"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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venerdì 17 dicembre 2021

PARK MIANI: INCAPACITA’ STRUTTURALE O STRATEGIA DEI FURBETTI?

 



Confesso di aver parcheggiato poche volte al Miani, sia perché fuori zona sia perché a Treviso si può, da sempre, parcheggiare praticamente dappertutto.

La vicenda della prossima dismissione discussa dall’attuale amministrazione rende evidente l’incapacità strutturale di questi politici (sempre gli stessi e per la maggior parte della Lega – un tempo Lega Nord).

Sono decenni che si chiedono parcheggi contenitore appena fuori Mura con contestuale pedonalizzazione del centro storico ed invece, ora,  cosa si decide?

Si vende uno dei pochi contenitori di auto realizzato a caro prezzo e gestito dalla solita partecipata per “scaldasedie” sempre in perdita e stop.

Si propone però un parcheggio di fronte alle Mura (ex Pattinodromo) per riparare ad un madornale errore amministrativo di Gobbo e Gentilini complice ACTT di Zampese (toh, eccoli ancora), condonato dal pavido Manildo (ex Park Vittoria).

E siamo ancora a sentire importanti personalità, come il presidente di Confcommercio, Pozza, che pontifica sulla riesumazione di quell’oscenità in piazza Vittoria con 3 piani interrati perché “il trevigiano è abituato così…”. E poi parliamo di amare la città e le sue bellezze storiche…

Da “anziano” al loro pari, ritengo che siano tutte politiche fallimentari di persone ancorate in un mondo che non esiste più.

Spero nei giovani e nella loro voglia di cambiare questo mondo, non tanto per la rivoluzione contro il capitalismo, ma per salvare un minimo di condizioni decenti di vita e salubrità. Treviso doveva essere pedonalizzate 20 anni fa, ma le menti eccelse della Lega non ebbero alcuna visione, come sulla differenziata che a Treviso è arrivata 15 anni dopo i comuni della cintura.

Con questi politici non si salva l’ambiente e la salute e non si salvano nemmeno gli affari. Prima si mandano in pensione o al bar, meglio è.

 

post scriptum

Mi sorge anche il dubbio che sia l'unica strategia che sono in grado di pensare questi equiibristi del potere perchè Lorsignori, al massimo fanno e fanno fare affari, con acquisti e vendite e cambi di destinazione d'uso...

Magari sono più furbi di quello che penso io, ma certamente ce lo stanno continuando a raccontarci panzane. Ieri ed oggi.

Ma un sussulto di orgoglio trevigniano nel chiedere conto di questi sperperi non c'è mai?

mercoledì 2 giugno 2021

PARK EX PATTINODROMO: SOLUZIONI ALTERNATIVE A PENSARCI PER TEMPO...


 Sul tema dei parcheggi a Treviso si ciancia da deecnni e ad ogni elezione si parla di costruire dei SILOS per intercettare il traffico prima che arrivi sul PUT...

Di questi silos ce ne sono due (Miani e Dal Negro) che però funzionano poco perchè nessuno vuole limitare gli altri parcheggi .... perchè si perdono voti.

Tralascio la questione park interrato di Piazza Vittoria che è evidentemente RESPONSABILITA', in primis, della LEGA NORD (che approvò il PF) e poi del CENTRO SINISTRA che non ebbe coraggio di mardarli alla Corte dei Conti a rispondere delle sciocchezze fatte (oltre che dei dubbi sulla partecipazione dell'ACTT di Zampese alla cordata vincente con conflitto di interesse).

La questione che voglio evidenziare è che:

Il PARK ex PATTINODROMO dista 650 metri (circa 5-6  minuti a piedi) da un'area dove penso ci siano 50-60 militari in area STRATEGICA.


 
Come mai si espropriano i privati per fare opere pubbliche tipo SPV e non si riesce a discutere con il Ministero della Difesa ed il Demanio sulle aree a loro disposizione?

"Non è un percorso semplice, nè rapido...." dicono i politici tipo Zampese, che sanno sempre più di tutti ed hanno trentennale esperienza di politica amministrativa....

Perchè l'anziano (oggi)  Zampese non chiede al giovane Zampese (al tempo) cosa ha fatto 25 anni fa su questo tema? Magari avremmo avuto un già un protocollo di richiesta per discutere.... Invece pensavano alla Padania, al dio Po ed ai fatti loro. Soprattutto a quelli.

E' evidente già dal PRG del 2001 che non ci fosse alcuna IDEA, ma solo la volontà di approvare lottizzazioni a pacchi e far fare affari a tutti, molto spesso ed elettori (di destra, sinistra e centro) perchè a Treviso l'elettorato è immobile ed ancorato ai skèi.

Sui temi generali al massimo si pensa a fare strade: sono oltre 20 anni che parliamo di IV lotto e chi era contro ieri, è a favore oggi come pure sul Terraglio est. Invecchiando ci deve essere un ammorbidimento dell'asfalto di alcuni cervelli, che cambiano idea come cambiano la biancheria intima.

Ma non è questo il tema più importante.... 

La questione sui PARCHEGGI è che:

LE ALTERNATIVE PER I PARCHEGGI C'ERANO ALLORA, COME CI SONO ALLORA.

MANCANO I POLITICI IN GRADO DI PENSARE QUALCOSA DI DIVERSO....




 

Fino a che gli elettori, li premieranno questi politici hanno ragione a fare quello possono.... cioè quasi nulla per migliorare il bene comune.

 "Se uno il coraggio non ce l'ha, mica se lo può dare... "

 

 

Direi che sono tipo mediocri amministratori di condominio che gestiscono l'ordinario di tutti e lo straordinario di alcuni.





lunedì 17 maggio 2021

LASCIAMO IL FOLKLORE E PARLIAMO DEL MERITO, CARO ASSESSORE ZAMPESE?

 Sentirsi accusare di esprimere opinioni fokloristiche da chi fino a poco tempo fa andava a fare il rito dell'ampolla per il dio Po e venerava la Padania, fa sorridere.

Quello che emerge dalla replica dell'assessore Zampese ed anche dalle recenti livorose insinuazioni del sindaco Conte è il fatto che non si entra mai nel merito delle contestazioni, ma si va sempre oltre, sul personale o sul fatto che siano critiche politiche e/o non collaborative.

Il tutto è poco utile ai cittadini, salva che non si voglia solo fare teatro, cosa che riesce benissimo a certi soggetti.


Vediamo alcune delle affermazioni della replica di Zampese pubblicata oggi:

1) Le mie ricostruzioni sono imprecise? Le mie idee di amminnistrazione sono piene di  pregiudizi ed opportunistiche?

Dire che ITALIA NOSTRA TREVISO,  nel periodo in cui sono stato presidente, era una quinta colonna della giunta Manildo è solo una FALSITA'. Io non ho tempo, nè voglia per querele, ma ci sarebbe da ridere in un eventuale giudizio..

Certamente abbiamo festeggiato quando nel 2013 la Lega di Gobbo-Gentilini (e Zampese) venne mandata all'opposizione dopo oltre 20 anni di potere assoluto; la festa finì però con la nomina degli assessori di Manildo (Camolei in primis...) e basta un briciolo di onestà intelettuale per saperlo e capirlo. Però fa più comodo dire che siamo stati zitti, quando ci sono decine di nostri interventi contro la politica ambientale ed urbanistica di Manildo, forse quasi più dell'opposizione fatta dalla Lega al tempo.

 2) Sul terraglio est e sul IV lotto

 La posizione specifica di Zampese da assessore all'urbanistica su Terraglio est ed anche su IV lotto nel 2010 erano di dubbio e contrarietà

Nel primo caso perchè si andava a toccare il "suo" elettorato di Sant'Antonino e ci sono dichiarazioni pubbliche facilmente rintracciabili sul web. Nel secondo caso è agli atti del Comune di Treviso lo stop al progetto proprio sotto di lui. Questo è colpa mia? Sono io che ho cambiato idea? Cosa c'è id falso in quello che dico?

E' vero che le giunte di centro sinistra di Casier hanno mendicato per anni il terraglio est per il fatto che hanno fatto 3 zone industriali in pochi chilometri quadrati, ma come può Zampese affermare di aver lavorato per liberalizzare A27, quando la Lega è stata al potere in Comune a Treviso, in Provincia, in Regione ed anche a Roma (per alterni periodi, moihito permettendo)??

Dove sono i documenti che provano che la Lega ha tentato di intervenire con i gestori dell'autostrada? In verità non è stato fatto nulla. Nulla di nulla. Un po' come l'autonomia del Veneto di cui si festeggiano in questo periodo  i 1300 giorni dall'inutile referendum (qualche milione di euro nel cesso).

Perchè negare di aver avuto il potere e di non aver saputo fare nulla? Perchè questo dimostrerebbe una palese incapacità di visione politica  e strategica. Non è folklore, è un giudizio.

3) sul defunto PARK VITTORIA trasformato oggi in PARK PATTINODROMO

Zampese nella replica glissa sulla questione più rilevante per me: il fatto che proprio Lui, come presidente di ACTT, era il socio di PARCHEGGI ITALIA nella demenziale proposta di 3 piani interrati, che gli allora sindaci Gentilini e/o Gobbo apprezzarono e acquisirono come "progetto di pubblico interesse" per cui tutto si avviò...

Proprio un bell'affare per il Comune di Treviso, visto che dal fallimento di quella Sua proposta, oggi deriva il danno da 3 milioni di euro che sarebbe da pagare per non fare nulla. 

Sono io che non so gestire i Lavori Pubblici o è Lui che fece una proposta che adesso paghiamo noi?

"Volevamo la gestione dei parcheggi... mentre Manildo.....". Questi discorsi non c'entrano nulla.    Quello che è successo dopo (anche se fu un errore dietro l'altro) è solo una conseguenza perchè tutto nasce da quell'idea del Presidente di ACTT che pensava che Treviso fosse priva di acqua nel sottosuolo e propose un progetto tecnicamente molto impattante, che miseramente è fallito.

Tra l'altro era anche assai dubbio il fatto che una simile proposta potesse essere fatta da una società controllata dal Comune, come ACTT, al Comune stesso: un'AUTOPROPOSTA??

Ma si sa che a Treviso è quasi tutto consentito perchè mai nessuno commette o ha mai commesso alcuna illeggitimità (accertata).

La considerazione, politica e non pregiudiziale, ma semplicemente storica, è che il danno del parcheggio dell'ex pattinodromo nasce proprio per "merito" di Zampese e soci con Manildo corresponsabile.

Romeo Scarpa, a titolo personale

e non come vice presidente di ITALIA NOSTRA Treviso 

 post scriptum

TANTO PER NON DOVER PERDERE TEMPO A SCRIVERCI SUI GIORNALI, IO SONO SEMPRE DISPONIBILE AD UN PUBBLICO DIBATTITO IN PIAZZA PER FARE CHIAREZZA SU QUESTO PUNTO E SU TUTTI GLI ALTRI CHE LORSIGNORI VORRANNO..

 

p.s.2: avanzo ancora un invito in commissione urbanistica, presieduta dall'ottimo Visentin , per dare le mie spiegazioni e replica alla fantasiosa accusa di Conte circa una mia presunta approvazione del Bosco Verticale quand'ero in Consiglio dell'Ente Parco Sile. 

Attendo con trepidazione di poter spiegare la distinzione dei compiti tra consiglieri dell'ente parco e giunta dell'ente parco sile. 

Mi pare che Conte abbia tra i suoi anche un ex Presidente, a cui potrebbe chiedere qualche info sulla questione prima di sentire quello che gli devo dire. Sempre pubblicamente. Perchè io non parlo in camera caritatis...


 



venerdì 14 maggio 2021

REQUIEM PER SISTEMA BASTIONATO DI TREVISO

 Il sindaco Conte con la collaborazione degli ex sindaci Manildo, Gobbo e Gentilini e con la partecipata collaborazione del'ex presidente di ACTT (nota 4) annunciano alla cittadinanza tutta che a breve perirà la possibilità di valorizzare il 

SISTEMA BASTIONATO DI TREVISO, 

che sarà seppellito per sempre da una bara di calcestruzzo di circa di circa 21.000 mc di calcestruzzo armato (pari a 2350 bellissime autobetoniere dei nostri amati cavatori).

La tumulazione ad opera di PORCHEGGI ITALIA è prevista non appena il cadavere sarà veramente freddo e saranno giustiziati dalle milizie gli ultimi trevigiani che si permettono di chiedere perchè e come mai la penale è passata da 350.000 euro di 16 anni fa a 3.000.000 euro di oggi....

La Soprintendenza mestamente ha cambiato idea rispetto al passato, ma cambiano i tempi e non ci sono più nè le mezze stagioni, nè gli uomini interi...



NOTE 

  1.  Il vetro segnato nel rendering è una delle più luminose cazzate che io abbia mai visto e mi sorprende che nessuno rida vedendo il rendering. Un vetro che vede le Mura? Sottofialda? Ma avete mai guardato il parapetto del mirabile ponte di Portoghesi e De Poli dove c'è la più grande collezione di ragni del veneto??
  2. il bellissimo prato, che tanto esalta Conte e chi guarda il rendering in modo superficiale, è un prato su una grande soletta di calcestruzzo; vi lascio immaginare cosa diventerà nel lungo periodo. A Mestre li hanno tutti asfaltati perchè non cresceva nulla... Poi quando passerà il tempo vedremo le infiltrazioni piovane nell'interrato. Tutto già visto, tutto già fatto... Vedere per curiosità i problemi del capolinea del tram a Mestre... Ce la racconteremo... 
  3. Dove il rendering mostra solo alberetti e forse qualche pannello da autostrada, c'è l'autodromo del PUT che nei momenti di punta sopporta 40.000 auto al giorno. Una meraviglia che tutti i pediatri consigliano alle mamme trevigiane (forse però forse il consiglio viene dato solo a mamme straniere e badanti...) per portare i pargoli a prendere una bella affumicata di PM10 e PM2,5. Manera consiglia di non fumare perchè fa male. 
  4. questa nota  è solo per dire che mi pare che tutto nasca da chi propose a quei creduloni di Gobbo e Gentilini un progetto di finanza perfetto per Treviso: park p.zza Vittoria... . Chi è questo soggetto? Ma.....acciderbola mi pare sia l'attuale assessore ai Lavori Pubblici Zampese, che da presidente di ACTT insieme a Parcheggi Italia andò dall'amministrazione per proporre di fare 3 piani interrati in piazza Vittoria...  Un'ideona così bella che Gobbo (o Gentilini) andarono in gara, che dopo il contenzioso, portò alla fine di un contratto..... irrealizzato. Non si è mai caito per colpa di chi (sarà stata colpa mia?). Sta di fatto che da quel momento Parcheggi Italia ha avuto in tasca un jolly da soldi (350.000 euro nel 2006 pr arrivare oggi a 3.000.000 di euro).  Un affarone aspettare e non fare nulla: più passa il tempo e più guadagni...

Poi la storia la sapete: " .... E' colpa solo di Manildo.... colpa della Tocchetto che votò a favore e di Pelloni che già a Liceo disegnava parcheggi interrati.... "

La Lega? Mai fatto nessun errore. 

Perchè la Lega nel Veneto e soprattutto a Treviso ha fatto solo (anche?) cose buone.

lunedì 3 maggio 2021

IL PARCHEGGIO EX PATTINODROMO COME FARE UN PROGETTO CHE NON SIA UN DISASTRO…

 

Gli ambientalisti sono sempre criticati perché dicono sempre solo NO e non danno proposte?

Ecco un’idea, che non sarà bellissima, ma ha tre pregi:

a)    non pregiudica per sempre la possibilità di ripristinare il sistema bastionato nell’area dell’ex Pattinodromo

b)    consente di continuare ad usare un’area per parcheggio visto che il sistema di trasporto pubblico sostanzialmente non esiste

c)    garantisce di poter fare i lavori in tempi certi se fossero pensati in modo corretto ed innovativo

 

1.    UN PARCHEGGIO “NON E’ PER SEMPRE”…

Un parcheggio non è un gioiello che regali “per sempre” alla tua “bella” città.

 

Il parcheggio che la giunta Manildo ha concordato con Parcheggi Italia e che la giunta Conte porterà (forse) a compimento è un progetto IRREVERSIBILE, che fa ridere perché:

·       finge di preservare le Mura con una parete libera (o vetrata?) nell’interrato che è una cazzata a tutto tondo… Avete mai visto come si riduce un vetro in un luogo pubblico? La falda chi la contiene?

·       finge di fare un prato sopra il parcheggio, ma sopra un’area cementata si potrà al massimo mettere erba sintetica…. Considerando il livello normale di manutenzione di Treviso scommetto che in 5 a ni sarà tutto asfaltato per fare anche un a parcheggio a raso. Abbiamo il coraggio di dirlo ora!

 



 

2.   STRUTTURA DEL PARCHEGGIO PROPOSTO OGGI

Il parcheggio come proposto ed approvato oggi è un manufatto in cemento armato cioè una scatola con fondo, pareti e coperchio che viene interrato nell’area. Sono muri da 50cm con solette da 50-75-100cm che mai più nessuno rimuoverà e che distruggeranno i resti archeologici, ma soprattutto la possibilità di riproporre una continuità del progetto di Frà Giocondo.

 





Ecco una sezione di come sarà il “nuovo” parcheggio che propongo di intitolare ai nostri valenti politici: Gobbo+Gentilini+Manildo+Conte.

 

 



 

Fare un parcheggio così è una truffa perché il rendering proposto è un’illusione. Ma nel Paese che ha creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak e dove uno prima è per la Padania Libera ed ora supporta l’Europa, tutto è…. possibile, ma soprattutto creduto dai cittadini che votano sempre gli stessi.

 

3.   UNA CONTROPROPOSTA SEMPLICE E MENO COSTOSA

Vogliamo ragionare sul “cosa fare” senza fare danni?

Ecco una possibilità che costa meno, ha meno impatto definitivo e consente l’uso a parcheggio com’è oggi.

Non è una “bella” soluzione estetica, ma nemmeno l’attuale parcheggio lo è.

 

Si tratta di fare uno scavo di circa 2m con controllo archeologico, che serve da studio del sistema bastionato e consente di capire cosa c’era con precisione. Uno scavo esteso che darebbe lavoro a giovani archeologi e sarebbe un lustro culturale per la città, che tiene alla sua memoria.

 

Poi si tratterebbe di fare un piano carrabile un po’ meglio di oggi, ma non tutto impermeabilizzato al 100% che abbassi il livello del parcheggio.

Meno scavo, meno cemento armato… stessi posti auto, ma soprattutto nel futuro si potrà eliminare con facilità.

 



 

Fate un sforzo… provate a capire… Non è meglio fare così?

Posso anche regalare l’idea al geom. Conte e fargli prendere il merito….

Dai coraggio...

 

4 4.  LAVORI CERTI IN TEMPI CERTI E SENZA PENALI

Andando più sul tecnico, arriverei a proporre anche la modalità di appalto per rendere meno “rischiosa” la parte archeologica.

 

A mio modesto giudizio (che non sono un dirigente pubblico) dovrebbe essere fatto un primo appalto per lo scavo con controllo archeologico, che ha costi e tempi che possono essere diversi in funzione di quello che si ritrova.

Magari opportuno sarebbe dare una seria analisi dell’area con georadar e commissionare una ricerca storica affidabile per capire come si è evoluta l’area.

Un simile approccio incontrerebbe il favore totale dei tecnici della Soprintendenza ed anche di tutti i comitati ambientalisti.

 

Dopo tale fase 1, si sarà capito bene cosa c’è là sotto e saranno emersi (nel vero senso della parola) anche i problemi idraulici, cioè il livello e la “potenza” della falda superficiale.

 

Si potrà quindi passare alla fase 2 con un progetto calibrato su misura per la specifica situazione realizzando un piano ribassato di circa 2 metri per il nuovo “vecchio” parcheggio.

Non sarà il progetto più bello del mondo a livello estetico perché passeggiando sulla Mura si vedranno sempre i tettucci delle auto, ma non sarà nemmeno un inganno come quello del rendering, dove l’area verde è destinata a degradare in poco tempo.

 

Ripeto: non è un’idea fantastica, è solo una proposta prudente, che non vuole lasciare in eredità  ai posteri centinaia di metri cubi di calcestruzzo da demolire se mai si vorrà in futuro valorizzare il sistema bastionato.

 

5.  MA I COSTI?

Ah, dimenticavo l’obiezione prima dei mega politici: “Bravo, ed i costi per fare la fase 1?”

Preciso che le prescrizioni della Soprintendenza sul progetto di cemento armato già prevedono che lo scavo sia con assistenza archeologica e che si debba obbligatoriamente valutare come modificarlo, se i reperti saranno di valore (vedi area ex Provincia).

Ricordo inoltre che ci saranno finanziamenti per lavori simili con il Recovery Plan, che sarebbe meglio usato qui rispetto a Terraglio est, IV lotto o trenino verso Cortina…

 

E’ questione di volontà politica e di capacità di visione, cose che purtroppo ritengo non esistano.

 

Treviso, 12 aprile 2021

anno I della primavera in lockdown

                                                                       Romeo Scarpa

 

 

mercoledì 9 maggio 2018

NIMBY DI PIAZZA VITTORIA

Pubblico una corrispondenza tra il sottoscritto ed il dott. Lentini, promotore del Comitato per la Salvaguardia di Piazza Vittoria dal parcheggio con tra piani interrati che gli scellerati Genty e Gobbo volevano fare.
Treviso ha subìto un danno valutabile in circa 1 milione di euro per il contratto incautamente firmato e per il quale sarebbe stata opportuna una chiara azione di rivalsa da parte della Giunta Manildo nel 2013.

L'alternativa pensata dai geni è quella di fare un interrato all'ex Pattinodromo con quella meraviglia di parcheggi taglia-alberi in zona Lancieri di Novara.
NON C'E' PROPRIO NULLA DA FESTEGGIARE. ALMENO PER NOI

****************
Egr. Dott. Lentini
sappiamo che è stato scongiurato il parcheggio interrato in Piazza Vittoria, ma in cambio ci sarà un parcheggio interrato all'ex Pattinodromo che distruggerà il muro di controscarma della Mura cinquecentesche di Frà Giocondo.
Non mi pare ci sia nulla da festeggiare.
per ITALIA NOSTRA TREVISO
il presidente Romeo Scarpa



On 09/05/2018 04:53, Giuseppe Lentini wrote:
Ho il piacere di informarvi che, in qualità di responsabile del Comitato di difesa di Piazza Vittoria, ho convocato per lunedì 14 maggio prossimo, alle ore 18,00, l'assemblea degli associati per deliberare lo scioglimento dell'associazione, essendo stato felicemente raggiunto il nostro obiettivo e quindi esaurito il nostro compito.
L'assemblea si terrà nella sala verde del Comune gentilmente concessaci dal signor Sindaco.
In ricordo delle battaglie che abbiamo sostenuto con il vostro appoggio non solo morale ho ritenuto informarvi e invitarvi a presenziare a questo evento. Sarò personalmente assai lieto di potervi incontrare in questa circostanza. Grazie.

sabato 11 novembre 2017

PARCHEGGI ITALIA E MURA DI TREVISO: PEZO EL TACON DEL SBREGO...

La vicenda di PARCHEGGI ITALIA sta ancora producendo gravi danni e tutto dipende dalla insufficiente capacità della Pubblica Amministrazione di far valere le sue ragioni di fronte ad errori macroscopici di scelta.

Ricapitoliamo brevemente la vicenda:
  • molti anni fa Parcheggi Italia propone un parcheggio con tre piani interrati in centro storico (piazza Vittoria) approvato dalla giunta leghista del Sindaco Gobbo con protervia fino alla firma del contratto d'appalto, nonostante fosse chiaro che era illogico ed impossibile realizzarlo in quel sito ed in quel modo;
  • la Giunta Manildo prende in carico tale questione ed invece di chiedere la rescissione del contratto con l'inevitabile contenzioso, sceglie di andare ad una trattativa con questo privato, che sembra sempre più una società che si occupa di far affari sulle spalle dei cittadini più che un partner privato per risolvere problemi. La potenziale penale era allora di 800mila euro, che sarebbe stata oggetto di contenzioso civile, che tutti sappiamo non è certo una via semplice...
  • Oltre a questo, politicamente, sarebbe stato importante definire un principio per cui l'amministratore che firma contratti di questo tipo ne deve rispondere, anche a livello patrimoniale come “danno erariale”; altrimenti si alimenta la sensazione che ogni politico “protegga” il suo omologo, anche se di schieramento diverso. Recedere da questo vincolo imposto dai leghisti sarebbe stato un elemento di chiarezza, anche in caso di soccombenza nel giudizio civile.
  • Oggi apprendiamo che il Comune di Treviso pagherà 2,6milioni di euro alla società di Trento per una soluzione alternativa e quindi appare che l'impegno del nostro Sindaco Avvocato ha portato a triplicare i soldi da dare a Parcheggi Italia!!



Tutto questo discorso economico è però il minore dei mali, visto che i soldi arrivano “gratis” dalla vendita delle quote in SAVE-AERTRE....
Il peggio in senso assoluto è che viene localizzato un parcheggio interrato proprio nell'unica zona dove potrebbe essere recuperata l'integrità delle Mura Trevigiane (ex Pattinodromo) e questo “successo” lo si propaganda proprio nel 500° anniversario della nostra cinta muraria.

Già Fondazione Cassamarca, nel secolo scorso, aveva tentato di fare un interrato in quella zona incontrando problemi autorizzativi con la Soprintendenza e pratici per la presenza della falda, che fecero abortire quel progetto.

Perchè torniamo ancora su questa tipologia di parcheggio proprio in quella zona?

Perchè non siamo in grado di andare oltre, nemmeno con un'Amministrazione che, a parole, si propone di valorizzare il nostro contesto storico e le Mura di Frà Giocondo?

Il nostro giudizio è che tutte le forze politiche trevigiane manchino di “coraggio ed idee” per valutare una diversa mobilità, che esca dal vincolo “autocentrico”, definito dall'autodromo del PUT e dall'assenza di una mobilità pubblica di sistema per un piccolo centro storico come Treviso.
Pochi interventi di parcheggi scambiatori fuori terra in posizioni strategiche (Foro Boario, area stazione, ex Consorzio Agrario) e collegamenti gratuiti con bus elettrici circolari e frequenti garantirebbero un analogo servizio.
Chi paga i bus elettrici gratuiti? Coloro che vogliono continuare a parcheggiare in centro a Treviso...

La soluzione dell'ex Pattindromo interrato con un prato verde a raso è una scemenza architettonica di portata galattica per vari motivi:

  1. crea un pregiudizio grave alla valorizzazione delle Mura, proprio nel momento in cui l'Unesco ha sancito che uno degli elementi è quello di garantire la conservazione del “sistema Mura”, che non sono solo i mattoni che emergono, ma anche tutto il sistema che nel tempo è stato occultato e che associazioni benemerite come Treviso Sotterranea stanno riportando in luce con grande soddisfazione dei cittadini; in questo caso tutto il “sistema” viene distrutto in modo irrecuperabile! Ottima valorizzazione..

  1. il piano interrato lascerà “in vista” la controscarpa delle Mura con una fantasiosa parete vetrata che è destinata ad essere una schifezza a livello di gestione, oltre ad essere un problema per il contenimento della falda;

  1. si perpetua l'afflusso di auto in una zona già fortemente critica per il traffico con accessi ed ucita dal parcheggio interrato, per cui nulla migliorerà rispetto ad oggi. Si consolida in modo sostanziale un sistema che già sopporto 40mila auto al giorno attorno alle Mura.

Questo ci porta ad essere CONTRARI a quest'opera in senso assoluto e la contrasteremo in tutte le sedI ed in tutti i modi perchè illogica ed irrazionale, oltre che molto dispendiosa a livello economico.

Attendiamo di sapere quali forze politiche appoggeranno tale opera, oltre a quelle che la promuovono, per vedere se siamo i soli a pensare che non è in questo modo che si valorizzano Treviso e le Mura di Frà Giocondo nel loro 500° anniversario.


p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa