REGIONE VENETO
Area Tutela e Sviluppo del Territorio
dott. Corrado Soccorso
e,p.c. COMUNE DI TREVISO
Al Sindaco e Assessore all'Urbanistica
Oggetto:
Istanza di verifica 1^ Variante Piano di Lottizzazione Panigai.
In continuazione
con l’istanza inviatavi per conoscenza il 02.09.2016, e in vista
del vaglio cui dovrà essere sottoposta dalla Commissione VAS la
Variante in oggetto, si ritiene di dover segnalare le nostre riserve
concernenti tale progetto e il quadro nel quale esso si inserisce,
anche in relazione ad ulteriori perplessità emerse
nell’approfondimento della documentazione.
Il fiume Storga è
un piccolo affluente di sinistra del Sile di poco più di 5 km, tutto
nel Comune di Treviso, nasce a nord-est della Città e scorre lungo
tutto il suo lato est, per la gran parte in aperta campagna, e
conserva notevoli porzioni di naturalità. Ha degli inserimenti
abitativi lungo viale Brg Marche e via Callalta, dove peraltro
insistono valenze storiche e di paleologia industriale importanti.
Per queste sue
caratteristiche da molti decenni è oggetto dell’attenzione di
biologi e naturalisti, di Istituzioni e Associazioni, e
dell’appassionato lavoro di gruppi di cittadini che ne hanno
chiesto la tutela e una fruizione consapevole. Nel tempo da parte di
essi è stato messo a punto un progetto che si è inserito nel
percorso della pianificazione territoriale della Provincia e del
Comune di Treviso.
A - Ecco in
sintesi il quadro generale.
LA
REGIONE VENETO nell’ambito della revisione della Rete Natura
2000, con DGR 2673 del 06.08.2004 amplia l’area SIC IT3240031
denominata “Fiume Sile da Treviso Est a San Michele Vecchio”,
includendo tutto il corso del fiume Storga più due ampi slarghi, e
il fiume Melma.
LA
PROVINCIA, in quanto proprietaria di un’area di 70 ettari alle
sorgenti, vara il programma Risorgive Storga e nel 2001 inaugura
l’attuale Parco della Storga di 66 ettari, improntato alla
conservazione dell’habitat e ad una fruizione differenziata aperta
ai cittadini.
LA
PROVINCIA in quanto Ente Istituzionale, con il PTCP del 2010
istituisce il Parco Urbano Rurale della Storga” (art. 28 e art. 42
N.T.) definendo quest’area “Fulcro per la posizione geografica,
la struttura ambientale e le componenti faunistiche e vegetazionali”
di un’area più ampia da tutelare, che comprende anche il Melma e
le Fontane Bianche, definendone gli obiettivi e le direttive ai
quali gli strumenti urbanistici comunali dovranno uniformarsi e
predisponendo uno specifico Progetto (All FF, Progetto n. 5). In
effetti il bacino della Storga confina a nord con le Fontane
Bianche, a sud con il Parco del Fiume Sile, a est con il compendio
Melma-Piovenzan, a ovest con il Parco di Villa Margherita.
IL COMUNE
DI TREVISO, nel P.A.T. del 2015, recepisce il PTCP per la sua
quota di territorio, istituendo e perimetrando il medesimo Parco che
ora comprende tutto il corso della Storga e su entrambe le sponde.
Il P.I. in corso di elaborazione, in sintonia con il PTCP, dovrà
definirne strategie e contenuti. Già negli anni 2001-2004 il Comune
aveva inaugurato tre Sentieri Natura lungo il corso del fiume,
attestandone la valenza ambientale, due nei pressi del Pdl in
oggetto.
B
- Le nostre perplessità e dubbi.
Il
Piano di Lottizzazione Panigai copre un’area di 24.400 mq tra viale
Brg Marche e via Panigai e comprende 12.000 mc di edificato, più
strade, parcheggi e opere accessorie. La Variante in oggetto,
approvata dalla Giunta Comunale il 10.08.2016, sposta parte della
cubatura residenziale (da 10.000 a 9.000 mc) a commerciale (da 2.000
a 3.000 mc), rendendo più “appetibile” un progetto fermo da 7
anni e mai realizzato. Le perplessità sull’opportunità di tale
realizzazione riguarda i seguenti punti.
Il PdL
Panigai sopprime una ulteriore area verde senza una reale necessità,
prevede locali interrati in area di risorgiva e insiste nello
stesso luogo dove il PTCP e il PAT hanno istituito il Parco Urbano
Rurale della Storga e proprio nel suo punto più critico di
connessione tra le aree verdi a nord e quelle a sud di viale Brg
Marche (All. 1).
Il
Progetto ignora l’esistenza del vincolo Regionale/Europeo sul
fiume Storga dichiarando che l’area SIC IT3240031 si trova a 2.000
ml di distanza (Rapporto Ambientale Preliminare pag. 13) e poi a
1.450 ml (Studio di Incidenza Ambientale pag. 16), mentre si trova a
300 ml, bypassando completamente l’ampliamento del 2004, e
concludendo ovviamente che a tali distanze nessun effetto negativo
si ha sui Siti Natura 2000 e quindi non necessita di VINCA (R.A,P.
pag. 18 e S.I.A. pag. 59). Ne consegue pure che neanche la
concessione originaria del 2007 ha tenuto conto dell’area SIC che
era già presente dal 2004.
Serve invece una VINCA Appropriata e
Completa e non solo lo Screening. Quale utile contributo,
alleghiamo due recenti relazioni ambientali sull’ambiente Storga,
una faunistica redatta dal Dr. Francesco Mezzavilla e una relazione
sugli aspetti naturalistici del Dr. Emanuele Baldan e della D.ssa
Anna Paola Cagnotto (All. 2).
Risorgive.
L’area è ricca di risorgive per attestazione della stessa
Committenza (Rapporto Ambientale Preliminare pag. 12 e Studio di
Incidenza Ambientale pag. 24) e per attestazione del Comune di
Treviso che a poca distanza vi ha inaugurato nel 2001 un Sentiero
Natura denominato non a caso “Sentiero dei Fontanili” e poco più
giù il “Sentiero dei Picchi” anch’esso con splendidi
fontanili. D’altronde tutta l’area da sempre è chiamata Selvana
“Bassa” per la prossimità con la prima falda freatica.
Smaltimento
reflui fognari. Gli scarichi
fognari unitamente alle acque meteoriche provenienti dai parcheggi
(disoleate), ancorché depurati dalle vasche imhoff e da un
trattamento di fitodepurazione da effettuarsi in un bacino di
laminazione, saranno convogliati nel Rio Fossetta, proprio
quello nel quale la Committenza attesta la presenza di polle di
risorgiva (Rapporto Ambientale Preliminare pag. 12 e Studio di
Incidenza Ambientale pag. 24) e sul quale realizzerà un ponticello
con oblò vetrato “al fine di preservarla” (???) e “di
renderne possibile la visione”. Dato che in zona non esiste una
rete fognaria, è stata chiesta al Genio Civile “l’autorizzazione
per lo scarico di reflui fognari, acque nere e meteoriche” nel
predetto corso d’acqua e pagati i relativi diritti (All. 4).
E’ il caso di sottolineare che qui l’acqua
sgorga a 8-12 gradi e dopo poche centinaia di metri raggiunge la
Storga e, a parte le forti riserve sulla reale efficacia della
depurazione, resta insoluto il divario di temperatura degli scarichi
rispetto all’acqua di risorgiva.
Locali
interrati. Lo Studio di Incidenza
Ambientale a pag. 17 accenna in modo molto soft alla necessità di
“momentanei emungimenti delle acque” da risolversi con pompe da
aggottamento, escludendo “fin d’ora l’impiego di sistemi
well-point”. Ben diverso risulta il contenuto delle Norme Tecniche
di Attuazione, documento che non rientra nel vostro esame, quando
all’art. 10 e in tutto l’art. 12 afferma chiaramente e
compiutamente che “è consentita
la costruzione di locali interrati”
(previo nulla-osta del Dipartimento difesa Suolo e Foreste) e, per
evitare l’emungimento libero, si dovrà realizzare un tappo di
fondo e confinare l’area con palancole, il tutto senza uso di
well-point (All. 3). A parte l’inopportunità di realizzare tali
interrati in area di risorgiva a tutela della 1^ falda freatica, è
straordinario che non si abbia notizia nella zona di un solo scavo
effettuato a livello della 1^ falda senza uso di well-point, e nelle
precedenti esperienze l’acqua della Storga è stata marrone per
mesi. Non
solo, la richiesta di Concessione Idraulica protocollata al Genio
Civile il 10.02.2015 che si conclude con la “Concessione
Provvisoria per abbassamento Falda Freatica mediante impianti
“Well-point” e scarico su corsi d’acqua superficiali”
con impegno a versare la cauzione, non risulta stralciata ma subito
di seguito debitamente sottoscritta (All. 4).
Per tutte le ragioni esposte si confida in un attento esame del
progetto presentato all’esame della Commissione VAS, per gli
effetti diretti e indotti su un’area che Istituzioni, Associazioni
e cittadini stanno cercando di preservare e valorizzare. Si rimane a
disposizione per chiarimenti e/o documentazione di supporto.
Gli allegati si riferiscono a
documenti non in Vs. possesso, mentre per il Rapporto Ambientale
Preliminare e lo Studio di Incidenza Ambientale ci siamo limitati a
citare le pagine dei passaggi significativi.
Cordiali saluti.
A nome di:
ITALIA NOSTRA TREVISO - R. Scarpa
GRUPPO DI LAVORO STORGA - E. Bortolanza
GRUPPO RADICI FELICI - R. Anelli
LEGAMBIENTE CIRCOLO PIAVENIRE - M.Fintina
SALVIAMO IL PAESAGGIO TV SUD - G.Carturan
ASSOCIAZIONE ECO-FILOSOFICA - P.Scroccaro