"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
Visualizzazione post con etichetta MAFIA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MAFIA. Mostra tutti i post

sabato 19 agosto 2017

INCENDI TROPPO FREQUENTI

Il rogo di ieri alla Vidori, azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti pericolosi, è solo l'ennesimo incndio che avviene in Provincia per non lasciare più di un dubbio sulla matrice sostanzialmente "mafiosa" di questo tipo azioni.

La magistratura indagherà e speriamo giunga a trovare i responsabili di questi gesti scellerati.

Quello che non è ammissibile è che un incendio, anche doloso, assuma proporzioni così rilevanti in una fabbrica con materiali così pericolosi. Le normative anti-incedio sono molto stringenti e prevedono compartimentazioni, rivelatori di fumo, impianti automatici di spegnimeto e mi pare impossibile che una simile azienda possa bruciare come un fuscello disperdendo in ambiente tutti quei veleni.
Anche queste sono responsabilità che vanno accertate.
Speriamo che tutto non si risolva dando la colpa ad un magazziniere come in rogi trevigiani.

domenica 21 maggio 2017

DNA.R. n.8 TENTACOLI NEL NORD EST


DNA.R. n. 8 - I TENTACOLI nel NORD EST del 27 aprile 17
 
Le mafie nel VENETO non sono più una presenza occasionale poichè siamo ormai alla colonizzazione : RISCHI, SCENARI E OPPORTUNITA' di RISCATTO ... 
Fermare le Mafie e i Politici Corrotti è compito di tutti …

mercoledì 21 dicembre 2016

LA DEROGA PER GLI "AMICI"... ECCELLENTE!!





Riporto integralmente il "pensiero"  dei Consiglieri della Lega Nord che, fieri e tronfi, annunciano di aver innovato la normativa urbanistica consentendo alle imprese eccellenti di derogare sostanzialmente a tutto...
Cosa sono le "imprese eccellenti"?
Beh, lo stabilirà una Commissione "ad hoc" costituita e nominata da chi? Da loro... e quindi è molto presumibile che saranno loro amici.
Praticamente si istituzionalizza la "deroga per gli amici"...
Più che "norma innovativa" direi che è una formalizzazione di quanto fa la mafia in Sicilia.
Come diceva un vecchio Presidente di Regione:" In Sicilia la mafia commette illeciti ed abusi, in Veneto gli abusi ed illeciti si mettono in legge..."
Economia - Montagnoli (LN) e Calzavara (Zaia Presidente) "Veneto primo in Italia ad agevolare le aziende eccellenti"

(Arv) Venezia 20 dic. 2016 -     “Con l’approvazione di un emendamento al Collegato alla Legge di stabilità, che modifica la Legge regionale n. 55 del 31 dicembre 2012 in materia urbanistica, le imprese alle quali sarà riconosciuto un grado di eccellenza potranno svolgere attività in deroga anche agli strumenti urbanistici comunali, con il dimezzamento dei tempi necessari per il rilascio di un’autorizzazione amministrativa”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Alessandro Montagnoli (Lega Nord) e Francesco Calzavara (Gruppo Zaia Presidente), commentando “l’approvazione dell’emendamento presentato e successivamente votato in aula consiliare, con il quale si dispone che le imprese e le attività alle quali venga riconosciuta una specialità, possano derogare le normative urbanistiche oggi vigenti dimezzando, inoltre, i tempi di rilascio delle autorizzazioni amministrative”. “Per la prima volta in Italia – affermano Montagnoli e Calzavara – una Regione premia le attività eccellenti, favorendone lo sviluppo e di conseguenza la crescita economica ed occupazionale. Offrire questa opportunità alle imprese, non solo favorisce lo sviluppo del territorio sul quale queste sono inserite, ma anche significa credere nella capacità di fare impresa, una risorsa, questa, che caratterizza da sempre il tessuto produttivo veneto”.  “Nello specifico – spiegano Montagnoli e il Presidente della 2^ Commissione consiliare – le imprese che svolgano una determinata attività produttiva da almeno cinque anni, alle quali sia riconosciuta l’eccellenza da parte di una commissione regionale appositamente istituita dalla Giunta, potranno derogare gli strumenti urbanistici territoriali, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e il Piano di Assetto Territoriale Intercomunale, compreso il limite relativo alla Superficie Agricola Utilizzata”. “Quella approvata ieri in Consiglio regionale- ricordano i consiglieri regionali - grazie al nostro emendamento, come peraltro sottolineato dall’Assessore al Territorio Corazzari, è una  norma innovativa in materia urbanistica, che guarda con attenzione alle imprese del nostro territorio. Le eccellenze produttive sono una realtà  in Veneto ed individuare un percorso di semplificazione rispetto agli strumenti urbanistici in vigore, calibrato sulle esigenze delle imprese stesse, favorisce il rilancio dell’economia e lo sviluppo del territorio, anche alla luce della crisi economica in atto”. “Siamo quindi di fronte ad un’apertura importante da parte della nostra Regione – concludono Alessandro Montagnoli e Francesco Calzavara -  che permetterà di premiare le realtà produttive che investono veramente sul nostro territorio, creando occupazione e benessere”.

giovedì 12 maggio 2016

SOLIDARIETA' AL SINDACO DI LICATA

Ci uniamo al messaggio di solidarietà del presidente regionale di ITALIA NOSTRA Sicilia, Leandro Jannì,  nei confronti del sindaco di Licata ANGELO CAMBIANO (nome omen...), che è stato oggetto di un vile attacco mafioso per la sua politica contro l'abusivismo.


mercoledì 22 agosto 2012

ESEMPIO “ILVA”: CHI INQUINA, PAGA ovvero SE I “TECNICI” AVESSERO LE PALLE...


La vicenda ILVA potrebbe diventare simbolica del cambio di rotta in Italia, se fossimo in grado di dare un'efficace soluzione alla complessa situazione. Provo a sintetizzare la questione (forse banalizzando alcuni aspetti giuridici) per immaginare una soluzione.

ILVA=ITALSIDER cioè lo Stato faceva a Taranto quello che Riva scientificamente ha continuato a fare dal 1985: produrre acciaio senza preoccuparsi minimamente di quello che succedeva alla città, all'ambiente, ma soprattutto ai tarantini.
Lo Stato lo faceva piu' o meno inconsapevolmente e con il mito industrialista degli anni '70, Riva ha proseguito per fare “danè” (“schèi, se dize in veneto”) e lo ho fatto in modo consapevole e scientifico, ungendo a destra e sinistra piu' centro per poter produrre senza intralci, complici sindacati e partiti, schiavi del ricatto sui posti di lavoro.

E' accertato che Riva e i suoi sono delinquenti ed hanno prodotto un grave, gravissimo danno personale ed ambientale (vedere motivazione del Tribunale del Riesame), ma piu' che la galera, quello che interessa è il loro patrimonio che deve essere subito sequestrato perchè servirà a ripagare i danni alle persone ed all'ambiente.



Tecnicamente la fabbrica non è piu' di Riva e quindi uno Stato vero dovrebbe prendere persone capaci e metterle a Taranto a iniziare l'opera di bonifica piu' grande del mondo con posti di lavoro non solo per Taranto, ma per tutta la Puglia!

Chi paga? Intanto inizia a pagare il sig. Riva con il suo patrimonio e poi, necessariamente, pagherà lo Stato, che ritornerà “padrone” di un'industria primaria bonificata.
Credo che al Governo ci sia qualcuno in grado di “parlare alle banche” per avere soldi oppure alle banche bisogna solo dare? 
Io sono pronto ad acquistare un'azione dell'ILVA PULITA e penso molti altri italiani lo siano.

Sarebbe anche il modo di far vedere all''Europa, ed agli amici tedeschi in particolare, che se vogliamo facciamo piu' e meglio di loro. Altro che Ruhr! E non mi si parli dei vincoli europei...

Il “problema” è che NON vogliamo, non abbiamo le palle di fare il minimo che serve per garantire occupazione ed ambiente.

Ma di quale conflitto "ambiente-lavoro" parliamo? 
Qui c'è solo una banda che per 30 anni ha prodotto veleno ed acciaio e lo sapevano tutti, per primo, quell'alto dirigente che risponde al nome di Clini e che dovrebbe lui dimettersi di corsa dopo aver detto che bastano 30 giorni a rivedere l'autorizzazione data ad ILVA l'anno scorso. Perchè non l'ha detto un anno fa alla finta ministra Prestigiacomo?

Pensate, un'autorizzazione AIA con 642 prescrizioni: cosa significa?
E' un diniego mascherato o meglio è un consenso implicito a produrre senza problemi per altri 20 anni. Clini, a casa....

Le soluzioni quindi ci sono, i soldi (di Riva e delle banche) anche, non mi pare troppo difficile da organizzare, né da fare. Ci vuole un po' di coraggio...
Ah.... quello credo non ci sia nella nostra classe dirigente politica e di tecnici! Peccato...

Post Scriptum
Provate a immaginare, per esempio, da cittadini “normali” a versare un po' di veleno (mercurio) in una piscicultura e poi andate dal proprietario dei pesci e gli dite candidamente: “Scusa, ma non sapevo che farne... dovevo garantire la produzione a livelli di concorrenza.... non potevo....”.
Vedrete quello che vi succede nel mondo reale....

Nel mondo di Clini & Co. succede diversamente...., però i pesci (morti) sono i tarantini e la vasca è Taranto....
VAI TODISCO, VAI... Non resta che la magistratura per far capire che la legge DOVREBBE essere uguale per tutti.

venerdì 27 luglio 2012

NON TOCCATE ANDREA ZANONI



Raid: in fiamme il bosco di Zanoni
PAESE - Un raid incendiario. Forse un avvertimento. È quello che è stato messo a segno a pochi metri dalla casa di Andrea Zanoni, ambientalista di ferro ed eurodeputato dell'Italia dei valori. Il fuoco è stato appiccato mercoledì scorso da alcuni ignoti, attorno alle otto di sera, su un fronte di un centinaio di metri all'interno di un boschetto che sorge nella proprietà dell'ex consigliere comunale. «Temo si tratti di un atto intimidatorio fatto molto probabilmente in relazione alla mia attività di politico - spiega Zanoni - a qualcuno dà fastidio il mio lavoro in difesa dell'ambiente, degli animali e della nostra salute. I sospetti sono a 360 gradi, ma io non mi faccio di certo intimidire». L'incendio si è spento da solo dopo aver sviluppato fiamme a quanto pare alte anche una decina di metri. Senza arrivare, per fortuna, a propagarsi in un vicino boschetto, ben più grande, e all'abitazione dove l'eurodeputato vive con la famiglia nella zona di via Trieste. «Che l'incendio sia stato di origine dolosa è stato accertato anche dai carabinieri che, dopo la mia denuncia contro ignoti, hanno visto come le fiamme fossero state appiccate in più punti distruggendo una quarantina di piante ad alto fusto, noci, olmi e querce, e un centinaio di piccoli alberi come rovere, sambuco, ciliegi e frassini, oltre alla strage di piccoli animali - aggiunge l'ambientalista - per fortuna non è arrivato a un vicino boschetto, che conta 2.800 piante, altrimenti sarebbe stato un vero e proprio disastro ambientale ed ecologico». Ma, soprattutto, le fiamme non hanno raggiunto la vicina abitazione. Tanto che Zanoni e i suoi familiari si sono accorti solo il giorno dopo di quanto accaduto e del rischio corso. «Visto la natura dell'incendio e, per di più, il modo in cui è stato appiccato credo non ci siano proprio dubbi - chiarisce l'eurodeputato, tra le altre cose membro della commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare di Bruxelles - dei ragazzacci non avrebbero agito in questo modo, evidentemente è qualcosa che nasce dalla mia attività e dai temi di cui mi sono occupato a livello istituzionale». Provare a fare ipotesi, però, è come cercare un ago in un pagliaio. «Difficile individuare con chiarezza una possibile causa: probabilmente la mia recente serie di conferenze "Fermiamo i predoni del nostro futuro", in cui mi sono occupato anche del piano urbanistico di Paese, dei progetti Barcon e Ikea, dell'elettrodotto di Terna e della mega discarica di amianto nella Terra, ha dato molto fastidio e qualcuno adesso mi ripaga in questo modo - conclude amaro Zanoni - ma di sicuro non sono questi i gesti che mi fermeranno, anche se purtroppo dovrò installare una serie di telecamere per garantire la mia sicurezza e quella della mia famiglia». Mauro Favaro da IL GAZZETTINO


SOLIDARIETA' PIENA ED ASSOLUTA AD ANDREA ZANONI DA ITALIA NOSTRA TREVISO E CONDANNA DEI VIGLIACCHI CHE PENSANO DI INTIMIDIRLO...
LASCIATELO STARE....

f.to Romeo Scarpa per ITALIA NOSTRA TREVISO