"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

martedì 2 gennaio 2018

EPIFANIA DELLA TERRA

Sabato 6 gennaio è la festività dell'EPIFANIA cioè della "scoperta" che celebra l'Adorazione dei Magi per un migrante d'epoca, tale Gesù di Nazareth.

Noi ci troveremo in località Tezzon a Castelgomberto nel vicentino in prossimità di quel torrente Poscola che si è "ribellato" alla violenza di chi vuole a tutti i costi scavare un tunnel per un'opera tanto grande quanto inutile e costosa.

Sarà un incontro promosso dai Beati Costruttori di Pace con il COVEPA dove si parlerà di PACE ed ECOLOGIA perchè non ci può essere TERRA, non ci può essere CASA, non ci può essere LAVORO se non abbiamo PACE e se ditruggiamo il pianeta.
Sono temi così importanti che i popoli e le loro organizzazioni di base non possono non affrontare.
Sono temi che non possono restare solo nelle  mani dei dirigenti politici.

Tutti i popoli della Terra, tutti gli uomini e le donne di buona volontà,  
TUTTI DOBBIAMO ALZARE LA VOCE 
in difesa di questi due preziosi doni: 
la PACE e la NATURA.
La sorella Madre Terra, come la chiamava San Francesco D'Assisi.

Per questo anche noi di ITALIA NOSTRA con molti altri (e anche con Voi) saremo lì ad "alzare la nostra voce" per diventare maggioranza non silenziosa.
BUON 2018 RESILIENTE A TUTTI, CI VEDIAMO A CASTELGOMBERTO
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giovedì 23 novembre 2017

CHISSA' SE CANTONE ACQUISTA I BOND DI SIS??


CHI CONTROLLA IL BOITE E SOPRATTUTTO DOVE??

Sulla questione del torrente Boite abbiamo ricevuto una cortese, ma pilatesca, risposta dalla Provincia di Belluno che ha preso atto che ENEL PRODUZIONE SpA "ha tutte le autorizzazioni"...

Il monitoraggio lo hanno fatto sul Piave a Perarolo (!!) mentre la nostra denuncia è per la situazione del Boite cioè per un tratto di 8 chilometi che è stato asfaltato dai fanghi della diga di Valle di Cadore...

CONTINUIAMO A CHIEDERE PER CAPIRE SE FARE DANNO AD UN TORRENTE SIGNIFICA SOLO UCCIDERE I PESCI...


mercoledì 22 novembre 2017

PONTE PRIULA: SUSEGANA SA TUTTO E NON VUOLE CONFRONTI

Egr. Sig. Sindaco di SUSEGANA
prendiamo atto che non intende avere un confronto sulla questione dei lavori del Ponte della Priula e ce ne rammarichiamo perchè poteva essere l'occasione per parlare in modo costruttivo al di là degli slogan o degli aut-aut.

In un articolo del 22 novembre del Gazzettino apprendiamo che il Comune di Susegana ha presentato 4 pagine di osservazioni al progetto e con la presente facciamo richiesta di accesso atti per poter avere copia di tali osservazioni e delle eventuali risposte di ANAS o delle Regione Veneto.

Se i Comuni della zona avessero fatto maggior informazione e propaganda su questo progetto, si sareebro potute unire le forze o avvisare ANAS che la zona del Piave è tutelata a livello archeologico ed ambientale, cosa che pare non essere nota né alla Regione Veneto, né all'ANAS..

Si attende riscontro per la richiesta di accesso agli atti e si porgono distinti saluti



martedì 21 novembre 2017

BOITE? TUTTO SOTTO CONTROLLO ED A NORMA DI LEGGE (PER ENEL)

Avevamo denunciato che i lavori ENEL avevano provocato danni al torrente Boite per lo sversamento dei fanghi lungo tutto il corso, ma è "tutto a norma di legge e non ci sono danni..." dicono i monitoraggi pagati da ENEL.

La storia dell'oste che dice che il suo vino è buono continua.... con la complicità dei bacini di pesca 3 e 4 di Belluno



mercoledì 15 novembre 2017

APPELLO EX PATTINODROMO “FERMATEVI, NON FATE DANNI! (E RISPARMIATE..)”





La nostra contrarietà ai parcheggi interrati in zona di risorgiva non è nuova, ma la nostra contrarietà al parcheggio interrato nell'area dell'ex pattinodromo viene da molto lontano, quando quel sito era nell'interesse di Fondazione Cassamarca, che venne allora fermata da una Soprintendenza Archeologica di diverso peso e caratura.

La questione con Parcheggi Italia è sospesa da circa un decennio e quindi appare inutile fare il medesimo errore fatto dalla Giunta Gobbo e siglare un accordo in periodo pre-elettorale con il fondato rischio che la prossima Amministrazione si trovi a voler ridiscutere l'intera questione.
Allora il Sindaco Gobbo firmò un contratto per 10 milioni di euro, nonostante tutte le perplessità che erano state sollevate sull'opportunità e fattibilità del progetto, ed il Comune di Treviso ha ereditato una potenziale penale, che sarebbe stato opportuno mettere in capo ai precedenti Amministratori.

Perchè ora, a sei mesi dalle elezioni comunali, si pretende di risolvere un problema che non ha alcuna urgenza e mette a rischio, in modo irreversibile, l'area archeologica che esiste sotto l'attuale parcheggio?

E' questa l'azione di coinvolgimento e partecipazione che animava la Coalizione Treviso Bene Comune?

Vi chiediamo di fermarVi e di dare a PARCHEGGI ITALIA il solo parcheggio di superficie così com'è oggi con qualche minimo intervento e di darglielo a pagamento, visto che, si dice che sono stati reperiti altrove i posti gratuiti. Non è più semplice, meno impattante e più conveniente?

Con questa semplice decisione si avrebbero vari vantaggi:

  • si darebbe una dimostrazione di rispetto per le Mura, che non solo la parte emergente in mattoni, ma sono un sistema complesso, come dovrebbe aver imparato la Giunta, visto che hanno festeggiato il 500° anniversario dell'opera progettata da Frà Giocondo;

  • si darebbe una prima risposta semplice, pronta cassa e con risparmio di circa 2,6 milioni di euro a Parcheggi Italia;

  • si potrebbe realmente far partecipare la cittadinanza alle scelte ponendo la questione di questo parcheggio interrato come tema di campagna elettorale.

L'assessore Tazzer nel convegno finale sul futuro delle Mura di sabato 11-11-2017 ha detto che lo scopo del parcheggio interrato con vetro sul muro di controscarpa, è di “togliere i lamieroni di fronte alla cinta murarie, creando una bellissima area verde...”.



Ha solo dimenticato di dire che quell'area verde è assediata da 40mila auto al giorno, che girano attorno alla cinta muraria per effetto del PUT leghista e che sotto quel suolo c'è la storia della città del XVI secolo, che si vorrebbe “valorizzare” nella Treviso (forse) Capitale della Cultura 2020...

Un prato in mezzo ad un autodromo vale la distruzione per sempre dell'area archeologica?

Dubitiamo fortemente in un ripensamento dell'attuale maggioranza, ma la speranza è l'ultima a morire...

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa

VARIANTE NTA per Parcheggio Cantarane. Proposta iter diverso.


Dopo aver partecipato alla Conferenza di Servizi indetta dal Comune di Treviso per la variante in questione, abbiamo discusso e riflettuto e riteniamo che:

  1. non sia opportuno introdurre la modifica proposta alle NTA in quanto in tale modo si altera in modo sostanziale lo spirito della tutela in centro storico, che prevede il divieto di “nuove costruzioni”;

  1. per realizzare l'obiettivo dell'Amministrazione del parcheggio Cantarane è sufficiente che il progetto specifico venga portato in Consiglio Comunale con un permesso di costruire in deroga per “pubblico interesse” ai sensi della normativa nazionale già esistente (art.14 DPR 380/2001)

Non sussiste pertanto, a nostro avviso, salvo che non ci siano altre e diverse motivazioni per nuove costruzioni di opere pubbliche di cui non siamo a conoscenza, la necessità di fare una modifica generale ed incondizionata al divieto di “nuove costruzioni” in centro storico.

Chiediamo pertanto che la proposta di variante sia ritirata, assumendo l'iter amministrativo derogatorio specifico per il singolo progetto.