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lunedì 4 settembre 2017
FIRMA CONTRO PARKNGFARA A BERGAMO
POTETE FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO IL PARKING FARA di Bergamo su questo link
PARCHEGGI ITALIA A BERGAMO: TOH, CHI SI RIVEDE...
Buon sangue non mente ed infatti ecco che siamo stati contattati dal Comitato NOPARKINGFARA che si ritrova tra i piedi la ben nota società PARCHEGGI ITALIA, famosa qui per aver firmato con Gobbo e Gentilini un contratto da 10 milioni di euro per tre piani interrati in pieno centro, dirottati ora su un parcheggio mezzo interrato proprio sutto le fondazioni delle Mura.
A Bergamo invece 8 anni fa hanno quasi fatto crollare le Mura delle città alta ed ora ripropongono questo parcheggio che andrà a ridurre la ZTL della città alta, invece di fare soluzioni come Feltre.
Sindaco è il PD (?) candidato alla Regione Lombardia Gori, ma abbiamo visto anche qui che quando c'è da decidere con i poteri forti la PA non è mai forte e Parcheggi Italia vince o fa altre cose.
Quello che è indegno è che chi firma progetti di finanza creativi poi non ne risponde mai, vero Gobbo?
A Bergamo invece 8 anni fa hanno quasi fatto crollare le Mura delle città alta ed ora ripropongono questo parcheggio che andrà a ridurre la ZTL della città alta, invece di fare soluzioni come Feltre.
Sindaco è il PD (?) candidato alla Regione Lombardia Gori, ma abbiamo visto anche qui che quando c'è da decidere con i poteri forti la PA non è mai forte e Parcheggi Italia vince o fa altre cose.
Quello che è indegno è che chi firma progetti di finanza creativi poi non ne risponde mai, vero Gobbo?
domenica 4 maggio 2014
PRESENTATO IL PROGETTO DI RECUPERO EX FILT... MA INTERESSA LA CANAPA!
Ieri è stato presentato il progetto di recupero dell'ex FILT a cui hanno partecipato 12 associazioni (ed altre si potranno aggiungere), ma alla TV interessa molto di piu' la CANAPA....
Noi l'abbiamo anche messa sull'intonaco, visto che piace ci sarà intonaco a bse di canapa e calce; per informazioni precise, dovete aspettare che i media si rilassino sulla canapa:
Noi l'abbiamo anche messa sull'intonaco, visto che piace ci sarà intonaco a bse di canapa e calce; per informazioni precise, dovete aspettare che i media si rilassino sulla canapa:
servizio antenn3
I giornali non sono da meno e mettono in prima pagina la semina di questa canapa che fa fiori ed è quindi un'erba sativa legale: la classica non notizia che serve a scatenare i fans del proibizionismo che parlano di "prendere le distanze...".
Tenete conto che la Provincia semina "pesci marci" in area parco contro la legge e si scaglia contro la semina di semi legali: potere dei SIMBOLI..
mercoledì 19 marzo 2014
DOMANDE AL RUP PER BANDO SPAZI PUBBLICI
La
nostra associazione segue per conto di un gruppo di altre
associazioni e cittadini la parte tecnica dei bandi per la
concessione degli spazi pubblici ex ACTT ed ex FILT.
Richiediamo
di avere chiarimenti sui seguenti punti del bando:
- E' possibile avere un certificato di destinazione urbanistica per entrambi gli spazi di proprietà pubblica? Se non esiste tale certificato, si richiede che tali unità immobiliari siano quanto meno classificate in modo da avere chiara evidenza delle specifiche NTA da seguire;
- L'Amministrazione dichiara nella Scheda tecnico-descrittiva (allegato A) al bando che “le unità immobiliari non sono accatastate”. Si richiede di avere chiara evidenza che tali spazi sono “legittimi” da un punto di vista sia urbanistico che edilizio, visto che qualsiasi pratica che dovrà essere presentata dovrà partire da questo accertamento; in caso le unità fossero prive di documentazione che ne attesti la conformità edilizia ed urbanistica, si chiede in quale modo l'Amministrazione provvederà a mettere in regola tali spazi, in modo da poter affidare in concessione degli spazi per i quali sarà possibile presentare una pratica edilizia partendo da una situazione legittima.
- Non è specificato se lo spazio denominato ex FILT sia dotato anche di pertinenze esterne o di spazi in servitu'; si prega di evidenziare in una planimetria quali spazi sono di pertinenza dell'unità immobiliare ed a che titolo (proprietà o servitu') ed in quale modo essi siano utilizzabili;
- Non è specificato se lo spazio denominato ex ACTT sia dotato anche di pertinenze esterne o di spazi in servitu'; si prega di evidenziare in una planimetria quali spazi sono di pertinenza dell'unità immobiliare ed a che titolo (proprietà o servitu') ed in quale modo essi siano utilizzabili;
- ex ACTT: è presente una scala di esodo dalla terrazza che porta in un'area che si ritiene di pertinenza delle FF.SS.: è utilizzabile tale spazio almeno come uscita di sicurezza per le persone dal piano primo?
- fognature: entrambi gli spazi hanno uno o piu' servizio igienico esistente e che è stato usato in passato dai precedenti concessionari; si richiede se esiste documentazione circa gli impianti di chiarificazione dei reflui esistenti?
- fognature: in caso di presenza di pozzi neri o altri manufatti in area pubblica o di altra proprietà (FF.SS), si richiede se si potrà mantenere tale servitu' attiva per l'unità immobiliare oppure se l'impianto di trattamento reflui dovrà essere collocato negli spazi interni delle due unità;
- infiltrazioni da scalinate: entrambe le unità immobiliari hanno delle porzioni che sono al di sotto delle rampe di scale pubbliche che danno accesso al cavalcavia; devono essere previsti degli interventi di impermeabilizzazione dall'estradosso della rampa, che dovrebbero essere a carico della PP.AA.: si conferma tale ipotesi oppure si dovrà provvedere con interventi dall'interno come fatto fino ad oggi (controtetti)??
- evacuazione fumi ed odori: le unità immobiliari sono particolarmente atipiche a livello di struttura di copertura delle stesse in quanto il solaio di copertura è la struttura in c.a. del cavalcavia per cui non è ipotizzabile di avere emissioni a livello del soprastante marciapiede; si ritiene poco praticabile a livello paesaggistico la collocazione di condotti di emissioni sporgenti dal cavalcavia per cui si manterranno tali emissioni in zone al di sotto dello stesso cavalcavia com'è è stato fatto fino ad oggi dai precedenti concessionari, verificando le distanze di sicurezza e le problematiche sanitarie (odori);
- ispezionabilità della struttura del cavalcavia e protezioni anti-incendio: essendo la struttura portante dell'unità immobiliare in parte struttura portante di infrastruttura pubblica si richiede se devono essere garantita una qualche ispezionabilità delle stesse e se essere devono avere un grado specifico di resistenza al fuoco;
- vulnerabilità sismica: la vigente normativa prevede che per la ristrutturazione di un'unità immobiliare venga fatta una valutazione delle vulnerabilità sismica delle strutture portanti e delle parti di tamponamento; parte delle struttura appartiene al cavalcavia e quindi si ritiene che tale verifica sia state effettuate dall'Amministrazione con esito positivo; si effettueranno valutazioni ed interventi per “miglioramento sismico” per le pareti di tamponamento e per altre strutture minori;
- problematica igienico sanitaria: si segnala che l'unità immobiliare adiacente all'ex FILT è in stato di evidente abbandono e degrado con presenza di depositi di guano all'interno dei locali che devono essere oggetto di bonifica da parte della Proprietà;
- progetto preliminare: il bando prevede che il progetto da presentare contenga “gli elaborati di cui agli artt.17 -23 del DPR 207/2010”; si richiede una specifica da parte del RUP che dia indicazione degli elaborati utili da presentare, in quanto alcuni di quelli citati sono non pertinenti.Si propone di semplificare la documentazione da presentare, visto anche il livello dei dati forniti (carente) e e la “scarna” scheda fornita.
- sostenibilità e fattibilità del piano finanziario: il criterio relativo alla valutazione della “congruità e riduzione del periodo delle durata della concessione” appare incongruo con le finalità sociali dell'attività richiesta: si premia chi farà un servizio culturale e sociale a sue spese ristrutturando un immobile per meno tempo...Si ritiene che tale criterio sia proprio di altre tipologie di bandi dove la PA mette a disposizione di attività a scopo di lucro dei locali.E' opportuno che le risposte a tali quesiti vengano date nel piu' breve tempo possibile ed in modo pubblico per essere rese disponibili a tutti i soggetti che intendono partecipare. Si suggerisce di mettere una sezione FAQ sul sito.
domenica 2 febbraio 2014
BANDI PER SPAZI PUBBLICI
Ieri sono stati pubblicati due bandi pubblici che spiegano come le associazioni di volontariato e di altro tipo (ma non a concreto scopo di lucro) possono chiedere di usare alcuni spazi sotto il cavalcavia della stazione.
Uno è il famoso ex Filt (occupato e disoccupato da ZTL WAKEUP), mentre l'altro è l'ex sede dell'ACTT con accesso da piazzale Duca d'Aosta che sarebbe la stazione.
CLICCATE SUI NOMI PER ANDARE AI LINK DEL SITO COMUNALE E AVERE I DOCUMENTI..
Ieri avevo fatto un minimo commento nell'intervallo di uno stupendo match di rugby e mi dicono che c'è stato qualche sussulto per cui ora (per il momento) evito di fare ulteriori commenti, ma invito tutti gli interessati a leggere i bandi e a fissare un incontro pubblico per fare il punto su questo tema.
Io sono benissimo che "chi non fa non falla", ma ho alcune serie perplessità su alcuni aspetti e vorrei avere altre opinioni perchè magari sono io che sono (as usual) esageratamente critico.
Leggete i bandi, fatevi degli appunti e poi vi propongo MERCOLEDI' 5-2 o GIOVEDI' 6-2 ore 20.30 per un primo incontro sui BANDI....
Uno è il famoso ex Filt (occupato e disoccupato da ZTL WAKEUP), mentre l'altro è l'ex sede dell'ACTT con accesso da piazzale Duca d'Aosta che sarebbe la stazione.
CLICCATE SUI NOMI PER ANDARE AI LINK DEL SITO COMUNALE E AVERE I DOCUMENTI..
Ieri avevo fatto un minimo commento nell'intervallo di uno stupendo match di rugby e mi dicono che c'è stato qualche sussulto per cui ora (per il momento) evito di fare ulteriori commenti, ma invito tutti gli interessati a leggere i bandi e a fissare un incontro pubblico per fare il punto su questo tema.
Io sono benissimo che "chi non fa non falla", ma ho alcune serie perplessità su alcuni aspetti e vorrei avere altre opinioni perchè magari sono io che sono (as usual) esageratamente critico.
Leggete i bandi, fatevi degli appunti e poi vi propongo MERCOLEDI' 5-2 o GIOVEDI' 6-2 ore 20.30 per un primo incontro sui BANDI....
giovedì 2 gennaio 2014
COINCIDENZE?? SPAZIO SOCIALE IN AFFITTO IN CALMAGGIORE
Ricevo una cortese mail da parte dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Treviso che riporto di seguito con la mia risposta. Si tratta di un bando per un afiftto a titolo oneroso in Calmaggiore!!
Mi sembra che ci sia un po' di "stridore" con gli ultimi "fattacci" accaduti in città... Sono certamente coincidenze casuali, ma troppe coincidenze fanno una prova...
Io, come presidente di Italia Nostra Treviso, sono fortunato perchè siamo ospiti di FBSR che concede in comodato GRATUITO la sede in via Cornarotta, dove condividiamo gli spazi con altre associazioni di volontariato, che non hanno certo i soldi per un affitto di un locale...
Riteniamo che il target della richiesta sia sbagliato perchè per avere un affitto, è meglio chiedere ad altre associazioni (tipo industriali...)
COMUNICAZIONE ASSESSORATO CULTURA TREVISO
>Gentile Presidente,
>trasmetto in allegato la modulistica e il Bando di concorso per la
>concessione in uso a titolo oneroso di locale presso l'appartamento di
>proprietà comunale sito nel "Condominio del Podestà".
>Termine ultimo per la presentazione della domanda di assegnazione: 20
>gennaio 2014.
>A disposizione per eventuali chiarimenti cordialmente saluto.
>La Responsabile del Servizio Cultura e Turismo
>dott.ssa Enrica Cazzolato
>(See attached file: (Modulo domanda assegnazione Podest_340).pdf)(See
>attached file: Bando Condom Podestà.pdf)
___________________
>
>COMUNE DI TREVISO
>Settore Welfare - Cultura e Turismo
>via Castello d'Amore, 2/E
>tel 0422 658653
>fax 0422 658654
RISPOSTA DI ITALIA NOSTRA TREVISO
Gentile Assessore alla Cultura dott. Luciano Franchin,
e,p.c. Gent.le dott.ssa Cazzolato Enrica
La nostra associazione ha una sede in uso gratuito concessa da FBSR (che ringraziamo) in via Cornarotta a Treviso, dove ospitiamo (in condominio) anche Legambiente, Amnesty, Emergency, LAV, Ecofilosofi, Soroptimist, Giustizia e Libertà e non ricordo chi.
In ogni caso la nostra associazione basata sul volontariato e senza corposo bilancio, nè finanziamenti pubblici non potrebbe spenderebbe soldi per un affitto di un locale per l'associazione e quindi si ritroverebbe o in osteria o in casa privata.
Facciamo presente che consideriamo gli "spazi sociali" un diritto dei cittadini che come noi pagano le tasse e quindi dovrebbero beneficiare delle imposte versate anche ai comuni per poter avere a disposizione una quota di spazi in uso gratuito (anche in tempi di crisi).
Cordiali saluti
p.sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA
Romeo Scarpa
Chi è interessato ai files del bando li trova al link oppure me lo chiedete..
Ho già inoltrato la comunicazione a ZTLWakeup perchè non sono certo che siano stati invitati... ff
Mi sembra che ci sia un po' di "stridore" con gli ultimi "fattacci" accaduti in città... Sono certamente coincidenze casuali, ma troppe coincidenze fanno una prova...
Io, come presidente di Italia Nostra Treviso, sono fortunato perchè siamo ospiti di FBSR che concede in comodato GRATUITO la sede in via Cornarotta, dove condividiamo gli spazi con altre associazioni di volontariato, che non hanno certo i soldi per un affitto di un locale...
Riteniamo che il target della richiesta sia sbagliato perchè per avere un affitto, è meglio chiedere ad altre associazioni (tipo industriali...)
COMUNICAZIONE ASSESSORATO CULTURA TREVISO
>Gentile Presidente,
>trasmetto in allegato la modulistica e il Bando di concorso per la
>concessione in uso a titolo oneroso di locale presso l'appartamento di
>proprietà comunale sito nel "Condominio del Podestà".
>Termine ultimo per la presentazione della domanda di assegnazione: 20
>gennaio 2014.
>A disposizione per eventuali chiarimenti cordialmente saluto.
>La Responsabile del Servizio Cultura e Turismo
>dott.ssa Enrica Cazzolato
>(See attached file: (Modulo domanda assegnazione Podest_340).pdf)(See
>attached file: Bando Condom Podestà.pdf)
___________________
>
>COMUNE DI TREVISO
>Settore Welfare - Cultura e Turismo
>via Castello d'Amore, 2/E
>tel 0422 658653
>fax 0422 658654
RISPOSTA DI ITALIA NOSTRA TREVISO
Gentile Assessore alla Cultura dott. Luciano Franchin,
e,p.c. Gent.le dott.ssa Cazzolato Enrica
La nostra associazione ha una sede in uso gratuito concessa da FBSR (che ringraziamo) in via Cornarotta a Treviso, dove ospitiamo (in condominio) anche Legambiente, Amnesty, Emergency, LAV, Ecofilosofi, Soroptimist, Giustizia e Libertà e non ricordo chi.
In ogni caso la nostra associazione basata sul volontariato e senza corposo bilancio, nè finanziamenti pubblici non potrebbe spenderebbe soldi per un affitto di un locale per l'associazione e quindi si ritroverebbe o in osteria o in casa privata.
Facciamo presente che consideriamo gli "spazi sociali" un diritto dei cittadini che come noi pagano le tasse e quindi dovrebbero beneficiare delle imposte versate anche ai comuni per poter avere a disposizione una quota di spazi in uso gratuito (anche in tempi di crisi).
Cordiali saluti
p.sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA
Romeo Scarpa
Chi è interessato ai files del bando li trova al link oppure me lo chiedete..
Ho già inoltrato la comunicazione a ZTLWakeup perchè non sono certo che siano stati invitati... ff
lunedì 30 dicembre 2013
ITALIA NOSTRA PARTECIPA IN MODO COSTRUTTIVO?
Spett.le
COMUNE DI TREVISO
Al
Signor Sindaco
All'Assessore
allo Sport e Lavori Pubblici
All'Assessore
all'Ambiente
Al
Presidente Comm. LL.PP e Ambiente
Al
Presidente Comm. Urbanistica
Ai
Soci interessati ed alla Stampa
OGGETTO: Invio
proposta di progetto di massima per recupero ex sede FILT-CGIL e
rinnovo proposta di collaborazione.
Il
sottoscritto Romeo Scarpa, ora in qualità di presidente pro tempore
della sezione di Treviso di ITALIA NOSTRA Onlus allega alla presente
la proposta redatta dal sottoscritto per un
intervento di recupero partecipato e condiviso dell'ex sede FILT-CGIL
in modo di dare uno sviluppo positivo alla questione.
Ricordo
che in data 30-10-2013 ho inviato formale comunicazione tramite pec
per ricordare che la nostra associazione per la tutela del patrimonio
storico , artistico e naturale della Nazione è pienamente concorde
ad rendare effettive le linee di mandato illustrate dal Sindaco nel
Consiglio Comunale del 28-10 u.s., dove si è viene valorizzato
l'istituto della PARTECIPAZIONE e della COLLABORAZIONE.
Il
contributo allegato vuole essere un segno di tangibile attuazione di
quelle proposte ed un incoraggiamento al Sindaco per proseguire nel
difficile camminino per dare una svolta alle modalità di gestione
della “cosa pubblica” nel Comune di Treviso.
Ovviamente
siamo aperti e disponibili a discutere eventuali modifiche o
adattamenti da discutere e condividere con la PP.AA. e con tutte la
altre associazioni cheusualmente condividono il nostro percorso e
che non abbiamo fatto a tempo ad avvisare .
Ben
accette anche tutti coloro che sono animati da idee e buona volontà,
gli altri facciano i “controllori”, se non vogliono aderire...
Cordiali
saluti.
Credo
che il 2014 sarà un Buon Anno...
PROPOSTA PER PROGETTO DI MASSIMA PER INTERVENTI SU ex sede FILT-CGIL
Ho mandato questa proposta in Comune visto che oggi c'è una Giunta straordinaria.. Se per caso devono trattare il caso dell'ex sede FILT CGIL allora possono dare un'occhiata anche a questa proposta che rispetta le linee di mandato esposte dal sindaco il 28-10-2013
Buon anno a tutti.... per il 2013 chiudo.
rs
La
presente relazione viene redatta dal sottoscritto ing. Romeo Scarpa,
ingegnere libero professionista iscritto all'Ordine degli Ingegneri
di Venezia al n.3930, per conto della sezione di Treviso di ITALIA
NOSTRA al fine di rendere possibile un utilizzo pubblico dei locali
dell'ex sede FILT-CGIL conforme alle normative ed alla legislazione
vigente senza oneri per l'Amministrazione Comunale di Treviso, ad
esclusine di “lavori esterni” attinenti alla scala pubblica
(vedere paragrafo 3.3)
Considerato
il limitato tempo a disposizione per redigere la presente relazione,
si tratta di un lavoro in bozza da completare in base all'eventuale
disponibilità della Pubblica Amministrazione e degli altri soggetti
da coinvolgere, che sono stati sentiti in modo solo informale.
- PREMESSAFaccio riferimento allo stato dei luoghi ed alle considerazioni statiche espresse nella mia relazione del 29-12-2013 già trasmessa al Comune di Treviso.Lo scopo del presente progetto è quello di rendere l'unità immobiliare di proprietà comunale “agibile” ai sensi della vigente normativa con interventi di manutenzione straordinaria da autorizzare ai sensi di legge.
Se le
proposta sotto specificata, sarà giudicata meritevole di interesse,
richiedo di avere dal Settore Patrimonio tutte informazioni sulla
legittimità della situazione edilizia attuale, relativamente a atto
di proprietà, precedenti autorizzazioni edilizie rilasciate e
planimetrie catastali dell'unità immobiliare.
- PROPOSTA OPERATIVALa presente proposta prevede che ci sia una condivisione della Pubblica Amministrazione e pertanto sarà ulteriormente attuata solo dopo una approvazione della proposta stessa, anche con eventuali modifiche suggerite.Al fine di rendere perfettamente agibili i locali in oggetto sono necessarie una serie di attività propedeutiche che riepilogo di seguito:
- rilievo dei locali (in parte già eseguito ieri da collaboratori e soci di Italia Nostra)
- ulteriori sondaggi con piccole demolizioni (controsoffitto zona scala pubblica e porzione di solaio non calpestabile con tavelloni e guaina)
- verifica della dimensione del corpo fognario presente sotto il pavimento del bagno di piano terra
- ulteriori sondaggi per la verifica del solaio e per individuare la tipologia delle murature ed eventuali ulteriori elementi in c.a. (cordoli) presenti sotto intonaco
Successivamente
si procederà a consegnare all'Amministrazione un progetto edilizio
per ottenere le normali autorizzazioni edilizie (SCIA o DIA) per un
utilizzo dei locali come “sala riunioni” a piano primo e “spazio
multiuso” a piano terra.
Ottenute le
prescritte autorizzazioni edilizie, si procederà all'esecuzione dei
lavori impiantistici ed edili con modalità conformi alla normativa
vigente in materia di sicurezza sul lavoro con piccole ditte
artigiane e/o lavoratori autonomi per i lavori più' semplici.
I costi per i
lavori interni verranno sostenuti dal Collettivo ZTL-WAKEUP o da
soggetti abilitati ad eseguire i lavori specialistici dallo stesso
incaricati.
L'Amministrazione
Comunale valuterà l'opportunità di intervenire all'esterno per
eliminare le infiltrazioni provenienti dalla scala pubblica, che
danneggiano la stessa unità immobiliare, in particolare la zona
scale e bagni.
I rapporti
tra Pubblica Amministrazione e Collettivo ZTL-WAKEUP nel periodo
intercorrente tra l'inizio delle attività propedeutiche e la fine
dei lavori o dell'utilizzo dei locali sono da regolare da specifica
convenzione tra le parti.
Il Collettivo
ZTL-WAKEUP si è già espresso in modo informale sulla volontà di:
- eseguire i lavori interni a propria cure e spese senza oneri per la P.A.
- permanere nei locali in base a convenzione da stipulare per un periodo transitorio di durata limitata, adeguato ad aspettare il bando in corso di preparazione per gli spazi pubblici da destinare alle associazioni;
- dare un servizio da concordare con il Settore Sociale della P.A. per aiutare le marginalità presenti nella zona tramite operatori qualificati ed eventuale progetto specifico da concordare
- condividere con la spazio con altre associazioni che lo richiedano e si facciano parte attiva nell'attuazione della stessa in collaborazione con ZTL-WAKEUP e la PP.AA.
- riconsegnare l'unità immobiliare completa di “agibilità” al termine del periodo indicato nella convenzione di cui sopra.
Il cantiere
sarà coordinato da un Direttore Lavori e da un Coordinatore per la
Sicurezza da individuare e senza oneri per l'Amministrazione.
Eseguiti i
lavori, che sono descritti nel paragrafo successivo, si procederà ad
ottenere una formale “agibilità” dei locali ai sensi della
normativa vigente.
E' evidente
che esiste una problematica di adeguamento dei locali del piano primo
all'utilizzo per persone con disabilità
motorie, che potrà essere attuato solo in un
secondo momento con ulteriori finanziamenti da reperire.
E' parimenti
escluso , per il momento, l'adeguamento dell'impianto fognario; sarà
verificata la situazione esistente.
- STIMA DEI SERVIZI E DEI LAVORI DA ESEGUIRE
Suddivido e
valuto i costi dei servizi e dei lavori da eseguire in modo distinto
tra oneri tecnici, lavori interni e lavori esterni.
3.1
ONERI TECNICI
La parte
relativa a tutte le attività professionali per progetto, DL e
coordinamento della sicurezza sarà a carico della sezione di Treviso
di ITALIA NOSTRA, che lo rende senza oneri né per il Collettivo
ZTL-WAKEUP, né per l'Amministrazione Comunale al fine di promuovere
una modalità “partecipata” di realizzazione di piccoli progetti.
Verrà
costituto un gruppo di lavoro coordinato dal sottoscritto e
dall'architetto Zandigiacomi, che seguirà il gruppo di tecnici, che
sarà aperto alla partecipazione di tutti i soggetti disponibili a
collaborare.
La finalità
ulteriore di questa attività è quella di dare modo a molti giovani
professionisti, in particolare donne, al momento senza lavoro, di
fare una piccola esperienza professionale per dimostrare le loro
capacità.
Nei limiti
del bilancio della sezione di Treviso sarà messa a disposizione una
somma tra i 500-1000€ per compensare con “voucher” per lavoro
occasionale i giovani professionisti senza lavoro; la sezione di
Treviso di IN provvederà a specificare a parte ed in modo piu'
esaustivo tali modalità dopo l'eventuale accettazione della presente
proposta.
Gli oneri
tecnici per seguire in modo completo tale
intervento, comprendendo progettazione preliminare, definitiva ed
esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in
fase di progettazione ed esecuzione, pratiche finali per agilità
viene valutata “a corpo” nominalmente pari
a circa 5.000 euro + oneri.
Parte del
lavoro sarà svolto a titolo gratuito dai professionisti che se lo
possono permettere, come il sottoscritto o l'arch. Zandigiacomi...
- LAVORI INTERNI
I lavori
interni previsti sono i seguenti:
- pulizia dei locali e disinfestazione (in parte già eseguita)
- demolizione di intonaco decoeso per infiltrazioni (circa 10mq)
- demolizione di controsoffitto su scala e sottostanti onduline per messa a nudo strutture (circa 12mq)
- interventi di consolidamento di parti di struttura in c.a. con armatura esposta
- demolizione di lastre in cartongesso imbibite di acqua (parete lato scala del locale 5 circa 20mq)
- lievo di impianto elettrico e telefonico esistente con smaltimento
- sondaggio per verifica zona di solaio a copertura parziale del locale 5 dove sono presenti tavelloni e soprastante guaina
- integrazioni di lacune su murature mediante “cuci scuci” o riempimento
- interventi di rinforzo e consolidamento delle murature perimetrali
- rifacimento di impianto elettrico e telefonico a norma di legge con quadro elettrico, punti presa e punti luce (almeno 20)
- verifica dell'impianto di riscaldamento esistente per un eventuale recupero con messa in opera di caldaia a gas metano (se esiste un contatore e se possibile mettere una caldaia); in alternativa messa in opera di impianto a pompa di calore per locali a piano terra ed a piano primo con radiatori e boiler elettrico nei bagni.
- verifica e ripristino dell'impianto igienico sanitario con eventuale sostituzione dei sanitari e/o modifiche per consentire l'uso del bagno di piano terra a persone con ridotta o impedita mobilità;
- contropareti in cartongesso a piano terra ed a piano primo con messa di opera di isolamento termico
- ripristino dei serramenti esistenti con fornitura e messa in opera di pellicola protettiva su vetri e di barre in ferro per portare i davanzali di piano primo a quota conforme alla normativa;
- interventi di ridipintura delle pareti e dei soffitti
- interventi di integrazione dei rivestimenti parietali e dei pavimenti di servizi igienici e locali
I
lavori interni, con
costi di mercato, ammontano a circa
30-35.000 euro esclusa
IVA; sono disponibile a fornire computo metrico estimativo piu'
dettagliato dopo eventuale accettazione proposta.
- LAVORI ESTERNI
I lavori
esterni che si
ritengono necessari sono:
- intervento di rinforzo (eventuale) o rifacimento della porzione di solaio in tavelloni a lato della rampa della scala pubblica;
- intervento di protezione ed impermeabilizzazione del muro verificale soprastante tale solaietto;
- intervento di impermeabilizzazione dell'estradosso della seconda rampa della scala pubblica con lievo e successiva riposa del rivestimento in pietra, delle copertine e dei parapetti per poter mettere in opera un prodotto specifico impermeabilizzante;
- disinfestazione dei locali (di proprietà comunale o di altri?) adiacenti all'ex sede FILT-CGIL che sono infestati da guano di piccioni.
I
lavori esterni, con
costi di mercato su circa 25mq di scala, ammontano a circa
20-22.000 euro esclusa
IVA, perchè è necessario smontare gradini, copertine e parapetti
per poter adeguatamente e durevolmente intervenire.
Ovviamente io
ritengo opportuno che i lavori esterni siano fatti il prima possibile
per evitare di creare ulteriori danni alla scala dell'ex sede
FILT-CGIL e soprattutto alla struttura in c.a. della scala pubblica.
Se cio' non
fosse immediatamente possibile per problemi di bilancio, sarà
necessario mantenere a vista la struttura in c.a. all'interno del
vano scala, creando una struttura provvisoria per limitare e
contenere le infiltrazioni (un controtetto interno!).
- PROPOSTA DI RIPARTIZIONE DEI COSTI
In base a
quanto sopra riportato, si propone la seguente ripartizione dei costi
globali (IVA ed altri oneri compresi):
- oneri tecnici per servizi professionali euro 6.344 Italia Nostra Treviso
- lavori interni euro 33.000 Coll. ZTL-WAKEUP
- lavori esterni1 euro 22.000 Comune di Treviso
Sono
esclusi
dalla presente stima:
- lavori per rendere accessibile il piano primo (servoscala o elevatore)
- lavori per adeguamento fognario (si userà il pozzo nero esistente)
- lavori di allacciamento a pubblici servizi (acquedotto, enel, gas)
- lavori esterni diversi
Mi scuso per
eventuali imprecisioni o inesattezze dovute alla fretta e resto a
disposizione per eventuali chiarimenti o integrazioni.
Venezia, 30 dicembre 2013
ing.
Romeo Scarpa
1in
caso di ritardo o impossibilità ad eseguire subito i lavori
esterni, si adotterà soluzione transitoria provvisoria con
controtetto interno a carico ZTL-WAKEUP
domenica 29 dicembre 2013
EX SEDE FILT-CGIL - PER ME NON C'E' PERICOLO DI PUBBLICA INCOLUMITA'
Utilizzo il blog di Italia Nostra per pubblicare la perizia che ho appena mandato via pec al Comune di Treviso ed a un buon numero di Consiglieri in modo che possano avere materiale su cui discutere prima della fine dell'anno 2013.
Ribadisco che la zona da me visionata (oggi ripulita ed occupata da ZTL) non presenta aspetto di pericolosità statica.
Vedrò con piacere la relazione del 2005 del Settore Lavori Pubblici e cercherò di capire quali "problematiche relative la staticità delle murature perimetrali sotto le campata" abbia visto il mio collega che firmo' nel 2005!! Certo che dichiarare che esistono delle problematiche nel 2005, non fare nessuna pubblica segnalazione (nemmeno un cartello di pericolo) e non fare nulla per 8 anni non è proprio un segno di efficienza anche per un Comune privo di soldi. Se poi tutte le problematiche sono come quella che ho visto io in questi locali, allora mi preoccupo seriamente della competenza di chi ha firmato (a proposito, chi ha firmato??) oppure devo pensare che un valente tecnico ha firmato su suggerimento e per mandare via degli inquilini?? No, non ci posso credere e non voglio nemmeno pensarlo...
Faccio presente che:
- dalla scalinata pubblica filtra acqua copiosa da anni
- nell'unità immobiliare adiacente (di chi è??) c'è guano di colombi a iosa... devo chiamare io il servizio disinfestazione e far chiudere le finestre?
PERIZIA
STATICA ex sede FILT-CGIL
Il
sottoscritto ing. Romeo Scarpa, ingegnere libero professionista
iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Venezia al n.3930, redige la
presente perizia sull'unità immobiliare denominata ex sede
Filt-Cgil, sita a Treviso in via Marco Polo.
La
perizia viene redatta su richiesta del Collettivo ZTL-Wakeup al fine
di valutare il paventato rischio per la
pubblica incolumità,
notificato dal Comune di Treviso con nota del 27 dicembre 2013
(allegato 1).
La
perizia è stata resa in forma provvisoria in data 28-12-2013 al fine
di trovare una soluzione condivisa ad una situazione di tensione, ma
la presente perizia integra e supera quella redatta “brevi manu”.
Si
precisa che la perizia viene redatta a titolo gratuito per favorire
il dialogo costruttivo tra il collettivo ZTL-WAKEUP ed il Sindaco,
avv. Giovanni Manildo, che ringrazio per la disponibilità.
La
perizia non è un “certificato di agibilità”, né
un'autorizzazione (che non posso certo dare io!) all'accesso in
locali di proprietà comunale, ma è semplicemente una perizia
tecnica limitata allo scopo precisato.
- Descrizione dello stato dei luoghiL'unità immobiliare, che ho visitato venerdì 27-12, sabato 28-12 ieri ed oggi accompagnato dal gruppo di lavoro della sezione di Treviso di Italia Nostra (archh. Zandigiacomi, Vian, Biancotto e Serri) è di proprietà comunale in base alle dichiarazioni recepite dal Comandante dei Vigili Urbani, dott.ssa Franzoso ed è composta da un piano terra e da un piano primo, inseriti sotto il cavalcavia stradale che supera la ferrovia.
Il piano
terreno è costituito da un ampio locale, circa 6,2x11,5m, con
accesso su via Marco Polo; un ulteriore accesso è presente sul lato
ferrovia, dove è situata la scala ed un servizio igienico con turca
e lavabo.
Il piano
primo è costituito da un locale di misura analoghe a quello del
piano terra con scala e piccolo disbrigo con lavabo.
I locali sono
in evidente stato di abbandono da anni con presenza di colombi e
guano in abbondanza sia a piano terra che a piano primo, prima della
pulizia fatta dagli attuali occupanti.
I locali sono
stati ricavati in periodo non noto ma certamente anteriore agli anni
'60 mediante delimitazione di una porzione del cavalcavia con
murature dello spessore di 20cm che interessano sia la struttura in
cemento armato del ponte che quella della scala, sempre in c.a., che
serve ai cittadini per andare dal livello stradale fino al
marciapiede in sommità del cavalcavia.
Una muratura
interna, che divide da altro magazzino, è in blocchi cementizi,
mentre le altre murature sono intonacate e potrebbero anche essere
costruite con gli stessi blocchi o con bimattoni. E' evidente sulla
muratura interna una fessurazione in prossimità del vano scala.
Le murature
arrivano fino all'intradosso della struttura in c.a. del cavalcavia e
formano una struttura scatolare, che è anche inserita tra le
strutture in c.a. sotto sporgenti del cavalcavia.
Il solaio
di piano primo su luce netta di circa 6,5m, è
costituito da travetti tipo “Varese” (b=13cm, h=21cm interasse
90cm circa), armati con ferro non ad aderenza migliorata (2 barre da
10mm e 1 da 12mm). Il pavimento è ceramico su massetto di circa 10cm
di spessore.
La scala
interna è costituita da due rampe; la prima
di pochi gradini è costruita su riempimento probabilmente, mentre la
seconda rampa è con struttura non visibile, probabilmente in cemento
armato con gradini in graniglia.
La copertura
della scala e del bagno di piano primo è la rampa
scala ad uso pubblico del cavalcavia che
provoca danni da infiltrazione all'unità immobiliare in oggetto da
lungo periodo; che le infiltrazioni dalla struttura in c.a. della
scala pubblica non siano recenti è evidente dal fatto che sotto il
controsoffitto in cartongesso sono presenti delle “onduline”, che
dovrebbero raccogliere le infiltrazioni che attraversano la struttura
della scala con una grondaia interna!!
Tale
soluzione è abbastanza “fantasiosa” (applicata anche
dall'impresa Major di Napoli in un edificio al Lido di Venezia zona
Blue Moon), ma è nella sostanza è un mero palliativo estetico di
chi non riesce o non puo' fare una corretta impermeabilizzazione
sotto il il rivestimento della scala...
E' probabile
che tale soluzione sia stata realizzata, quale extrema ratio, dal
precedente occupante vista l'incapacità ventennale della Pubblica
Amministrazione di risolvere un banale problema di
impermeabilizzazione di una scala!!
Un'ulteriore
zona di soffitto di una parte del bagno di piano primo non è
calpestabile ed è costruita con tavelloni appoggiati alle travi del
cavalcavia con angolari e piccolo getto superiore con guaine a vista.
Questo
sistema costruttivo è da verificare con ulteriori sondaggi, ma è
certamente la parte piu' precaria che non deve
essere soggetta a calpestio.
Sul lato
esterno sulla scala pubblica, il transito è impedito dal parapetto
della scala, ma ci sono evidenti segni di indebito utilizzo da parte
di chi non ha ricovero e probabilmente periodicamente dorme (o ha
dormito) sulla parte piu' alta di tale zona.
E' opportuno
che venga verificato periodicamente che nessuno occupi tale zona.
almeno fino ad ulteriori indagini perchè i tavelloni sottostanti non
appaiono in buone condizioni.
Ho
prescritto di chiudere e non utilizzare il bagno di piano primo per
evitare problemi derivanti dal solaio con tavelloni
e per motivi igienici (è ancora infestato da guano).
- Conclusioni
In base a
quanto ho potuto finora visionare in loco, anche grazie ai sondaggi
esistenti, ed ai limitati sondaggi e rilievi da me effettuati, il
sottoscritto ing. Romeo Scarpa,
dichiara
che
- non sussiste alcun pericolo di urgente instabilità delle murature perimetrali dell'unità immobiliare in oggetto;
- sono state rimosse le parti di intonaco (circa 0,3 mq) decoese in corrispondenza della scala principale (locale 3);
- il solaio in travetti “Varese” è adeguato a sopportare il carico massimo di 50 persone
- il locale “servizio igienico di piano primo – locale 5” va chiuso e non utilizzato in attesa di ulteriori verifiche sul solai etto non calpestabile di copertura costituito da tavelloni e guaina; deve essere controllato che nessuno occupi la zona di solaio con guaina (barboni che dormono e potrebbero sfondare i tavelloni... meglio vadano dentro o al nuovo centro!)
- sono presenti copiose infiltrazioni dall'estradosso della scala pubblica che sono presenti da molti anni e danneggiano la struttura in c.a. della scala e del cavalcavia.Consiglio di rimuovere sia il controsoffitto che le onduline per verificare lo stato della struttura in c.a.; i danni per ora visibili non appaiono gravi, ma non è opportuno far finta di non vedere...
In
sostanza il sottoscritto ing. Scarpa dichiara che non sussiste alcun
pericolo per la pubblica incolumità derivante dall'unità
immobiliare in oggetto, né per chi transita sulla scala pubblica, né
per chi occupa (provvisoriamente) i locali.
L'unica
parte che mi riservo di verificare, se necessario, è la zona
con tavelloni e guaina
che non è calpestabile dalla scala pubblica e che
richiedo sia controllata o ulteriormente delimitata,
perchè di eviti un uso anche improprio fino ad ulteriore verifica.
Per
gli occupanti ho prescritto al sig. Vendraminetto la chiusura del
locale 5 proprio per evitare qualsiasi rischio, anche se molto
improbabile.
Provvedo
a inoltrare la presente relazione, adeguatamente firmata e timbrata,
tramite pec al Sindaco del Comune di Treviso.
Il
presente certificato statico ha validità un
mese dalla data di redazione ed è composto
da 8 pagine dttiloscritte con foto piu' un allegato (avviso sindaco
del 27-12-2013) piu' due schemi grafici dei locali.
Richiedo,
se possibile di avere copia della perizia del 3-11-2005 del Settore
LL.PP. del Comune di Treviso.
Resto
a disposizione per eventuali chiarimenti o ulteriori necessità.
Venezia,
29 dicembre 2013
ing.
Romeo Scarpa
domenica 24 novembre 2013
MANIFESTARE PER I BENI COMUNI E PER IL PAESAGGIO
Treviso,
dal giugno scorso sembra certamente un città piu' vitale ed è
indubbio che c'è molto fermento e voglia di partecipazione dopo un
ventennio governato da forze che hanno usato il paternalismo e
l'autoritarismo per “uccidere la città”.
Queste
forze hanno precisi nomi e cognomi e si chiamano Fondazione
CASSAMARCA e Lega Nord in accordo strumentale con un centrodestra
opportunista.
Non
è un caso che i leader riconosciuti di queste “forze” siano due
signori ottuagenari, che ancora oggi sono un evidente riferimento per
i loro schieramenti; l'ex Sceriffo Gentilini è un gradino sopra
l'on. De Poli, per chiarezza ed onestà intellettuale del suo
pensiero, intimamente fascista, ma onesto e pieno di buon senso,
tanto da essere riconosciuto persona disinteressata anche da noi,
suoi impietosi avversari da sempre.
Il
Presidente di Fondazione Cassamarca invece non ha alcuna attenuante;
ha gestito e organizzato un potere che ha resistito anche ai colpi
che Tremonti voleva arrivare a controllare le fondazioni bancarie ed
ha dilapidato, con il suo Consiglio di Amministrazione, un patrimonio
ingente, che era dei cittadini di Treviso con scelte assurde, degno
del peggior immobiliarista.
Un
gestione con gravissimi limiti di previsione e con tonnellate di
arroganza, che gli permettono di essere ancora al suo posto solo per
un perverso meccanismo di controllo dell'organo direttivo della
fondazione, che la politica gli ha permesso di organizzare “nella
legalità”, in un modo che è un insulto per la democrazia e per il
principi del “merito e della trasparenza”.
Coloro
che hanno azzerato il patrimonio di questa fondazione bancaria sono
ancora ai loro posti e si permettono anche di chiedere aiuto alla
politica! E' bene tutto il CdA insieme al suo Presidente presentino
le dimissioni per verificare se ci sono ancora margini per salvare
questa importante istituzione trevigiana, che rappresenta un “bene
comune” gestito fino ad oggi (e da 25 anni) da una consorteria come
se fosse una società privata.
Questa
premessa serve per dare una visione piu' ampia e maggiormente
propositiva alle istanze, a volte raffazzonate e precipitose, che il
collettivo ZTL mette in campo a Treviso, senza attendere che le
persone di buon senso, i cittadini e le associazioni abbiano il
“tempo di digerire” il nuovo clima che c'è.
Treviso,
resta sempre una città sorniona, benpensante ed opportunista, ma con
moltissime persone pronte a mobilitarsi su una piattaforma di
rivendicazioni che sono oramai diventate senso comune anche tra le
vecchiette del Menegazzi e tra i bambini delle materne.
Si
tratta di fare un lavoro preparatorio adeguato con il massimo del
coinvolgimento e della partecipazione per evidenziare il filo
conduttore che lega tutte le varie istanze, che ritengo siano tutte
da riportare alla richiesta di una
MIGLIOR
QUALITA' DELLA VITA E DELLE RELAZIONI
e
ALLA
VALORIZZAZIONE DEI BENI COMUNI.
La
nostra associazione, che statutariamente opera per “la tutela del
patrimonio storico artistico e naturale della Nazione” non puo' che
essere in prima linea con il collettivo di ZTL, chiedendo però che a
noi si affianchino tutte le altre associazioni e cittadini, che in
questi valori si riconoscono e sono disponibili a testimoniare il
loro impegno anche personale.
Su
questa impostazione e con l'adeguata preparazione, ritengo che non
solo l'attuale amministrazione di centro-sinistra, ma anche forze
politiche di centro-destra possano trovare il loro spazio, perchè su
questi principi cardine non credo sussistano differenze.
Le
differenza emergeranno, inevitabilmente e giustamente, al momento di
definire le strategie per arrivare al loro raggiungimento, ma allora
avremo almeno ottenuto l'obiettivo di aver difeso questi “beni
comuni”.
Faccio
un breve riepilogo di una piattaforma (non si dice così?) con temi
generali, che sono già nell'agenda di molti gruppi:
- TUTELA DELLE ACQUE: la gestione dell'elemento fondamentale per la vita nel suo intero ciclo sarà uno dei temi del 2014 ed il referendum per l'acqua pubblica ha dimostrato che la maggioranza degli italiani ritiene questo tema fondamentale; il nostro fiume Sile deve diventare un perno della nostra identità.
- SPAZI AD USO SOCIALE E DEGRADO: una serie riflessione sul modo con cui limitare il degrado delle nostre città e garantire un possibilità d'uso a spazi, anche private, abbandonati da anni per migliorare la qualità della vita di tutti;
- LAVORO, COMPETENZE e REDDITO: la “fame di lavoro” non è solo delle giovani generazioni, ma anche di chi viene espulso a cinquant'anni dalle ditte che delocalizzano; il lavoro è l'essenza di base della nostra Costituzione e tutte le modalità per tutelarlo, difenderlo ed incentivarlo sono da privilegiare per garantire dignità e possibilità di vita decorosa a tutti; deve essere anche riconsiderato il tema della contrapposizione lavoro-territorio, che nel Veneto ha visto sempre prevalere il primo sul secondo...
- TUTELA DEL TERRITORIO E “SVILUPPO SOSTENIBILE”: ridare al nostro territorio una scala di valori condivisi dove la persona ed il suo ambiente siano un valore e non un ostacolo ad un'idea di sviluppo, che puo' avere un carattere espansivo solo se deriva da comportamenti di risparmio.
- BENESSERE SOCIALE E SALUTE: le persone sono sempre piu' sole ed isolate da un tessuto sociale che ha frammentato la famiglia in nuclei monocellulari, dove tutti sono contro tutti. I malesseri sociali e le solitudini devono essere prioritariamente contrastati dando a tutti una possibilità di vita degna, indipendentemente da reddito e posizione; una società che non vede i suoi “ultimi” è una società destinata a perire, ma allo stesso tempo, va incentivato un percorso non di solo assistenzialismo...
Questi
temi generali diventano nello specifico sono:
- la gestione dell'Ente Parco Sile e delle criticità ambientali del fiume Sile e dell'intero bacino idrografico (vedi ultimo inquinamento all'aeroporto militare di Istrana)
- l'inquinamento delle falde a Preganziol da mercurio ed a Canizzano;
- il previsto approfondimento della cava Morganella a Ponzano che passa da 45m a 65m di profondità anche se oggi l'edilizia non richiede ghiaia
- le problematiche delle ex cave, soprattutto di Paese, che sono diventate discariche di rifiuti e creano problemi di sversamento in falda
- la riconquista al controllo pubblico di istituzione come Fondazione Cassamarca che è diventata l'emblema dello spreco e dell'inefficienza e va ristrutturata (come dirigenza) prima che venga totalmente distrutta;
- i problemi creati da impianti per il trattamento di rifiuti tossici come gli impianti di Mestrinaro a Zero Branco, quelli di Mosole per l'amianto a Paese o la sventata discarica nell'area ex Coveri o i mitici termovalorizzatori che oggi devono importare rifiuti per funzionare..
- il traffico che avvelena i nostri quartieri (vedi San Giuseppe) ed porta una quantità enorme di auto attorno alle Mura del centro storico
- le nuove strade (tangenziali), i nuovi parcheggi e le infrastrutture pubbliche che devono essere fatte se servono realmente e non perchè “ci sono i soldi”, che devono preservare il territorio agricolo che ancora c'è e non passare proprio lì perchè “è il sistema piu' facile” dopo aver costruito dappertutto;
- la riconversione delle zone industriali che sono mille in tutto il Veneto, costruite con i bonus di Tremonti invece di pagare le tasse, da chi ora si lamenta e delocalizza...
- investimenti per trasporto collettivo (treni a bassa velocità, bus, car sharing, bici..) che mobilitano risorse ed lavoro molto piu' di un singolo aeroporto in mano a speculatori finanziari; basta Grandi Opere di devastante impatto..
- spazi per socializzazione da aprire e rendere disponibili invece di farli permanere nel degrado con formule di gestione partecipata ed autogestione; la proprietà privata si rispetta, ma si deve rispettare anche la proprietà pubblica ed il diritto di tutti ad avere un ambiente non degradato...
- interventi per favorire la mobilità lenta di categorie deboli (bambini, vecchi, ipovedenti, cicli) che devono diventare il traffico prioritario rispetto alle auto ed ai ciclomotori (anche tipo “Ciao”)
- iniziative per dare speranza e lavoro alle competenze di giovani ed anziani, per non perdere mestieri tradizionali, per dare un minimo di reddito con lavori socialmente utili di manutenzione che sono necessari e fondamentali (per esempio per evitare allagamenti)
- interventi per gestire lo sviluppo del territorio con parole chiare, ma soprattutto con proposte reali, chiare, intellegibili; il “Piano Casa 3” che sta per andare alla terza proroga è l'esempio di “come si predica e bene, ma si razzola male” in ambiente regionale. Un'iniziativa demenziale che un politico serio deve fermare perchè puo' fare solo ulteriore confusione in un settore che già non capisce piu' quali regole esistono...
- interventi per preservare la salute (emissioni aeroporto? traffico? polveri sottili?) e per dare risorse ad iniziative collettive (co-working che sarebbe lavoro cooperativo o case per anziani autogestite e non tipo lager...)
- risorse per dare la possibilità di comunicazioni “veloci” a tutti e per dare a tutti la possibilità di comunicare quindi reti in fibra e corsi o spazi per incontrarsi realmente e non solo virtualmente...
Potrei
continuare ancora... e non so dirvi se questo sono cose
“intelligenti” (smart) o sono solo esigenze di persone che
ritengono che il loro vivere non debba dipendere da quello che
possiedono, ma da quello che fanno insieme agli altri nel solco dello
loro tradizioni contadine...
Ritengo
quindi che se ci deve essere una manifestazione, deve essere una
grande manifestazione, coordinata non solo con i Centri Sociali del
Nord-est, ma anche con i Beati Costruttori di Pace.
Con
i NoTav della Val di Susa che sono anche nonni e studiosi e non solo
lanciatori di bombe carta...
Devono
esserci i sindacati ed i lavoratori, chi difende la Costituzione e
chi lavora con i disabili, le associazioni dei pescatori e gli
animalisti: devono esservi tutti i temi del nostro vivere per fare
una manifestazione veramente grande A
FAVORE di un nuovo modo di gestire i BENI COMUNI.
Questa
manifestazione va preparata con cura, gestita bene come
organizzazione ed ordine pubblico; deve essere talmente “grande e
partecipativa” che coloro che oggi nicchiano, chiederanno a gran
voce di partecipare...
Su
queste basi partecipative, la nostra associazione è pronta ad
impegnarsi con il collettivo ZTL e con tutti coloro che hanno delle
iniziative sensate ed argomentate da proporre.
p.
ITALIA NOSTRA Treviso
il
presidente Romeo Scarpa
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