"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

venerdì 10 luglio 2015

LA PIAVE MUORE TRE VOLTE IN SEI MESI

Ora è tornata un po’ d’acqua nei greti del Medio Piave, ma per giorni abbiamo avuto di fronte uno spettacolo scandaloso che passa per lo piu' ignorato: ghiaie assolate ricoperte di alghe marroni in putrefazione con stormi di gabbiani in competizione con gruppi organizzati di cornacchie grigie c

he divoravano migliaia di pesci di taglie diverse a bocca aperta e con la pancia all’aria.
Tra i sassi milioni di avannotti a rendere l’aria irrespirabile per l’odore di morte che esalava dagli alvei asciutti....

E una scena che si è ripetuta per ben tre volte nell’arco di un mese e mezzo : già a metà maggio, fatto inusitato anche per questo nostro fiume in agonia , all’epoca dell’arrivo, dalle acque salmastre del basso Piave , delle lasche (marcandoe per la popolazione delle grave ) e delle cheppie (ciepe in dialetto delle rive fluviali ) per la riproduzione nella fascia delle risorgive in greto , la Piave è andata in condizioni di sofferenza nel giro di pochissime ore, senza più acqua neppure negli avvallamenti più profondi.
La stessa situazione si è ripetuta all’inizio di giugno ed ancora ai primi di luglio fino a qualche giorno fa!

Tutto questo nell’indifferenza delle Amministrazioni Comunali rivierasche!
Non c'è stato neppure un ordine del giorno votato in un qualche consiglio comunale, nemmeno un allarme sui giornali dell’Osservatorio del Paesaggio del Medio Piave, che dovrebbe essersi accorto delle ricorrenti secche del fiume magari a corollario delle ripetute commemorazioni della battaglia del Solstizio!
Un Osservatorio dovrebbe “osservare” e se non osserva e denuncia, è un organismo inutile.
Eppure i riferimenti legislativi e gli stimoli, per una corretta gestione del patrimonio idrico e naturalistico rappresentato dalla Piave, ci sono, ma come molte cose nel Veneto della “legalità a tempo determinato”, cioè sempre derogabile, non si osservano oppure semplicemente si ignorano.
Esiste un Decreto Legge (DL 152/2006) che all'articolo 56 prevede un concetto semplice per garantire la vita del fiume cioè il “Minimo Deflusso Vitale”, ma questo concetto per ben tre volte in sei mesi è stato violato con le conseguenze di mote che si possono vedere.
La Piave è inoltre inserita nell’elenco delle zone della “Rete Natura 2000” (direttive EU “Uccelli” ed “Habitat” Z.P.S. 3240023 Grave della Piave ) e quindi dovrebbe essere oggetto di specifica tutela da parte della Regione Veneto in primis.
Per non parlare dell'ignorata Direttiva Acque 2000/60 o del Piano di Gestione della citata Zona di Protezione Speciale “Grave della Piave”.

Tale strumento fondamentale giace, depositato in Regione Veneto, da ormai due anni in compagnia del Piano di Gestione del fiume Sile, senza che nessuno (salvo noi) abbia sollevato la questione, neppure con un’interrogazione!!
Tale piano prevede per il Minimo Deflusso Vitale dalla stretta di Nervesa un volume minimo che innalza il volume minimo di acqua nel fiume dagli attuali 10 mc/sec al triplo, cioè 30 mc/sec perché sia garantita la vita nel fiume, anche in periodi di siccità estiva od invernale .

Poniamo pubblicamente alcune semplici domande alle nostre Istituzioni, sapendo che resteranno probabilmente lettera morta:

  • E’ mai possibile che non vi sia stato un pronunciamento da parte dell’Assessorato all’Ambiente regionale ? Cosa vuole fare il nuovo Assessore??
  • Si può continuare a perpetuare un tipo di colture “idrovore” in tutta la pianura trevigiana senza un ripensamento che privilegi la vita e la biodiversità del nostro corso d’acqua ?
  • Si può continuare a concepire questo fiume alpino come un canale scolmatore in cui si rilascia acqua quando non serve per le dighe del sistema idroelettrico e per le irrigazioni nell’alta pianura?

E' evidente che una simile situazione non è sostenibile e ci troveremo sempre piu' spesso a fare i conti con fenomeni come il tornado di Mira, dove sembra che la Natura Matrigna si diverta a fare i dispetti.
In realtà i segnali del degrado del nostro sistema ambientale ci sono tutti e sono evidenti da anni.
Siamo tutti noi che non vogliamo vederli per privilegiare i nostri interessi particolari rispetto all'interesse primario di tutela dei beni comuni e della vita.

La tutela della biodiversità, dai pesci alle alghe, è nella sostanza la tutela della nostra vita. Se non lo capiamo siamo destinati a soccombere.

In riva alla Piave, 10 luglio 2015
Fausto Pozzobon
per Piavenire e Legambiente

Romeo Scarpa
per ITALIA NOSTRA Treviso

mercoledì 8 luglio 2015

PROMOZIONATO COME UN DOPOBARBA... IL PARCO DEL SILE E' PERFETTO!!

La distanza tra l'immaginario e la realtà si trova tutto in questo video promozionale commissionato dai Comuni e dall'Ente Parco del Sile nel progetto OASI DI SAPERI E SAPORI, che sarà presentato a Milano domenica prossima.

Il servizio di Antenna3 che vi propongo dimostra che cerchiamo di abbindolare i turisti portandoli a vedere le nostre bellezze, di cui noi ce ne strasbattiamo le balle....
Le gite a cavallo? I corsi di cucina? La discesa folkloristica del Sile della festa della Sardea??

Perchè non mettere anche lo spettacolare incendio dell'ex mulino Toso e la colonia di nutrie che vive presso i burci?

Portate i turisti a sentire i rumori dell'autostrada nell'ansa abbadonata di San MIchele Vecchio...

Portateli a vedere le acque di risorgiva che necessitano di una pompa per salire a Casacorba..

Trovate la torbiera... Trovate uno degli endemismi che hanno reso SIC il parco... anzi cosa sono gli endemismi??

Fate loro vedere il viale dei ciliegi e il frangoleto in purezza imbastardito da interventi dementi...

Fate percorrere i poti di orsogrill che suonano come carillon...

SAPERI E SAPORI?? Mi mé par che si soeo odoro de brusà.. tanto fumo

PONZANO: UN'OTTIMA DELIBERA DA PRENDERE AD ESEMPIO.... BASTA PESTICIDI

Molto spesso ci chiediamo perchè ci sono così tante allergie nei nostri bambini o perchè ci sono persone che si ammalano gravemente in età sempre piu' giovane.
E' difficile correlare in modo epidemiologicamente scientifico tale sensazione di assedio con la qualità della nostra vita piena di traffico, pesticidi e cibi di plastica, ma il semplice buon senso dovrebbe far prevalere la PRECAUZIONE rispetto a mille discorsi ragioneristici sul contenimento delle spese.

A Ponzano l'ex Sindaco Granello, nel puro stile padano del "fasso mì co' pochi schei" aveva deliberato di bonificare il cimitero irrorando tutto con pesticidi vari come usano fare per il prosecco che poi esportiamo nel mondo...
Il nuovo Sindaco Monia Bianchin stava per confermare tale scelta, ma per fortuna, insieme con l'assessore Silvia Baldo, hanno dato ascolto a consiglieri del Movimento 5Stelle che si opponevano a tale scelta demenziale.

Hanno cambiato idea come fanno le persone intelligenti che pensano con la loro testa e dimostrano di essere amministratori che meritano rispetto. BRAVI!!
Bravi anche ai 5 stelle per il suggerimento....

Mi chiedo ma una simile delibera a Treviso è difficile da fare?? Comporterà delle maggiori spese per usare piu' persone invece che pesticidi, ma ci guadagniamo in salute.
Che referat va sentito secondo voi??

Un altro tema è quello della pulizia dei canali dove gli operatori di Treviso Servizi passano periodicamente ad eradicare qualsiasi forma di vita secondo lo stile del vecchio Sceriffo Genty, che il verde lo voleva solo nel taschino..
Quando spiegheremo agli operatori ecologici di Treviso Servizi che se ti radi i capelli con il napalm non è proprio salutare per il cuoio capelluto??
Non è difficile potare in modo normale come si fa con una siepe... Non si sradica tutto ad ogni taglio...





martedì 7 luglio 2015

4° LOTTO TANGENZIALE DI TREVISO: NON VOGLIONO CAPIRE? FACCIAMO SE CI RIESCONO...

VEDERE LA STORIA DI JAIME LERNER A CURITIBA... INFORMARSI, PLEASE...
Replichiamo per l'ennesima volta (e non sarà l'ultima..) ai piagnistei del consigliere comunale del PD Giancarlo Zuliani e dei suoi sodali con alcuni semplici argomenti che però NON voglio capire, perché hanno da tempo scelto pregiudizialmente di sposare una finta soluzione al problema del traffico che si chiama “4° lotto della tangenziale di Treviso”.

Esponiamo per punti perché i nostri amici di San Giuseppe e dintorni sono particolarmente duri di comprendonio, non perché sia incapaci di intendere o capire, ma perché sono pieni di pregiudizi vecchi... da vecchi.

  1. “Nuove strade portano SEMPRE nuovo traffico”: non è un dogma, ma è una constatazione che conosce bene chi opera nel settore; anche non essendo esperti, basta guardare al Veneto per capire che fare strade non è piu' una soluzione. Se ci fossero dubbi ci sono degli studi professionali che possono spiegare bene questi concetti (vedi www.ecinque.org) ed è bene avere una visione che va al di là degli esperti trasportisti amici del Sindaco...
  2. Una strada statale che si chiami Noalese o Castellana o Feltrina è una strada ad alto scorrimento di traffico che deve essere usata al massimo delle sue potenzialità; spiace per il santo falegname, ma il traffico sul piazzale dei fedeli va risolto con soluzioni locali senza rovinare il resto del territorio. Avere una scuola materna o un casa di riposo sul bordo della Feltrina è un problema di errata localizzazione di queste strutture, che arrivano dopo la storica Noalese.... Si poteva pensarci prima??
  3. Il politico Zuliani appartiene ad un partito ed ad una coalizione che parlano di “consumo zero del territorio” e di sistemi alternativi di trasporto e di sviluppo della città; ci siamo persi qualche cambio di casacca?? Perché sapevamo che erano Chisso e Luca Zaia favorevoli a fare grandi opere per lo sviluppo progressivo... Speriamo che i pochi elettori del PD se ne ricordino alle prossime elezioni.
  4. Il cristiano Zuliani e gli amici della Parrocchia dovrebbero leggere e e riflettere sull'ultima enciclica di Papa Francesco, che non è molto tenero contro chi “spreca terra per uno sviluppo insensato”. Se per i cristiani basta una confessione per mondare i peccati, per i politici non basta, servono idee e valori che non possono essere modificati in base al tornaconto di un quartiere, spalmando l'inquinamento su zone vergini.
  5. Quando Zuliani parla di “chiudere l'anello attorno a Treviso”, mente sapendo di mentire perché il 4° lotto della tangenziale sono 3 (tre) chilometri che uniscono Castellana a Feltrina, spostando il traffico su Postioma (semaforo da Oro). Si mette la polvere sotto il tappeto degli altri??
  1. Zuliani che è referente con un assessore mai eletto per i rapporti con la Regione Veneto sulla grande viabilità, ci dica quanti soldi ci sono per il 4° lotto.. Ci dica anche quanto ne servono per chiudere il famoso anello e dove intende passare e quanto tempo ci vorrà per fare tutto questo. Sono semplici domande a cui non abbiamo MAI avuto risposta.
    Come mai?

L'amara conclusione di questo comunicato è che non ci puo' essere dialogo con chi ha solo pregiudizi e vuole avere ragione a tutti i costi.
Vogliono fare il 4° lotto? Vadano in Regione Veneto da Luca Zaia con il cappello in mano e chiedano i soldi, si accordino con gli altri Sindaci, esercitino il loro diritto di decidere....

Noi restiamo fermi sulla nostra posizione che afferma che COSTRUIRE STRADE E' IL PASSATO E SI IMPOVERISCE IL TERRITORIO.
Le nostre idee e le nostre soluzioni sono altre e non troveranno certo applicazione con questi politici. Ma lo sappiamo i politici passano, le idee restano.
Oxy.

lunedì 6 luglio 2015

SAN GIUSEPPE: BASTA... UN MUCIO DE TERA... (soluzione 4)

La questione del traffico che assilla San Giuseppe trova sempre nuovi adepti che invocano interventi dell'autorità per bloccare i camion, fermare le macchine che però devono correre per l'economia...

Una soluzione semplice è un BEL MUCCHIO DI TERRA ALLA BASE DEL CAVALCAVIA DI SAN GIUSEPPE ed il TRAFFICO NON C'E' PIU'

Direte: "ECCO IL SOLITO ESAGERATO ECO-TERRORISTA!!" ed invece no.. l'idea non è mia, ma di Jaime Lerner che l'ha già applicata a Curitiba...

SIAMO IL TERZO MONDO ORMAI...

VARIAZIONI SOPRA L'INFINITO


PEDEMONTANA? OXY...