Treviso si è accorta di avere un aeroporto che si ragguinge in bicicletta dopo quasi vent'anni ed di fronte al comportamento di SAVE+AETRE, che sostanzialmente si fa le regole da sola, "alza la voce" con il Sindaco Manildo....
Bene. Meglio tardi che mai.
Resta però sorprendente che la questione dell'aeroporto dipenda dalla direzione in cui partano i voli e non da considerazioni più generali sulla compatibilità di un traffico così intenso in un territorio densamente abitato...
Ora tutti vogliono l'aeroporto perchè "fa sviluppo ed economia", ma vogliono anche" costruire e vendere case con confort acustico (impresa Rachello)" e non aver fastidi.
Pochi, tra il cui il meritorio e combattivo Comitato per lo stop all'Ampliamento, che sosteniamo senza se e senza ma pensano all'ambiente ed alla salute dei cittadini.
Sia di Quinto che di Treviso e Zero Branco. Anche di quelli futuri....
venerdì 28 luglio 2017
giovedì 27 luglio 2017
IL PARCO STORGA RINGRAZIA...MANCAVA UN SUPERMERCATO
Sulla questione della lottizzazione PANIGAI ci siamo già espressi in modo formale, peraltro senza ricevere risposta dagli Uffici del Comune di Treviso, e pertanto ora valuteremo cosa fare.
Il dato politico è che questa Amministrazione è sempre più distante da quello che voleva essere e dovremo tutti tenerne conto nel 2018.
vedere puntate precedenti:
http://italianostra-treviso.blogspot.it/2017/02/piano-lottizzazione-panigai-la-storga-e.html
http://italianostra-treviso.blogspot.it/2016/10/parco-della-storga-la-politica.html
Il dato politico è che questa Amministrazione è sempre più distante da quello che voleva essere e dovremo tutti tenerne conto nel 2018.
vedere puntate precedenti:
http://italianostra-treviso.blogspot.it/2017/02/piano-lottizzazione-panigai-la-storga-e.html
http://italianostra-treviso.blogspot.it/2016/10/parco-della-storga-la-politica.html
SIRA A VEDELAGO: AMPLIAMENTO DI UN FALLIMENTO
La questione della concessione di un cambio di uso di ulteriori 16500 mq da agricolo a produttivo per un'area dove ci sono 33.000 mq commerciali di un soggetto oggi fallito viene giustificato dal Sindaco Andretta come una "tutela del territorio"!!
Direi uno strano modo di intendere la tutela... ma così va la politica veneta nei nostri comuni oggi.
I cittadini sappiano discernere alla prossime elezioni tra chi regala suolo e chi tutela veramente il territorio.
Non mi esprimo sulla fumosità dei presunti obblighi legislativi di fare quello che si è fatto. In realtà sono precise scelte politiche che possono o non possono essere fatte.
Il resto sono giustificazioni mistificatoria
Direi uno strano modo di intendere la tutela... ma così va la politica veneta nei nostri comuni oggi.
I cittadini sappiano discernere alla prossime elezioni tra chi regala suolo e chi tutela veramente il territorio.
Non mi esprimo sulla fumosità dei presunti obblighi legislativi di fare quello che si è fatto. In realtà sono precise scelte politiche che possono o non possono essere fatte.
Il resto sono giustificazioni mistificatoria
VEDELAGO: ASCOM NON CAMBIA LINEA: "BASTA CENTRI COMMERCIAILI"
E' con piacere che rettifico un mio giudizio affrettato e sostanzialmente errato sulla posizione di ASCOM a Vedelago.
Sono stato tratto in inganno dalla lettura delle osservazioni, ma mi hanno spiegato che c'è stato un equivoco dettato dalla fretta.
La posizione di ASCOM sui centri commerciali resta quella espressa dal Presidente Pomini nelle recenti dichiarazioni sui giornali e cioè che i centri commerciali sono troppi!!
Siamo contenti perchè condividiamo questa linea che prende atto che simili strutture non sono un'occasione di sviluppo del tessuto commerciale locale e non fanno bene al territorio.
L'idea del centro commerciale appena fuori dalle nostre città e dei nostri paesi è un modello vecchio e destinato ad essere scardinato per saturazione; il problema è che ha fattto (e continua a fare) gravi danni con la complicità delle amministrazioni comunali, che svendono il suolo agricolo come se fosse inesauribile per lucrare sugli oneri di urbanizzazione.
L'inflazione delle aree commerciali dismesse sta per arrivare ad eguagliare quello delle aree industriali dismesse, senza che si attui una seria politica di riutilizzo dei sedimi già lottizzati perchè è sempre più conveniente utilizzare suolo vergine.
Nel caso specifico dell'ex Sira ci sono 33.000 mila mq di area commerciale vuota e non ha nessun senso incrementare del 50% tale area in assenza di un'iniziativa seria da valutare.
Si è preferito scegliere di concedere il cambio d'uso senza sapere nulla con il vincolo labile di fare un Progetto Urbanistico Attuativo che dovrà essere approvato senza poter mettere vincoli particolare perchè i soggetti che investiranno non sono certo mammolette ed a questo punto hanno realmente un diritto acquisito (anzi regalato).
Diciamo che il Comune di Vedelago, che aveva il coltello in mano, per poter discutere dell'eventuale sviluppo di quell'area, ora quello stesso coltello ce l'ha in mano …. ma dalla parte della lama, mentre il soggetto attuatore ce l'ha dalla parte del manico!
Bell'affare...
Sono stato tratto in inganno dalla lettura delle osservazioni, ma mi hanno spiegato che c'è stato un equivoco dettato dalla fretta.
La posizione di ASCOM sui centri commerciali resta quella espressa dal Presidente Pomini nelle recenti dichiarazioni sui giornali e cioè che i centri commerciali sono troppi!!
Siamo contenti perchè condividiamo questa linea che prende atto che simili strutture non sono un'occasione di sviluppo del tessuto commerciale locale e non fanno bene al territorio.
L'idea del centro commerciale appena fuori dalle nostre città e dei nostri paesi è un modello vecchio e destinato ad essere scardinato per saturazione; il problema è che ha fattto (e continua a fare) gravi danni con la complicità delle amministrazioni comunali, che svendono il suolo agricolo come se fosse inesauribile per lucrare sugli oneri di urbanizzazione.
L'inflazione delle aree commerciali dismesse sta per arrivare ad eguagliare quello delle aree industriali dismesse, senza che si attui una seria politica di riutilizzo dei sedimi già lottizzati perchè è sempre più conveniente utilizzare suolo vergine.
Nel caso specifico dell'ex Sira ci sono 33.000 mila mq di area commerciale vuota e non ha nessun senso incrementare del 50% tale area in assenza di un'iniziativa seria da valutare.
Si è preferito scegliere di concedere il cambio d'uso senza sapere nulla con il vincolo labile di fare un Progetto Urbanistico Attuativo che dovrà essere approvato senza poter mettere vincoli particolare perchè i soggetti che investiranno non sono certo mammolette ed a questo punto hanno realmente un diritto acquisito (anzi regalato).
Diciamo che il Comune di Vedelago, che aveva il coltello in mano, per poter discutere dell'eventuale sviluppo di quell'area, ora quello stesso coltello ce l'ha in mano …. ma dalla parte della lama, mentre il soggetto attuatore ce l'ha dalla parte del manico!
Bell'affare...
martedì 25 luglio 2017
A VEDELAGO SI "REGALA" SUOLO AGRICOLO CON BENEDIZIONE ASCOM
Non è semplice capire l'urbanistica,
ma è ancora meno facile capire la politica urbanistica dei Comuni e
l'esempio che andrà in votazione stasera a Vedelago è un “luminoso”
simbolo di … buio.
La ditta SIRA è fallita da poco
lasciando 33.000 mq di superficie commerciale dove in passato è stato
realizzato l'insediamento SIRA di Vedelago, che, osserviamo con rammarico,
ora lascia un grande vuoto.
Cosa si fa in questo caso nella terra
dei veneti?
Si progetta di “dare una mano” all'imprenditore in
difficoltà (tutti in Veneto siamo imprenditori di noi stessi...)
mediante quello che è la decisione più semplice del mondo: il
cambio di destinazione d'uso del terreno da agricolo a commerciale.
Tale opzione, tanto per essere chiari e
non lasciar cose non dette, in una zona dove (forse) vedrà la luce
un'infrastruttura come la Pedemontana Veneta significa che il valore
del suolo passa da circa 10 euro/mq a circa 40-50 euro/mq senza
muovere un dito, anzi muovendo solo una mano per votare...
Facendo due semplici conti si passa per
un'area di 16.500 mq da 165.000 euro a circa 750-800.000 euro, per
cui questa “prassi consolidata” non è nemmeno un cattivo affare,
né per il privato e nemmeno per il pubblico che ci ricava gli oneri
e qualche pista ciclabile, che fa sempre tanto lustro prima delle
elezioni.
Tutto questo senza presumere che ci
siano attività illecite o sponsor occulti che promuovano tale
variazione al PI, ma chi è della zona potrà certamente avere
maggior idea dei volti e dei nomi che sono sotto questi
piccoli/grandi affari...
Nel resoconto, tratto dal verbale del
Consiglio Comunale del 29-12-2016, quello che è chiaro è che non si
capisce nulla!
Il consigliere Mazzoccato fa delle considerazioni
condivisibili alle quali il Sindaco risponde in modo confuso dicendo
che “si blinderà il progetto con un PUA”.
Ma la questione non è tanto vedere il
progetto di quello che succederà, ma l'aver trasformato altri 3
campi di terra agricola in zona commerciale, quando si hanno 33.000
mq vuoti!
E' evidente che non viene percepito dal
Sindaco la differenza tra una scelta politica che autorizza il cambio
d'uso del terreno ed un vincolo di progetto urbanistico attuativo,
che influirà, al massimo sul come tale trasformazione verrà fatta.
Oggi ci sono quindi 33.000 mc di capannoni vuoti e, da stasera, ci
saranno altri 3 campi sottratti all'uso agricolo e destinati al
commerciale.
Magari verrà un altro grande centro
commerciale?? O pensiamo che in questo modo si rilancino i negozi di
vicinato??
L'altro elemento bizzarro è la
posizione di ASCOM, che a Treviso con il suo Presidente Pomini, ha
recentemente sparato a zero contro l'invazione dei Centri
Commerciali, mentre qui a Vedelago promuove un aiuto “a costo zero”
(secondo loro) per dare una mano all'imprenditore.
Come fanno poi a stupirsi se tutto
verrà monetizzato e venduto ad un colosso europeo che insedierà un
ennesimo centro commerciale che vende di tutto e sarà il ricovero
dei vecchietti della zona in estate??
Pare inoltre che venga paventato un problema di "possibili danni per una votazione di consiglieri" sul tema e ritengo che tale ipotesi si configuri come una sorta di velata minaccia nei confronti della libertà di ogni consigliere che deve poter decidere per il meglio senza vincoli di mandato; la procedura di adozioni, osservazione ed approvazione di una variante urbanistica serve proprio a questo. Chi dice che ri rischia.. si espone come quello la prima galina che canta...
domenica 23 luglio 2017
IL PARCO SILE CHIEDE DI PIANTARE ALBERI!!
Giuro che mi ero persa la NOTIZIA... l'Ente Parco Ciclabile del Sile manda un'osservazione al MInistero e chiede una mitigazione per il confinante aeroporto??
Direi incredibile... soprattutto considerando le autorizzazioni che hanno concesso per capitozzare alberi per la sicurezza del volo in passato..
EROI CHE FIUTANO CHE IL VENTO CAMBIA??
NON IMPORTA.... Dite al Fulvopettinaticus che siamo dalla stessa parte.
Direi incredibile... soprattutto considerando le autorizzazioni che hanno concesso per capitozzare alberi per la sicurezza del volo in passato..
EROI CHE FIUTANO CHE IL VENTO CAMBIA??
NON IMPORTA.... Dite al Fulvopettinaticus che siamo dalla stessa parte.
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