Il signore, padre dei tre ragazzini salvati, che viveva nella casa crollata ad Ischia rilascia dichiarazioni che dimostrano che sostanzialmente c'è ancora molto moltissimo da fare per far comprendere cosa significa essere cittadini ed a cosa servono Stato, Regione e Comuni.
La dichiarazione (mi pare) si può sintetizzare nel seguente modo:"Io ho costruito senza avere la licenza, ma ho condonato una prima volta (1987), poi ho sopraelevato e fatto una tettoia sempre senza permessi ma ho ancora condonato (2003) pagando fior di soldi. Nessuno mi ha detto nulla sulla mia casa... Volete che io faccia vivere la mia famiglia in posto pericoloso? Se lo sapevo...".
La prima cosa che direi al signor Ischia (lo chiamerò così) è che con il suo ragionemento potrbbe anche succedere che lui vada in ospedale per un'urgenza e trovi di turno... un ingegnere come me che deve operarlo. Non credo che sarebbe felice nel vedermi maneggiare il bistuti e la calcolatrice facendo prima un disegno su come devo tagliare per fare l'operazione...
Questo per dire che la prima INCREDIBILE cosa che emerge e che non mi pare che la stampa (almeno la TV) rilevi è che le costruzioni sono materia riservata a professionisti (geometri, ingegneri ed architetti) che si devono prendere la responsabilità di redigere un progetto che dia sicurezza a chi poi lo va ad abitare.
Il secondo fatto INCREDIBILE è che la casa, di solito, non si fa in autocostuzione. O meglio si facava perchè mio nonnno ha costruito la casa dei miei genitori negli anni '60 lavorando sabato e domenica, ma era muratore (veneto) di professione e sapeva quello che facava; ha chiesto al suo geometra i calcoli del solaio e fatto tutto in "economia", ma secondo le regole del tempo ed infatti la casa ha retto al terremoto del Friuli ed a tutti gli altri. Come mai?
Terza questione da spiegare al sig. Ischia è che il condono sana un problema amministrativo cioè l'illecito di aver costruito senza chiederlo al Comune (il reato sarebbe penale in una zona come Ischia che ritenga abbia un vincolo ambientale..), il Comune doveva prendere atto e richieder eche un tecnico del proprietario facesse le verifiche statiche e tutto il resto per arrivare all'agibilità. Avrebbe cioè dovuto richiedere una cosa impossibile e quindi far demolire la sua casa.
E' tempo di finirla con questo sistema in cui chi è vittima (anche di se stesso= è innocente. Nessuno è innocente perchè quando si tratta di non rispettare le leggi che tutelano il territorio si fanno i cortei con sindaci e parroci.
Questo non è inacettabile e non è sciacallaggio: è dire semplicemente la verità perchè solo se questi (e tutti quelli come il sig. Ischia) prenderanno atto che non sono loro le uniche vittime, ma lo siamo anche noi che paghiamo ogni anno danni per cose che non dovrebbero esister.
e
Visualizzazione post con etichetta scandali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scandali. Mostra tutti i post
giovedì 24 agosto 2017
martedì 22 agosto 2017
INUTILE E DANNOSO, QUESTO E' IL PARCO SILE...
E' molto tempo che critichiamo con forza l'ENTE PARCO SILE e credo che siano sempre troppo tenere le nostre critiche verso un ente che ha tradito il suo mandato e nei 25 anni di vita ha visto degradare tutto l'ecosistema, occupandosi solo di piste ciclabili e di concedere edificazioni in zone di riserva.

Il danno non è nemmeno ascrivibile in toto ai poveri esecutori che sono all'interno del Comitato Esecutori ed ai loro fedeli servitori, ma alla politica regionale che ha dato la mano libera ed ha coperto questo Ente, che nel passato ne combinava anche di peggiori...
Pare che la Regione Veneto voglia chiudere con questa esperienza che loro stessi hanno fatto fallire per ricentralizzare la gestione e tenere sotto controllo la questione. Non cambierà nulla, sono solo falsi movimenti per creare un po' di confusione.
Se gli uomini saranno i Pettenà, i Brunello o il direttore ff non potrà mai cambiare nulla perchè questi danno 400mila euro alle peschiere del Sig. Durigon e se ne fanno un vanto perchè "aveva chiesto due milioni di euro"!! Paghiamo 400mila euro di trote allevate come i polli di Zarattini: questo è il parco Sile!

Il danno non è nemmeno ascrivibile in toto ai poveri esecutori che sono all'interno del Comitato Esecutori ed ai loro fedeli servitori, ma alla politica regionale che ha dato la mano libera ed ha coperto questo Ente, che nel passato ne combinava anche di peggiori...
Pare che la Regione Veneto voglia chiudere con questa esperienza che loro stessi hanno fatto fallire per ricentralizzare la gestione e tenere sotto controllo la questione. Non cambierà nulla, sono solo falsi movimenti per creare un po' di confusione.
Se gli uomini saranno i Pettenà, i Brunello o il direttore ff non potrà mai cambiare nulla perchè questi danno 400mila euro alle peschiere del Sig. Durigon e se ne fanno un vanto perchè "aveva chiesto due milioni di euro"!! Paghiamo 400mila euro di trote allevate come i polli di Zarattini: questo è il parco Sile!
mercoledì 16 agosto 2017
MINI-IDROELETTRICO? UNA PAZZIA SENZA SENSO
Sono passate alcune settimane dal nostro giro nel bellunese, ospiti dei Pescatori del Bacino 8 che insieme a Lucia Ruffato (Acqua Bene Comune Belluno), ci hanno fatto vedere la mostruosità di quello che sta succedendo ai nostri torrenti di montagna, complice una legislazione europea e regionale, che utilizza tutti e soli i meccanismi per il solito motivo: fare soldi!
Schèi...
La questione è nota da tempo e denunciata con forza dai Comitati, ma non riesce a far breccia né a Roma in sede legisltiva, né tra i cittadini che vengono abbindolati da questa pseudo energia rinnovabile.
Il nostro breve giro sul Mis e sul Cordevole è stato chiarificatore di quanti e quali mancanze abbiamo tutti noi su questo tema, che non è difficile, ma è stranamente trascurato, anche se ultimamente qualche Comune e qualche valle ha deciso di dire “basta!”.
Cerco di fare una brese sintesi di quello che abbiamo imparato dai nostri ospiti (pescatori ed ambientalisti).
Primo mito da sfatare: non c'è nulla di “mini” visto che le opere in alveo sono in calcestruzzo e resteranno nei secoli ed i tubi che vengono posati hanno un diametro anche di 2 metri!
In pratica chi ottiene la concessione allo sfruttamento dell'acqua per fare energia elettrica, costruisce un'opera di presa e canalizza con i sopra citati tubi una gran parte dell'acqua verso le turbine a valle. In pratica per un tratto di 3-5km, viene “ rubata l'acqua all'alveo dei fiumi e torrenti, a cui si lascia il 10-15%, che secondo i loro studi sarebbe il “deflusso minimo vitale”. Ovviamente se si ripete il giochino per 3-4-5 volte sul medesimo corso d'acqua, si priva un tratto anche di 25 chilometri dell'elemento essenziale per far vivere il fiume.
Questo danno ecologico non è minimamente considerato da nessuno e tutte le relazioni di valenti professionisti (pagati dal concessionario) dichiarano ogni volta che “non ci sono impatti significativi”.
Ovviamente chi il fiume lo vive e lo ama (i pescatori) non riescono a capire una tale stupidità che priva dell'elemento essenziale alla vita il corso d'acqua e quindi manda in crisi sia la flora che la fauna acquatica.
Dai dati del GSE (nota 1) del 2009 si rileva che l'incidenza della produzione di energia idroelettrica da questo tipo di impianti (erano allora 1270!) arriva a malapena al 4% della produzione totale; con l'incremento previsto (ulteriori 2500 centraline) si arriverà al massimo al 8%. E' sensato un simile investimento per dare risultati così scarsi ad un prezzo così alto?
Questi investimenti, che sono tecnicamente anti-economici, sopravvivono solo grazie ad una poltiva di incentivazione per cui sono tutti i cittadini con le loro bollette elettriche che pagano questo. In pratica noi stessi, consumando energia elettrica e pagando bolletti, diamo soldi a coloro che fanno scempio dei nostri torrenti!
Interventi ben più vantaggiosi in termini economici (pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici) o interventi di efficientamento (risparmio) sugli edifici hanno avuto minori vantaggi rispetto a questo tipologia di energia pseudo-sostenibile.
E' sempre interessante capire chi richiede questa tipologia di impianti e chi li autorizza e chi per avere un quadro delle responsabilità degli enti pubblici (soggetti al controllo politico e quindi alla fine al controllo degli elettori) e dei privati investitori (che agiscono per puro tornaconto economico).
La procedure di autorizzazione e concessione sono normate a livello regionale all'interno di una cornice normativa nazionale.
In Veneto gli Uffici rgionali preposti sono quello relativo alla “Difesa del Suolo” e quello dell' “Ambiente”, entrambi sotto l'Assessorato all'Ambiente, retto in questo momento dall'Assessore Giampaolo Bottacin, che è anche feltrino e quindi dovrebbe conoscere i luoghi.
Nel caos di competenze e delibere che si sono susseguite, tra cui anche la contestatissima DGRV 694/2013 oggi revocata dalla DGRV 1628/2015, la Regione Veneto non ha mai brillato per trasparenza, negando di fatto a cittadini e comitato l'accesso agli atti.
I richiedenti sono stranamente pochi e tutti ricondubili a società di ingegneria o gruppi di produzione o gruppi finanziari sostenuti dalle banche.
L'investimento è discreto (3-4 milioni di euro), ma, grazie agli incentivi il ritorno del capitale è garantito in 4-5 anni di gestione.
Spesso i Comuni partecipano a questi progetti come soci di minoranza per quote del 20% massimo degli utili, che in tempo di finanze magre, sono accolti con favore dai Sindaci.
Quello che resta a noi è il 100% del danno ambientale.
Multinazionali e impresa multiutilities locali stanno già affilando le armi per far pagare l'acqua che invece noi riteniamo un diritto essenziale per l'uomo e per l'ambiente e che quindi deve essere gestito fuori dalle logiche di mercato.
L'acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza perchè è insipensabile alla VITA UMANA e degli ECOSISTEMI TERRESTRI ed ACQUATICI.
L'accesso all'acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perchè determina la sopravvivenza delle persone e di tutte le specie e per questo è condizione per l'esercizio degli altri diritti umani.
Le azioni che possiamo (e dobbiamo) fare sono:
UNITI SI VINCE
NOTE
NOTA 1 - Fonte Pubblicazione “CENTRALINE Dossier 2017” pagine 15-16
Schèi...
La questione è nota da tempo e denunciata con forza dai Comitati, ma non riesce a far breccia né a Roma in sede legisltiva, né tra i cittadini che vengono abbindolati da questa pseudo energia rinnovabile.
Il nostro breve giro sul Mis e sul Cordevole è stato chiarificatore di quanti e quali mancanze abbiamo tutti noi su questo tema, che non è difficile, ma è stranamente trascurato, anche se ultimamente qualche Comune e qualche valle ha deciso di dire “basta!”.
Cerco di fare una brese sintesi di quello che abbiamo imparato dai nostri ospiti (pescatori ed ambientalisti).
- Come funzionano le mini-centraline?
![]() |
| foto 1 - opera di presa sul Mis - bloccata da anni |
In pratica chi ottiene la concessione allo sfruttamento dell'acqua per fare energia elettrica, costruisce un'opera di presa e canalizza con i sopra citati tubi una gran parte dell'acqua verso le turbine a valle. In pratica per un tratto di 3-5km, viene “ rubata l'acqua all'alveo dei fiumi e torrenti, a cui si lascia il 10-15%, che secondo i loro studi sarebbe il “deflusso minimo vitale”. Ovviamente se si ripete il giochino per 3-4-5 volte sul medesimo corso d'acqua, si priva un tratto anche di 25 chilometri dell'elemento essenziale per far vivere il fiume.
Questo danno ecologico non è minimamente considerato da nessuno e tutte le relazioni di valenti professionisti (pagati dal concessionario) dichiarano ogni volta che “non ci sono impatti significativi”.
Ovviamente chi il fiume lo vive e lo ama (i pescatori) non riescono a capire una tale stupidità che priva dell'elemento essenziale alla vita il corso d'acqua e quindi manda in crisi sia la flora che la fauna acquatica.
- Quanta energia producono le mini-centraline come energia?
Dai dati del GSE (nota 1) del 2009 si rileva che l'incidenza della produzione di energia idroelettrica da questo tipo di impianti (erano allora 1270!) arriva a malapena al 4% della produzione totale; con l'incremento previsto (ulteriori 2500 centraline) si arriverà al massimo al 8%. E' sensato un simile investimento per dare risultati così scarsi ad un prezzo così alto?
Questi investimenti, che sono tecnicamente anti-economici, sopravvivono solo grazie ad una poltiva di incentivazione per cui sono tutti i cittadini con le loro bollette elettriche che pagano questo. In pratica noi stessi, consumando energia elettrica e pagando bolletti, diamo soldi a coloro che fanno scempio dei nostri torrenti!
Interventi ben più vantaggiosi in termini economici (pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici) o interventi di efficientamento (risparmio) sugli edifici hanno avuto minori vantaggi rispetto a questo tipologia di energia pseudo-sostenibile.
- Chi richiede questi impianti? Chi li autorizza?
E' sempre interessante capire chi richiede questa tipologia di impianti e chi li autorizza e chi per avere un quadro delle responsabilità degli enti pubblici (soggetti al controllo politico e quindi alla fine al controllo degli elettori) e dei privati investitori (che agiscono per puro tornaconto economico). La procedure di autorizzazione e concessione sono normate a livello regionale all'interno di una cornice normativa nazionale.
In Veneto gli Uffici rgionali preposti sono quello relativo alla “Difesa del Suolo” e quello dell' “Ambiente”, entrambi sotto l'Assessorato all'Ambiente, retto in questo momento dall'Assessore Giampaolo Bottacin, che è anche feltrino e quindi dovrebbe conoscere i luoghi.
Nel caos di competenze e delibere che si sono susseguite, tra cui anche la contestatissima DGRV 694/2013 oggi revocata dalla DGRV 1628/2015, la Regione Veneto non ha mai brillato per trasparenza, negando di fatto a cittadini e comitato l'accesso agli atti.
I richiedenti sono stranamente pochi e tutti ricondubili a società di ingegneria o gruppi di produzione o gruppi finanziari sostenuti dalle banche.
L'investimento è discreto (3-4 milioni di euro), ma, grazie agli incentivi il ritorno del capitale è garantito in 4-5 anni di gestione.
Spesso i Comuni partecipano a questi progetti come soci di minoranza per quote del 20% massimo degli utili, che in tempo di finanze magre, sono accolti con favore dai Sindaci.
Quello che resta a noi è il 100% del danno ambientale.
![]() |
| foto 2: altra opera di presa. Notare la scala di monta dei pesci..sekkati dalla mancanza d'acqua... |
- cosa fare per difendere i torrenti e l'acqua come bene primario?
Multinazionali e impresa multiutilities locali stanno già affilando le armi per far pagare l'acqua che invece noi riteniamo un diritto essenziale per l'uomo e per l'ambiente e che quindi deve essere gestito fuori dalle logiche di mercato.
L'acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza perchè è insipensabile alla VITA UMANA e degli ECOSISTEMI TERRESTRI ed ACQUATICI.
L'accesso all'acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perchè determina la sopravvivenza delle persone e di tutte le specie e per questo è condizione per l'esercizio degli altri diritti umani.
Le azioni che possiamo (e dobbiamo) fare sono:
- informazione precisa e puntuale sull'assurdità di questa tecnologia
- attività di pressione sui politici a livello nazionale per la modifica della politica degli incentivi
- attività di pressione sui politici regionali perchè difendano il loro territorio non a parole (i pescatori votano...)
- attività di pressione sui politici locali (sindaci) perchè si oppongano a questi progetti
- unione delle forze tra tutti coloro che votarono al referendum 2011 per riportare l'acqua come tema politico essenziale
- contribuzione e sostegno ai Comuni che volontariamente rinunciano a questi progetti per il bene dei nostri fiumi e di flora e fauna acquatica.
UNITI SI VINCE
NOTE
NOTA 1 - Fonte Pubblicazione “CENTRALINE Dossier 2017” pagine 15-16
NOI SIAMO CON ANGELO CAMBIANO
La solitudine politica e amministrativa del sindaco Cambiano
Un riconoscimento speciale al sindaco di Licata Angelo Cambiano nell'ambito del Premio Nazionale "Umberto Zanotti Bianco 2017"
Diciamolo: il caso del sindaco di Licata, Angelo Cambiano, vittima di gravi minacce e attentati e poi «defenestrato» dal consiglio comunale per il suo piano di abbattimento di immobili abusivi, ci addolora ma non ci sorprende. E’ l’evidente, inesorabile risultato di una solitudine politica e amministrativa.
E’ l’evidente, inesorabile risultato del livello di conflitto – in atto – tra chi intende ripristinare il diritto a fruire collettivamente del territorio e chi cavalca gli interessi di coloro che intendono negarlo.
Interessi che ritroviamo in tante operazioni che respingono le regole culturali, ecologiche e insediative della pianificazione territoriale e dell’urbanistica, spesso con la copertura di normative appositamente create.
A Licata, così come in molti altri centri siciliani e meridionali (ed anche settentrionari - ndr) , gli interessi espressi dall’uso illegale e criminale del territorio hanno assunto la forma di alleanza tra abusivismo speculativo e mafioso.
Questo, nell’Italia a noi contemporanea, con quasi nove milioni di case o appartamenti inutilizzati e sei milioni e mezzo di case vuote, di cui oltre seicentomila in Sicilia.
Insomma: con buona pace anche dei 5Stelle, l’«abusivismo di necessità» non esiste, al di là di chi lo invoca con disinvolta e sconcertante furberia.
La realtà è questa: esiste una perversa relazione tra distorsioni delle governance territoriali e presenza di speculazione, corruzione e criminalità organizzata. Di certo, si continuano ad investire pochissimi milioni di euro nel programma di messa in sicurezza dal rischi sismico e dal rischio idrogeologico. Tutto ciò, malgrado sempre più evidente appaia l’emergenza ambientale, con l’alternarsi di bombe di calore, siccità, incendi e bombe d’acqua.
Con dissesti e alluvioni. Eventi che completano la devastazione di un territorio assai fragile e già piuttosto ferito.
Noi di Italia Nostra lo diciamo da tanto tempo: bisognerebbe affrontare realmente, seriamente questi problemi; farne occasione per nuove visioni ambientali, sociali e politiche. Ma per far questo ci vorrebbe una nuova classe dirigente – rigorosa, competente, efficiente. E un nuovo ceto politico. Diverse volte abbiamo espresso solidarietà e stima verso Angelo Cambiano. Adesso, preso atto di quanto accaduto, il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia propone di conferire, nell'ambito del Premio Nazionale "Umberto Zanotti Bianco 2017", un riconoscimento speciale al sindaco di Licata Angelo Cambiano.
Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia
Un riconoscimento speciale al sindaco di Licata Angelo Cambiano nell'ambito del Premio Nazionale "Umberto Zanotti Bianco 2017"
Diciamolo: il caso del sindaco di Licata, Angelo Cambiano, vittima di gravi minacce e attentati e poi «defenestrato» dal consiglio comunale per il suo piano di abbattimento di immobili abusivi, ci addolora ma non ci sorprende. E’ l’evidente, inesorabile risultato di una solitudine politica e amministrativa.
E’ l’evidente, inesorabile risultato del livello di conflitto – in atto – tra chi intende ripristinare il diritto a fruire collettivamente del territorio e chi cavalca gli interessi di coloro che intendono negarlo.
Interessi che ritroviamo in tante operazioni che respingono le regole culturali, ecologiche e insediative della pianificazione territoriale e dell’urbanistica, spesso con la copertura di normative appositamente create.
A Licata, così come in molti altri centri siciliani e meridionali (ed anche settentrionari - ndr) , gli interessi espressi dall’uso illegale e criminale del territorio hanno assunto la forma di alleanza tra abusivismo speculativo e mafioso.
Questo, nell’Italia a noi contemporanea, con quasi nove milioni di case o appartamenti inutilizzati e sei milioni e mezzo di case vuote, di cui oltre seicentomila in Sicilia.
Insomma: con buona pace anche dei 5Stelle, l’«abusivismo di necessità» non esiste, al di là di chi lo invoca con disinvolta e sconcertante furberia.
La realtà è questa: esiste una perversa relazione tra distorsioni delle governance territoriali e presenza di speculazione, corruzione e criminalità organizzata. Di certo, si continuano ad investire pochissimi milioni di euro nel programma di messa in sicurezza dal rischi sismico e dal rischio idrogeologico. Tutto ciò, malgrado sempre più evidente appaia l’emergenza ambientale, con l’alternarsi di bombe di calore, siccità, incendi e bombe d’acqua.
Con dissesti e alluvioni. Eventi che completano la devastazione di un territorio assai fragile e già piuttosto ferito.
Noi di Italia Nostra lo diciamo da tanto tempo: bisognerebbe affrontare realmente, seriamente questi problemi; farne occasione per nuove visioni ambientali, sociali e politiche. Ma per far questo ci vorrebbe una nuova classe dirigente – rigorosa, competente, efficiente. E un nuovo ceto politico. Diverse volte abbiamo espresso solidarietà e stima verso Angelo Cambiano. Adesso, preso atto di quanto accaduto, il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia propone di conferire, nell'ambito del Premio Nazionale "Umberto Zanotti Bianco 2017", un riconoscimento speciale al sindaco di Licata Angelo Cambiano.
Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia
martedì 15 agosto 2017
ECOMOSTRICCIATTOLO ALL'ELBA
Continua la svendita del nostro patrimonio più prezioso per fare cassa senza un minimo di coscienza: l'unica cosa che sappiamo fare è immaginare nuove strutture di lusso per ricchi cafoni che verranno a smerdarci con i loro soldi.
L'isola d'Elba si sta opponendo e noi crediamo che che la rinascita di un orgaglio locale contro il degrado del banale sia fondamentale
L'isola d'Elba si sta opponendo e noi crediamo che che la rinascita di un orgaglio locale contro il degrado del banale sia fondamentale
domenica 13 agosto 2017
ABUSIVISMO A ISCHIA
Più il luogo è vip, più cresce il fenomeno dell'abusivismo e maggiore dovrebbe essere il rigore dello Stato e dei Comuni.
I Comuni sono praticamente quasi sempre "complici".... anche lo Stato?
I Comuni sono praticamente quasi sempre "complici".... anche lo Stato?
UNO STATO CHE NON TUTELA LA LEGALITA' NON E' SERIO...
Le varie forze politiche vanno giudicate non tanto dai proclami pre-elettorali, ma dalle decisioni che prendono nelle sedi decisorie.
In Italia, più al Sud che al Nord, la questione dell'ABUSIVISMO è un male antico che pare non trovare alcun vaccino serio in nessuna forza politica.
Gli abusivo votano e pare che noi, non abusivi, non votiamo: è ora di far pesare di più il nostro povero voto anche se non saprei a chi affidare il nostro povro territorio martoriato
In Italia, più al Sud che al Nord, la questione dell'ABUSIVISMO è un male antico che pare non trovare alcun vaccino serio in nessuna forza politica.
Gli abusivo votano e pare che noi, non abusivi, non votiamo: è ora di far pesare di più il nostro povero voto anche se non saprei a chi affidare il nostro povro territorio martoriato
MA A PAESE DORMONO? L'AMIANTO CRESCE DALLA TERRA..
Sulla questione della discarica di via Veccelli c'è da chiedersi come da nuovo amianto ad arrivare in una discarica senza che a Paese nessuno se ne accorga.
Il Comune di Paese dimostra di avere uno scarso controllo del suo territorio e voglio essere benevolo...
Il Comune di Paese dimostra di avere uno scarso controllo del suo territorio e voglio essere benevolo...
ESPOSTO PEDEMONTANA
E' stato presentato un ricorso al TAR, un esposto alla Corte dei Conti ed alla Procura per denunciare l'iniquità della nuova convenzione che modifica la tipologia del contratto sottoscritto dalla Regione Veneto. Loro sono "tranquilli", ma siamo non che siamo agitati perchè pagheremo per 40 anni il delirio di Luca Ghiaia
lunedì 31 luglio 2017
PRIGIONIERI DI UNICREDIT?? MA VA LA'....
Le dichiazioni di questa mattina dell'ing. Piero Semenzato sono INCREDIBILI!!
AfFondazione CASSAMARCA sarebbe prigioniera di UNICREDIT!!
Veramente non c'è pudore... Ma quando arrivavano gli utili non erano prigionieri??
Forse UNICREDIT ha capito che la gestione attuale di afFondazione CASSAMARCA deve dimettersi
POCHE CIANCE!
A CASA!
domenica 23 luglio 2017
CESSIONE DI SOVRANITA' POPOLARE SUL NUCLEARE
Nessuno a livello NAZIONALE o REGIONALE ha fatto la benche minima protesta, ma nemmeno informazione, su questa enormità che, oltre a costituire uno psreco enorme di risorse (15 miliardi di euro per gli F35), costituisce un pericolo per tutti noi.
E' interessante sapere che una personcina equilibrata come TRUMP ha la chiave per schiacciare la famosa valigetta o dare ordini di uso delle armi nucleari proprio vicino all'asilo dove va tuo figlio.
NON HO VISTO PRENDERE POSIZIONE NE' I FIERI INDIPENDENTISTI, NE' I DIFENSORI DEL SUOLO PATRIO...
E' interessante sapere che una personcina equilibrata come TRUMP ha la chiave per schiacciare la famosa valigetta o dare ordini di uso delle armi nucleari proprio vicino all'asilo dove va tuo figlio.
NON HO VISTO PRENDERE POSIZIONE NE' I FIERI INDIPENDENTISTI, NE' I DIFENSORI DEL SUOLO PATRIO...
sabato 22 luglio 2017
PIANA DI CASTELLUCCIO... ECCO UN ALTRO CENTRO COMMERCIALE
Sembrava una bufala, ma purtroppo non lo è: è un'ipotesi demenziale che va contrastata con l'unione di tutti.
Una struttura "provvisoria" in una delle piane più belle dell'Umbria per cosa??
Una struttura "provvisoria" in una delle piane più belle dell'Umbria per cosa??
PANE AL PANE....
Chi è sul territorio non ha paura delle sue opinioni (anche scomode) e queste persone sono dei grandi esempi per tutti.
Non ci sono difficoltà a capire quello che dice... ma nessuno ascolta. Anzi nel 2016 la Curia tentò di zittirlo.
Non ci sono difficoltà a capire quello che dice... ma nessuno ascolta. Anzi nel 2016 la Curia tentò di zittirlo.
BRAVO don Palmiro, continua a leggere il tuo elenco di vittime nella speranza che si alzi un vento forte che fermi la strage
PERCHE' SIAO CITTADINI DI SERIE C? AUGUSTA E LE ALTRE...
I fatti che periodicamente vengono alla luce con decenni di ritardo danno l'idea che il popolo italiano siano utile solo per il voto, ma non sia molto considerato quando ci sono problemi ambientali.
Il repertage da Augusta (Sicilia) non parla di oggi... parla di ieri, forse anche dell'altro ieri e c'è da restare senza parole.
Il repertage da Augusta (Sicilia) non parla di oggi... parla di ieri, forse anche dell'altro ieri e c'è da restare senza parole.
QUANTE AUGUSTA CI SONO IN GIRO PER IL BEL PAESE?
Nel nostro amato Veneto siamo foderati dei prodotti industriali del Fulvo Pettinaticus e della Silvatica Rizzotae. Frutti avvelenati più della mela..
martedì 18 luglio 2017
PEDEMONTANA: 4000 MILIONI DI EURO DI UTILE AL PRIVATO
La sintesi politica del Consiglio Regionale di ieri l'ha detta Ilaria Bramezza, super dirigente di Zaia:
Interessante vedere che il gruppo della Lega ha "marinato" il Consiglio Regionale e non credo solo perchè messo il lunedì...
I mal di pancia leghisti ormai non si possono più nascondere ed è con somma soddisfazione che accogliamo l'incazzatura della consigliera speaker di Zaia, Silvia Rizzotto, a cui è andata di traverso la brioche per le assenze dei suoi.
Il fronte dei soldatini verdi si incrina, ora si tratta di mettere dei cunei di legno duro nelle crepe (non x.lam) e poi innaffiare con acqua (o anche prosecco) e vedremo la montagna sgretolarsi.
"per 39 anni il consorzio SIS avrà garantiti 114 milioni di euro all'anno per 39 anni che fa un totale esorbitante di oltre 4000 milioni di €"
Questo significa che pagheremo in mancanza di servizi per il sociale e per la salute oltre che per manutenzioni e collaterali:
RICORDATELO
Interessante vedere che il gruppo della Lega ha "marinato" il Consiglio Regionale e non credo solo perchè messo il lunedì...
I mal di pancia leghisti ormai non si possono più nascondere ed è con somma soddisfazione che accogliamo l'incazzatura della consigliera speaker di Zaia, Silvia Rizzotto, a cui è andata di traverso la brioche per le assenze dei suoi.
Il fronte dei soldatini verdi si incrina, ora si tratta di mettere dei cunei di legno duro nelle crepe (non x.lam) e poi innaffiare con acqua (o anche prosecco) e vedremo la montagna sgretolarsi.
sabato 1 luglio 2017
LA FINTA ENERGIA VERDE DEL "MINI" IDROELETTRICO
Giovedì sera durante la serata dedicata alla PIAVE ho potuto verificare nel dettaglio la qualità del DISASTRO che si sta facendo nel bellunese con quelle che sono chiamate
In sostanza, grazie agli incentivi che paghiamo noi 1200 milioni di euro per 20 anni (!!), si autorizza il prelievo dai nostri torrenti del 90% dell'acqua per interi tratti...
In pratica si lascia uno pseudo DEFLUSSO MINIMO VITALE di 170 litri/sec canalizzando in megatubi verso le turbine 1000 litri/sec con tanti saluti all'ambiente ed alla fauna/flora acquatica.
Questo lo si fa anche in zone protette SIC ZPS alla faccia della tutela...
Chi autorizza? Sempre la nostra beneamata REGIONE VENETO!!
Per quale resa? 0,19 MTep (milioni di tonnellate di petrolio equivalenti) su un totale di 119 Mtep totali di produzione di energie alternative annuali cioè il nulla.
A breve faremo una visita nel bellunese con il Comitato ACQUA BENE COMUNE DI BELLUNO ed il Presidente dei Bacini Bellunesi (o il 16-7 o il 23-7) per vedere da vicino questa mostruosità che solo dei dementi possono continuare a lasciar fare....
NON MANCATE..
MINI CENTRALI IDROELETTRICHE.
In sostanza, grazie agli incentivi che paghiamo noi 1200 milioni di euro per 20 anni (!!), si autorizza il prelievo dai nostri torrenti del 90% dell'acqua per interi tratti...
In pratica si lascia uno pseudo DEFLUSSO MINIMO VITALE di 170 litri/sec canalizzando in megatubi verso le turbine 1000 litri/sec con tanti saluti all'ambiente ed alla fauna/flora acquatica.
Questo lo si fa anche in zone protette SIC ZPS alla faccia della tutela...
Chi autorizza? Sempre la nostra beneamata REGIONE VENETO!!
Per quale resa? 0,19 MTep (milioni di tonnellate di petrolio equivalenti) su un totale di 119 Mtep totali di produzione di energie alternative annuali cioè il nulla.
SACRIFICHIAMO I NOSTRI TORRENTI PER PRODURRE NULLA!!
A breve faremo una visita nel bellunese con il Comitato ACQUA BENE COMUNE DI BELLUNO ed il Presidente dei Bacini Bellunesi (o il 16-7 o il 23-7) per vedere da vicino questa mostruosità che solo dei dementi possono continuare a lasciar fare....
NON MANCATE..
sabato 13 maggio 2017
PARLIAMO DI MOSE PER DISCUTERE DI PEDEMONTANA?
Quello che emerge dalle aule dei tribunali dove si discute sullo SCANDALO MOSE sarà molto probabilemente fra pochi anni quello di cui si discuterà per la PEDEMONTANA.
Un ingegnere di Treviso denuncia in Tribunale le pressioni delle lobbies per imporre scelte tecniche non convenienti al pubblico interesse...
Perchè dobbiamo sempre ripercorrere le stesse storie senza capire che questa PEDEMONTANA è nata marcia e non puo' essere raddrizzata, ma va fermata prima di tutto per capire poi cosa fare.
Il concessionario va cacciato per inadempienza escutendo la fidejussione e chiedendogli i danni.
Teniamo conto che tutti i malanni sul territorio sono stati fatti con i soldi dati dal pubblico che quindi ha finanziato la distruzione!!
mercoledì 26 aprile 2017
RICCHI PER CURARSI?
La politica deve smettere di guardare all'economia come se tutti noi vivessimo solo di teorie economiche e... schèi.
Una Politica (con la P maiuscola) ha il dovere di guardare al futuro per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e questo non è certo solo coincidente con la crescita del PIL e dei consumi.
Avere la sanità milgiore d'Italia non è una notizia consolatoria, se insieme abbiamo uno degli ambienti peggiori con crescita esponenziale di patologie neurologiche croniche praticamente incurabili.
Oggi per la Politica la Priorità è SPV oppure l'acqua che non c'è più (anche se oggi piove)?
Senza una strada, si starà un po' più in coda; senza acqua... si muore.
Perchè si mette con disinvoltura una tassa di 300 milioni di euro all'anno per 40 anni per 100km di strada e non si trova la stessa somma (un anno solo) per contenere gli sprechi d'acqua in agricoltura?
Le politiche promosse dalla Regione, dalla monocoltura del prosecco all'inondazione di asfalto, non lavorano per i nostri nipoti ma solo per gestire il presente e la popolarità di chi governa.
Vengono prese decisioni temerarie sui bilanci e per il territorio lasciando eredità avvelenate ai chi verrà dopo.
Sappiatelo
Una Politica (con la P maiuscola) ha il dovere di guardare al futuro per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e questo non è certo solo coincidente con la crescita del PIL e dei consumi.
Avere la sanità milgiore d'Italia non è una notizia consolatoria, se insieme abbiamo uno degli ambienti peggiori con crescita esponenziale di patologie neurologiche croniche praticamente incurabili.
RICCHI PER CURARSI??
Oggi per la Politica la Priorità è SPV oppure l'acqua che non c'è più (anche se oggi piove)?
Senza una strada, si starà un po' più in coda; senza acqua... si muore.
Perchè si mette con disinvoltura una tassa di 300 milioni di euro all'anno per 40 anni per 100km di strada e non si trova la stessa somma (un anno solo) per contenere gli sprechi d'acqua in agricoltura?
Le politiche promosse dalla Regione, dalla monocoltura del prosecco all'inondazione di asfalto, non lavorano per i nostri nipoti ma solo per gestire il presente e la popolarità di chi governa.
Vengono prese decisioni temerarie sui bilanci e per il territorio lasciando eredità avvelenate ai chi verrà dopo.
Sappiatelo
giovedì 6 aprile 2017
DE POLI, SATRAPO...
Entriamo in campagna elettorale anche a Treviso ed un partito si fa sentire in modo fragoroso, ma non riuscirà a smuovere il .. "pachidermico problema"
mercoledì 20 luglio 2016
SALVATE I PALU'
Iscriviti a:
Post (Atom)




































