I geni che sono alla guida del Parco del Sile proprio non ci arrivano a capire che un parco naturale è una cosa viva e che la manutenzione è il compito primario.
Un po' come lavarsi o tagliarsi i capelli: è una cosa che si deve fare per avere un aspetto umano, altrimenti si puo' fare tutto in plastica o ferro o cemento, ma non è detto che le cose migliorino anzi...
L'ultima genialata di "attaccare" la Soprintendenza per aver imposto l'uso del LARICE invece di un legno BRASILIANO è tipica di una cultura che non capisce che tutto a casa nostra è fatto con larice, castagno, rovere ed è indegno per un parco naturale pretendere di mettere un'essenza amazzonica.
A questo punto meglio il riciclato almeno facciamo queste merde di infrastrutture con i rifiuti che produciamo, ma non c'è nulla da fare...
NO'I GHE RIVA...
Mi hanno dato però una bella idea: chiederò come mai il progetto di Quinto sia stato autorizzato in quell'essenza...
Magari il buon Dal Zilio (*) non ha nemmeno presentato il progetto alla Soprintendenza... Tanto sémo paroni a casa nostra... ma è una zona soggetta a vincolo e quindi...
Visto che ci sono chiederò anche di verificare la conformità dei famosi ponti traballanti sul Sile, visto che molti mi dicono che sono stupendi.
Io non li ho ancora visti perchè non reggo.... mi viene da vomitare.
(*) Dal Zilio è quello che si fatto fare il camper resort piu' silenzioso del mondo... un camper resort per sordi con vista diretta dei carrelli degli aerei Ryan Air... Tanto per dire...
venerdì 5 giugno 2015
PROGETTO RISORGIVE - USCITA DOMENICA 7 GIUGNO ore 9 SAN PELAJO
Il
prossimo appuntamento è fissato per domenica prossima 7 giugno per
continuare la visita della Botteniga e poi seguire il corso del
Pecorile per capire lo stato dell’area umida posta tra S.Pelagio e
Fontane (strada vicinale delle Corti).
Appuntamento
alle ore 9 presso il Convento delle Visitandine in Via S.Pelagio:IN
BICICLETTA.
Come
sempre è gradita una mail o una telefonata di conferma (348 7152985)
Alcune
considerazioni e notizie aggiuntive sul corso della Botteniga -24
maggio
1-il
rivolo d’acqua che arriva da nord nel “Fontanasso” non è una
sorgente ma lo scarico, forse un troppopieno” della fognatura di
acque meteoriche provenienti da via Don Sturzo e dalla lottizzazione
che la costeggia: E’ probabile che oltre alle acque piovane ci sia
una aggiunta di scariche di acque bianche (?) domestiche. Sembra che
la condotta che serve via Don Sturzo sia stata realizzata un livello
più basso rispetto alla conduttura principale che corre in via
S.Pelagio; in caso di forti piogge il rivolo diventa un ruscello.
2-
il sistema d’acque del Parco di Villa Maria è frutto di un
progetto di sistemazione della seconda metà del 1800: infatti nella
mappa catastale austriaca (circa 1841) appare soltanto il corso che
esce dala Fontanasso.
3-
il fosso, posto a circa 200 mt. sotto Villa Maria, è in realtà uno
scarico della conduttura di acque bianche, anche se proprio bianche
non sono, che corre sotto via S.Pelagio ed è stato fatto
recentemente ma non si sa ancora quando
4-l’area
umida che esisteva in sponda destra è stata seccata con la
eliminazione dello sbarramento che esisteva in corrispondenza dell’ex
mulino Sarzetto (H. cica 80 cm) avvenuta verso il 1985; fino al 1901
l’attuale via Mandruzzato si chiamava strada delle paludi: il
toponimo indica uno stato preciso della zona. Sarebbe necessaria una
perizia di un tecnico in grado di capire se un eventuale rifacimento
dello sbarramento possa ricostituire la vegetazione originaria e la
conseguente biodiversità.
p.la
sezione di Treviso di Italia Nostra
Berto
Zandigiacomi
PLANNING FOR REAL cioè PIANIFICARE PER LA REALTA' IN CENTRO
Abbiamo il piacere di invitarVi a partecipare attivamente domani al LABORATORIO di rigenerazione urbana partecipata: "Planning for Real",
tra le ore 10,00 e le ore 18,00 presso la Loggia dei Cavalieri, per
riscrivere insieme le piazze del centro storico di Treviso
evento in:
http://www.comune.treviso.it/planning-for-real/
https://www.facebook.com/events/874789892581014/
Il Planning for Real è un metodo di progettazione partecipata che punta a "migliorare
la qualità della vita."
Significa “Pianificazione per davvero, nella realtà”.
Il Planning for Real è un laboratorio che coinvolge residenti, commercianti, associazioni, Amministrazione, enti pubblici e imprese per Ridefinire lo spazio pubblico delle piazze Santa Maria dei Battuti, Piazza Filodrammatici e Piazza S. Andrea.
Il processo si articola in fasi:
*1. Raccolta: Si raccolgono e si scambiano desiderata e idee su come trasformare le piazze.
*2. Interazione con il plastico: per illustrare ciò che va cambiato e ciò che è possibile modificare attraverso la modalità post-it e scelta delle carte del cambiamento.
Gli abitanti appongono sul plastico le carte opzione (carte del cambiamento e grado di priorità) che riportano le ipotesi di trasformazione dell’area e gli usi possibili dello spazio pubblico. In questo modo si indicano le aree in cui si desidera apportare i cambiamenti e la tipologia di intervento.
*3. Presentazione del plastico: il plastico viene messo in mostra presso l'atrio di Ca' Sugana, occasione per raggiungere il più alto numero possibile di persone. L’obiettivo è affinare il plastico raccogliendo le idee di altri cittadini che non potranno partecipare il 6 giugno.
*4. Evento pubblico del 15 giugno:* tavolo di confronto con cittadinanza e Amministrazione per definizione delle priorità sulla base del plastico e delle proposte avanzate.
*5. Elaborazione dei temi:* si formano gruppi di lavoro che elaborano l’argomento che hanno scelto e producono il relativo piano d’azione.
*Ambiti di adozioneIl Planning for Real può essere adottato per incoraggiare i cittadini a collaborare alla (ri)definizione del loro spazio di vita, sia in fase di progettazione che di realizzazione.
Arch. Alberto Buso
Presidente Associazione 3viso3
tra le ore 10,00 e le ore 18,00 presso la Loggia dei Cavalieri, per
riscrivere insieme le piazze del centro storico di Treviso
evento in:
http://www.comune.treviso.it/planning-for-real/
https://www.facebook.com/events/874789892581014/
Il Planning for Real è un metodo di progettazione partecipata che punta a "migliorare
la qualità della vita."
Significa “Pianificazione per davvero, nella realtà”.
Il Planning for Real è un laboratorio che coinvolge residenti, commercianti, associazioni, Amministrazione, enti pubblici e imprese per Ridefinire lo spazio pubblico delle piazze Santa Maria dei Battuti, Piazza Filodrammatici e Piazza S. Andrea.
Il processo si articola in fasi:
*1. Raccolta: Si raccolgono e si scambiano desiderata e idee su come trasformare le piazze.
*2. Interazione con il plastico: per illustrare ciò che va cambiato e ciò che è possibile modificare attraverso la modalità post-it e scelta delle carte del cambiamento.
Gli abitanti appongono sul plastico le carte opzione (carte del cambiamento e grado di priorità) che riportano le ipotesi di trasformazione dell’area e gli usi possibili dello spazio pubblico. In questo modo si indicano le aree in cui si desidera apportare i cambiamenti e la tipologia di intervento.
*3. Presentazione del plastico: il plastico viene messo in mostra presso l'atrio di Ca' Sugana, occasione per raggiungere il più alto numero possibile di persone. L’obiettivo è affinare il plastico raccogliendo le idee di altri cittadini che non potranno partecipare il 6 giugno.
*4. Evento pubblico del 15 giugno:* tavolo di confronto con cittadinanza e Amministrazione per definizione delle priorità sulla base del plastico e delle proposte avanzate.
*5. Elaborazione dei temi:* si formano gruppi di lavoro che elaborano l’argomento che hanno scelto e producono il relativo piano d’azione.
*Ambiti di adozioneIl Planning for Real può essere adottato per incoraggiare i cittadini a collaborare alla (ri)definizione del loro spazio di vita, sia in fase di progettazione che di realizzazione.
Arch. Alberto Buso
Presidente Associazione 3viso3
ELEZIONE DIRETTIVO NAZIONALE - PROGRAMMA GIOVANNI GABRIELE
Elezione
Direttivo Nazionale Italia Nostra 2015
ERA
ANCHE IL PROGRAMMA DI NICOLA CARACCIOLO
ORA
PRESIDENTE ONORARIO
Troppo
spesso si dimentica che quando crolla un frammento del Colosseo, una
stanza della Domus Aurea, un edificio di Pompei o parti di viadotti
e di strade appena costruite, la cosa viene riportata sui media di
tutto il mondo, screditando il Paese. Finalmente la politica italiana
dia il peso dovuto alla nostra grande cultura storica! Tra maggio e
giugno si voterà per il rinnovo dei consiglieri del Direttivo
Nazionale. Cosa e’ utile proporre? In sintesi:
1.Mantenere
costantemente i rapporti con tutte le pubbliche istituzioni
governative
e in particolare ridare forza al ministero dei Beni Culturali.
2.
Distribuire
con chiarezza il governo di Italia Nostra tra sede centrale,
regionali e sezioni.
Si impone una revisione dello Statuto!. La direzione nazionale
affronti con accresciuta autorevolezza e combattività i temi
nazionali. Ma si punti anche sull'autonomia e sulla creatività delle
sezioni e dei regionali, che sono l'anima di Italia Nostra. Nel corso
degli anni, in maniera confusa,il sistema italiano si è decentrato.
Per i temi che ci riguardano come urbanistica, paesaggio e
patrimonio storico, regioni e comuni hanno accresciuto il loro
potere. Anche Italia Nostra deve dare più spazio alle sue sezioni e
ai suoi regionali, fornendo loro i necessari mezzi economici. Oggi la
sede centrale assorbe la maggior parte delle risorse
dell'Associazione favorendo inutili e costose consulenze. Questo
stato di cose va rivisto.
3.
Dare
più visibilità sulla stampa nazionale e in genere sui mezzi di
comunicazione a Italia Nostra.
I nostri strumenti di comunicazione (bollettino, sito, ufficio
stampa) siano migliorati e coordinati cercando di dargli massima
visibilità verso l'esterno. E’ fondamentale che i media nazionali
diano all’Associazione più visibilità per avere un’adeguata
ricaduta a livello locale.
4.
La
campagna soci ogni anno deve diventare il perno della crescita del
nostro tesseramento.
In tutta Italia si diffondono comitati spontanei per la difesa del
patrimonio culturale e del paesaggio. Stringendo alleanze con queste
realtà si può ottenere un reale aumento della nostra base sociale.
5.
La
creazione di un gruppo di “grandi saggi”e
di intellettuali a supporto dell’Associazione. Fin dagli esordi il
prestigio di Italia Nostra appare legato alla collaborazione con un
notevole gruppo di intellettuali, scrittori e scienziati di alto
livello. Questo rapporto è stato mantenuto dal nostro Bollettino, ma
va allargato.
6.
Grande attenzione al bilancio!
Anno dopo anno il deficit e’ aumentato e le entrate si sono
ridotte. Questa emorragia va arginata e tenuta sotto controllo!.
Come? Evitare costose consulenze controllandone i risultati.
Rivolgendoci alla generosità dei nostri soci, non escludendo la
ricerca di pubblicità per i nostri strumenti di comunicazione,
implementando opportune attività progettuali .
IN
SINTESI CREDIAMO CHE SIA IL MOMENTO DI VOLTARE PAGINA.
Le
nostre idee e i nostri temi sono al centro del dibattito culturale in
Italia e nel mondo. Difendiamo la tradizione di Zanotti Bianco, di
Bassani e di Cederna. Le nostre battaglie sono quelle di sempre: la
difesa dei centri storici, un'urbanistica al servizio dell'uomo ma
non contrattata, combattere per la conservazione del nostro
patrimonio storico artistico monumentale, il rispetto del paesaggio
italiano nella sua tradizione agricola, l'uso di fonti energetiche
rinnovabili solo se rispettose della Salute, dell'Ambiente e del
Paesaggio. Dopo tre anni sono ancora piu’ che valide le proposte
allora avanzate.
- Creare una commissione in grado di valutare l’opportunità di intraprendere i ricorsi e le vertenze giuridiche, grazie alla riconosciuta esperienza dei suoi componenti, e un gruppo in seno al Consiglio Direttivo in grado di appoggiare l’attività progettuale delle Sezioni e dell’Associazione nel suo complesso.
- Esercitare la critica ma accompagnandola alla proposta: non siamo solo l’Associazione del NO.
- Monitorare costantemente le questioni delle energie rinnovabili, temi critici per la conservazione del Paesaggio Agrario italiano. Rafforzare la collaborazione su questi temi con le Associazioni con cui si è lavorato in modo costruttivo negli ultimi anni. Con loro sollecitare il Governo a intervenire con misure che realmente tutelino il Paesaggio. Prestare la massima attenzione allo sfruttamento del sottosuolo e sostenere invece le grandi risorse economiche delle regioni del Sud Italia: l’agricoltura e il turismo.
- Opporsi alla creazione di discariche/inceneritori in aree ad alta densità abitativa, di valenza paesaggistica e d’interesse archeologico - monumentale rispettando il delicato equilibrio idrogeologico. Adoperarsi per diffondere un corretto modello di Risparmio-Riuso- Riciclo.
- Seguire le modifiche della legge nazionale 394 per rilanciare i parchi nazionali e le riserve naturali italiane. Dedicare particolare attenzione alla realtà dei parchi/riserve meridionali , difendendo il loro patrimonio forestale e la biodiversità vegetale ed animale, gli uliveti secolari, sollecitando una legislazione di tutela regionale ad hoc; dare dimostrazione concreta del nostro pensiero attraverso azioni e gestioni dirette di Beni Culturali e di Parchi come già avviene a Siracusa, Caltanisetta, nel Gargano e in altri luoghi.
- Sostenere l’economia basata “sul recupero del bello”: come il restauro dei centri storici italiani a cominciare da l’Aquila, il risanamento geomorfologico del nostro territorio, la valorizzazione e conservazione delle nostre aree archeologiche, il potenziamento del turismo culturale per aprire prospettive di lavoro per i giovani, difendere le ferrovie storiche e locali. Sostenere un’agricoltura di produzioni locali e biologiche. Sollecitare la messa in sicurezza e restauro del sistema stradale nazionale anche per rilanciare l’occupazione locale.
- Lottare per i beni comuni tra i quali l’acqua pubblica, bene primario, risorsa vitale.
- Ridare impulso e orgoglio alla tradizione dei grandi viaggi in treno lungo tratte storiche, con riferimento ai viaggiatori del Grand Tour del XVIII e XIX secolo, proponendo ad esempio nel Sud un parco culturale transeregionale che percorra, con il treno, le regioni della Calabria, Puglia, legate da una comune origine magno greca e bagnate dal mar Jonio. Porgere attenzione alle linee ferrovie locali che minacciano di essere dismesse e isolate, continuando a far conoscere e promuovere e difendere il mantenimento alle tratte di attraversamento delle regioni meridionali.
- Considerare il mondo della scuola un settore primario su cui focalizzare sempre più l’impegno di Italia Nostra negli anni a venire, per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del nostro patrimonio artistico e culturale tra i giovani. Promuovere il restauro e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio costituito dai nostri edifici scolastici, in molti casi pregevoli dal punto di vista architettonico, ma spesso ora in pessime condizioni. Guardare ad insegnanti e studenti per incoraggiare ed indirizzare le giovani generazioni verso il volontariato “ Scelta morale di vita per un’azione libera e senza compromessi” (Umberto Zanotti Bianco).
La
maggioranza dei candidati a questa tornata di votazioni si sono
schierati o con Parini o con Losavio che gia’ ora sono stati scelti
come papabili presidenti. Almeno sette candidati non sono stati
voluti o non hanno voluto sottostare a questa spartizione
programmata che purtroppo il nostro regolamento statutario prevede.
Il mio invito e' rivolto ai soci che vogliono liberamente scegliere i
candidati proposti o indicare altri nomi validi a ricoprire il ruolo
di consigliere nazionale, ricordando di non superare il numero
massimo di otto onde evitare l’annullamento della scheda.
Indicazioni
di voto: Giovanni Gabriele – Donadio Paolo – Marinò Paolo –
Corrias Rodolfo – Montini Emanuele – Crova Cesare –Sforza
M.Gioia
Per i probiviri
Pelagatti Giancarlo – Arena Maria Francesca
giovedì 4 giugno 2015
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