"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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lunedì 4 settembre 2017

FIRMA CONTRO PARKNGFARA A BERGAMO


POTETE FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO IL PARKING FARA di Bergamo su questo link

PARCHEGGI ITALIA A BERGAMO: TOH, CHI SI RIVEDE...

Buon sangue non mente ed infatti ecco che siamo stati contattati dal Comitato NOPARKINGFARA  che si ritrova tra i piedi la ben nota società PARCHEGGI ITALIA, famosa qui per aver firmato con Gobbo e Gentilini un contratto da 10 milioni di euro per tre piani interrati in pieno centro, dirottati ora su un parcheggio mezzo interrato proprio sutto le fondazioni delle Mura.

A Bergamo invece 8 anni fa hanno quasi fatto crollare le Mura delle città alta ed ora ripropongono questo parcheggio che andrà a ridurre la ZTL della città alta, invece di fare soluzioni come Feltre.

Sindaco è il PD (?) candidato alla Regione Lombardia Gori, ma abbiamo visto anche qui che quando c'è da decidere con i poteri forti la PA non è mai forte e Parcheggi Italia vince o fa altre cose.

Quello che è indegno è che chi firma progetti di finanza creativi poi non ne risponde mai, vero Gobbo?

domenica 4 maggio 2014

PRESENTATO IL PROGETTO DI RECUPERO EX FILT... MA INTERESSA LA CANAPA!

Ieri è stato presentato il progetto di recupero dell'ex FILT a cui hanno partecipato 12 associazioni (ed altre si potranno aggiungere),  ma alla TV interessa molto di piu' la CANAPA....

Noi l'abbiamo anche messa sull'intonaco, visto che piace ci sarà intonaco a bse di canapa e calce; per informazioni precise, dovete aspettare che i media si rilassino sulla canapa:



servizio antenn3  

I giornali non sono da meno e mettono in prima pagina la semina di questa canapa che fa fiori ed è quindi un'erba sativa legale: la classica non notizia che serve a scatenare i fans del proibizionismo che parlano di "prendere le distanze...".

Tenete conto che la Provincia semina "pesci marci" in area parco contro la legge e si scaglia contro la semina di semi legali: potere dei SIMBOLI.. 

mercoledì 19 marzo 2014

DOMANDE AL RUP PER BANDO SPAZI PUBBLICI


La nostra associazione segue per conto di un gruppo di altre associazioni e cittadini la parte tecnica dei bandi per la concessione degli spazi pubblici ex ACTT ed ex FILT.
Richiediamo di avere chiarimenti sui seguenti punti del bando:
  1. E' possibile avere un certificato di destinazione urbanistica per entrambi gli spazi di proprietà pubblica? Se non esiste tale certificato, si richiede che tali unità immobiliari siano quanto meno classificate in modo da avere chiara evidenza delle specifiche NTA da seguire;
  2. L'Amministrazione dichiara nella Scheda tecnico-descrittiva (allegato A) al bando che “le unità immobiliari non sono accatastate”. Si richiede di avere chiara evidenza che tali spazi sono “legittimi” da un punto di vista sia urbanistico che edilizio, visto che qualsiasi pratica che dovrà essere presentata dovrà partire da questo accertamento; in caso le unità fossero prive di documentazione che ne attesti la conformità edilizia ed urbanistica, si chiede in quale modo l'Amministrazione provvederà a mettere in regola tali spazi, in modo da poter affidare in concessione degli spazi per i quali sarà possibile presentare una pratica edilizia partendo da una situazione legittima.
  3. Non è specificato se lo spazio denominato ex FILT sia dotato anche di pertinenze esterne o di spazi in servitu'; si prega di evidenziare in una planimetria quali spazi sono di pertinenza dell'unità immobiliare ed a che titolo (proprietà o servitu') ed in quale modo essi siano utilizzabili;
  4. Non è specificato se lo spazio denominato ex ACTT sia dotato anche di pertinenze esterne o di spazi in servitu'; si prega di evidenziare in una planimetria quali spazi sono di pertinenza dell'unità immobiliare ed a che titolo (proprietà o servitu') ed in quale modo essi siano utilizzabili;
  5. ex ACTT: è presente una scala di esodo dalla terrazza che porta in un'area che si ritiene di pertinenza delle FF.SS.: è utilizzabile tale spazio almeno come uscita di sicurezza per le persone dal piano primo?
  6. fognature: entrambi gli spazi hanno uno o piu' servizio igienico esistente e che è stato usato in passato dai precedenti concessionari; si richiede se esiste documentazione circa gli impianti di chiarificazione dei reflui esistenti?
  7. fognature: in caso di presenza di pozzi neri o altri manufatti in area pubblica o di altra proprietà (FF.SS), si richiede se si potrà mantenere tale servitu' attiva per l'unità immobiliare oppure se l'impianto di trattamento reflui dovrà essere collocato negli spazi interni delle due unità;
  8. infiltrazioni da scalinate: entrambe le unità immobiliari hanno delle porzioni che sono al di sotto delle rampe di scale pubbliche che danno accesso al cavalcavia; devono essere previsti degli interventi di impermeabilizzazione dall'estradosso della rampa, che dovrebbero essere a carico della PP.AA.: si conferma tale ipotesi oppure si dovrà provvedere con interventi dall'interno come fatto fino ad oggi (controtetti)??
  9. evacuazione fumi ed odori: le unità immobiliari sono particolarmente atipiche a livello di struttura di copertura delle stesse in quanto il solaio di copertura è la struttura in c.a. del cavalcavia per cui non è ipotizzabile di avere emissioni a livello del soprastante marciapiede; si ritiene poco praticabile a livello paesaggistico la collocazione di condotti di emissioni sporgenti dal cavalcavia per cui si manterranno tali emissioni in zone al di sotto dello stesso cavalcavia com'è è stato fatto fino ad oggi dai precedenti concessionari, verificando le distanze di sicurezza e le problematiche sanitarie (odori);
  10. ispezionabilità della struttura del cavalcavia e protezioni anti-incendio: essendo la struttura portante dell'unità immobiliare in parte struttura portante di infrastruttura pubblica si richiede se devono essere garantita una qualche ispezionabilità delle stesse e se essere devono avere un grado specifico di resistenza al fuoco;
  11. vulnerabilità sismica: la vigente normativa prevede che per la ristrutturazione di un'unità immobiliare venga fatta una valutazione delle vulnerabilità sismica delle strutture portanti e delle parti di tamponamento; parte delle struttura appartiene al cavalcavia e quindi si ritiene che tale verifica sia state effettuate dall'Amministrazione con esito positivo; si effettueranno valutazioni ed interventi per “miglioramento sismico” per le pareti di tamponamento e per altre strutture minori;
  12. problematica igienico sanitaria: si segnala che l'unità immobiliare adiacente all'ex FILT è in stato di evidente abbandono e degrado con presenza di depositi di guano all'interno dei locali che devono essere oggetto di bonifica da parte della Proprietà;
  13. progetto preliminare: il bando prevede che il progetto da presentare contenga “gli elaborati di cui agli artt.17 -23 del DPR 207/2010”; si richiede una specifica da parte del RUP che dia indicazione degli elaborati utili da presentare, in quanto alcuni di quelli citati sono non pertinenti.
    Si propone di semplificare la documentazione da presentare, visto anche il livello dei dati forniti (carente) e e la “scarna” scheda fornita.
  14. sostenibilità e fattibilità del piano finanziario: il criterio relativo alla valutazione della “congruità e riduzione del periodo delle durata della concessione” appare incongruo con le finalità sociali dell'attività richiesta: si premia chi farà un servizio culturale e sociale a sue spese ristrutturando un immobile per meno tempo...
    Si ritiene che tale criterio sia proprio di altre tipologie di bandi dove la PA mette a disposizione di attività a scopo di lucro dei locali.

    E' opportuno che le risposte a tali quesiti vengano date nel piu' breve tempo possibile ed in modo pubblico per essere rese disponibili a tutti i soggetti che intendono partecipare. Si suggerisce di mettere una sezione FAQ sul sito.

domenica 2 febbraio 2014

BANDI PER SPAZI PUBBLICI

Ieri sono stati pubblicati due bandi pubblici che spiegano come le associazioni di volontariato e di altro tipo (ma non a concreto scopo di lucro) possono chiedere di usare alcuni spazi sotto il cavalcavia della stazione.
Uno è il famoso ex Filt (occupato e disoccupato da ZTL WAKEUP), mentre l'altro è l'ex sede dell'ACTT con accesso da piazzale Duca d'Aosta che sarebbe la stazione.



CLICCATE SUI NOMI PER ANDARE AI LINK DEL SITO COMUNALE E AVERE I DOCUMENTI..

Ieri avevo fatto un minimo commento nell'intervallo di uno stupendo match di rugby e mi dicono che c'è stato qualche sussulto per cui ora (per il momento) evito di fare ulteriori commenti, ma invito tutti gli interessati a leggere i bandi e a fissare un incontro pubblico per fare il punto su questo tema.

Io sono benissimo che "chi non fa non falla", ma ho alcune serie perplessità su alcuni aspetti e vorrei avere altre opinioni perchè magari sono io che sono (as usual) esageratamente critico.

Leggete i bandi, fatevi degli appunti e poi vi propongo MERCOLEDI' 5-2 o GIOVEDI' 6-2 ore 20.30 per un primo incontro sui BANDI....

giovedì 2 gennaio 2014

COINCIDENZE?? SPAZIO SOCIALE IN AFFITTO IN CALMAGGIORE

Ricevo una cortese mail da parte dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso che riporto di seguito con la mia risposta. Si tratta di un bando per un afiftto a titolo oneroso in Calmaggiore!!

Mi sembra che ci sia un po' di "stridore" con gli ultimi "fattacci" accaduti in città... Sono certamente coincidenze casuali, ma troppe coincidenze fanno una prova...

Io, come  presidente di Italia Nostra Treviso, sono fortunato perchè siamo ospiti di FBSR che concede in comodato GRATUITO la sede in via Cornarotta, dove condividiamo gli spazi con altre associazioni di volontariato, che non hanno certo i soldi per un affitto di un locale...
Riteniamo che il target della richiesta sia sbagliato perchè per avere un affitto, è meglio chiedere ad altre associazioni (tipo industriali...)


    
COMUNICAZIONE ASSESSORATO CULTURA TREVISO                         
>Gentile Presidente,
>trasmetto in allegato la modulistica e il Bando di concorso per la
>concessione in uso a titolo oneroso di locale presso l'appartamento di
>proprietà comunale sito nel "Condominio del Podestà".
>Termine ultimo per la presentazione della domanda di assegnazione: 20
>gennaio 2014.
>A disposizione per eventuali chiarimenti cordialmente saluto.
>La Responsabile del Servizio Cultura e Turismo
>dott.ssa Enrica Cazzolato
>(See attached file: (Modulo domanda assegnazione Podest_340).pdf)(See
>attached file: Bando Condom Podestà.pdf)
___________________
>
>COMUNE DI TREVISO
>Settore Welfare  -  Cultura e Turismo
>via Castello d'Amore, 2/E
>tel 0422 658653
>fax 0422 658654

RISPOSTA DI ITALIA NOSTRA TREVISO
 Gentile Assessore alla Cultura dott. Luciano Franchin,
e,p.c. Gent.le dott.ssa Cazzolato Enrica

La nostra associazione ha una sede in uso gratuito concessa da FBSR (che ringraziamo) in via Cornarotta a Treviso, dove ospitiamo (in condominio) anche Legambiente, Amnesty, Emergency, LAV, Ecofilosofi, Soroptimist, Giustizia e Libertà e non ricordo chi.

In ogni caso la nostra associazione basata sul volontariato e senza corposo bilancio, nè finanziamenti pubblici non potrebbe spenderebbe soldi per un affitto di un locale per l'associazione e quindi si ritroverebbe o in osteria o in casa privata.
Facciamo presente che consideriamo gli "spazi sociali" un diritto dei cittadini che come noi pagano le tasse e quindi dovrebbero beneficiare delle imposte versate anche ai comuni per poter avere a disposizione una quota di spazi in uso gratuito (anche in tempi di crisi).

Cordiali saluti
p.sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA
Romeo Scarpa






Chi è interessato ai files del bando li trova al  link oppure me lo chiedete..
Ho già inoltrato la comunicazione a ZTLWakeup perchè non  sono certo che siano stati invitati... ff



lunedì 30 dicembre 2013

ITALIA NOSTRA PARTECIPA IN MODO COSTRUTTIVO?









Spett.le COMUNE DI TREVISO
Al Signor Sindaco
All'Assessore allo Sport e Lavori Pubblici
All'Assessore all'Ambiente

Al Presidente Comm. LL.PP e Ambiente
Al Presidente Comm. Urbanistica

Ai Soci interessati ed alla Stampa

 












OGGETTO: Invio proposta di progetto di massima per recupero ex sede FILT-CGIL e rinnovo proposta di collaborazione.


Il sottoscritto Romeo Scarpa, ora in qualità di presidente pro tempore della sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA Onlus allega alla presente la proposta redatta dal sottoscritto per un intervento di recupero partecipato e condiviso dell'ex sede FILT-CGIL in modo di dare uno sviluppo positivo alla questione.

Ricordo che in data 30-10-2013 ho inviato formale comunicazione tramite pec per ricordare che la nostra associazione per la tutela del patrimonio storico , artistico e naturale della Nazione è pienamente concorde ad rendare effettive le linee di mandato illustrate dal Sindaco nel Consiglio Comunale del 28-10 u.s., dove si è viene valorizzato l'istituto della PARTECIPAZIONE e della COLLABORAZIONE.

Il contributo allegato vuole essere un segno di tangibile attuazione di quelle proposte ed un incoraggiamento al Sindaco per proseguire nel difficile camminino per dare una svolta alle modalità di gestione della “cosa pubblica” nel Comune di Treviso.

Ovviamente siamo aperti e disponibili a discutere eventuali modifiche o adattamenti da discutere e condividere con la PP.AA. e con tutte la altre associazioni cheusualmente condividono il nostro percorso e che non abbiamo fatto a tempo ad avvisare .
Ben accette anche tutti coloro che sono animati da idee e buona volontà, gli altri facciano i “controllori”, se non vogliono aderire...

Cordiali saluti.
Credo che il 2014 sarà un Buon Anno...

PROPOSTA PER PROGETTO DI MASSIMA PER INTERVENTI SU ex sede FILT-CGIL

Ho mandato questa proposta in Comune visto che oggi c'è una Giunta straordinaria..  Se per caso devono trattare il caso dell'ex sede FILT CGIL allora possono dare un'occhiata anche a questa proposta che rispetta le linee di mandato esposte dal sindaco il 28-10-2013
Buon anno a tutti.... per il 2013 chiudo.
rs



La presente relazione viene redatta dal sottoscritto ing. Romeo Scarpa, ingegnere libero professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Venezia al n.3930, per conto della sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA al fine di rendere possibile un utilizzo pubblico dei locali dell'ex sede FILT-CGIL conforme alle normative ed alla legislazione vigente senza oneri per l'Amministrazione Comunale di Treviso, ad esclusine di “lavori esterni” attinenti alla scala pubblica (vedere paragrafo 3.3)

Considerato il limitato tempo a disposizione per redigere la presente relazione, si tratta di un lavoro in bozza da completare in base all'eventuale disponibilità della Pubblica Amministrazione e degli altri soggetti da coinvolgere, che sono stati sentiti in modo solo informale.

  1. PREMESSA
    Faccio riferimento allo stato dei luoghi ed alle considerazioni statiche espresse nella mia relazione del 29-12-2013 già trasmessa al Comune di Treviso.
    Lo scopo del presente progetto è quello di rendere l'unità immobiliare di proprietà comunale “agibile” ai sensi della vigente normativa con interventi di manutenzione straordinaria da autorizzare ai sensi di legge.
Se le proposta sotto specificata, sarà giudicata meritevole di interesse, richiedo di avere dal Settore Patrimonio tutte informazioni sulla legittimità della situazione edilizia attuale, relativamente a atto di proprietà, precedenti autorizzazioni edilizie rilasciate e planimetrie catastali dell'unità immobiliare.

  1. PROPOSTA OPERATIVA
    La presente proposta prevede che ci sia una condivisione della Pubblica Amministrazione e pertanto sarà ulteriormente attuata solo dopo una approvazione della proposta stessa, anche con eventuali modifiche suggerite.
    Al fine di rendere perfettamente agibili i locali in oggetto sono necessarie una serie di attività propedeutiche che riepilogo di seguito:
  • rilievo dei locali (in parte già eseguito ieri da collaboratori e soci di Italia Nostra)
  • ulteriori sondaggi con piccole demolizioni (controsoffitto zona scala pubblica e porzione di solaio non calpestabile con tavelloni e guaina)
  • verifica della dimensione del corpo fognario presente sotto il pavimento del bagno di piano terra
  • ulteriori sondaggi per la verifica del solaio e per individuare la tipologia delle murature ed eventuali ulteriori elementi in c.a. (cordoli) presenti sotto intonaco

Successivamente si procederà a consegnare all'Amministrazione un progetto edilizio per ottenere le normali autorizzazioni edilizie (SCIA o DIA) per un utilizzo dei locali come “sala riunioni” a piano primo e “spazio multiuso” a piano terra.

Ottenute le prescritte autorizzazioni edilizie, si procederà all'esecuzione dei lavori impiantistici ed edili con modalità conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro con piccole ditte artigiane e/o lavoratori autonomi per i lavori più' semplici.

I costi per i lavori interni verranno sostenuti dal Collettivo ZTL-WAKEUP o da soggetti abilitati ad eseguire i lavori specialistici dallo stesso incaricati.
L'Amministrazione Comunale valuterà l'opportunità di intervenire all'esterno per eliminare le infiltrazioni provenienti dalla scala pubblica, che danneggiano la stessa unità immobiliare, in particolare la zona scale e bagni.

I rapporti tra Pubblica Amministrazione e Collettivo ZTL-WAKEUP nel periodo intercorrente tra l'inizio delle attività propedeutiche e la fine dei lavori o dell'utilizzo dei locali sono da regolare da specifica convenzione tra le parti.

Il Collettivo ZTL-WAKEUP si è già espresso in modo informale sulla volontà di:
  • eseguire i lavori interni a propria cure e spese senza oneri per la P.A.
  • permanere nei locali in base a convenzione da stipulare per un periodo transitorio di durata limitata, adeguato ad aspettare il bando in corso di preparazione per gli spazi pubblici da destinare alle associazioni;
  • dare un servizio da concordare con il Settore Sociale della P.A. per aiutare le marginalità presenti nella zona tramite operatori qualificati ed eventuale progetto specifico da concordare
  • condividere con la spazio con altre associazioni che lo richiedano e si facciano parte attiva nell'attuazione della stessa in collaborazione con ZTL-WAKEUP e la PP.AA.
  • riconsegnare l'unità immobiliare completa di “agibilità” al termine del periodo indicato nella convenzione di cui sopra.

Il cantiere sarà coordinato da un Direttore Lavori e da un Coordinatore per la Sicurezza da individuare e senza oneri per l'Amministrazione.

Eseguiti i lavori, che sono descritti nel paragrafo successivo, si procederà ad ottenere una formale “agibilità” dei locali ai sensi della normativa vigente.

E' evidente che esiste una problematica di adeguamento dei locali del piano primo all'utilizzo per persone con disabilità motorie, che potrà essere attuato solo in un secondo momento con ulteriori finanziamenti da reperire.

E' parimenti escluso , per il momento, l'adeguamento dell'impianto fognario; sarà verificata la situazione esistente.

  1. STIMA DEI SERVIZI E DEI LAVORI DA ESEGUIRE

Suddivido e valuto i costi dei servizi e dei lavori da eseguire in modo distinto tra oneri tecnici, lavori interni e lavori esterni.

3.1 ONERI TECNICI

La parte relativa a tutte le attività professionali per progetto, DL e coordinamento della sicurezza sarà a carico della sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA, che lo rende senza oneri né per il Collettivo ZTL-WAKEUP, né per l'Amministrazione Comunale al fine di promuovere una modalità “partecipata” di realizzazione di piccoli progetti.
Verrà costituto un gruppo di lavoro coordinato dal sottoscritto e dall'architetto Zandigiacomi, che seguirà il gruppo di tecnici, che sarà aperto alla partecipazione di tutti i soggetti disponibili a collaborare.
La finalità ulteriore di questa attività è quella di dare modo a molti giovani professionisti, in particolare donne, al momento senza lavoro, di fare una piccola esperienza professionale per dimostrare le loro capacità.

Nei limiti del bilancio della sezione di Treviso sarà messa a disposizione una somma tra i 500-1000€ per compensare con “voucher” per lavoro occasionale i giovani professionisti senza lavoro; la sezione di Treviso di IN provvederà a specificare a parte ed in modo piu' esaustivo tali modalità dopo l'eventuale accettazione della presente proposta.

Gli oneri tecnici per seguire in modo completo tale intervento, comprendendo progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, pratiche finali per agilità viene valutata “a corpo” nominalmente pari a circa 5.000 euro + oneri.
Parte del lavoro sarà svolto a titolo gratuito dai professionisti che se lo possono permettere, come il sottoscritto o l'arch. Zandigiacomi...


    1. LAVORI INTERNI
I lavori interni previsti sono i seguenti:
  1. pulizia dei locali e disinfestazione (in parte già eseguita)
  2. demolizione di intonaco decoeso per infiltrazioni (circa 10mq)
  3. demolizione di controsoffitto su scala e sottostanti onduline per messa a nudo strutture (circa 12mq)
  4. interventi di consolidamento di parti di struttura in c.a. con armatura esposta
  5. demolizione di lastre in cartongesso imbibite di acqua (parete lato scala del locale 5 circa 20mq)
  6. lievo di impianto elettrico e telefonico esistente con smaltimento
  7. sondaggio per verifica zona di solaio a copertura parziale del locale 5 dove sono presenti tavelloni e soprastante guaina
  8. integrazioni di lacune su murature mediante “cuci scuci” o riempimento
  9. interventi di rinforzo e consolidamento delle murature perimetrali
  10. rifacimento di impianto elettrico e telefonico a norma di legge con quadro elettrico, punti presa e punti luce (almeno 20)
  11. verifica dell'impianto di riscaldamento esistente per un eventuale recupero con messa in opera di caldaia a gas metano (se esiste un contatore e se possibile mettere una caldaia); in alternativa messa in opera di impianto a pompa di calore per locali a piano terra ed a piano primo con radiatori e boiler elettrico nei bagni.
  12. verifica e ripristino dell'impianto igienico sanitario con eventuale sostituzione dei sanitari e/o modifiche per consentire l'uso del bagno di piano terra a persone con ridotta o impedita mobilità;
  13. contropareti in cartongesso a piano terra ed a piano primo con messa di opera di isolamento termico
  14. ripristino dei serramenti esistenti con fornitura e messa in opera di pellicola protettiva su vetri e di barre in ferro per portare i davanzali di piano primo a quota conforme alla normativa;
  15. interventi di ridipintura delle pareti e dei soffitti
  16. interventi di integrazione dei rivestimenti parietali e dei pavimenti di servizi igienici e locali

I lavori interni, con costi di mercato, ammontano a circa 30-35.000 euro esclusa IVA; sono disponibile a fornire computo metrico estimativo piu' dettagliato dopo eventuale accettazione proposta.


    1. LAVORI ESTERNI
I lavori esterni che si ritengono necessari sono:
  1. intervento di rinforzo (eventuale) o rifacimento della porzione di solaio in tavelloni a lato della rampa della scala pubblica;
  2. intervento di protezione ed impermeabilizzazione del muro verificale soprastante tale solaietto;
  3. intervento di impermeabilizzazione dell'estradosso della seconda rampa della scala pubblica con lievo e successiva riposa del rivestimento in pietra, delle copertine e dei parapetti per poter mettere in opera un prodotto specifico impermeabilizzante;
  4. disinfestazione dei locali (di proprietà comunale o di altri?) adiacenti all'ex sede FILT-CGIL che sono infestati da guano di piccioni.
I lavori esterni, con costi di mercato su circa 25mq di scala, ammontano a circa 20-22.000 euro esclusa IVA, perchè è necessario smontare gradini, copertine e parapetti per poter adeguatamente e durevolmente intervenire.

Ovviamente io ritengo opportuno che i lavori esterni siano fatti il prima possibile per evitare di creare ulteriori danni alla scala dell'ex sede FILT-CGIL e soprattutto alla struttura in c.a. della scala pubblica.
Se cio' non fosse immediatamente possibile per problemi di bilancio, sarà necessario mantenere a vista la struttura in c.a. all'interno del vano scala, creando una struttura provvisoria per limitare e contenere le infiltrazioni (un controtetto interno!).


  1. PROPOSTA DI RIPARTIZIONE DEI COSTI
In base a quanto sopra riportato, si propone la seguente ripartizione dei costi globali (IVA ed altri oneri compresi):
  • oneri tecnici per servizi professionali euro 6.344 Italia Nostra Treviso
  • lavori interni euro 33.000 Coll. ZTL-WAKEUP
  • lavori esterni1 euro 22.000 Comune di Treviso



Sono esclusi dalla presente stima:
  • lavori per rendere accessibile il piano primo (servoscala o elevatore)
  • lavori per adeguamento fognario (si userà il pozzo nero esistente)
  • lavori di allacciamento a pubblici servizi (acquedotto, enel, gas)
  • lavori esterni diversi

Mi scuso per eventuali imprecisioni o inesattezze dovute alla fretta e resto a disposizione per eventuali chiarimenti o integrazioni.

Venezia, 30 dicembre 2013
ing. Romeo Scarpa

1in caso di ritardo o impossibilità ad eseguire subito i lavori esterni, si adotterà soluzione transitoria provvisoria con controtetto interno a carico ZTL-WAKEUP

domenica 29 dicembre 2013

EX SEDE FILT-CGIL - PER ME NON C'E' PERICOLO DI PUBBLICA INCOLUMITA'

Utilizzo il blog di Italia Nostra per pubblicare la perizia che ho appena mandato via pec al  Comune di Treviso ed a un buon numero di Consiglieri in modo che possano avere materiale su cui discutere prima della fine dell'anno 2013.
Ribadisco che la zona da me visionata (oggi ripulita ed occupata da ZTL) non presenta aspetto di pericolosità statica.
Vedrò con piacere la relazione del 2005 del Settore Lavori Pubblici e cercherò di capire quali "problematiche relative la staticità delle murature perimetrali  sotto le campata" abbia visto il mio collega che firmo' nel 2005!! Certo che dichiarare che esistono delle problematiche nel 2005, non fare nessuna pubblica segnalazione (nemmeno un cartello di pericolo) e non fare nulla per 8 anni non è proprio un segno di efficienza anche per un Comune privo di soldi. Se poi tutte le problematiche sono come quella che ho visto io in questi locali, allora mi preoccupo seriamente della competenza di chi ha firmato (a proposito, chi ha firmato??) oppure devo pensare che un valente tecnico ha firmato su suggerimento e per mandare via degli inquilini?? No, non  ci posso credere e non voglio nemmeno pensarlo...

Faccio presente che: 
- dalla scalinata pubblica filtra acqua copiosa da anni
- nell'unità immobiliare adiacente (di chi è??) c'è guano di colombi a iosa... devo chiamare io il servizio disinfestazione e far chiudere le finestre?





 

PERIZIA STATICA ex sede FILT-CGIL

Il sottoscritto ing. Romeo Scarpa, ingegnere libero professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Venezia al n.3930, redige la presente perizia sull'unità immobiliare denominata ex sede Filt-Cgil, sita a Treviso in via Marco Polo.

La perizia viene redatta su richiesta del Collettivo ZTL-Wakeup al fine di valutare il paventato rischio per la pubblica incolumità, notificato dal Comune di Treviso con nota del 27 dicembre 2013 (allegato 1).

La perizia è stata resa in forma provvisoria in data 28-12-2013 al fine di trovare una soluzione condivisa ad una situazione di tensione, ma la presente perizia integra e supera quella redatta “brevi manu”.
Si precisa che la perizia viene redatta a titolo gratuito per favorire il dialogo costruttivo tra il collettivo ZTL-WAKEUP ed il Sindaco, avv. Giovanni Manildo, che ringrazio per la disponibilità.

La perizia non è un “certificato di agibilità”, né un'autorizzazione (che non posso certo dare io!) all'accesso in locali di proprietà comunale, ma è semplicemente una perizia tecnica limitata allo scopo precisato.

  1. Descrizione dello stato dei luoghi
    L'unità immobiliare, che ho visitato venerdì 27-12, sabato 28-12 ieri ed oggi accompagnato dal gruppo di lavoro della sezione di Treviso di Italia Nostra (archh. Zandigiacomi, Vian, Biancotto e Serri) è di proprietà comunale in base alle dichiarazioni recepite dal Comandante dei Vigili Urbani, dott.ssa Franzoso ed è composta da un piano terra e da un piano primo, inseriti sotto il cavalcavia stradale che supera la ferrovia.

Il piano terreno è costituito da un ampio locale, circa 6,2x11,5m, con accesso su via Marco Polo; un ulteriore accesso è presente sul lato ferrovia, dove è situata la scala ed un servizio igienico con turca e lavabo.
Il piano primo è costituito da un locale di misura analoghe a quello del piano terra con scala e piccolo disbrigo con lavabo.

I locali sono in evidente stato di abbandono da anni con presenza di colombi e guano in abbondanza sia a piano terra che a piano primo, prima della pulizia fatta dagli attuali occupanti.

I locali sono stati ricavati in periodo non noto ma certamente anteriore agli anni '60 mediante delimitazione di una porzione del cavalcavia con murature dello spessore di 20cm che interessano sia la struttura in cemento armato del ponte che quella della scala, sempre in c.a., che serve ai cittadini per andare dal livello stradale fino al marciapiede in sommità del cavalcavia.
Una muratura interna, che divide da altro magazzino, è in blocchi cementizi, mentre le altre murature sono intonacate e potrebbero anche essere costruite con gli stessi blocchi o con bimattoni. E' evidente sulla muratura interna una fessurazione in prossimità del vano scala.
Le murature arrivano fino all'intradosso della struttura in c.a. del cavalcavia e formano una struttura scatolare, che è anche inserita tra le strutture in c.a. sotto sporgenti del cavalcavia.


Il solaio di piano primo su luce netta di circa 6,5m, è costituito da travetti tipo “Varese” (b=13cm, h=21cm interasse 90cm circa), armati con ferro non ad aderenza migliorata (2 barre da 10mm e 1 da 12mm). Il pavimento è ceramico su massetto di circa 10cm di spessore.

La scala interna è costituita da due rampe; la prima di pochi gradini è costruita su riempimento probabilmente, mentre la seconda rampa è con struttura non visibile, probabilmente in cemento armato con gradini in graniglia.


La copertura della scala e del bagno di piano primo è la rampa scala ad uso pubblico del cavalcavia che provoca danni da infiltrazione all'unità immobiliare in oggetto da lungo periodo; che le infiltrazioni dalla struttura in c.a. della scala pubblica non siano recenti è evidente dal fatto che sotto il controsoffitto in cartongesso sono presenti delle “onduline”, che dovrebbero raccogliere le infiltrazioni che attraversano la struttura della scala con una grondaia interna!!
Tale soluzione è abbastanza “fantasiosa” (applicata anche dall'impresa Major di Napoli in un edificio al Lido di Venezia zona Blue Moon), ma è nella sostanza è un mero palliativo estetico di chi non riesce o non puo' fare una corretta impermeabilizzazione sotto il il rivestimento della scala...
E' probabile che tale soluzione sia stata realizzata, quale extrema ratio, dal precedente occupante vista l'incapacità ventennale della Pubblica Amministrazione di risolvere un banale problema di impermeabilizzazione di una scala!!



Un'ulteriore zona di soffitto di una parte del bagno di piano primo non è calpestabile ed è costruita con tavelloni appoggiati alle travi del cavalcavia con angolari e piccolo getto superiore con guaine a vista.
Questo sistema costruttivo è da verificare con ulteriori sondaggi, ma è certamente la parte piu' precaria che non deve essere soggetta a calpestio.
Sul lato esterno sulla scala pubblica, il transito è impedito dal parapetto della scala, ma ci sono evidenti segni di indebito utilizzo da parte di chi non ha ricovero e probabilmente periodicamente dorme (o ha dormito) sulla parte piu' alta di tale zona.


E' opportuno che venga verificato periodicamente che nessuno occupi tale zona. almeno fino ad ulteriori indagini perchè i tavelloni sottostanti non appaiono in buone condizioni.
Ho prescritto di chiudere e non utilizzare il bagno di piano primo per evitare problemi derivanti dal solaio con tavelloni e per motivi igienici (è ancora infestato da guano).

  1. Conclusioni
In base a quanto ho potuto finora visionare in loco, anche grazie ai sondaggi esistenti, ed ai limitati sondaggi e rilievi da me effettuati, il sottoscritto ing. Romeo Scarpa,

dichiara che

  1. non sussiste alcun pericolo di urgente instabilità delle murature perimetrali dell'unità immobiliare in oggetto;
  2. sono state rimosse le parti di intonaco (circa 0,3 mq) decoese in corrispondenza della scala principale (locale 3);
  3. il solaio in travetti “Varese” è adeguato a sopportare il carico massimo di 50 persone
  4. il locale “servizio igienico di piano primo – locale 5” va chiuso e non utilizzato in attesa di ulteriori verifiche sul solai etto non calpestabile di copertura costituito da tavelloni e guaina; deve essere controllato che nessuno occupi la zona di solaio con guaina (barboni che dormono e potrebbero sfondare i tavelloni... meglio vadano dentro o al nuovo centro!)
  5. sono presenti copiose infiltrazioni dall'estradosso della scala pubblica che sono presenti da molti anni e danneggiano la struttura in c.a. della scala e del cavalcavia.
    Consiglio di rimuovere sia il controsoffitto che le onduline per verificare lo stato della struttura in c.a.; i danni per ora visibili non appaiono gravi, ma non è opportuno far finta di non vedere...



In sostanza il sottoscritto ing. Scarpa dichiara che non sussiste alcun pericolo per la pubblica incolumità derivante dall'unità immobiliare in oggetto, né per chi transita sulla scala pubblica, né per chi occupa (provvisoriamente) i locali.

L'unica parte che mi riservo di verificare, se necessario, è la zona con tavelloni e guaina che non è calpestabile dalla scala pubblica e che richiedo sia controllata o ulteriormente delimitata, perchè di eviti un uso anche improprio fino ad ulteriore verifica.

Per gli occupanti ho prescritto al sig. Vendraminetto la chiusura del locale 5 proprio per evitare qualsiasi rischio, anche se molto improbabile.

Provvedo a inoltrare la presente relazione, adeguatamente firmata e timbrata, tramite pec al Sindaco del Comune di Treviso.


Il presente certificato statico ha validità un mese dalla data di redazione ed è composto da 8 pagine dttiloscritte con foto piu' un allegato (avviso sindaco del 27-12-2013) piu' due schemi grafici dei locali.

Richiedo, se possibile di avere copia della perizia del 3-11-2005 del Settore LL.PP. del Comune di Treviso.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti o ulteriori necessità.

Venezia, 29 dicembre 2013
ing. Romeo Scarpa

domenica 24 novembre 2013

MANIFESTARE PER I BENI COMUNI E PER IL PAESAGGIO

Treviso, dal giugno scorso sembra certamente un città piu' vitale ed è indubbio che c'è molto fermento e voglia di partecipazione dopo un ventennio governato da forze che hanno usato il paternalismo e l'autoritarismo per “uccidere la città”.

Queste forze hanno precisi nomi e cognomi e si chiamano Fondazione CASSAMARCA e Lega Nord in accordo strumentale con un centrodestra opportunista.

Non è un caso che i leader riconosciuti di queste “forze” siano due signori ottuagenari, che ancora oggi sono un evidente riferimento per i loro schieramenti; l'ex Sceriffo Gentilini è un gradino sopra l'on. De Poli, per chiarezza ed onestà intellettuale del suo pensiero, intimamente fascista, ma onesto e pieno di buon senso, tanto da essere riconosciuto persona disinteressata anche da noi, suoi impietosi avversari da sempre.

Il Presidente di Fondazione Cassamarca invece non ha alcuna attenuante; ha gestito e organizzato un potere che ha resistito anche ai colpi che Tremonti voleva arrivare a controllare le fondazioni bancarie ed ha dilapidato, con il suo Consiglio di Amministrazione, un patrimonio ingente, che era dei cittadini di Treviso con scelte assurde, degno del peggior immobiliarista.
Un gestione con gravissimi limiti di previsione e con tonnellate di arroganza, che gli permettono di essere ancora al suo posto solo per un perverso meccanismo di controllo dell'organo direttivo della fondazione, che la politica gli ha permesso di organizzare “nella legalità”, in un modo che è un insulto per la democrazia e per il principi del “merito e della trasparenza”.
Coloro che hanno azzerato il patrimonio di questa fondazione bancaria sono ancora ai loro posti e si permettono anche di chiedere aiuto alla politica! E' bene tutto il CdA insieme al suo Presidente presentino le dimissioni per verificare se ci sono ancora margini per salvare questa importante istituzione trevigiana, che rappresenta un “bene comune” gestito fino ad oggi (e da 25 anni) da una consorteria come se fosse una società privata.

Questa premessa serve per dare una visione piu' ampia e maggiormente propositiva alle istanze, a volte raffazzonate e precipitose, che il collettivo ZTL mette in campo a Treviso, senza attendere che le persone di buon senso, i cittadini e le associazioni abbiano il “tempo di digerire” il nuovo clima che c'è.

Treviso, resta sempre una città sorniona, benpensante ed opportunista, ma con moltissime persone pronte a mobilitarsi su una piattaforma di rivendicazioni che sono oramai diventate senso comune anche tra le vecchiette del Menegazzi e tra i bambini delle materne.

Si tratta di fare un lavoro preparatorio adeguato con il massimo del coinvolgimento e della partecipazione per evidenziare il filo conduttore che lega tutte le varie istanze, che ritengo siano tutte da riportare alla richiesta di una
MIGLIOR QUALITA' DELLA VITA E DELLE RELAZIONI
e
ALLA VALORIZZAZIONE DEI BENI COMUNI.

La nostra associazione, che statutariamente opera per “la tutela del patrimonio storico artistico e naturale della Nazione” non puo' che essere in prima linea con il collettivo di ZTL, chiedendo però che a noi si affianchino tutte le altre associazioni e cittadini, che in questi valori si riconoscono e sono disponibili a testimoniare il loro impegno anche personale.

Su questa impostazione e con l'adeguata preparazione, ritengo che non solo l'attuale amministrazione di centro-sinistra, ma anche forze politiche di centro-destra possano trovare il loro spazio, perchè su questi principi cardine non credo sussistano differenze.
Le differenza emergeranno, inevitabilmente e giustamente, al momento di definire le strategie per arrivare al loro raggiungimento, ma allora avremo almeno ottenuto l'obiettivo di aver difeso questi “beni comuni”.

Faccio un breve riepilogo di una piattaforma (non si dice così?) con temi generali, che sono già nell'agenda di molti gruppi:
  • TUTELA DELLE ACQUE: la gestione dell'elemento fondamentale per la vita nel suo intero ciclo sarà uno dei temi del 2014 ed il referendum per l'acqua pubblica ha dimostrato che la maggioranza degli italiani ritiene questo tema fondamentale; il nostro fiume Sile deve diventare un perno della nostra identità.
  • SPAZI AD USO SOCIALE E DEGRADO: una serie riflessione sul modo con cui limitare il degrado delle nostre città e garantire un possibilità d'uso a spazi, anche private, abbandonati da anni per migliorare la qualità della vita di tutti;
  • LAVORO, COMPETENZE e REDDITO: la “fame di lavoro” non è solo delle giovani generazioni, ma anche di chi viene espulso a cinquant'anni dalle ditte che delocalizzano; il lavoro è l'essenza di base della nostra Costituzione e tutte le modalità per tutelarlo, difenderlo ed incentivarlo sono da privilegiare per garantire dignità e possibilità di vita decorosa a tutti; deve essere anche riconsiderato il tema della contrapposizione lavoro-territorio, che nel Veneto ha visto sempre prevalere il primo sul secondo...
  • TUTELA DEL TERRITORIO E “SVILUPPO SOSTENIBILE”: ridare al nostro territorio una scala di valori condivisi dove la persona ed il suo ambiente siano un valore e non un ostacolo ad un'idea di sviluppo, che puo' avere un carattere espansivo solo se deriva da comportamenti di risparmio.
  • BENESSERE SOCIALE E SALUTE: le persone sono sempre piu' sole ed isolate da un tessuto sociale che ha frammentato la famiglia in nuclei monocellulari, dove tutti sono contro tutti. I malesseri sociali e le solitudini devono essere prioritariamente contrastati dando a tutti una possibilità di vita degna, indipendentemente da reddito e posizione; una società che non vede i suoi “ultimi” è una società destinata a perire, ma allo stesso tempo, va incentivato un percorso non di solo assistenzialismo...

Questi temi generali diventano nello specifico sono:
  1. la gestione dell'Ente Parco Sile e delle criticità ambientali del fiume Sile e dell'intero bacino idrografico (vedi ultimo inquinamento all'aeroporto militare di Istrana)
  2. l'inquinamento delle falde a Preganziol da mercurio ed a Canizzano;
  3. il previsto approfondimento della cava Morganella a Ponzano che passa da 45m a 65m di profondità anche se oggi l'edilizia non richiede ghiaia
  4. le problematiche delle ex cave, soprattutto di Paese, che sono diventate discariche di rifiuti e creano problemi di sversamento in falda
  5. la riconquista al controllo pubblico di istituzione come Fondazione Cassamarca che è diventata l'emblema dello spreco e dell'inefficienza e va ristrutturata (come dirigenza) prima che venga totalmente distrutta;
  6. i problemi creati da impianti per il trattamento di rifiuti tossici come gli impianti di Mestrinaro a Zero Branco, quelli di Mosole per l'amianto a Paese o la sventata discarica nell'area ex Coveri o i mitici termovalorizzatori che oggi devono importare rifiuti per funzionare..
  7. il traffico che avvelena i nostri quartieri (vedi San Giuseppe) ed porta una quantità enorme di auto attorno alle Mura del centro storico
  8. le nuove strade (tangenziali), i nuovi parcheggi e le infrastrutture pubbliche che devono essere fatte se servono realmente e non perchè “ci sono i soldi”, che devono preservare il territorio agricolo che ancora c'è e non passare proprio lì perchè “è il sistema piu' facile” dopo aver costruito dappertutto;
  9. la riconversione delle zone industriali che sono mille in tutto il Veneto, costruite con i bonus di Tremonti invece di pagare le tasse, da chi ora si lamenta e delocalizza...
  10. investimenti per trasporto collettivo (treni a bassa velocità, bus, car sharing, bici..) che mobilitano risorse ed lavoro molto piu' di un singolo aeroporto in mano a speculatori finanziari; basta Grandi Opere di devastante impatto..
  11. spazi per socializzazione da aprire e rendere disponibili invece di farli permanere nel degrado con formule di gestione partecipata ed autogestione; la proprietà privata si rispetta, ma si deve rispettare anche la proprietà pubblica ed il diritto di tutti ad avere un ambiente non degradato...
  12. interventi per favorire la mobilità lenta di categorie deboli (bambini, vecchi, ipovedenti, cicli) che devono diventare il traffico prioritario rispetto alle auto ed ai ciclomotori (anche tipo “Ciao”)
  13. iniziative per dare speranza e lavoro alle competenze di giovani ed anziani, per non perdere mestieri tradizionali, per dare un minimo di reddito con lavori socialmente utili di manutenzione che sono necessari e fondamentali (per esempio per evitare allagamenti)
  14. interventi per gestire lo sviluppo del territorio con parole chiare, ma soprattutto con proposte reali, chiare, intellegibili; il “Piano Casa 3” che sta per andare alla terza proroga è l'esempio di “come si predica e bene, ma si razzola male” in ambiente regionale. Un'iniziativa demenziale che un politico serio deve fermare perchè puo' fare solo ulteriore confusione in un settore che già non capisce piu' quali regole esistono...
  15. interventi per preservare la salute (emissioni aeroporto? traffico? polveri sottili?) e per dare risorse ad iniziative collettive (co-working che sarebbe lavoro cooperativo o case per anziani autogestite e non tipo lager...)
  16. risorse per dare la possibilità di comunicazioni “veloci” a tutti e per dare a tutti la possibilità di comunicare quindi reti in fibra e corsi o spazi per incontrarsi realmente e non solo virtualmente...

Potrei continuare ancora... e non so dirvi se questo sono cose “intelligenti” (smart) o sono solo esigenze di persone che ritengono che il loro vivere non debba dipendere da quello che possiedono, ma da quello che fanno insieme agli altri nel solco dello loro tradizioni contadine...

Ritengo quindi che se ci deve essere una manifestazione, deve essere una grande manifestazione, coordinata non solo con i Centri Sociali del Nord-est, ma anche con i Beati Costruttori di Pace.
Con i NoTav della Val di Susa che sono anche nonni e studiosi e non solo lanciatori di bombe carta...
Devono esserci i sindacati ed i lavoratori, chi difende la Costituzione e chi lavora con i disabili, le associazioni dei pescatori e gli animalisti: devono esservi tutti i temi del nostro vivere per fare una manifestazione veramente grande A FAVORE di un nuovo modo di gestire i BENI COMUNI.
Questa manifestazione va preparata con cura, gestita bene come organizzazione ed ordine pubblico; deve essere talmente “grande e partecipativa” che coloro che oggi nicchiano, chiederanno a gran voce di partecipare...
Su queste basi partecipative, la nostra associazione è pronta ad impegnarsi con il collettivo ZTL e con tutti coloro che hanno delle iniziative sensate ed argomentate da proporre.
p. ITALIA NOSTRA Treviso
il presidente Romeo Scarpa