notevoli flussi turistici passati e futuri – come previsto dal Piano di Sviluppo Aereoportuale - “sfiorano” il centro di Treviso e raggiungono Venezia ed il resto del Veneto nord-orientale con i mezzi più disparati ed informali (ma sempre e quasi esclusivamente su gomma). Di qui la necessità che il piano di sviluppo dello scalo (limitato al volume di traffico attuale) preveda di realizzare opere di compensazione infrastrutturali per il collegamento tra lo scalo ed il nodo ferroviario di Treviso ed i nuovi scambiatori per auto, che non dovranno piu' raggiungere la prossimità dello scalo.
    di catturare tali flussi, fornire in centro e nella periferia di
    Treviso una adeguata ricettività, assicurare un accesso a Venezia via ferrovia alternativo a mezzi su strada, trattenere e proporre la risorsa commerciale del centro storico quasi come fosse il duty free dell’aeroporto stesso.
    Va preso atto della trasformazione indotta dall'attuale PRG su viale della Repubblica, che non è piu' una strada di transito, ma una arteria con svariati esercizi commerciali ed uffici di medie dimensioni per cui va disincentivato il suo utilizzo come strada di scorrimento.
    - Norme di Attuazione: nessuna
    - Tavole di progetto: nessuna
    allega, per maggior precisione i seguenti documenti: nulla

UN BRAND RIVITALIZZERA' IL CENTRO STORICO??




Aspettiamo un brand per rivitalizzare il centro? Io credo che non sia mai stato letto bene quello che viene detto nei documenti del PAT.... Ci sono una serie di affermazioni, appena si lasciano le dichiarazioni generiche, che fanno ridere o rabbrividire...

Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso d:
    Tale situazione critica va contrastata sia aumentando e qualificando l’offerta, sia estendendone la superficie espositiva. Va in questa direzione l’estensione della ZTL ed il miglioramento dell’accessibilità verso il ce, tro attraverso il rafforzamento dei parcheggi scambiatori e l’efficientemento dei servizi pubblici. Il P.A.T. attraverso uno studio approfondito (allegato R.05), fortemente voluto dall’Amministrazione, fornisce indicazioni precise in materia ed i dati di base indispensabili per gestire adeguatamente il modello di traffico sul quale progettare tali soluzioni.
    Ma, infine, è opportuna se non indispensabile, la messa in campo almeno una o più d’una iniziativa commerciale di rango regionale e di brand internazionale, che determini un appeal oggi mancante al centro storico, possibilmente riusando qualcuno dei grandi contenitori disponibili, che possa svolgere una funzione trainante per l’intero settore.”
  • chiede le seguenti modifiche a:
  • Relazione tecnica (pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso d):
    Tale situazione critica va contrastata sia aumentando e qualificando l’offerta, sia estendendone la superficie espositiva. Va in questa direzione la progressiva estensione della ZTL per arrivare ad una totale pedonalizzazione del centro storico ed il miglioramento dell’accessibilità con mezzi pubblici o mobilità lenta verso il centro attraverso nuovi il rafforzamento dei parcheggi scambiatori e la riorganizzazione l’efficientemento dei servizi pubblici. Il P.A.T. attraverso uno studio approfondito (allegato R.05), fortemente voluto dall’Amministrazione, fornisce indicazioni precise in materia ed i dati di base indispensabili per gestire adeguatamente il modello di traffico sul quale progettare tali soluzioni.
    E' pia illusione attendere Ma, infine, è opportuna se non indispensabile, la messa in campo di almeno una o più d’una iniziativa commerciale di rango regionale; l'attesa di un e di brand internazionale, che determini un appeal oggi mancante al centro storico secondo la precedente amministrazione1, possibilmente riusando qualcuno dei grandi contenitori disponibili, che possa svolgere una funzione trainante per l’intero settore. è indice di limitata visione di sviluppo delle potenzialità attrattive del centro storico adeguatamente rivitalizzato di attività e residenti.

- Norme di Attuazione: nessuna
- Tavole di progetto: nessuna
  • allega, per maggior precisione i seguenti documenti: nulla

1il centro storico manca di appeal perchè non c'è un brand?? Interessante analisi, spiegatecela...

FAVORIRE POLITICA CULTURALE: COME?

 
E' ridicola l'affermazione che deve essere favorito l'ingresso dell'economia privata nel settore della cultura! Il privato entra nella cultura o per scelta di brand o per convenienza, ma una politica che si limita a questo è perdente, come si è visto con le grandi mostra che oggi non si potrebbero piu' fare visto come hanno ridotto la fondazione bancaria (spolpata).
Aspettiamo un altro finto mecenate??
O vogliamo dare opportunità a chi la cultura la fa per passione??


Il sottoscritto Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso c:
    Il rischio della mancanza di continuità di tale attività (grandi mostre di Cassamarca), l’assenza di contenitori di dimensioni e strutture adeguate per gli eventi (Ca’ dei Carraresi, pur avendo svolto onorevolmente la sua funzione, non è più una struttura tecnologicamente e logisticamente adeguata per tale scopo), la scelta delle tematiche trattate, che richiedono una maggior apertura alla contemporaneità, anche introducendo linguaggi artistici più aggiornati rispetto all’offerta culturale consolidata, sono una sfida aperta che il P.A.T. potrà sostenere favorendo la nascita dell’infrastrutturazione necessaria ed un significativo ingresso della parte privata in tale porzione dell’economia.
  • chiede le seguenti modifiche a:
  • Relazione tecnica:(pagina 13 paragrafo 3.2 capoverso c)
    L'inevitabile mancanza di continuità di tale attività (grandi mostre di Cassamarca) ha dimostrato il corto respiro di una politica culturale fondata solo sullo pseudo-mecenatismo di un unico soggetto, l’assenza di contenitori di dimensioni e strutture adeguate per gli eventi (Ca’ dei Carraresi, pur avendo svolto onorevolmente la sua funzione, non è più una struttura tecnologicamente e logisticamente adeguata per tale scopo), la scelta delle tematiche trattate, che richiedono una maggior apertura alla contemporaneità, anche introducendo linguaggi artistici più aggiornati rispetto all’offerta culturale consolidata offerta da un unico soggetto, sono una sfida aperta che il P.A.T. potrà sostenere favorendo la nascita dell’infrastrutturazione necessaria, cioè concedendo spazi in uso gratuito o convenzionato a gruppi di giovani, associazioni ed artisti senza limitare lo sviluppo di tale fondamentale settore all'ingresso della parte privata in tale porzione dell’economia.“
- Norme di Attuazione: nessuna
- Tavole di progetto: nessuna
  • allega, per maggior precisione i seguenti documenti: nulla

CENTRO STORICO E CASSAMARCA


La prima osservazione è di tipo "politico" perchè dire che il PRG vigente ha FAVORITO il processo di riqualificazione del centro storico, mi pare un po' grossa come palla!!
Almeno concordare sullo stato di fatto e sulle responsabilità... o no?

Il sottoscritto  Romeo Scarpa residente in Treviso via Sant'Elena Imperatrice, 21, in qualità di presidente protempore dell'associazione ITALIA NOSTRA sezione di Treviso,
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con deliberan.12 del 19-3-2013
  • considerato che la relazione tecnica a pagina 13 paragrafo 3.2 b:
    Il P.R.G. vigente ha indubbiamente favorito il processo di riqualificazione del centro storico e ciò è avvenuto anche grazie all’apporto non trascurabile della Fondazione Cassamarca.”
  •   chiede le seguenti modifiche a:
  • Relazione tecnica (pagina 13 par.3.2 capoverso b)
    Il P.R.G. vigente ha indubbiamente favorito il processo di abbandono ed impoverimento del centro storico e ciò è avvenuto anche grazie al negativo apporto (non trascurabile) della Fondazione Cassamarca.”
- Norme di Attuazione: nessuna
- Tavole di progetto: nessuna