"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

lunedì 28 giugno 2021

EL PIAVE, ZE' STRUCA' COME UN LIMON


Parlare di "conseguenze DISASTROSE per ogni coltura e per la produzione di energia dal gennaio 2022 per l'introduzione del DEFLUSSO ECOLOGICO", come fanno ANBI VENETO ed ENEL fintoGREEN POWER nell'articolo di Eugenio Pendolini sul Gazzettino, è una sostanziale ammissione di colpa da parte dei settori agricolo ed energetico nei confronti della risorsa PIAVE.

Il vero DISASTRO è la gestione fino ad oggi fatta del nobile fiume, sfruttato in modo estensivo ed senza particolari riguardi verso la sua stessa sopravvivenza. 


 

Chi ne ha maggiormente beneficiato, ora diventa la VITTIMA?? 

Il concetto di DEFLUSSO MINIMO VITALE, valido ancora fino al gennaio 2022, è una foglia di fico, usata in modo discrezionale, che non garantisce al fiume di esistere e la prova provata è il fatto che il fiume PIAVE scompare per lunghi mesi nel suo medio corso (vedere Maserada in agosto...).


 

ANBI VENETO e ENEL finto GREEN POWER parlano di "eccellenze di radicchio e uva", "di corsi minori del trevigiano che non saranno più alimentati dalle irrigazioni (sic!), di potenza idroelettrica non più generata.... ma NON passa loro per la testa che, forse, hanno SPREMUTO IL LIMONE PIAVE oltre ogni decenza e limite di accettabilità.

La DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE della COMUNITA' EUROPEA è del 2000 (20 anni fa, non ieri...) e pone seriamente la questione della scarsità della RISORSA ACQUA in modo realistico, destinato solo a peggiorare: va cercato un equilibrio serio tra habitat ed economia, perchè quanto fatto fino ad oggi in Veneto per la PIAVE rasenta la follia.

Si prosciuga il fiume per sfruttare l'acqua a vantaggio di monocolture (mais, prosecco) o altro (asparago, radicchio) e per fare energia che di verde ha solo il nome inglese.

VEDIAMO QUELLO CHE ANBI E ENEL POWER NON DICONO

1) RISPARMIARE ACQUA in AGRICOLTURA: quanta acqua viene sprecata nell'irrigazione tramite canalette? Il Presidenza Romano del Consorzio Piave parlava di 30 milioni di euro di investimento per passare al goccia a goccia... Quanto si è fatto in questo senso? ANBI parta a risparmiare acqua, invece di farsi forza di concessioni date allegramente quando sembrava che non ci sarebbe mai stata penuria di acqua.

2) CENSIRE E FAR PAGARE I POZZI ABUSIVI IN AGRICOLTURA: quanti pozzi abusivi esistono lungo l'asta del fiume? Quanto prelevano? Si stima circa una percentuale tra 8-10% e questo prelievo diventa la valvola di salvezza (abusiva) degli agricoli quando viene dichiarato lo stato di emergenza. Si diminuisce la portata delle derivazionCivile per capire l'entità di questo problema? Ovviamente nulla perchè "semo paroni a casa nostra", anche se  spreco acqua h24 per sentire solo il rumore della fontana o tenere in fresco l'anguria. Partite a censire e far pagare questo prelievo e vediamo il risparmio...

3) MINI-IDROELETTRICO: questo tipo di energia è assolutamente incompatibile con l'ambiente e ne sono la prova le centinaia di impianti già realizzati lungo gli affluenti della PIAVE nel bellunese; sono impianti che esistono solo grzie ad un'assurda politica di incentivi e fanno danni irreparabili per ingrassare qualche società privata. Cosa dice ENEL GREEN POWER? Forse sarà il caso di fare una seria riflessione se vogliono essere un società verde, altrimenti è puro washing...

 4) I DANNI DEI CAVATORI: perchè si è data la gestione della riqualificazione fluviale ad un ente che è  di fatto gestito dai cavatori (CRIF); sono riusciti a sfigurare la personlità del fiume che, da meandriforme, è diventato un canalone diritto e profondo. Quanto valgono in termini di portata perduta e di maggio erosione il loro intervento di pseudo riqualificazione fluviale?  Perchè il CRIF è il braccio operativo del Genio Civile e non si fanno appalti normali? Siamo sempre in emergenza??

 5) L'IRRIGAZIONE CHE ALIMENTA LE FALDE? relativamente al fatto che l'irrigazione delle colture è utile ad alimentare le falde del trevigiano è verissimo, ma la medesima cosa l'ha sempre fatta la Piave anche prima dei canali consortili, visto che il Sile deriva dal Piave e non ho ancora avuto evidenza  scientifica che, invece, nasca dalla preziosa opera dei Consorzi... ANBI VEENTO scorda di dire che si irrigno campi di agricoltura convenzionale, dove l'uso di concimi chimici, urea e fitofarmaci è rilevantissimo... Il tutto viene poi portato a valle ad alimentare i canali a sud ed il Sile ed infatti sono evidenti glin inquinanti. Volete fare dei prelievi per capire? Quindi ricarichiamo le falde con acqua avvelenata?? Forse è meglio non usare questa motivazione...

6) LASCIARE L'ACQUA AL FIUME E' UNO SPRECO?  Dire che lasciare l'acqua al fiume è uno spreco perchè va al mare è una scemenza totale perchè tutti i fiumi nascono per andare al mare e non nascono per essere depredati in maniera totale per usi agricoli ed industriali. Solo un ingordo può dire che vuole avere tutto lui..... Per quale motivo? Per quale diritto?

Ci sono paesi (Nuova Zelanda) che hanno fatto dei loro fiumi un'entità giuridica per fare in modo che si possano difendere nei tribunali dall'ingordigia. Qui siamo anche peggio: diciamo di amare il fiume sacro alla patria, ma lo secchiamo...

Invece di risparmiare e dividere la risolrsa in modo sensato, vogliamo sprecare e poter continuare a sprecare.

 LA CONCLUSIONE quindi non è andare in Europa a contestare una direttiva di 20 anni fa (non potevamo prepararci??), ma fare una seria analisi di come applicare il DEFLUSSO ECOLOGICO che è sacrosanto.

Vogliamo andare a contetare un regolamento che impedisce di "tagliare il ramo su cui siamo seduti"? Ma con quale coraggio potete farlo?

Proviamo a studiare come:

  1. ridurre gli sprechi
  2. eliminare centrali mini idrolettriche che sono economicament sostenibile solo per incentivi
  3. convertire agricoltura convenzionale in biologica lungo l'asta del fiume
  4. introdurre colture che necessitano di meno acqua (canapa?)
  5. fermare gliinterventi di escavazione in alveo che alterano la morfologia del fiume
  6. ridare spazio al fiume per le sue piene, demolendo costruzioni e fabbriche più impattanti

SUL DEFLUSSO ECOLOGICO non c'è trattativa perchè il FIUME non chiede TUTTA L'ACQUA....

CHIEDE L'ACQUA CHE SERVE PER FAR VIVERE L'HABITAT che è una risorsa, quando gli stessi parlano di turismo e non di agricoltura...


 



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