"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

martedì 22 ottobre 2013

TANGENZIALE DI TREVISO 4° LOTTO: CAMOLEI E LA PARTECIPAZIONE...

Leggo oggi sul Gazzettino una dichiarazione virgolettata dell'assessore all''Urbanistica Paolo Camolei che testualmente dice:
"Un'opera di questo tipo deve appartenere alla città e a tutti i suoi cittadini.
E' chiaro che il Comune, nel limite delle sue possibilità, non accetterà a scatola chiusa un tracciato già prestabilito ma ha già avviato un confronto con Veneto Strade per ribadire quali siano le necessità del territorio interessato all'opera.
Il clima di tensione è immotivato, stiamo ragionando su un tracciato di massima che potrebbe essere completamente rivisto.
E' chiaro poi che non ci interessa dialogare con realtà che utilizzano l'argomento in maniera strumentale, trasformando il dibattito in speculazione politica. 
Quello che ci interessa davvero è ascoltare i cittadini. 
Già mercoledì incontrerò un gruppo di residenti del quartiere di Monigo. Invito tutti gli altri a fare lo stesso."

Sono evidenti, solo dall'analisi delle singole frasi dell'assessore le mostruose contraddizioni che ha la maggioranza e le incertezze, sottolineate dai condizionali:
  1. tutte le opere pubbliche appartengono a tutti i cittadini, che le pagano con le loro tasse (chi le paga...) e noi di Italia Nostra siamo in prima linea da sempre per il primato dell' "interesse pubblico", quello vero, che si riesce a spiegare!
  2. dalle prime dichiarazioni dello stesso Camolei ai giornali non pareva ci fossero tutti questi distinguo con il tracciato che Veneto Strade proponeva, anzi imponeva: "O si fa così, o niente soldi!!" questo sembrava aver detto l'ing. Vernizzi e il buon Camolei, con il cappello in mano, dichiarava che "non si puo' perdere questa occasione.... ". . Bene, che ora si mostrino i muscoli!! 
  3. Il clima di tensione c'è solo nell'ufficio di Camolei e a Ca' Sugana!! Quando siamo stati in via Casette domenica c'erano tramezzini e birra artigianale e tante persone di buon senso; Camolei non c'era... La tensione la creano a Ca' Sugana con informazioni contraddittorie e paurosi silenzi... Io posso al massimo chiamare un elettricista...
  4. Il tracciato potrebbe essere rivisto, ma anche no... Noi chiediamo invece di capire "a cosa serve? che prospettive ha? cosa risolve e cosa complica??" Non sono domande difficili da capire!! Magari è difficile trovare delle risposte, ma crediamo che si possano capire...
  5. Non capisco a chi si riferisca il buon assessore quando parla di "realtà che utilizzano l'argomento in maniera strumentale..." ma ho già dato un elenco specifico su FacciaLibro e mi pare basti..
  6. I cittadini andranno dall'assessore Camolei... credo che saranno in molti a prenotarsi, anche se sarebbe bene che fosse Lui che viene in periferia...; domani intanto va Marilena, ma poi si apriranno le prenotazioni; l'importante è non fare come l'assessore regionale Zorzato che ha detto: "Io ascolto tutti, ma poi decido io.... nel senso che ascolta per educazione, ma poi fa quello che lui ritiene essere giusto...". 
E' la politica della delega cioè il popolo vota perchè il politico faccia le cose che ha proposto in campagna elettorale....
A proposito di voto e di eletti, ma l'assessore ....(***) 

La partecipazione è una bella parola, ma la sua applicazione non è così banale ed a Treviso siamo molto, molto distanti...
(***) non aggiungo altro per non fare polemica, ma lo aggiungeranno altri... non è colpa mia... io osservo, propongo e commento. Così è la vita...

PETIZIONE PER TANGENZIALI UTILI SU CHANGE.ORG

Maledetto web che da un sacco di strumenti per la partecipazione.... adesso possiamo anche firmare on-line ed una firma non si nega a nessuno, vero?

Ecco allora, grazie ad Elisa, che siamo andati anche su Change.org per dire al nostro Sindaco che i cittadini vogliono una città sostenibile nei fatti e non solo a parole e che le tangenziali di Veneto Strade, progettate male e pensate peggio, possono archiviarle.

Qui siamo tutti sereni e pronti a discutere dei problemi veri della gente, ma nessuno è disposto a farsi prendere in giro....
Questo è un grave "problema" che deriva da troppa democrazia e partecipazione! Dipende anche dal fatto che agricoltori e operai hanno mandato i figli a scuola, sono architetti, storici, musicisti, ecc..  ed ora questi vogliono capire....

Glielo spieghiamo a cosa serve la tangenziale fatta così oppure è un atto di fede?? 

Il testo della petizione integrale lo trovate QUI

Intanto firmate per fare archiviare questo progetto fatto di nulla e vecchio come i suoi promotori su change.org  

lunedì 21 ottobre 2013

TANGENZIALE DA LARGHE INTESE? NON PER GENTY...


Ecco il primo servizio di Antenna 3 dove si dice che c'è si analizzeranno i flussi del traffico... chi piu' svantaggiato chi piu' avvantaggiato. Ma non erano gli stessi che erano contrari quando i leghisti erano al potere. O me lo son sognato??
Come si cambia quando si va a Ca' Sugana.... Analizzremo i numeri del traffico e vedremo come è bello finire al Lando copn tutte le auto...


Ecco cosa dice il servizio di Antenna3 di qualche giorno fa... Bello soprattutto l'ex pro(secco) sindaco che ha la soluzione ma se la tiene per lui...
Vai che sei un grande!!

Interessante anche l'assessore Camolei che è certo di un esito unanime: quale? chi vivrà vedrà...

P.s. ricordo che la analisi sul traffico sono appena state fatte per il pat da Capocchin e Co... vogliamo farne altre... avanti...


Poi c'è il servizio di venerdì dove Marilena e gli altri cercano di spiegare le loro ragioni... con qualche taglio...
Sembra una battaglia Nymby ma c'è ben di piu' perchè la strada non ha alcun senso, finisce in feltrina e poi si ricollega alla strada ovest...

OSSERVATORIO REGIONALE SULLA SPESA: CHI LO CONOSCE?

Girando sul web si trovano delle informazioni.... ed acco che finalmente ho trovato l'osservatorio sulla spesa regionale che da' dei dati su cui ragionare..

Chissà se trovo quelli di Veneto Strade... intanto ho trovato qualcosa per il famoso SFMR cioè il Servizio Ferroviario Mai Realizzato...

CONTRATTO DI FIUME - LE ASSOCIAZIONI FIRMANO MARTEDI' 20-10 ore 20

Premessa
E' evidente che il degrado delle risorse idriche e dell'ecosistema ad esse connesso è imputabile a problematiche afferenti a tutti i settori coinvolti nella gestione del territorio e dell'ambiente e pertanto deve essere affrontato concertando le diverse politiche regionali, provinciali e comunali.

Per migliorare lo stato di qualità ambientale dei corpi idrici è quindi necessario intervenire coinvolgendo una molteplicità di strategie, in coerenza con i rispettivi piani di settore, tra cui quelli afferenti ai comparti agro-zootecnico, energetico, di difesa idraulica, pesca, aree protette, escavazioni in alveo, cave, gestione invasi, discariche, etc...
Analoga importanza riveste il confronto con le realtà produttive, associative e della società civile.

La frammentazione delle competenze e delle risorse da un lato e gli interessi a volte difficilmete conciliabili dall'altro, la difficoltà nella cooperazione infra e intra istituzionale, la scarsa cultura della partecipazione sono tra i principali motivi della mancata corretta gestione delle risorse idriche.

Il Contratto di Fiume
Costituisce un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche a scala di area idrografica. La sua finalità si delinea nel riconoscere il ruolo centrale del sistema acqua nelle politiche e nella programmazione inerente il governo del territorio.
Si tratta di un accordo tra le parti che matura attraverso un processo di partecipazione attiva e di negoziazione finalizzato ad attivare le “Buone Pratiche” per la gestione di un sistema fluviale complesso come il fiume ed il suo bacino idrografico.

Il Fiume Sile
Fin dall'istituzione del Parco del Sile è apparsa evidente la difficoltà di affrontare i problemi di tutela della qualità delle acque, di risanamento ambientale e di creazione di nuove opportunità economiche (quindi condivisione da parte di cittadini ed operatori locali) in quanto il suo perimetro si limitava all'alveo fluviale non tenendo in considerazione i suoi affluenti, i comuni contermini, e le attività produttive ed economiche circostanti.
Dopo anni di gestione del parco, la frammentazione e sovrapposizione delle competenze (Autorità di Bacino, Provincie, Comuni, Consorzi di Bonifica, Genio Civile, Servizio Forestale, etc...) hanno consentito o giustificato e resa evidente una inefficienza ed inefficacia delle azioni di manutenzione, vigilanza e controllo, miglioramento ambientale, fruizione e promozione economica.
Riteniamo quindi che il ricorso al Contratto di Fiume, al di la del finanziamento previsto nell'immediato, sia necessario per ricondurre, attraverso un processo partecipato e condiviso, verso una effettiva governance fluviale le specifiche strategie e competenze dei soggetti coinvolti, nel rispetto delle singole specificità ed autonomie.

In particolare riteniamo necessario il coinvolgimento del mondo della scuola e delle associazioni, sia culturali, che ambientaliste, che di categoria, per favorire l'abitudine alla partecipazione nei processi decisionali e far si che vi sia una ricaduta positiva sul livello culturale generale, sulle problematiche ambientali, che favorisca una maggiore coscienza civica e la modifica dei comportamenti sia individuali che collettivi.

CONEGLIANO: IL SINDACO VENDE IL PAESAGGIO

Inutile la raccolta di firme: passano le varianti del Castello
CONEGLIANO - (g.p.m.) Continua la raccolta di firme per opporsi a nuove edificazioni, compreso un ristorante, nel parco della collina del Castello, nella proprietà di Adriano Paccagnella. Ma è questione di ore la definitiva approvazione delle due varianti urbanistiche che lo consentono.
Dopo essere state adottate a luglio, domani sera in Consiglio saranno esaminate le osservazioni presentate. Come è già avvenuto in commissione, l'unica a essere accolta dalla maggioranza sarà quella di Adriano Paccagnella che contestava la superficie di pavimento che gli veniva concessa. Tutte le altre saranno respinte. A presentarle sono stati Roberto Borsoi, Michele Zanchetta, Paolo Giandon, Alessandro Bortoluzzi, Gabriele Zanella, Luca De Marco e Gianfranco Losego. La possibilità di costruire è un parte del risarcimento, riconosciuto a Adriano Paccagnella e con lui concordato, dopo una sentenza del Tar a lui favorevole. Nel 1997 gli era stato negato il permesso di costruire nella parte bassa di via Benedetto Croce in un'area che era allora edificabile. Delle due varianti, a essere contestata è soprattutto quella che, nell'area all'angolo tra via Molmenti e via Benedetto Croce, consente di costruire un manufatto di 240 metri quadrati da adibire a ristorante con parcheggio di 700 metri quadrati, dove si sarebbe potuto realizzare soltanto un chiosco per bibite e gelati di 100 metri quadrati.
(DAL GAZZETTINO DI IERI)

Invece di pagare per un errore si preferisce svendere il territorio... dovremmo riflettere se siamo adeguati custodi del nostro territorio o se piuttosto non meritiamo un tutore...

COME PIUMA AL VENTO... DEL NORD?

Bottacin: «Smog e traffico la tangenziale va prolungata»

Il completamento della tangenziale è una priorità assoluta. «Farò il possibile», assicura il capogruppo di Verso Nord ed esponente di Scelta Civica, Diego Bottacin, «perché nel bilancio 2014 la Regione preveda un finanziamento adeguato all’opera. Spero che il sindaco non si faccia ingabbiare da chi sa solo dire no». 
"Posso avere i dati sulle spese di Veneto Strade?
Ma dai fidate, semo amissi....
La costruzione del quarto lotto a nord della città è tornata in discussione in questi giorni.
 I residenti della zona dove passerà il nuovo tracciato, a Monigo, sono contrari e rigettano il progetto presentato la scorsa settimana da Veneto Strade.
«Chi si oppone al completamento della tangenziale è favorevole allo smog e all’inquinamento», commenta Bottacin, ricordando come la situazione delle polveri sottili in città è tra le peggiori d’Europa. 
Il progetto è urgente, sottolinea Bottacin, preoccupato per le conseguenze sul traffico cittadino una volta che sarà completata la Pedemontana: 
«E’ impensabile che si apra il casello di raccordo tra la A27 e la Pedemontana alle porte nord di Treviso e non si provveda prima a dare una ordinata risposta viaria. L’aumento di traffico in entrata e in uscita dal nuovo casello inciderebbe pesantemente su una situazione già oggi assai critica». DALLA TRIBUNA DI IERI

Le parole del consigliere Bottacin , ex ambientalista, ex sindaco di Mogliano, ex Verso Nord, ora Scelto Civico sono legittime e danno conto del tormento di un politico che cerca di riposizionarsi piuttosto che tornare alla sua professione.... Tutte scelte legittime e rispettabili, ma dire che noi siamo a favore dell'inquinamento appartiene a quei rovesciamenti della realtà di cui sono capaci solo i politici piu' scafati!!

Anni fa si propagando' il PUT di Treviso come elemento che avrebbe ridotto l'inquinamento ed oggi abbiamo 40.000 auto attorno alle Mura...
Ogni nuova strada, porta nuovo traffico: è una legge banale ma elementare che solo Chisso (ed oggi Bottacin piu' tutti gli interessati portatori di interessi specifici) non vogliono capire.

I politici come Bottacin e Chisso e tutti gli altri che da decenni sono in consiglio regionale ci dicano dove e come sono stati spesi i soldi e perchè siamo in perenne emergenza...

La responsabilità del fatto che non ci si muove in Veneto è prima di tutto di politici come questi che "predicano bene, ma razzolano male", visto che promuovono ed approvano Piani Casa e leggi urbanistiche dove la DEROGA è la REGOLA.
Se il Comune di Treviso vuole avere un futuro politico, deve mostrare i muscoli (o tirar fora i c....)  contro questi politici a fine carriera.