"Ogni cosa era piu' sua che di ogni altro perchè la terra, l'aria, l'acqua non hanno padroni ma sono di tutti gli uomini, o meglio di chi sa farsi terra, aria, acqua e sentirsi parte di tutto il creato." (Mario Rigoni Stern)

lunedì 3 marzo 2014

LASCIAR STARE LA TROTA IRIDEA?? MA NOI CHIEDIAMO 'BASTA DEROGHE'...

Ecco cosa dichiara la Provincia di Treviso alla nostra diffida - vedere articolo sulla TRIBUNA di oggi:

"L'assessore Mirco Lorenzon, assessore provinciale con delega a Caccia e Pesca, che di trote se ne intende - insieme al presidente Muraro le ha “immesse” sabato nel Sile - risponde per le rime all'associazione ambientalista: 
«Non c'è alcun pericolo di rovinar la razza, la trota iridea non si riproduce nelle nostre acque». 
Secondo Lorenzon, a parte il pregio di una livrea cangiante, il pesce finito sulla graticola prima del tempo, non avrebbe particolari pregi. Non teme di essere smentito quando afferma che la trota iridea non spicca per furbizia.
Non ama le novità, tanto meno gli approcci con esemplari di altro lignaggio: «Se la si pesca e la si ributta in acqua ha il coraggio di farsi pescare di nuovo».
Insomma, tante immesse nel Sile, tante pescate, senza rovinare alcun habitat. Lorenzon invita a «non cercare per forza la polemica, ma, piuttosto, di concentrarsi sui veri problemi che affliggono le acque del Sile».
«Mi riferisco in particolare ai danni che sta creando il pesce siluro, un vero predatore. Poi abbiamo aperta la questione del gambero killer, che sta provocando devastazioni pari a quelle delle nutrie, un’altra piaga. Sediamoci attorno a un tavolo, ma per discutere dei reali problemi che ci sono sul Sile. E lasciamo stare la trota iridea»

ECCO LA NOSTRA RISPOSTA
La nostra associazioni non ha certo la competenza dell'assessore Lorenzon sui pesci, ma sa leggere le normative e quindi preghiamo lo stimato Assessore a non scantonare ed a non buttarla, as usual, in caciara...
Cerchiamo di stare sul pezzo... anzi sul pesce!

1) le immissioni di pesci alloctoni (esotici) sono proibite e se la Provincia immetterà ancora un solo pesce in deroga, cercheremo di far pagare i danni a chi lo consenti. Danni patrimoniali personali... per danneggiamento alla biodiversità. Questo è il nostro messaggio. Semplice, diretto ed esplicito. Chiamasi "minaccia"? Si minacciamo la Provincia perchè le sue leggi vanno rispettate non derogate.
La povera "iridea" oltre che stupida costa poco, ma immessa in grande quantità distrugge il resto.. Non è difficile da capire e possiamo fare anche degli schemini, se serve...
2)  ci complimentiamo per la scelta della giornata di apertura della pesca e per le precedenti immissioni in momento di piena dei fiumi: i pesci saranno ormai a Cortellazzo per la gioia dei pescatori di pesci-pollo che li pagano con le loro tessere; basta chiedere alla Protezione Provinciale per sapere se è prevista pioggia... oppure si guarda Sky dove c'è un servizio meteo permanente..
3) non abbiamo ancora notizie del siluro nel Sile, ma se l'assessore vuole spiegare cosa ha fatto per combatterne la diffusione o favorirne l'eradicazione, siamo qua.
Idem per Gambero della Louisiana  o nutrie... Però a parte qualche dichiarazione per far sparare gli amici cacciatori in area parco, non abbiamo visto grandi iniziative scientifiche... 
4) Nessun problema per trovarci attorno ad un tavolo. L'importante è che le trote iridee che avanzano alle peschiere non vengano portate al tavolo perchè non sono un granchè... ed noi siamo spesso a dieta.

Assessore Lorenzon, scusi il tono, ma Lei resti sul tema della pesca in deroga... quello è l'oggetto della nostra diffida.
 
 

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