"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

giovedì 22 marzo 2018

Combattere per l’urbanistica, combattere per la bellezza

Editoriale di Oreste Rutigliano - Presidente nazionale di Italia Nostra con note  in rosso di Romeo Scarpa – Presidente sezione Italia Nostra Treviso

L'aspirazione ad una città bella, diritto dei cittadini in una ritrovata democrazia, si è inverata nei lunghi decenni della prima Repubblica nell’esercizio della pianificazione urbanistica assegnata a Sindaci e Consiglieri comunali, quale loro massima responsabilità politica. Una città bella, ove bellezza sta per conservazione del centro storico e della città storica, verde, parchi, alberi ed alberate, decoro, alto grado di mobilità ed equità nella distribuzione dei benefici.
La pianificazione urbanistica è nel DNA di Italia Nostra. (ed i risultati che si vedono del Veneto per esempio dimostrano quanto poco siamo riusciti ad incidere in un territorio che viene “sfruttato” sempre e solo per contingenze economiche)
E non a caso le più grandi battaglie condotte sotto i nomi di Cederna, Fazio, Bassani, Ravenna, Iannello, ecc. riguardano clamorose vicende urbanistiche, dall’Appia alle mura di Ferrara, dai centri storici di Venezia e di Napoli, al sistema dei parchi metropolitani di Roma (1996 – 24.000 ha) attraverso clamorose varianti di salvaguardia delle aree di prevalente interesse storico e paesistico.
La tradizione è continuata con battaglie vinte e perse; la legge Ponte che segnò la conservazione dei centri storici e la prevalenza degli interessi generali, la legge Galasso con i suoi ritrovati piani paesistici fino alla mancata legge sul regime dei suoli, la nostra più irrimediabile sconfitta. Eppure alla vigilia della sua morte Antonio Cederna dichiarava a voce e sulla stampa che l’esproprio delle aree fabbricabili doveva essere alla base di una sana pianificazione. (A Treviso per esempio questo non si riesce a fare nemmeno per una misera pista ciclabile e l'assessore di competenza si presenta ad un incontro pubblico dicendo: “Siamo riusciti a farla senza espropriare nessuno....”, ma tombano fossi e tagliano alberi.)
A significare che ancora a metà degli anni ’90 la pianificazione urbanistica era tema centrale del dibattito politico. (Era un'urbanistica del sogno più scritta sulla carta che praticata... oggi la conseguenza è di avere piani di tutti i tipi per lo più irrealizzati o irrealizzabili con Enti come il Parco Regionale del Sile, che sono i fautori della distruzione dell'ambiente piuttosto che della sua conservazione. Tutto grazie a nomine partitiche di persone utili per lo più a fare favori e a non rompere troppo le scatole...)
La seconda Repubblica segna, ahinoi, una drammatica inversione di tendenza. Il liberismo economico spazza via ogni antica certezza sui ruoli e le funzioni del potere pubblico. L’urbanistica viene privatizzata per portarla a una lenta eutanasia. Secondo me è già morta di “deroga & proroga” da anni
L’urbanistica contrattata, il “pianificar facendo”, le compensazioni, le deroghe, le leggi speciali per i grandi eventi, gli accordi di programma sono le medicine che invece di curare il malato lo uccidono (vero). È la rivincita dello strapotere finanziario immobiliare che cavalca l’onda del mainstream dell’efficienza privata avverso l’inefficienza pubblica.
Il tema è però molto profondo e deriva da una nulla consapevolezza del “bene comune” e dell' “interesse generale”, che viene stiracchiato da tutte le parti o al massimo monetizzato. Quanto vale un bastione storico delle mura trevigiane di Frà Giocondo? Chi e con quali armi si possono difendere questi beni, se gli amministratori di tutti i colori pensano soprattutto alla loro rielezione ed a seguire l'onda di richieste general-generiche. Dove sono spariti gli intelettuali come Cederna, Bassani?
È del 21 dicembre 2017 la legge urbanistica della Regione Emilia Romagna: il Piano Urbanistico Generale (PUG), privo di contenuti prescrittivi, si riduce a una generica indicazione di obiettivi strategici e la sua attuazione avviene esclusivamente attraverso la stipula di accordi negoziati con i privati interessati, ove di volta in volta si assegnano e si creano le nuove cubature edificabili, fuori da ogni regola precostituita. Nel Veneto va ancora peggio perchè qui le norme ci sono, ma una serie di deroghie, proroghe ed accordi di programmi gestiti da soggetti con nulla convenienza a contrattare per il bene pubblico fanno strame della nostra storia..
È per questo che oggi noi tutti siamo decisi più che mai allo scontro per riaffermare gli interessi generali, i diritti dei cittadini e l’esercizio di un pubblico potere nel governo delle aree e del territorio, con tutti i necessari punti di riferimento, le garanzie, i controlli e la pubblica partecipazione.
Per questo stiamo salendo affannosamente i gradini di tutti i tribunali d’Italia, contro le deroghe dello Stadio della Roma, contro la svendita delle aree ferroviarie di Milano, contro la speculazione sullo storico ospedale Galliera di Genova, contro i porti che distruggono le spiagge a Savona, contro la speculazione dell’eolico e fotovoltaico nelle aree agricole, in precostituita deroga ai PRG.
Ma la via solo giudiziaria è destinata a fallire perchè i mezzi a disposizione dell'associazione sono pochi e, come dimostra il caso della sezione di Vicenza per l'area ex Berga, i rischi sono molti.... Difendere i nostri beni se il popolo non li vuol difendere è un problema. Un grosso problema culturale che dimostra quando c'è da fare a livello di coscienza, consapevolezza e ripristino di un sentire comune in linea con l'articolo 9 della Costituzione, su cui si fonda il nostro operare.

domenica 18 marzo 2018

L'USO STRUMENTALE DEL DEFLUSSO ECOLOGICO


Tra il 18 e il 28 marzo il Consorzio Piave attiva la Sperimentazione sul Deflusso Ecologico del fiume Piave, per verificare gli impatti dell’applicazione sul fronte ambientale, economico e della qualità della vita nel territorio.” dice il comunicato del Consorzio Piave.
Già in questa affermazione troviamo un primo pre-giudizio (critico) dell'Ente preposto dalla LR12/2009 “alla bonifica, all'irrigazione, alla difesa del suolo e dell'ambiente, alla tutela della qualità delle acque e alla tutela dei corpi idrici”, in base alle finalità del suo statuto.
Passa l'idea che l'applicazione del Deflusso Ecologico “imporrà” di fatto la chiusura delle derivazioni, quando nessuno ha mai detto questo.

Noi da tempo diciamo che il Consorzio Piave esercita il suo potere solo per alcune delle finalità del suo statuto e questo lo conferma lo stesso sito dell'ente dove invidua e sottolinea solo “l'uso multiplo dell'acqua: per abbeveraggio (oggi uso ambientale), per irrigazione e per produzione di forza motrice”.
Dimentica (da sempre) il Consorzio Piave le finalità “ambientali” dell'Ente cioè “la tutela del suolo, dell'ambiente e della qualità dell'acqua.”, abbastanza ovvio per un Ente dove le elezioni dei posti di comando sono a disposizione di pochi con grandi interessi.

E' evidente che l'acqua è sempre stata usata dal'uomo per le sue attività e non occorre sempre ricordare che fu la Serenissima Repubblica a fare le ultime grandi opere del settore, soprattutto perchè altrimenti dobbiamo ricordare che oggi non si riesce a fare una grande opera perchè tintinnano le manette e gli scandali...

E' anche altrettanto evidente che l'acqua è dei fiumi e dei pesci, ed in questo caso in particolare della Piave, e quindi non è credibile un Consorzio, governato dagli agricoltori e da chi usa l'acqua per fare energia, che parla di sperimentazione sull'applicazione del Deflusso Ecologico solo per dire che non c'è abbastanza acqua per tutti.
Lo sappiamo e lo diciamo da anni e non abbiamo visto il Consorzio Piave schierarsi al nostro fianco per creare un fronte comune a difesa del fiume dall'uso scriteriato che se ne sta facendo.

Non hai mai cercato di spiegare agli amici del CRIF (Consorzio Regimazione Idraulica Fiumi) che scavare in alveo rende il fiume un canalone ed ne aumenta l'impatto sulle sponde.

Non lo vediamo stracciarsi le vesti ed agire con il Genio Civile ed i Comuni per censire e chiudere gli innumerevoli pozzo abusivi che tutti hanno in barba ai divieti e che si mettono in azione non appena c'è il minimo indizio di stato di crisi sull'acuqa.

Non vediamo alcuna azione o investimento per passare da irrigazione a scorrimento ad irrigazione controllata favorendo coltivazioni meno “idrovore”.


La Direttiva Europea è del 2000 cioè di 18 anni fa e noi, come al solito, arriviamo in “zona Cesarini” senza aver fatto nulla, salvo alzare lamentazioni sul fatto che ci “sono diritti acquisiti”.
Certo ci sono diritti acquisiti ed una fiorente economia ai lati del fiume, ma l'acqua è ormai limitata anche nel nostro territorio che ne aveva in eccesso. E quindi non si salva nessun diritto.

Oggi vanno definite le priorità e tra i diritti acquisiti ci sono, da sempre e prevalenti, quelli del fiume, che sono sorti prima di quelli di ENEL e del CONSORZIO PIAVE e che reclamano forte il sacrosanto diritto al Deflusso Ecologico cioè alla vita del fiume.

Non servono queste sperimentazioni per dire che la Piave alimenta, in parte, l'intero sistema dei fiumi di risorgiva: lo dicono i manuali di geologia e gli studi.

Non serve nemmeno alzare l'allarme per i cittadini trevigiani che “sentiranno puzza” perchè ci toccherà ricordare loro che la puzza che sentiranno sarà quella degli escrementi che producono loro stessi e che, in una società civile, l'acqua reflua dovrebbe essere depurata e non solo diluita nel fiume che fanno i paesi sottosviluppati.
Si chiamano “fognature” e si pagano con le tasse dei cittadini per chi non se lo ricorda.

Serve capire quali sacrifici ed azioni farà il Consorzio Piave per diminuire il suo utilizzo di acqua.

Serve capire come ENEL modificherà le sue dighe per controllare le piene e ne bonificherà i contenuti tossici presenti in quelli dell'alto Cadore.

Serve anche un sistema diverso di rappresentanza ed elezione dei rappresentanti all'interno del Consorzi di Bonifica e nelle trattative con ENEL perchè in questo momento i cittadini contano come “il due di coppe quando va a spade”.

domenica 4 marzo 2018

VERBALE DIRETTIVO 27-2-2018


  1. In ricordo di Ermanno Bortolanza
Come sapete la settimana scorsa è mancato il nostro amico Ermanno, persona sensibile ed impegnata per il suo territorio, che ha sempre seguito i temi ambientali e storici del suo quartiere, passando dalla lotta contro la tangenziale est, alla promozione del Parco della Storga fino al rogo della De' Longhi ed alle mostre fotografiche su Fiera.
Per ricordare nel tempo la sua azione, il Direttivo ha stabilito di:
  • promuovere anche con altre associazioni ed amici la sua memoria con un premio annuale tipo “borsa di studio” per studenti che riguardi i temi su cui si è sempre impegnato, in particolare la Storga; tutti i soci sono invitati a dare un contributo in idee e collaborazione per definire il tipo di iniziativa da prendere;
  • richiedere che uno dei sentiere lungo la “sua” Storga venga a Lui intitolato; si delega il presidente a procedere con le richieste.



  1. Lavori Cittadella della Salute
Richiesti gli atti dei lavori in corso per far incontro pubblico e spiegare come evolverà il cantiere.

  1. Pista ciclabile Santa Bona
Berto ha presenziato all'incontro con Assessore Tazzer e le sue considerazioni sono le seguenti:
L'assessore Tazzer ha iniziato la presentazione del progetto manifestando la sua soddisfazione per essere riuscita ad evitare gli espropri; avremmo preferito che manifestasse soddisfazione per essere riuscita a salvare le acque di risorgiva che corrono accanto alla strada o almeno manifestasse rimpianto per non essere riuscita a salvarle. Treviso “che di chiare fontane tutta ride” riesce ad ucciderne un'altra senza rendersi conto della sua importanza.
Un cordo d'acqua è un elemento vivo, pieno di vita s egli è permesso di ricevere luce ed aria: questo è il significato dell'articolo 115 del D.Lgs. 16272006, come riportato anche nelll'articolo 120 del nostro Regolamento Edilizio. E' quindi necessario quantomeno evitare una tombinatura continua ed interromperla con parecchie griglie, magari lasciare tratti liberi ed aperti in corrispondenza degli allargamenti del tratto stradale; soluzioni peraltro già note nelle nostra città e già utilizzate in più occasioni.
Interessante invece la proposta del consulente esterno ing. Mori, moivata da ragioni di sicurezza idraulica e da possibili eventi di piogge straordinarie, di utilizzare il fosso che raccoglie le acque di via Mandruzzato come bacino di raccolta.
Sarebbe interessante farlo continuare verso sud rivedendo i percorsi attuali, molto spesso ridotti a rigagnoli da mura di cinta e da depositi di porcherie e portarlo a scarica sul Botteniga su nuovo letto aperto.
E' possibile anche raccogliere e portare alla luce anche le acque di falda pre-esistente alla costruzione del cosidetto grattacielo di via Pisa, costruito, per chi non lo sapesse proprio sopra una polla di risorgiva.

Giulio pone la questione che le piste ciclabili stanno diventando il grimaldello per tagliare alberi e tombare i fossi, mentre nessuna iniziativa viene fatta per ridurre i flussi della auto con diversi percorsi, anche obbligati.

Sergio, Lucia e Eugenia non convengono perchè la viabilità esistente principale è insufficiente...
Romeo precisa che la viabilità diventa insufficiente quando le zone cambiano caratteristiche e da produttive diventano commerciali (come le aree della strada Ovest) senza che sia previsto a livello di coordinamento urbanistico una gestione.
Gli attrattori di traffico vengono posti proprio dove c'è già traffico peggiorando la situazione esisitente e creando il corto circuito per cui servono sempre …. più strade. Mai meno auto.
Per ragionare servirebbe anche uno studio serio sui flussi di traffico, sui percorsi e sugli orari perchè la congestione è solo in certi orari e giorni.

Relativamente ai fossi, Romeo fa presente che proprio al convegno di Vicenza “Pescare 2018” ha presentato un vecchio studio di Michele Zanetti sui fossi e sulla loro enorme importante per il mantenimento della biodiversità e della salubrità dell'ambiente.
Oggi i fossi sono sostanzialemente un problema ed un costo per cui non è più nemmeno un problema il loro tombamento come dimostra il caso di via Gera a 100m dal Sile.

  1. Bastione del Castello
    Berto illustra il materiale disponibile e le prospettive di intervento diretto sulla futura proprietà oppure di incontro con il Comune.
Sergio ed Eugenia propongono la seconda strada; Annamaria ricorda una visita con gli alpini e chiede se è possibile tornare a vedere il sito.
Berto afferma che il Comune di Treviso non pare avere la volontà di mettere le Mura al centro della sua politica culturale visto che nel progetto per Treviso Capitale della Cultura non c'era una riga sulla tutela delle “mura alla moderna”; gli esempi della rievocazione, del chiosco sul Bastione San Bartolomeo, della ruota panoramichetta sul Bastione San Marco parlano chiaro...
Propone che si faccia un progetto europeo per la pulizia e la tutela del Bastione del Castello con finanziamento europeo, anche perchè i residui nocivi rilasciati per cinquant'anni da Camuzzi sono una bomba ecologica e non permetteranno nessun investimento.
Romeo ricorda che la necessità di bonifica e di tutela non sono optional da fare … trent'anni perchè stiamo già assistendo a cosa succede con la perdita di gasolio nel Sile dall'edificio delle Poste.
Si decide di:
  • coordinarci e fare incontro con altre associazioni, in particolare Treviso Sotterrenea;
  • verificare se è possibile fare una visita interna o almeno organizzare visita esterna conoscitiva
  • programmare successivamente incontro con assessore

  1. Forum Ambiente: appuntamenti per 11-3-2018 e 17-3-2018
Il forum Ambiente ha fatto 32 riunioni con la presenza media di 6-7 associazioni..
Oltre ai Contratti di Fiume di Botteniga e Limbraga-Storga promessi dall'Assessore dopo la rinuncia a partecipare al Contratto di Fiume Melma-Vallio-Nerbon sono previste a breve:
  • inizio dell'iter per la realizzazione dei due Contratti di Fiume: Botteniga, Pegorile, Giavera, Piavesella e Limbraga,Storga con mostra fotografica sui “Fiumi di risorgiva, un tesoro da riscoprire”1 per domenica 11-3-2018 dalle ore 10 alle ore 18 presso la Loggia dei Cavalieri all'interno della Giornata Ecologica;
  • conferenza dei proff. Vallerani e Visentin su “Paesaggi fluviali e qualità della vita: dai servizi ecosistemici alle opportunità per il turismo sostenibile” - sabato 17 marzo 2018 dalle ore 10 alle ore 12 presso la sala conferenza del Museo Civico Bailo.

  1. Adesione al Comitato “Vivere il Parco” di villa Franchetti
Il direttivo discute circa l'adesione al comitato neo costituito a Casier su iniziativa della sig.ra Alessandra Soligoni Jesi.
Si cercano soci per compilare la scheda conoscitiva per inserire il parco all'interno della Lista Rossa di Italia Nostra 2018
Si delega il presidente comunicare l'adesione della sezione di Treviso alle iniziative del Comitato richiedando come prima cosa di organizzare una visita al parco da troppo tempo abbandonato.

  1. Parco della Storga
Si stabilisce di incontrarci domenica 8 aprile per riprendere le attività sul parco della Storga.
Da fare avviso per tempo.

p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 
 
1Vedere punto 3 relativo alla pista ciclabile di Santa Bona...!!

CONFERENZA MELCHIORRE A MOGLIANO - martedì 6-3-2018


martedì 27 febbraio 2018

PONTE DELLA PRIULA: IL PONTE DEI MISTERI... SE NE PARLA ANCHE A TREVISO

VENERDI' 2-3-2018 alle ore 20.30 si terrà una conferenza sui lavori del PONTE DELLA PRIULA  per capire se ripartiranno, come ripartiranno, perchè si sono fermati e cosa succederà.
Non potrete capire di chi è colpa perchè in Italia ed anche nel Veneto non c'è mai nessuno responsabile... Tanti pronti a tagliare nastri, ma pocih a dire di aver fatto errori.
Tutti eroi per prendere voti, ma nessuno con il coraggio di dire che ... ha sbagliato
rs
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Al Prefetto di Treviso
Al Presidente della Regione Veneto
Al Presidente della Provincia di Treviso
Ai Sigg. SINDACI dei Comuni interessati
All'ANAS – Compartimento Veneto
Al Soprintendente B.A.P. del Veneto

e,p.c. Alle altre associazioni territoriali
Italia Nostra Veneto

Alla stampa locale e nazionale


Oggetto: Lavori sul ponte monumentale della Priula. I tanti perchè di un appalto....

Egregi Signori,
La presente per invitarVi ad un INCONTRO INFORMATIVO E DI CONFRONTO sulla situazione dei LAVORI SUL PONTE DELLA PRIULA dopo la sospensione dei mesi scorsi, il giorno 2 marzo 2018 alle ore 20.30 presso che si terrà a Treviso, presso la sala convegni a p.3 della Fondazione Benetton Studi e Ricerche (vedi locandina allegata).

Come ben sapete, dopo l'inaugurazione dei lavori e l'avvio di lavori preparatori e di consolidamento, siamo arrivati alla sospensione per carenza di autorizzazioni paesaggistiche e per mancata attivazione della vigilanza archeologica.
ANAS e la Regione Veneto dichiarano che “è tutto risolto” ed a breve i lavori ripartiranno, ma nessuno parla mai di “responsabilità” di qualcuno per l'accaduto e non sono chiare nemmeno i costi che conseguono simili modi di procedere, né chi doveva vigilare su tali situazioni.
Ancora più oscure sono, al momento, le modalità con cui si immaginato di “sanare” situazioni amministrative, che per un normale cittadino sarebbero non sanabili e porterebbero direttamente ad un denuncia penale, visto che interessano beni vincolati ed aree sensibili a livello ambientale.

Riteniamo opportuno ed utile che i Citttadini siano informati su questi temi ed invitiamo chi volesse partecipare a questo confronto, anche con idee e prove diverse, a darne conto per un corretto servizio a tutti.

Vi invitiamo quindi a partecipare ed a contattare il sottoscritto nel caso intendiate rappresentare il Vostro punto di vista in maniera formale.

Fino ad oggi, riscontriamo che:
  • ANAS ci ha dato la documentazione tecnica richiesta con accesso atti, per cui almeno su quella potremo essere chiari e dire come la pensiamo.
  • La Sopritendenza B.A.P. di Belluno, Padova e Treviso ha risposto alle nostre obiezioni e quindi potremo esporre il loro punto di vista e le nostre ulteriori note

Distinti saluti
p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa 348 8717810

domenica 18 febbraio 2018

LAVORI OSPEDAL GRANDO: COME VANNO I LAVORI?

Sono iniziati i lavori per i nuovi parcheggi dell'OSPEDAL GRANDO, oggetto di variante urbanistica nell'agosto 2014, e trattato con vari incontri tra Amministrazione di Treviso e cittadini dall'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier (e non come avevo scritto in modo improprio Dosson-Casier)

La stessa associazione mi ha mandato questa precisazione 
"Dopo quella raccolta, che non riguardava solo i parcheggi della Cittadella ma una serie di interventi organici sulla mobilità del quartiere, una serie di azioni è stata intrapresa, con incontri pubblici e poi più ristretti con gli amministratori ed i tecnici. Il tutto ovviamente gestito dall’Associazione, in modo chiaro e trasparente. Sappiamo benissimo che i lavori sono in corso e stiamo facendo il possibile perché ci sia qualche risultato nel senso da noi auspicato, anche se è molto complicato. Quindi non è vero che non se ne è saputo più nulla.

Pur probabilmente condividendo alcune tematiche, al momento non abbiamo ritenuto di coordinarci con altre Associazioni, in particolare su questo specifico problema.
Chi si è rivolto a voi, lo ha fatto a titolo personale e probabilmente di alcune persone direttamente interpellate, senza coinvolgere minimamente l’Associazione, che mi pareva quantomeno corretto, ma comunque "facendosi forza" di una azione partita, gestita e realizzata da altri.
Ben vengano proposte ed iniziative che, nel caso specifico, portino a ridurre i posti auto nell’area della lavanderia dell’ospedale, ma sempre nella correttezza dei rapporti e nella chiarezza delle posizioni, altrimenti si crea solo confusione e si mandano messaggi poco chiari che non giovano a nessuno, tanto meno alle finalità della nostra azione."

Preciso che come sezione di ITALIA NOSTRA TREVISO abbiamo espresso le nostre osservazioni in modo chiaro all'intera operazione dell'OSPEDAL GRANDO che coinvolge oltre ai parcheggi, anche la "necessità" secondo i Comuni a sud del Terraglio est e quindi del IV lotto della tangenziale.
Siamo abituati a lasciare che i vari comitati locali facciano le loro mosse senza voler prevaricare nessuno perchè abbiamo già molte cose di cui occuparci e siamo sempre in pochi.
Se ci chiedono direttamente qualcosa cerchiamo di darci da fare per capire  e senza voler "fare confusione o nuocere" purchè non si limiti il nostro diritto di critica a soluzioni di minima che sono sembrate mancette quando di potevano mettere paletti ben più grossi al nostro Governatore che aveva avviato un procedura carente. Poco importa il passato...

Oggi ci chiedono informaSalvaguardia Ambiente Treviso e Casier ha queste informazioni saremo ben lieti di ascoltare nell'incontro che terremo MARTEDI' 20-2-2018 ore 19.30 presso la nostra sede.

Quello che rileviamo è che rileviamo è che:
  1. ci sono persone, che probabilmente hanno collaborato con il Comitato Salvaguardia Ambiente Casier e Treviso, che non si rivolgono più direttamente al Comitato... Perchè? Immaginiamo per le solite divergenze che nascono nei comitati (varie sindromi nimby e micronimby) e che cerchiamo sempre di appianare...
  2. i problemi trattati in modo troppo locale, portano sempre a cercare punti di compromesso (legittimi) che scontentano alcuni e accontentano altri; molto spesso allargare la visione contribuisce ad evitare di essere troppo innamorati dei propri successi, ma sono questioni politiche e partitiche che ci interessano poco
  3. Non crediamo ci siano temi assoluti di proprietà di qualcuno c siamo fautori della più ampia partecipazione e discussione anche di temi già trattati perchè le persone dimenticano e non capiscono..o si rendono conto delle questioni quando vedono le ruspe. La questione SPV insegna molto..

 

mercoledì 14 febbraio 2018

DIRETTIVO 7-2-2018

Presenti: BertoZ, LauraS, Romeo, Eugenia, PaolaC, SergioCB, GiulioZ
Assenti giustificati: Renata, Evelino, PaolaP


  1. Cariche sociali

Nonostante il ridotto numero di presenze il Consiglio Direttivo è in numero legale e decide di votare le cariche demandando a successivo incontro eventuali integrazioni.
Viene deliberato di nominare:
  • Romeo Scarpa presidente della sezione
  • Paola Crucianelli vice presidente
  • Alessio Imbò segretario
  • Sergio Costanzo Boschieri tesoriere
  • Eugenia Coletti assistente tesoriere
Nel prossimo direttivo si provvederà a nominare un ulteriore vice-presidente per la parità di genere.


  1. Parco villa Minelli (Ponzano)
Sulla questione eravamo stati interessati sia da cittadini che da soci e avevamo preso informazioni sul progetto in base a quanto emerso sulla stampa e sito del Comune di Ponzano.
BertoZ non aveva ancora telefonato ad arch. Luciani, progettista di Benetton.
Nella sostanza il progetto prevedeva di fare un parco di fronte a Villa Minelli, anche se la villa in realtà non ha mai avuto storicamente quel parco; la strada che passa davanti alla villa è strada storica...
La proposta è senza dubbio un tentativo di migliorare lo status quo che non si può definire soddisfacente; ovviamente in un periodo elettorale, la questione si presta a strumentalizzazioni.
Benetton ha ritirato il progetto, che era perfettibile soprattutto sulla questione viabilistica, che spostava il traffico in zona abitata... Ma avendo edificato in modo disordinato è sempre ...tutto abitato...
Certo che mantenere lo status quo non è un gran risultato...
Forse era da considerare una mediazione che consentisse il transito dei bus di fronte alla villa spostando le auto, ma non abbiamo elementi per dare indicazioni precise.



  1. Bastione del Castello (ex Camuzzi)
In periodo pre-elettorale emerge un passaggio di proprietà dell'area denominata “ex Camuzzi” che dovrebbe essere passata dalla società in liquidazione NOVE Srl all'immobiliare di Alcide Setten per circa 2-3 milioni di euro.
Sulla questione la sezione di Treviso ha presentato nota direttamente al MIBACT ed alla Sopritendenza Regionale in data 8-10-2013 per precisare sia la titolarità demaniale delle Mura cinquecentesche sia la presenza di una zona di interesse archeologico.
Il MIBACT ha risposto in data 16-9-2013 e 16-1-2014 prendendo atto della questione per i vari interventi devono essere preceduti da “scavo archeologico preventivo”.

Si decide di prendere posizione pubblica sulla questione in modo richiedere che ci siano limiti ed i vincoli chiari per un intervento di recupero che probabilmente seguirà la strada dell'accordo di programma ai sensi dell'articolo 7 della LR 14/2004.

La questione si può anche estendere all'utilizzo in generale delle Mura cittadine (Bastione San Marco, ex Pattinodromo, Bastione con chiosco), ma, su indicazione di Sergio CB si decide di mantenere separate le questioni.

Si interesseranno le associazioni che lavorano da sempre sul tema ed in particolare “Treviso Sotterranea”, che ha già fatto pervenire un dossier alla PA.

Eugenia ribadisce che si dovrebbe fare (sarebbe dovuto fare - ndr) un “progetto europeo” di riqualificazione previo acquisto del bene; si discute e si ribadisce che il Comune non è apparso interessato a questa strada dove la parnership privata è essenziale.
I soldi ricavati dalla vendita delle quote SAVE sono stati impiegati per altro, ma queste sono scelte politiche della PA.

Berto percisa che non c'è alcuna fretta di intervenire sul problema anche perché "Treviso Sotterranea" ha fatto girare il documento (richiederlo chi non l'ha ricevuto).
Berto sta raccogliendo tutti gli interventi e tutte le proposte fatte sul Bastione del Castello dal 1946 in poi (del prima non c'è niente ma vorrei esserne certo) per dimostrare che il desiderio finora espresso è stato di realizzare un'area a "verde pubblico" senza volumi emergenti.
Continuare a pensare che ciò possa essere fatto da un "privato" è molto improbabile; io ritengo che sia venuto il momento di affrontare il tema con un serio progetto basato su indagini archeologiche complete tale da poter avere un finanziamento europeo approfittando del recente riconoscimento dell'UNESCO1 dei siti delle difese veneziane "alla moderna".2
"Treviso Sotterranea" ha già presentato il suo documento e lo invierà a tutti i consiglieri comunali.
Vi propongo quindi di dedicare al tema una riunione del Consiglio, opportunamente allargata, all'inizio dell'ultima settimana di febbraio (martedì 27 febbraio 2018 ore 20.30) e di organizzare subito dopo un incontro con il Soprintendente Regionale, arch. Alberti.


  1. SPV Pedemontana
Si sono svolte due manifestazioni a casa di Osvaldo Piccolotto per protestare contro lo scempio fatto al suo bosco, che è stato parzialmente distrutto.
Ora la proprietà Piccolotto ha fermato i lavori per illeggittimità degli espropri e per problemi sulla bonifica bellica.

La presenza alle due manifestazioni promosse da Osvaldo e dal Comitato No Pedemontana Treviso è significativa come persone da fuori paese, ma è sempre scarso il coinvolgimento di persone locali. Report su you tube https://www.youtube.com/watch?v=sf4RBZ9ZW1s






Alla prima manifestazione presenti anche Comitati contro Agrologic ed altri che chiedono coordinamento.
Proposta da Massimo Marco Rossi un 25 aprile dell'ambiente: se son rose...


  1. Ponte Priula: lavori su ponte storico
Continua il nostro impegno con l'associazione Imprenditori PIAVE 2000 ed il Museo del Piave per informare cittadini del progetto previsto da ANAS.
Si è svolto incontro a Hotel San Carlo a Susegana con presenza di circa 30 persone, sempre poco coinvolgmento locale con disillusione da parte dei consiglieri di opposizione.

Si propone di fare un incontro informativo a Treviso presso il 3°p di FBSR (Berto chiede) prossimamente.


  1. Treviso - Ostiglia
Prelevati campioni di materiale da analizzare da fronte scavo per verificare tipologia del sottofondo usato in vista di esposto pubblico.


  1. Progetto parcheggi ospedale Ca' Foncello
Alcuni gruppi di cittadini si sono rivolti a noi per avere informazioni sui lavori in corso nella zona adiacente all'Ordine dei Medici per fare parcheggi...
Avevano raccolto circa 1200 firme consegnate al Sindaco, ma non se ne è saputo più nulla. La questione era stata trattata anche dal Comitato di Dosson-Casier...
Martedì 20-2-2018 ore 19.30 ci sarà incontro in sede per fare il punto della questione con gli interessati.


  1. Forum Ambiente
Presidente EnergoClub sta sollecitando PA per la promozione dei contratti di Fiume di STORGA e LIMBRAGA e BOTTENIGA.
Si invieranno i verbali del forum Ambiente agli interessati (Eugenia).


  1. Incontri a scuola
Venerdì 16-2-2018 dalle opre 8 alle ore 10 è previsto un incontro con due classi 4 del Liceo Duca degli Abruzzi per presentare l'associazione ITALIA NOSTRA e la sua attività.
Presenti Romeo e Berto + eventuale altro volontario.


  1. La valle dei veleni” - incontro con Marco Milioni
Marco Milioni (giornalista freelance e amico di Italia Nostra) ci comunica che il giorno 22 febbraio 2018 ore 20,45 presso il Centro ricreativo Preara di Montecchio Precalcino in provincia di Vicenza sarà relatore nell'ambito di un evento dedicato alla questione della proliferazione di infrastrutture che tocca da anni il Veneto.
Durante la serata, che è organizzata dall'associazione «Dedalo furioso», sarà proiettato il mio cortometraggio "La valle dei veleni" realizzato con il filmaker Filippo Leoni, dedicato propio al tema della pressione ambientale sul Vicentino e sul Veneto. La serata proseguirà con un botta e risposta a briglia sciolta col pubblico. Qui di seguito vi lascio i dettagli dell'evento... Ci sarà anche una piccola sorpresa...
Giovedì 22 febbraio 2018, ore 20,45, c/o Centro ricreativo Preara, via San Francesco 11
36030 Montecchio Precalcino - località Preara (VI)
Le coordinate google maps per raggiungere il centro preara sono le seguenti:http://maps.google.com/maps?q=45.679258782716545,11.551430885154966


  1. Fiera “PESCARE” a Vicenza 24-2-2017
Sabato 24-2-2018 presso il Padiglione 7 Fishing Arena alle ore 12.30 convegno sul tema:
LA CRISI DELL'ACQUA, RESPONSABILITA' E SOLUZIONI
L'impatto delle captazioni idriche sulla pesca e sull'ambiente fluviale”
Romeo Scarpa “Gli ecosistemi minacciati dalle captazioni idriche, meccaniche ed agricole ed i rischi per la biodiversità”
Lucia Ruffato “Il micro idroelettrico: l'impatto delle centraline sui fiumi tra specilazione e devastazione ambientale”
Stefano Salviati “Dal deflusso minimo vitale al deflusso ecologico: le ricadute sulla fauna ittica ed i problemi di governance


  1. Comitato VIVERE IL PARCO di VILLA FRANCHETTI
La signora Soligoni Jesi ci ha informato che in data 5 febbraio 2018, si è costituito il Comitato di volontariato, denominato "Comitato VIVERE IL PARCO”.
Viene costituito al fine di portare alla attenzione di Cittadini, Associazioni Ambientaliste, Socio Culturali, Istituzioni Scolastiche ed Enti Publbici, lo stato di PERDURANTE E GRAVE ABBANDONO in cui versa IL PARCO STORICO del complesso MONUMENTALE di VILLA ALBRIZZI FRANCHETTI, in località San Trovaso di PREGANZIOL (TV), bene e patrimonio tutelato da vincoli del MINISTERO dei BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO.

Il COMITATO “VIVERE IL PARCO” si propone sul piano operativo di
  • informare la Cittadinanza
  • compiere ampia raccolta di firme fra la popolazione, che democraticamente rafforzino l’azione di salvaguardia e di fruizione del Parco, tesa a creare iniziative atte a sensibilizzare il cittadino di ogni età, sul valore e sull’influenza prodotta dagli alberi sulla qualità della vita umana e sui molteplici benefici che derivano a ciascuno dalla relazione con l’albero
Tale progettualità espressa dal Comitato mira concretamente a creare occasioni di iniziative nel Parco: di apertura sostenibile, di incontri, di visite guidate, di manifestazioni artistiche, di socializzazione e fruizione del bello, per una cittadinanza consapevole del piacere e del diritto di riappropriarsi del bene Parco.
Il COMITATO inoltre si riserva di utilizzare le vie ritenute più idonee per il perseguimento dei fini prefissati senza ricorrere alla raccolta fondi.

Prendiamo atto della costituzione di questo Comitato per la tutela del Parco e aderiamo senz'altro alle varie iniziative che saranno proposte prendendo spunto da quanto già espresso nel corso degli ultimi vent'anni ai Titolari del Bene.

  1. Indirizzari soci, amici e consigli regionali
Alla prossima riunione operative è necessario fare controllo degli indirizzari.


  1. Consiglio Regionale a Padova
In data 10-2 Romeo ha partecipato al Consiglio Regionale Veneto che ha trattato:
  • attività delle varie sezioni presenti: Padova, Vicenza, Schio, Basso Medio Vicentino, Treviso, Verona, Montagnana, Venezia, Mirano e Treviso.
  • Promosso a Mirano Regolamento Verde per parchi ma Comune non lo ritiene importante; da inviare Regolamento Treviso;
  • Incontro interregionale il 24-2-2018 a Mantova
  • Problema del ricorso al TAR per Borgo Berga che ha visto soccombente l'attuale Presidente Giovanna Dalla Pozza, chiamata a rispondere personalmente; IN Nazionale mette a disposizione 5.000 euro e chiede disponibilità a sezione venete per altri 5.000; si decide di dare solidarietà a Presidente Vicenza chiedendo a IN Roma di coprire tutte le spese + espressa solidarietà all'azione della Presidente di Vicenza.
  • Si discute delle elezioni al Consiglio Nazionale di Italia Nostra con candidature entro 12 marzo; proposta candidatura a Abbate, Pegoraro M.Grazie, Sonia Barison, Scarpa... Si chiederanno altri nomi a sezioni venete, ma il problema è far votare i nomi scelti.
  • Mostra terrazzamenti: prese info per avere la mostra a Treviso


p. la sezione di Treviso
il presidente
Romeo Scarpa
1Le Mura di Treviso non sono state inserite in questo elenco..
2Quindi Berto ora concorda con Eugenia... da segnare sul calendario!