"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

lunedì 5 maggio 2014

PETTENA' SBROCCA... E TOPPA

(dalla tribuna di oggi)
Il presidente del consiglio provinciale: «Vergognosa semina in Restera alla presenza di Scarpa»
Cannabis, Pettenà tuona alla festa del Cason
Pettenà ex presidente del Parco Sile con un amico
Semina della cannabis sulla Restera, scoppia il caso politico in seno all’Ente Parco del Sile: il leghista Fulvio Pettenà, presidente del consiglio provinciale di Treviso, ieri mattina a Canizzano, alla “Festa del Cason”, ha pubblicamente attaccato i ragazzi del collettivo Ztl, che sabato hanno inscenato la semina, ma anche Romeo Scarpa, presidente di Italia Nostra e membro del Parco del Sile: «È stata vergognosa», dice Pettenà, «la sceneggiata del collettivo Ztl, che ha seminato pseudo cannabis sulla Restera passandola liscia, mentre se un contadino tira su un palo al Parco del Sile si becca una mega-multa. I ragazzi di Ztl, la multa, dovrebbero prenderla come minimo per coltivazione non autoctona. Ma assolutamente vergognoso», incalza Pettenà, «è stato anche il fatto che, ad accompagnare questi ragazzi, sia stato un esponente del Parco del Sile, Romeo Scarpa, che è anche presidente di Italia Nostra: come minimo, dovrebbe dimettersi dall’Ente Parco». Una bordata, quella di Pettenà, partita anche al microfono della festa tenutasi ieri mattina nella sede della Pastoria del Borgofuro, cornice appunto della ormai storica “Festa del Cason”, apertasi alle 9 con la messa. Poi i discorsi di rito, alla presenza per il Comune di Treviso dell’assessore alla cultura Luciano Franchin, del direttore dell’Ente Parco del Sile Torresan e del prefetto Maria Augusta Marrosu. Una festa molto seguita, il cui ricavato per tradizione viene devoluto a favore di iniziative di solidarietà. Un clima di festa, ma Pettenà ha voluto rimarcare la differenza tra «le belle iniziative del Parco del Sile e quelle della Pastoria» e il gesto del collettivo giovanile Ztl Wake Up, che sabato pomeriggio ha organizzato una manifestazione antiproibizionista (era di respiro nazionale) seminando cannabis sulla Restera, definita dai ragazzi «una provocazione per sensibilizzare nei confronti di questo tema. Non siamo favorevoli a un monopolio di stato sulla marijuana, ma a renderne libera la coltivazione». Un’azione simbolica perché i semi lanciati erano di piante maschio, che cioé non producono i fiori, che sono la parte delle piante femmine che viene fumata. Ma tanto è bastato per innescare la reazione negativa anche da parte di Germano Zanusso, psicologo e direttore del Sert di Treviso, che ha detto: «Non è un buon messaggio, dato che è in continuo aumento il consumo di droga da parte dei giovanissimi». E ieri ha rincarato la dose il leghista Pettenà. (a.z)































































































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