"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

domenica 9 marzo 2014

LA BANDA DEI BANDI

Spazi publbici a bando: ecco il tema dell'incontro di ieri presso la Casa dei Beni Comuni dove un gruppo di associazioni, allargabile a piacere, ha cercato di fare il punto sui bandi per i due spazi pubblicati dal Comune di Treviso.

Non è questa la sede per analizzare la bontà o meno del bando a cui è stato deciso di partecipare, ma è il momento di trovarsi e fare un lavoro comune, che in ogni caso fa bene a tutti dopo vent'anni di destrutturazione.

SINTESI RIUNIONE 8-3-2014
Il bando è stato letto ed analizzato individuando i temi da affrontare per arrivare alla presentazione di un progetto comune per entrambi gli spazi: uno sarà gestito e curato da ZTL ed uno sarà invece di tipo piu' inclusivo e vario.

Il Progetto di ZTL WAKEUP segue una strada piu' autonoma e per aderire a quello è necessario parlare con il gruppo.
Il progetto GEROVITAL è invece piu' libero e naif e si aderisce anche solo col pensiero...

Sono stati individuate 3 aree di lavoro:

a) PROGETTO POLITICO E SOCIALE: coordinato da Sergio Zulian (ADL) con un partecipante per ogni associazione piu' chi vuole

b) PROGETTO EDILIZIO+IMPIANTI : coordinato da Romeo Scarpa (Italia Nostra Treviso) con Macs Furlan (Riuso) piu' un gruppo di architetti, geometri, idraulici, elettricisti, tuttofare e volontari vari meglio se incapaci ma divertenti... Astenersi psichiatri.

c) GESTIONE E PIANO FINANZIARIO coordinato da Laila Mocci Cavasin (Marcalab) e Tommaso 
Fornari (ZTL)
La volontà è di costruire un progetto per gestire uno degli spazi (ex FILT) e renderlo uno spazio pubblico vero, a disposizione di chi fa iniziative sociali di genere vario e misto, ma condiviso... con tutti i problemi che comporta il condominio.
Nessun limite alle idee ed alle iniziative compartecipate e condivise.

Compiti per casa:
  1. far passa parola per informare gruppi di tutti i generi che possono avere un interesse per una simile iniziativa; da 0 a 99 anni, tutti possono dare e ricevere qualcosa.. Valide anche adesioni singole o di coppia (qulasiasi coppia, anche uomo-animale..)
  2. contribuire come si puo' all'iniziativa con soldi, idee, pennarelli, torte... evitando di creare problemi e discussioni inutili per cazzate o rivalità (el baeon ze' mio e vago casa...)
  3.  partecipare come si puo' ai gruppi di lavoro, almeno per dire "ci sono anch'io, ma non ho voglia di fare un piffero..."

IL GRUPPO "EDILIZIO+IMPIANTI" SI INCONTRERA' MARTEDI' 11-3 presso la sede di ITALIA NOSTRA TREVISO in via Cornarotta (fronte Carabinieri!) ore 19.30 PER IMPOSTARE IL LAVORO DEL PROGETTO PRELIMINARE CON ARCHITETTI E ALTRI TECNICI.

IL PROSSIMO INCONTRO GENERALE E' PREVISTO PER IL GIORNO MERCOLEDI' 19-3-2014 (S.Giuseppe) ore 20.30 presso la Casa dei Beni Comuni con OdG:
1. elenco adesioni al progetto GEROVITAL
2. esame prime idee su forma associativa e progetto sociale
3) esame progetto preliminare edilizio e impianti
4) dolci, varie, tramezzini, e vino eventuale

RPSV

LA STRATEGIA DELL'URGENZA E DELLA DEROGA

Non conosciamo nei dettagli il progetto della Cittadella Sanitaria perchè è di fatto un "segreto" (di Pulcinella) ma sempre un segreto...
L'ing. Vianello dell'ULSS9 ha minacciato di non presentarsi alla Commissione Urbanistica, se il Presidente Negro non avesse secretato l'incontro per chiedere varianti e deroghe, dando chiara evidenza di chi è che comanda... Ma anche questo non è importante..

Oggi gli alfieri dell'urgenza e della necessità, leggasi Caner e Camolei, invitano il Consiglio Comunale "ad apporvare così com'è la faccenda per non perdere i soldi..., perchè non c'è piu' tempo, perchè.... etc...".

Quello che il prode Caner non dice è come mai la Lega in 20 anni di potere non è riuscita ad approvarel la variante 53 (cinquantatre!!) al PRG del 2001, nè è riuscita a apporvare il PAT, lasciando la dura incombenza al'imberbel centrosinistra??
 
L'approvazione a scatola chiusa è un atto di fede che meriterebbe un chiaro riconoscimento politico per cui all'assessorato all'Urbanistica sarebbe opportuno il ritorno dell'arch. Zampese, che almeno una competenza specifica in materia ce l'ha, oltre che stretti rapporti con tutti i dirigenti comunali...

Chiedere l'approvazione per "necessità ed urgenza" di un progetto che prevede investimenti per milioni di euro, con la comprovata tecnica di malversazione del project financing, è una richiesta temeraria, anche conoscendo per nulla il progetto, visti i precendenti di Mestre del noto Ospedale dell'Angelo e la fama di super manager di Vianello...

La maggioranza TBC (una malattia che allerta la Marca...) fa bene a chiedere chiarezza e qualche minimo paletto:
  1. sulle distanze dal Sile, nessuna deroga proprio perchè è un soggetto pubblico che deve dare l'esempio ai privati; la distanza è una garanzia anche di sicurezza, oltre che un atto dovuto;
  2. il trasferimento del Poliambulantorio di Borgo Cavalli deve essere limitato per contrastare l'impoverimento del centro; anche questo è un segnale simbolico, che deve essere d'avviso anche a De Poli a cui bisogna dire che i suoi fabbricati a San Leonardo restano vincolati a destinazione d'uso pubblica e scolastica, non diventeranno residenze di lusso.. Le cubature in piu' quindi non servono...
  3. va chiesta una seria contropartita per tentare di demolire quello scempio ambientale che è la lavanderia industriale in riva al Sile, esempio concreto di sensibilità ambientale leghista... Altro che altre varianti e deroghe. Riparliamo di come demolire quella.

Faccio presente che tutte queste variante sono note dal 2010 ed ne è prova un passaggio illuminante della delibera 43/10 dove si dichiara che "qualora tali difformità dovessero risultare confermate, in esito delle procedure di gara del "progetto di finanza", il CC - per rispondere ad esigenze di carattere economico/funzionale che dovessero risultare in contrasto con il PRG - si riserva la facoltà di intraprendere appropriati percorsi procidimentali, tali da non porre limitazioni alle soluzioni formulate"

In pratica già nel 2010 il segretario generale Paraluppi confermava la regolarità di una delibera bizzarra che ipotecava il futuro (!!!) e veniva approvata 25 consiglieri leghisti e PdL con astensione di Camolei e Cianci e 8 contrari (Grigoletto, Tocchetto Atalmi, Bolzonello, Caldato MS, Tonella, Sossio e Zuliani). Assenti Rosi, Manildo, Michielan O, Borrelli e altri.

Camolei astenuto, Manildo assente: simbolico?

Oggi non puo' continuare la strategia del Soccorso Verde con l'assessore Camolei (in odore di forte sintonia con Toni Cancian) a fare da ufficiale di collegamento con il centro destra sul tema degli interessi molto privati e poco pubblici, facendo votare al centrosinistra quello che prima non sono riusciti a fare gli altri.
Le pseudo motivazioni d'urgenza e necessità sono sempre le stesse da vent'anni: almeno un po' di fantasia! Cambiate argomenti...


E' chiaro che l'assessore Camolei è il vero  "corpo alieno" in una maggioranza che vorrebbe cambiare Treviso.
Prima la maggioranza TBC deve correggere alcune storture cambiando qualche dirigente di posto e chi è in un assessorato cardine, come l'urbanistica, senza essere stato nè votato, nè presentato agli elettori "come il nuovo che avanza" (soldi?). 

Ripeto meglio Zampese, che di urbanistica ne capisce piu' di tutti ed ha un filo diretto con il Governatore Zaia (forse...)..

BASTA, SMETTO....E' Quaresima e dobbiamo essere buoni per prepararci alla Pasqua di resurrezione politica...

venerdì 7 marzo 2014

PAT: SUCCEDE A VERONA...

Richiesta di congelare preventivamente le scelte urbanistiche dell’ex assessore Vito Giacino.
La notizia che l’ex assessore Vito Giacino, secondo la tesi dell’Accusa, avrebbe definito destinazioni d’uso territoriali e fatto scelte urbanistiche influenzate soprattutto da interessi economici e personali, spinge l’associazione Italia Nostra a chiederne preventivamente il loro congelamento ed a bloccarne quindi l’attuazione, sino a quando le indagini della Magistratura avranno accertato la colpevolezza o meno dell’ex vicesindaco.
Da tempo denunciamo l’assoluta incomprensibilità di alcune scelte urbanistiche contenute nel P.A.T. e nel P.I. che a nostro parere non rispondono, nel modo più assoluto, alle esigenze della città.

L’urbanistica non è certamente una scienza esatta, ma ha delle regole e dei sistemi ben precisi, che contrastano nettamente con le decisioni prese dall’ex assessore.
Per questo non ci spieghiamo con quale logica si fosse pianificata la città; così come non capiamo chi possano essere gli investitori privati che, in questo periodo di profonda crisi economica, con migliaia di edifici vuoti in vendita o in affitto, scelgano di investire in modo così importante nel settore edilizio e in particolare nel commerciale e nel terziario. Ci chiediamo inoltre da quali attività provengano tutti questi capitali privati.

Ricordiamo che il nostro saldo demografico 2001-2011 risulta negativo, anche se di sole 688 unità e che tuttavia il P.A.T. ha pianificato un aumento di volumetria abitativa pari10.900 nuovi alloggi e 750.000 mq di edifici ad uso commerciale, terziario e produttivo. 
 
Il P.A.T. prevede, nel decennio, una capacità insediativa residenziale di 5.000.000 mc; il P.I. quinquennale ne ha potenzialmente consumati 4.293.000. Ai 2.843.900 mc a destinazione residenziale pianificati nel P.I., vanno aggiunti i 700.000 mc delle aree non edificate del vecchio P.R.G. 
 
Il P.I., potenzialmente consuma, in cinque anni, quasi l’intera volumetria prevista dal programma decennale del P.A.T. per il settore produttivo (2.460.615 mq su oltre 3.000.000 mq); e il 95% del commerciale (237.937 mq), a fronte della previsione decennali del PAT di 249.072 mq.

Nel nostro comune, secondo i dati censuari, nel 2000 c’erano circa 7.500 ettari di superficie agricola totale. Nel 2011 dovrebbe essersi ridotta a circa 6.000 ettari

Verona ha una percentuale di verde urbano inferiore al 5% e una percentuale di zone protette fra le più basse in assoluto.

Sulla base di questi dati oggettivi, chiediamo l’immediato blocco delle delibere nelle zone di Porto San Pancrazio, di San Michele, di Montorio, di Quinzano, di Madonna di Dossobuono e di Santa Lucia, che coinvolgono le imprese di Alessandro Leardini, che ha confessato agli inquirenti di avere pagato all’assessore Giacino tangenti per centinaia di migliaia di euro.

Nel dubbio che la scelta di privare la nostra città di altro terreno agricolo, per aumentare una inutile cementificazione del territorio, possa essere il risultato di pratiche poco corrette, chiediamo inoltre il preventivo congelamento di tutte le scelte urbanistiche fatte dall’ex assessore Giacino nel P.A.T. e nel P.I.


Giorgio Massignan (pres.prov. Italia Nostra) Verona 07.03.2014



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RIFORMA LEGGE SUI PARCHI? CHIAMATE RENZI...




IMPEGNO CIVILE PER IL PAT DI TREVISO

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Questa sera alle ore 20.45 c'è un primo incontro sul Piano di Assetto del Territorio che è andato in Consiglio Comunale a fine febbraio 2014 dopo essere stato adottato nel giugno 2013 da precedente amministrazione...

Sarà un momento per fare chiarezza, al di là degli atti di indirizzo, su cosa si vuole fare della città e di quali strumenti si useranno...
Un confronto è sempre utile per capire, anche per cambiare idea, se si è capito male...

Forse verranno date anche utili informazioni sull'ultima querelle della cittadella sanitaria che sembra porti le costruzioni a ridosso del Sile.. Forse...
 

CONTRATTO DI FIUME: COS'E'....


INIZIATIVE A MESTRE? A TREVISO C'E' EDERA... E POI?