"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)
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domenica 6 agosto 2017

CGIL CONEGLIANO CHIEDE PIU' SVILUPPO PER IL PROSECCO?

Non conosco il segretario della SPI CGIL di Conegliano e credo che sia animato da piena buona fede, ma dalla sua nota riportata in allegata traspare una cultura ambientale molto vecchia ed una cultura politica che non si rende conto che la politica non è in ritardo sul prosecco, ma è SDRAIATA visto che Luca Zaia e la "sua" Regione Veneto hanno concesso e continuano a concedere di tutto e di più ai pro-seccatori.

Non pretendo che il sindacato si occupi di ambiente, anche se i lavoratori hanno diritto alla salute ed ad un ambiente sano come tutti gli altri, ma la candidatura UNESCO deve essere l'occasione per imporre una RICONVERSIONE DEL PROSECCO A BIOLOGICO perchè tra tre anni arriva il PLOSECCO CINESE e contro quello non ci saranno prezzi che tengono.

Oggi le nostre lolline sono immolate al prosecco con un depauperamento pauroso di biodiversità ed uso intensivo di pesticidi con qualche timido passo verso interventi di riconversione.
Il Consorzio di Tutela, che parla molto ed ha il rettore dell'Università di Venezia come presidente (lo stesso che presenta il progetto di albergo diffuso?), non è limpido come il suo vinello e non ha il sindacato come referente, ma il buon Luca.

venerdì 21 luglio 2017

PROSECCO: IL TAVOLO PERMANENTE A CUI CHIEDEREMO DI SEDERE

C'è stato un incontro a Pieve di Soligo per promuovere la canditatura dell territorio PROSECCATO come patrimonio dell'Unesco e si sono dette delle cose certe volte buffe che sono riportate negli articoli.

Chiederemo di essere invitati a questo TAVOLO PERMANENTE, che è spesso asimmetrico come forze visto che da un alto ci sono REGIONE VENETO, imprenditori e ENTI DI TUTELA e dall'altro pochi altri spesso squattrinati, ma idealisti...
Un tavolo permanente non si nega a nessuno...


AGRICOLTURA CHIMICA AVVELENA LA TERRA

A margine del convegno di PIEVE DI SOLIGO un medico pubblico ci spiega che non va DEMONIZZATA AGRICOLTURA TRADIZIONALE........... perchè non sarebbe dannosa ai cittadini.
Dichiara che è preferibile il BIOLOGICO O BIODINAMICO, ma sinceramnte ci dovrebbe dire cosa fa mangiare ai suoi figli, visto che siamo quello che mangiamo...


Il fatto che agricoltura chimica rechi danni alla TERRA non lo sfiora nemmeno e questo la dice lunga sulla sua sensibilità ambientale. 


lunedì 17 luglio 2017

UNA MONOCOLTURA NON PUO' ESSERE PATRIMONIO DELL'UNESCO

Il Governatore Zaia parla di cose che non conosce oppure meglio ne parla in un contesto protetto dove c'è un parterre di arricchiti che vuole applaudirlo perchè la loro fortuna dipende dalla sua furbizia.

La candiadtura della monocoltura Glera non può essere un patrimonio dell'Unesco perchè sarebbe come premiare la colza della Monsanto cioè un qualcosa che impoverisce il territorio.
Non si tratta di premiare il lavoro dell'uomo (ce è sempre da premiare) ma di premiare il suo rispetto del LIMITE, cosa che non pare una delle caratteristiche della specie Home FulvoPettinaticus della tribu' dell'Homo Veneticus Prosecchis...

Far venire uno delle Langhe a parlare è sbagliato...Dovevno andare loro nelle Langhe per capire che lì il paesaggio è rispettato: ci sono ancora siepi, fasce boscate, aree ripariali... Non vitigni anche sulle rocce.

Noi siamo contrari ad una candidatura sostenuta da un Consorzio di Tutela che pensa solo alla produzione e non all'avvelenamento delle sue terre. Quando vedremo un rispetto volontario di regole di buon senso ne riparleremo.
Per oggi ci basta quanto scriveva il Consorzio di Tutela Prosecco al Comune di Pieve...

IL POCO PROSECCO DA NON BOICOTTARE

Non sarà certo noi a creare problemi ad un mercato gonfiato che sta portanto la specie Homo FulvoPettinaticus a piantare glera anche sulle crode, ma i nomi di coloro che producono con serietà e consapevolezza vanno ricordati e pertanto se vi leggete l'articolo potete farvi un elenco di cosa si può ancora bere.
Il resto lasciatelo ai poveri stranieri...

venerdì 2 giugno 2017

CONFAGRICOLTURA: LIBERTA' DI INQUINARE CON I VIGNETI?

La posizione di certe associazioni degli agricoli (forse quasi di tutte) è insostenibile e lo stanno comprendendo i sindaci che sono responsabili in prima persona della salute dei loro cittadini.

Non rendersi conto che l'irrorazione di una coltivazione intensiva come il prosecco è dannosa per la salute e per l'ambiente è pura follia e segnale di avidità.
La posizione del Sindaco di Volpago e dei Comuni del Montello è di attenzione ed andrebbe estesa in modo ancora più rigido per proteggere persone, aminali e cose come ha fatto Pieve di Soligo.

Il prosecco, oltre ad essere un vino da cinesi e ciccioni americani, ci ucciderà?



venerdì 19 maggio 2017

CANDIDATURA UNESCO PER LE COLLINE DEL PROSECCO?

Ecco che parte la vera campagna elettorale di Luca Zaia nei territori del Veneto a portare "ricchezza" con la monocoltura del prosecco che sta devastando il territorio e la biodiversità per il solito motivo: i SCHEI!!

Si trasforma una cultura tradizionale in un business da 1 milione di euro all'ettaro in zona DOCG e con questa grande idea er Pomata si porta a casa i voti dei Veneti, incuranti del fatto che questo possa essere un altro disastro programmato come quello delle case-capanon, dei contoterzisti, delle zone industriali ora vuote...
Non si tratta di modello di sviluppo ma di intelligenze per vedere un po' oltre...

COLLINE DI CONEGLIANO E VALDOBBIADENE: SABATO 20 IL VIA ALLA CAMPAGNA TERRITORIALE A SOSTEGNO CANDIDATURA UNESCO – PRESIDENTE DEL VENETO A MIANE CONSEGNA BANDIERA E DOSSIER

(AVN) Venezia, 18 maggio 2017

Con la consegna ai 28 sindaci e alle istituzioni dell’Alta Marca della bandiera con il logo delle Colline candidate a Patrimonio dell’Umanità si inaugura sabato 20 maggio, a Miane, la campagna territoriale delle colline di Conegliano e Valdobbiadene per la ‘nomination’ nell’albo esclusivo dei siti tutelati dall’Unesco.

Il presidente della Regione Veneto, primo promotore della candidatura, insieme a Innocente Nardi, presidente dell’associazione temporanea di scopo per la candidatura, ha convocato al Giardino al Brolo “da Gigetto”, a Miane, in concomitanza con la serata inaugurale di “Vino in Villa”, i sindaci del territorio trevigiano interessato, i presidenti di Provincia, Camera di Commercio, Gal Alta Marca, Ipa Terre Alte della Marca trevigiana e delle Pro loco del Veneto, il preside dell’istituto enologico di Conegliano “Cerletti”, nonché i componenti del comitato scientifico che ha predisposto il dossier della candidatura, guidato dal professor Amerigo Restucci, per dare il via ufficiale alle iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione di tutte le istituzioni che sostengono la candidatura Unesco delle colline del prosecco.

La bandiera della candidatura, con il logo stilizzato dei poggi di Conegliano e Valdobbiadene selezionato dal recente concorso internazionale, dovrà garrire in tutte le sedi istituzionali e i luoghi pubblici che sostengono l’ambito riconoscimento: il vessillo identificativo e promozionale resterà esposto sino al pronunciamento definitivo dell’assemblea Unesco, atteso per luglio 2018.

Insieme alla bandiera ufficiale, il presidente della Regione consegnerà a tutte le istituzioni coinvolte e ai sostenitori della candidatura – presente l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già segretario generale della Nato - anche copia del dossier presentato alla commissione Unesco e l’atlante fotografico del territorio “Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”. E presenterà il programma di attività e promozione territoriale che scandirà – nell’area dei 28 comuni delle Colline - mesi dell’attesa del verdetto di Parigi.

“La bandiera è un biglietto da visita ma è anche un auspicio. Fare ingresso nella lista esclusiva dei Patrimoni mondiale dell’Umanità – ricorda il presidente del Veneto – è un marchio identitario che suggella l’unicità di un habitat di assoluta bellezza, plasmato dalle mani sapiente e infaticabili di agricoltori e viticoltori ‘eroici’. La Regione, i comuni e tutti gli attori di questa candidatura vogliono arrivare all’ambito traguardo con la consapevolezza di avere un tesoro da tutelare e da far conoscere al mondo intero nelle sue molteplici componenti: paesaggio, viticoltura di eccellenza, pievi e borghi secolari, comunità laboriose e accoglienti. E’ il mix tra questi ingredienti che ha creato la singolarità e la bellezza esclusiva delle colline della Sinistra Piave: sono ‘perle’ della nostra terra che vogliamo già da ora far apprezzare e gustare ai milioni di visitatori che ogni anno scelgono il Veneto come meta, certi che l’ingresso nell’esclusivo sodalizio Unesco dei mille tesori del pianeta da tutelare non potrà che consacrare il valore universale della simbiosi tra uomo, vite, terra e arte creata nei secoli sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene”.

martedì 16 maggio 2017

SOLDI O BIODIVERSITA'? POCO RISPETTO PER I VECCHI

Siamo sempre là: la biodiversità è un valore ma il valore dei soldi è più forte...
I produttori di prosecco si ostinano a non capire che la MONOCOLTURA è un pericolo anche per loro come la storia agricola ha dimostrato e non ci saranno OGM che tengono...

La tutela delle vecchie varietà dovrebbe essere un elemento di rispetto come quando si rispettano i vecchi.. anche se non producono più.
Oggi invece si espiantano sia le viti che i vecchi.


lunedì 8 maggio 2017

BONIFICHIAMO LE COLLINE?

L'ingordigia di alcuni agricoltori e il non rispetto delle regole di minima civiltà portano ad irrorare anche chi va a correre lungo le colline in strade pubbliche.

Se non ci sarà una reazione forte della politica e delle autorità di fronte a queste gravi violazioni, sarà necessario pensare a strategie per ridurre il danno ed eliminare questi dispositivi.
Se vogliono trattare le viti del LORO prosecco si mettano sulle spalle il loro atomizzatore e vadano filare per filare come si fa da sempre.

Il resto è un reato.
 

domenica 7 maggio 2017

COLLINE DEL PROSECCO: FUORI DALL'UNESCO CON SPV

Ecco un interessante questione nel rapporto tra infrastrutture e conseguimento di importanti patrocini.
Volete i soldi del prosecco? Niente Unesco con Superstrada..

Tra l'altro il prosecco è già in flessione nei mercati dei future agricoli e sta facendo da cavallo di Troia per l'ivasione di prodotti cinesi. GRAZIE LUCA

martedì 2 maggio 2017

MARCIA CONTRO I PESTICIDI 28-5-2017

ABBIAMO ADERITO SENZA RISERVE ALLA MARCIA CONTRO I PESTICIDI DEL 28 MAGGIO P.V. DA CISON A FOLLINA

(da OggiTreviso)

CISON DI VALMARINO - Domenica 28 maggio si marcia contro i pesticidi. Decine di associazioni e gruppi da tutta la regione hanno già aderito alla manifestazione organizzata dal comitato “Marcia Stop Pesticidi”.

La Marcia gode del Patrocinio di Isde Italia - l'associazione nazionale dei Medici per l'Ambìente - e del Pan Europa (Pesticide Action Network), che guida il movimento europeo contro i pesticidi. Per il trevigiano parteciperanno Fare Rete, il Gruppo Zero Pesticidi di Vittorio Veneto, Per i nostri Bambini di Follina, il Gruppo Mamme di Revine, Colli Puri di Conegliano, Wwf Terre del Piave Tv-Bl, “Libera” e “Associazione Democrazia” di Pieve di Soligo e il comitato veneto “Sensibilità chimica multipla” .

Per il bellunese parteciperanno il comitato “Peraltrestrade”, l’Anpi, “Campagna liberi dai veleni”, di “Terra bellunese”, il comitato “Acqua Bene Comune”, il “Gruppo Natura Lentiai”, l’associazione “Casa dei beni comuni”,”Belluno più”, “Rovesci e diritti”, Federconsumatori, “Gruppo suffragette”, “Gas el ceston del Cadore”.

Si tratta di una marcia a carattere popolare che porterà gli ambientalisti a “sfilare” da Cison di Valmarino a Follina: il corteo sarà una forma di protesta contro l’uso e l’abuso dei pesticidi in agricoltura e contro la diffusione dei cosiddetti “vigneti tossici”, oltre che un modo per veicolare la proposta alternativa di un’agricoltura biologica o di un biodistretto.

Gli ambientalisti chiedono inoltre a regioni, province e comuni di applicare il principio di precauzione, vietando l’utilizzo dei pesticidi, di potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio, di togliere gli incentivi alle produzioni intensive e di sostenere l’agricoltura biologica. L’appuntamento è previsto per domenica 28 maggio alle 10.30, alla rotatoria di Cison di Valmarino, da cui partirà il corteo.

In queste ore - fa sapere il comitato - sono sono attese le adesioni di altre decine di gruppi e associazioni locali e regionali.

sabato 15 aprile 2017

SUPERGLERA... TUTTO BIO?


La politica di Luca Zaia scambia i voti con la ricchezza dei suoi elettori e la tattica attuata dal nostro Promoter Principe è fantastica: sta trasformando il Veneto in un prosecchificio e cerca di appropriarsi anche di "concetti verdi" propugnando una svolta bio per coltivare a Glera anche le crode della Piave.

E' una visione che sarà vincente nel breve periodo e per lui questo è più che sufficiente, ma porterà solo danni al nostra territorio che sarà
 IMPOVERITO DI BIODIVERSITA'
AVVELENATO
CONTAMINATO DA VITIGNI OGM

A lui questo non importa, ma credo che ci sarà un fatto che porterà tutti a rinsavire e sarà la drammatica crisi d'acqua che ci attende nel prossimo decennio e senza acqua, non si fa neanche il vino (e i schèi)...

venerdì 7 aprile 2017

UN GRANELLO DI ... TERRA

Domani ore 11.30-12 a Vedelago nel campo di Evelino Signori cercheremo di mettere un GRANELLO DI TERRA (che contiene SALE) nella zucca dei nostri politici che continuano a giocare in modo irresponsabile con il futuro di tutti noi.
Non sarà una risposta distruttiva, come spererebbero i Nostri Consiglieri Regionale, per ergere le loro opache figure a difensori del Bene, visto che le vittime siamo noi, anzi è il TERRITORIO MASSACRATO.

Siamo ben consci delle nostre poche forze per poter pensare di fermare il Grande Affare, ma siamo anche convinti che sarebbe un grande vittoria anche solo togliere il velo a questo modo di tutelare irresponsabile di portare avanti scelte che danneggiano le proprietà dei privati e nel medesimo tempo l'interesse pubblico mistificato.

Porteremo alcune semplici domande alla Politica:
  • perchè per questa strada si trovano risorse straordinarie e percorsi molto oltre il limite della legalità (a nostra avviso) e per la SICCITA' INCOMBENTE non si riesce a far nulla? 
  • Cosa ci dice il fatto che ci siano 7000 domande di impianto di uva per prosecco per 800 nuovi ettari? 
  • Cosa ci dice il fatto che a Pieve di Soligo i nuovi impianti di vigneti debbano essere posti a 150.200 metri dalle case?

Rispondiamo solo costruendo

efficaci ospedali per curare i prossimi ammalati da traffico e da veleni da prosecco??