Gli
ambientalisti sono sempre criticati perché dicono sempre solo NO e non danno
proposte?
Ecco
un’idea, che non sarà bellissima, ma ha tre pregi:
a) non pregiudica
per sempre la possibilità di ripristinare il sistema bastionato nell’area
dell’ex Pattinodromo
b) consente
di continuare ad usare un’area per parcheggio visto che il sistema di trasporto
pubblico sostanzialmente non esiste
c) garantisce
di poter fare i lavori in tempi certi se fossero pensati in modo corretto ed
innovativo
1. UN
PARCHEGGIO “NON E’ PER SEMPRE”…
Un
parcheggio non è un gioiello che regali “per sempre” alla tua “bella” città.
Il
parcheggio che la giunta Manildo ha concordato con Parcheggi Italia e che la
giunta Conte porterà (forse) a compimento è un progetto IRREVERSIBILE, che fa
ridere perché:
· finge di
preservare le Mura con una parete libera (o vetrata?) nell’interrato che è una
cazzata a tutto tondo… Avete mai visto come si riduce un vetro in un luogo
pubblico? La falda chi la contiene?
· finge di
fare un prato sopra il parcheggio, ma sopra un’area cementata si potrà al
massimo mettere erba sintetica…. Considerando il livello normale di
manutenzione di Treviso scommetto che in 5 a ni sarà tutto asfaltato per fare
anche un a parcheggio a raso. Abbiamo il coraggio di dirlo ora!
2. STRUTTURA
DEL PARCHEGGIO PROPOSTO OGGI
Il
parcheggio come proposto ed approvato oggi è un manufatto in cemento armato
cioè una scatola con fondo, pareti e coperchio che viene interrato nell’area.
Sono muri da 50cm con solette da 50-75-100cm che mai più nessuno rimuoverà e
che distruggeranno i resti archeologici, ma soprattutto la possibilità di
riproporre una continuità del progetto di Frà Giocondo.
Ecco una
sezione di come sarà il “nuovo” parcheggio che propongo di intitolare ai nostri
valenti politici: Gobbo+Gentilini+Manildo+Conte.
Fare un
parcheggio così è una truffa perché il rendering proposto è un’illusione. Ma
nel Paese che ha creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak e dove uno prima è
per la Padania Libera ed ora supporta l’Europa, tutto è…. possibile, ma
soprattutto creduto dai cittadini che votano sempre gli stessi.
3. UNA CONTROPROPOSTA
SEMPLICE E MENO COSTOSA
Vogliamo
ragionare sul “cosa fare” senza fare danni?
Ecco una
possibilità che costa meno, ha meno impatto definitivo e consente l’uso a
parcheggio com’è oggi.
Non è una
“bella” soluzione estetica, ma nemmeno l’attuale parcheggio lo è.
Si tratta
di fare uno scavo di circa 2m con controllo archeologico, che serve da studio
del sistema bastionato e consente di capire cosa c’era con precisione. Uno
scavo esteso che darebbe lavoro a giovani archeologi e sarebbe un lustro culturale
per la città, che tiene alla sua memoria.
Poi si
tratterebbe di fare un piano carrabile un po’ meglio di oggi, ma non tutto
impermeabilizzato al 100% che abbassi il livello del parcheggio.
Meno
scavo, meno cemento armato… stessi posti auto, ma soprattutto nel futuro si
potrà eliminare con facilità.
Fate un
sforzo… provate a capire… Non è meglio fare così?
Posso
anche regalare l’idea al geom. Conte e fargli prendere il merito….
Dai
coraggio...
4 4. LAVORI
CERTI IN TEMPI CERTI E SENZA PENALI
Andando
più sul tecnico, arriverei a proporre anche la modalità di appalto per rendere
meno “rischiosa” la parte archeologica.
A mio
modesto giudizio (che non sono un dirigente pubblico) dovrebbe essere fatto un
primo appalto per lo scavo con controllo archeologico, che ha costi e tempi che
possono essere diversi in funzione di quello che si ritrova.
Magari
opportuno sarebbe dare una seria analisi dell’area con georadar e commissionare
una ricerca storica affidabile per capire come si è evoluta l’area.
Un simile
approccio incontrerebbe il favore totale dei tecnici della Soprintendenza ed
anche di tutti i comitati ambientalisti.
Dopo tale
fase 1, si sarà capito bene cosa c’è là sotto e saranno emersi (nel vero senso
della parola) anche i problemi idraulici, cioè il livello e la “potenza” della
falda superficiale.
Si potrà
quindi passare alla fase 2 con un progetto calibrato su misura per la specifica
situazione realizzando un piano ribassato di circa 2 metri per il nuovo
“vecchio” parcheggio.
Non sarà
il progetto più bello del mondo a livello estetico perché passeggiando sulla
Mura si vedranno sempre i tettucci delle auto, ma non sarà nemmeno un inganno
come quello del rendering, dove l’area verde è destinata a degradare in poco
tempo.
Ripeto:
non è un’idea fantastica, è solo una proposta prudente, che non vuole lasciare
in eredità ai posteri centinaia di metri
cubi di calcestruzzo da demolire se mai si vorrà in futuro valorizzare il
sistema bastionato.
5. MA I
COSTI?
Ah,
dimenticavo l’obiezione prima dei mega politici: “Bravo, ed i costi per fare la
fase 1?”
Preciso
che le prescrizioni della Soprintendenza sul progetto di cemento armato già
prevedono che lo scavo sia con assistenza archeologica e che si debba
obbligatoriamente valutare come modificarlo, se i reperti saranno di valore
(vedi area ex Provincia).
Ricordo
inoltre che ci saranno finanziamenti per lavori simili con il Recovery Plan,
che sarebbe meglio usato qui rispetto a Terraglio est, IV lotto o trenino verso
Cortina…
E’
questione di volontà politica e di capacità di visione, cose che purtroppo
ritengo non esistano.
Treviso, 12
aprile 2021
anno I
della primavera in lockdown
Romeo
Scarpa