"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

venerdì 17 aprile 2015

DISCARICHE A VEDELAGO:DENUNCE E INCHIESTE: OMERTA' O DISINTERESSE?

Sono stato contattato da persone che mi hanno consegnato copia di una denuncia anonima che riporto in foto (depurata dei nomi ed indirizzi che però ci sono) relativa alla discariche BARACCHE e CA' MATTA gestite da una ditta padovana.
La lettera inviata mesi fa a varie procure, giornali etc.. è molto circostanziata con foto e piantine oltre che nomi e cognomi di persone che potrebbero essere informate di fatti penalmente rilevanti realtivi a smaltimento di rifiuti pericolosi.

Di questo non si è sentito nulla, non si hanno notizie di controlli, nè di riscontri (magari negativi) e questo non è positivo per la nostra comunità che si vanta di "non essere come i terroni...".

In realtà, e il caso Mestrinaro lo dimostra, le attività illecite di gruppi vari collegati anche alle mafie c'è e fa grandi redditi con le cava scavate che poi si riempiono di rifiuti tossici.
Ricordo che Preganziol ha l'acqua al mercurio grazie (molto probabilmente) ad una nota discarica di Paese che perde.

Chiederemo lumi sia al Sindaco di Vedelago, che alla Provincia, che aggli altri enti preposti ai controlli per capire se sono fantasie oppure se sono dichiarazioni attendibili.
Anche se fosse un pazzo, questo "onesto cittadino", dovrebbe essere interesse principale della società che gestisce le cave dimostrare di non avere nulla da nascondere...

VEDREMO...
Intanto chiedo che si sa qualcosa, parli... magari anche in forma riservata, ma è ora di finirla con omertà e paura.

lunedì 13 aprile 2015

ELEZIONI REGIONALI - GLOSSARIO PER PUNTI PROGRAMMATICI... PARTECIPATE!

Le elezioni regionali sono prossime e molti candidati sono già in pista per rinnovare il Consiglio Regionale che nell'ultima legislatura ha dato una pessima prova di sé, coronata da un bilancio approvato da pochi giorni con “marchette” per 50 milioni di euro per abbindolare gli elettori...

Tutti i portatori di interessi, in primi gli industriali, hanno già reso pubblico i loro desiderata per dare il loro punto di vista; noi non siamo in grado di fare un'agenda o chissà cosa, ma possiamo semplicemente fare un po' d'ordine e ricordare i punti fondamentali che la nostra associazione ritiene di dover continuare a promuovere in conformità al suo statuto, che prevede la “tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.

Ricordando che l'associazione ITALIA NOSTRA è a-partititca, ma non a-politica, elenchiamo una serie di punti che poniamo alla discussione dei nostri Soci, prima di darla ai vari candidati e partiti.

Ovviamente saremmo ben lieti di avere molti candidati di vari partiti che sottoscrivono le nostre idee, ma sarebbe già un successo averne un paio di eletti...


Prima di partire a scrivere fiumi di parole, crediamo utile, in una società complessa dove ormai tutti facciamo fatica a comprendere le differenze tra le varie forze politiche (se ci sono...), cercare di fare chiarezza sui SIGNIFICATI DELLE PAROLE CHIAVE, visto che tutti usano le stesse parole d'ordine, intendendo però cose radicalmente diverse.

Per facilitare a noi elettori la scelta delle persone che piu' riteniamo siano adatte a rappresentarci, presentiamo un piccolo glossario per cercare di non prenderci in giro.

  • sostenibile”: dicesi S. una pratica che dà reali garanzie di non alterare i parametri fondamentali del'equilibrio naturale nel tempo con azioni umane di alterazione; è diventato molto usuale aggiungere tale aggettivo a qualsiasi azione, anche scellerata, per dare un tono meno impattante per cui si parla di “ampliamento di aeroporto sostenibile” che è una cosa che fa ridere anche i leghisti...

  • biodiversità”: è un concetto che a livello teorico hanno capito anche i mamalucchi, popolo che non credo fosse tra i piu' svegli del creato, ma che trova applicazioni reali solo molto parziali. La B. rappresenta un cardine irrinunciabile per un umano con un minimo di criterio logico, perchè si tratta di tutelare la maggiore protezione della stessa conservazione della specie, garantendo la possibilità di vivere in modo coordinato a tutti i viventi in un equilibrio utile a tutti. Pratiche come l'eliminazione di habitat fondamentali o l'uso estensivo di pesticidi e concimi portano a danni irreparabili agli organismi piu' semplici e poi, via via, a parti sempre piu' complesse del creato. Le coltivazioni OGM e le monoculture non “servono” a sfamare il mondo, ma a fare soldi e contribuiscono ad eliminare... gli umani stessi. La sterilizzazione delle sementi o la brevettabilità del genoma sono contro l'uomo e la sua libertà e sono contro Dio (per chi ci crede..).Provate a chiedervi dove sono finiti i passerotti??

  • green economy”: ogni inglesismo è una truffa, che appare mostruosa e banale se definita in italiano; il concetto di “economia verde” potrebbe essere benissimo l'economia leghista o l'economia di Hulk o l'economia di Puffi Speciali. Non esiste un'attività umana che abbia la patente di sostenibilità ambientale, se non valutata in un contesto di valori, che purtroppo non sono piu' condivisi per cui noi ormai siamo contro “l'economia verde” se è quella dei pannelli solai a terra, delle pale eoliche dove non ci stanno, della coltivazione di cereali per il biogas, etcc.. etcc..

  • soft economy”: nuovo inglesismo di significato ancora incerto; probabilmente il concetto di “morbido” tende a richiamare un'idea di sodomìa non selvaggia, nel senso che tentano di mettercelo in c..., in modo “soffice”. Scusate il francesismo.

  • quel che zé mio, zè mio e quèo che zè de tuti, zè mio 'o stesso”: concetto molto diffuso nel Veneto (ma non solo), dove i beni comuni, sono i luoghi dove posso fare quello che non farei a casa mia. Buttare le spazzature nei fossi o piantare un paletto per appropriarsi di un “troso” o rinunciare a decine di campi per “risparmiare 10 minuti”...La terra e la proprietà privata è sacra e nessuno la vuole toccare.. Anzi ricordiamo a tutti che, prima o poi, tutti tornano alla terra...

giovedì 9 aprile 2015

PARCO DEL SILE: PURO FUMO.. ELETTORALE!!

Sulla questione “Consulta del Parco”, ho lasciato al mio vice-presidente il commento specifico sul bando per creare tale organismo previsto dalla legge istitutiva del Parco Sile.

Da consigliere dell'Ente Parco Sile, nonché presidente della Commissione “Statuto e Regolamento” del medesimo ente, posso solo dire che il Comitato Esecutivo del Parco (Presidente Torresan, Sartorato, Pizzolon, Moro e Marangon) stanno facendo una pura operazione promozionale pre-elettorale, in cui non credono, visto che dal luglio 2013 hanno ignorato la documentazione che la commissione ha preparato e consegnato loro.

Il percorso che io e la commissione ritenevamo utile e veramente partecipato iniziava con una serie di assemblee per prendere contatto con un territorio, che ritiene l'Ente Parco Sile un carrozzone, che nel tempo ha sprecato soldi, aumentato la burocrazia senza fare nulla di utile all''ambiente.

Un piccolo centro di potere dove si esercitava, ed ancora si fa un'amministrazione bizzarra, piu' attenta a fare grandi piste ciclabili o a far sparare i cacciatori alle nutrie all'interno dell'area naturale che alla qualità dell'acqua o all'educazione ambientale!!
Faccio presente che abbiamo organizzato con ASTEA, Ass. Il Pendolino un corso di aggiornamento per guide naturalistiche che partirà a fine aprile, che il Parco Sile non solo non ha finanziato, ma non ha nemmeno patrocinato!!

Un simile bando per la Consulta ed un simile comportamento dà solo una regolarità di facciata all'Ente Parco del Sile, che in realtà non vuole interferenze di nessuno, non informa il Consiglio, né i consiglieri e se ne strafrega del parere delle commissioni, che sono praticamente quasi tutte dimissionarie in gran parte dei membri.

Le dimissioni del Comitato Esecutivo sono sempre la richiesta base che faccio e che ripropongo...

Tutto il resto è fumo... 
Lo stesso fumo degli ex Mulini Toso, di cui il Parco Sile si è al massimo interessati per stravolgerli con varianti ad hoc, ma potrà ammirare un po' anneriti dalle nuove passerelle in ferro e cemento dei Burci di Casier.
Facciano pure le riunioni per decidere cosa devono fare i Comuni per le nutrie o per fare altri scempi come i nuovi ponti in grigliato elettrosaldato sul Sile, sono questioni e responsabilità esclusivamente Loro e di chi li segue.


p. ITALIA NOSTRA Treviso il presidente Romeo Scarpa

PARCO DEL SILE e CONSULTA: BUROCRATI CONTRO LA PARTECIPAZIONE


La Legge istitutiva del Parco naturale regionale del parco del Sile (n.8 del 28 gennaio 1991) prevede che il Parco debba dotarsi di una Consulta cioè una ”struttura idonea a promuovere la partecipazione“ e che essa sia “convocata almeno due volte all’anno”.

In 24 anni di vita del Parco la Consulta è stata convocata due (dicesi 2!) volte.

La Legge istitutiva scrive inoltre: “gli organismi partecipanti alla Consulta sono individuati dal Consiglio” (dell’Ente Parco).

Tutto chiaro?
Sembra di no perché l’Ente Parco nel suo Regolamento sente il bisogno di specificare che possono essere individuate (dal Consiglio) “organizzazioni locali particolarmente interessate all’area del Parco” purchè abbiano un “ordinamento democratico previsto dallo statuto”. Non mi è molto chiaro quale pericolo per la democrazia possa rappresentare un gruppo spontaneo che fatica a stare in piedi e non ha mai pensato a doversi dare anche uno statuto, come non comprendo perché possa essere esclusa una Fondazione (per esempio la Fond. Mazzotti) che, per legge, non ha uno Statuto.
L’ISIS è comunque esclusa: siamo salvi!!

Non comprendo nemmeno come si possa pensare che per le riunioni di un organo “consultivo” sia necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti. Ma tanto è...

Ora la “nuova” (??) gestione dell’Ente Parco ha deciso che è arrivato il momento di convocare nuovamente (per la terza volta!) la Consulta.
Il Consiglio deve individuare “gli organismi partecipanti” ma non sa chi siano... Questo è il rapporto esistente tra l’Ente Parco SILE e la società!!

E allora cosa si fa quando non si sa bene come procedere, ma si vuole dare un segno di “movimento” (finto)? Si confeziona un Bando...

Un avviso pubblico, da cui nessuno è escluso (perché non si sa quali siano le “Organizzazioni professionali agricole” o “le associazioni protezionistiche, ecologiche-naturalistiche, del tempo libero e sportive, ecc. ecc.” presenti nel territorio) secondo il quale chi è previsto come membro dalla legge dovrebbe candidarsi a componente della Consulta: non è uno scherzo, è proprio così.

Vien da pensare che forse è preferibile che l’Ente Parco del Sile appalti ad altri la Consulta.

p. ITALIA NOSTRA Treviso il vice-presidente U. Zandigiacomi

domenica 5 aprile 2015

CLAMOROSO!! ENAC ACCETTA CHE CI SIANO I VINCOLI... E AERTRE-SAVE?

Appare nel giorno di Pasqua una notizia che ritengo clamorosa: ENAC considera valido il vincolo dei limiti di voli imposto per l'aeroporto di Treviso e sempre contestato sia da loro che dal concessinario.

Una redenzione pasquale?? Un effetto degli esposti alle Autorità?? Una risposta alle pressioni dei comitati e del Comune di Quinto (Treviso è sempre alle prese con gli studi del prof. Tira..)??

COSA NE PENSA MARCHI?? Chiedeteglielo per cortesia, perchè Lui ritiene che la legge non esista, anzi esiste pergli altri, ma non per Lui, benefattore dell'umanità del volo moderno...

venerdì 3 aprile 2015

TANGENZIALE 4° LOTTO? IL PD "DECIDERA'" DOPO IL VOTO...

Oggi sulla Tribuna emerge che il PD trevigiano si è riunito ed ha deciso di non decidere sulle pesanti contraddizioni che ci sono tra le varie correnti all'interno del partito che dovrebbe governare la città!!

Emblematica la decisione di rinviare una scelta su cosa fare per il 4° lotto della tangenziale di Treviso ... A DOPO LE ELEZIONI REGIONALI!!

Per motivi elettorali il PD decide di non scegliere in modo chiaro tra la posizione di chi vuole il 4° lotto (Michielan, Zuliani, Camolei che considero del PD visto che è fiduciario del Sindaco) e chi non la vuole (Caldato, Tocchetto, Zanoni).

Ma come??? Non volete dire agli ELETTORI cosa pensa il PD trevigiano?? 

NON LO CONSENTIREMO PERCHE' E' TEMPO DI CAPIRE COSA VOGLIONO FARE GLI ELETTI IN REGIONE VENETO VISTO CHE QUESTO PROGETTO NON SI DECIDE A TREVISO, MA A VENEZIA...e QUINDI INFORMIAMO CHE IL 23 APRILE 2015 CI SARA' UN INCONTRO A MONIGO PER DISCUTERE ANCHE DI QUESTO E CAPIRE COME SONO LE FORMAZIONI IN CAMPO...


I democristiani di un tempo erano di un'altra pasta, molto piu' serie ed intelligente: queste sono controfigure...


giovedì 2 aprile 2015

AEROPORTO "CANOVA": TIRA...... E MOLLA

"Manildo cosa fa?"
Ecco una domanda che circola sempre piu' insistentemente in città e nell'hinterland a dimostrazione che dopo due anni di "nuova amministrazione" molti cominciano a chiedersi quale sia la politica della giunta di Treviso.

Lo dice il sindaco della Lega di Quinto, che alla fine si è schierato in difesa dei suoi cittadini.

Treviso ed anche gli altri comuni dormono e sognano milioni di turisti che vengano a passeggiare sulle passerelle di cemento e ferro dei burci sopra le scoasse oppure a vedere i centri commerciali della strada ovest!!

Qui non "sparano" solo Alcuni, tra poco "sparano" tutti!!

Dopo anni di carte, mastelplan a pacchi, avendo un uomo nel CdA, affidare un incarico a un professor Tira che dice che l'aeroporto è "un problema ed un'opportunità" pare una follia.
Come pare una follia parlare di "aeroporto eco-sostenibile", che a casa mia significa chiuderlo perchè un aeroporto è una discarica di inquinanti sparsi sopra il radicchio di Treviso, gli asparagi di Quinto ed i peperoni di Zero Branco.

Faccio presente a Casier che nella zona dove risiede anche l'ex sindaca Marzullo, si lamentano di "avere gli aerei in casa": è  noto??