"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

sabato 11 novembre 2017

PARCHEGGI ITALIA E MURA DI TREVISO: PEZO EL TACON DEL SBREGO...

La vicenda di PARCHEGGI ITALIA sta ancora producendo gravi danni e tutto dipende dalla insufficiente capacità della Pubblica Amministrazione di far valere le sue ragioni di fronte ad errori macroscopici di scelta.

Ricapitoliamo brevemente la vicenda:
  • molti anni fa Parcheggi Italia propone un parcheggio con tre piani interrati in centro storico (piazza Vittoria) approvato dalla giunta leghista del Sindaco Gobbo con protervia fino alla firma del contratto d'appalto, nonostante fosse chiaro che era illogico ed impossibile realizzarlo in quel sito ed in quel modo;
  • la Giunta Manildo prende in carico tale questione ed invece di chiedere la rescissione del contratto con l'inevitabile contenzioso, sceglie di andare ad una trattativa con questo privato, che sembra sempre più una società che si occupa di far affari sulle spalle dei cittadini più che un partner privato per risolvere problemi. La potenziale penale era allora di 800mila euro, che sarebbe stata oggetto di contenzioso civile, che tutti sappiamo non è certo una via semplice...
  • Oltre a questo, politicamente, sarebbe stato importante definire un principio per cui l'amministratore che firma contratti di questo tipo ne deve rispondere, anche a livello patrimoniale come “danno erariale”; altrimenti si alimenta la sensazione che ogni politico “protegga” il suo omologo, anche se di schieramento diverso. Recedere da questo vincolo imposto dai leghisti sarebbe stato un elemento di chiarezza, anche in caso di soccombenza nel giudizio civile.
  • Oggi apprendiamo che il Comune di Treviso pagherà 2,6milioni di euro alla società di Trento per una soluzione alternativa e quindi appare che l'impegno del nostro Sindaco Avvocato ha portato a triplicare i soldi da dare a Parcheggi Italia!!



Tutto questo discorso economico è però il minore dei mali, visto che i soldi arrivano “gratis” dalla vendita delle quote in SAVE-AERTRE....
Il peggio in senso assoluto è che viene localizzato un parcheggio interrato proprio nell'unica zona dove potrebbe essere recuperata l'integrità delle Mura Trevigiane (ex Pattinodromo) e questo “successo” lo si propaganda proprio nel 500° anniversario della nostra cinta muraria.

Già Fondazione Cassamarca, nel secolo scorso, aveva tentato di fare un interrato in quella zona incontrando problemi autorizzativi con la Soprintendenza e pratici per la presenza della falda, che fecero abortire quel progetto.

Perchè torniamo ancora su questa tipologia di parcheggio proprio in quella zona?

Perchè non siamo in grado di andare oltre, nemmeno con un'Amministrazione che, a parole, si propone di valorizzare il nostro contesto storico e le Mura di Frà Giocondo?

Il nostro giudizio è che tutte le forze politiche trevigiane manchino di “coraggio ed idee” per valutare una diversa mobilità, che esca dal vincolo “autocentrico”, definito dall'autodromo del PUT e dall'assenza di una mobilità pubblica di sistema per un piccolo centro storico come Treviso.
Pochi interventi di parcheggi scambiatori fuori terra in posizioni strategiche (Foro Boario, area stazione, ex Consorzio Agrario) e collegamenti gratuiti con bus elettrici circolari e frequenti garantirebbero un analogo servizio.
Chi paga i bus elettrici gratuiti? Coloro che vogliono continuare a parcheggiare in centro a Treviso...

La soluzione dell'ex Pattindromo interrato con un prato verde a raso è una scemenza architettonica di portata galattica per vari motivi:

  1. crea un pregiudizio grave alla valorizzazione delle Mura, proprio nel momento in cui l'Unesco ha sancito che uno degli elementi è quello di garantire la conservazione del “sistema Mura”, che non sono solo i mattoni che emergono, ma anche tutto il sistema che nel tempo è stato occultato e che associazioni benemerite come Treviso Sotterranea stanno riportando in luce con grande soddisfazione dei cittadini; in questo caso tutto il “sistema” viene distrutto in modo irrecuperabile! Ottima valorizzazione..

  1. il piano interrato lascerà “in vista” la controscarpa delle Mura con una fantasiosa parete vetrata che è destinata ad essere una schifezza a livello di gestione, oltre ad essere un problema per il contenimento della falda;

  1. si perpetua l'afflusso di auto in una zona già fortemente critica per il traffico con accessi ed ucita dal parcheggio interrato, per cui nulla migliorerà rispetto ad oggi. Si consolida in modo sostanziale un sistema che già sopporto 40mila auto al giorno attorno alle Mura.

Questo ci porta ad essere CONTRARI a quest'opera in senso assoluto e la contrasteremo in tutte le sedI ed in tutti i modi perchè illogica ed irrazionale, oltre che molto dispendiosa a livello economico.

Attendiamo di sapere quali forze politiche appoggeranno tale opera, oltre a quelle che la promuovono, per vedere se siamo i soli a pensare che non è in questo modo che si valorizzano Treviso e le Mura di Frà Giocondo nel loro 500° anniversario.


p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa

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