"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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giovedì 23 giugno 2016

I GUASTI DEL PIANO CASA ED I SINDACI

La vicenda riportata dalla Tribuna di oggi in quel di San Cipriano di Roncade, consente tre riflessioni sulle leggi dell'Urbanistica nel Veneto:
  1. i Sindaci sono di fatto esautorati dalle loro potestà grazie ad una legge regionale (il Piano Caso) che è stato prorogato fino al 2017
  2. Anche quando non sono esautorati, i Sindaci sono sostanzialmente inutili....
  3. ...se non sono inutili sono dannosi
La prima considerazione riprende il giusto scandalo di Ivano Sartor per la costruzione di un casa a tre piano a ridosso di un edificio agricolo storico di pregio. 
Costruiamo ancora case che forse non si venderanno "sputando" sulle qualità del nostro territorio e chi ci amministra (Regione e Comuni) parla di "diritti acquisiti" e di impossibilità di intervenire.
E' vero: la LR è una legge derogatoria infame che addirittura toglie soldi ai Comuni (sconti sugli oneri) e toglie autonomia, ma...
.... Ma quale opposizione è stata fatta in Regione al Piano Casa da chi oggi si lamenta? Tutti proni a far finta di fare opposizione!!
Quale Sindaco ha veramente preso in mano il suo potere per andare da Zaia & Co. e protestare? Nessuno. Anzi tutti (piu' o meno a plaudire perchè di incentivava il settore).

La seconda considerazione è relativa al fatto che ci sono "aree archeologiche che potrebbero riservare scoperte, ma non sono pervenute osservazioni al PAT e la Sopritendenza non ha vincolato...". Anche qui, il Sindaco (e i suoi omologhi sono parimenti ignavi) dimostra che lui non è capace di immaginare che ci possa essere qualcosa in quel posto, ma non si è certo posto il problema...
Certamente, pur sapendolo da 40 anni, non avrà messo un euro per investigare, approfondire....dare lavoro a qualche giovane archeologo.
No, Lui (Lei) aspetta che qualcuno gli ponga il vincolo, che è come uno stigma, ma non è colpa del sindaco (e quindi non perde voti...).

La terza considerazione è piu' antica e risale alla questione di cosa è stato fatto a Bagaggiolo in area Parco del Sile: una vera e propria "porcata" bipartisan con una variante "di minima entità" nemmeno passata in Consiglio Regionale, ma che ha consentito al potente di turno di fare un bel 15mila cubi...
Ovvio per i posti di lavoro.... smart.
 I 15 mila cubi però sono di calcestruzzo, che non mi pare molto smart!!

domenica 3 aprile 2016

DONADON (H-FARM) E LA LOGICA DEL PRIVATO "BENE COMUNE"


Donadon è preoccupato perchè ha perso il 14% in sei mesi... e noi quanto abbiamo perso?

Va per la maggiore il marchio H-Farm che vorrebbe fare della sostenibilità e del "minimo impatto ambientale" la sua bandiera, salvo poi atteggiarsi a padroncino di fronte ai mille cavilli burocratici che gli impediscono di fare quello che vuole in quel di Ca' Tron, dove lancia la sua scuola (privata?) senza aule.

Donadon si è quotato in Borsa ed è preoccupato per i "suoi investitori", noi invece non siamo quotati in Borsa, ma siamo preoccupati per i beni comuni che sono anche di Donadon e dei suoi investitori, ma sopratutto sono anche dei nostri figli e nipoti.

Non voglio entrare nel merito del progeto scolastico di H-Farm, che non conosco e che se volete potremo affrontare in altra sede, ma vorrei una pubblica risposta su quanto è stato fatto a Bagaggiolo su un'ansa del Sile, che è interna al Parco del Sile e dove con una variante "minima" si sono costruiti un parcheggio e 15.000 metri cubi con l'accordo di Lega e PD.

L'abbiamo già detto in tempi non sospetti (vedi post del 2 giugno 2014 e del 22-8-2014) che in quell'area (con la complicità di Ente Parco, Regione Veneto, Comune di Roncade) si è fatta una porcheria, che di minimo non ha nulla con una procedura molto dubbia (direi irregolare, che purtroppo ci è sfuggita perchè fatta in 3 mesi..).

La credibilità di un politica sostenibile non si fa a parole, ma se fa veramente con atti veri e non costruendo capannoncini (carini) in mezzo alla campagna o chiedendo di eliminare vincoli burocratici che i comuni mortali si "ciucciano" ogni giorno!
Magari sarebbe utile fare insieme una battaglia per semplificare piuttosto che minacciare di andarsene, coem un De Poli qualsiasi...



venerdì 22 agosto 2014

CARTOLINE DI LARGHE INTESE DA BAGAGGIOLO (RONCADE)

Sono ripassato a Bagaggiolo (Roncade) nella stretta fascia tra la strada ed il Sile dove una variante (giudicata "minore") al Piano Ambientale del 2012 ha consentito di edificare a 40 metri dal fiume.
Con molta sorpresa ho verificato che l'edificio storico parte del complesso è stato... raso al suolo: rimangono un po' di travi e qualche mattone!

Un chiaro esempio di recupero della tradizione rurale...

La domanda che sorge sempre piu' pressante è perchè un simile intervento è stato autorizzato come "variante minore" al piano ambientale senza passare per il Consiglio del Parco, visto che consente l'edificazione in una fascia tampone e c'erano tutte le casere di Ca' Tron in abbandono da usare?

Un esempio concreto di come la tutela dell'ambiente non sia un fatto di destra o di sinistra, ma dipenda dal buon senso.
Qui c'è una perfetta "larga intesa" da Regione Veneto a Comune di Roncade con il Parco Sile che (as usual) approva senza fiatare.
Provi un umano normale a fare un intevento del genere.... e poi mi sappia dire!
Nel discorso sulla "legalità" devo ricordarmi di dire qualcosa sull'illegalità di come viene usato il potere per fare cose "non legali".
quello che c'era a giugno: la vecchia casa storica...

quello che resta oggi...

il nuovo edificio....

lunedì 2 giugno 2014

BAGAGGIOLO (RONCADE): COSA C'E' DA SBLOCCARE IN ITALIA?

La variante approvata dalla GiuntA Regionale con deliberazione n.760 del 2 maggio 2012 su adozione del PARCO SILE del 30.6.2011 ed in accordo pieno con il Comune di Roncade è un tipico esempio di "larghe intese" dove non si va troppo per il sottile sulle questioni ambientali e non si fa tanto rumore: si approva e basta!

Un tipico esempio di #SBLOCCA ITALIA ante Renzi, dove si predispongono tutti gli atti necessari per FARE e poi si fa...

Non è nemmeno importante cosa si fa o perchè lo si fa: ci sono sempre mille motivi per fare nuova edificazione in zone di pregio ambientale, ci sono interessi, richieste.... mille ragioni tra cui la tanto desiderata "occupazione", vera sirena a cui non resiste nessun sindaco o assessore.

Il PARCO DEL SILE è un parco NATURALE (e non industriale come pensa il buon Pettenà, che in materia ambientale è come Barbablu in un asilo infantile!) e nella zona di Bagaggiolo esisteva una fascia di 100 metri tra la strada ed il fiume Sile che non aveva alcun motivo di essere ulteriormente edificata oltre il recupero dei volumi dismessi... mettendo aree parcheggio per 270 auto in 10 ettari in zona di ripristino vegetazionale a 20 metri dal SILE.


Invece?? 

Invece si scambia la nuova edificazione con:
a) incremento occupazionale (per giovani... nel comparto della tecnologia... per economia della co noscenza....)
b) un parcheggio per 25 veicoli per i fruitori del Parco con pannelli informativi a carattere storico-didattico-scientifico (per lo piu' destinati al degrado) e uno spazio info point e welcome area (perchè inglese?) all'interno di un fabbricato di presidio (che tanto poi resterà chiuso)
c) il ripristino del passa barca sul sile con pontiletti anche per altri natanti (e quindi poi ci sarà un porticciolo??)
d) messa in sicurezza della strada con piazzole di interscambio (perchè ci sarà molto piu' traffico??) ogni 500m tra via Nuova e la SP112 (via Lucio Vero).

Guardate da soli la situazione attuale e come sarà.... tra poco...



SI PREPARA LA STRADA VERSO IL PARCHEGGIO... UN TIPICO ESEMPIO DI COMPATIBILITA'..

GAZIE CHE INCORNICIANO IL CANTIERE CON CANNETO...

IN CORSO CANTIERE LA VEGETAZIONE NON SOFFRE...

EDIFICIO DA 12.000 MC DOVE PRIMA C'ERA L'ERBA...

ANCHE PER QUESTO IL COMITATO ESECUTIVO DEL PARCO SI DEVE DIMETTERE.... SENZA SE E SENZA MA....

EVIDENTE IL MOTIVO PER CUI IL CONTROLLO DELLE RISORSE AMBIENTALI NON PUO' ESSERE DATO AI SINDACI....
ALTRO CHE "SBLOCCA ITALIA", QUI SERVONO LEZIONI DI CULTURA AMBIENTALE...




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