"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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lunedì 22 novembre 2021

“GRANDE TREVISO”, MA PER COSA?


 Ogni tanto si risveglia il progetto della GRANDE TREVISO e sono ormai molti i tentativi di unificare a livello amministrativo un territorio denso di attività economiche e problematiche.

Peccato che tutti i tentativi, partendo dall’originarie città metropolitana (PA-TRE-VE) falliscano miseramente per carenza di obiettivi comuni veramente “strategici”.

Nel settembre 2016 l’allora centrosinistra promuoveva il Progetto GRANDE TREVISO poi scomparso dai radar come l’allora fallimentare sindaco.

Oggi novembre 2021 il centrodestra presenta un nuovo tavolo con il medesimo progetto di GRANDE TREVISO, ma per fare cosa?

Tutte le presentazioni sono ricche di “visioni sinergiche, condivisione e partecipazione”, ma la realtà vera è che si cerca di fare “massa critica” per arrivare ad ottenere i fondi europei (mai veramente raggiunti) ed i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ma con quali obiettivi rispetto alle urgenze ambientali?

Se guardiamo al Comune capoluogo le priorità di intervento appaiono totalmente dissonanti da qualsiasi intervento sostenibile perché siamo sempre qui attorno a:

  • ·       ampliamento dell’aeroporto Canova
  • ·       nuove infrastrutture come il Terraglio, il IV lotto della tangenziale o le opere complementari della SPV

Se guardiamo la Regione Veneto abbiamo:

  • ·       casse di espansione sulla Piave a Ciano in zone di pregio ambientale
  • ·       opposizione al deflusso ecologico a favore di agricoltura e industria

Non è un panorama rassicurante e pare proprio che il lupo si stia travestendo da agnellino per poter mettere “bocca” a molti soldi che tutti aspettano senza cambiare veramente nulla di nulla a livello di strategia.

Forse è il caso di sperare che i controlli europei sui fondi siano puntuali e precisi in modo da bloccare finanziamenti per opere in contrasto con gli obiettivi (limitati) dell’ultima COP26.

 

 

sabato 21 ottobre 2017

I LAVORI SUL PONTE DELLA PRIULA: COSI' TUTELIAMO LA NOSTRA STORIA?ASO?


Il fatto che un'altra GRANDE OPERA sia al 5% di avanzamento dopo 7 mesi dall'inizio dei lavori, la dice lunga sulla qualità del progetto.
Di questo passo la mitica impresa CARENA (quella che tentà di costruire il Teatro della Fenice e poi venne caciata - ma lì lavora solo GRIGOLIN) arriverà al 12,14%!!
Se proseguono di questo passo si finirà nel.....2022!!

La realtà dei fatti non è che ci sono sorprese progettuali, ma ERRORI perchè:
1) è noto che un ponte sul Piave bombardato dovesse essere sottoposto a bonifica bellica
2) doveva essere noto che siamo in un'area di tutela archeologica mentre nemmeno ci sono i documenti base e si era avvisata la competente Soprintendenza che è arrivata solo dopo essere stata chiamata da Diotisalvi Perin e dal Museo del Piave
3) sono stati danneggiati (rimosse) senza assistenza archeologica i pali di fondazione del vecchio ponte in legno, fatto che se compiuto da un privato comporta sanzioni penali
4) non si è considerato che il PONTE è un monumento storico e non può essere radicalmente alterato, anche se la Soprintendenza ha dato parere favorevole (senza capire bene cosa fanno, secondo me)

Si dimostrerà nell'incontro del 25-10 p.v. a Santa Lucia non si tratta di un intervento si RESTAURO, ma si modifica sostanziale dello schema statico del ponte originario che diventa un impalcato misto con piloni e struttura metallica di impalcato,
La viabilità transitoria creerà il caos...

Ci sono voluti 40 anni per fare questo intervento (mi dicono alcuni), ma se questo è il risultato potevamo aspettare ancora altri 40 anni...


sabato 15 luglio 2017

LA VERGOGNA DI PILATO ORSONI

Un Sindaco eletto dal centro sinistra ha "chiuso gli occhi" e se ne è lavato le mani come Ponzio Pilato.
I pirana ministeriali e regionali (Matteoli e Lia Sartori) hanno fatto il resto... nessun risarcimento sarà mai sufficiente.

DEFINANZIARE LE GRANDI OPERE DA NOI SIGNIFICA FERMARE LA PEDEMONTANA

C'è poco da discutere o da pensare sulla questione dell'ambiente: siamo ad una svolta perchè il cambiamento climatico impone urgenti scelte e risorse. C'è quasi tutto da fare e da cambiare e quindi di soldi ne servono molti, ma vengono allocati (si dice così) nei posti sbagliati. Non è una questione partitica perchè da PD (TAV e Sblocca Italia) e Lega (prosecco e SPV) ed anche a M5S (stadio) non notiamo vere differenze e pertanto dobbiamo essere ancora più chiari e netti.

PRIMA DI FERMANO LE GRANDI OPERE E POI VEDIAMO COSA E' MEGLIO FARE, PESANDO COSTI/BENEFICI IN MODO SERIO


venerdì 2 giugno 2017

INCAPACI DI INTENDERE UN PIANO COMPLESSIVO?


I nani politici trevigiani annaspano e tra i nanetti possiamo mettere anche il direttore Benazzi dell'ULSS2 (proto di Zaia per il pf Ospedal-BUCO-Grando) oltre ai vari sindaci del circondario che non alzano il "musino" da soluzioni raffazzonate ed impraticabili se pensate tutte assieme:
  • Ospedal Grando
  • ampliamento Canova aeroporto
  • espansione polo commerciale San Giuseppe (terra dei cachi)
  • Terraglio est che devasta Sant'Antonino 
  • 4° lotto tangenziale Treviso che devasta Monigo e Sant'Anna
Non c'è scampo... non ce la possono fare...
Nessuno tiene conto del fatto che c'è anche il SILE che avrebbe un diritto di priorità sia per anzianità di presenza che per tutela ambientale.

Tutti vedono il loro piccolo orticello fatto di zone industriali fatte a caso (e buffamente bloccate da TERNA), di mega-investimenti per sanità non per riordinare le funzioni magari verificando alternative più facili, ma espandendosi a 400 metri dalle Mura con un aeroporto che ora decolla verso l'Ospedale.... per paracadutare i pazienti??

Sono operazioni di lungo periodo con attori sostanzialmente incapaci di intendere e volere. Perdoniamoli perchè non sanno quello che fanno (alcuni) ed altri lo sanno benissimo perchè lo fanno per interesse (personale: rielezione o soldi o perchè si pensano grandi?).

domenica 21 maggio 2017

LA PEDEMONTANA PASSA PER TREVISO

Inizia con un test di conferenza che sarà giovedì 25 maggio ore 20,45 presso il CS Django (Treviso ex Caserma Piave) la comprensione di una storia molto complessa che la provincia di Treviso ha finora guardato con molta sufficienza, mentre nel vicentino facevano scempi.

Ora si stanno avvicinando ai nostri campi e qualcuno (pochi per ora) chiedono di capire cosa sta succedendo e qual'è la confusione che circonda l'opera.

Luca "Pomata" Zaia, mette e toglie tasse, anzi le trasforma in mutuo prendendo dal bilancio ordinario e dispensa sicurezzza, mentre la situazione è sempre più grave.

L'opera è al 25-30% del totale e nel trevigiano siamo al massimo al 5-10%, mentre nel vicentino ci sono devastazioni difficili da rimarginare.

CHI VUOL CAPIRE ED IMPARARE A DIFFONDERE ALCUNI SEMPLICI MESSAGGI PARTECIPI E POI VEDA SE LE BUGIE LE DICIAMO NOI O LA REGIONE VENETO DI Mr GHIAIA

sabato 15 aprile 2017

GRANDI OPERE? FACCIAMOLE FARE AGLI STRANIERI

Il MOSE è in ritardo di appena 10 anni e costerà (forse) più di 5 miliardi di euro con anche cause legali delle imprese per "mancati lavori".
La Pedemontana doveva costare 1 miliardo di euro ed ora costa il triplo con maggiori soldi pubblici e tasse nuove, senza pedaggi e con regolo di strade prima pubbliche (Gasparona)!!

Io credo che  siamo INAFFIDABILI come gestori di COMMESE di questa dimensione come si osserva anche per APPALTI CONSIP, PROJECT FINANCING DI OSPEDALI E PEDEMONTANE VARIE...

GOVERNI NAZIONALI O REGIONALI: DESTRA O SINISTRA, LEGA O PD
NON CAMBIA NULLA. 
TUTTI SOMMAMENTE DISONESTI...

La questione non è tecnica perchè abbiamo fior di teste per progettare è fare, ma è la gestione politica ed amministrativa di queste opere che SERVONO ALLA POLITICA PER FINANZIARSI.

DICIAMOLO! 
ERA COSI' CON I SOCIALISTI-COMUNISTI-DC ed è RIMASTO PRATICAMENTE INALTERATO OGGI
A ROMA ED A VENEZIA

.


domenica 2 aprile 2017

DEL RIO E GRANDI OPERE

Il Ministro Del Rio (PD) a Vicenza dialoga sulla Grandi Opere con l'Impresa con una logica di redditivita' che è pure importante, ma non è il tutto.
Nessuno fa un accenno agli impatti altri, ma anche i figli di Del Rio (nove, mi pare) avranno problemi con ARIA e ACQUA in futuro.

Non è consolante, ma è una riflessione che il Ministro non riesce a fare come non lo facevano i precedenti.

CHE DIFFERENZE CI SONO TRA QUESTI POLITICI?

C'E' UNA VISIONE DIVERSA TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA?

FATEMELO CAPIRE, PER CORTESIA

domenica 26 marzo 2017

DIFENDIAMOCI DAL CEMENTO..

Noi la pensiamo come il COMITATO DIFENDIAMO TOR DI VALLE DAL CEMENTO: poche parole semplici per dire una verità.
Le regole si rispettano senza troppe deroghe o sconti, altrimenti l'urbanistica contrattata sconfina nei favoritismi e la difesa del pubblico interesse diventa un lenzuolo di .... gomma che di tira da tutte le parti.
Di solito da quella del più forte.

Le lettera pubblicata da Il manifesto il 18 marzo scorso dice questo e spiace che la nuova politica cada negli stessi errori della vecchia politica

mercoledì 1 giugno 2016

PEDEMONTANA: IL "CLOSING" FINANZIARIO NON C'E'...

Dopo una sentenza della Corte dei Conti che stigmatizzava tale incredibile situazione di una concessione firmata senza avere la certezza che il socio privato sia in grado di finaniarsi...

Dopo le promesse del Commissario ing. Vernizzi di avere il "closing finanziario" entro il 30 marzo 2016, prorogato al 31 maggio 2016... oggi siamo il 1 giugno e 

NON C'E' NULLA!

IL COMMISSARIO DEVE FERMARE IL CONSORZIO SIS S.A. PERCHE' INADEMPIENTE...
altrimenti si assume la responsabilità di non mantenere le sue promesse (cosa non inusuale) e di non rispettare le indicazioni della Corte dei Conti (cosa più pericolosa...)

martedì 17 giugno 2014

NON SEGUIAMOLI SULLA "CATTIVA STRADA"... CAMBIA MODO (NON SOLO VERSO)

E' un'onda di malaffare ed asfalto.... noi lo sapevamo da tempo senza avere le prove, ma la realtà supera la fantasia...
Brutto momento per chi parla di sviluppo ancora attraverso le strade: UNA CATTIVA STRADA!