"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

domenica 4 maggio 2014

GROSSO KOALITION AL PARCO DEL SILE?

Dal Gazzettino del 4-5-2014 in blu, mentre in rosso sono i miei commenti. Preciso che "miei commenti" sono i commenti di Romeo Scarpa, consigliere dell'Ente Parco Sile per Treviso ed anche presidente della sezione di Treviso di Italia Nostra, cittadino e contribuente della Repubblica Italiana . Questa precisazione è sempre per il carissimo Beppe Mauro che spesso resta perplesso vedendo i commenti di Italia Nostra su questioni di questo tipo... Non è difficile però.. dai ...

Pronte le larghe intese per il governo del Parco del Sile. «Dopo le elezioni del 25 maggio -annuncia Nicola Torresan, presidente di villa Letizia- faremo una proposta per allargare la giunta all'opposizione». 

Interessante che si aspettino le elezioni di  maggio dove vanno al voto Casier, Quinto, Morgano ed altri comuni del Sile... Si vuole vedere cosa cambierà ancora come equilibri e tutto questo è quasi piu' insopportabile del non cambiamento....  Proposte da chi? Ormai la misura è colma e solo le piene incondizionate dimissioni dell'esecutivo possono dare un minimo di serietà a questo derelitto Parco...

Un'apertura che arriva un po’ a sorpresa. 

A sorpresa?? E' dalla sua elezione del dicembre 2012 che chiedo una gestione competente e partecipata; questa giunta esecutiva non ha mai avuto maggioranza politica per le spaccature di chi ha detenuto il potere per vent'anni dentro al parco...Cani sciolti ormai....

Anche se era auspicata da più parti. Gli ultimi dubbi del centrodestra, se ancora ce ne fossero stati, sono stati spazzati via dal consiglio di mercoledì, quando il nuovo bilancio è stato approvato solo grazie all'opposizione. Un Aventino delle minoranze e sarebbe saltato tutto causa mancanza del numero legale.

 «Ormai i numeri di maggioranza e opposizione si equivalgono. Il risultato è che o la maggioranza è ogni volta presente in blocco oppure la minoranza può sempre far saltare il numero legale -fa il punto Torresan, nominato a villa Letizia da palazzo dei Trecento in quota Carroccio- Qui Lega o centrosinistra non c'entrano più niente. Soprattutto dopo l'ingresso dei nuovi consiglieri di Treviso e Vedelago (non più leghisti, ndr). Bisogna semplicemente lavorare assieme per fare le cose al meglio»

Bene che si arrivi ora a quello che chiedevamo 15 mesi fa; un ritardo colpevole farcito dalle ultime perle...

Quali assessorati verranno ceduti all'attuale opposizione? Troppo presto per dirlo. Le deleghe, comunque, non faranno la differenza. 

«Non intendiamo mandare a casa Torresan o indicare quali assessorati vogliamo prenderci -fa chiarezza Denis Gobbo, rappresentante di Casier e capogruppo di minoranza- non è questione di far fuori qualcuno. La giunta deve essere allargata per garantire stabilità e azioni efficaci».

Una posizione condivisa anche da Fulvio Pettenà, ex presidente del Parco da sempre sostenitore della "grosse koalition" in riva al Sile.

Eccolo qua il problema di non facile soluzione: mettiamo da parte Torresan per far tornare Pettenà?? No, grazie. Per me è "indigeribile" il personaggio e la sua gestione ventennale che ha sfasciato il Parco. Per lui io sono un "terrorista ambientale"... Non vorrete mica che mi rovini la reputazione andando a braccetto con chi ha distrutto Casacorba e fatto scempio di milla altre zone umide!!

 Dopo le bufere, insomma, tutti sembrano pronti a firmare la pace. Almeno a parole. Ma è già qualcosa. 

Io non ho mai dichiarato guerra a nessuno e quindi non firmo nessuna pace; ripeto e dico che i politicanti vanno messi alla porta e darò il mio giudizio ai progetti che verranno portati avanti con serietà; preciso che progetti non sono sempre piste ciclabili o camper resort... tanto per ricordare che siamo un parco naturale e non un Luna Parc.

Nel frattempo, grazie all'okay al bilancio, i progetti vanno avanti. «Quello della Greenway è partito la settimana scorsa con l'obiettivo di ultimare il tutto nel giro di un anno -conferma in chiusura Torresan- mentre le passerelle dei Burci sono già agibili». (Mauro Favaro)

Sulle passerelle mi vien da ridere perchè secondo me è tutta una burla, ma cercherò di avere dati precisi prima di parlare...

L'idea di spendere oltre 500.000 euro per rifare le passerelle dei burci è semplicemente un delirio e difficilmente mi faranno cambiare idea; ma nella vita tutti possono ricredersi con argomenti seri: attendo... (Romeo Scarpa)

 


IL RITARDO DELLA PROVINCIA PUO' ESSERE UN VANTAGGIO

Se uno guarda quello che succede fuori da noi, puo' avere delle idee di quello che potrà succedere perchè il mondo è tutto in contatto, ma non è sincrono cioè non siamo tutti nello stesso tempo e non lo saremo mai....

Quello che da noi sembra uno scandalo (spazi autogestiti), a Parigi è già morto.... Vediamo di capire e adattare la nostra realtà a noi usando quello che è già successo o stiamo sempre a discutere di teorie?


POVEGLIA E' UN'ISOLA CHE SIGNIFICA "DORMIR"?? SVEGLIA, ALLORA...




Poveja zè 'na isoea de Venessia dove zè paron el stato de' Roma che la vende... Vendar 'na roba cussì zè un deito e 'na roba persa par sempre, ma anca tegnerse 'na tera come un rovinasso zè 'na roba da mone.
Dovemo tegnerse sta tera, mejo se riussimo a tegnerla in tanti par farghe dei festoni veri e no 'na cagada finta par foresti; se dopo i foresti vol vegner a bevar e magnar co' noialtri, mejo, ghe zè posto par tuti.
"Povejar" in trevisan vol dir dormir, ma zè ora che se svejemo, altro che tanko!

(traduzione in italiano)
Poveglia è un'isola di Venezia di proprietà del Demanio che viene messa in vendita. La vendita del patrimonio pubblico è sempre una "perdita", ma anche il detenere un bene e non saperlo usare è una perdita, anzi è una perdita ancora maggiore perchè dimostra incapacità.

L'uso dell'isola deve restare pubblico e meglio se di una proprietà condivisa e multipla che sia capace di valorizzarla senza farne un ennesimo albergo o un parco gioco per turisti annoiati.

"Povejar" in trevisano significa dormire, ma adesso è ora di svegliarsi....


PRESENTATO IL PROGETTO DI RECUPERO EX FILT... MA INTERESSA LA CANAPA!

Ieri è stato presentato il progetto di recupero dell'ex FILT a cui hanno partecipato 12 associazioni (ed altre si potranno aggiungere),  ma alla TV interessa molto di piu' la CANAPA....

Noi l'abbiamo anche messa sull'intonaco, visto che piace ci sarà intonaco a bse di canapa e calce; per informazioni precise, dovete aspettare che i media si rilassino sulla canapa:



servizio antenn3  

I giornali non sono da meno e mettono in prima pagina la semina di questa canapa che fa fiori ed è quindi un'erba sativa legale: la classica non notizia che serve a scatenare i fans del proibizionismo che parlano di "prendere le distanze...".

Tenete conto che la Provincia semina "pesci marci" in area parco contro la legge e si scaglia contro la semina di semi legali: potere dei SIMBOLI.. 

mercoledì 23 aprile 2014

SPARATE SPARATE....SPARATE ELETTORALI?

Quanto piace all'assessore Lorenzon, soprattutto prima delle elezioni di qualsiasi genere, affermare la sua passione per la caccia e soprattutto per tutte le attività di sterminio di viventi, siano essi nutri, cinghiali o simili.

Il cinghiale, come la nutria, è un problema, ma le soluzioni semplici del nostro assessore sono un problema anche peggiore...Forse è ora di cambiare assessore e mandarlo a  ..... caccia!

DAL GAZZETTINO DI OGGI O IERI...
TREVISO - Non ci sono solo nutrie, volpi, lepri e colombi da tenere sotto controllo. La lista degli animali da abbattere si allunga con i cinghiali. Per la Provincia la soluzione migliore sarebbe quella di farli sparire tutti. «Causano un sacco di danni ai campi - spiegano - devastano le colline e creano problemi alla viabilità». Visto che non è possibile far piazza pulita di tutti e 4 mila gli esemplari stimati nel trevigiano, però, al Sant'Artemio non è rimasto che confermare il piano di contenimento della specie anche per i prossimi tre anni. I numeri sono tutt'altro che banali. «L'anno scorso sono stati abbattuti circa mille cinghiali - spiega Mirco Lorenzon, assessore provinciale alla caccia - c'è poco da fare: il cinghiale non può stare qui. Non è una specie autoctona e non è nemmeno come il cervo o il capriolo. I danni che causa all'agricoltura sono devastanti. Senza contare che rovina il cotico erboso, segnando solchi che poi devastano la montagna». Sino a qualche tempo fa ne venivano uccisi una ventina all'anno. Ma l'anno scorso si è arrivati al migliaio. Le operazioni di contenimento della specie, timbrate anche dall'Ispra, vengono portate avanti a colpi di fucile dalle altane, registrando ogni singolo movimento. In particolare nella fascia della pedemontana, tra Valdobbiadene, Pederobba e Cavaso. La stessa area da cui arriva la maggior parte delle richieste di risarcimento per danni causati da fauna selvatica inoltrate alla Provincia. Nel 2008 il Sant'Artemio ha dovuto far fronte a 141 richieste, per una somma complessiva di oltre 200 mila euro. «Siamo arrivati ad avere richieste di rimborso danni per 400 mila euro - conclude Lorenzon - ma da quando abbiamo iniziato il piano di contenimento del cinghiale le cifre si sono ridotte». Ed è questo il motivo per cui l'ente non ha alcuna intenzione di mollare il colpo. (M.F.)