"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

domenica 6 ottobre 2013

PAT TREVISO - OSSERVAZIONE TIPO E ISTRUZIONI

(OSSERVAZIONE TIPO)

Al Signor SINDACO del Comune di TREVISO
Cà Sugana, Via Municipio,16
31100 TREVISO
Treviso. data

OGGETTO: Osservazione, ai sensi dell’art. 14, 2° comma della L.R. n. 11 del 23 aprile 2004, al progetto di Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) adottato dal Consiglio Comunale di Treviso con Delibera n. 12 in data 19.03.2013.

Il sottoscritto (nome e cognome)…………………………………………….. residente in ….......(Treviso o altro Comune) via (Viale, Piazza, strada) …………………………… n…………….., (eventualmente aggiungere cariche in associazioni tipo ad esempio in qualità di Presidente, socio o altro dell’Associazione, Circolo, gruppo , comitato ………….),
  • esaminati gli elaborati del P.A.T. adottato dal Consiglio Comunale con del.n.12 del 19-3-2013
  • considerato che (qui bisogna mettere tutte le motivazioni all'osservazione: per esempio: che la tav. T04 indica: 1)- l'area dei “laghetti Biasuzzi”, cava umida dismessa (posti a nord della Castellana) come area per “Servizi ed attrezzature di interesse comune di maggior importanza consolidati” e che tale destinazione contrasta con lo stato dei luoghi -specchio d'acqua con ripida scarpata in condizione di abbandono da decenni e con prove di inquinamento – 2)- l'area della cava umida dismessa posta tra Via Vegri e la Feltrina come “Ambito di urbanizzazione consolidata a prevalente destinazione residenziale e che tale destinazione è in palese contrasto con lo stato dei luoghi
  • chiede le seguenti modifiche a:
- Relazione tecnica: nessuna
- Norme di Attuazione: nessuna
- Tavole di progetto: (esempio) nella Tav. T04 le aree suddette vengano perimetrate con linea continua rossa e riempite con retino tratteggiato di colore rosso , che detti simboli siano riportati in legenda con la dizione “Aree di degrado non disponibili”, che anche l'area di cui al punto 2) sia inserita nei “corridoi ecologici principali ; di conseguenza per queste aree devono essere rivisti gli eventuali conteggi in cui sono state impropriamente inserite.
(in questo caso specifico non mi sembra ci siano modifiche da apportare alla relazione e alle norme)
  • allega, per maggior precisione i seguenti documenti:
  1. Estratti della tav. T04 con individuazione dei luoghi sottoposti a osservazione
  2. ………………………….. ecc.
In fede
Firma


Concordano con la presente osservazione i seguenti cittadini:


nome cognome
Residente in (indirizzo completo
Firma













ISTRUZIONI
  1. le osservazioni vanno compilate e firmate da una o piu' persone sul modulo tipo, ma è possibile consegnare anche osservazioni in altro modulo generico;
  2. le osservazioni al PAT è opportuno si riferiscano a punti specifici della Relazione Tecnica, delle Norme Tecniche di Attuazione, delle tavole grafiche o di altri elaborati
  3. le osservazioni vanno presentate entro il termine del giorno 8-10-2013, ma sono accoglibili anche osservazioni presentate oltre questi termini
  4. si consiglia di fare la presentazione delle osservazioni va fatta mediante consegna di copia cartacea all'Ufficio Protocollo di Ca' Sugana portando una copia dell'osservazione per l'applicazione della ricevuta di riscontro; orario sportello giorni feriali dalle ore 9 alle 13 telefono 0422-6581
  5. oppure la presentazione puo' essere fatta anche mediante posta certificata da inviare tramite casella di posta certificata all'indirizzo postacertificata@cert.comune.treviso.it

NOTE VARIE
  • chi non ha posta certificata puo' inviare a treviso@italianostra.org la propria osservazione e noi provvederemo ad inviarla per conto del singolo mediante posta certificata
  • è possibile anche inviare le osservazioni direttamente a protocollo@comune.treviso.it ma in questo caso è possibile avere solo la conferma di ricezione dalla mail
  • chiediamo di avere copia delle osservazioni in modo da poter fare una sintesi di quanto viene richiesto da porre alla sottoscrizione dei cittadini nelle prossime settimane
  • chi ritiene di non essere in grado di compilare un'osservazione di tipo tecnico, ma vuole esprimere solo un concetto generale per l'amministrazione puo' inviare un'osservazione generica tipo “Basta cemento!”, che ovviamente ha un suo significato, ma puo' facilmente essere recepita in modo generico.
  • le osservazioni inviate a noi verranno pubblicate sul blog di italia nostra treviso http://italianostra-treviso.blogspot.it/ senza indicazione del nome del persentatore, salvo esplicita richiesta dello stesso.
PER CHIARIMENTI SCRIVERE A treviso@italianostra.org o lasciare commenti sotto il post o su FB

sabato 5 ottobre 2013

PAT TREVISO. PERCORSO FINORA INADEGUATO...

La questione del Piano di Assetto del Territorio non è certamente la principale preoccupazione dei cittadini trevigiani di fronte ad una crisi economica che impoverisce le famiglie o a tragedie devastanti come quelle di Lampedusa, ma è in ogni caso un tema importante, soprattutto per un'associazione come la nostra che vuole promuovere la partecipazione e modalità consapevoli di sviluppo e tutela del territorio in cui viviamo.
Si tratta infatti di definire insieme il futuro della nostra città e di “dare un'anima” ad un documento, il mitico PAT, che è già stato approvato una volta in Consiglio Comunale, ma da una maggioranza diversa da quella che attualmente governa Treviso.

La prima reazione al comportamento finora tenuto dalla nuova Amministrazione è quindi di assoluta sorpresa, direi stupore, di fronte ad una nuova gestione che fatica a comunicare la sua idea di città.
Piu' che fatica, direi anzi, che si tratta di un assordante silenzio, condito da qualche buon proposito e da un minimo di informazione in piu' rispetto all'infimo livello a cui eravamo abituati.

Politicamente questo comportamento pare assurdo e poco produttivo, visto che la prima preoccupazione di una politica al servizio dei cittadini dovrebbe essere quella di interpretare la loro volontà e tenerli almeno adeguatamente informati sulle difficoltà, a volte inevitabili, che ci sono durante il percorso amministrativo.
Fino ad oggi su questo tema, la nuova Amministrazione ha invece fatto qualche dichiarazione di intenti, due incontri pubblici, un gruppo di studio che lavora “in segreto” e poco altro...
O almeno questo è quanto è dato pubblicamente sapere, visto che non ci sono risposte chiare a quesiti semplici, che abbiamo posto in modo formale ed informale in tutte le sedi.
Abbiate fiducia....” è il ritornello che sentiamo ogni tanto e noi magari di fiducia ne abbiamo anche tanta, ma crediamo che i trevigiani meritino di essere coinvolti in un processo di cambiamento e non trattati come bambini che si accompagnano per manina nella nebbia...



La carenza di risposte ad Italia Nostra Treviso è ben poco importante rispetto alla carenza di comunicazione chiara ai propri elettori.
Elettori che hanno chiesto elementi di novità e di trasparenza nella gestione del potere e della cosa pubblica; il modo di gestire il PAT è, forse è meglio dire era, un modo per dimostrare questa differenza e spiace dover ammettere che fino ad oggi tale differenza, rispetto al passato, è minima.

Le questioni che abbiamo proposto dall'insediamento della nuova giunta sono poche e chiare:

  1. quale Treviso immagina questa amministrazione per il 2020? Quali sono le differenze e le novità rispetto all'impostazione delle giunte precedenti? Questo al di là delle belle parole (sostenibilità e le sue sorelle..) scritte dai progettisti nei documenti adottati.....

  1. dall'agosto 2012 abbiamo criticato ferocemente Zampese e soci per un percorso partecipativo ridicolo e gestito da adempiere solo formalmente alle previsioni della Legge 11/2004; la nuova amministrazione pensa che siano sufficienti due incontri (affollati) alle Stefanini per “fare partecipazione”?? Non ci siamo nemmeno per scherzo...

  1. ci vengono chieste “osservazioni”, che diligentemente prepareremo, ma come saranno valutate? Con quali criteri? Quale procedura intende impostare l'amministrazione, da un punto di vista politico al di là di quanto impone la norma e la prassi, e soprattutto al di là degli interessati consigli dei dirigenti dell'Urbanistica e dei progettisti??
Inutile che ci dicano che “si possono sprecare soldi e tempo...” perchè sono solo banali e misere scusanti di fronte ad impegni presi in modo chiaro di fronte agli elettori. Inutili che ci parlino di VAS da riadottare o altre questioni tecniche, che sono marginali, come si vuole procedere ad approvare questo PAT adottato da altri??

Se la proposta (indicibile) è quella di approvarlo con minime modifiche per poi “operare i cambiamenti strutturali” nel Piano degli Interventi, la nostra risposta è negativa senza discussione.
Negativa oggi come lo era ieri nei confronti della strategia della precedente amministrazione di affaristi...

Noi restiamo convinti che la questione meriti ulteriore tempo ed approfondimenti veri e partecipati, ma siamo pronti a ricrederci se ci spiegheranno miracolose strategie alternative.
Si sta perdendo una grande occasione e si stanno facendo scelte per lo meno incomprensibili senza nemmeno un serio confronto o una decisa presa di posizione.

Noi procederemo a depositare le nostre osservazioni e quelle di tutti coloro che vorranno tentare di cambiare un documento che era inaccettabile fino a tre mesi fa e non è cambiato di una virgola fino ad oggi.
I progettisti nella presentazione del 24-9, come abili promotori commerciali, hanno illustrato le “meraviglie” del PAT da loro elaborato, ma non sono loro i nostri referenti, visto che le scelte politiche non le fa né il Dirigente dell'Urbanistica né il team dei Progettisti...

Attendiamo con curiosità di capire cosa succederà; siamo pronti a cambiare il nostro giudizio, ma per noi oggi la nuova amministrazione è gravemente inadempiente.

La situazione è quindi ad un bivio per la giunta Manildo ed anche per tutta la coalizione, che crediamo non potrà resistere a forzature oltre un certo limite, senza che almeno non ci siano spiegazioni politiche (non tecniche...) credibili e convincenti.
Facciamo quindi pubblico appello a tutti coloro che concordano con la nostra analisi, perchè facciano sentire la loro voce, in modo che si riesca, tutti insieme, a riportare la questione in una logica di confronto partecipato per il bene della città di Treviso.


per Italia Nostra sezione di Treviso
Romeo Scarpa

venerdì 4 ottobre 2013

FOGNATURE A TREVISO : COMMISSIONE LLPP - PARTECIPATE!!

Dopo il successo della Commissione Lavori Pubblici sui rifiuti a cui hanno partecipato oltre 100 persone, dimostrando che i cittadini ci sono se vengono correttamente coinvolti, adesso tocca al tema FOGNATURE.

E' un tema fondamnetale per la salvaguardia delle nostre acque e che è stato trascurato dalle precedenti amministrazioni.
Ora invece pare che la trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini e della associazioni stia (piano piano) diventando la regola.

PARTECIPATE PER CAPIRE COME E DOVE SI FARANNO FOGNATURE NEL NOSTRO COMUNE

PAT TREVISO: DEVO OBBLIGATORIAMENTE ACCETTARE LE VOLUMETRIE DEL VECCHIO PRG??

In relazione alla questione della legittimità di modificare/azzerare le volumetrie del precedente PRG non attuate, ecco  un breve ricerca sulla giurisprudenza consolidata dà questi risultati.
Sono, com'è ovvio, precise SCELTE POLITICHE da motivare a livello generale nell'adozione del nuovo PAT....

“nel caso dello strumento urbanistico generale, le motivazioni relativamente alle modifiche alla zonizzazione sono ritenute necessarie solo quando in capo ad alcuni soggetti si siano consolidate situazioni obiettive, mentre in ogni altro caso in cui lo strumento urbanistico modifichi una precedente destinazione urbanistica, ciò non determina la necessità di alcuna specifica motivazione in ordine alle ragioni che hanno determinato tale modificazione, è giurisprudenza pacifica quella che, peraltro, risponde ad esigenze operative evidenti e si trova altresì inserita nella L. n. 241 del 1990, per cui gli atti a carattere generale non abbisognano di specifiche motivazioni e tale è indubbiamente il Piano regolatore generale. “(Cons. Stato Sez. IV, 21-02-2005, n. 558 ) “il principio generale di non necessità di motivazione analitica e specifica in materia di pianificazione urbanistica incontra una deroga nel caso in cui venga disposta una variante ad uno strumento urbanistico limitata ad un unico determinato terreno: soltanto in tal caso, come nel caso in cui la variante incida su aspettative assistite da speciale tutela, si rende necessaria una puntuale motivazione-(T.R.G.A. Trentino-Alto Adige Bolzano, 12-01-2012, n. 9).
Tale regola generale subisce delle eccezioni in alcune situazioni specifiche in cui il principio della tutela dell'affidamento impone che lo strumento urbanistico dia conto del modo in cui sia stata effettuata la ponderazione degli interessi pubblici e siano state operate le scelte di pianificazione. Si tratta di tutti i casi di affidamento qualificato del privato, riconducibili a convenzioni di lottizzazione, accordi di diritto privato intercorsi tra il Comune e i proprietari delle aree, e alle aspettative nascenti da giudicati di annullamento di dinieghi di permesso di costruire o di silenzio-rifiuto su una domanda di concessione.
Ritiene il Consiglio di Stato nella sentenza in esame di rimarcare che per pacifica giurisprudenza "le scelte effettuate dall'amministrazione per la destinazione delle singole aree, al momento dell'adozione del piano regolatore generale o di variante al medesimo, costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato giurisdizionale, salvo che non siano affette da errori di fatto o da abnormi illogicità."(Cons. Stato Sez. IV, 03-08-2010, n. 5157). Ciò implica, quale necessario corollario, la conseguenza per cui "trattandosi di scelte discrezionali, in merito alla destinazione di singole aree, queste non necessitano di apposita motivazione, oltre quelle che si possono evincere dai criteri generali, di ordine tecnico-discrezionale, seguiti nella impostazione del piano stesso, essendo sufficiente l'espresso riferimento alla relazione di accompagnamento al progetto di modificazione al piano regolatore generale."(Cons. Stato Sez. IV Sent., 03-11-2008, n. 5478). (Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 18.4.2013, n. 2171).
 “in virtù di un principio di ordine generale, ormai consolidato, in tema di rapporto tra p.r.g. e obbligo di motivazione, le scelte urbanistiche, trasfuse in un piano regolatore, non comportano, di regola, la necessità di una specifica motivazione, che tenga conto delle aspirazioni dei privati e ciò anche quando si tratti di variante al piano vigente o di modifiche a scelte precedenti, essendo obbligatoria solo in presenza di impegni già presi con la stipula di una convenzione di lottizzazione, o quando lo strumento incida su aspettative qualificate”.(Cons. Stato Sez. IV, 25-02-2005, n. 970 ).
Il caso di una lottizzazione convenzionata, scaduta per il decorso decennale dei termini previsti per la sua validità  non comporta obbligo specifico di motivazione nel caso una variante al PRG ne muti la destinazione in senso peggiorativo per il proprietario interessato. In tal caso, infatti, non si tratta l'affidamento del privato risulta consolidato per effetto di pregressi atti amministrativi o di decisioni giurisdizionali. L'aspettativa di mero fatto derivante da una precedente previsione urbanistica che consenta un utilizzo dell'area in modo più proficuo è invece cedevole dinanzi alla discrezionalità del potere pubblico di pianificazione urbanistica e non comporta la necessità di motivazioni ulteriori rispetto a quelle che si possono desumere dai criteri di ordine tecnico-urbanistico seguiti nella elaborazione progettuale del piano. Del pari è da escludere che la mera pendenza di una domanda tendente al conseguimento di un titolo edilizio sia idonea a consolidare una pretesa qualificata del proprietario di fronte all'intendimento dell'amministrazione di sacrificare la destinazione edificatoria dell'area.  (ex multis: “il piano di lottizzazione ha una durata decennale. Decorso il relativo termine, esso perde di efficacia e non può più costituire valido presupposto per il rilascio di qualsivoglia titolo abilitativo alla edificazione di manufatti.”-Cons. Stato Sez. IV, 06-04-2012, n. 2045-). Consiglio di Stato, IV sez. , n. 353/2013. 
 Il T.A.R. Veneto, sez. II, con la sentenza del 09 maggio 2013 n. 689, conferma che le scelte urbanistiche rientrano nella discrezionalità dell’ente; tuttavia, laddove vi è un (precedente) affidamento qualificato del privato, esse necessitano di una motivazione specifica e puntuale atteso che: “Secondo i consolidati principi, infatti, le scelte di ordine urbanistico sono riservate alla discrezionalità dell’amministrazione, cui compete il coordinamento di quelle esigenze che nella concreta realtà si presentano in modo articolato, con la conseguenza che nell’adozione di un atto di programmazione territoriale avente rilevanza generale l’amministrazione stessa non è tenuta a dare specifica motivazione delle singole scelte operate, che trovano giustificazione nei criteri generali di impostazione del piano, a meno che sulla precedente disciplina urbanistica siano state fondate specifiche aspettative, come quelle derivanti da un piano di lottizzazione approvato, da un giudicato di annullamento di un diniego di concessione edilizia o dalla reiterazione di un vincolo scaduto (per tutte, Cons. Stato, IV, 4 maggio 2010, n. 2545
Tali evenienze generatrici di affidamento “qualificato”, sulla scia della giurisprudenza ormai consolidata, laddove insussistenti, fanno sì che non sia configurabile un’aspettativa qualificata ad una destinazione edificatoria, ma una mera spes, e quindi solo l’aspettativa generica ad una reformatio in melius, analoga a quella di qualunque altro proprietario di aree che aspiri all’utilizzazione più proficua dell’immobile, posizione cedevole rispetto alle scelte urbanistiche dell’Amministrazione; onde non può essere invocata la c.d. polverizzazione della motivazione, la quale si porrebbe in contrasto con la natura generale dell’atto e i criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione dello stesso (cfr. Cons. Stato, Ad. Plen. n. 24 del 1999; idem, cit., sez. IV, n. 5210 del 2007; Cons.Stato, sez. III, 6 ottobre 2009,n. 1610; idem, sez. IV, 12 maggio 2010 , n. 2843; T.A.R.Umbria, 12 luglio 2007 , n. 554, Tar Campania, Napoli, sez. V, 3 giugno 2008 , n. 5222). 
 ancora: “1.3.4. Peraltro, la giurisprudenza amministrativa ha sempre affermato che non è invocabile, in materia, una sorta di diritto alla immutabilità della classificazione urbanistica dell’area di proprietà, e che la preesistente destinazione urbanistica non impedisce l’introduzione di previsioni di segno diverso in virtù dell’esercizio di uno jus variandi pacificamente riconosciuto all’Amministrazione. Ed inoltre, che la posizione del proprietario assume un contenuto di semplice aspettativa, senza che perciò, possa configurarsi a carico dell’Ente locale un onere di specifica motivazione in ordine alla disposta variazione urbanistica dell’area, ben potendo soccorrere al riguardo l’esposizione delle ragioni di carattere generale sottese alle scelte di gestione del territorio comunale (cfr Ad. Pl. n.24 del 22/12/1999)”.
   
 con riferimento alle lottizzazioni, la giurisprudenza riporta l’obbligo di una specifica motivazione a volte alle lottizzazioni approvate, altre volte a lottizzazioni convenzionate. In tale caso una modifica al PRG che  riduca/elimini l’edificabilità dell’area  comporta una  motivazione in ordine ai criteri di pianificazione ovvero alle caratteristiche dell’area che inducono la PA ad una scelta diversa rispetto alla precedente ( ad es. coerente con un disegno unitario di salvaguardia paesaggistica ed ambientale posto a base del nuovo P.A.T, in relazione alla riscontrata esistenza in aree contigue di un qualche vincolo.cfr sent C.d.S n. 02030/2013). 
 L'autorità comunale non è tenuta ad esternare con ampia motivazione le risultanze dell'analisi delle ragioni di interesse pubblico che l'abbiano indotta a modificare le valutazioni e le scelte urbanistiche già effettuate in sede di pianificazione lottizzatoria quando l'iter procedimentale relativo al piano di lottizzazione non si sia ancora perfezionato con le necessarie delibere del Consiglio comunale e l'approvazione dell'organo competente, in quanto essa viene a sacrificare posizioni di soggetti privati non ancora qualificate (Consiglio di Stato, sez. IV, 19.01.1988, n. 9)

Per quanto concerne poi la disparità di trattamento, il T.A.R. Veneto n. 677/2013 sottolinea che: “.. le scelte urbanistiche hanno un effetto necessariamente disuguagliante, piuttosto, in questa materia, la regola è paradossalmente la disparità di trattamento, non essendo possibile pianificare l’uso del territorio senza differenziare le varie sue parti, valorizzandole alcune, destinandole ad esempio all’edilizia privata, e mettendone altre più o meno direttamente al loro servizio. In altri termini, poiché il piano ha come oggetto principale quello di attribuire destinazioni di aree, che non possono essere comunque le stesse, esso riveste necessariamente un carattere discriminatorio.Conseguentemente, non possono avere ingresso in tale materia censure basate sulla disparità di trattamento. In tal senso si veda la giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo la quale “la scelta amministrativa sottesa all’esercizio del potere di pianificazione di settore deve obbedire solo al superiore criterio di razionalità nella definizione delle linee dell’assetto territoriale, nell’interesse pubblico alla sicurezza delle persone e dell’ambiente, e non anche ai criteri di proporzionalità distributiva degli oneri e dei vincoli, con la conseguenza che in relazione ad essa non può prospettarsi una disparità di trattamento.” (Cons. St. n. 3358/2008)”.

PARCO SILE: BRAVAS FIPSAS... (e bravo PARCO)

Ecco un'ottima iniziativa con pescatori che non uccidono nemmeno piu' i pesci...

Stipulato l'accordo tra pescatori della Fipsas, Ente Parco del Sile e Comune di Casier per la vigilanza ittico venatoria lungo le sponde del Sile, all'interno del territorio di competenza del Parco. 

La convenzione è stata presentata ieri a villa Letizia e prevederà la discesa in campo di sedici volontari della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee per il controllo dell'area protetta.

 «Questa operazione rappresenta un ulteriore passo in avanti per le politiche di tutela e salvaguardia del territorio trevigiano.

Il primo comune coinvolto è stato Casier, ma stiamo ora lavorando nell'ottica di estendere la collaborazione anche agli altri undici comuni rivieraschi», sottolinea entusiasta Nicola Torresan, presidente delle Ente Parco Sile.

In concreto, i volontari impiegati saranno a tutti gli effetti dei pubblici ufficiali, oltre ad essere muniti di brevetto provinciale per il controllo della zona. Svolgeranno una funzione di monitoraggio preziosa, continua Torresan: «Per il settore ittico potranno fare delle contravvenzioni, in caso di inosservanza di norme e regolamenti, ma potranno anche riferire al nostro vigilante eventuali abusi, come lo scarico di rifiuti lungo il Sile».

 A dar loro man forte, arriveranno presto, già la prossima settimana, anche gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, con due rappresentanti che ogni settimana setacceranno un'area di 4150 ettari, conclude il presidente: «Giovedì prossimo ci sarà la prima uscita con la Forestale, presto anche con loro stipuleremo una convenzione ad hoc. Abbiamo la fortuna di avere le associazioni che possono aiutare il parco del Sile ben vengano queste collaborazioni». Una sinergia utile per la tutela e la salvaguardia del territorio e del Parco del fiume Sile. (da TRIBUNA DI TREVISO di Valentina Calzavara)

giovedì 3 ottobre 2013

ECCO 3 PROPOSTE CONCISE PER IL PAT TREVISO NUOVO

Ecco alcune proposte concise che possono essere fatte proprie dai cittadini che seguono le nostre povere indicazioni...

Diciamo che sono discorsi generici che già sono compresi nei molti paroloni del PAT come concetti, ma che non trovano concreta applicazione negli strumenti tecnici (cartografie e norme tecniche)...
Dai uno sforzino e cambiamo un po'... forza...

Direi che possiamo aspettare ancora un giorno per capire se ci sarà la PROROGA dei TERMINI per le OSSERVAZIONI, ma in assenza di notizie per domani, sarà opportuno prevedere una forte mobilitazione per far sottoscrivere entro il giorno 8 OTTOBRE molte osservazioni impegnative...

Vediamo... pazienza.. ancora per un giorno.



PAT TREVISO: CITTADINI PARTECIPATE!! MA IN FORMA CONCISA...

Questo il testo che appare sul sito del Comune per richiedere contributi e osservazioni (io non ho aggiunto una parola...).
A questo è allegato un modello questionario di "proposta" dove si chiede di non superare le 6 righe!! 


"GENTILE CITTADINO/A,
 

"IL PIANO DI ASSETTO TERRITORIALE (PAT) è una strumento STRATEGICO che definisce quale debba essere e come debba avvenire lo sviluppo urbanistico del territorio Comunale. 
Il PAT contiene le LINEE GUIDA DETERMINANTI lo sviluppo della Treviso futura; in estrema sintesi ci dirà che tipo di città vogliamo e come realizzarla tramite il PIANO DEGLI INTERVENTI (PI) . 
E’ per questo che la rivisitazione del PAT è stata giustamente inserita tra le priorità di questa amministrazione; infatti vogliamo intervenire orientando le scelte verso:
  •  l’AUMENTO DI SPAZI VERDI, 
  • una valutazione ragionata delle NUOVE ESIGENZE EDIFICATORIE rivalutando i REALI BISOGNI DELLA COLLETTIVITÀ, dando priorità alla RICOSTRUZIONE DEL COSTRUITO IN DISUSO ed al RECUPERO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE NON UTILIZZATO
 Con il PAT verranno inoltre introdotte nuove modalità di intervento quali il CREDITO EDILIZIO, LA COMPENSAZIONE EDILIZIA E LA PEREQUAZIONE EDILIZIA con l’obbiettivo di armonizzare le esigenze pubbliche con quelle del privato.

 Per raggiungere tali obbiettivi, oltre a formare un gruppo di lavoro di esperti, la Giunta ha deciso di avviare un CONFRONTO CON LA CITTADINANZA per renderla partecipe delle SCELTE PUBBLICHE, attraverso un percorso trasparente, utile, concreto e costruttivo mediante la presentazione delle osservazioni al PAT. 

Grazie a questo arriveremo ad un PAT che avrà come visione della città i VERI INTERESSI DE I TREVIGIANI.

MAI COME ORA LA TUA PARTECIPAZIONE E IL TUO CONTRIBUTO SONO FONDAMENTALI PER LA TUA TREVISO! ! !"