Ecco qualche informazione utile per i cittadini in merito alle osservazioni da presentare al PAT adottato.
E' evidente che le osservazioni non hanno alcuna necessità obbligatoria di essere conformi al Documento Preliminare come sembrava ventilato da qualche autorevole tecnico, ma se sono conformi e migliorative sono direttamente accoglibili...
Nulla vieta però di fare osservazioni che siano in contrasto con qualche obiettivo del Documento Preliminare solo che in questo caso è necessario una ripubblicazione del PAT cioè una riadozione parziale o totale.
LE OSSERVAZIONI DEVONO ESSERE DI CARATTERE GENERALE
Estratto dall'accordo di copianificazione tra COMUNE e PROVINCIA
Valutazione delle osservazioni:
Le osservazioni presentate durante il periodo di pubblicazione e deposito,dovranno essere valutate in sede di conferenza di servizi.
Alla conferenza di servizi oltre ai rappresentanti del Comune e al rappresentante della Provincia, potranno essere presenti i rappresentanti degli enti pubblici che detengano specifiche competenze disciplinari o che sono coinvolti nel procedimento di approvazione.
Le osservazioni accoglibili dovranno configurarsi come osservazioni portatrici di interessi collettivi, coerenti con gli obiettivi del documento preliminare e tendenti a proporre ipotesi di miglioramento del piano.
L’accoglimento di tali osservazioni non comporta la ripubblicazione del piano che dovrà invece avvenire nei seguenti casi:
1.inserimento di previsioni in contrasto con gli obiettivi del documento preliminare;
2.aumento della capacità insediativa complessiva del piano al di fuori delle tolleranze dimensionali definite nel rapporto ambientale che valuta la sostenibilità del PAT;
3.stralcio di specifiche previsioni progettuali di livello strutturale contenute nel piano o inserimento di nuove previsioni di livello strutturale;
4.modifica sostanziale o stralcio di ambiti soggetti a specifica trattazione disciplinare atta a garantire la tutela e conservazione delle caratteristiche naturali, paesaggistiche e culturali.
venerdì 27 settembre 2013
mercoledì 25 settembre 2013
PAT TREVISO : PARTECIPAZIONE E PROSPETTIVE
Ieri
sera, sempre presso l'aula magna delle scuole Stefanini, c'è stato
un ulteriore incontro per la presentazione del PAT adottato; anzi c'è
stato il primo incontro pubblico per la presentazione del documento strategico
che deve programmare lo sviluppo della Treviso del futuro, visto che
i precedenti incontri della Giunta Gobbo era frequentati solo da
pochi addetti ai lavori!
Diciamo
che l'informazione sul Piano di Assetto del Territorio è iniziata
con un buon successo di presenze che testimonia che i cittadini
vogliono sapere e capire.
L'avevamo
già intuito, il 20 agosto scorso, quanto un simile incontro era
stato promosso dalle varie associazioni, tra cui la nostra, alla
Loggia dei Cavalieri ed anche in quel caso le presenze erano numerose
ed interessate.
Il
primo dato positivo è dunque questo: i cittadini di Treviso, se
adeguatamente informati e coinvolti, sono interessati e partecipi al
loro promozione ed allo sviluppo della loro città per il
miglioramento della qualità di vita.
Il
secondo dato positivo è nella conclusione finale dell'assessore
Camolei, che attende ed auspica osservazioni di tutti i cittadini per
“dare un'anima” a questo strumento urbanistico, che non deve
restare solo un documento pianificatorio pieno di paroloni alla moda (densificazione, sostenibile, ecoquartieri, etcc..),
ma deve concretamente interessare e coinvolgere le persone.
Il
terzo dato, parzialmente positivo, è che lunedì prossimo alle ore
17.30 inizia il dibattito sul PAT adottato: speriamo che sia il primo
passo di un percorso perchè sarebbe illusorio pensare di poter
gestire il futuro dei prossimi 10 anni in 3-4 ore di incontro con
interventi contingentati e senza la possibilità di un dialogo
costruttivo con Amministrazione e Progettisti.
Ho
finito i dati positivi e quindi passo alle richieste, che espongo
per punti nella speranza di avere risposte precise:
- l'assessore Camolei ha detto ieri che la nuova amministrazione ha le sue precise idee per lo sviluppo sostenibile della città e che sono state manifestate in campagna elettorale in modo continuo ed approfondito.... Beh, forse è il caso di rimettere “nero su bianco” queste idee per dare un concreto punto di riferimento ai cittadini, per fare sintesi e chiarezza.Ritengo che restare nel vago delle dichiarazioni di principio abbia due effetti negativi (secondo me) per la nuova giunta:
- si dà la sensazione che le idee precise non ci siano e probabilmente non è vero
- si perpetua il sospetto che se idee ci sono, saranno esplicitate chiaramente solo dopo... nei famosi “accordi pubblico-privato” mediante tutti gli strumenti innovativi che l'urbanistica si inventa periodicamente.
Attendiamo
quindi per la prossima riunione del 30-9 un documento di sintesi dove
la nuova Amministrazione esponga le SUE idee cardine sul futuro della città di
Treviso.
- un processo partecipativo, per essere tale, deve articolarsi in modo da coinvolgere i cittadini, dando loro modo non solo di essere informati, ma anche di avere gli strumenti per poter intervenire ed essere efficaci.Il prossimo dibattito del 30-9 è quindi solo il primo passo ed attendiamo di sapere quando e come si articoleranno gli ulteriori incontri e con quali modalità. Ricordiamo alla Giunta che sono molti i giovani ed i professionisti, specializzati nel settore della “partecipazione” che possono dare gratuitamente utili suggerimenti e quindi chiediamo che siano consultati per elaborare questo percorso.In ogni caso, secondo noi, devono essere previste delle tappe in ogni ambito territoriale omogeneo per spiegare cosa succede e cosa si prevede di fare in ogni specifica parte di territorio.Attendiamo quindi per la prossima riunione del 30-9 un programma che chiarisca numero e date degli incontri locali e tematici.Conseguentemente chiediamo sin d'ora la proroga del termine per la presentazione delle osservazioni.
- i nuovi strumenti per attuare il PAT (perequazione, compensazione, credito edilizio) devono essere spiegati e resi concreti ai cittadini per dare l'idea di cosa si puo' fare...Per fortuna nel team dei progettisti è presente l'arch. Cappocchin, che è consulente regionale proprio su questi temi, e quindi non farà alcuna difficoltà a fare un incontro tecnico e specifico su tali importanti argomenti portando esempi concreti già realizzati.Attendiamo di sapere in quale date verrà fatto questo incontro per l'illustrazione delle modalità alternative all'esproprio per dare attuazione al PAT.
Queste sono le richieste alla nuova amministrazione: attendiamo risposte.
Per parte nostra (associazioni e cittadini) cercheremo di fare sintesi e riprendere il nostro lavoro di informazione ed elaborazione
Per
ora mi pare sufficiente, vediamo che risposte arrivano...
domenica 22 settembre 2013
LE PASSERELLE DEI BURCI: MARCIO MA NON TROPPO...
Nella giornata odierna, oltre alla pulizia, di un tratto del fiume, abbiamo fatto un'ispezione diretta dello stato di conservazione di un punto transennato delle passerelle dei Burci.
La squadra era composta dal Presidente del Parco Sile, dall'architetto Claudio Grosso e dal sottoscritto della Comm. Piano Ambientale del Parco con il valente aiuto di quattro volontari MASCI di Treviso 2 (Fabio detto "Bogart", Andrea "Visa", Robi "Giaguaro" ed il mitico Orso Nero).
Abbiamo alzato le tavole e riscontrato i punti di maggior degrado che impongono un serio piano di manutenzione che l'Ente Parco SILE, tramite la Commissione "Piano Ambientale" predisporrà e condividerà con tutti i comuni interessati.
La situazione è certamente grave, ma non è disperata ed il primo passo è stato fatto. Adesso bisogna proseguire...
Orso Nero ad un certo punto si è arrabbiato con chi passava in bicicletta senza rispettare i divieti ed è partito un ruggito che sembra la parola "SOOOOCAAA", Era un ruggito.... onomatopeico.
Grazie ancora ai MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) di Treviso 2 che, come i volontari della Festa della Sardea e molti altri, dimostrano che Treviso è piena di bella gente che ama la sua terra. Basta solo non farli troppo pensare...
Siamo piu' bravi a lavorare che a metterci d'accordo, o no?
La squadra era composta dal Presidente del Parco Sile, dall'architetto Claudio Grosso e dal sottoscritto della Comm. Piano Ambientale del Parco con il valente aiuto di quattro volontari MASCI di Treviso 2 (Fabio detto "Bogart", Andrea "Visa", Robi "Giaguaro" ed il mitico Orso Nero).
Abbiamo alzato le tavole e riscontrato i punti di maggior degrado che impongono un serio piano di manutenzione che l'Ente Parco SILE, tramite la Commissione "Piano Ambientale" predisporrà e condividerà con tutti i comuni interessati.
La situazione è certamente grave, ma non è disperata ed il primo passo è stato fatto. Adesso bisogna proseguire...
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| Fabio e Andrea rilevano i punti critici mentre le barche puliscono |
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| Appoggio completamente degradato |
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| Appoggio degradato e travetto centrlale marcio (errore progettuale) |
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| Intevento provvisorio di restauro con fettoni |
Grazie ancora ai MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) di Treviso 2 che, come i volontari della Festa della Sardea e molti altri, dimostrano che Treviso è piena di bella gente che ama la sua terra. Basta solo non farli troppo pensare...
Siamo piu' bravi a lavorare che a metterci d'accordo, o no?
UNITI PER IL SILE
Una
giornata di pulizia di un fiume è sempre un bel momento di
partecipazione, ma è stato molto interessante vedere schierati per
un momento 6 sindaci del basso corso del fiume Sile con il Presidente
dell'Ente Parco, Nicola Torresan per ringraziare i volontari che
hanno partecipato all'iniziativa di “PULI...AMO IL SILE” promossa dall'assessore di Casier, Calmasini.
Un bene come quello del fiume Sile è un primario "bene comune" dove è necessario l'impegno e la partecipazione di tutti senza distinzioni di parte.
LA PAGINA FB CONTRO ZTL
E' evidente che il collettivo ZTL susciti reazioni molto diverse nella città e nei cittadini: i primi ad esserne preoccupati sarebbero i giovani (e meno giovani) del collettivo se ci fosse un'unanime reazione alle loro azioni spesso necessariamente oltre i limiti.
Non mi stupisce, nè preoccupa una pagina FB dal titolo "NO Collettivo ZTL": anzi penso che guarderei alle dichiarazioni di questi contraddittori, se non ci fossero solo pregiudizi e definizioni da bar su coloro che aderiscono a ZTL, che non sono stinchi di santo, ma nemmeno un "covo di criminali e drogati".
Auspico che questi "oppositori" articolino dei pensieri, delle dichiarazioni (con un qualche senso) al di là dei proclami su "Treviso piu' o meno sicura" e facciano capire cosa pensano loro per i giovan e per gi spazi sociali.
Esiste una destra rispettabile e ammessa nell'arco costituzionale, le cui battaglie sono spesso simili a quella dell'estrema sinistra...
Magari non ci siederà allo stesso tavolo se questi signori e giovani si proclamano eredi del fascismo, che, ricordo, è tutt'ora non consentito dalla Costituzione, ma un accenno di dialogo, oltre le offese, si potrebbe stabilire.
Se poi si vuole far passare tutto con il motto degli "opposti estremismi, avanti il centro", siamo al dejàvu...
Meglio comunque una pagina FB o un TW cretino che qualsiasi atto di violenza contro le persone, che è atto da condannare sempre e comunque.
(Oggi va così, mi sento "trattativista")
Non mi stupisce, nè preoccupa una pagina FB dal titolo "NO Collettivo ZTL": anzi penso che guarderei alle dichiarazioni di questi contraddittori, se non ci fossero solo pregiudizi e definizioni da bar su coloro che aderiscono a ZTL, che non sono stinchi di santo, ma nemmeno un "covo di criminali e drogati".
Auspico che questi "oppositori" articolino dei pensieri, delle dichiarazioni (con un qualche senso) al di là dei proclami su "Treviso piu' o meno sicura" e facciano capire cosa pensano loro per i giovan e per gi spazi sociali.
Esiste una destra rispettabile e ammessa nell'arco costituzionale, le cui battaglie sono spesso simili a quella dell'estrema sinistra...
Magari non ci siederà allo stesso tavolo se questi signori e giovani si proclamano eredi del fascismo, che, ricordo, è tutt'ora non consentito dalla Costituzione, ma un accenno di dialogo, oltre le offese, si potrebbe stabilire.
Se poi si vuole far passare tutto con il motto degli "opposti estremismi, avanti il centro", siamo al dejàvu...
Meglio comunque una pagina FB o un TW cretino che qualsiasi atto di violenza contro le persone, che è atto da condannare sempre e comunque.
(Oggi va così, mi sento "trattativista")
sabato 21 settembre 2013
SALVIAMO LE PASSERELLE DEI BURCI?
Su mandato del Presidente dell'Ente Parco, Nicola Torresan, con la Commissione Piano Ambientale (arch. Claudio Grosso e ing. Nicola Bernardi con ing. Nicola Paro) ed Sindaco ed Assessore all'Ambiente del Comune di Casier con la barca messa a disposizione dalla FIPSAS (grazie a Corrado Forlani) e dalla Prot. Civile della Provincia abbiamo visionato per pali e sottostrutture delle passerelle dei burci.
La situazione, come vedete, non è rosea, ma non è nemmeno disperata se la manutenzione straordinaria ed ordinaria viene avviata subito trovand i fondi e soprattutto gestendo un periodico piano di manutenzione con operazioni mirate.
Le passerelle sono in questo momento "figlie di nessuno" e rappresentano di fatto un vero e proprio bene comune che tutti devono contribuire a mantenere ed a salvaguardare lasciando da parte rivalità, errori del passato etc...
Forse ce la possiamo fsare.... Forse.
giovedì 19 settembre 2013
METODI "MAFIOSI" AL PARCO DEL SILE
Esce sul Gazzettino una "strana" polemica relativa ad un consigliere dell'Ente Parco Sile, Ruggero Sartorato, che è parte della Giunta Esecutiva per presunte irregolarità denunciate da M5S, di cui però una parte del movimento nulla sa!!
La questione specifica è poco interessante e troverà una sua risposta direttamente da Sartorato; la questione di metodo è invece molto "educativa", perchè credo si possa definire un'operazione di "killeraggio mediatico" per mezzo di terzi nei confronti di chi forse dà fastidio.
Sono metodi che definire "mafiosi" è il minimo e con i quali nulla voglio avere a che fare perchè se ho qualcosa da dire alla Giunta Esecutiva ci sono modi e tempi per farlo in modo chiaro ed esplicito.
Ribadisco quanto avevo già detto al momento della mia prima elezione nel novembre scorso:
1) i problemi di un parco devono travalicare le appartenenze politiche e quindi auspico che si continui a lavorare per il bene del Parco perchè i problemi sono molti e l'eredità della passata gestione è un macigno...
2) è opportuno che la giunta esecutiva "si apra" anche a livello formale, ma non è necessario "decapitare" nessuno; basta allargare la collaborazione, che è già effettiva sia con il Presidente che con la Giunta senza tanti giochi di potere; avevo, con altri, già chiesto a dicembre 2012 che il consigliere Denis Gobbo entrasse in giunta e quindi questa richiesta puo' essere pubblicamente riproposta...
3) va dato atto alla Giunta Esecutiva di Torresan che c'è un'evidente differenza di metodo in meglio rispetto alla precedente gestione merito suo, degli "assessori" e del nuovo direttore.
3) va isolato ed allontanato chi semina zizzania... al piu' presto
Relativamente al titolo del Gazzettino quindi preciso che io non sono un big (anche se per la stazza potrei sembrarlo) e non voglio in alcun modo operare con questi metodi.
Big
in guerra per le poltrone del Parco
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Dopo
i grillini anche la maggioranza mette in dubbio il posto di
Sartorato: «Va sopra le righe»
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Non
c'è pace per il Parco del Sile. Dopo i mal di pancia e gli
stravolgimenti elettorali degli ultimi mesi, presto le acque di
risorgiva potrebbero non essere più solo affare del centrodestra.
In vista ci sono le larghe intese. L’altro ieri i grillini hanno
tirato un'improvvisa mazzata sul comitato esecutivo chiedendo la
testa di Ruggero Sartorato, rappresentante della Provincia in
quota Pdl. Perché a loro dire la carica a villa Letizia, senza
via libera del ministero dell'Interno, sarebbe incompatibile con
il suo lavoro al comando dei vigili del fuoco di Treviso. Il
diretto interessato ha tagliato corto, assicurando di avere tutte
le autorizzazioni necessarie. Il colpo, però, ha aperto un vaso
di Pandora. Perché, oltre alla burocrazia, paiono essere molti i
consiglieri del Parco che non vedono l'ora che Sartorato alzi i
tacchi. E tra loro non mancano i big della maggioranza. «È
sempre sopra le righe -rivelano- stanno cercando in ogni modo di
lasciarlo fuori». Tanto più che un suo addio rappresenterebbe la
chiave di volta individuata da una fetta consistente del consiglio
per rivedere gli equilibri dopo le ultime elezioni comunali, a
cominciare dalla vittoria di Manildo a Treviso. Nessuno sembra
voler mandare a gambe all'aria tutta la giunta Torresan. L'opzione
più gettonata, infatti, prevederebbe la fuoriuscita di due
assessori su quattro. Da sostituire con altrettanti membri del
consiglio di centrosinistra. E Sartorato sarebbe il primo della
lista. Anche se da villa Letizia cercano di calmare le acque. «Con
gli altri componenti del comitato esecutivo va tutto
meravigliosamente bene -assicura platealmente Sartorato- se chi
mette in giro le voci di un mio addio, è lo stesso che parla
delle autorizzazioni, la cosa lascia il tempo che trova». Sulla
medesima linea il presidente. «Qualcuno vorrà un rimpasto
-ammette Nicola Torresan, quota Lega, rinominato da palazzo dei
Trecento stavolta dalla parte della minoranza- ma la squadra è
questa e andrà avanti così. Lavoro con le commissioni quasi ogni
giorno e non ho mai sentito grosse volontà di cambiarla». Almeno
sino ad ora.
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